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Ciambella rustica con cioccolato

on Sabato, 04 Maggio 2013. Posted in cucina

Ciambella rustica con cioccolato

Come vi raccontavo nell'articolo sulle merende con pasta madre, le mie bimbe sono in una fase di amore per gli impasti e quindi ne approfitto per metterle all'opera ogni volta che ne ho la possibilità. Questa che vi racconto oggi è una ricetta provata già più volte con qualche variante e che riesce sempre, facile da far preparare a dei piccoli aiutanti. Stavolta ho l'onore di di ospitare anche la piccola Mara che è stata ospite da noi la settimana scorsa con la sua bella famiglia e che ha realizzato in collaborazione con Alice (in abito da chef) e di Elena (in versione aito-cuoco) questa bella ciambella! Vi lascio la ricetta con le dosi in bicchieri e cucchiai ad uso e consumo dei piccoli cuochi!

NB: nel nostro caso il bicchiere misurino è un bicchiere da 200 ml; abbiamo usato una tortiera piccola diametro 17 cm circa.

DSCF8638Preparativi:

Far lavare le manine, indossare i grembiuli, disporre sul tavolo ciotola grande in ceramica, bicchiere, cucchiai, farine, dividere i compiti: nel nostro caso Alice versa, Elena e Mara mescolano.

ingredienti:

  • 1 bicchiere di farina di mais giallo marano integrale
  • 1 bicchiere di farina tipo 2 di grano tenero
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • 1/2 bicchiere di sciroppo d'agave
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 spolverata di noce moscata
  • 1/2 bicchiere di mandorle intere o spezzate o di farina di mandorle
  • 1/2 bicchiere di nocciole (opzionali)
  • 1/2 bicchiere di cioccolato fondente extra con fave di cacao del commercio equo a pezzetti (tenere conto un po' di più per via degli inevitabili assaggi)
  • 1 bicchiere e mezzo di acqua
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 banana schiacciata o una fetta di batata o di patata dolce (americana) lessata e schiacciata
  • zucchero di canna per decorare (1 cucchiaio)

Preparazione:

Il capo cuoco Alice versa nella ciotola tutti gli ingredienti secchi (io glieli passo man mano). Le aiutanti mescolano bene. Come ultimo degli ingredienti secchi mettere la cioccolata fatta a pezzetti dalle piccole. Lo chef aggiunge gli ingredienti liquidi: sciroppo d'acero, olio, banana schiacciata, acqua e per ultimo l'aceto.

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Nel frattempo accendere il forno a 180°. Le aiutanti mescolano bene a turno o assieme.

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Quando l'impasto sarà ben amalgamanto e il tavolo ben infarinato versare nella tortiera a ciambella con cerniera preventivamente oliata l'impasto che deve essere liquido ma non troppo.

Ecco le cuoche soddisfatte con la torta pronta da infornare!

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Quando il forno sarà in temperatura infornare per mezzora. Estrarre dal forno, spolverare con zucchero di canna e lasciare raffreddare prima di togliere dallo stampo.

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Gustare in compagnia!

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Questo post partecipa alla raccolta di ricette per il  100% vegetal monday proposto dalla Capra

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"Out of sight" e "Birds of a feather" - libri-gioco

on Mercoledì, 01 Maggio 2013. Posted in libri

Qualche settimana fa mi sono imbattuta nell'articolo di Libere Lettere in cui presentava un bellissimo libro: Gli animatti e logicamente mi sono messa subito alla sua ricerca. L'ho trovato, ma il prezzo mi bloccava un po'... poi a fianco girando fra i suggerimenti ho visto che c'era la possibilità di prenderne una versione "inglese" e di accompagnarlo ad un altro libro dedicato solo agli uccelli. Ho pensato che sarebbero stati un bel regalo per le bimbe e allora ecco direttamente dagli Stati Uniti i fantastici libri che sono arrivati: ""Out of sight" e "Birds of a feather" entrambi di Pittau & Gervais.

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In primis colpiscono per le dimensioni piuttosto importanti (devo ancora trovargli un posto fisso in cui tenerli...), poi per come sono strutturati, infatti le pagine sono munite di finestrelle sotto le quali si nascondono animali (nel primo libro) o uccelli (nel secondo). Il gioco consiste nello scoprire l'animale nascosto grazie all'ombra, oppure alle impronte o alle pellicce

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o dalle parti del corpo...

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Di chi saranno queste orecchie?

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e queste piume?

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e queste uova colorate, grandi e piccole?

Dietro ad ogni finestrella viene svelato il nome dell'animale e una piccola curiosità, il testo è in inglese in entrambi i libri, un valore aggiunto a mio avviso, per abituare i bambini ad altri suoni e altre lingue. 

Si può scegliere di leggere il libro in diversi modi, semplicemente lasciando fare ai bambini che si divertiranno a scoprire i vari animali, leggendo per loro il testo in inglese con o senza traduzione, traducendolo direttamente in italiano, dicendo solo il nome degli animali in inglese e lasciando a loro la traduzione in italiano. 

A mio avviso sono libri adatti sia a bimbi piccoli, infatti Elena adora apire le finestrelle e nominare gli animali, sia per bimbi in po' più grandi, visto che si trovano anche animail strani o poco noti. Si divertiranno anche ad osservare i dettagli e a provare a indovinare dal tipo di pelo o dall'ombra. Testai anche con bimbi più grandicelli, che dopo le iniziali resistenze sembrano averli graditi... :-)

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PS: vi segnalo che da QUESTA pagina potete vedere anche un video sul libro "Birds of a feather"

PPS: questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB

Camille e biscotti per e con i bimbi (a lievitazione naturale)

on Sabato, 27 Aprile 2013. Posted in cucina

Camille e biscotti per e con i bimbi (a lievitazione naturale)

Oggi vi voglio presentare due ricette per due cose molto diverse fra di loro, ma accomunate perchè:

  • entrambe sono a lievitazione naturale
  • entrambe sono graditissime ai bimbi
  • i piccoli aiutanti sono determinanti nella preparazione
  • sono golose!

di che si tratta? I primi sono biscottini, i secondi merendine alla carota, tipo le famose Camille, per intenderci...

Come sapete ci tengo a non proporre alle bimbe cibi confezionati o meglio a ridurli al minimo, purtroppo però a scuola direttamente dalla mensa ogni tanto vengono fornite le merendine ad Alice che pur non amndo i dolci in questo contesto le mangia... allora ho pensato di proporle un alternativa casalinga che è anche decisamente più sana. Ovviamente per farle mi avvalgo anche del suo aiuto, tanto per dimostrare che in casa e con ingredienti sani si possono fare delle cose buone, forse anche più buone di quelle acquistate.

Per sfizio sono passata a vedere gli ingredienti delle camille "originali", eccoveli qua: 

Zucchero, farina di frumento, uova fresche pastorizzate, carote grattugiate (14%), mandorle (7%), amido di frumento, fibra solubile: oligofruttosio (5%), olio di girasole, burro, succo d’arancia (1,4%), agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), emulsionanti (mono e di gliceridi degli acidi grassi di origine vegetale), aromi, sale, maltodestrina.

Li potete facilmente confrontare con quelli che ho usato io e fare le vostre considerazioni... a me balza subito all'occhio il fatto che il primo ingrediente sia lo zucchero...

Veniamo alle ricette!

Letterine al cioccolato

ingredienti:

  • 60 gr di pasta madre
  • 70 gr di sciroppo d'agave
  • 50 ml di olio evo
  • 100 ml di latte di riso
  • 50 gr di farina di riso integrale appena macinata
  • 100 gr di cioccolato fondente 90% cacao del commercio equo
  • 220-250 gr di farina tipo2 di grano tenero
  • 1 pizzico di sale fino integrale

preparazione:

DSCF8519Sciogliere la pasta madre nel latte di riso (vi basta poca pm perchè non devono lievitare molto, io ho usato un avanzo), aggiungere lo sciroppo, la farina di riso e l'olio e mescolare bene. Aggiungere anche il sale e la cioccolata rotta a pezzetti dalle manine delle bimbe (NB: se i vostri aiutanti sono golosi munitevi di più cioccolata, altrimenti rischiate di trovarvi delle letterine senza cioccolata... :-)). Aggiungere un po' alla volta la farina, passando ad impastare a mano sulla spianatoria quando non ce la fate più col cucchiaio. Otterrete una bella palla liscia che metterete a riposare in frigo per la notte. La mattina esptrete dal frigo, lasciate per un'ora a temperatura ambiente e successivamente date forma ai biscottini. Nel nostro caso avevo solo l'aiutante piccola, quindi ho optato per lasciarla lavorare con le mani a fare dei serpentelli, poi io li pigati facendoli diventare delle letterine, pensando che in questo modo Alice si sarebbe divertita a scrivere il suo nome o latro con i biscotti. Al termine della creazione, li ho lasciati lievitare un'oretta. Acceso il forno a 180° e infornato per 15 minuti. Ed ecco Alice che fa merenda con orzo e biscotti al rientro da scuola!

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La seconda ricetta con le bimbe sono le Camille, queste sono ottime da portare in giro o da regalare: le mie bimbe le hanno gradite tantissimo! La ricetta stavolta non è mia, ma di Francesca, di Creandos'impara, io l'ho un po' modificata sia perchè la mia pasta madre non è liquida, sia perchè ho preferito usare farina tipo2 e limitare lo zucchero. Ve la trascrivo qui con le mie modifiche (ah, gli ingredienti sono dimezzati rispetto alla sua versione grande, se volete ottenere più tortine di più raddoppiate le dosi...)

Camille

ingredienti:

  • 70 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 250 gr di farina tipo 2
  • 75 gr di farina di mandorle
  • 100 gr di carote grattuggiate
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 120 gr di acqua
  • 1 cucchiaio di malto di avena
  • 60 gr di sciroppo d'agave
  • 1 pizzico di sale
  • la buccia gratuggiata di mezzo limone biologico
  • 1 cucchiaio di malto di avena per la lucidatura
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo integrale mascavo per decorare

Realizzazione:

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere il malto, lo sciroppo, la buccia di limone, le carote gratuggiate, il sale e la farina di mandorle. Mescolare bene aggiungere un po' alla volta la farina e mescolare fino ad ottenere un impasto ancora leggermente appiccicoso. Impastarlo a mano (eventualmente con le mani unte) per una decina di minuti. Lasciarlo riposare per un'oretta a temperatura ambiente e metterlo in frigo per la notte. La mattina estrarlo dal frigo e lasciarlo ambientare per un'oretta, stenderlo sul piano infarinato e arrotolarlo. Tagliarlo a fettine (io ne ho ottenute 12). Schiacciare leggermente ogni fettina e richiuderla su se stessa, pilare in modo da ottenere una pallina liscia. Mettere le palline nei pirottini e lasciare lievitare per 4-5 ore fino almano al raddoppio.

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Accendere il forno a 160° e spennellare la superficie con un cucchiaio di malto di avena sciolto in un po' d'acqua.

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Infornare per 25 minuti. Appena sfornati spennellare nuovamente con l'emulsione malto  e acqua e spolverare con zucchero grezzo di canna del tipo mascavo.

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Lasciar raffreddare prima di estrarre dai pirottini. Io li ho conservati in una scatola di latta (sono anche un bel regalo) e sono rimasti morbidi per un paio di giorni.

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Passo questa seconda ricetta direttamente a Cristina di

 Germogli di soia per la raccolta di ricette per il contest del suo compleanno

buon compleanno germogli soia

Le parole magiche... a teatro

on Giovedì, 25 Aprile 2013. Posted in libri, all'aperto

Le parole magiche... a teatro

Da un po' di tempo è antrato in casa nostra un coniglietto, Simone, protagonista di una serie di libri editi da Babalibri e scritti da Stephanie Blake, le bimbe lo adorano, le storie sono semplici e divertenti e ricalcano episodi comuni alla vita di ogni bimbo, dall'arrivo di un fratellino, ai giochi all'aria aperta con o senza fratello, i pidocchi, l'inizio della scuola... ma ultimamente non riusciamo a riportare in biblioteca il più gettonato, ovvero Caccapupù, dove il nostro piccolo Simone sembra conoscere solo questa parola, tanto da rispondere alla domanda "posso mangiarti?"  del lupo: "Caccapupù", finendo conseguentemente nella sua pancia... però il lupo verrà "contagiato" da questa parola che sarà anche la salvezza del piccolo. 

Qualche settimana fa sono incappata in un volantino dell'iniziativa "Casoni Animati" che si teneva domenica scorsa presso i casoni (tipici edifici rurali della prima metà del '900 con tetto in canne e paglia del nostro territorio, ne abbiamo due vicini a casa, quello rosso e quello bianco). La bellissima iniziativa rivolta ai bambini era una serie di letture animate con diversi temi nel corso di tutta le giornata e in entrambi i casoni. Purtroppo quel giorno pioveva e quindi la manifestazione è stata spostata al bellissimo Teatro Filarmonico della città. Una di queste letture aveva come filo conduttore "Le parole magiche", letture a cura della Cooperativa Apiediscalzi, e portava i bambini nel mondo delle parole e delle lettere attraverso la lettura di vari libri e la successiva animazione. Fra questi c'erano alcuni fra i nostri preferiti, ovvero Tatarì Tararera e il succitato Caccapupù: non potevamo farcelo sfuggire! :-)

La mattinata è stata molto coinvolgente, per entrambe le bimbe, Alice e gli altri bimbi dai 3 anni in sù sul palco ( e che gioia per loro poter stare lì in alto con gli attori!) hanno ascoltato e partecipato alla lettura, mentre Elena più piccola ha seguito con me, ma sempre molto attenta e partecipe in quella che per lei era una vera e propria novità. E devo dire che è stato molto divertente anche per gli adulti.

Il racconto è partito proprio dal libro "Le parole magiche" di Donatella Bisutti: quali sono le parole veramente magiche? quelle che fanno succedere qualcosa... passando poi per "La grande fabbrica delle parole" di Agnes De Lastrade e Valeria Docampo, ed. Terre di mezzo (questo bellissimo libro l'avevo già notato in articolo di MammaMoglieDonna), Tararì Tararera, Cacca-pupù... 

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Nella seconda parte i bambini sono diventati i protagonisti interpretando con i corpi le vocali, tutti assieme

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la O

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la U

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la I, o singolarmente

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(le A)

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 (le E)

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 (le O)

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(le U)

e infine sono stati invitati a disegnare le lettere trasformandole in qualcos'altro. Da questi lettere-disegni sono nati dei librini ognuno con una storia diversa.

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Anche Elena ha voluto disegnare la sua O - chiocciola

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e logicamente ha creato il suo libro...

Inutile dirvi che Alice ha completato il suo librino a casa intitolandolo "Alice nel paese delle meraviglie" ma con una storia tutta sua completamente inventata, che legge spesso ad Elena.

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Queste qui sopra (scusate la foto sfocata) sono le E che sono scale rosa e azzurre che portano in cima alle

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grandi montagne con la neve rosa che sono le A.

Insomma un'esperienza che ci è davvero piaciuta!

PS: questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB

 

 

 

La mattina di Elena: in casa

on Martedì, 02 Aprile 2013. Posted in salotto, cucina

Molti quando vengono a sapere che Elena non va al nido, mi chiedono come faccio a fare tutto e come faccio a gestirla tutto il giorno e nel pomeriggio anche in compagnia della sorella... io rispondo sempre che le giornate sono molto piene, non solo per me, ma anche per lei! La giornata inizia accompagnando a scuola la sorellona, dopo di chè si torna a casa ad aiutare il papà (se è a casa) a pulire il caminetto visto che la primavera tarda ad arrivare...

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Poi c'è da aiutare la mamma ad asciugare le stoviglie

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e a piegare la biancheria asciutta

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Si torna in cucina per preparare il kefir d'acqua (o meglio per far merenda con i datteri... :-))

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E già che ci siamo prepariamo anche quello di soia (gnam gnam!) e rinfreschiamo la pasta madre...

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Svuotiamo la lavastoviglie

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e poi a lavorare ad un progetto per una fattoria grattacielo attraversata dalla ferrovia

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Un po' di lettura e poi si pranza...

Prima del riposino c'è da addormentare anche la Stella che chiede un giretto in spalla...

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Eh, si! Che giornata impegnativa! E la vostra?

Librini senza testo

on Mercoledì, 27 Marzo 2013. Posted in libri

Librini senza testo

Questo mese inserisco un appuntamento aggiuntivo per la bilbioteca di Alice e Elena, proponendo due librini particolari perchè senza parole, o meglio senza testo scritto. Sono librini di genere diverso fra di loro, ma accomunati dalla caratteristica che essendo senza parole diventano un bellissimo gioco di immaginazione per i piccoli e grandi lettori. 

IndovinaChiHaRitrovatoOrsettoIl primo libro di Babalibri è "Indovina chi ha ritrovato Orsetto" di Gerda Muller. Il libro oltre che senza testo è anche senza "umani" nel senso che vediamo i protagonisti umani solo nella prima e nell'ultima pagina, come una sorta di presentazione, e nei disegni sui risvolti di copertina che èpossono essere usati come dei suggerimenti per i lettori. Nelle pegine si susseguono tre serie di impronte umane, una marrone più grande, una rosse e una blu. I tre umani escono di casa, vanno nel bosco, un cane però porta via l'orsetto e allora tutti a cercarlo, per poi tornare a casa. Seguendo le impronte si percorre la storia che non è una sola, ma può essere più lunga o più corta, più o meno ricca di particolari. Non c'è un modo univoco di leggere questo libro. Ad Alice piace seguire una ad una le "scie" di impronte e mentre le segue ripercorrendole col dito, racconta "... e poi va nel bosco... poi va dietro l'labero... poi entra nella capanna..." Le piace anche immaginare i percorsi degli animali dal putno in cui si interrompono... "... e poi è volato via fino a quest'albero..." Elena la ascolta rapita e indica gli animali che si incontrano nella storia come a chiedere informazioni aggiuntive. Anche i dettagli cambiano: 

i bambini si fermano a mangiare le more

I bambini giocano a nascondino fra gli alberi e la mamma li sta cercando

i bambini fanno merenda nella capanna

i bambini si raccontano storie nella capanna

la mamma si siede a leggere un libro

la bambina cerca l'orsetto ma non lo trova e scoppia a piangere e la mamma la consola

il fratello va a cercare l'orsetto

il signore richiama il cane e gli dice di mollare lì l'orsetto

oltre lalberoIl secondo libro è "Oltre l'albero" di Mandana Sadat ed. ArteBambini. La prima volta che l'ho visto mi ha emozionato per il modo in cui è disegnato... disegni essenziali: per rappresentare i tronchi degli alberi poche righe verticali a carboncino in cui si muove una bambina che curiosa corre fino alla cima di una collinetta su cui si trova uan semplicissima casetta con la finestra illuminata di giallo e spia dalla finestra: una torva vecchia vestita di nero con lunghe unghie e un'ombra minacciosa è quello che vede. Questa immagine è invece molto dettagliata.

La bimba scappa piangente a nascondersi dietro all'albero, ma la strega la segue fuori dalla casa e si sdraia a riposare proprio appoggiata all'albero dietro cui piange la bimba.

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Ed ecco le uniche parole del libro uscire dalla bocca della vecchia: "c'era una volta..." accompagnate dalla figura di un drago che si "srotola" davanti agli occhi meravigliati della bambina che accoglie l'invito a salirci e giocarci. La vecchia passa in secondo piano, protagonista è il drago, che gioca con la bimba. Alla fine il drago ritorna nella bocca della vecchia da cui era uscito. Ora la bimba ha un'amica!

oltre

Ho osservato con attenzione le reazioni delle bimbe, temendo che l'immagine della vecchia le intimorisse. Invece adorano questa storia, che finisce con un lieto fine! Vi lascio con alcune considerazioni di Alice:

"La bimba aveva paura e pensava che era una strega, ma poi le ha raccontato una bellissima storia di un piccolo drago che la faceva giocare e sono diventate amiche!"

"Questo è un piccolo drago... è grande, ma è un cucciolo, che vuole giocare con la bimba e la fa salire in groppa e saltare: le gli fa il solletico e lui ride!"

Questo post partecipa all  Venerdì del libro di Paola, Homemademama e anche alla condivisione di libri per bambini sul gruppo FB "La biblioteca di Filippo".

 

Acquerelli con i pennarelli e festa del papà

on Martedì, 19 Marzo 2013. Posted in in casa, salotto

Acquerelli con i pennarelli e festa del papà

Oggi è la festa del papà, come già detto in altre occasioni non mi piacciono i regali e i "lavoretti" fatti più dagli adulti che dai bambini, solitamente mi limito eventualmente ad incanalare l'idea man mano che le bimbe producono autonomamente. E così anche in questo caso mi sono limitata a chiedere alle bimbe se avevano voglia di preparare qualcosa per il papà visto che si avvicinava la sua festa. Alice ricordava il regalo dell'anno scorso che era stato ispirato dal librino "Alice, ti voglio bene papà" e allora ha pensato di fare una serie di disegni usando varie tecniche. Logicamente Elena vedendola all'opera non si è tirata indietro e si è messa a produrre anche lei. La scelta di Alice sugli strumenti da usare per le sue opere è ricaduta sugli acquerelli-pennarelli, ovvero l'ingegnoso modo di riutilizzare i pennarelli che non scrivono più che ho letto non so quanto tempo fa da Mamma Felice. Aprofitto per raccontare di che si tratta a chi non li conoscesse.

Cosa vi serve:

  • - pennarelli che non scrivono più  - quantità a piacere (ma più ne avete meglio è - io ho aspettato di averne abbastanza per preparare gli acquerelli)
  • - 8-9 vasetti (io li preferisco in vetro trasparente, perchè si vede il colore attraverso e perchè così anche Elena si abitua a questo materiale)
  • - acqua

Come procedere:

Dividere i pennarelli che scrivono da quelli che non scrivono (da noi l'ha fatto Alice). Dividere i pennarelli per colori (i colori principali - noi abbiamo rosso, giallo, blu, verde, arancione, viola, rosa, marrone), anche questo è stato fatto da Alice. Riempire per metà i vasetti di acqua. Infilare i pennarelli divisi per colore dentro ogni vasetto, meglio se ci sono almeno 2-3 pennarelli per ogni vasetto. Vedrete che entro breve l'acqua comincerà a colorarsi (cosa che crea sempre meraviglia ai bambini). Disponete da qualche parte i vostri acquerelli per quelche giorno (vedrete che giorno dopo giorno i colori dell'acqua diventaranno sempre più intensi) e poi potete usarli a vostro piacimento. Io li ho disposti in cima alla libreria che fanno bella mostra di sè a chi passa a trovarci che spesso mi chiede di che si tratta! :-) 

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Io di solito lascio a disposizione i pennelli che vengono utili per dipingere aree più ampie, ma i pennarelli stessi possono essere usati direttamente sui fogli. Le bimbe logicamente hanno più fantasia e riescono a fare cose tipo queste stelle semplicemente picchettando il pennarello sul foglio.

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Ecco quindi le bimbe all'opera!

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Un altro giorno invece hanno preferito le tempere che hanno usato con le dita e con i pennelli o anche con i timbrini ricavati dai tappi di sughero. 

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Tutte queste opere una volta asciutte le ho riunite a creare un quaderno. Poi ho chiesto alle bimbe che mi dicessero le cose che gli piace fare col papà... le ho segnate, poi le abbiamo trascritte (in parte l'ha fatto Alice, poi si è stancata), ritagliate e attaccate sui disegni. 

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Il tutto è stato raggruppato all'interno di 2 cartoni (erano due vecchi cartoni della pizza... si capita anche a noi ogni tanto di prenderla da asporto...) che ho riunito e che Alice ha prontamente decorato con soli e cuori. Alice ha voluto intitolare il tutto "poesia per il papà", probabilmente memore di quello che stanno preparando a scuola.

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Adesso non ci resta che consegnare il tutto e festeggiare! 

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La biblioteca di Alice ed Elena # 6/A

on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in libri, salotto

marzo 2013

La biblioteca di Alice ed Elena # 6/A

Stavolta sono stata più puntuale e come vi anticipavo la settimana scorsa dopo i librini preferiti da Elena sul tema dei colori, ecco quelli di Alice dedicati a bimbi un po' più grandi che conoscono ormai bene i colori e che con gli stessi possono passare a giocare, a raccontare storie e mescolarli e creare le loro opere d'arte!

le due regineIl primo libro è di Dario Moretti, "Le due regine", un testo che si rifà al suo spettacolo teatrale improntato sull'abinamento fra teatro, musica e pittura (trovate altre informazioni sul progetto QUI), accompagnato da un cd con il testo cantato su musica. La regina blu e la regina rossa vanno d'accordo su tutto eccetto la musica: la regina blu ama il ritmo e la rossa l'armonia. Per evitare di litigare vietano le feste e così il paese si ingrigisce, le persone e gli animali diventano di pietra. Solo il giallo folletto Amedeo Kappa riuscirà a metterle d'accordo facendole suonare in sintonia accopagnate dal suo organetto. Ecco che i colori si fondono, persone, cose e animali tornano del loro colore: la pioggia fa sciogliere i colori giallo, rosso e blu delle regine e del folletto generando fiumi di colore e in cielo appare l'arcobaleno.

due regine

Ad Alice in piena fase principesca questa storia è piaciuta molto, anche per l'accompagnamento musicale che la fa stare rapita ad ascoltare la storia. 

9788804612223-l-artista-che-dipinse-il-cavallo-blu mob copertina piatta foIl secondo libro invece è dell'ormai consueto Carle, "L'artista che dipinse il cavallo blu". Si tratta di un omaggio a Franz Marc e alla sua opera "il cavallo blu" che con Alice avevamo già incontrato sfogliando dei miei libri d'arte. Le era rimasto impresso questo cavallo blu e quindi ho pensato di prenderle questo libro di Carle. Si tratta di una carrellata di animali che l'artista dipinge non con i propri colori, ma con colori inventati. Alice ha tutta una serie di teorie sulle motivazioni per le quali l'artista non ha usato i colori reali dei suoi soggetti... Sicchè dopo la prima osservazione che "in realtà i colori non sono giusti" data ad Elena, ogni tanto se ne esce con:

"Ha dipinto il cavallo blu perchè gli piacerebbe che i cavalli fossero tutti blu"

"Ha dipinto il coniglio rosa perchè i conigli sono timidi e il colore rosa è timido"

"Ha dipinto il leone verde perchè è nell'erba della foresta"

"Ha dipinto l'asino a pallini perchè è scherzoso come arlecchino"

"Ha dipinto il cavallo blu perchè il cavallo è leggero"

Insomma nella sua mente ha attribuito agli animali delle caratteristiche e li ha associati ai vari colori. Un bel gioco...

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Il libro finisce con l'affermazione "Io sono un bravo pittore". La prima volta che l'abbiamo letto Alice ha ribattuto, che si, disegna bene, ma non conosce i colori degli animali... dopo un po' di letture ha modificato la sua versione dicendo che "come li disegna lui gli animali sono più belli". 

A me piace il messaggio che passa attraverso il libro che non esiste un modo giusto di disegnare, ma che il disegno non è altro che un'interpretazione e il colore è qualcosa che va aldilà di quello che vediamo con gli occhi. W la fantasia e w la libertà anche nel disegno!

PS: questo articolo partecipa al Venerdì del libro di Paola, Homemademama

PPS: e anche alla condivisione di libri per bambini sul gruppo FB "La biblioteca di Filippo"

Principesse e fatine...

on Lunedì, 04 Febbraio 2013. Posted in salotto

Principesse e fatine...

Qui siamo in pieno clima carnevalesco... qualche anno fa neanche ci facevo caso, ora con Alice alla materna che mi racconta tutti i preparativi per la festa che faranno giovedì non posso fare finta di niente... Sicchè quest'anno la richiesta dell'abito di carnevale è arrivata piuttosto presto.. già a metà gennaio... l'anno scorso avevo realizzato un semplice abito da orsa bianca, stavolta la scelta è ricaduta sulla classica principessa... d'altro canto Alice è in pieno periodo rosa e gonna...

Purtroppo però stavolta non avevo proprio il tempo di realizzarle personalmente l'abito enon mi piacciono quelli già pronti che vendono in giro... e quindi è giunta in nostro soccorso la nonna alla quale è stato mostrato e raccontato il "modello" disegnato dalla stessa Alice... (lo vedete qui di fianco...). Gonna larga, corpino stretto, colore rosa o fucsia... in aggiunta qualcosa con stelline sbrillucicose non ben definito... 

Nonna mandata in missione, a cercare le stoffe e realizzare l'abito! Ecco il risultato che è piaciuto molto ad Alice: un vestito da vera principessa! Semplice da realizzare: un rettangolo arricciato e chiuso a tubo per fare la gonna e una maglia larga come modello da cui ricalcare il bustino. Un velo con stelle dorate a far da sopragonna, colletto e fiocco sul davanti!

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Logicamente anche per Elena serviva qualcosa, di veloce e pratico e visto che adora i mantelli, ho recuperato il mantello da fata blu che era stato due anni fa di Alice. Anche in questo caso un semplice rettangolo di raso blu con stelle, arricciato da un lato e chiuso sopra da un nastro. Abbiamo aggiunto una gonna realizzata con un avanzo della stessa stoffa, anche in questo caso un rettangolo chiuso a tubo e arricciato per mezzo di un elastico in vita.

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E non poteva mancare una corona! Stavolta mi è venuta in soccorso Francesca di Equazioni che ha realizzato queste splendide corone in panno chiuse con velcro sul retro. Alice la usa anche per uscire al posto del berretto! e così per il prossimo compleanno la corona è già pronta!

Ah, e come potete vedere anche le principesse portano.... col mei tai!

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20 buone ragioni per regalare un libro ad un bambino

on Venerdì, 25 Gennaio 2013. Posted in libri

Per farlo sognare 

per fargli vedere le cose da altri punti di vista

per farlo pensare

per stare stretti stretti

per imparare

per soddisfare le sue curiosità

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per viaggiare (non solo con la fantasia)

perchè non si annoi

per superare i momenti difficili

per imparare altre lingue

perchè ragioni con la sua testa

per vederlo addormentarsi felicemente

per vedere finalmente due sorelle sedute vicine tranquillamente

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perchè la lettura diventi una passione

perchè stia coi nonni senza che debbano corrergli dietro

per godersi e fargli godere momenti di relax e dolce far niente

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perchè si ricordi di voi che glielo avete regalato (o perchè no realizzato) ogni volta che lo legge

perchè abbia voglia di realizzarne uno...

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e di regalarlo a sua volta

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per dirgli quanto è importante per voi.

 

Questi sono solo alcuni dei nostri buoni motivi per regalare un libro: e i vostri? Avete voglia di aggiungerne?

Con questo articolo rispondo all'invito di Mammamogliedonna (e di Topipittori) di raccontare i miei 20 motivi per regalare un libro... o anche più di uno... ai bambini.

Leggere per...

on Giovedì, 17 Gennaio 2013. Posted in libri

Leggere per...

Oggi Alice ed Elena fanno leggere per gioco Mattia e Stella nel loro teatrino realizzato con materiali di recupero, per creare nuovi amici amanti della lettura.

Altri buoni motivi validi per leggere per Alice ed Elena:

 Leggere per…  – Un’iniziativa equazioni.org per trasmettere e diffondere l’amore e l’importanza della lettura

La carta, un materiale fantastico per... creare un libro!

on Martedì, 15 Gennaio 2013. Posted in libri, salotto

La carta, un materiale fantastico per... creare un libro!

staffetta blogBellissimo il tema della staffetta di Blog in blog di questo mese! Avevo decisamente l'imbarazzo della scelta, infatti per un po' dopo essermi iscritta ho pensato a come interpretarlo avendo un paio di idee che mi frullavano per la testa, anzi per la casa, visto che si tratta di realizzazioni per e con le bimbe. Alla fine la scelta è finita sulla carta come materiale base per i libri, libri che riempiono la nostra libreria, il divano, il tavolo e soprattutto le nostre giornate! Ma stavolta vi voglio presentare dei libri un po' particolari: ovvero libri creati da me o da Alice o realizzati assieme. Questi libri hanno un valore speciale, perchè realizzati in momenti particolari per venire incontro ad esigenze specifiche di quel momento e che proprio per questo rimangono nel cuore e tornano periodicamente ad essere letti.

urlomamma2013 0107001Il primo di questi libri l'avevo realizzzato poco meno di due anni fa per Alice in un periodo in cui ero particolarmente incline agli "urli", in cui i nervi mi saltavano spesso avendo da seguire anche una Elena appena nata... Mi è venuto in soccorso questo librino di Bauer Jutta: L'urlo di mamma. Librino efficace in cui il piccolo pinguinetto "andato in mille pezzi" a causa dell'urlo di mamma, riesce poi a ritrovarsi e viene ricucito proprio dalla mamma. Ho preferito ridisegnarlo io e ad Alice è servito molto. Questo librino torna periodicamente e anche Elena comincia a sfogliarlo... Vi lascio qualche immagine delle pagine ormai consunte...

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Il secondo libro che ho realizzato invece è stato un regalo della Befana di 2 anni fa, si tratta di una poesia, che avevo trovato in rete, che ho provato a ricercare e non ritrovato... purtroppo... (anzi se qulcuno la conoscesse e avesse il riferimento dell'autore me lo segnali...)... e grazie a MammaCuore ecco il riferimento: http://charosullaterra.blogspot.it/p/blog-page_5.html il titolo della poesia è "La danza del chicco di grano" non è un libro in commercio, ma che l'autrice del blog stampa autonomamente per chi fosse interessato. I testi sono tutti nel blog. *(vedi nota)

Io ne ho fatta una versione a "striscia" un libro con le pagine attaccate a fisarmonica che diventa una lunga strisciata e che quindi si può leggere sia sfogliandolo come un normale libro sia allungandolo tutto.

Sotto la neve faccio la nanna...

la terra è la mia mamma

la pioggia voglio ringraziare

perchè mi ha fatto germogliare

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Sono contento perchè mi bacia il vento

Il sole mi ha scaldato e io sono cresciuto

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Nella terra ho le radici...

... verso il cielo rami felici

Il sole con la luce e il calore dona alle foglie il loro colore

e l'acqua mi nutre con amore.

In primavera son sbocciati i fiori

e d'estate i frutti son maturi.

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Viene l'autunno e cadono le foglie

cadono anche i frutti e la terra li raccoglie

Dentro a ogni frutto c'è un semino che inizia il suo lungo cammino.

D'inverno tutto sembra spoglio,

ma sotto la neve si muove un germoglio

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se ascolterai con attenzione potrai sentire la sua canzone.

Di questo libro Alice ha voluto fare una versione "speciale" ridisegnandolo per il suo amico Alessandro a cui è arrivato per l'anno nuovo come ringraziamento del regalo speciale che Babbo Natale ha portato direttamente da casa Equazioni per Alice, ovvero questa edizione "alese" del libri "Wow, said the owl".

Nella sua versione Alice ha fatto tutti i disegni, li ha ritagliati e incollati sulle pagine colorate che io le avevo preparato. Abbiamo aggiunto qualche dettaglio usando ritagli di stoffa e pannolenci. Logicamente la parte scritta l'ho aggiunta io, eccezion fatta per la dedica ad Ale.

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Lei è stata felicissima di realizzare questo libro e soprattutto di donarlo ad Ale e di vedere arrivare il suo dono fra le mani dell'amico!

Dedicherò al librino realizzato da Alice un articolo specifico perchè il suo lavoro se lo merita...

E voi avete mai realizzato un libro?

* nota: prima di lasciarvi alla lettura degli altri post della staffetta vi riporto le parole dell'autrice del testo di cui sopra:

"Io il libro l'ho fatto di stoffa, ma quando i bimbi erano piccoli, quindi non insieme a loro http://charosullaterra.blogspot.it/2010/11/la-storia-del-semino.html poi c’e’ anche una canzone, che non e’ in rete, mentre qui si puo’ vedere la danza http://charosullaterra.blogspot.it/2012/08/la-danza-della-vita.html il titolo vero in realta' e' la danza della vita.La danza del chicco di grano e' questa qua http://charosullaterra.blogspot.it/2012/07/la-danza-del-chicco-di-grano-e-la.html che e' la continuazione Sono felice che questa storia vi sia piaciuta!"

Adesso vi lascio alla lettura di altri usi della carta, secondo l'nterpretazione dei partecipanti alla staffetta. Buona lettura!

Mamma Avvocato- www.mammavvocato.blogspot.it

simona elle - http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog

Cinzia Diodati - www.beforeandafterhs.blogspot.it

Francesca Lancisi, Original Watercolour Paintings - http://www.francescalancisi.blogspot.com

Monica Viaggi e Baci - http://viaggiebaci.wordpress.com

Alessia scrap & craft - www.4blog.info/school

Monica e lo Scrapbooking -http://monicc.wordpress.com/category/di-blog-in-blog/

Mammerri www.mammerri.com

Federica Venturelli -Ventuone- http://micioabordo.blogspot.com

Federica MammaMoglieDonna http://mammamogliedonna.blogspot.it/

fiori e vecchie pezze - http://fiorievecchiepezze.wordpress.com

Idea Mamma - www.ideamamma.it

Il Pampano - http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

Diariomagicaavventura:http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog

Home sweet home www.homesweethome00.blogspot.com

Il sapore del sole www.ilsaporedelsole.it

MadreCreativa http://madrecreativa.blogspot.it/

Cristina http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

Pattibum http://pattibum.wordpress.com

The Family Company - http://familyco.wordpress.com/

Gaia racconta - http://gaia-racconta.blogspot.it/

Samanta Giambarresi - http://samantagiambarresi.wordpress.com/

Design Therapy - http://www.designtherapy.it/

La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com

Io mi piaccio http://iomipiaccio.blogspot.it

Elegraf http://elegraf77.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog

Giorgia di Priorità e Passioni : http://prioritaepassioni.blogspot.it/

Il mondi di Cì : http://ilmondodici.blogspot.it/

Monica: www.duemoritravelblog.com

GeGe Mastucola: http://gegemastucola.wordpress.com/category/staffetta-di-blog-in-blog/

Palmy di Learning is experience http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

Daria di GocceD'aria: http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html

Vivere a piedi nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search?q=staffetta+di+blog+in+blog&max-results=20&by-date=true

Giusi Tandoi: http://www.emotionsmamy.blogspot.com

Gina Barilla: http://ginabarilla.blogspot.it

Ferengi in Bruxelles http://ferengibruxelles.wordpress.com/

Uberti Debora http://crescereduegemelli-debora.blogspot.it

Michela Palatucci http://www.home-trotter.blogspot.it

Mammamanager http://mammamanager.altervista.org

Olga Picara http://hobbyimpara.blogspot.it

Mammefaidate http://www.mammefaidate.blogspot.it/search/label/Di%20blog%20in%20blog

Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/

Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.com

Illustrando un Sogno: http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta

Conlemaninel Sacher: www.conlemaninelsacher.blogspot.it

 

La calzetta della Befana

on Mercoledì, 02 Gennaio 2013. Posted in salotto, cucina

Sarà che con l'età che avanza mi sento un po' Befana e che la scopa mi fa spesso compagnia durante la giornata vista la passione per lo sbricciolamento sul pavimento che hanno le due birbe di casa... ma a me questa vecchietta donatrice di calzette bucate riempite di golosità, sta quasi più simpatica del vecchio babbo, ormai diventato patrimonio della cultura del consumismo... Quello che mi piace è l'idea di far dono di piccole golosità semplici,  il senso dell'attesa per ciò che conterrà la calza, non mi piace l'usanza invece di strumentalizzarne la figura (idem per Babbo Natale), ovvero dire che si tratta di regali solo per i bambini "buoni", perchè a mio avviso i bambini sono tutti buonissimi e tutti meritevoli, sono le nostre aspettative di adulti a non essere le migliori... Insomma non mi piace la logica del premio, non la applico normalmente e quindi non ritengo corretto applicarla in queste situazioni.

La tradizione della Befana, nome che deriva dalla storpiatura della parola Epifania, ha infatti origini ben diverse. A me in particolare piace ricordare che 

...la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.

Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l'anno successivo.

(altre informazioni sull'argomento le potete trovare qui: http://www.ilnatale.org/epifania/befana.htm )

Ma torniamo alla nostra calza.... A me non piacciono le calzette già pronte e sono anche un po' romantica in queste cose, infatti come facevamo io e mia sorella da bambine, la sera le bambine scelgono fra i calzettoni miei quello che preferiscono... la scelta di Alice (che l'anno scorso ha scelto anche per Elena) è andata su questi calzettoni bianchi antiscivolo con Babbo Natale... Poi appendiamo le calze al bordo del camino, munite di bigliettino con il nome preparato dalle piccole. Prepariamo sul tavolo qualcosa per ristorare la vecchina, solitamente: mandarini, biscotti e un po' d'acqua.

calzette

La mattina con grande sorpresa troveranno solo le bucce dei mandarini e qualche briciola di biscotto... oltre al camino socchiuso e alle calze belle piene...

Ci metto dentro le cose che per loro sono più golose e che normalmente vedono con relativa parsimonia, però cerco di non mettere i classici dolciumi zuccherosi (che tanto arriveranno dai nonni), quindi:

- cioccolatini autoprodotti *

- biscotti autoprodotti *

- frutta secca (noci, noccioline, albicocche e datteri per Alice, uvette, albicocche, prugne per Elena), alcune anche ricoperte di cioccolata...

- un regalino utile: l'anno scorso un librino per ciascuna, quest'anno un astuccio per pennarelli per ciascuna (bellissimi: realizzati da Francesca di Equazioni)

* ecco la ricetta dei cioccolatini autoprodotti:

Cioccolatini alle nocciole

ingredienti:

  • 100 gr di cioccolato fondente extra 90% cacao
  • acqua qb
  • nocciole
  • stampo per per ghiaccio (meglio in silicone)

Realizzazione:

Rompere a pezzetti il cioccolato, metterlo in un pentolino col fondo spesso con un filo d'acqua. Accendere il fuoco al minimo e far sciogliere la tavoletta. Mescolare bene in modo che non ci siano grumi. Disporre nello stampo per ghiaccio pulito con l'aiuto di un cucchiaino un po' di cioccolata fusa. Su ogni buco inserire una nocciolina. Coprire con la rimanente cioccolata. Mettere in frigo per un'oretta. Togliere dal frigo e togliere dallo stampo.

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Avvolgere in carta stagnola e incartare i singoli cioccolatini. Pronti!

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* per i biscotti questa volta farò questi "Tea time biscuits alle spezie e cioccolato" di Lo... idea carinissima!

Buona befana a tutti!

E voi preparate la calza? Cosa ci mettete dentro? 

L'orto sotto la neve

on Martedì, 11 Dicembre 2012. Posted in all'aperto, orto

L'orto sotto la neve

Questo week end è arrivata anche qui la neve, per la gioia delle piccole che hanno passato la serata alla finestra a guardarle cadere... Mi piace stare con gli scuri aperti quando c'è la neve perchè anche la sera entra una certa luce particolare...

neve pomeriggio

Il giorno dopo complice il freddo la neve non si è sciolta nonostante il sole picchiasse parecchio e ancora oggi resiste a coprire il giardino col suo bel manto bianco. Proprio una bella nevicata, di quelle che non hanno creato disagi in strada e che contribuiscono a fare tanto Natale... 

E così eccosi ben coperti a uscire per toccare con mano. Per Elena che l'anno scorso era ancora troppo piccola per godersela è tutto nuovo, infatti era molto perplessa alla prima uscita... e tutte queste emozioni sono sfociate in un bel pianto...

custode

Invece Alice ormai navigata se l'è goduta facendo un piccolo pupazzo (il custode dell'orto), ispezionando tutto e facendo le prime palle di neve.

alicepalle di neve

Intanto io mi sono fatta una bella passeggiata nell'orto che sembrava dormire sotto la sua copertina di neve... e ho raccolto verdura quasi congelata... :-)

I finocchi si erano creati una sorta di piccola caverna da cui spuntavano

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e una volta raccolti mi sono accorta che le foglie esterne erano proprio ghiacciate

finocchio2

Anche i broccoli facevano bella mostra di se con un cappello di neve...

broccolo1

Al radicchio rosa di Verona la permanenza sotto la neve ha decisamente giovato, infatti si è chiuso in un bel fiore rosa... e finalmente è pronto da mangiare!

rosa verona

Fra le neve spuntano anche i germogli delle cipolle (l'aglio non abbiamo fatto in tempo a metterlo giù... ormai aspetteremo la primavera...)

cipolle

e finamente ecco spuntare fra le foglie anche i cavolfiori verdi... alla buon ora ormai pensavamo che non li avremmo mai assaggiati! :-)

cavolfiore verde

Insomma non tutto dorme sotto la neve!

E voi vi siete goduti questa nevicata? 

 

 

Non il solito regalo!

on Domenica, 09 Dicembre 2012. Posted in daria

Rimango sempre un po' perplessa quando sento parlare in televisione o alla radio, ma anche in rete, di corsa ai regali di Natale, di dubbi su cosa regalare, delle cifre enormi spese e mi meraviglia soprattutto la poca utilità di alcuni doni, la scarsa qualità e la quantità di imballaggi che si pagano per poi venire subito gettati.

Personalmente anche in questo ambito da un po' di anni ho cambiato le mie abitudini.

Una sorta di decrescita anche da questo punto di vista. Possiamo fare un regalo anche al pianeta ripensando i nostri doni usando gli occhiali dell'ecologia: scegliere prodotti con filiera produttiva corta, locali, biologici o ecologici, realizzati con materiali naturali o riciclati e/o prodotti artigianalmente.

Nel mio ultimo articolo per la rubrica GocceVerdi su NewedonnaMagazine, ho lasciato un po' di indicazioni per non trovarsi all'ultimo minuto in auto diretti al primo centro commerciale senza sapere che prendere! Se volete potete continuare la lettura QUI.

In questa sede vorrei invece dare qualche indicazione più pratica, nel caso vogliate autoprodurre il vostro regalo o rivolgervi a piccoli produttori locali e artigianali.

Noi da un po' di anni doniamo delle ceste o confezioni con i prodotti che prepariamo durante l'estate e l'autunno: marmellate, liquori, birre (fatte dal marito), sott'oli a cui magari aggiungo un panettoncino o dei biscotti. Per i regali dell'ultimo minuto l'anno scorso avevo preparato questi vasetti di "preparato per la cioccolata calda" che sono sempre molto graditi o delle confezioni di tisane.

Per i bambini un'idea possono essere dei pupazzetti realizzati con i calzini vecchi, come Tita, dal paese del calzino perduto

Vi rimando poi all'iniziativa di Equazioni "Christmass Blogging: regali autoprodotti" dove potete trovare molte altre idee per grandi e piccini. E tante altre anche sull'album fotografico di Equazioni blog su FB (PS: se non avete tempo di farli da voi, contattate Francesca... :-)).

saponi

Vi segnalo poi le mie amiche "saponaie" se non avete tempo di autoprodurre, per chi è in Veneto Moira e Valeria di Valemobolle ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), fanno queste meraviglie che ci hanno presentato anche alla giornata del baratto. Oppure saponi e non solo di "Con le mani, naturalmente!" di Linda che potete vedere nella sua pagina FB.

portasapone

 

Prima di salutarvi vi lascio con la ricettina della "tisana VitaC" che ho regalato lo scorso anno e che è sempre molto gradita anche dai bambini per la sua naturale dolcezza!

Tisana VitaC

Ingredienti:

 

 

 
Butto tutto in una ciotola di legno mescolo bene col cucchiaio di legno e preparo i vasetti.
 
* le scorze di arancia e mandarino le preparo io molto semplicemente pelando col pelapatate le arance prima di farci la spremuta e mettendole a seccare in una ciotolina posata sul termosifone. Per imandarini ancora più facile: basta sbucciarli e seccarli. Queste bucce seccate potete tenerle tal quali o sbricciolarle per ottenere la "polvere magica di agrumi" (e vi rimando al completo post di Ravanello sull'argomento...).
E allora buona autoproduzione a tutti!

 

 

 

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