in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Olio di iperico

on Giovedì, 23 Giugno 2011. Posted in all'aperto

L’anno scorso in questo periodo ero in gravidanza e mi capitava di usare il treno (la nostra mitica “littorina”) per andare alle visite dall’ostetrica… Mi è sempre piaciuto il treno come mezzo di trasporto perché ci si può rilassare, si può leggere, si ammira il paesaggio e si possono fare degli incontri interessanti. Infatti proprio durante uno di questi viaggi ho conosciuto una suorina con la quale ho condiviso il ritorno ed è stata lei a farmi notare alcune piante fiorite lungo i binari.
“Che bello, qui cresce l’iperico! Adesso chiedo al macchinista se alla prossima fermata posso scendere a penderne…”
E così fece!
Una rivelazione per me: quelle erbacce che avevo in giardino che dicevo a Marco di lasciare per i bei fiori gialli erano di iperico e facilmente potevo preparare l’olio (o oleolito).
Appena arrivata a casa mi sono messa a cercare le piante e a mettere in pratica quanto avevo appena imparato!
E quest’anno eccomi a rinnovare l’olio e a spiegare ad Alice quali sono i fiori e come raccoglierli…

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Questo è il periodo giusto per farlo, fra il 20 e il 24 di giugno vicino al solstizio d’estate quando il sole è più alto sulla terra, in vicinanza a S.Giovanni. Si raccolgono i fiori uno a uno la mattina, senza rovinare le piante e i boccioli che si possono raccogliere il giorno dopo. Si riempie un vaso di vetro trasparente per 3/4 con i fiori e si versa olio fino a coprire tutti i fiori. Si chiude e si mette al sole per 20/30 g capovolgendolo ogni giorno. L’olio diventerà rosso. Passati questi giorni, si filtra pressando i fiori e si mette in bottigliette di vetro scure. Si conserva per 2 anni. Si può usare olio extravergine di oliva o di girasole (spremuto a freddo) o di soia (questi ultimi più leggeri durano di più).
A cosa serve questo oleolito? Per le ustioni e le scottature, come dopo-sole, per l’herpes, per le contusioni, per le dermatiti da pannolino, lenitivo dopo la depilazione, antirughe…

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Ed ecco il risultato finale: l’olio rosso dopo 30 giorni al sole pronto da filtrare e imbottigliare!

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Commenti (5)

  • Antonella

    Antonella

    21 Giugno 2012 at 10:09 |
    Questo post è molto bello per il colore giallo che predomina, per l'invito ad "usare" ciò che la natura ci regala, per l'insegnamento e l'eredità che passa tra le persone e le generazioni, per i viaggi in treno e per una vita genuina che è davvero una grande fortuna! Grazie!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      21 Giugno 2012 at 12:06 |
      Grazie Antonella, è uno dei miei primi articoli...

      Rispondi

      • Antonella

        Antonella

        21 Giugno 2012 at 12:53 |
        :) ma sai che non avevo notato l'anno ... in effetti Alice ha un visino da bimbetta più piccola rispetto alle ultime foto che hai pubblicato.

        Rispondi

  • Deborah Lorenzetto

    Deborah Lorenzetto

    13 Marzo 2015 at 11:13 |
    Ciao Daria, volevo fare l'olio di iperico, ma non capisco esattamente dove cresca. Qui nella nostra non ricordo di averlo mai visto... Potrebbe essere il fiore che ricopre completamente i campi nei pressi di Conche?

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      13 Marzo 2015 at 21:37 |
      Ciao Deborah, in questo periodo non c'è in giro, lo vedi in giugno, ma difficile che ricopra interamente i campi, forse tu hai visto i campi di colza che sono gialli sempre in quel periodo. L'iperico non cresce ovunque, solitamente lo vedi lungo i binari del treno (la nostra littorina) o sui bordi di fossi o canali. Da me cresce a casa, dovrei avere anche dei semi, se vuoi te li regalo.

      Rispondi

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