Il bambino che morse Picasso
Uno degli interessi di Alice in questo ultimo periodo è quello per l'arte, in particolare adora oltre che vedere le opere, provare a riprodurle e leggere vita e curiosità sulle stesse e sugli autori, perciò quando ho trovato in biblioteca questo libro l'ho subito preso, convinta che se ne sarebbe innamorata: e così è stato! Il libro è scritto dal protagonista stesso e narra del amico speciale che aveva da bambino, ovvero Picasso. Il tono è quello che usano i bambini quando parlano fra di loro e gli episodi raccontati sono proprio il genere di curiosità per le quali i piccoli provano interesse.
L'immagine che ne esce è quella di una persona davvero speciale, che nonostante l'età vive ancora come un bambino, in rapporto con la natura e gli animali. Questi ultimi sono presenti nella maggior parte delle pagine:
il toro William a cui cantava canzoni nelle orecchie,
la scimmietta, la capra Esmeralda (vedi foto di apertura) che dormiva in una culla fuori dalla camera di Picasso,
i colombi che dormivano in cassette poste ai lati della finestra della sua camera. Questo aspetto animalista per me, è stata una novità, mentre alle bimbe sembrava quasi una cosa naturale! Si intuisce il suo modo rivoluzionario di concepire l'arte e di farla usando materiale anche di scarto che trovava nuova forma e utilizzo e il suo modo di vivere fuori dall'ordinario. Il testo è accompagnato dalle foto della madre di Tony (il bimbo portagonista, voce narrante) e da riproduzioni di quadri e altre opere.
A Picasso piaceva spassarsela e ci lasciava giocare con le sue cose, ma si arrabbiava molto se i grandi le toccavano.
Il libro di oggi è:
"Il bimbo che morse Picasso" di Antony Penrose ed. Gallucci
Questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB.





Commenti (4)
ilmondodici
Grazie della segnalazione
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Serena di Enjoy Life
Anche io non conoscevo questo aspetto animalista di Picasso...lo rende ancora più interessante!
Ciao
serena
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labalenavolante
Conoscevo poco la figura di Picasso, e scoprire certi lati così intimi della sua quotidianità, me l'ha fatto sentire più familiare. Tra pochi giorni sarò a Madrid a vedere Guernica, a distanza di tanti anni...dopo aver letto questo libro credo che lo guarderò con occhi diversi!
un bacione
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Daria
Che bello che vai a Madrid, adoro quella città, avrei una voglia di tornarci!
Aspetterò i tuoi racconti per farci un viaggio virtuale. Un abbraccio!
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