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Angelica dolce

on Martedì, 27 Agosto 2013. Posted in cucina

Angelica dolce

Oggi finalmente riesco a presentarvi un dolce con la pasta madre la cui ricetta giaceva nel cassetto da troppo tempo e che mi è venuto voglia di recuperare grazie ad un post sul gruppo FB della pasta madre in cui qualcuno chiedeva se era possibile fare l'angelica senza latte e uova. Io l'avevo già fatta un paio di volte l'anno scorso, poi presa da altri post non l'ho più pubblicata... adesso è arrivata l'occasione giusta. Per le foto scusate la poca nitidezza di molte, ma visto che io ero troppo impegnata con l'esecuzione della ricetta, la fotografa ufficiale è stata Alice (notate il punto di vista più basso)...

Come sempre la mia versione è vegana e anche senza zucchero, ho anche usato farine poco raffinate. La ricetta da cui sono partita la trovate sul sito dell'amica Tiziana QUI.

Ingredienti:

  • 200 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 400 gr di farina tipo 2 (oppure di farro bianca, o 300 gr di farro bianca e 100 gr di farro monococco appena macinato, io adoro quest'ultima variante)
  • 100 gr di malto di riso
  • 120 ml di latte di riso
  • water roux: 15 gr di farina di farro + 75 ml di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • 70 gr di olio evo
  • 50 gr di acqua 
  • uvetta
  • arance candite

Preparazione:

Per prima cosa preparare il water roux mescolando in un pentolino i 75gr di acqua con i 15 gr di farina. Mettere sul fuoco e far addensare (si forma una sorta di gelatina). Lasciar raffreddare.

Sbattere l'olio evo con i 50 gr di acqua fino ad avere una cremina che metterete a riposare in frigo.

La sera impastare la farina con il latte di riso, il malto, il water roux sbattuto, il sale. Aggiungere l'olio sbattuto con l'acqua e per ultima la pasta madre. L'impasto si riecquilibra nel momento in cui aggiungete la pasta madre, rimane però sempre piuttosto morbido e appiccicoso. Impastate bene con un cucchiaio di legno fino ad avere un composto ben omogeneo e incordato. Mettete a riposare coperto da un canovaccio nel forno spento per tutta la notte. La mattina troverete l'impasto lievitatissimo, ben gonfio. 

Lavare il tavolo, asciugatelo e infarinatelo bene. Rovesciate l'impasto sul piano, vedrete che sarà più gestibile di come l'avete lasciato la sera precedente. Cospargete con un po' di farina e schiacciate l'impasto. Stendetelo col mattarello il più possibile fino ad avere un velo sottile, vedrete che l'impasto sarà morbido e ben lavorabile.

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A questo punto cospargete con olio a filo e distribuitelo con le dita.

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Cospargete di uvetta e arance candite o cioccolato a vostro gusto, arrotolate il tutto. 

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Con un coltello affilato tagliate l'impasto trasversalmente e intrecciatelo. Poi passate la treccia su una teglia coperta da carta forno formando una ghirlanda.

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Mettere a riposare per 2-3 ore, fino al raddoppio. Accendere il forno a 200° statico, spenellare con latte di riso e infornare per mezzora quando il forno sarà in temperatura.

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Aspettare che sia fredda prima di tagliarla.

 

Commenti (14)

  • MARI

    MARI

    27 Agosto 2013 at 14:32 |
    Uuuh! che buona!
    Dev'essere perfetta per la colazione del mattino o pucciata in un vinello passito! ;-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      27 Agosto 2013 at 17:15 |
      SI, vero è molto gustosa, ricorda un po' le brioche con l'uvetta... a proposito di pasta madre, come va la creazione?

      Rispondi

      • MARI

        MARI

        27 Agosto 2013 at 18:18 |
        Poichè sono fuori città per questo fine settimana, ho programmato di iniziare il procedimento lunedì prossimo!
        Non temere, ti farò un resoconto dettagliato! :-)

        Rispondi

  • Felicia

    Felicia

    28 Agosto 2013 at 06:26 |
    Favolosaaaaaaaaaaaaa!!!! assolutamente perfetta, quasi quasi mi sembra di sentirne il profumo :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      28 Agosto 2013 at 15:30 |
      Grazie Felicia, sempre troppo gentile!

      Rispondi

  • Laura Cucinadellanima

    Laura Cucinadellanima

    29 Agosto 2013 at 23:12 |
    Troppo Bella! Daria sei un fenomeno! Quando recupero nuova PM, ci provo anch'io. Sei un'inesauribile fonte di ispirazione, soprattutto per i dolci! che per me sono una fatica, senza i classici burro/uova/lievito...grazie!!!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      30 Agosto 2013 at 16:19 |
      Spero che tu riesca a riavere presto la tua pasta madre... mi sembrava di aver visto che c'erano vari volontari spacciatori a rispondere al tuo appello! :-)
      Questa angelica ha un po' di lavoro dietro con la formatura e con l'impasto, però a mio avviso ne vale veramente la pena, io ne ho portato in dono un pezzo a mia sorella e ho visto che tutti hanno apprezzato, anche i bambini!

      Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    12 Novembre 2014 at 12:41 |
    Daria carissima! Ho pianto ieri quando mi sono resa conto che questa è la treccia della mia infanzia a Bordighera, il suo profumo e tornato vivido insieme ai ricordi di quando la nonna mi portava in vacanza con lei, dal panettiere a comprare questa treccia fantastica!!! Unica differenza credo possa essere la glassa al limone... A Giugno sono tornata a San Remo con Anita e ho costretto mio papà a cercare quella treccia dei miei ricordi di bambina... Nulla non la fa più nessuno, il panettiere non c'è più, non c'è più quel profumo di pane e dolcezze che mi svegliava la mattina alle 6 a Bordighera alta...
    Che emozione forte! Che gioia! Ti abbraccerei se fossi qui con me adesso...

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      12 Novembre 2014 at 21:44 |
      Carissima, il tuo commento mi emoziona... un caro abbraccio!

      Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    16 Novembre 2014 at 15:05 |
    Daria, ho preparato all' alba l' impasto x l' Angelica ma non trovo il tempo x finire di prepararla (sono una incosciente! ), posso fare un giro di pieghe e metterla in frigorifero tiene fino a martedì sera? !!!!! Sono una pazza lo so.... testa vuota!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      16 Novembre 2014 at 22:47 |
      Vedo ora... hai messo in frigo? Onestamente non so se possa tenere fino a martedì... è davvero molto tempo, però a questo punto a provi o metti tutto in una teglia dopo avere fatto un paio di giri di pieghe e lo cuoci a mo' di pan-bioche. Cosa hai deciso di fare?

      Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    17 Novembre 2014 at 10:32 |
    Daria ho fatto un giro di pieghe ieri sera, ho messo in frigorifero. Questa sera torno per cena, lo tirerò fuori dal frigorifero per almeno 1 ora e metterò in forno... vedrò cosa riesco a fare e cosa ne verrà fuori! Incrocio le dita e ti farò sapere. Grazie mille x i consigli

    Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    18 Novembre 2014 at 10:49 |
    Daria la mia "Angelica in corsa!" è pronta! E' a casa che mi aspetta!!!! Non ti dico i numeri ieri sera per confezionarla-farla lievitare-cuocerla (in corsa!), purtroppo è venuta un cicinino colorita, povera creatura l'ho trascurata proprio. L'abbiamo assaggiata questa mattina, è lei!!!! Ha il profumo dei miei ricordi!!!! Che bello!
    Unico difetto, siccome l'ho fatta lievitare x 2 giorni (il secondo in frigorifero) adesso ha un gusto acido molto lieve , ma c'è; rimane comunque molto buona. Non ti dico poi che numeri per avvolgerla, insomma non è proprio molto bella da vedere.
    La prossima volta ne avrò molta più cura.
    Complimenti per la ricetta e mille grazie

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      18 Novembre 2014 at 21:21 |
      Ma son contentissima! Sei riuscita a salvarla! Fantastico! Ora non ti resta che riprovarla con i tempi giusti. ;-)

      Rispondi

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