in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Alba

on Sabato, 02 Luglio 2011. Posted in un po' di me

Il mattino ha l’oro in bocca!

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Foto realizzate col contributo di Elena (che non aveva più sonno) e dell’addetto alla raccolta del vetro che passa alle 5 con la radio a palla seguito dal suo inconfondibile “Sdeden sdeden!”

Dolce o salato?

on Venerdì, 01 Luglio 2011. Posted in cucina

Da quando ho smesso di acquistare i prodotti di alcune multinazionali, non avevo più mangiato neanche quel formaggio spalmabile col nome di una città, finché non ho iniziato ad autoprodurlo!

Il formaggio che si ottiene è una preparazione tipica dei paesi  mediorientali e si chiama labneh.

E’ una cosa semplicissima, basta avere dello yogurt bianco naturale (magari autoprodotto), un cucchiaino di sale, un canovaccio pulito (preferibilmente lavato senza ammorbidenti e detersivi profumati) e una ciotola. Si prende lo yogurt si mette il cucchiaino di sale e si mescola, si versa il tutto nel canovaccio, posizionato sopra alla ciotola (attenzione perché comincia subito a gocciolare il siero), si lega il canovaccio e si appende a gocciolare in frigorifero per 24 ore (alle volte basta anche meno).

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Il giorno dopo si estrae dal frigo, si apre il canovaccio, si raccoglie il formaggio. E’ proprio come il famoso formaggio spalmabile!

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Si possono aggiungere delle erbette fresche tritate, oppure farlo senza sale, in questo caso si può usare anche per preparazioni dolci, tipo cremine. Io l’ho usato al posto della ricotta in questo clafoutis di nocipesche.

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Valida anche la versione vegana, basta usare yogurt di soia e lo stesso metodo.

In ogni caso non buttate il siero che si può utilizzare per i dolci (come ho fatto io per il dolce qui sopra), il pane o le focaccie al posto del latte o dell’acqua, li rende più soffici.

 

Ospite misterioso

on Martedì, 28 Giugno 2011. Posted in giardino

dariaAlice stava giocando a nascondino col cuginetto, quando li sento interrompersi e chiamare a gran voce: “Guarda è passato uno scoiattolo!” No, non eravamo in montagna, ma nel giardino di casa, precisamente sotto il salice e i due bimbi stavano osservando attentamente quelli che sembravano i
resti di uno spuntino…

Di chi? Qualcuno ha qualche idea?Preciso che noi abbiamo un nocciolo in giardino, ma adesso le nocciole sono ancora verdi, mentre
queste erano secche, oltre a trovarsi sotto al salice…
Chi le avrà portate? Uno scoiattolo di pianura? un topolino di campagna?

2 risposte a Ospite misterioso

•Glores scrive: 29 giugno 2011 alle 13:12
Anche noi abbiamo un nocciolo e anche noi abbiamo nocciole, noci, ghiande e semi ovunque portati da loro… Noi quando possiamo gli mettiamo una ciotolina di frutta secca da qualche parte, in modo che possano fare scorta, ma se lo sapesse il nonno… che non riusciamo a convincere a smettere di usare quell’odioso ratticida… non siamo riusciti a dissuaderlo nemmeno dicendogli che il colore rosa intenso potrebbe attirare Pietro a metterselo in bocca... niente lui i topi li vuole morti! :-(
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•daria scrive:
29 giugno 2011 alle 13:31
Noi ormai conviviamo con animaletti vari! In autunno inverno sono le talpe, in estate il grillo-talpa o i topolini di campagna… Per le talpe avevamo provato vari metodi non cruenti per farle allontanare, ormai ci siamo rassegnati a conviverci, come loro a convivere con la gatta!
Rispondi

Sciroppo di menta

on Martedì, 28 Giugno 2011. Posted in giardino

Quando siamo venuti ad abitare in questa casa ci siamo portati anche un paio di piantine di menta che hanno pian piano invaso il nostro giardino. Per fortuna ne serve molta per fare le preparazioni a base di menta così abbiamo il modo di sfoltirla con autoproduzioni varie! Ecco allora lo sciroppo di menta, fresco ed estivo, da usare per bibite e ghiaccioli, realizzato con l’aiuto della mia piccola aiutante raccoglitrice Alice, ormai esperta nel riconoscimento delle erbacce!

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Cosa serve:
150 gr di foglie di menta fresca
mezzo litro di acqua
400 gr di zucchero (io ho usato zucchero di canna integrale mascobado del commercio equo: scurisce lo sciroppo ma è pi salutare)
Far bollire l’acqua e mettere in infusione le foglie di menta per 30 minuti, poi filtrare e versare l’infuso in una pentola, aggiungere lo zucchero e cuocere a fuoco lento mescolando per 15 minuti. Togliere dal fuoco, aspettare che si raffreddi e travasare in una bottiglia di vetro da conservare in frigo. Usare diluendo con acqua fresca o con acqua e ghiaccio o farne ghiaccioli.

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Questo post partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia".

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 con la menta.

Aggiungi un posto a tavola!

on Lunedì, 27 Giugno 2011. Posted in cucina

Elena cresce e ormai sta seduta e dimostra di voler partecipare alla nostra quotidianità, soprattutto ai pasti! E allora visto l’avvicinarsi dei 6 mesi e la sua curiosità abbiamo aggiunto un posto a tavola, dove può stare con noi mentre pranziamo o ceniamo, cominciare a sperimentare cucchiaino, piatto e bicchiere e fare i primi piccoli assaggi. La diretta interessata è stata pienamente soddisfatta della decisione e anche del posto vicino alla sorella, sempre pronta a intervenire (raccogliendo tutto quello che viene lanciato in giro) e già disposta a consigliarla sul cibo!

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Dopo l’esperienza di autosvezzamento di Alice, questa è risultata per noi una scelta scontata, un modo per stare tutti assieme e vivere con gioia i pasti…

 

3 risposte a Aggiungi un posto a tavola!
•Glores scrive:
27 giugno 2011 alle 14:15
L’avvicinarsi dei 6 mesi??? di già??

•daria scrive:
27 giugno 2011 alle 14:33
Ebbene si! Elena ha già 5 mesi e mezzo!


•ilenia scrive:
27 giugno 2011 alle 14:35
che belle che sono….anche Elisa vuole partecipare attivamente allo svezzamento di sua cugina!!!!le da di tutto!!!!

Pan-polenta

on Sabato, 25 Giugno 2011. Posted in cucina

Mia sorella mi avvisa che il giorno seguente avrebbe acceso il forno a legna e se voglio posso approfittarne per cuocere il pane…
Sono un po’ a corto di farine, ma in frigo giace inutilizzato mezzo pacchetto di farina di mais sponcio bellunese (integrale), rimasuglio di ottime polene invernali, che rischia di rimanere lì fino a all’inverno prossimo. Ecco allora l’idea!
Prendo la pasta madre rinfrescata la sera prima (circa 300 gr), metto da parte la quantità che mi servirà per il prossimo pane, aggiungo 300 ml di acqua e sciolgo bene la pasta madre, anzi se ne occupa Alice.
Aggiungo un cucchiaino di sale integrale fino, un cucchiaio di malto di riso, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e mescolo ancora.
Aggiungiamo circa 300 gr di farina di mais e una volta miscelata aggiungo semola di grano duro, impastando fino ad ottenere una bella palla non appiccicosa. Faccio un bel taglio a croce e metto a riposare coperto per 3-4 ore.
Riprendiamo l’impasto, lo facciamo sgonfiare e creiamo la pagnotta. Rimettiamo a lievitare per altre 2-3 ore.
Infine cuociamo (controllando spesso l’andamento) nel forno a legna. Questo il risultato:

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Per la cottura in forno normale, preriscaldare a 240°, cuocere per 15 minuti a 210° e per 30 minuti a 180°.
Questa la fetta:

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Per altre informazioni sul procedimento base per fare il pane con la pasta madre vi rimando a questo articolo che avevo scritto per Depuriamo: http://depuriamo.blogspot.com/2010/05/tutorial-per-fare-
il-pane-con-la-pasta.html

e qui: http://www.goccedaria.it/item/in-viaggio-verso-ovest-fra-amicizie-e-rinfreschi-di-pasta-madre.html

 

Una risposta a Pan – polenta

•kenzo

scrive: 25 giugno 2011 alle 14:52

Mmmmmhhh, queste immagini "bucano" lo schermo :-| :-)
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Olio di iperico

on Giovedì, 23 Giugno 2011. Posted in all'aperto

L’anno scorso in questo periodo ero in gravidanza e mi capitava di usare il treno (la nostra mitica “littorina”) per andare alle visite dall’ostetrica… Mi è sempre piaciuto il treno come mezzo di trasporto perché ci si può rilassare, si può leggere, si ammira il paesaggio e si possono fare degli incontri interessanti. Infatti proprio durante uno di questi viaggi ho conosciuto una suorina con la quale ho condiviso il ritorno ed è stata lei a farmi notare alcune piante fiorite lungo i binari.
“Che bello, qui cresce l’iperico! Adesso chiedo al macchinista se alla prossima fermata posso scendere a penderne…”
E così fece!
Una rivelazione per me: quelle erbacce che avevo in giardino che dicevo a Marco di lasciare per i bei fiori gialli erano di iperico e facilmente potevo preparare l’olio (o oleolito).
Appena arrivata a casa mi sono messa a cercare le piante e a mettere in pratica quanto avevo appena imparato!
E quest’anno eccomi a rinnovare l’olio e a spiegare ad Alice quali sono i fiori e come raccoglierli…

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Questo è il periodo giusto per farlo, fra il 20 e il 24 di giugno vicino al solstizio d’estate quando il sole è più alto sulla terra, in vicinanza a S.Giovanni. Si raccolgono i fiori uno a uno la mattina, senza rovinare le piante e i boccioli che si possono raccogliere il giorno dopo. Si riempie un vaso di vetro trasparente per 3/4 con i fiori e si versa olio fino a coprire tutti i fiori. Si chiude e si mette al sole per 20/30 g capovolgendolo ogni giorno. L’olio diventerà rosso. Passati questi giorni, si filtra pressando i fiori e si mette in bottigliette di vetro scure. Si conserva per 2 anni. Si può usare olio extravergine di oliva o di girasole (spremuto a freddo) o di soia (questi ultimi più leggeri durano di più).
A cosa serve questo oleolito? Per le ustioni e le scottature, come dopo-sole, per l’herpes, per le contusioni, per le dermatiti da pannolino, lenitivo dopo la depilazione, antirughe…

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Ed ecco il risultato finale: l’olio rosso dopo 30 giorni al sole pronto da filtrare e imbottigliare!

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Insalata viola malva

on Mercoledì, 22 Giugno 2011. Posted in cucina

Da un paio di anni cresce in giardino un bel cespuglio di malva, all’inizio solo qualche foglia, adesso, protagonista con i suoi bei fiori viola di un angolo di giardino: perchè non dare un tocco di colore all’insalata quotidiana?
Ecco gli ingredienti (nel mio caso tutti autoprodotti o di crescita spontanea):
•qualche foglia tenera di malva
•qualche fiore di malva
•lattughino
•rucola selvatica
•spinacini
condite con olio extravergine oliva biologico, sale marino integrale, limone biologico

 

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2 risposte a Insalata viola malva

•Glores scrive: 22 giugno 2011 alle 13:49

Buono! Ma un pizzico di zenzero fresco ce lo vogliamo mettere? :-)

•daria
scrive: 22 giugno 2011 alle 14:23
In effetti ci sarebbe stato bene, ma dalle mie parti si fa una fatica a trovarlo!

Remada dei batei

on Lunedì, 20 Giugno 2011. Posted in all'aperto

A due passi da casa nostra: nona “Remada dei Batei” lungo il Fiumicello con partenza e arrivo al Casone Rosso.

dscf0014Col bateo e il palo

dscf0004o con la canoa

dscf0031portando i bambini a fare un giro,

dscf0025imbarcando acqua,

dscf0019scontrandosi,

dscf0035remando e spingendo

dscf0033fino all’arrivo!

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A seguire una breve passeggiata nel parco attorno al casone…

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dscf0059…fra animali da cortile

dscf0064e spiando i piccoli orti degli altri!

Luna rossa

on Sabato, 18 Giugno 2011. Posted in all'aperto

luna rossa

15 giugno: causa cena da amici mi era proprio passato di mente che era la serata dell’eclissi lunare. Per fortuna ci ha pensato Alice a ricordarmelo e a portarmi fuori per mostrarmi come era strana la luna… Purtroppo avevo dimenticato la mia fida macchina fotografica e poi si vedeva proprio poco: un alone rosso fra le nuvole, bassa all’orizzonte. Torniamo a casa e che sorpresa vederla più alta in
cielo e ancora parzialmente eclissata! Appena il tempo per qualche scatto!

 

Una risposta a Luna rossa

•traslochi internazionali
scrive: 28 giugno 2011 alle 22:43
Una splendida emozione. Vista per caso, proprio nella fase da te fotografata, anche se l'avevo cercata tutta la sera ma era invisibile a causa delle nuvole. E poi eccola lì a far capolino fra i palazzi! :-)

Ciliege: non si butta via niente!

on Venerdì, 17 Giugno 2011. Posted in cucina

Ma voi lo sapevate che delle ciliege non si butta via niente?!

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Anche quest’anno ho preparato qualche vasetto di marmellata di ciliegia (in teoria per l’inverno, ma poi finisce sempre prima…) e togliendo i noccioli mi sono detta: “Perchè non provare a seccarli?” Sembrava cosa facile, col sole di giugno basta metterli sul davanzale… e invece le piogge dei giorni scorsi e la mia sbadattaggine hanno rovinato i piani! E allora ho usato il forno… no, non l’ho acceso appositamente! Ci ho messo i noccioli a seccare dopo averlo usato per cuocere il pane!
E alla fine ecco il mio vaso di noccioli essiccati che userò per un cuscinetto – sacchettino per i dolori cervicali e le ammaccature, da scaldare in forno o da raffreddare in congelatore.
Avevo anche raccolto un po’ di gambi da usare per farne tisane, ma il vento se li è portati via! Sarà per il prossimo anno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 risposte a Ciliege: non si butta via niente!
•cristina sclavi scrive:
18 giugno 2011 alle 15:42
avevo sentito da una mia amica naturopata la possibilità di fare questo cuscino…e stanno finalmente sono riuscita a farlo…ma non sapevo che funzionasse anche come borsa gelo!!tu con che stoffa consigli di farlo?grazie mille ciao ciao

•daria scrive:
18 giugno 2011 alle 22:47
Ciao Cristina, non penso sia necessaria una stoffa particolare, basta che sia robusta e naturale… io lo farò in cotone, magari usando dei ritagli di canovacci o di lenzuoli vecchi di quelli spessi (me ne basta poca perchè verrà un cuscinetto 20×10 cm). Pensavo di fare un primo sacchetto interno bianco che contiene i noccioli e un secondo esterno lavabile e apribile con una stoffa colorata. Sicuramente se hai del cotone bio o della canapa vanno benissimo. Mi sarebbe piaciuto farne uno da cervicali con la forma a U, ma sarà per l’anno prossimo…


•equAzioni scrive:
29 giugno 2011 alle 11:57
mmmm…in effetti non ci avevo mai pensato!la mia mamma li essica al sole e io, quando lo faccio, pure!come li hai messi a “cuocere” quindi? a che temperatura, per quanto..?

•daria scrive:
29 giugno 2011 alle 12:55
Avevo appena cotto il pane, quindi il forno era a 180-200 gradi, ho tolto il pane,spento il forno, messo i noccioli sulla teglia del forno sparsi, chiuso e lasciato lì i noccioli finché il forno non si è raffreddato…

La spesa? nell’orto!

on Mercoledì, 15 Giugno 2011. Posted in orto

km zero, biologici, di stagione… dove? Nell’orto dietro casa! (coltivato ancor prima che la casa
fosse finita!)Cosa ho raccolto? I primi fagiolini, qualche pomodoro ciliegino, fiori di zucca, lattughino, rucola selvatica, cicoria catalogna, cipolle rosse, malva e qualche spezia per insaporire (timo, rosmarino,
origano). Per il pranzo non rimane che scegliere!

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3 risposte a La spesa? nell’orto!

•equAzioni
scrive: 15 giugno 2011 alle 16:44
fantastico! quest’anno purtroppo io non ce l’ho fatta. o meglio, sono stata boicottata da un nuovo micino del vicinato che ha gentilmente fatto la pipì dove io e Ale avevamo piantato i semi di ogni tipo di leccornia... :-(

•daria
scrive: 15 giugno 2011 alle 23:04
Ricordo! Poi col nuovo arrivo non è facile seguire anche l’orto… io ho avuto Marco a casa fino ai 2 mesi di Elena, il che ha aiutato moooooltooooo!
••Romina Danelon
scrive: 15 giugno 2011 alle 23:19
Daria, cmplimenti come sempre, la foto rende proprio l'idea della spesa a km 0 :-)

Pane e acqua

on Martedì, 14 Giugno 2011. Posted in cucina

Non mi piace buttare il cibo, men che meno il pane, soprattutto se si tratta di un pane multicereali a lievitazione naturale fatto da me! Che fare di un pezzo di pagnottona ormai troppo indurita?
Ecco, una bella torta con l’aggiunta di un po’ di avanzi. Quali? Un po’ di ciliege e pezzi di cioccolata fondente equo e solidale dell’uovo di Pasqua per rendere il tutto goloso!
Dunque ho rotto a pezzettoni le fette di pane vecchio (circa 2 etti) e messo ad ammollare in acqua (mezzo litro) per un paio d’ore, ho aggiunto 4 cucchiai di zucchero integrale di canna del commercio equo, 2 cucchiai di cacao amaro (sempre equo-solidale), 2 cucchiai di farina tipo 2 biologica, 30 ml di olio di semi di girasole speremuto a freddo, un pizzico di sale, una bustina di cremor tartaro e mescolato il tutto. Ho aggiunto infine un bel po’ di pezzi di cioccolato e rimescolato. Ho versato in una teglia bassa tonda e ho decorato con ciliege tagliate e metà e denocciolate. Messo in forno a 180° per mezz’ora.
Il risultato lo vedete qua sotto…

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un po’ dolce un po’ budino è piaciuto molto anche ad Alice.
Penso venga bene anche con l’aggiunta di frutta secca tipo la “smeiassa” veneta che facevano le nonne…
e voi che ne fate del pane vecchio oltre a bruschette e pangrattato?

 


La nota seria: secondo uno studio commissionato dalla FAO circa 1/3 del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano (1,3 miliardi di tonnellate) va perduto o sprecato. I consumatori dei paesi industrializzati sprecano ogni anno la stessa quantità di cibo dell’intera produzione alimentare netta dell’Africa Sub-sahariana, 222 milioni di tonnellate!

 


6 risposte a Pane e acqua

•Alice
scrive: 14 giugno 2011 alle 15:02
Ma che bella idea!!!Daria…purtroppo non sono riuscita a fare la pasta madre…mi è sembrata subito troppo secca ovvero, tanta farina e poca acqua…devo riprovare però non demordo!!Grazie ancora per il blog!
Alice
•Alice
scrive: 14 giugno 2011 alle 15:03
Ops….mi dai info su cremor tartaro? Non c’è lievito dunque in questo dolce giusto? Grazie
Aly
•daria
scrive: 14 giugno 2011 alle 15:24
Ciao Alice, il cremor tartaro lo trovo in un negozietto di prodotti bio, diciamo che è uno “scarto” della produzione del vino, causa una lievitazione “chimica” senza lieviti. Lo trovi già associato a bicarbonato (in bustine tipo quelle del lievito per dolci), oppure da solo e in questo caso devi aggiungere del bicarbonato per attivare la lievitazione.Per la pasta madre, se ti sembra troppo secca aggiungi pure acqua (in effetti le quantità dipendono anche dal tipo di farina che usi che possono richiedere più o
meno acqua).
••marco
scrive: 14 giugno 2011 alle 22:39
è piaciuta anche a me!
•Valentina
scrive: 28 giugno 2011 alle 21:57
Ciao Daria!Prima volta sul tuo blog: bellerrimo!Cosa ci faccio io col pane vecchio?Lo spruzzo di acqua,olio evo e aceto rosso, lo lascio riposare due ore e poi lo spezzetto e lo aggiungo ad un’insalata di pomodoro, cetrioli e cipolla di tropea.Deve riposare in frigo un’altra oretta perchè i sapori si amalgamino bene.Spettacolo!
D’inverno invece lo uso solo per pangrattato.
Un abbraccio!

•daria scrive:
29 giugno 2011 alle 12:52
Ciao Valentina! Bella idea! Molto estiva e adatta a questo periodo in cui la voglia di cucinare è molto poca!

Io allatto alla luce del sole – Allattare oltre

on Lunedì, 13 Giugno 2011. Posted in un po' di me

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Da un dialogo con Alice a 2 anni e 2 mesi: “Mamma, ha detto calcosa!” io: “Chi?” Alice: “Teta!” Io: “Ma va, non parlano…” Alice: “Si, ha detto: Aice vole latte!”
Come mamma “allattona” non potevo non partecipare al Carnival di Genitori Channel “io allatto alla luce del sole 2. ( http://www.genitorichannel.it/I-figli-crescono/Primo-anno-di-vita-e-allattamento/Io-allatto-alla-luce-del-sole-2-2011.html ). Ho allattato Alice (che ora ha 3 anni e 3 mesi) a termine, ovvero finchè lei ha deciso di smettere a 29 mesi, quando ero in attesa di Elena da 4 mesi e ora sto allattando Elena (5 mesi).
E se per un gesto così intimo la cosa più bella è goderselo tranquillamente in poltrona o divano o a letto o su un bel prato a tu per tu con il nostro cucciolo, è altrettanto vero che quando si tratta di alimentare un bambino affamato la praticità del seno è innegabile, per cui mi sono ritrovata ad allattare un po’ ovunque e facendo qualunque cosa.
Al bar, al ristorante, durante una visita medica di Alice, in banca, in chiesa, su una roccia, sulla sabbia, sui sassi di un torrente, sul marciapiede, su una panca; camminando, tenendo la bimba in fascia, mangiando, durante riunioni, cene con amici, lavorando al pc; attualmente leggendo librini ad Alice, giocando con le costruzioni, colorando o rilanciando palline…
In posizioni contorte a letto con Alice che reclama il mio braccio per addormentarsi ed Elena attaccata al seno; in compagnia di altre mamme o di Alice che allatta bambole e pupazzi che ciucciano velocissimi, si addormentano subito e non rigurgitano mai!
Ho allattato per calmare la fame o la sete, per far passare il dolore di una botta, per addormentare, per consolare, per coccolarsi dopo una giornata in cui ci si è viste poco, per riposarsi dopo tanti giochi!

Il mio bambino non mi dorme – Giveaway EquAzioni

on Sabato, 11 Giugno 2011. Posted in camera

Ma è brava? ti dorme la notte?Quanto mi infastidisce questa domanda che invece è così ricorrente… Noi abbiamo trovato la soluzione per dormire tranquilli tutti e quattro, ma per chi si trova a fare notti bianche questo libro
della Bonomi da ottimi consigli nel rispetto della personalità del bambino.Volete provare a vincerlo? Fate un salto qui: http://www.equazioni.org/index.php/2011/06/10/giveaway-equazioni-il-mio-bambino-non-mi-dorme/
, seguite le istruzioni e buona fortuna!

 

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4 risposte a
Il mio bambino non mi dorme – Giveaway EquAzioni

•equAzioni
scrive: 15 giugno 2011 alle 16:42
va bè ma quindi è brava?!

•daria scrive: 15 giugno 2011 alle 23:02
Si, si, dorme dorme… con la tetta a portata dorme che è un piacere!
••Lucia
scrive: 24 giugno 2011 alle 12:04
Anche noi abbiamo trovato la soluzione per dormire tutti… mi sa che è la stessa vostra, a
Ma quanto è bello dormire coi propri cuccioli a portata di tetta e di
abbraccio?
•daria
scrive: 24 giugno 2011 alle 13:04
Hai proprio ragione, pensa che per i 3 anni di Alice i nonni le hanno regalato il letto (scelto da lei, con materasso a terra e piano sopra…) e quando decide di dormirci
(rare volte!) a noi manca tantissimo!

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