in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Finisce la scuola...

on Giovedì, 28 Giugno 2012. Posted in un po' di me

Finisce la scuola...

Oggi è l'ultimo giorno di scuola per Alice: è proprio volato questo primo anno di scuola dell'infanzia! E in questi giorni in po' alla volta ha portato a casa tutti i lavori fatti durante l'anno, disegni, dipinti, compitini vari, tutto ben ordinato e diviso per materia e per argomento secondo la programmazione. A dire il vero un po' di cose, quelle della prima parte dell'anno c'erano già state consegnate a gennaio, ma adesso c'è proprio tutto tutto e così quotidianamente ci ritroviamo a sfogliare gli album con i disegni delle storie lette in biblioteca, quelli fatti a piacere durante le attività libere, le attività sul corpo che facevano parte della programmazione della seconda metà dell'anno e qualche foto scattata dalla maestre... Il tutto è ben organizzato in cartelline e album titolati e datati così è facile per lei ricordare di cosa si trattava. Alice mostra con orgoglio e racconta volentieri ricordando bene tutto quello che hanno fatto. E per me è bello diventare in questo modo partecipe delle ore passate a scuola e delle varie attività svolte.

Tra l'altro adesso le dispiace pure che la scuola sia finita, mi chiede come mai non ci andrà più e quando ricomincerà: insomma per lei e anche per noi il bilancio di quest'anno è stato positivo.

Ma... si c'è anche un ma! Oltre alla raccolta dei disegni mi sono resa conto che in casa abbiamo fatto anche la raccolta dei dolciumi! Infatti quasi ogni bambino che ha compiuto gli anni (e in classe sono quesi 30...) oltre a portare torta e altro con cui festeggiare in classe, ha omaggiato i singoli compagni di sacchettini di caramelle o cioccolatini o "ciuccetti" (come si chiamano da noi le caramelle che si comprano al banco sciolte o nei banchetti delle fiere...) o lecca-lecca ... da noi sono rimasti quasi tutti lì, messi da parte perchè ad Alice non piacciono (non è mai stata abituata ai dolciumi e alle cose zuccherate), al massimo le assaggia e poi le sputa,  ma dico io, non si poteva evitare e accontentarsi di festeggiare in classe? Che lo zucchero fa male è risaputo, allora perchè non festeggiare in modo diverso? Visto che non si possono portare cibi preparati in casa, perchè non regalare qualcosa di utile per la classe, tipo pennarelli o pastellli o cere o tempere o anche darne una per ogni bimbo? 

Insomma su questo aspetto mi riprometto l'anno prossimo di lavorare con le maestre... non fosse altro che non dover buttare un sacco di cose!

E per chi di voi ha bimbi, com'è il bilancio di quest'anno scolastico? 

 

PS: scusate lo sfogo... :-)

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Commenti (12)

  • Antonella

    Antonella

    29 Giugno 2012 at 10:31 |
    Condivido pienamente il tuo discorso. Per non parlare degli zuccherini al nido, sono così piccoli e già ciucciano ste cose, ho chiesto che non li dessero ad Andrea, mi è stato detto che in qualche modo la gironata devono pure "addolcirla", la mia espressione le ha fate desistere di darglieli almeno in mia presenza. Quello che fanno quando io non sono li non so, anche se ho chiesto di evitarli. Alla materna in cui va Anna però alcune mamme preapano oggettini da usare a scuola e rigorosamente senza caramelle, è già qualcosa.

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  • Michela

    Michela

    29 Giugno 2012 at 11:03 |
    Ciao Daria, sfondi una porta aperta. Io ho parlato, scritto lettere, ma non è servito a nulla, sembra ormai un fatto culturale, e la cosa più brutta è proprio il fatto che vengono usate come "premio", rafforzando nei bambini l'idea si tratti di qualcosa di buono.
    I danni vengono contenuti a casa dove non ne facciamo uso ed i bambini neppure le chiedono.
    Sei fortunata che ad Alice non piacciano!
    Ciao,
    Michela

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    • Daria

      Daria

      29 Giugno 2012 at 11:10 |
      E' vero sono anch'io dell'idea che quello che veramente gli resta sia quello che si fa a casa, ma mi viene una rabbia... fortunatamente a scuola di Alice le maestre non le usano come premio, però mi racconta che spesso arrivano bambini con sacchetti di caramelle da casa e che vengono distribuite tranquillamente a tutti! Comunque fa piacere sapere che qualcuno condivide questi pensieri, spesso mi sento proprio mosca bianca quando parlo di queste cose con altre mamme... :-(

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  • Michela

    Michela

    29 Giugno 2012 at 11:18 |
    Comprendo la tua rabbia, che è anche mia, più sono piccoli più ci assale, ma credimi, non c'è limite al peggio, mia cognata insegnante in una scuola primaria privata mi ha riferito di aver visto con i suoi occhi i bambini estrarre dallo zaino al momento della merenda un sacchetto di dietorelle e nient'altro, forse c'è ancora di peggio dello zucchero ... :(

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    • Daria

      Daria

      29 Giugno 2012 at 15:20 |
      Vero c'è di peggio dello zucchero... però è proprio il messaggio che non mi piace, che per festeggiare bisogna per forza mangiare schifezze... e soprattutto offrirle agli altri...

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  • RAFFAELLA

    RAFFAELLA

    29 Giugno 2012 at 13:17 |
    condivido al 100%, anzi io non sono d'accordo nemmeno per i compleanni, o meglio ok per i compleanni ma senza tutte quelle porcate che portano a scuola i genitori, tra cui coca e fanta e altre bibite...ma volete così male ai vostri figli oppure ve ne fregate pienamente?per fortuna da quest'anno raggruppavano tutti i compleanni della settimana al venerdi (i bambini sono 75)

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    • Daria

      Daria

      29 Giugno 2012 at 15:23 |
      Ecco Raffaella, tocchi un altro tasto dolente quello della bibite... anche su questo abbiamo da lavorare. Gloria di Eco&Eco aveva preparato un bel pannello con le varie bibite e sotto attaccato un sacchetto contenente lo zucchero che c'è all'interno: sarebbe bello portarlo in tutte le scuole! Che poi nelle bibite oltre allo zucchero ce ne sono veramente tante di schifezze :-(

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  • mammacuore

    mammacuore

    30 Giugno 2012 at 06:54 |
    già...per me lunedi c'è stata la prima riunione con le maestre di Trottolina, che da settembre inizierà la scuola dell'infanzia.
    In merito alle caramelle questo è quello che hanno esposto: "Non date caramelle ai bambini la mattina a scuola, ma se proprio non riuscite a farne a meno date loro un sacchetto intero in modo che possano condividerle con gli altri bambini così che possano anche imparare ad essere altruisti e generosi"...non so valuta tu...a mio avviso si può imparare ad esserlo in altri centomila modi e senza caramelle e sarebbe bastato un "Non date caramelle ai bambini la mattina a scuola", poteva benissimo essere una regola come quella che avevano dato poco prima "Non si portano giochi da casa" o altre innumerevoli già esposte..comunque..non finisce qui...non sono le maestre a preoccuparmi..
    Alla mia domanda "è possibile avere un elenco dei fornitori cibo per sapere da dove proviene quello che mangerà Trottolina?" le altre mamme hanno cominciato a ridere.
    e dopo che alla riunione si sono esposte con entusiasmo tutte le attività della giornata (manualità, prescrittura, inglese, musica, ginnastica ecc ecc.) alla mia domanda "ma oltre alle attività strutturate ci saranno dei momenti in cui Trottolina potrà giocare liberamente a quel che vuole, farsi una corsetta o disegnare su un foglio bianco quello che più le va?", beh una mamma si gira e mi dice seria "ma cosa credi, quarda che a scuola si viene per imparare!".
    Non ho parole..per fortuna le maestre mi hanno confermato che ci saranno momenti di libertà.
    Non sono molto d'accordo in una scuola iper strutturata, penso che Trottolina probabilmente dovrà stare seduta su un banco per i prossimi 20 anni e non sarei dispiaciuta se i prossimi 3 li dedicasse al gioco educativo. In fondo anche giocando si possono imparare tantissime cose.
    Vedremo..
    Nel frattempo ci stiamo preparando, Trottolina è entusiasta della scuola e io sono già in crisi per i famosi grembiulini...che tu sappia Daria c'è un mercato equo ed eco di grembiulini?

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      30 Giugno 2012 at 14:19 |
      Sono proprio d'accordo con te, ritengo anch'io che sia importante lasciare ai bambini i propri tempi e forse proprio da questo "tempo libero" in cui ciascuno fa quello che gli piace di più, possono imparare più che non ascoltando tutti la stessa cosa... di questa cosa avevo parlato anch'io con le maestre e mi hanno confermato (e poi l'ho visto direttamente) che oltre alle attività strutturate, ci sono vari momenti dove i bambini sono lasciati liberi di scegliere cosa fare e nel caso non fare, sia n classe che all'aperto. Per il discorso grembiuli non ti sono essere di grande aiuto, perchè a scuola di Alice non si usano e se fanno attività in cui potrebbero sporcarsi fornisce la scuola un grembiule che poi lavano loro. So comunque che sono difficili da trovare in cotone, spesso sono quasi sempre sintetici (immagina il caldo che fanno)... non ne conosco di bio...nel caso ne vedessi ti avviso!|

      Rispondi

  • Francesca

    Francesca

    01 Luglio 2012 at 22:32 |
    Eccomi ........... IO NON PARLO.
    Se parlo mi inca@@o talmente tanto...........
    Tutti i commenti hanno toccato tasti dolentissimi per me :-( E a proposito vorrei rispondere a Mammacuore, più che una risposta è una umilissima modifica, " In fondo anche giocando si possono imparare tantissime cose" a quell'età il GIOCO E' LA FORMA DI APPRENDIMENTO per eccellenza, dovrei essere così brava di citare anche la fonte, (che è ovvio non sono io) ma non ricordo .... perdonami.
    Sui lavoretti, sullo zucchero, sui premi, sulle feste, sulle bevande, sulle patatine, sulle attività strutturate ..... veramente non mi pronuncio .........sai come la penso e la mia unica speranza è nel cambio di scuola per l'anno prossimo, anche se immagino non potrò essere strafortunata ma .... sono sicura che peggio di quest'anno non potrà essere! E giuro davanti a tutti che se così fosse, semplicemente me la tengo a casa, un po di sano homeschooling a 4 anni me la sento benissimo di gestire e mi risparmio le arrabiature. Ma sono ottimista dai
    Un bacio

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      01 Luglio 2012 at 22:49 |
      Forza Francesca, vedrai che andrà meglio! Baci!

      Rispondi

  • Francesca Sfriso

    Francesca Sfriso

    01 Luglio 2012 at 23:38 |
    Come mi sento bene tra i vostri commenti!un pò di aria fresca...:)anche io mi sento sempre una mosca bianca, una madre crudele che non rimpinza i suoi figli di dolci (o almeno ci prova!). Ti guardano come gli togliessi l'affetto, ma con quanta leggerezza vengono dati...anche Giacomo li ha scoperti al nido...
    E concordo anche sul gioco...quest'anno abbiamo avuto il passaggio alla prima elementare e il salto è stato davvero brusco..dal gioco della materna ad una didattica serrata...con compiti consistenti nel weekend...non voleva più andare a scuola!senti dire che si devono abituare, che devono imparare a stare seduti, che è educativo...mah!

    Rispondi

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