in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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bagno

La banda del bicarbonato, ovvero l'autoproduzione di detersivi e cosmetici a portata di bimbo

on Venerdì, 27 Novembre 2015. Posted in libri, bagno

La banda del bicarbonato, ovvero l'autoproduzione di detersivi e cosmetici a portata di bimbo

Questa settimana mi è scivolata come sabbia fra le dita, è già venerdì, è già passato il mio compleanno, è quasi finito novembre... aria di Natale che comincia ad avanzare e post che cominciano ad addensarsi nelle bozze e nelle idee. Visto che è venerdì riprendo con un post dedicato ad un libro, che potrebbe essere anche declinato in più proposte per regali natalizi all'insegna dell'autoproduzione. Stavolta però non troverete ricette di cibo, ma di detersivi! Infatto il libro di cui voglio parlarvi (che ho acquistato subito dopo aver letto la bella recensione di Caterina a cui rimando) è dedicato all'autoproduzione di detersivi e cosmetici, ed è indirizzato ai bambini (direi dai 7-8 anni).

Case "anche" per bambini

on Venerdì, 12 Giugno 2015. Posted in salotto, bagno

Case

Ad agosto sono 10 anni che abbiamo acquistato la casa in cui viviamo, 10 anni in cui dopo averla quasi completata secondo il nostro gusto e le nostre esigenze di coppia, ci siamo ritrovati man mano a modificarne gli ambienti adattandoli all'espansione della nostra famiglia. Tutto ciò mi appassiona molto, ci ritrovo parte del mio lavoro dove i miei esigentissimi clienti quotidiani sono i miei piccoli che magari non esprimono a parole le lro richieste in termini di spazi, ma le fanno intendere con i comportamenti.

Pannolini lavabili anche per le bambole

on Mercoledì, 27 Agosto 2014. Posted in bagno

Pannolini lavabili anche per le bambole

Questa finta estate è stata in buona parte piacevolmente dedicata al bellissimo mestiere di mamma, fra allattamento, cambi pannolini, tanta fascia e soprattutto coccole e baci. In questo ho la fortuna di avere anche due piccole valide aiutanti che adorano dedicarsi al loro fratello "bambolotto" e che hanno ripreso a giocare con le loro bambole facendo "le mamme". In questi giochi non potevano mancare i lavabili! Questi li ha realizzati la nonna con dei ritagli di stoffa, corredati anche di fasciatoio da viaggio.

Ancora preparativi: i pannolini lavabili

on Mercoledì, 28 Maggio 2014. Posted in bagno

Ancora preparativi: i pannolini lavabili

Continuano i preparativi in vista del passaggio dalla sua piscina personale al mondo di luce del piccolo che ho il piacere di portare in grembo e fra questi finalmente mi sono decisa a sistemare qualche abitino e soprattutto i pannolini. Per quel che riguarda i primi sono certa che avremo bisogno di ben poco vista la stagione calda, magliette e body saranno più che sufficienti assieme a qualche copertina: è bastato recuperare un po' di cosine di Alice ed Elena e accettare quanto prestato da amiche e sorella per avere fin troppe cose! Per il resto la fascia sarà sicuramente il luogo dove il piccolo/a passerà buona parte delle sue giornate... Per quanto riguarda i pannolini, logicamente anche questa volta la scelta scontata cade sui lavabili che ho sempre usato anche con Alice ed Elena. La mia esperienza in entrambi i casi precedenti è stata positiva e quindi non ho motivo per non ripeterla, ma se per me sembra scontata, sento quando ne parlo in giro che così non è per la maggior parte delle famiglie e quindi penso che non sia mai sbagliato parlarne e portare il proprio vissuto. Durante la prima gravidanza ho comincato a leggere e informarmi sui lavabili e ciò si trovava era veramente poco, sia on-line, ma ancor meno fisicamente.

Sanitari splendenti? Detergente in crema facile facile

on Mercoledì, 24 Luglio 2013. Posted in in casa, bagno

Sanitari splendenti? Detergente in crema facile facile

Avete presente quel detergente per i sanitari del bagno in crema, molto pubblicizzato? Mia madre ci è sempre stata affezionata e in effetti il fatto che sia in crema è una bella comodità perchè non scivola via dalla spugna... però, come immaginerete la composizione non è delle migliori (provate a cercare gli ingredienti nel biodizionario...), oltre al fatto che viene prodotto da un'azienda che per il suo comportamento boicotto da anni ormai. Le alternative ci sono, ma tutte sono liquide, e allora mi sono abituata a usare una semplice crema autoprodotta al momento, non sevono neanche barattoli per conservarla, perchè va preparata al bisogno e gli ingredienti sono semplicissimi e sempre disponibili in casa: bicarbonato e liquido piatti ecologico (io uso quello VerdeVero o OfficinaNaturae).

DSCF1981Prepararla è questione di un attimo: basta prendere una tazzina, versare un cucchiaio di bicarbonato, aggiungere a filo il liquido piatti, mescolando fino ad avere una crema della consistenza preferita. Versarlo direttamente sulla spugna bagnata con acqua calda e procedere a pulire. Lasciare agire per qualche minuto e sciacquare con acqua calda. Oltre che per i sanitari è un modo per migliorare l'efficienza del liquido piatti in caso di stoviglie molto sporche. Vi rimando a DetersiviBioAllegri e a Bicarbonato.it per ulteriori informazioni sul bicarbonato. Conoscevate questo uso semplice ed efficace?

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Questa ricetta per detergente sanitari partecipa alla raccolta di ricette di detersivi e detergenti autoprodotti del contest "Io lavo eco, I love eco" di GocceD'aria e VerdeVero.

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Logicamente la ricetta non partecipa al concorso, invece voi avete ancora una settimana per partecipare con le vostre proposte! Vi ricordo che potete postare anche più di una ricetta e anche già pubblicata, basta che il post sia aggiornato con l'aggiunta del banner.... e se non avete un blog contattatemi!

VerdeVero

on Mercoledì, 22 Maggio 2013. Posted in in casa, bagno

VerdeVero

logoUna delle prime cose a cui mi sono avvicinata nel mio personale percorso di decrescita sono stati i detersivi, o meglio le pulizie di casa... e anche nell'ambito del gruppo di acquisto ci siamo prodigati nella ricerca di produttori italiani, che usassero materie prime ecologiche, biodegradabili e senza derivati petrolchimici garantendo nel contempo un buon risultato. Personalmente ho fatto varie prove e attualmente per molte cose prediligo l'autoproduzione (ho poi la fortuna di avere varie amiche che autoproducono saponi e quindi sono sempre ottimamente rifornita!), mentre per altre preferisco utilizzare dei prodotti pronti, vista anche la difficoltà nel reperire alcuni prodotti. Recentemente ho avuto la possibilità di provare alcuni detersivi VerdeVero, una ditta veneta, quindi locale, che risponde perfettamente alle mie richieste. In particolare i prodotti che ho testato sono stati i seguenti:

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Per tutti i prodotti una delle cose più interessanti è che sono privi di profumazione, neutri, se poi vogliamo li possiamo personalizzare con oli essenziali. Non so voi ma io non riesco più a sopportare le profumazioni chimiche che si sentono in prossimità della biancheria stesa ad asciugare: il vero pulito non ha profumo!

Altra caratteristica è che contengono solo tensioattivi di origine naturale e che la composizione chimica è indicata direttamente sul flaccone oltre che sul sito. Esistono confezioni grandi in taniche da 5 litri.

Anche le certificazioni sono interessanti, oltre alla certificazione ICEA, hanno quella per il contenuto in metalli pesanti. 

Lo sgrassatore e il detergente universale inoltre mi sono piaciuti anche per la versatilità. Infatti lo sgrassatore è indicato per la pulizia di moltissime superfici (forni, cappe, piani di lavoro, attrezzature da cucina), nonchè diluito si può utilizzare come detergente universale. L'ho provato anche sul "tremendo" piano in acciaio della mia cucina con ottimi risultati!

Il detergente universale l'ho provato in bagno, sui sanitari e sui rubinetti in acciaio e anche per i pavimenti in ceramica e in legno, diluito in acqua, non necessita di risciacquo. In entrambi i casi ottimi risultati! Lo stesso prodotto si può usare anche sull'acciaio inox e sulle superfici piastrellate e anche in lavatrice come smacchiatore: essendo a base di ossigeno attivo fa un po' la funzione del percarbonato o della candeggina gentile. Altro uso intressante è quello come sanificante di lavatrice e lavastoviglie.

Insomma non servono tanti prodotti specifici, ma pochi che funzionino bene... eh ma puliscono bene? Io direi di si! :-) 

PS: un prodotto fra quelli che non ho provato ma che mi sento di suggerirvi, perchè lo uso già, è l'acido citrico che diluito in acqua è un ottimo disincronstante, ammorbidente, anticalcare, brillantante...

E voi conoscevate questi prodotti? Come scegliete i vostri detersivi?

Addio ai pannolini (lavabili) - atto secondo

on Venerdì, 17 Agosto 2012. Posted in bagno

anche Elena senza pannolino

Ciaf ciaf ciaf ciaf

Passetti veloci e pesanti

"Psss psss pssss" così fa Elena dirigendosi verso il bagno con un librino al seguito.

Io: "Devi fare pipì, Elena?"

Doppio cenno affermativo con la testa.

 

Questa la scena che si ripete ormai da più di un mese più volte al giorno, a volte con la variante che è Alice a vedere passare Elena e ad avvisarmi "Mamma!!! Elena, sta andando in bagno!"

Ebbene si, anche Elena a 18 mesi è definitivamente spannolinata!

Ma partiamo dall'inizio...

 

Dopo l'esperienza con Alice di parziale EC (elimination comunication), combinata all'uso dei pannolini lavabili, davo per scontato che avrei intrappreso una strada simile anche con Elena, non tanto per "fare a gara" di spannolinamento, ma in quanto ritengo che il pannolino sia una comodità dei genitori più che dei bambini, che stanno più comodi, puliti, asciutti senza panno. 

Ad Alice avevo iniziato a proporre il vasino, anzi il water (in braccio a me o al papà) dopo la lettura del libro "Senza pannolino" quando aveva circa 2 mesi, con Elena ho iniziato ancora prima, ovvero dalla nascita, complice una piccola ragade, che le dava fastidio, abbiamo provato subito con l'ostetrica a farle fare i suoi bisogni in braccio sul lavandino. 

Successivamente siamo passati al water, sempre in braccio a noi e poi al vasino (qui sotto a 6 mesi)

elena vasino

e al riduttore (qui sotto a 9 mesi).

elena wc

Ma mentre Alice si era dimostrata subito molto regolare di abitudini, non altrettanto si poteva dire con Elena, difficilmente prevedibile e a volte di umore nero...  

E così tenevamo il pannolino lavabile quasi sempre, cercando di intuire quando le scappava e accompagnadola in bagno se ne aveva voglia, un EC parziale insomma, con alti e bassi...

Con l'arrivo del caldo ci è venuto spontaneo lasciarla libera di stare senza pannolino, quanto meno in casa: personalmente qualche pipì sul pavimento non mi ha mai sconvolto (per la cacca ci è sempre andata bene, ha sempre usato il wc salvo rare volte), straccio alla mano si asciuga in attimo. Avevamo poi ereditato (oltre ai lavabili d'altri tempi) delle camiciole leggere in cotone fatte da mia nonna per me e mia sorella, che le mettevo su senza niente sotto, per cui non c'erano molti abiti in più da lavare, piuttosto un bel po' di pannolini in meno! :-)

Per quanto riguarda il bagno ci eravamo attrezzati sia con riduttore, che col vasino (entrambi ereditati dalla sorella) da scegliere in base alle preferenze del momento della piccola, utile anche un vasino per le bambole da portarsi dietro a far compagnia e svariati librini (alcuni con immagini sul tema) da leggere seduti.

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elena piscinettaIl primo periodo (siamo in aprile) le pipì erano svariate anche ogni mezzora, più le perse che le azzeccate... Inoltre del vasino non voleva saperne, proprio non voleva sedercisi sopra, accettava solo il riduttore e neanche sempre. Fuori casa poi non esisteva che la facesse in bagno, voleva esclusivamente quello di casa, neanche l'aria aperta le andava bene!

Quindi a casa sempre liberi (notte a parte) e in giro col pannolino.

Sul più bello che gli intervalli fra una e l'altra cominciavano ad allungarsi e che le prendevamo quasi tutte, sono arrivate le vacanze in montagna (a inizio luglio) con conseguente scombussolamento delle abitudini e un ritorno al pannolino. 

Al nostro ritorno inoltre ci accorgiamo di esserci dimenticati il riduttore in montagna, a casa ci rimane solo l'odiato vasino!

2012 0807006Decidiamo di andare a prenderne un altro, ma ecco che la piccola ci sorprende, cominciando a sedersi spontaneamente sul vasetto: non solo! Va in bagno da sola, magari accompagnata da Alice, col suo libretto e non ne perde una! Bene, acquisto rimandato!

Da lì strada in discesa, cominciamo subito a portarla in giro (soprattutto al parco o dai nonni) senza pannolino, lo usiamo solo la notte, anche se da un paio di giorni al risveglio la troviamo asciutta... una notte addirittura mi dimentico di metterglielo e fila tutto liscio, pipì nel wc la mattina appena sveglia.

Il giorno dopo, nel mezzo della notte, con un agile colpo di mano, "Straaaap!", apre i velcri e lancia via il pannolino... da quella notte, più messo...

E così anche Elena a 18 mesi è del tutto spannolinata! 

Ero talmente incredula (e sotto sotto temevo un ritorno al panno) che nonostante sia già passato più di un mese non ho ancora lavato e messo da parte i lavabili e non avevo ancora scritto niente qui sul blog...

Come sempre i bimbi ci colgono di sorpresa e ci meravigliano con i loro passi in avanti improvvisi... basta dargli l'oppurtunità, ascoltarli e cogliere l'attimo quando sono pronti! il tutto con elasticità, senza stress e pronti anche a fare passi indietro!

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A questo punto non mi rimane che sistemare i lavabili in modo che siano pronti da prestare al futuro nipotino. Questa la mia esperienza: e la vostra?

 

Colgo l'occasione per segnalarvi di nuovo link e libri sull'argomento:

- in rete: http://www.evassist.it/ (crescere senza pannolino)
- libri:
Senza Pannolino di Laurie Boucke
Via il pannolino di Elena Dal Prà (con rubrica su Bambino Naturale e pagina FB)

Lavabili... indietro nel tempo

on Sabato, 28 Gennaio 2012. Posted in bagno

Ritrovamenti in soffitta

In altri articoli ho parlato dei lavabili e della nostra esperienza con Alice prima e ora con Elena. Eppure continuo a meravigliarmi quando mi sento rivolgere la fatidica domanda "Lavabili? Ma chi li lava?" e vedere che ci sono persone che nemmeno sanno di cosa sto parlando... non parlo di giovani senza figli, ma di genitori miei coetanei cresciuti con i ciripà... Ecco mi viene da chiedermi come possa essere possibile che una cosa così scontata fino a 30 anni fa non solo sia sparita del mercato, ma proprio dalle menti... mi ha molto colpito una discussione che si faceva nel gruppo sui lavabili su facebook, dove ci si chiedeva quando gli usa e getta hanno preso il soppravvento... e bene o male è risultato che negli anni 70, gli usa e getta erano "un bene di lusso" che solo poche famiglie potevano permettersi e che era dato per scontato l'utilizzo dei lavabili, anche nei primi anni 80 venivano ancora utilizzati. D'altro canto anche riprendendo il fatico libretto che lasciavano alle dimissioni dall'ospedale alle nostre mamme, alla voce "corredino per il neonato" si trovano "24 triangoli di garza di cotone con rinforzo centrale in spugna e 12 quadrati (cm 80x80) in flanella di cotone o in spugna leggera".

Nel contempo consigliavano di acquistare anche i nuovi, pratici e moderni "pannolini da gettare e mutandine copri-pannolino" che erano del tutto differenti da quelli attuali. Si trattava infatti di inserti da infilare in mutandine, un po' una via di mezzo fra un lavabile e un usa e getta. Allora mi sono chiesta se mia mamma che non butta via niente non avesse ancora in qualche baule dimenticato i pannolini miei e di mia sorella....

E cosa non ha trovato!

Oltre a qualche triangolo di quelli da inserire nei ciripà, sono saltate fuori due paia di mutandine con l'esterno impermeabile e l'interno in cotone con "tasca" del tutto simili ai pocket attuali non fosse per la chiusura con piccoli bottoncini non regolabili anzichè col velcro o i bottoncini regolabili che si usano oggi!

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Però a differenza di oggi, queste mutandine contenevano un inserto usa e getta ed erano quindi la via di mezzo fra lavabile e U&G.

Logicamente le ho fatte provare a Elena mettendoci come inserto un prefold. Eccola qui, intenta a giocare con la sua nuova biancheria! :-)

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La breve storia di Alice e i pannolini (lavabili)

on Lunedì, 28 Novembre 2011. Posted in bagno

Mi è capitato talmente spesso di entrare nel merito dello spannolinamento di Alice sia con amiche che in varie discussioni in rete, che mi è venuta voglia di scriverlo…
Intanto premetto che a parte i primi 15 giorni in cui era piccolina (meno di 3 kg) abbiamo sempre usato i lavabili del tipo prefold che avevamo avuto la fortuna di trovare in promozione alla coop e con i quali ci siamo da subito trovati benissimo.

Alice giugno 2008 0617010

Dopo la nascita di Alice sembra strano ma avevo molto tempo per leggere: quando, vi chiederete? Mentre Alice poppava, infatti stava talmente tanto al seno a ciucciare in tutta calma che mi rilassavo leggendo! E fra i vari libri ho letto “Senza pannolino” di Laurie Boucke che tratta del metodo EC (elimination comunication) nella gestione dei bisogni fisiologici dei bambini. La lettura mi ha colpito molto, soprattutto per il concetto di ascoltare il bambino e soddisfare le sue richieste in analogia a quanto si fa con l’allattamento a richiesta. Poi una mattina (Alice avrà avuto2 mesi) l’ho trovata asciutta dopo tutta la notte e quindi ho pensato che sicuramente le scappava e l’ho posta sul water in posizione fisiologica: sembrava che non aspettasse altro! Da quel giorno tutte le mattine c’era il nostro appuntamento col wc sia per la pipì che per la cacca che ha cominciato a fare solo lì. Da lì ho cominciato ad osservarla bene e quando la vedevo impensierirsi la portavo in bagno, oppure quando le cambiavo il pannolino le facevo anche fare la pipì sul water. In pratica ho cominciato a fare EC pur continuando ad usare i lavabili. Soprattutto in estate poi la lasciavo a lungo senza pannolino a giocare sul tappeto. Intorno ai 5 mesi abbiamo preso il vasino e ha cominciato a farla lì e così il vasino ha cominciato a seguirci anche nei nostri viaggi in montagna. Con la primavera e il caldo, quando aveva 14 mesi ho iniziato a tenerla sempre più spesso senza pannolino in casa (visto che capitava anche di trovarla spesso
asciutta) e a mettere il vasino vicino al luogo dove giocava, in modo che non occorreva che si distraesse dal gioco per andare in bagno. Incredibilmente dopo un paio di settimane ha iniziato a chiamare sempre e di pozzette in giro per casa ne ho trovate veramente poche! Insomma nel giro di un mese le mettevo il panno solo la notte e per uscire. Ad un certo punto lei ha (giustamente) cominciato a ribellarsi: il pannolino proprio non lo voleva neanche per uscire (e in effetti era praticamente sempre asciutto quando glielo toglievo)! Così mi sono attrezzata con una borsetta contenente un paio di mutande pulite, un paio di pantaloncini e un asciugamanino per le emergenze, che comunque non ci sono mai state perchè anche in giro lei avvisava! Mi ricordo lo stupore delle altre mamme al parco quando vedevano che non aveva il pannolino e che magari le facevo fare pipì nell’erba!
A 16 mesi è stata la volta del pannolino di notte: anche in questo caso ha voluto lei toglierlo!
Personalmente non avevo aspettative, non pensavo che sarebbe stato definitivo ed ero pronta a rimetterglielo se ce ne fosse stato il bisogno… in realtà lei non ha mai voluto e a 18 mesi ho inscatolato i lavabili (di cui alcuni ancora praticamente nuovi…)!
Molti mi chiedono se secondo me dipende dall’uso dei lavabili: onestamente penso che in parte possa essere così, visto che con i lavabili la sensazione di bagnato si sente. Ma a mio avviso dipende anche da quello che non ho fatto, ovvero non l’ho abituata a pensare che il pannolino fosse il luogo giusto e l’unico in cui farla e a neppure a non comunicare i suoi bisogni fisiologici. Poi logicamente ogni bambino è un caso e magari quello che è andato bene per noi non andrà bene per altri… attendo con curiosità di vedere come andrà a finire con Elena con la quale stiamo usando lo stesso approccio: ma questo sarà un altro articolo!
Per maggiori informazioni sull’elimination comunication:
- in rete: http://www.evassist.it/ (crescere senza pannolino)
- libri:
Senza Pannolino di Laurie Boucke
Via il pannolino di Elena Dal Prà (capitolo sull’ec)


•Simona scrive:
28 novembre 2011 alle 13:33
ciao Daria io ho sempre usato gli U&G e nonostante questo Sofia ha iniziato a fare i suoi bisogni nel vasino a 8 mesi;l’ho scoperto per caso un pomeriggio che piangeva disperata e non capivo cosa avesse….. non so perchè ma l’ho fatta sedere sul bidet senza il pannolino e incredibilmente ha fatto la pipì spalancando un sorriso sdentato fino alle orecchie. Il giorno dopo ci ho riprovato stessa scena ma fece anche la pupù e questa volta il sorriso fino alle orecchie è stato anche il mio! Solo dopo mi sono interessata all’argomento e ho letto i libri che hai citato tu! Purtroppo la notte non riusciamo a trovare un equilibrio lei non lo vuole assolutamente ma se la fa addosso quindi continuo a metterglielo…… ho provato a lasciarla senza ma se si bagna si dispera…… in fondo ha solo 2 anni, asepttiamo.Simona

•daria
scrive: 28 novembre 2011 alle 16:47
Però determinata la Sofia nel mostrarti i suoi bisogni! :-) Da quanto ho letto io, la notte è un discorso un po’ diverso… nel senso che non è detto che lo spannolinamento diurno vada di pari passo a quello notturno. Secondo me fai benissimo ad aspettare, in fondo ogni bimbo ha i suoi tempi ed è importante andargli incontro e ascoltarli anche in questo aspetto.
•simona
scrive: 28 novembre 2011 alle 21:08
Forse dovremo essere più ascoltate dagli operatori, quando l’ho detto alla pediatra mi ha riso in faccia asserendo che era del tutto impossibile, verso i 20 mesi ho fatto per 3 volte lo spannolinamento perchè all’asilo le rimettervano il panno. Ho dovuto prendere una settimana di ferie per stabilizzare il tutto e quando è tornata all’asilo era pienamente indipendente chi mi diceva che sarebbe diventata stitica ( il perchè poi non l’ho mai capito ) chi mi diceva che non avrebbe avuto sicurezza in sè stessa ( e anche questo sinceramente
non l’ho capito )……..bah
•daria
scrive: 28 novembre 2011 alle 22:56
Hai pienamente ragione… ma ho come l’impressione che in questo come in altre tematiche legate alla genitorialità, attualmente prevalgano la logica di mercato e la “comodità” del genitore/operatore nel non dover darsi troppa pena. Se ci fossero veramente tutti questi problemi che paventano con lo spannolinamento prima dei 2 anni o con l’ec, li avrebbe l’80% della popolazione mondiale che non conosce praticamente l'uso dei pannolini e abche tutta la popolazione over 30 che è cresciuta con i ciripà e spannolinamento "precoce" ;-)
Rispondi
••Valentina
scrive: 29 novembre 2011 alle 15:22
Ciao Daria, anch’io come te uso pannolini lavabili e parziale EC da quando Anna ha 6 mesi… è iniziato tutto per caso da un episodio di stitichezza in montagna, da allora o è sul vasino (o riduttore) o nulla… Anch’io poi, al momento del risveglio la porto sempre in bagno per la pipì…Ci vuole pazienza e ascolto, tanto ascolto dei bimbi. Bisogna essere con loro e dedicare a loro tempo ed energie. Questo è il punto.E poi concordo con Simona. Ai genitori non viene neppure proposta l’opzione dell’EC al posto dei pannolini dagli operatori, pediatri in primis. Il mio (e purtroppo non posso cambiarlo vista la scarsità di pediatri in zona) mi “guarda storto” anche perchè uso i lavabili. Attorno a noi e in particolare ai nostri bambini c’è una squallida operazione costante di “costruzione della domanda” per poter vendere i prodotti industriali… ovvero io ti faccio credere che senza questo o quel prodotto tu non puoi stare, che è sempre migliore e più controllato il prodotto industriale, che potresti rischiare se non utilizzi quel prodotto. Purtroppo il mercato consumista ci ha resi schiavi di queste logiche, prima o poi resteremo sommersi da tutto il superfluo che quotidianamente accumuliamo!!! Io cerco, come te, di
ridurre al mimino acquisti e rifiuti, sono consapevole di essere solo un granellino di sabbia,
ma so anche che, con il mio agire posso essere d’esempio a tanti altri granellini!!!!!
•elena
scrive: 29 novembre 2011 alle 18:02
Che bell'articolo Daria! devo dire che la tua Alice è proprio precoce e vedo che anche Elena sta andando alla grande! Interessanti anche i commenti. Grazie per la citazione del libro… Un abbraccio! Elena

•daria scrive:
29 novembre 2011 alle 18:27
Grazie a te e al tuo libro, sempre molto utile!

Pannolini lavabili: Natù Naturalmamma

on Martedì, 08 Novembre 2011. Posted in bagno

lavabiliOrmai lo sapete che sono una fan e utilizzatrice dei lavabili! Ecologici, economici, pratici, comodi e sani per i bambini! Oggi sono ospite sul blog Equazioni con la recensione dei pocket Natù di Naturalmamma (che tra l’altro sono quelli che acquistiamo anche col gas…) che hanno affiancato i prefold che usavo con Alice. Potete leggere la mia recensione completa qui:
http://www.equazioni.org/index.php/2011/11/07/pannolini-lavabili-naturalmamma-pocket/

Pannolini lavabili: la mia esperienza e giveaway Naturalmamma

on Lunedì, 29 Agosto 2011. Posted in bagno

Quale migliore occasione per raccontare la mia esperienza con i lavabili di un bel giveaway?
Ormai 4 anni fa durante la gravidanza di Alice, colpita dalla dimensione dei sacchi di rifiuto secco esposti ogni lunedì dai nostri vicini con bimbi, ho cominciato a pensare ad alternative più ecologiche per nostra figlia a cui non volevo lasciare in eredità quintali di rifiuti che sarebbero rimasti lì anche 500 anni. Così ho cominciato a informarmi in giro, prima nei negozi (sanitarie e/o farmacie) dove però le informazioni sui lavabili erano del tutto assenti e al massimo venivano proposti pannolini usa e getta teoricamente in solo cotone, ma comunque privi di qualunque certificazione e informazione sulla loro composizione. Per fortuna grazie a internet e al forum di Promiseland sono arrivata al Manuale Cambiamo Pannolino (scaricabile gratuitamente qui) che mi ha aperto un vero e proprio “mondo”! Ancora però non sapevo quali e dove acquistarli!
Fortunatamente un paio di mesi prima della nascita di Alice alla coop in montagna mi sono imbattuta in un offerta lancio di lavabili del tipo prefold con mutandina a taglie e visto il prezzo ne abbiamo presi due kit da 12 in due taglie diverse. Così al ritorno dall’ospedale abbiamo iniziato subito ad usarli e li abbiamo trovati semplici, pratici e molto assorbenti oltre che economici ed ecologici. I prefold costituiti da un inserto in cotone piegato all’interno di una mutandina impermeabile, sono rimasti i pannolini di Alice fino allo spannolinamento avvenuto a soli 16 mesi (grazie anche al parziale EC, ma di questo parlerò in un’altra occasione…).

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Con Elena quindi avevo già una buona quantità di pannolini prefold di varie taglie e materiali, che ci eravamo portati in giro per i monti e nelle varie gite, prestati nel frattempo a figli di amici e parenti, che dovevo solo integrare. Questa volta ho voluto provare i pocket in particolare quelli Naturalmamma che acquistiamo tramite il gas. Ho scelto quelli con interno in bamboo, taglia unica.

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Devo dire che ci siamo trovati molto bene, sono pratici, veloci ad asciugare, sempre asciutti sulla pelle e molto belli da vedere. Anche questa volta i lavabili ci seguono nelle nostre escursioni!

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E quindi quale migliore occasione di questo Giveaway del rientro proposto da Naturalmamma per provare un nuovo tipo di lavabile?
Naturalmamma regala un kit di 5 pannolini lavabili hyppynappy, per partecipare segui le istruzioni che trovi qui: https://www.facebook.com/notes/wwwnaturalmammait/giveaway-del

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9 risposte a Pannolini lavabili: la mia esperienza e giveaway Naturalmamma

•irene scrive: 29 agosto 2011 alle 14:01
bello questo post..Io ho conosciuto i pannolini lavabili grazie a te..e anche con questi ultimi acquistati per i nuovi nati (Elena e Daniele) sono stata super soddisfatta…io li consiglio a tutti…ma non
trovo molte adesioni purtroppo…
•daria
scrive: 29 agosto 2011 alle 14:35
In effetti molte persone sono ancora scettiche sui lavabili, pensano di dover lavarli a mano o che non tengano o che siano complicati da usare o ancora che costino tantissimo… ma a volte bastano un po’ di accorgimenti e i problemi si risolvono… tra l’altro ce ne sono di
talmente tanti tipi adesso che è difficile non trovare quello che fa al caso proprio!Rispondi
•chiarina-ina
scrive: 30 agosto 2011 alle 10:47
Sono veramente contenta di aver scoperto il tuo blog, è veramente interessante! :-) ti faccio i miei complimenti e verrò a trovarti spesso!
•elisa (mestieredimamma)
scrive: 31 agosto 2011 alle 14:36
Partecipo! (ho condiviso su fb e twitter), se per caso dovessi vincere ho una ex collega in attesa ( ma io non vinco mai).
Anche noi li abbiamo usati, si può fare!
•Alice
scrive: 31 agosto 2011 alle 14:38
Bellissimo Giveaway! Stavo proprio ragionando sui nuovi fornitori per Natura Bioallegra, e visto che ho fatto una chiacchierata al Tel con Savina di Naturalmamma circa un mese fa, magari prendo proprio loro in considerazione!! Ho aggiunto diverse marche, non ancora sulla piattaforma, ma presto qui a casa mia in magazzino! Grazie Daria, che diffondi la tua esperienza positiva…p.s. quando ho conosciuto i lavabili a Londra, ho subito pensato di metter su una ditta indivudale…i lavabili sono il principio del mio progetto Natura
bioallegra! un Saluto e complimenti AliceRispondi
•daria
scrive: 31 agosto 2011 alle 14:54

Elisa, guarda che anch'io non vincevo mai e ho vinto la fantastica stampa su tela del tuo giveaway!

Alice, il tuo progetto per Natura Bioallegra è molto bello e ne condivido la filosofia…Rispondi
•Lucia
scrive: 11 settembre 2011 alle 08:50
Anche noi siamo utilizzatori felici ed entusiasti di pannolini lavabili, già con la nostra prima bimba e ora con la seconda... e ora che scopro questo giveaway partecipo anch'io!
Rispondi
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