in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Leggere per...

on Giovedì, 20 Giugno 2013. Posted in libri, cucina

Leggere per...

... imparare a far crescere i germogli... e poi mangiarli!

Ho regalato recentemente alle birbe questo bel librino "Ravanello cosa fai?" di Emanuela Bussolati (già apprezzatissima per Tararì Tararera e per Badabum) ed. Editoriale Scienza. E' un libro non solo per bambini, direi anzi che viene utile anche per i grandi, spiega semplicemente tantissimi concetti per fare un orto naturale a partire da come, cosa e quando seminare, e attraverso una storia al giorno accompagna la crescita dei ravanelli. Nella prima parte "Da leggere con i grandi" si spiega la tecnica di coltivazione dei ravanelli: per prima cosa ci sarà da aspettare! Poi si è guidati passo passo dalla semina alla raccolta, si trovano le informazioni nutrizionali e spunti per l'uso in cucina. Nella seconda parte "Inizia l'attesa..." si trova ogni giorno per 20 giorni una storia o un'attività da leggere o fare assieme per ingannare l'attesa e si accompagna il semino nella sua crescita che segue le fasi lunari. Logicamente non mancano le ricette ... in particolare c'è anche la spiegazione per fare dei semplici germogli che le bimbe hanno voluto provare subito a mettere in pratica. Non avendo dei semi di ravanello, noi abbiamo usato dei chicchi di quinoa ottenendo degli ottimi risultati in breve tempo!

T-6d3521b66b0f28a1deb3f03ed5ac98d6-250x153Tra l'altro casca a fagiolo visto che il 2013 è l'anno internazionale della quinoa (come mi ricordano Mari con la sua ricetta di insalata di quinoa con peperoni gialli, mais e olive e Felicia con le sue cipolle ripiene di quinoa e asparagi) e come sapete è un non-cereale che adoro! Ecco le istruzioni che abbiamo seguito:

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Semini appena spruzzati!

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Ecco i nostri germogli al secondo giorno!

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Ed eccoli nell'insalata di pomodori!

PS: prima di mangiarli li abbiamo esposti al sole per un'oretta e sciacquati delicatamente. Ah, noi li tenevamo coperti.

Leggere per…  – Un’iniziativa equazioni.org per trasmettere e diffondere l’amore e l’importanza della lettura

E visto che in fondo questo è un libro di cucina, il post partecipa anche al  giovedì del libro di cucina di Annalisa

 

giovedi-del-libro-di-cucina

 

 

 

Commenti (23)

  • Graziana (La stanzetta inglese)

    Graziana (La stanzetta inglese)

    20 Giugno 2013 at 11:54 |
    I germogli di ravanello sono leggermente piccanti, li compravo spesso quando ero in Polonia. Io non li ho mai fatti...anzi, ho una busta con del fagiolo mungo che aspetta di essere messo in una vaschetta e tu con questo post mi hai convinta a darmi una mossa. Oggi si gemoglia!! Baci

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      20 Giugno 2013 at 13:10 |
      Prego! Anch'io tendo ad essere pigra con i germogli... mi piacciono molto ma spesso non ho voglia di aspettare... devo anch'io imparare la pazienza come insegnato nel libro... :-)

      Rispondi

  • MARI

    MARI

    20 Giugno 2013 at 14:56 |
    Non avevo mai pensato di far germogliare la quinoa?
    OTTIMA IDEA!
    grazie!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      20 Giugno 2013 at 15:17 |
      Prego! :-)

      Rispondi

  • enrica

    enrica

    20 Giugno 2013 at 15:21 |
    fantasticooooo! il grano di quinoa non rimane duro? pero' insieme ai pomodori deve essere superlativo! noi siamo matti di quinoa, la mangerei anche a colazione! grazie mille daria! :)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      20 Giugno 2013 at 15:44 |
      No, no, non rimane duro... e si, ottima con i pomodori, anche le bambine l'hanno mangiata di gusto e si sono divertite a spruzzare l'acqua ogni giorno e vedere spuntare le foglioline!

      Rispondi

  • Anna&Ipa&Silo

    Anna&Ipa&Silo

    20 Giugno 2013 at 20:21 |
    Grazie cara, inserito. Anche qui la quinoa germogliata piace molto, direi anche più di quella cotta!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      20 Giugno 2013 at 21:19 |
      Invece per noi era la prima volta germogliata... ottima scoperta! :-)

      Rispondi

  • Felicia

    Felicia

    21 Giugno 2013 at 06:03 |
    I germogli di ravanello sono tra i miei preferiti, e secondo me germogliano facilmente rispetto ad altri.... la quinoa è una vera sorpresa, non pensavo di poterla far germogliare, ho giusto un sacchetto in casa, provero!!!! Grazie per le informazioni, interessate e divertente in libro :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      21 Giugno 2013 at 10:19 |
      Ecco, allora cerco una bustina di semi di ravanello per provarci anche con quelli che mi mancano... I germogli di quinoa sono buonissimi!

      Rispondi

  • Valentina

    Valentina

    21 Giugno 2013 at 14:55 |
    Idea strepitosa come sempre... Ma Daria, tu sei una fonte inesauribile di saggezze per me, anzi per noi tutti! Ti abbraccio forte forte!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      22 Giugno 2013 at 09:35 |
      Troppo gentile Valentina, un abbraccio a voi!

      Rispondi

  • ArteMamma

    ArteMamma

    01 Marzo 2014 at 21:54 |
    Non avrei mai pensato di far germogliare la quinoa!!!
    Mi piace e proverò anche io: grazie mille!
    :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      01 Marzo 2014 at 22:31 |
      Sentirai che buona!

      Rispondi

  • xcesca

    xcesca

    02 Marzo 2014 at 12:30 |
    Non ho mai provato i germogli di quinoa.. molto interessante :D
    Grazie per i tantissimi spunti che dai sempre!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      02 Marzo 2014 at 20:46 |
      Prego! sono molto buoni... anche alle bimbe sono piaciuti, forse anche perchè se li sono preparati loro! ;-)

      Rispondi

  • labalenavolante

    labalenavolante

    01 Aprile 2014 at 23:37 |
    Ciao Daria! Adoro i germogli, fieno greco, erba medica, lino, girasole e.. ravanello! In questi giorni sto provando quelli di rucola, anche se con quelli gelatinosi ho qualche difficoltà.. Con la quinoa mi devo ancora cimentare, volevo chiederti se prima li avete tenuti a bagno qualche ora al buio, come si fa con molti altri semi. L'idea del germogliatore è molto carina, mi ricorda a scuola quando ci facevano germogliare le lenticchie! Ci sballavo già da allora! un bacio

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      02 Aprile 2014 at 09:00 |
      Eh, si... ricorda proprio tanto quando facevamo germogliare i semini nel cotone a scuola! Infatti le bimbe adorano seguire la crescita dei germogli. Per questi di quinoa non abbiamo usato la pregermogliazione al buio, semplicemente lavati bene sotto l'acqua corrente e versati nella garza e spruzzati bene d'acqua. Prima di mangiarli puoi anche metterli per mezzoretta al sole...

      Rispondi

  • labalenavolante

    labalenavolante

    02 Aprile 2014 at 14:21 |
    Grazie, ci provo senz'altro, ogni volta che faccio i germogli rivivo la magia di veder sbocciare le foglioline.. mi emoziono sempre!!!

    Rispondi

  • cristiana

    cristiana

    20 Maggio 2014 at 15:37 |
    ce l'ho fatta a trovare questo post che ricordavo di aver letto! Ho una domanda per te: vale lo stesso procedimento per la soia? Mi hanno regalato dei fagioli di soia e i germogli mi piacciono di gran lunga di più della soia cotta...ma a parte con i fagioli quando ero alle elementari, non mi sono mai cimentata con i germogli. So che tu puoi illuminarmi :)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      20 Maggio 2014 at 21:42 |
      Ciao Cristiana, si puoi usare un procedimento simile anche per la soia, anche se per i legumi io preferisco usare un barattolo in vetro. Prima li lascio in ammollo per 12 ore in un vaso coperto da una garza, poi li scolo e li lascio a germogliare per 2-3 giorni bagnandoli un paio di volte al giorno senza però lasciare che l'acqua ristagni, ovvero tenendo il vaso inclinato.

      Rispondi

  • cristiana

    cristiana

    21 Maggio 2014 at 11:13 |
    Sapevo di poter contare su di te! Stasera procedo con l'ammollo, se 'esperimento mi riesce ne verrai sicuramente a conoscenza :)
    Intanto grazie mille e buona giornata Daria cara

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      21 Maggio 2014 at 21:37 |
      Ah, dimenticavo di dirti che i gemogli dei legumi vanno sbollentati per 5 minuti prima essere consumati per essere più digeribili...

      Rispondi

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