in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Ti voglio bene papà!

on Venerdì, 16 Marzo 2012. Posted in libri

Regalo per il papà in preparazione!

Ti voglio bene papà!

Uscito giusto giusto per la festa del papà il nuovo librino della collana "Il giardino dei cedri", "Alice, ti voglio bene papà" del Bambino Naturale (Leone Verde), non potevamo lasciarcelo scappare! L'intenzione (mia) era di usarlo come regalo per la festa del papà e quindi di farlo consegnare ad Alice lunedì, poi l'avrebbero letto assieme... in realtà il libro è stato "scoperto" da Alice, e di consegnuenza letto, prima della consegna. Logicamente è piaciuto molto, il papà di Alice nel libro la chiama "Alicetta", proprio come il vero papà! Ed automatica è arrivata la richiesta di preparare un libro da regalare al papà come fa Alice nel libro. E quindi eccoci armati di carta, cartoncino, foto, pennelli, tempere, pennarelli, forbici a preparare il nostro libro-regalo! 

Abbiamo personalizzato l'idea mettendo nelle pagine le impronte di mani e piedi su tempera sia di Alice che della piccola Elena (che si è divertita moltissimo con questa novità), a seguire un po' di disegni fatti da entrambe e infine dei bei cuori! Foto per la copertina ed ecco pronto il regalo per la festa del papà! (però ve lo mostro finito lunedì, altrimenti non è più una sorpresa! :-))

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Commenti (5)

  • Francesca

    Francesca

    17 Marzo 2012 at 22:21 |
    Ma che forza che sei!!! Ma la tua ragazza non ha fatto il lavoretto a scuola??? Ma come?? E in che scuola la mandi? Dai noi invece un lavoretto così originale, frutto delle sue manine ...........mmmmm un bijoux!! Che tristezza guarda, ma non potrebbero esserci maestre come te?? Perchè sono più "maestre" le mamme con un certo stile?? Vabbè, basta, meno male che ci sei tu, e tante altre mamme fornitrici ufficiali di idee.............. !! Se Nuriye sa che si possono fare le impronte anche con i piedi in un periodo che non è estate....... mi cazzia!! Siccome il piccolino ama snudarsi, come dice lui, evito tutto ciò che comporta una ufficializzazione dello snudamento, e così le ho promesso questa attività ma in estate quando la nudità è leggittimata! Ma terrò bene a mente il tutto e aspetto con ansia di vedere il risultato! Complimenti ancora Daria, un abbraccio

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    • Daria

      Daria

      18 Marzo 2012 at 14:37 |
      La vera forza sono le bimbe (o meglio per ora Alice, Elena da il suo contributo copiando la sorellona...) che si sono fatte prendere dall'idea del librino leggendo "Ti voglio bene papà", quindi quando ho chiesto se voleva usare pennarelli, pastelli, cere o tempere o altro per farlo la prima risposta è stata: "Voglio i pennelli!"... a scuola usano spesso le mani per dipingere, gli forniscono un grembiule (lo lavano a scuola! :-)) e via! So che a scuola hanno imparato una canzone e stanno facendo qualcosa (dovrebbe essere sul tema del sole - papà come il sole di primavera...qualcosa di molto romantico come piace ad Alice!) vedremo cosa porterà a casa domani!

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  • Tiz

    Tiz

    19 Marzo 2012 at 01:04 |
    Noi abbiamo optato per le mani... per Febe è tutto nuovo e ieri mattina, mentre papà sgobbava nella nostra futura casa noi ci siamo divertiti un sacco... per fortuna lui non c'era perché gli sarebbe preso un colpo a vedere Febe che mi scappava via con le mani tutte colorate per non farsi prendere e lavare!
    A scuola, elementari, non fanno più nulla, né per il papà né per la mamma perché ci sono situazioni tristi ed altre molto difficili...

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  • Francesca

    Francesca

    21 Marzo 2012 at 14:54 |
    Risondo a Tiz, anche io infatti mi sono sempre chiesta cosa fanno a scuola di fronte a situazioni difficili. Ecco meno male che almeno si mantiene una certa sensibilità. Pochi giorni prima di partorire ho incontrato una nonna con carrozzina, bimbo nato da pochissimi giorni e quindi in teoria tutti contenti .......... invece (stavo dal fruttivendolo) vedevo le persone intorno a qeusto bimbo tristi, contrite e addirittura qualche lacrima. Non ho potuto fare a meno di chiedere il perchè dopo che la nonna era andata via, beh semplicemente il bambino stava bene ma la mamma era morta durante il parto. Inutile dire che per poco non sono scoppiata a piangere davanti a tutti, ecco ora sono passati due anni e mezzo e spessissimo quando vedo il mio bimbo che chiede le coccole ancora mi viene in mente quel bambino senza mamma e mi rattristo. Ecco immaginiamo i lavoretti in una situazione del genere .............. Scusa il commento inadeguato e troppo triste.

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    • Tiz

      Tiz

      21 Marzo 2012 at 21:07 |
      Non conosco realtà diverse da quelle della scuola frequentata dai miei figli. So che qui l'aspetto "persona" è considerato molto più importante di quello didattico (infatti molti genitori la considerano una pessima scuola...). Sia Tabita che Luca hanno in classe bambini che non hanno più il padre (in entrambi i casi per incidenti, anche se diversi) e bambini che affrontano lunghe e dure malattie della mamma. Inoltre ci sono separazioni controverse, situazioni al limite... diventa davvero difficile anche per le maestre gestire questo, forse di più per i casi in cui al bambino viene impedito di vedere il padre che non per quando il padre non c'è più...

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