in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Orzotto ai peperoni

on Lunedì, 16 Settembre 2013. Posted in montagna, cucina

Orzotto ai peperoni

Un paio di settimane fa, in una delle nostre fughe in montagna, siamo incappati quasi per caso in una bella festa che si teneva a S.Tomaso Agordino, sopra Cencenighe, in mezzo alle mie amate Dolomiti. Si trattava di una festa dedicata all'orzo, cereale che un tempo era tipico della zona e la cui produzione prutroppo è andata quasi scomparendo. Ora si sta riscoprendo e in particolare la varietà antica (a spiga alta oltre un metro) è divenuta un presidio Slow Food

Un tempo coltivato in tutte le vallate dolomitiche bellunesi, dall'Agordino, Zoldano, Ampezzano, Cadore, Comelico, alla Val Belluna, l'orz oggi resiste solo in piccoli campi oltre i 1700 metri di altitudine nell'area ladina dei Fodom e in alcuni campi delle campagne più fertili del fondovalle bellunese e feltrino.
La coltivazione tradizionale dagli anni Sessanta è stata fortemente trascurata e soppiantata, nel fondovalle, dal mais mentre, in altre aree montane più marginali, si è arrivati al completo abbandono. ... L'orzo bellunese si semina in primavera, tra aprile e maggio, e si raccoglie in piena estate, quando la pianta raggiunge oltre un metro di altezza (le varietà più comuni invece hanno uno stelo più corto, lungo circa 45 centimetri); è una varietà adatta al clima rigido della montagna, è quindi rustica e particolarmente indicata per la coltivazione biologica. La coltivazione è difficilmente meccanizzabile a causa delle pendenze e piccole dimensioni dei campi, la sua resa, infine, è di un terzo inferiore a quella delle varietà moderne coltivate in pianura.
L'orzo antico bellunese è infatti una varietà di tipo "distico": produce cioè spighe appiattite con due sole file di semi, per questo, a parità di spighe, produce meno semi. La qualità però è ottima; il seme è bianco, grande e pesante. 

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La festa prevedeva in mattinata una dimostrazione di raccolta di orzo e patate (altro prodotto tipico della zona) in abiti d'epoca, e poi presso lo stand la dimostrazione di tostatura del cereale e macinatura per la preparazione del caffè d'orzo.

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Logicamente non potevo non provare alcuni prodotti, fra cui l'orzo antico integrale in chicchi e questa pasta integrale all'orzo.

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La pasta buonissima l'abbiamo provata con i funghi, piaciuta a tutti... mentre con l'orzo ci ho fatto un orzotto di cui vi lascio la ricetta. La cremosità di questo risotto è ottenuta attraverso la mantecatura con tofu e anacardi.

ingredienti:

  • 200 ml di antico orzo integrale delle valli bellunesi
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 peperone giallo dell'orto
  • circa 600 ml di brodo vegetale
  • 2 foglie di salvia
  • 1/4 di panetto di tofu
  • 10 gr di anacardi al naturale
  • timo a piacere
  • sale fino integrale qb
  • olio evo qb

preparazione:

Lavare e ammollare l'orzo per 9 ore in acqua. Tritare l'aglio e farlo rosolare in una pentola in acciaio dal fondo spesso in poco olio evo allungato con acqua. Aggiungere la salvia, il peperone tagliato a pezzettini e dopo l'orzo ammollato. Far insaporire per un po' mescolando spesso. Aggiungere 600 ml di brodo vegetale, coprire e lasciar cuocere coperto a fuoco basso per 30 minuti.

Nel frattempo frullare gli anacardi, aggiungere il tofu a pezzetti e il timo, aggiustare di sale la crema ottenuta.

Controllare se l'orzo è cotto e ha assorbito tutta l'acqua. Aggiungere la crema di tofu e anacardi. Mescolare bene, spegnere e coprire. Lasciar riposare per qualche minuto prima di servire.

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 Questa ricetta partecipa al 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Commenti (18)

  • edvige

    edvige

    16 Settembre 2013 at 09:20 |
    Tutti i cereali in genere mi piacciono purtroppo provocano diciamo parolina semplie "aria" e quindi non tutti li possno gustare. Qualche accorgimento consiste nel cuocere a metà, butta via l'acqua e mettere fresca per cuocere fino a cottura finale in questo modo si evita gran parte "di aria".
    Detto questo, l pasta all'orzo non l'ho anora vista altre si purtroppo non so se anche da te ma qui da me è sempre molto costosa rispetto alla tradionale pasta bianca. Anche i sacchetti di cereali hanno un bel costo e raramente le confezioni arrivano o superano u 500 gr. E' che in questo momento è di moda e quindi paghi poi magari costerà di meno ma anche potrà sparire visto che il guadagno diminuisce....
    L'orzo cosidetto primaverile meglio che non lo mangi mi fa un brutto effetto prendo quello più grande e l'orzotto è favoloso.
    Grazie della ricetta, delle immagini e buona settimana.

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      16 Settembre 2013 at 09:32 |
      Ciao Edwige, i cereali integrali come anche i legumi tendono ad avere questo effetto quando si consumano poco spesso, poi l'intestino si abitua... Solitamente faccio un ammollo lungo cambiando l'acqua ogni tanto. Come dici tu, le confezioni che si trovano in giro di cereali sono solitamente da 500gr, però c'è da dire che crescono molto e quindi durano anche parecchio, io vedo che in 2+2piccole con una confezione da 500 mangiamo almeno 3 volte, quindi il costo a mio avviso è accettabile. La pasta io l'ho trovata in questa occasione e presso il punto vendita del produttore a Busche (in montagna) non sono prodotti che si trovano nella grande distribuzione. Una volta ogni tanto si può fare (costo 1,90) anche perchè mi piace premiare queste produzioni che recuperano antichi cereali e tradizioni, però mi sono riproposta di provare a farla in casa, a partire dal chicco, macinandolo e preparando queste tagliatelle... Buona settimana a te!

      Rispondi

      • edvige

        edvige

        16 Settembre 2013 at 10:09 |
        D'accordo con te sull'effetto generalizzante ma non sull'abitudine che cambia il risultato come in tutte le cose è soggettivo non tutti reagiscono allo stesso modo e quindi bisogna tenere conto anche di questo. Usualmente da quello che leggo sulle confezioni di cereali incluso l'orzo non parlano mai di ammollo salvo i fagioli secchi che sappimo tutti essere necessario. Ormai i prodotti almeno quelli che trovo da me sono già trattati in modo da poterli utilizzare diciamo subito. E' possibile trovare quelli come dici tu che si acquista nei negozi bio o specializzati in questi prodotti naturali i cosidetti non trattati ma li entriamo nello specifico per chi proprio si nutre di questi in sostituzione di altri elementi. Eh si lo so ci sono certi prodotti di nicchia che è difficile trovare non solo nella grande distribuzione ma anche quelli che vendono particolarità.
        Sei bravissima a farli da sola non fa me per perchè primo mangiamo pochissima pasta io comunque non la digerisco non perchè abbia problemi di intolleranza e non sono molto amante preferisco il riso e poi io non sono una cuoca ma una pasticcione che sa cucinare bene ma non le cose di ogni giorno preferisco lanciarmi in pranzi o cene per amici e familiari quando siamo riuniti per il resto cose semplici e veloci.
        Scusa la lungaggine ma è un argomento che da sempre mi interessa...i cereali.
        Ciaooo e ancora buona settimana e buona giornata.

        Rispondi

        • Daria

          Daria

          16 Settembre 2013 at 13:46 |
          Dunque quando scrivo integrale intendo proprio il chicco intero solo decorticato, non perlato. L'orzo in chicchi lo trovi come orzo mondo (che sarebbe l'integrale) e orzo perlato, idem il farro. Con la perlatura si toglie un ulteriore strato al chicco e questo fa si che la cottura sia più veloce e non ci sia bisogno di ammollo, però si perdono anche molte delle qualità nutrizionali (prova a vedere anche qui: http://www.prodottitipicitoscani.it/effetti-benefici/proprieta-dell-orzo ). Io trovo l'orzo mondo anche al super, anche se solitamente preferisco acquistarlo dai produttori attraverso il gas. Non preoccuparti per la lunghezza, adoro i commenti lunghi! :-)

          Rispondi

  • Chiara

    Chiara

    16 Settembre 2013 at 10:20 |
    Questa ricetta cade proprio a fagiolo! Uno spunto interessante per combinare orzo e tofu per la mia "dieta" di nutrizione cellulare.
    Sembra buonissimo e lo sarà di sicuro..
    Chiara

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      16 Settembre 2013 at 13:47 |
      Ciao Chiara e benvenuta... mi incuriosisce questa nutrizione cellulare, di che si tratta?

      Rispondi

      • Chiara

        Chiara

        16 Settembre 2013 at 15:18 |
        Ciao Daria,
        praticamente ho scoperto la nutrizione cellulare dal mio agopuntore. E' una dottoressa molto attenta al benessere suo e dei suoi pazienti. Propone questo modello di alimentazione che mira a ristabilire l'equilibrio fisiologico dell'organismo tramite l'assunzione o l'eliminazione di determinati alimenti. Con un test determina quali sono i tuoi squilibri e con una dieta cerca di sistemarli.
        La sto seguendo da poco, ma devo dire che ha dei buoni effetti sulla salute del corpo e della mente. che , si sa, vanno di pari passo.

        Ah, non ho messo io il commento sulle camille..

        Rispondi

    • Daria

      Daria

      16 Settembre 2013 at 13:55 |
      Riciao, Chiara, mi sono ritrovata il tuo commento sulle camille come notifica, ma non lo trovo nel pannello amministrativo... l'avevi tolto tu?
      Se ti va lo reinserisci, così ti lascio lì la risposta?

      Rispondi

  • cri

    cri

    16 Settembre 2013 at 11:39 |
    Che belle le foto che hai fatto, deve essere stata davvero una bella gita! Buono anche il tuo orzotto, mi sa che raccolgo il suggerimento per il pranzo di oggi, con un paio di sostituzioni dovute a quel che offre la dispensa (farro al posto dell'orzo e pinoli al posto degli anacardi). Buona settimana!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      16 Settembre 2013 at 13:47 |
      Verrà buonissimo lo stesso! Buona settimana a te!

      Rispondi

  • MARI

    MARI

    16 Settembre 2013 at 19:03 |
    Ciao DARIA,
    che belle foto hai fatto! Mi piace molto la prima con le spighe in controluce!
    L'orzo è ideale per l'estate: lo trovo molto rinfrescante!
    Proverò la tua ricetta con gli ultimi peperoni di stagione! Adoro il tocco della salvia che hai messo nel piatto!;-)
    a presto!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      16 Settembre 2013 at 21:44 |
      Grazie cara, mi piace molto la salvia all'interno dei rosotti-orzotti-farrotti... trovo che dia quel gusto in più! Noi abbiamo ancora parecchi peperoni che stanno maturando sulle piante, dovremmo farcela a mangiarne ancora per tutto il mese!

      Rispondi

  • Saray

    Saray

    16 Settembre 2013 at 22:52 |
    Buona ricetta!! Non sapevo che nel bellunese una volta si coltivasse l'orzo. Il bellunese è una zona che mi piace molto e conosco abbastanza. Agordo è molto bella e poi porta ad Alleghe ^_^ Baciotti cara

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      16 Settembre 2013 at 23:01 |
      Vero, Agordo è una bella città, unica del genere fra i monti... e Alleghe la adoro anch'io! Con l'orzo ci sono vari piatti tipici, soprattutto la zuppa, ma anche un dolce fatto proprio con i chicchi d'orzo cotti.

      Rispondi

  • Felicia

    Felicia

    17 Settembre 2013 at 06:25 |
    Gustosissima ricetta, bellissimo post!!!! che bella la festa, suggestiva....

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      17 Settembre 2013 at 09:02 |
      Si, davvero, è stato bello scoprire un cereale antico e molto bella anche l'atmosfera che si respirava.

      Rispondi

  • Emanuela

    Emanuela

    22 Settembre 2014 at 20:31 |
    Ottima ricetta anche questa, gustata questa sera! Che bella zona quella di Agordo e dintorni, ci son passata la settimana scorsa tornando dalla Val Pusteria, abbiamo fatto il passo Giau e poi giu' :)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      22 Settembre 2014 at 22:28 |
      Si, davvero, con me sfondi una porta aperta perchè adoro quelle zone e le frequento appena posso!

      Rispondi

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