in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Panini al sacco

on Lunedì, 11 Luglio 2011. Posted in cucina

La pasta madre ci accompagna sempre nei nostri viaggi, in questo modo si arricchisce e acquisisce sapori nuovi grazie anche a farine che a casa non sempre riesco a trovare, inoltre in vacanza ho anche più tempo per sperimentare e soprattutto in estate quando il caldo della pianura fa passare la voglia di panificare fra il fresco dei monti la voglia di impastare ritorna.
Durante le escursioni i panini non mancano mai, ma il pane che si trova normalmente in commercio il giorno dopo è praticamente immangiabile, allora perchè non provare a farli con la pasta madre?
Ho rinfrescato la pasta madre come al solito (120 ml acqua e 210-240 gr farina) la sera e la mattina (dopo aver tolto la parte per la panificazione successiva) ho aggiunto 300 ml di acqua, un cucchiaino di sale, un cucchiaio di miele di acacia bio (del parco delle Dolomiti Bellunesi), 3 cucchiai di olio extravergine di oliva bio e semola di grano duro rimacinata quanto basta ad ottenere una bella palla liscia che ho messo a lievitare per 5 ore. Ripreso l’impasto l’ho diviso a pezzetti, steso con le mani (aggiungendo un po’ di farina se serviva) in forma approssimativamente tringolare e arrotolati partendo dalla base. Ho rimesso le pagnottine a lievitare per un altro paio di ore e poi infornate per 10 minuti a 210° e 25 minuti a 180°.

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Questo il risultato finale

 

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e il panino tagliato pronto per essere imbottito come più piace!

 

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Sono rimasti morbidissimi!

 

 

Commenti (11)

  • Tiz

    Tiz

    01 Marzo 2012 at 15:17 |
    Impasto in corso... Un paio di domande: che differenza c'è tra la semola e quella rimacinata? Quella che prendiamo noi col GAS non è rimacinata.
    Li cucini con forno termoventilato o statico? E il pentolino di acqua lo metti?
    Domenica, tempo permettendo dovremmo andare al Piave con le altre due famiglie con cui stianmo progettando il nostro asilo "in famiglia", così anche o papà si conosceranno... e quindi mi servono panini morbidi...

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    • Daria

      Daria

      01 Marzo 2012 at 15:31 |
      La semola rimacina è più fine, al tatto con grani meno grandi... secondo me vengono bene anche con la semola normale. Per il forno, no pentolino perchè devono stare morbidi, io li ho fatti in montagna dove ho un forno vecchio stampo che non ha la funzione ventilato, però se li facessi a casa li metterei con forno ventilato.

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  • Tiz

    Tiz

    02 Marzo 2012 at 00:24 |
    Perfetti! Daria sei fantastica, le tue ricette riescono sempre! I miei sono venuti un po' più rustici nell'aspetto (probabilmente la semola non rimacinata), ma sono morbidissimi, proprio da far panini, ottimi anche per i bambini che non vogliono la crosta dura. La prossima volta li cucinerò qualche minuto in meno (ho messo il forno a 170°anziché 180, ma avrei anche dovuto tirarli fuori dopo 15 minuti anziché 20...eppure sono morbidi!

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    • Daria

      Daria

      02 Marzo 2012 at 13:16 |
      Mi fa veramente piacere! Io li faccio appunto in montagna dove spesso siamo fuori a pranzo... almeno non devo prendere del pane che dura poco e decisamente meno salutare!

      Rispondi

  • margherita

    margherita

    12 Aprile 2012 at 12:29 |
    daria... ti perseguito ormai :-)
    io non ho capito quanta pm ci metti. poi, la mia pm è solida quindi le proporzioni di pm:farina:acqua cambiano... cosa consigli? grazie mille

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      15 Aprile 2012 at 18:26 |
      Ciao Margherita, anche la mia pm è solida (solo che la tengo un po' meno solida... :-)), puoi tranquillamente usare le proporzioni che ti ho scritto con circa 250 gr di pm! Ciao!

      Rispondi

  • Jessica

    Jessica

    24 Settembre 2012 at 22:02 |
    Ciao anche da me... Seguitrice del blog da recente :). Anche io mi trovo molto bene con tue ricette, soprattutto se proporzionate. I pani interi vengono un po' mattone! mi sono chiesta perché la palla d'impasto deve lievitare prima per 5 ore, poi formare le pagnotte e poi altre 2 ore... Ho l'impressione di rovinare l'impasto e le sue bollicine toccandolo dopo la lievitazione delle 5 ore. Non sarebbe meglio impastare, subito formare le pagnotte, poi mettere a lievitare e dopo infornare? In pratica saltare le pieghe dopo le 5 ore.. Te lo chiedo prima di farlo perché so già che mi ritroverò con un'altro mattone se salto una parte del processo fondamentale..

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    • Daria

      Daria

      24 Settembre 2012 at 22:33 |
      Ciao Jessica. Sgonfiare il pane e fargli fare la seconda lievitazione serve molto, sia per eliminare parzialmente i gas della fermentazione che si sono formati durante la lievitazione, sia per permettere una buona lievitazione dopo. La seconda lievitazione se la prima è avvenuta fuori dal frigo, normalmente è breve ed è quella con la quale si da la forma al pane! Per il discorso pani di grandi dimensioni: dipende molto dalla farina che usi e dalle pieghe, nonchè dall'idratazione del pane... usi il metodo della pallina per verificare il momento giusto per infornare?

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  • Jessica

    Jessica

    25 Settembre 2012 at 10:34 |
    In effetti no.. Faccio un po' a occhio.. Dimensione pane e tagli. Meno male che ti ho chiesto! Pensavo che i gas della fermentazione fossero buoni per la leggerezza del pane ! Grazie a presto :)

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  • Encarna

    Encarna

    02 Aprile 2016 at 07:37 |
    Salve. Stavo cercando una ricetta facile facile per panini morbidi per a gita scolastica di mio figlio ed ecco che la tua è di quelle che piace a me. L'unico mio dubbio è la semola. Premetto che è da poco che mi sono inmersa nel mondo della PM. L'unica volta che ho fatto un pane con la rimacinata è piaciuto poco il sapore: era troppo forte. L'ho subito collegato all'uso di tale farina. Quindi, se nella tua ricetta uso una farina 0, pensi che potrei ottenere la stessa morbidezza? Grazie in anticipo.

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    • Daria

      Daria

      03 Aprile 2016 at 13:40 |
      Ciao, se non ti piace il gusto della semola, potresti usare del khorasan (o kamut) che son sempre grani duri e quindi con comportamento simile. Celi vedo meglio rispetto alla 0.
      A presto!

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