in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Laghi di Juribrutto

on Martedì, 23 Luglio 2013. Posted in montagna

Laghi di Juribrutto

Avevo promesso che vi avrei raccontato un po' delle nostre escursioni in montagna, eccomi dunque oggi a parlarvi di un bellissimo percorso ad anello all'interno del Parco Naturale di Paneveggio in trentino, ma ai confini col Veneto, fino ai laghi di Juribrutto. Adoro i percorsi ad anello che rendono la passeggiata meno noiosa per gli adulti, ma soprattutto per i bambini, però in questo caso avevo qualche dubbio sul fatto che saremo riusciti a fare il giro completo, perche tutto sommato il percorso non è brevissimo e anche il dislivello è un po' superiore ad ad altri giri che abbiamo fatto con Alice camminante. Nonostante tutto abbiamo voluto provare perchè sicuramente il paesaggio paga e lungo il cammino c'è la possibilità di fare begli incontri che sicuramente rendono il tutto piacevole anche ai più piccoli! Logicamente eravamo pronti ad interrompere o accorciare il nostro giro nel caso di manifestazioni di eccessiva stanchezza.

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Il percorso parte da Malga Valazza che si trova lungo la statale che scende dal passo Valles verso il passo Rolle, poco sotto il primo dei due passi. Si lascia l'auto nei pressi della malga e si prende il sentiero 631 per i laghi di Juribrutto. Il primo tratto del sentiero è nel bosco di larici, si parte già ad una buona quota (m 1935), punteggiato di cespugli di rododendro che abbiamo trovato alla massima fioritura!

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Si tratta di una vecchia mulattiera ben acciotolata, in salita ma con pendenza non troppo faticosa. Le bimbe si incamminano di buona lena, felici perchè hanno salutato le mucche... e presto hanno una bella sorpresa, ovvero un piccoo gregge di pecore nere che attavaersa il torrente e ci passa proprio davanti guardandoci curiosamente!

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Il sentiero continua piacevolmente guadando qualche piccolo torrente e tenedosi alla sinistra del Rif di Pradazzo,

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salendo velocemente fino a spianarsi alla fine del bosco donandoci una bellissima vista verso le Pale di San Martino e il Mulaz: posto ideale per una breve pausa!

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Riprendiamo il cammino in questo paesaggio rosa e grigio in cui le bimbe si divertono a saltare sui sassi, finchè il sentiero ricomincia a salire

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con tornanti veloci entrando nel parco di Paneveggio-Pale di San Martino dove protagoniste diventano le fioriture

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di genziana e altri fiori montani

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questi battezzati da Alice "Fiori d'oro", fino ad arrivare a quota 2335, dove abbiamo sostato per pranzare. Qui il panorama a 360° è fantastico! Il tutto è reso ancora più suggestivo dalla presenza di piccoli laghetti e torrentelli.

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A questo punto pensavamo che Alice fosse talmente stanca e soddisfatta da accontentarsi e voler tornare indietro da dove eravamo arrivati, invece ha prevalso la curiosità di vedere i laghi "veri", quelli grandi e quindi abbiamo proseguito in leggera discesa fino alla vista sui laghi!

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(Da qui in poi Elena ha proseguito in spalla, perchè era entrata piè pari in uno dei laghetti piccoli e le sue scarpe erano intrise d'acqua...)

A questo punto le alternative erano due: tornare da dove eravamo venuti o scendere al lago e rientrare per il sentiero 629 fino alla Malga Juribrutto e da lì alla Vallazza per il 623 (li vedete nell'estratto di cartina qui sopra). Presentate entrambe ad Alice, ha scelto di proseguire fino alla sponda del lago e poi per il sentiero più lungo, anche se tutto in discesa.

Lungo la discesa quest'anno si era formata questa meraviglia di cascata!

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ed eccoci finalmente a mettere i piedi nelle acque del lago e del Rio di Juribrutto che da lì ha origine.

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Pronti e si riparte! Lungo il sentiero adesso l'attrattiva di Alice diventano gli "ometti" in pietra che segnalano il sentiero e che lei si diverte a ricostruire se crollati...

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Si scende ritrovando il Rio e seguendolo, rientrando poi nel bosco, fino alla Malga Juribrutto

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Qui altra pausa merenda e bagno piedi prima dell'ultimo tratto quasi in piano che riporta alla Malga Valazza.

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Tempi: con Alice ed Elena entrambe camminanti nel primo tratto in salita, circa 400 m di dislivello, e varie soste ci abbiamo impiegato un paio d'ore. Il secondo tratto dopo la pausa pranzo, con solo Alice che cammianava a partire dal lago alla prima malga è stato di circa 1 ora e mezza e l'ultimo tratto fino all'auto una mezzora. Pausa pranzo di un'oretta e pausa lago di mezzora.

Le bimbe sono state mitiche e alla fine si sono guadagnate anche il diploma di escursionista esperta ed escursionista junior (preparato da me...)!

 

 

 

 

Commenti (8)

  • cri

    cri

    23 Luglio 2013 at 09:55 |
    Io nella dicotomia mare-montagna ho sempre scelto il mare...ma con questi tuoi post mi stai mettendo in seria crisi! Che belli gli omini che segnano la strada :) (bello anche tutto il resto!)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      23 Luglio 2013 at 14:04 |
      si, gli "ometti" sono una caratteristica dei sentieri di montagna che affascina sempre: molto più belli e meno impattanti della segnaletica cai (che comunque è sempre utilissima) sono delle attrazioni per i bambini appassionati di torri di sassi!

      Rispondi

  • lo

    lo

    23 Luglio 2013 at 15:08 |
    Davvero brave le tue bimbe e che giro meravigliose...bello camminare in montagna con calma!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      23 Luglio 2013 at 15:29 |
      Come hai ragione! I bambini ci insegnano a prendercela comoda e ad osservare...

      Rispondi

  • Caterina

    Caterina

    24 Luglio 2013 at 10:56 |
    Daria ma questo giro è stupendo!
    Non ci sono altre parole, anzi sì: grazie! Perché sicuramente è una gita che possiamo rifare anche noi, e questo suggerimento, così tarato sui bambini, mi è utilissimo.
    Anzi, aggiungo la tua sezione montagna all'articolo su GC perché le tue descrizioni sono perfette per famiglie :)
    PS. ma siete arrivati belli alti eh, da che quota a che quota è la gita?

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      24 Luglio 2013 at 14:24 |
      Grazie a te Caterina, il giro è molto bello, se capitate da quelle parti ve lo consiglio caldamente! Qui si parte da poco più di 1900 m e si arriva a poco più di 2300, in effetti abbastanza in quota. Per i bimbi più grandi è bello anche notare come varia la flora man mano che si sale e ci si lascia alle spalle gli alberi.

      Rispondi

  • lauretta

    lauretta

    31 Luglio 2013 at 12:49 |
    bellissime foto e brqavissime le tue bimbe!!! che meraviglia la montagna :)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      31 Luglio 2013 at 13:30 |
      Si, davvero... io ne sono innamorata da una vita!

      Rispondi

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