in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: peperoni

Burger di lenticchie, con peperoni e grano saraceno

on Lunedì, 10 Ottobre 2016. Posted in cucina

Burger di lenticchie, con peperoni e grano saraceno

L'autunno mi porta sempre a ridimensionare i pasti, ho meno tempo per cucinare proprio quando avrei più voglia di stare ai fornelli... spesso cucino cereali e legumi in grandi quantità in modo da averli pronti per le varie preparazioni e molto spesso più che cucinare mi do all'arte del "riciclo creativo" applicata alla cucina! In questo modo nascono spesso preparazioni disarmanti nella loro semplicità, quanto golose. Basta davvero poco per sorprendere i bambini con un piatto sfizioso con cui divertirsi a giocare a indovinare gli ingredienti!

Avevo preparato un bel po' di lenticchie al pomodoro, in modo da averne di pronte da usare come condimento per la pasta o per il riso o per altri cereali, invece quando ho aperto il frigo e le ho viste hopensato di farci qualcosa di diverso dal solito, ovvero dei burger. Sicchè mi sonosubito messa a preparare l'impasto in modo che fosse pronto per il pranzo. Quindi il mio suggerimento è di partire preparando in anticipo una buona quantità di ragù di lenticchie e poi tenerne una parte per i burger: vedrete che non vi deluderanno!

Farrotto cremoso ai sapori autunnali

on Mercoledì, 12 Novembre 2014. Posted in cucina

Farrotto cremoso ai sapori autunnali

Visto che è un bel po' di tempo che non vi lascio una ricetta con i cereali in chicco, che invece sono per la maggiore sulla nostra tavola, rimedio oggi! Questo farrotto l'ho preparato per mio marito che quando fa il turno di notte spesso di porta qualcosa di già pronto per la cena. Ve lo propongo per la sua semplicità e versatilità (potete tranquillamente mettere le verdure che preferite). L'effetto è quello cremoso del classico risotto, solo che per ottenerlo stavolta ho usato il tahin chiaro: scelta assolutamente piaciuta, sia per il saporino che rimane, sia per la cremosità!

L'orto inselvatichito autunnale dona nasturzi e "cous cous" speciali

on Martedì, 28 Ottobre 2014. Posted in orto, cucina

L'orto inselvatichito autunnale dona nasturzi e

Nasturzi, nasturzi e ancora nasturzi, ecco il nostro raccolto autunnale! Diciamo che dopo il rigoglioso e produttivo orto estivo ci aspettavamo di replicare con l'autunno, ma le nostre previsioni sono state smentite per via delle limacce, che dopo i trapianti autunnali si sono date ben da fare a divorare pressochè tutte le piantine messe a dimora.

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Ci hanno lasciato poco rispetto a quanto ci aspettavamo, ma pazienza, lo sapete che non amo intervenire con prodotti di qualunque tipo, quindi abbiamo provato con mezzi che impedissero loro di avvicinarci alle piante, purtoppo con risultati molto scarsi.

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Polpette raw noci e olive con salsa di peperoni gialli

on Lunedì, 22 Settembre 2014. Posted in cucina

Polpette raw noci e olive con salsa di peperoni gialli

DSCF1518Ieri è stata una giornata intensa, soprattutto la mattina dedicata alla festa delle associazioni della mia città che come ogni anno ci ha visti impegnati come associazione - gas nel punto ristoro con primi e verdure. Come sempre è stato un bel momento di condivisione nel quale festeggiavamo anche i 10 anni dell'associazione e del relativo gruppo di acquisto. Nel pomeriggio ci siamo concessi una passeggiata per prendere un gelato, ma al ritorno complice la stanchezza, la giornata pesante e i postumi del suo primo raffreddore, Lorenzo non voleva saperne di stare in auto e ci siamo dovuti fermare più volte, ritardando di parecchio il rientro a casa. Fortuna che a casa avevamo un po' di avanzi della festa, che sono diventati la nostra cena: un po' di tortino di mammut, salsa di mandorle, sformatini di amaranto e miglio alla zucca e anche un po' di pan-focaccia che avevo preparato per la cena di sabato! E poi di corsa a letto che oggi si riprende con una nuova settimana impegnativa!

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Oggi torno a proporvi un piatto crudista, la ricetta è presa dal libro di Sara Cargnello "Tutto crudo in cucina" di cui vi ho già parlato. Però ho leggemente modificato la ricetta che era per una sorta di "pane", facendolo diventare delle polpettine sfiziose che ho servito con una deliziosa salsina che ha riscosso molto successo in casa, infatti Marco la proporrebbe in ogni occasione, ed in effetti è ottima anche per condirci gli spaghetti raw e non o per le bruschette.

Pomodori ripieni con guacamole

on Lunedì, 04 Agosto 2014. Posted in orto, cucina

La terra ci nutre

Pomodori ripieni con guacamole

Non sono una grande amante dell'estate, spesso fa troppo caldo per i miei gusti, non sopporto l'afa che si crea dalle mie parti non appena c'è qualche giorno consecutivo di sole, scapperei appena possibile in montagna al fresco, lì si che mi piace l'estate. Quindi per me quest'anno è ideale, proprio perchè l'estate è strana, non fa il solito caldo eccezion fatta per qualche giorno sporadico. Una cosa però amo di questa stagione e in particolare di agosto, ovvero l'orto che vede in questo periodo il suo apice produttivo con una grandissima varietà di doni. Ogni occasione è buona per farci una passeggiata, spesso con Lorenzo in fascia con la scusa di assecondargli il sonno che in questo contesto non tarda ad arrivare. E ogni volta mi pervade un grande senso di gratitudine passeggiando in questa "selva" dove le piante di pomodoro sembrano ormai "alberi di pomodori" come li chiama Alice, alti più di 2 metri, non arrivo neppure a raccoglierne i frutti.

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Una selva dove si mischia il viola delle melanzane, con il rosso di peperoni e peperoncini e pomodori e il giallo e arancione di nasturzi e tagete. In cui le foglie grandi e verde scuro della bieta, incontrano quelle di cavolo capucciochiare e mangiucchiate dalle lumache e quelle lunghe e affilate dei porri. Dove i cetrioli corrono per l'erba dei vialetti assieme alle zucchette decorative e all'unica anguria.

Orzotto ai peperoni

on Lunedì, 16 Settembre 2013. Posted in montagna, cucina

Orzotto ai peperoni

Un paio di settimane fa, in una delle nostre fughe in montagna, siamo incappati quasi per caso in una bella festa che si teneva a S.Tomaso Agordino, sopra Cencenighe, in mezzo alle mie amate Dolomiti. Si trattava di una festa dedicata all'orzo, cereale che un tempo era tipico della zona e la cui produzione prutroppo è andata quasi scomparendo. Ora si sta riscoprendo e in particolare la varietà antica (a spiga alta oltre un metro) è divenuta un presidio Slow Food

Un tempo coltivato in tutte le vallate dolomitiche bellunesi, dall'Agordino, Zoldano, Ampezzano, Cadore, Comelico, alla Val Belluna, l'orz oggi resiste solo in piccoli campi oltre i 1700 metri di altitudine nell'area ladina dei Fodom e in alcuni campi delle campagne più fertili del fondovalle bellunese e feltrino.
La coltivazione tradizionale dagli anni Sessanta è stata fortemente trascurata e soppiantata, nel fondovalle, dal mais mentre, in altre aree montane più marginali, si è arrivati al completo abbandono. ... L'orzo bellunese si semina in primavera, tra aprile e maggio, e si raccoglie in piena estate, quando la pianta raggiunge oltre un metro di altezza (le varietà più comuni invece hanno uno stelo più corto, lungo circa 45 centimetri); è una varietà adatta al clima rigido della montagna, è quindi rustica e particolarmente indicata per la coltivazione biologica. La coltivazione è difficilmente meccanizzabile a causa delle pendenze e piccole dimensioni dei campi, la sua resa, infine, è di un terzo inferiore a quella delle varietà moderne coltivate in pianura.
L'orzo antico bellunese è infatti una varietà di tipo "distico": produce cioè spighe appiattite con due sole file di semi, per questo, a parità di spighe, produce meno semi. La qualità però è ottima; il seme è bianco, grande e pesante. 

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La festa prevedeva in mattinata una dimostrazione di raccolta di orzo e patate (altro prodotto tipico della zona) in abiti d'epoca, e poi presso lo stand la dimostrazione di tostatura del cereale e macinatura per la preparazione del caffè d'orzo.

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Logicamente non potevo non provare alcuni prodotti, fra cui l'orzo antico integrale in chicchi e questa pasta integrale all'orzo.

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La pasta buonissima l'abbiamo provata con i funghi, piaciuta a tutti... mentre con l'orzo ci ho fatto un orzotto di cui vi lascio la ricetta. La cremosità di questo risotto è ottenuta attraverso la mantecatura con tofu e anacardi.

ingredienti:

  • 200 ml di antico orzo integrale delle valli bellunesi
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 peperone giallo dell'orto
  • circa 600 ml di brodo vegetale
  • 2 foglie di salvia
  • 1/4 di panetto di tofu
  • 10 gr di anacardi al naturale
  • timo a piacere
  • sale fino integrale qb
  • olio evo qb

preparazione:

Lavare e ammollare l'orzo per 9 ore in acqua. Tritare l'aglio e farlo rosolare in una pentola in acciaio dal fondo spesso in poco olio evo allungato con acqua. Aggiungere la salvia, il peperone tagliato a pezzettini e dopo l'orzo ammollato. Far insaporire per un po' mescolando spesso. Aggiungere 600 ml di brodo vegetale, coprire e lasciar cuocere coperto a fuoco basso per 30 minuti.

Nel frattempo frullare gli anacardi, aggiungere il tofu a pezzetti e il timo, aggiustare di sale la crema ottenuta.

Controllare se l'orzo è cotto e ha assorbito tutta l'acqua. Aggiungere la crema di tofu e anacardi. Mescolare bene, spegnere e coprire. Lasciar riposare per qualche minuto prima di servire.

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 Questa ricetta partecipa al 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Peperoni rossi ripieni di quinoa

on Lunedì, 19 Agosto 2013. Posted in orto, cucina

Peperoni rossi ripieni di quinoa

Grazie alla generosità dell'orto in questo periodo ho un bel arretrato di ricette da proporvi. La cucina è attualmente invasa dai pomodori, mentre in frigo troneggiano i peperoni, ne abbiamo un sacco di titpologie e se in luglio si coglievano e si mangiavano ora sto cominciando a pensare a come conservarli, sicuramente una parte la seccherò... per ora però ce li gustiamo freschi e quindi eccovi una ricetta golosa che è piaciuta anche alle piccole che amano la quinoa e che hanno apprezzato l'uso dei peperoni a mo' di ciotolina con coperchio.

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In questo caso ho usato dei peperoni rossi non molto grandi, avranno la dimensione di un pugno, un po' schiacciati (li vedete qui sopra), insomma perfetti da farcire! 

ingredienti:

  • 7-8 peperoni rossi tondi dell'orto
  • 100 ml di quinoa (io mi trovo meglio a darvi il volume, così potete usare un contenitore graduato come misurino)
  • 2 manciate di lenticchie rosse decorticate
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 foglie di basilico
  • 2 foglie di salvia
  • 200 ml di acqua più un po'
  • olio evo qb
  • sale grosso integrale qb
  • 1 pomodoro cuor di bue dell'orto

preparazione:

Per prima cosa preparare la quinoa, facendo saltare in poco olio evo allungato con un po' d'acqua lo spicchio d'aglio tritato e le foglie di salvia. Aggiungere le lenticchie rosse e farle rosolare. Sbucciare e tagliare a tocchetti il pomodoro e aggiungerlo assieme alle foglie di basilico spezzettate. Lavare la quinoa per bene sotto l'acqua corrente e versarla nella pentola. Farla tostare un po' e aggiungere i 200 ml d'acqua. Salare appena con un po' di sale grosso, chiudere col suo coperchio e lasciare cuocere a fuoco lento per 15 minuti. Spegnere e lasciare coperto fino al completo assorbimento dell'acqua di cottura.

Nel frattempo lavare i peperoni, con un coltellino a punta affilato tagliare il gambo e conservarlo. Svuotarli dei semi e disporli su una teglia. Quando la quinoa sarà pronta, riempire i peperoni schiacciandola bene. Coprire ogni ciotola-peperone con il suo coperchio-gambo.

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Informare a 180° per 15-20 minuti. Servire tiepiedi aggiungendo eventualmente un filo d'olio sotto al cappello. E' stata apprezzata anche dall'agnellino... :-)

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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L'orto selvaggio

on Mercoledì, 31 Luglio 2013. Posted in orto

L'orto selvaggio

Non posso non dedicare almeno un articolo al protagonista indiscusso di questo periodo ovvero l'orto, o meglio il nostro orto selvaggio che si autogestisce come in ogni periodo dell'anno! Non immaginatevi quindi l'orto perfettamente ripulito dalle infestanti, ordinato e preciso come certi che si vedono in giro, il nostro orto è una bella selva ricca di piante parzialmente trapiantate e parzialmente nate da sole: fagiolini che spuntano in mezzo ai pomodori datterini (tutti nati da soli...)

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Peperoni e melanzane fra i girasoli (anche loro spontanei)

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Fagioli pavone che si arrampicano per i pali dei pomodori colorati (questi ultimi sono indietro, li avevo seminati tardi) e che spiccano con i loro fiori rossi bellissimi

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Mais antico che ondeggia al sole

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Una zucca violina che spunta fra l'erba

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il cavolo capuccio nato da solo (ve lo ricordate?) un po' mangiucchiato ma bello

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La luffa che si arrampica

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Peperoni rossi cornetti e okra (si, si, qualche pianta è nata) con un abbozzo di frutto o fiore

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sotto ai quali vedete spuntare con le sue foglioline croccanti che sembrano quelle di una pianta grassa, la portulaca (anche qui sopra a sinistra di fianco ai peroperoni)

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Questa che viene considerata dai più un erbaccia è invece una piantina che tengo volentieri nell'orto, sia perchè mi piacciono i fiorellini che fa, ma soprattutto perchè è commestibile, anzi ci piace proprio! Se volete saperne di più su questa piantina che sembra insignificante vi invito a leggere qualcosa qui, io vi cito qualche riga sul contenuto nutrizionale:

 è una delle migliori fonti vegetali dell'acido grasso omega-3, a-linolenico, possiede un elevato contenuto di proteina cruda e di polisaccaridi idrosolubili ed una buona tolleranza alla salinità, è ricca di vitamina C, B1, B2, B3, B6 e provitamina A, inoltre contiene carboidrati, proteine e sali minerali quali calcio, ferro, sodio, fosforo e acido ossalico

 Quindi perchè buttare e considerare un'erbaccia una così preziosa piantina che possiamo raccogliere gratuitamente? Personalmente ogni volta che raccolgo verdure nell'orto prendo anche qualche ramo di portulaca da aggiungere alle insalate o anche alla panzanella. E allora ne approfitto per lasciarvi la ricettina veloce veloce per un piatto fresco ed estivo oltretutto ricicloso e comodo da preparare in anticipo pronto per il pranzo o la cena!

Panzanella con portulaca

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ingredienti:

  • 3 fette di pane integrale al farro raffermo (logicamente autoprodotto con pasta madre)
  • 20 (o anche di più) pomodorini ciliegini appena colti dall'orto
  • 1 cetriolo (sempre dell'orto)
  • 1 cipolla, meglio se rossa di Tropea
  • 1 rametto di basilico (dal vaso)
  • 3 rametti di portulaca
  • sale fino integrale
  • olio evo
  • aceto di mele

Preparazione:

Tagliare a cubetti il pane e disporlo sul fondo di una terrina. Tagliare a spicchi il pomodoro e disporlo sul pane. Tagliare a rondelle e poi a quarti il cetriolo, spezzettare le foglie di basilico, togliere le foglioline dal riamo di portulaca e versare tutto sopra. Affettare finemente la cipolla e aggiungerla. Condire con olio evo, aceto di mele e un pizzico di sale fino integrale (che comunque può anche non servire, io spesso non lo metto). Mescolare e mettere in frigo a riposare per una mezzora, meglio anche una mezza giornata. Servire fresca!

PS: da me questa è la situazione della cucina in questo periodo... il disordine regna sovrano assieme al colore!

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PPS: questa ricettina con la portulaca partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

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per la categoria portulaca oleracea.

 

Spiedini tricolore

on Giovedì, 25 Luglio 2013. Posted in cucina

Spiedini tricolore

Oggi vi presento i miei peperoni! Quest'anno ne abbiamo piantati di vari tipi, colorati (verdi, gialli, rossi), frigitelli, piccoli e tondi piccanti, cornetti... Molti sono ancora indietro, solitamente maturano ad agosto avanzato, verso settembre e l'anno scorso addirittura li abbiamo avuti fino a novembre e ho fatto per l'ultima volta la salsa di peperoncini piccanti a dicembre... incredibile!

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Per ora raccogliamo quelli colorati (verdi e qualche rosso) e i frigitelli, che io adoro! Se volete saperne di più sulla storia e le proprietà di queste ortaggi vi rimando all'articolo su Salutiamoci che questo mese è dedicato proprio ai peperoni ed è ospitato dall'amica Ravanello Curioso.

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Le regole di Salutiamoci ormai le sapete, si raccolgono le ricette con l'ingrediente proposto, di volta in volta ospitate da un blog diverso, seguendo la tabella con gli ingredienti che si trova QUI.

La sfida consiste nel cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano, alla scoperta di nuovi ingredienti nel rispetto della loro stagionalità, approfondendo la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, ed evitando soprattutto facili scorciatoie industriali o scelte che prediligano solo l’occhio o il palato senza tener conto della salubrità nel lungo termine”.

E adesso veniamo alla ricetta, ideale anche per le grigliate: chi l'ha detto che i vegani non possono fare delle belle grigliate? :-)

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ingredienti:

  • 1 peperone rosso dell'orto
  • 1 peperone frigitello dell'orto
  • 1 panetto di tofu
  • olio evo bio qb
  • salsa shoyu bio qb
  • 1/2 limone bio
  • sale fino integrale qb
  • 2-3 foglie di basilico
  • 1 rametto di maggiorana fresca
  • origano secco a piacere

Preparazione:

Per prima cosa la mattina o qualche ora prima tagliare il tofu a cubetti non troppo spessi e metterlo a marinare in una terrina con olio, succo di limone, salsa shoyu, origano, foglie di maggiorana e basilico a pezzetti e sale. Riporre in frigo coperto per qualche ora.

Lavare i peperoni e tagliarli a fette e poi a quadrati eliminando i semi. Infilare negli spiedini alternativamente un pezzo di peperone e uno di tofu, alternando il peperone rosso col giallo. Con pennello, passare gli piedini con la salsa della marinatura avanzata. Scaldare una piastra e porre gli spiedini a rosolare girandoli ogni tanto. Ed eccoli!

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Le nostre verdure a novembre

on Mercoledì, 21 Novembre 2012. Posted in orto

Le nostre verdure a novembre

Grigia mattina della seconda metà di novembre. Leggera pioggerellina. Non troppo freddo. Metto giacca, stivali in gomma, berretto. Prendo una capiente terrina, guanti da giardinaggio e coltello. Esco nell'orto: una breve passeggiata...

Incontro i broccoli i cui "fiori" stanno crescendo: aspettiamo ancora un po' per raccoglierli.

broccoli

A seguire i finocchi: scelgo il più grande che finisce nella ciotola.

radicchio

Poi il radicchio di Treviso: ecco prendo questo.

Anche un piccolo cespo di brasiliana dimenticato fra l'erba.

Per le altre insalate aspetto ancora un po'... anche il capuccio (l'ulitmo) è ancora piccolino...

insalata

Controllo il fiolaro: bene, i bruchi lo graziano, la prossima volta lo raccolgo.

Guardo bene fra le foglie di cavolfiore: ancora niente... spunterano?

Mi sposto un po' dove spiccano delle macchioline rosse: i peperoncini continuano a maturare, raccolgo quelli più maturi per farci il patè - ecco un bel regalo per Natale!

peperoni

Anche sulle piante di peperoni ce n'è ancora qualcuno di piccolo e verde destianato a non maturare: sarà ottimo nel ragù vegetale!

Passeggiando vengo attratta da un profumo caratteristico: eccolo qua un piccolo cespo di tenera rucola selvatica... che c'è di meglio per completare l'insalata?

Infine qualche rametto dall'angolop spezie: salvia, rosmarino, alloro e timo.

Ecco pronto il cestino!

cestino

Dalla terra alla tavola! 

Lavo per bene sotto l'acqua tutte le verdure, in particolare il radicchio e l'insalata che va controllata foglia per foglia con attenzione (le lumache ne vanno matte...)

Metto a gocciolare il finocchio e il radicchio. Asciugo le foglie di rucola e di brasiliana e i peperoni. Un insalata cruda non manca mai ai nostri pasti: questa sarà quella di oggi!

Insalata verde/rossa d'autunno 

ingredienti:

  • un piccolo cespo di lattuga brasiliana
  • 1 mazzetto di rucola selvatica freschissima
  • 1 peperone verde piccolo
  • 1/4 di cespo di radicchio di Treviso
  • semi misti di sesamo, girasole, zucca
  • olio evo qb
  • aceto di mele qb
  • sale fino integrale qb

Preparazione:

Lascio a Elena il compito di rompere a pezzetti con le mani le foglie di insalata pulita, nel frattempo taglio a listarelle sottili il radicchio di Treviso, con la mandolina taglio a striscioline il peperone verde. Metto tutto in una ciotola, aggiungo le foglioline di rucola, le foglie di insalata spezzate da Elena, i semi misti. Condisco col sale, l'aceto e l'olio. Un ottimo inizio pasto!

insalata condita

Come sono le vostre insalate crude invernali?

 

 

Orteggiando in autunno

on Mercoledì, 17 Ottobre 2012. Posted in orto

Primizie autunnali

Orteggiando in autunno

E' idea comune che l'orto sia un'attività prettamente primaverile ed estiva, invece noi da da un paio d'anni abbiamo con piacere cominciato a seguirlo anche in autunno e parzialmente in inverno, con grandi soddisfazioni! Intanto ci sono molte meno erbacce da togliere, poi non c'è bisogno di irrigare, inoltre si ha il vantaggio di avere ancora fresche alcune verdure estive e nel contempo le prime varietà autunnali, vere e proprie primizie! Diversamente da molti conoscenti non eliminiamo le piante estive a fine agosto o in settembre, bensì le lasciamo lì finchè non si seccano da sole, anche se la produzione sarà ridotta, quello che produrranno sarà comunque un dono gradito, spesso una sopresa ritrovata sotto le foglie mezze secche! E infatti in questo periodo stiamo ancora consumando i pomodori e i pomodorini freschi appena colti (anche se questi ultimi sono pochini e se passa Elena non fanno in tempo ad arrivare in cucina!). E poi qualche zucchina, fresca e dolce come le prime della stagione... ma soprattutto, come anticipavo le melanzane (lunghe e striate le due varietà che avevamo piantato) e i peperoni ci hanno decisamente sorpreso fruttificando più ora che in piena estate. 

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Ad accompagnare queste verdure estive i primi frutti delle piantine trapiantate a ferragosto: i finocchi sono pronti da cogliere, i capucci anche (già mangiato il primo)...

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e anche i cavoli rapa... i cavoli che? Eccone uno qua sotto fra le mani di Elena!

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Si tratta di un cavolo con una sorta di ingrossamento esterno a forma di rapa, lo avevo già assaggiato lo scorso anno grazie al gas: si mangia sia cotto che crudo, ha un sapore simile ai broccoli ma molto più delicato, direi tipo i gambi dei broccoli. A noi è piaciuto moltissimo e non trovandosi facilmente in giro abbiamo deciso di piantarlo nell'orto!

A fargli compagnia altre crucifere: il broccolo, il cavolfiore e il fiolaro (questo ve l'avevo presentato lo scorso anno gratinato) per i quali però c'è ancora un po' da aspettare! Così come per i vari radicchi che si stanno chiudendo, ma hanno bisogno di un po' più freddo...

radicchio

Man mano che le piante estive seccheranno le toglieremo e sistemeremo il terreno in vista della primavera!

Nel frattempo il lavoro da fare è la sistemazione della legna nei bancali (fondamentale per chi come noi non ha una caldaia ma un termocamino ad acqua come unica fonte di riscaldamento invernale...): una bella attività a cui piace partecipare anche alle bimbe!

E ci si può giocare come se fossero grandi costruzioni!

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E quando si è stanche, molto più interessante della tv, è stare a guardare il papà e il nonno che lavorano, comodamente sedute su due "poltroncine" legnose!

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A fine giornata legna sitemata e questo il raccolto dell'orto!

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Niente male per essere oltre la metà di ottobre in pianura padana!

Vi lascio a questo punto con una ricettina zupposa per il cavolo rapa: in queste serate finalmente un po' più fresche è quello che ci vuole! E' anche una ricettina riciclosa, fatta con gli avanzi, nel senso che normalmente si usa la parte "a rapa" e si buttano le foglie. Io ho usato a crudo il resto del cavolo in insalata (ottimo tagliato sottile con la mandolina con pomodori a spicchi o con il sedano rapa o le carote sempre tagliati con la mandolina) e condito con limone, semi di sesamo, semi di papavero, olio evo e un pizzico di sale.

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Zuppa cremosa di cavolo rapa 

Ingredienti (per 3-4 persone):

  • 1 cipolla bianca (dell'orto)
  • 1 carota (bio)
  • olio evo 
  • la parte fogliosa di 2 cavoli rapa
  • 1/4 di cavolo rapa
  • 1 litro d'acqua
  • 150 ml di fave secche 
  • 50 ml di piselli secchi
  • sale integrale fino qb

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Come procedere:

Far rosolare in poco olio e un po' d'acqua la cipolla e la carota tritate finemente, aggiungere le foglie di cavolo rapa e il pezzo di cavolo rapa tagliati a pezzetti e far rosolare. Versare i piselli e le fave secche e farli insaporire con le verdure messcolando. Aggiungere il litro d'acqua e far cuocere per 50 minuti. Frullare il tutto, aggiustare di sale e servire eventualmente con un filo d'olio. Buonissima!

E scusate seper una volta non ho la foto del piatto finito... ma è stato spazzolato prima che mi venisse in mente di fotografarlo! :-)

E voi fate l'orto in inverno? Conoscete il cavolo rapa? Come lo preparate?

 

 

Tofu e frigitelli

on Lunedì, 10 Settembre 2012. Posted in cucina

Tofu e frigitelli

Una ricettina veloce e gustosissima! Ho "scoperto" questo tipo di peperone rosso e verde grazie al nostro fornitore del gas che quest'anno li aveva nel suo orto e non potevo non provarli. Sono talmente buoni, dolci e gustosi che l'anno prossimo li voglio cercare per il nostro orto!

Ve li propongo per un secondo veramente rapido da preparare e che rende appetibile il tofu anche ai più scettici!

Ingredienti:

  • un panetto di tofu al naturale
  • 2 peperoni frigitelli
  • 1 spiacchio di aglio fresco
  • 3-4 cucchiai di olio evo
  • 3-4 cucchiai di salsa shoyu
  • acqua qb
  • sale marino integrale fino qb

Procedimento:

In una padella ampia in ceramica versare l'olio, la shoyu e lo spicchio d'aglio tritato. Far soffriggere appena. Affettare i peperoni in modo da avere degli anelli. Versarli in padella e lasciarli cuocere a coperchio chiuso. Nel frattempo tagliare a dadini o strisce il tofu. Versarlo in padella e mescolare bene. Aggiungere un po' d'acqua e il sale. Far cuocere a copercio chiuso finchè i peperoni saranno diventati morbidi (basta poco, direi che in 5 minuti sono pronti) e sia assorbita l'acqua. Servire caldo o tiepido.

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