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Bicchierini di fragole e crema bianca

on Domenica, 05 Maggio 2013. Posted in cucina

Bicchierini di fragole e crema bianca

Mese nuovo, ingrediente nuovo per me e per Salutiamoci, protagoniste le fragole, che sia io che bimbe adoriamo ma che per la maggior parte tendo a mangiare tal quali proprio per la loro bontà... infatti qui sul blog non ho neppure una ricetta che le prevede: dovevo rimediare!

Stavolta ho approfittato del fatto di avere ospiti a cena per prepararle in modo goloso con una crema bianca (un budino non troppo fermo). 

Prima di lasciarvi la ricetta vi invoglio, se ce ne fosse il bisogno, a mangiare questi simil-frutti la cui stagione purtroppo dura troppo poco, riportandovi un po' di informazioni, potete leggere di più da Nicole di RicetteVeg che raccoglie le ricette di questo mese.

La fragola è un frutto acidulo e poco zuccherino, ricco di calcio, contiene tra l'altro fosforo, ferro, magnesio, potassio. E' ricchissima di vitamina C (più dell'arancia) e sono presenti tracce preziose di acido chinico e acido salicilico, che ne fanno una specie di aspirina naturale, indicata nei reumatismi e nelle malattie da raffreddamento, utile per rafforzare il sistema immunitario.

salutiamoci300Veniamo a noi con la ricetta!

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ingredienti per la crema bianca:

  • 500 ml di latte vegetale (io ho usato riso, va benissimo anche avena o mandorle o miglio)
  • 3 cucchiai di malto di riso
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 pizzichino (davvero ino) di sale
  • 1/4 di cucchiaio di agar agar
  • 1 cucchiaio colmo di amido di mais

ingredienti per la salsa di fragole:

  • 150 gr di fragole bio
  • uno spicchio di limone
  • 1 cucchiaio di malto di avena o di riso

per completare:

  • 10 fragole 

Preparazione:

In un pentolino versare il latte vegetale e l'amido di mais e scioglierli per bene. Aggiungere il malto e il sale e mettere sul fuoco. Quando bolle aggiungere l'agar agar e l'olio. Mescolare e lasciare bollire fino ad ottenere una crema morbida non troppo densa. Spegnere e lasciar raffreddare mescolando ogni tanto. Nel frattempo preparare la salsa di fragole, tagliandole a pezzetti piccoli. Irrorare con il succo di limone, aggiungere il malto e mescolare. Schiacciare con una forchetta le fragole. Tagliare le 10 fragole a spicchi e tenere da parte.

Assemblare nei bicchieri o ciotoline versando un primo strato di crema bianca, un successivo strato di salsa di fragole, un secondo strato di crema e infine disporre le fragole a spicchi a forma di di fiore. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e successivamente in frigo.

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A noi sono piaciute molto, golose e non troppo dolci, se siete abituati a gusti più dolci potete aumentare la quantità di malto, anche se a mio avviso si rischia di coprire troppo il gusto delle fragole.

PS: io uso solo fragole biologiche prodotte direttamente dal nostro fornitore gas oppure nel nostro orto (poche sfortunatamente), se ne guadagna in gusto e genuinità!

 

Budino mandorle cioccolato

on Domenica, 21 Aprile 2013. Posted in cucina

Budino mandorle cioccolato

Arrivo finalmente anche questo mese a pubblicare una ricetta per Salutiamoci che stavolta vede come protagonista le mandorle ed è ospitato da I Paciocchi di Francy.

salutiamoci300

 Fra le varie proprietà delle mandorle vi segnalo che:

... è ricca di grassi, per la maggior parte insaturi, che aiutano quindi a combattere il colesterolo cattivo. E' anche molto nutriente e dona una grande carica energetica, adatta quindi per essere consumata quando si è sotto sforzo, stanchi o stressati.

E' ricca di sali minerali: prima di tutto tanto magnesio e fosforo, abbanda poi di magnesio e zinco e primeggia anche nella quantità di ferro.

E' rimineralizzante: rafforza le nostre ossa, rende più belli i nostri capelli e anche la nostra pelle. 

Grazie alla combinazione di ferro e vitamine del gruppo B contrasta l'anemia.
 
DSCF8284Alle bimbe piace soprattutto sgranocchiarle tal quali, oppure amano i latti vegetali che le prevedono, a me piace anche inserirle come "farina" in varie preparazioni o anche per gratinare. Questa volta però vi lascio un budino goloso, che vede le mandorle presenti sia come latte sia nella decorazione finale. Per realizzare il latte di mandorle io seguo il metodo suggerito da Ravanello Curioso, per farlo in 3 mosse. Preparare i budini in casa è facile e veloce, ci si mette lo stesso tempo che aprire una busta e aggiungere i soli liquidi con in più la certezza di sapere cosa mettiamo dentro e poterli personalizzare di volta in volta. E' decisamente più ecologico che portare a casa un sacco di barattolini di plastica che hanno fatto chissà quanta strada!

ingredienti:

  • 50 gr di farina integrale di riso basmati bio del commercio equo appena macinata
  • 200 ml di latte di mandorle 
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 1 pizico di vaniglia in polvere
  • 100 gr di cioccolato fondente extra 90% cacao del commercio equo
  • 3 cucchiai di malto di riso
  • 15-20 mandorle non pelate

Realizzazione:

In un pentolino versare il latte e sciogliere la farina, aggiungere il sale, lil malto, la vaniglia e mettere sul fuoco a fuoco lento. Quando è un po' caldo aggiungere il cioccolato fatto a pezzettini. Portare a bollore e continuare a tenere sul fuoco finchè non addensa. Spegnere. Versare in ciotole e decorare con le mandorle intere. Servire freddo o tiepido secondo il gusto.
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Approfitto per lasciarvi una piccola raccolta delle altre ricette con le mandorle che trovate qui sul blog:
Sbrisolona al miglio (fatta con l'okara del latte di miglio e mandorle)
Torta rustica al caffè d'orzo (con farina di mandorle)
 
 

Torta quasi-pasqualina di rosole

on Venerdì, 29 Marzo 2013. Posted in all'aperto, cucina

Immagine presa dal web (http://dialetticon.blogspot.it/2010/02/rosole.html)

Fine marzo, se l'orto per ora è ancora a riposo forzato causa maltempo e freddo che ci hanno fatto saltare tutti i piani di semine, le erbe spontanee ci danno invece grandi soddisfazioni, cominciando a crescere e a donarsi gratuitamente più belle che mai grazie proprio a queste pioggie persistenti. Chi mi segue da tempo forse ricorderà che l'anno scorso ho dedicato una serie di articoli proprio alle erbe, la mia intenzione è di riprendere quest'anno proponendovene altre o quanto meno altri usi. Incomincio oggi, con la prima che erba infestante che si raccoglie dalle mie parti, ovvero le rosole o rosolaccio. Non si tratta d'altro che della pianta del papavero rosso, quello che cresce spontaneo quasi ovunque, che va raccolta finchè è piccola e le foglie sono tenere. Si raccolgono i piccoli cespi, si privano delle radici, si lavano per bene. Si possono preparare in molteplici modi, a partire semplicente dal saltarle in padella con olio e aglio. Il loro gusto è delizioso, dolce e gradito anche ai bambini: infatti le mie ne vanno ghiotte!

Altra consuetudine delle mie zone è usare queste erbe per le preparazioni del periodo pasquale, in particolare a Pasquetta si usa la scampagnata sugli argini dei fiumi alla ricerca di erbette varie, in particolar modo carleti e bruscandoli che poi vengono usati sia al momento (tradizionale è la frittata fatta sul posto), sia una volta tornati a casa. Per questo ho pensato di riprendere una torta salata che si fa in questo periodo prorpio per le scampagnate, ovvero la torta pasqualina, rivisitata in chiave vegana e con l'uso delle rosole al posto degli spinaci.

Ecco allora la torta quasi pasqualina alle rosole!

ingredienti per la base:

  • avanzo di pasta madre rinfrescata il giorno prima con farina 2 (saranno stati 150 gr) e tenuta in frigo
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 100 ml acqua
  • farina integrale di grano duro appena macinata q.b. (circa 150 gr, ma prendetelo a spanne)
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Preparazione della base:

Aggiungere all'avanzo di pasta madre 100 ml di acqua e scioglierla appena, aggiungere l'olio e il sale e infine la farina finchè ne prende. Alla fine dovreste ottenere una palla liscia e omogenea abbastanza compatta. Lasciarla riposare per una mezzoretta. Nel frattempo preparate il ripieno.

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Ingredienti per il ripieno:

  • mezzo kg di rosole fresche
  • 100 gr di farina di ceci
  • acqua qb (circa 200 ml)
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale fino integrale qb
  • olio evo qb
  • pepe a piacere
  • 1 spicchio d'aglio

Preparazione del ripieno:

Per prima cosa preparate una pastella con la farina di ceci mescolandola all'acqua in modo da ottenere una crema piuttosto liquida. Aggiungete il rametto di rosmarino e mettete a riposare.

Lavate bene le rosole e mettetele in padella con un filo d'olio, un po' d'acqua e lo spicchio d'aglio. Coprite e lasciate cuocere finchè le foglie saranno tenere. Aggiustate di sale.

Passatele su una terrina e tagliatele col coltello. Riprendete la pastella di ceci, togliete il rosmarino e aggiungete un filo d'olio, un po' di sale e un po' di pepe se vi piace. Versate la pastella sulle rosole.

Preparazione della torta salata:

Accendete il forno a 180° (io uso ventilato, vedete voi cosa si addice meglio al vostro forno).

Riprendete l'impasto, disponetelo su carta forno leggermente infarinata e stendelo molto sottile col mattarello.

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Posizionatelo su una teglia da crostata. Versate il ripieno sulla sfoglia e stendetelo e richiudete i lati della sfoglia verso il centro (se vi basta potete farla anche del tutto chiusa, io ho preferito lasciare aperto il centro della torta).

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Quando il forno è in temperatura infornate per una mezzora.

Lasciate raffreddare leggermente e servite. E' buonissima anche il giorno dopo anche non calda.

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Questa ricetta ideale da portare con sè a Pasquetta (sperando che nel frattempo esca il sole...) partecipa alla raccolta di ricette di Ale - Golosità VeganeBuona Pasqua Vegan.

pasqua vegan

 

Inoltre visto che utilizzo la farina di ceci, anche se agli sgoccioli, la inserisco nella raccolta di "salutiamoci" di marzo, visto che i ceci sono i protagonisti di questo mese ospitati da Pappa e cicci.

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 E voi conoscete le rosole? Le usate? Come le chiamate?

 Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette con erbe spontanee di 

Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia" sezione ricette con rosole (papavero).

logofitoalimurgia

  •  

 

 

Filoncini ai ceci e sesamo

on Sabato, 23 Marzo 2013. Posted in cucina

Filoncini ai ceci e sesamo

Prima che finisca marzo e che il protagonista della raccolta di ricette di "salutiamoci" cambi, ecco una ricetta di un pane proteico con farina di ceci, i protagonisti di questo mese ospitati da Pappa e cicci. Un pane gustoso, secondo me ottimo per tartine o per accompagnare le zuppe. Al gusto della farina di ceci ho abbinato il sesamo. Si tratta anche stavolta di un pane senza impasto, quindi dovrà rimanervi piuttosto appiccicoso, però stavolta non utilizzo la lunga lievitazione in frigo. La farina di ceci essendo senza glutine non lievita, quindi se lo provate non usatene di più altrimenti l'impasto lieviterà ancora più a fatica. A noi è piaciuto molto il suo gusto particolare, anche alle bimbe.

ingredienti:

  • 150 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 120 gr di farina di ceci
  • 300 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 15 gr di olio evo
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • 300 gr di farina integrale di grano tenero appena macinata (potrebbe bastarne anche meno)
  • 1 cucchiaio colmo di tahin chiaro
  • 3-4 cucchiai di sesamo

Preparazione:

Sciogliere la pasta madre nell'acqua. Aggiungere la farina di ceci e mescolare bene in modo che non abbia grumi. Aggiungere il tahin e il sale. Proseguire aggiungendo metà della farina di grano e mescolare bene. Aggiungere l'olio e infine la restante farina. Dovreste ottenere un impasto appiccicoso che mescolerete col cucchiaio per bene in modo da amalgamare gli ingredienti.

2013 0315022Mettere a lievitare per 5-6 ore avvolto da un canovaccio nella madia in legno o nel forno spento. Riprendere l'impasto e fare un giro di pieghe (QUI trovate come gestire gli impasti appiccicosi), lasciare riposare anche sulla spianatoia in legno, coperto da una terrina rovesciata, o rimettere nella madia per 2 ore. Fare un secondo giro di pieghe e lasciare riposare per una mezzora. Infine versare sulla spianatoia il sesamoe usarlo al posto della farina per dare forma all'impasto, schiacciandolo delicatamente e arrotolandolo. Tagliarlo in 2 parti uguali in modo da avere due filoncini e rotolarli ulteriormente nel sesamo. Metterli a lievitare in una teglia per almeno un'altra ora o fino al raddoppio. Preriscaldare il forno a 260° e cuocerli per 10 minuti a 240° con pentolino d'acqua sul fondo del forno e successivi 25-30 minuti a 180°. Estrarli dal forno e spennellare i pani con una emulsione di acqua e olio evo. Rimetterli nel forno spento in raffreddamento con porta socchiusa a seccare sulla griglia per 10 minuti.

Ed eccoli pronti! Tagliarli da freddi!

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Trovate l'altramia ricetta per Salutiamoci e altre mie ricette con i ceci QUI.

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Questa ricetta di pane partecipa anche al contest "Buono come il pane... con la pasta madre" di Carotina Abbustolita

BANNER CONTEST

 

che mi chiede anche due parole sulla mia pasta madre, la Gilda... beh... di lei e delle sue meraviglie vi ho già parlato innumerevoli volte, quest'anno compie 6 anni, è una solida che tengo un po' più idratata, adora le farine semintegrali e integrali, i grani antichi, le farine appena macinate. Si è riprodotta tantissime volte, lasciando figlie in giro per l'Italia... se siete curiosi di sapere la sua storia per intero la trovate QUI.

Sformato di polenta, ceci e zucca

on Domenica, 10 Marzo 2013. Posted in cucina

Sformato di polenta, ceci e zucca

Mese nuovo, ingrediente nuovo per la raccolta di Salutiamoci, questo mese i protagonisti sono i ceci, fantatico legume che adoro e siamo ospiti di Pappa&Cicci.

Vi riporto un po' di informazioni dal sito di Salutiamoci:

Il cece è considerato molto digeribile ed equilibrato, anche se è tra i legumi il più grasso. Contiene  acido linoleico ed è quindi una buona fonte di grassi essenziali (omega 3).

Ricco di carboidrati, proteine e fibre, sali minerali come il calcio, ferro, potassio, fosforo e vitamine del gruppo A, B e C il piccolo grande cece è davvero un alimento importante, che deve arricchire la dieta e i piatti della cucina. 

Aiuta ad eliminare il colesterolo dannoso, è quindi utile per prevenire le malattie coronariche ed è un ottimo alleato di  obesi ed ipertesi o di chi soffre di malattie circolatorie. Chi mangia troppa carne può provare a sostituirla con preparazioni a base di questo legumi.

Permette di eliminare l'acido urico e il sale in eccesso, viene consigliato in caso di parassitosi intestinale.

Insomma è un piccolo amico del cuore e della salute in generale. 

Oggi vi presento una ricettina del riciclo che prevede l'uso dei ceci, uno sformatino che mi capita di preparare se mi avanzano polenta e ceci già cotti.

Solitamente quando li cuocio ne preparo un bel po' in modo da averli per qualche giorno e farci più cose. Vanno messi in ammollo a lungo (io li lascio un giorno intero). Rabbocco o sostituisco l'acqua ogni tanto. Nell'ammollo metto un pezzetto di alga kombu (circa 5 cm) che poi lascio anche in cottura. Dopo l'ammollo, li sciacquo e li metto a cuocere in una pentola con acqua non salata a cui aggiungo una o due foglie di alloro e l'alga che avevo usato per l'ammollo. Lascio cuocere a fuoco lento e coperti per un paio d'ore e poi salo alla fine.

Quando sono freddi se non li uso subito li trasferisco in un contenitore chiuso in frigo. L'acqua di cottura la uso per altre preparazioni.

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Sformato di polenta, ceci e zucca

ingredienti (per una pirofila quadrata 25 x 25):

  • polenta avanzata (vanno bene sia le fette che la polentina morbida, io di solito ho la seconda)
  • ceci già cotti (vedi sopra), circa 200 gr
  • mezza zucca delica piccola
  • mezza cipolla dorata
  • un rametto di rosmarino
  • olio evo qb

procedimento:

Tagliare la zucca a pezzi non troppo piccoli e cuocerla al forno o a vapore. Con una forchetta togliere la polpa e schiacciarla e mettere da parte le bucce (potete usarle come snack da mangiare tal quale).

In una padella versare un po' d'olio e far rosolare la cipolla tritata finemente con il rametto di rosmarino. Aggiungere i ceci e farli insaporire per bene.

Nel frattempo versare nella pirofila la polenta in modo da creare uno strato uniforme sul fondo. Versare sulla polenta i ceci e finire con la polpa di zucca. Infornare per 20 minuti a 200°.

Servire a cucchiaiate.

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Un'ottima alternativa che faccio ogni tanto è preparare delle monoporzioni con i 3 strati e servire direttamente le ciotoline. Questa versione piace particolarmente alle bimbe.

Con l'occasione vi lascio anche la piccola raccolta delle mie ricette con i ceci.

2012 1126004Pasta e ceci

Miglio cremoso con ceci

Crocchette di miglio e ceci

Fari-zuccata

Frittatine di ceci e cipolle

Fari-frittata di bruscandoli

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Migliotto con verdure appena colte e ceci

 E visto che è lunedì non mi dimentico di partecipare al 100% vegetal monday de "La cucina della capra" con questo secondo ricicloso.

100-veg-monday

Spaghetti ai porri e anacardi

on Venerdì, 22 Febbraio 2013. Posted in cucina

100% vegetal monday + Salutiamoci

Spaghetti ai porri e anacardi

Mese dedicato alle cipolle e affini per Salutiamoci, allora approfitto per lasciarvi anche questa ricettina per un sughetto veloce e ricicloso che prevede l'utilizzo della parte verde (le foglie) dei porri e dell'okara di anacardi, ovvero quello che rimane dalla produzione del buonissimo latte di anacardi (metti caso che non ve lo siete ancora mangiato sotto forma di "ricottina").

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Con l'occasione inauguro la mia partecipazione all'iniziativa di "La cucina della Capra" ovvero il "100% vegetal Monday" che si rifà alla nota iniziativa del Meatless monday ovvero all'invito di dedicare almeno un giorno la settimana alla cucina vegetariana.

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La proposta della Capra compie un passo in più ovvero quello di dedicare almeno un giorno la settimana alla cucina vegana, completamente priva di derivati animali. L'iniziativa mi è piaciuta subito, perchè penso sia di aiuto a chi vuole avvicinarsi a questo modo di cucinare, per avere delle idee alternative e vedere che in realtà è una cucina che può essere facile, veloce, gustosa. Spesso infatti mi dicono, si, vero, è meglio per l'ambiente, per gli animali, per la salute, ma così non mangi niente, è peggio di una dieta! Niente di più sbagliato, da quando ho eliminato dalle mie preparazioni anche le uova e i latticini, mi si è aperto un mondo di nuove possibilità e di sapori che prima non conoscevo e la mia cucina è decisamente più ricca e varia! E allora perchè non ci provate anche voi? Partendo da un solo giorno potreste accorgervi che vi sentite anche meglio, più leggeri anche nello spirito e prenderci magari la mano...

Intanto vi lascio il primo... per il secondo passate dalla Capra! :-) e se poi vi inventate una ricetta ricoratevi di condividerla, possono farlo tutti anche chi non ha un blog!

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Spaghetti semintegrali di farro al porro e anacardi 

ingredienti (per 3 persone)

  • la parte verde (foglie) di un grande porro
  • okara del latte di anacardi (circa 100 gr)
  • 280 gr di spaghetti di farro semintegrali biologici
  • olio evo qb
  • acqua
  • brodo vegetale
  • sale fino integrale qb
  • prezzemolo secco
  • pepe a piacere

preparazione:

Mettere a bollire una pentola d'acqua. Nel frattempo lavare accuratamente le foglie del porro, affettarle sottilmente, tritarle e metterle a rosolare in una padella con poco olio e un po' di brodo vegetale. Lasciare cuocere finchè saranno tenere. Quando l'acqua bolle versare gli spaghetti interi e cuocere per il tempo indicato in confezione. Quando il porro si sarà intenerito, aggiungere l'okara di anacardi, il sale, il pepe, il prezzemolo, mescolare bene la cremina, spegnere e coprire.

Scolare gli spaghetti impiattare e coprire generosamente con la cremina. Mescolare e gustare! Veloci e buonissimi!

 

Cous cous integrale con crema di fagioli rossi e porro

on Sabato, 09 Febbraio 2013. Posted in cucina

Cous cous integrale con crema di fagioli rossi e porro

Fra tutto questo panificare e leggere pensavate che avessi deciso di non pubblicare più ricette di altro tipo? E invece rieccomi qua con un primo piatto che a noi piace tantissimo. Il condimento che vi propongo è piuttosto invernale, infatti prevede i fagioli rossi e il porro. Questa ricetta casca a pennello per la raccolta di Salutiamoci di questo mese che ha come protagonista la cipolla e tutte le altre gigliacee, come all'erba cipollina, lo scalogno, il porro, l'aglio ed è ospitata da La cuoca pasticciona.

Devo dire che a noi piacciono parecchio e nell'orto non mancano mai (le cipolle le avevamo seminate a novembre e ora spuntano con i loro ciuffetti...), ma ho una vera passione per il porro che infilerei ovunque! Se pensate che siano pesanti ricredetevi anche solo valutando la loro bontà in termini nutrizionali. Vi cito dal blog di Salutiamoci

Una famiglia potente dalle forti qualità terapeutiche: antibatteriche, depurative e diuretiche. Stimolano il sistema nervoso, purificano e umidificano le arterie, eliminano l'eccesso di acido urico.
In particolare cipolla e aglio sono considerati veri e propri farmaci. La cipolla cotta è lassativa, mentre quella cruda agisce sui reni. Distrugge numerosi batteri tra cui colibatteri, stafilococchi e salmonelle.
E' perfetta per prevenire e curare i malanni di stagioni come influenze e malattie respiratorie, come ad esempio tosse e bronchite. Così proprio come il fratello aglio, altro vegetale dalle potentissime proprietà naturali, in grado di contrastare infezioni e influenze, con un'efficacia sorprendente.
Entrambi sostengono il cuore e sono alimenti anti-infarto, se mangiati crudi. Inoltre contribuiscono ad abbassare il colesterolo, soprattutto abbinandoli ad altri alimenti dalle stesse capacità come fagioli e altri legumi.
Infine tutta la famiglia delle gigliacce ha effetti anticancro, poiché i composti solforati che contengono riducono il malsano effetto di nitriti, nitrati e degli idrocarburi aromatici. Svolgono una funzione preventiva nei confronti del tumore all'esofago, stomaco e colon. Tutte la famiglia inoltre è efficace sul controllo della glicemia e dell'insulina.
E quindi veniamo alla ricetta...

ingredienti:

  • 75-80 gr di fagioli rossi secchi
  • 1 foglia di alloro
  • 5 cm di alga kombu
  • 1 porro non troppo grande o mezzo se grande
  • 150 gr di cous cous integrale
  • 150-160 ml di acqua di cottura dei fagioli
  • olio evo qb
  • sale fino integrale qb
  • pepe se piace

Preparazione:

Mettere in ammollo i fagioli rossi per una notte, lessarli con alloro e alga kombu, quando sono teneri, salarli a piacere, completare con altri 10 minuti di cottura, scolare (non buttate l'acqua di cottura, potete usarla come brodo).
Frullare i fagioli tenedone da parte una manciata da aggiugere intera alla fine.
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Affettare sottile il porro (le foglie tenetele da parte per il brodo) e tritarlo grossolanamente. In un pentolino in acciaio dal fondo spesso fate rosolare con poco olio e un po' d'acqua il porro. Aggiungere la crema di fagioli i fagioli interi e scaldateli. Nel frattempo, in una pentola mettete l'acqua di cottura dei fagioli (150-160 ml ) a scaldare, quando bolle versateci il cous cous, rimestate in modo che sia interamente coperto dall'acqua, mettete il coperchio e spegnete il fuoco. Dopo 10 minuti il cous cous sarà pronto: sgranatelo con una forchetta, servitelo versandoci sopra il sughetto ben caldo.
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Colgo l'occasione per sagnalare le altre mie ricette con cipolla o porro:
Tortini salati 3P (porro, patate, piselli)
 
 

Sbrisolona al miglio

on Mercoledì, 09 Gennaio 2013. Posted in cucina

Come recuperare l'okara del latte di miglio e nocciole

Sbrisolona al miglio

Come promesso vi svelo cosa ho realizzato con l'okara del latte di miglio e nocciole. L'idea fin da subito era di usarlo per qualcosa di dolce, all'inzio pensavo dei finger food... poi invece la ricetta si è trasformata, come accade spesso, mentre la realizzavo e così è nata la sbrisolona al miglio. Il risultato è stato ottimo, anche se in realtà l'avrei voluta più croccante, invece era sbricciolosa, ma tutto sommato morbidina... niente di male, le bimbe hanno gradito tantissimo! ed in effetti era proprio buona!

ingredienti:

  • 215 gr di okara di latte di miglio e nocciole (composto da miglio in chicchi, nocciole, mandorle e acqua)
  • 100 gr di malto di riso
  • 20 gr di farina integrale di riso (io come sempre l'avevo macinata col mulinetto)
  • 80 gr di sfarinato integrale di grano tenero (al solito macinato col mulinetto, ma con grana un po' più grossa)
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di farina di mandorle

Preparazione:

Ho mescolato il tutto ottenendo un composto granuloso, piuttosto denso. L'ho versato in una teglia con carta forno, livellandolo con i rebbi di una forchetta.

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Ho cotto per 25 minuti a 180° forno ventilato.

Lasciato raffreddare e mangiato! 

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette col miglio del mese di Gennaio di Salutiamoci (ospitato da Federica di Architettarte).

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Questa ricetta partecipa anche al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione dolci.

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Questi gli ingredienti scelti fra i magnifici 20: il malto, le mandorle, le nocciole e la cannella.

Latte di miglio e nocciole (e raccolta ricette col miglio)

on Sabato, 05 Gennaio 2013. Posted in cucina

Latte di miglio e nocciole (e raccolta ricette col miglio)

Questo mese protagonista di Salutiamoci (ospitato da Federica di Architettarte) è un cereale che attualmente apprezzo molto in molteplici versioni: migliotto, zuppa, polpette, crochette, latte vegetale, nel pane come farina o a colazione come fiocchi... E devo dire che anche le bimbe apprezzano, infatti spulciando qui dentro trovate un sacco di ricette che lo prevedono. Mi piace usarlo perchè è molto versatile, ha un gusto delicato e dolce, cuoce in tempi relativamente brevi (per essere un cerale in chicco), senza bisogno di ammollo, è senza glutine. In molti pensano che si tratti semplicemente di cibo per uccellini, niente di più errato infatti è un cereale dalle moltissime proprietà. QUI,  potete leggere di più, io mi limito a riportarvi alcune parti:

contiene diversi minerali  importanti come il ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco, selenio e apporta numerose vitamine del gruppo A, B, E e K. Contiene acido silicico* e sembra che sia proprio per questo che mangiare miglio migliori la bellezza dello smalto dei nostri denti, dei capelli, delle unghie, ma è anche amico della pelle e della vista. 
Mangiare miglio è indicato per le sue innumerevoli qualità: è vitalizzante, diuretico, adatto per i momenti di spossatezza e stanchezza, combatte le anemie ed è un valido sostegno contro lo stress e la depressione. E' particolarmente indicato in gravidanza, convalescenza, allattamento, in fase di crescita e quando si svolge un gran lavoro intellettuale, come quando si studia.

Allora colgo l'occasione per presnetrvi questo latte vegetale con miglio, che è una variante di questo (con miglio e mandorle) che avevo postato qualche tempo fa. E' un'ottima bevanda, molto gustosa, a me piace sia per per colazione, da sola o con muesli o anche apena scaldata con dei buoni biscotti fatti in casa...

Inoltre alla fine dell'articolo troverete la raccolta di tutte le ricette di GocceD'aria che prevedono il miglio. Mi sembravano troppe da ripubblicare tutte per Salutiamoci... :-)

Latte di miglio e nocciole

ingredienti (per 500 ml di bevanda):

  • 50 gr di nocciole (io ne avevo di regalate da mia sorella di un albero di qualche amico/parente)
  • 20 gr di mandorle non pelate (ne ho una scorta che apro ogni tanto di quelle dell'albero di mia mamma, purtroppo caduto in autunno in seguito ad un nubifragio)
  • 50 gr di miglio in chicchi
  • 500 ml di acqua

Preparazione:

Mettere in ammollo in una ciotola le nocciole e le mandorle per un paio d'ore. Scolarle e metterle nel frullatore assieme al miglio e all'acqua. Accendere e frullare per qualche minuto. 

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Passare con un colino con sopra una garzina pulita in modo da togliere tutti granelli. Versare in una bottiglie di vetro e conservare in frigo. Non buttate l'okara che vi rimane, ma conservatela: io ci ho ho fatto un buon dolcetto che vi farò vedere a breve!

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Qui di seguito come promesso trovate tutte le ricette col miglio che ho pubblicato linkabili.

miglio cremosoMiglio cremoso ai ceci

Crocchette di miglio

Latte di miglio e mandorle

Migliotto velocissimo

 

finto panettoneFinto panettone al miglio

Treccia di grano duro ai semi

Miglio con la zucca

Migliotto con verdure appena colte

Biscotti di Alice

 

shareyourlink PS: questo articolo partecipa a "Share your link", condivisione di creazioni proposta da Laura ( Parola di Laura )

PPS: per maggiori informazioni sulle proprietà del miglio potete vedere anche qui: http://www.naturalei.it/Acido_Silicico_Approfondimento.html

Risotto ai gambi

on Mercoledì, 05 Dicembre 2012. Posted in cucina

I risotti sono una "specialità" di mio marito, quindi solitamente li prepara lui... ma per una volta ho voluto "rubargli" il lavoro, facendogli trovare al suo rientro questo risotto che è stato gradito anche dalle bimbe. Non so voi, ma noi cerchiamo di non buttare via niente delle verdure, specie se sono del nostro orto e spesso ci ritroviamo a conservare i gambi di cavolfiori e broccoli di cui abbiamo usato le parti fiorite per altre preparazioni. In particolare questa volta avevo un bel gambo di cavolfiore e uno di broccolo da smaltire, ed ecco che è nata l'idea di usarli per il risotto. 

Ingredienti (per 4 persone):

  • 1 gambo di cavolfiore
  • 1 gambo di broccolo
  • mezzo porro
  • 60 gr di lenticchie rosse decorticate
  • 220 gr di riso vialone nano semintegrale
  • olio evo qb
  • 700 ml di brodo vegetale

All'opera!

Per prima cosa pelare i gambi togliendo la parte esterna più legnosa. Tagliarli a fette e poi tritarli finemente. Affettare e tritare finemente anche il porro. Metterli in una pentola dal fondo spesso con un po' d'olio evo e un dito d'acqua, coprire e far appassire le verdure. Cuocerle finchè saranno tenere. A questo punto aggiungere le lenticchie rosse e farle insaporire per 5 minuti mescolando spesso. Aggiungere anche il riso e tostarlo per qualche minuto sempre mescolando. A questo punto sfumare con un mestolo di brodo vegetale, mescolare e quando sarà assorbito il bordo versare tutto il rimanente sul riso, mescolare e coprire col suo coperchio.

Lassciare cuocere per il tempo previsto dal riso (nel mio caso 23 minuti) a fuoco bassissimo e pentola coperta. A fine cottura aprite, controllate che si sia assorbita tutta l'acqua e mescolate bene. Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale. Servite!

risotto

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di "Salutiamoci" che per questo mese vede come protagonisti i cavoli ed è ospitata da L'orto di Michele.

 

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Inolte questa ricetta partecipa al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione salati.

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In questo caso gli ingredienti usati fra i magnifici 20 sono: le lenticchie rosse fra i legumi, broccoli e cavolfiori fra i cavoli e l'olio evo.

Fari-zuccata

on Lunedì, 12 Novembre 2012. Posted in cucina

Fari-zuccata

Questa ricetta mi è stata suggerita dall'amica Isa che aveva provato qualcosa di simile, si tratta di una farinata, quindi realizzata con l'uso della farina di ceci a cui viene aggiunta un po' di pasta madre per renderla più digeribile... Ho voluto provarci anch'io inserendo fra gli ingredienti anche la zucca. Ecco quindi la fari-zuccata, dal bellissimo colore arancione, morbida e cremosa!

Ingredienti:

  • circa 50 gr di pasta madre (io avevo un avanzo rinfrescato da 5-6 ore)
  • 200 gr di acqua
  • 100 gr di fatina di ceci
  • 1 rametto di rosmarino (del giardino)
  • 100 gr di zucca marina dell'orto (pesata da cotta)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • una spolverata di timo
  • olive taggiasche a piacere
  • pomodorini datterini a piacere (i miei erano gli ultimi dell'orto... adesso dovremmo aspettare l'anno prossimo...)

Realizzazione

Cuocete la zucca al forno (o lessatela, potete farlo anche preventivamente, per esempio la mattina, io ho usato un pezzetto di zucca che avevo avanzato da un'altra preparazione). Con una forchetta schiacciatela bene, mangiatevi la buccia e mettete da parte il resto.

Il pomeriggio sciogliete bene la pasta madre nell'acqua, aggiungete gradualmente la farina di ceci e mescolate molto bene in modo da non avere grumi. Aggiungete anche il rametto di rosmarino e mettete ariposare per 3 ore circa.

prima della cottura

Riprendete l'impasto, togliete il rosmarino, aggiungete la zucca schiacciata, l'olio, il sale e il timo e mescolate bene. Versate l'impasto su una teglia con carta forno, in uno strato sottile. Completate con i datterini (o quello che preferitevisto che la stagione dei pomodori è finita) a fettine e le olive. Infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti. Servire calda! Ottima, si scioglie in bocca!

appena sfornata

Con questa ricetta partecipo al contest di Staffetta in cucina: Zucche alla riscossa

Zucche alla riscossa

Ah, logicamente la ricetta partecipa anche alla raccolta del mese di novembre di Salutiamoci con la zucca come protagonista, ospitato da La via Macrobiotica.

salutiamoci300

 

 

Gnocchi di zucca

on Giovedì, 01 Novembre 2012. Posted in cucina

Gnocchi di zucca

salutiamoci300Oh, bene, siamo all'1 novembre, e nell'ambito dell'iniiativa Salutiamoci protagonista del mese sarà la zucca! Chi mi segue da tempo sa che la adoro e mi piace infilarla ovunque e qui dentro si trovano tantissime ricette che la prevedono. Tra la'ltro ho anche la fortuna di avere le zucche direttamente dall'orto di casa (piantiamo i semi che teniamo di anno in anno). La varietà che abbiamo è decisamente poco conosciuta, si tratta della zucca marina, verde esternamente e tutta grumosa. Io la consumo tutta, buccia compresa: buonissima!

Un sacco di proprietà possiede la zucca! Cito da "La via macrobiotica" che ci ospita questo mese:

"I semi hanno proprietà diuretiche, antinfiammatorie, sedative, rilassanti, vermifughe e possono alleviare le infiammazioni della pelle e prevenire le disfunzioni delle vie urinarie.Vanno fatti seccare, si toglie la pellicina esterna e si mangiano crudi oppure tostati in forno o in padella. La buccia contiene un potente antifungino che la zucca usa per proteggersi dai fughi. Sembra che questa sostanza “antifungo” sia attiva contro 10 tipi di funghi dannosi per la nostra salute, compresa la Candida albicans. Alcune varietà hanno una buccia molto sottile che “si lascia mangiare”. Basta spazzolare la buccia della zucca con una spugnetta di cocco prima di tagliarla e poi lavarla bene. Ovviamente non tutte le preparazioni si prestano ad utilizzare anche la buccia. Una vellutata dal bel colore arancio va fatta solo con la polpa, ma la zucca al forno è perfetta. Basta tagliare le fette di zucca con la buccia e infornarle. ...  E’ perfetta quindi per tutti i problemi legati allo stress, alla tensione e all’ansia, come insonnia, fame nervosa e anche la voglia di dolci. A livello energetico nutre lo stomaco, il pancreas e il sistema immunitario. Non è un caso che la natura la metta a nostra disposizione proprio in questo periodo….quindi dateci dentro con la zucca!"

Quindi per iniziare bene vi ripropongo la facilissima ricetta degli gnocchi di zucca semplicissimi da fare anche assieme ai bimbi.

2011 1023017Gnocchi di zucca

Ingredienti:

  • zucca (quantità a piacere) - io ne preparo circa mezzo kg
  • farina tipo 2 - al massimo 100 gr
  • olio evo
  • qualche foglia di salvia
  • sale fino integrale qb

Facilissima esecuzione!

Cuocere la zucca al forno tagliata a fette (con tutta la buccia), magari mettendo un foglio di carta forno sopra in modo che non si secchi. Una volta cotta con la forchetta schiacciatela bene, tenendo da parte la buccia che può essere un buon spuntino o usata per altre preparazioni. Aggiungere un po' di farina e mescolare fino ad ottenere un composto solido che rimarrà comunque un po' appiccicoso. Non aggiungete troppa farina altrimenti diventeranno troppo compatti e pesanti. Tenendo il piano ben infarinato formate dei serpentoni e tagliateli a pezzzetti, schiacciandoli leggermente. 

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Nel frattempo mettete a bollire una pentola con acqua leggermente salata. Preparate una padella con olio evo e salvia. Man mano che gli gnocchi sono pronti versateli nell'acqua bollente ed estraeteli quando vengono a galla tuffandoli nell'olio caldo insaporito con la salvia. Fate saltare in padella per un paio di minuti e sevite subito!

gnocchi

 

 

Pan d'autunno

on Domenica, 28 Ottobre 2012. Posted in cucina

Pan d'autunno

salutiamoci300Devo dire che l'iniziativa Salutiamoci è una fonte di ispirazione incredibile, l'avere un ingrediente protagonista ogni mese diverso fa aguzzare la fantasia e provare a infilarlo ovunque. Ecco quindi che oltre a provare alcune delle ricette proposte dagli altri partecipanti, ho fatto anche questo pane autunnale con all'interno la farina di castagne, e poi per un po' basta con le castagne che a novembre si passa alla zucca, che come sapete adoro e già di mio infilo ovunque! L'autunno e le bimbe appassionate di foglie sono stati gli ispiratori di questa pagnottona: foglia ricalcata anche sul pane! Non ero convintissima dell'effetto estetico finale, invece la foglia è rimasta ben in evidenza... Bene siete ancora in tempo per provarlo: a voi la ricetta!

ingredienti:

  • 150 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 100 gr di farina di castagne
  • 100 gr di farina integrale di segale
  • 350 gr di farina tipo2 (semintegrale)
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo
  • 300 ml di acqua

Impastiamo!

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere la farina di segale e quella di castagne e mescolare bene. Lasciare riposare per un'oretta coperto da un canovaccio. Riprendere l'impasto, aggiungere il malto, il sale e la restante farina un po' alla volta. Quando non si riesce più a mescolare col cucchiaio passare sulla spianatoia e impastare bene a mano. Tenete conto che l'impasto rimarrà sempre un po' appiccicoso per via della segale. Fate una palla e mettetela a riposare nella madia in legno.

impastopaneautunno

Nel frattempo uscite a giocare con le bimbe e raccogliete una bella foglia di fico.

foglia

Lavatela e mettetela ad asciugare in un canovaccio piegato con un peso sopra in modo che stia ben dritta e non si accartocci. Riprendete l'impasto dopo 4 ore, lo troverete ben gonfiato.

impasto lievitato

Passatelo sulla spianatoia e fate un giro di pieghe. Mettete la foglia sul fondo di un cestino da lievitazione tondo infarinato.

cestino

Posateci sopra il pane con la chiusura delle pieghe verso l'alto. Riponete il tutto (cestino compreso) a lievitare nella madia in legno.

Lasciate lievitare per 2-3 ore. Accendete il forno a 260° statico mettendo una ciotolina d'acqua sul fondo. Nel frattempo prendete la teglia del forno infarinatela leggermente e rovesciate il cestino sulla teglia. 

paneautunno

Con delicatezza togliete la foglia di fico, rimarrà il disegno impresso:

paneautunno2

Quando il forno è in temperatura infornate, abbassate a 240° e cuocete per 15 minuti. Poi abbassate a 200° e continuate la cottura per altri 30 minuti.

Estraete dal forno, togliete dalla teglia e rimettete in verticale a raffreddare nel forno spento. Eccovi il vostro pane d'autunno dove il gusto di castagna si fa sentire!

paneautunno4

e a voi la fetta!

paneutunno6

 

 

 

Latte e biscotti di castagne

on Sabato, 20 Ottobre 2012. Posted in cucina

Latte e biscotti di castagne

Come vi avevo anticipato la settimana scorsa, questo mese Salutiamoci è dedicato alle castagne e quindi ho colto l'occasione per provare qualche ricetta nuova che ne preveda l'utilizzo. Nello strudel salato della settimana scorsa ho usato la farina di castagne, stavolta invece le castagne secche. 

L'idea iniziale era di farci una bevanda vegetale, un "latte", tipo quello di mandorle, poi logicamente mi sno ritrovata col dover smaltire l'okara che avanzava e quindi ho abbiamo (avevo ben due aiutanti stavolta) preparato dei biscottini buonissimi per la colazione autunnale. Soluzione questa che oltre a far smaltire gli avanzi, permette di tenere piacevolmente occupate le piccole con le formine! Difficile solo tenerle lontane dai biscotti una volta sfornati!

"Latte" di castagne

ingredienti (per mezzo litro circa):

  • 100 gr di castagne secche
  • 500 ml acqua
  • 1 cucchiano di malto a piacere

Procedimento facilissimo:

Mettere ad ammollare le castagne secche in acqua per un giorno. Scolarle, metterle nel frullatore e aggiungere 500 ml di acqua ed eventualmente un cucchiaino di malto. Frullare per bene. Filtrare con un passino e un tovagliolo pulito. Recuperare il trito che ne rimane che servirà per i biscotti. Il latte è buono, ma va consumato subito, al massimo entro 24 ore, per questo vi consiglio di non prepararne troppo!

Biscotti di castagne

impastoingredienti:

  • 200 gr di okara (il trito di castagne che vi rimane dal latte) di castagne
  • 170 gr di farina tipo 2 (semintegrale di grano tenero) bio
  • 3 cucchiai di malto di riso
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

All'opera!

Impastare tutti gli ingredienti, fare una palla e metterla a riposare in una ciotola coperta in frigo per un'oretta.

Riprendere l'impasto e in compagnia di balde aiutanti stendere la frolla col mattarello sul piano leggermente infarinato e fare i biscotti con formine a piacere.

formine1

formine2

Disporli su teglie con carta forno e cuocerli a 180° fino a doratura (nel nostro caso 15 minuti).

prima della cottura

Farli raffreddare in modo che finiscano la cottura (appena sfornati saranno ancora un po' morbidi) e gustarli a colazione col latte di castagne!

cotti

scatolacolazione

Clafoutis alle pesche

on Lunedì, 20 Agosto 2012. Posted in cucina

Clafoutis alle pesche


Pensavate che questo mese saltasse l'appuntamento con la ricetta per Salutiamoci? :-) Eccola qua! L'ingrediente stavolta sono le pesche e siamo ospiti di Briggishome e avendone avute (ormai purtroppo son finite da un po') una bella cassetta donatami da Valentina oltre a conservarle per l'inverno sciroppate o come confettura e gustarle tal quali, ho provato dei dolci, fra cui questo che ci ha veramente soddisfatto.

salutiamoci300

All'interno si forma una sorta di cremina che rimane morbida, una delizia! Ha inoltre la caretteristica di esere senza glutine e senza grassi. La ricetta è semplicissima, eccola qua sotto!

 

ingredienti:

  • 270 gr di yogurt di soia naturale o kefir di soia (io ho usato quest'ultimo)
  • 80 gr di malto di riso
  • 50 gr di amido di mais
  • 60 gr di farina di riso
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchaio di succo di limone
  • 2 pesche

 

Mescolare lo yogurt (o il kefir) con il malto di riso, aggiungere l'amido di mais e la farina di riso ben setacciate in modo che non formino grumi. Aggiungere il sale, la vaniglia e il bicarbonato e mescolare bene. Il composto che si ottiene è piuttosto liquido.

Tagliare a fette delle pesche o della nocipesche (per le pesche meglio privarle anche della buccia).

Preriscaldare il forno a 180° ventilato.

Aggiungere il succo di limone e mescolare: vedrete formarsi una schiumina.

Versare il composto su una teglia rivestita di carta forno e infilare le fettine di pesca nella crema.

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Infornare per 40 minuti.

Aspettare che si raffreddi un po' e servire togliendo delicatemente dalla carta forno.

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