in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Un anno (fa): Elena

on Venerdì, 13 Gennaio 2012. Posted in in casa

ricordi di un giorno stupendo - il mio hbac

13 gennaio 2011, ore 6.00 del mattino, mi alzo per andare al bagno. Sono alla 38° settimana di gravidanza, mancano ancora 10 giorni alla data prevista per il parto. Sento il bimbo muoversi nella pancia (non sapevamo il sesso). Giusto ieri pensavo che avrei dovuto farmi delle foto con questa bella panciona sempre in movimento...

Torno a letto e mi riaddormento. Per poco.

Ore 6.30, un rumore dal mio bacino mi sveglia. Sembra quasi che il bimbo abbia “bussato” un paio di volte. Toc-toc.

Una contrazione. Non ci faccio molto caso, sono un po' di giorni che le sento e penso siano quelle preparatorie. Resto a letto. Altra contrazione e mi riaddormento. Un'altra...

Mi alzo, scendo in salotto sono le 7.00. Controllo le contrazioni: ogni 5 minuti. Devo scappare in bagno: che abbia rotto il sacco?

Sveglio Marco, chiamo Barbara, l'ostetrica che mi ha seguito in gravidanza.

I piani sono che si fa parte del travaglio a casa e poi ci si sposta in ospedale avendo io avuto un cesareo pregresso.

Mi chiede ogni quanto sono e quanto durano le contrazioni. Marco controlla: durano un minuto e sono ogni 3-4 minuti. Barbara parte. Io sono tranquilla.

Faccio colazione fra una contrazione e l'altra. Marco carica le borse in macchina. Alice dorme tranquilla di sopra. Chiamiamo la nonna perché venga a fare compagnia ad Alice.

Arriva Barbara. Mi visita. Sgrana gli occhi e mi dice: “Questo bimbo nasce qua... non arriviamo neanche in ospedale, vedrai che fra poco cominciano le spinte”.

Infatti! Eccole!

Marco e Barbara allestiscono il salotto con cerate, asciugamani, teli... non ricordo molto... solo che mi sembra tutto bellissimo e che sono felicissima!

Arriva mia mamma, la spediamo su da Alice che ancora dorme.

Sento bruciare, sento la testa. Sono aggrappata a Marco e al divano, in ginocchio o carponi. Ancora qualche spinta e la testa è fuori. Un attimo e il bimbo nasce, davanti a me e Marco, ancora bianco di vernice caseosa. Sono le 9.10.

Un breve pianto del bimbo e anche Alice si sveglia.

E' maschio o femmina? Controllo io: è femmina, è Elena!

È già fra le mie braccia che mi guarda con due occhioni spalancati. La appoggio al petto e aspettiamo che il cordone smetta di pulsare. Intanto Elena trova il seno.

Marco taglia il cordone e aspettiamo il secondamento.

Una mezzora e nasce la placenta.

poppata

 

I primi momenti sono bellissimi, una giornata con Elena sul petto, separata per poco solo per farle un bellissimo e dolcissimo bagnetto in compagnia della sorella, la piccola Alice che viene subito a conoscere la sorellina (ancora adesso ogni tanto mi dice “Mamma, ti ricordi di quel giorno che era nata Elena e io mi sono svegliata e lei era qui con la testolina sporca...” e mi fa commuovere), i vicini di casa che passano a salutare, il gentilissimo pediatra che viene per le prime visite, Barbara che mi/ci coccola tutti i giorni!

Un'esperienza bellissima, il parto che auguro a tutte!

 

 1incontro alice

 

bagnetto

Un esperienza ancora più forte per via del pregresso cesareo, infatti quando a maggio 2010 ho scoperto di essere di nuovo in dolce attesa, alla gioia si è presto aggiunta anche l'ansia per il parto dovuta al fatto che la nascita di Alice si era conclusa con un cesareo d'urgenza a fine travaglio per irregolarità del battito cardiaco rilevate dal monitoraggio. Tutti coloro a cui comunicavo la gravidanza, davano per scontato che avrei avuto un secondo cesareo, in primis il ginecologo a cui avevo deciso di rivolgermi. Questa cosa mi rodeva dentro, mi ero informata, avevo letto libri e sapevo che era possibile partorire naturalmente dopo un cesareo e che anzi era auspicabile, invece mi trovavo davanti ad un muro, a medici che mi davano dell'irresponsabile!

Mi stavano rovinando la gravidanza, che per fortuna procedeva per il meglio!

E' stato allora che ho cominciato a cercare una via alternativa, a frequentare il forum PartoNaturale e infine ho contattato Barbara, ostetrica, a cui ho spiegato la mia situazione, che ha accettato con piacere di seguirmi. Da lì è cominciato un percorso interiore di accettazione della ferita del cesareo e di preparazione all'accoglienza di questa nuova piccola vita che si è dimostrata fin da subito di carattere forte e deciso.

 

Ed eccoci qui, un nuovo anno appena iniziato e questa piccola birba che già cammina da un pezzo, che ogni giorno dimostra la sua forza, la sua ostinazione e testardaggine, caparbia e decisa in tutto quello che fa! Un anno di coccole, di latte e di risate... solo un anno, ma non ricordo neanche più come era la vita prima di lei!

fascia

Commenti (27)

  • Claudia

    Claudia

    13 Gennaio 2012 at 09:28 |
    ..mi sono emozionata.Auguri piccolina e auguri grande mamma Daria!

    Rispondi

  • Nadia

    Nadia

    13 Gennaio 2012 at 12:00 |
    Ciao,
    sono Nadia! Ti leggo per la prima volta...mi hai commossa! Deve essere bellissimo vivere un parto del genere ma, sono sincera, non avrei mai il coraggio di fare questa scelta. Diciamo che sarei felice se, in un eventuale secondo parto, mi capitasse come a te di non avere scelta, sempre ovviamente nella totale sicurezza per me e il bambino.
    Mi piace tantissimo il ricordo che potrà avere tua figlia Alice (anche la mia si chiama così) del giorno in cui è nata la sua sorellina, che ha potuto subito vedere e toccare, credo che sia molto utile anche per ridurre eventuali "gelosie". La mamma non se n'è andata portando a casa qualcuno in più, è tutto successo lì, nella vostra intimità.
    Scusami ma ora sono di fretta, quando avrò un pochino più di tempo tornerò a leggerti con calma.

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      13 Gennaio 2012 at 15:19 |
      Vero, Nadia, per Alice è stato molto importante essere presente, non avere avuto il distacco dalla mamma e vedere a casa fin da subito Elena... il parto in casa è una esperienza bellissima che comunque arriva alla fine di un percorso...

      Rispondi

  • FRANCESCA EQUAZIONI

    FRANCESCA EQUAZIONI

    13 Gennaio 2012 at 13:52 |
    ricordo ancora l'emozione nell'attesa di sapere che fosse nata, nel leggere per la prima volta il tuo racconto del parto, nel sapere che era andato tutto bene, anzi, di più....!
    tantissimi auguri piccola elena
    la famiglia equAzioni al completo! :D

    Rispondi

  • Daria

    Daria

    13 Gennaio 2012 at 15:05 |
    Grazie...

    Rispondi

  • angela

    angela

    13 Gennaio 2012 at 15:23 |
    mammamia, ho la elle d'oca e l lcrime agli occhi un esperienza davvero unica

    Rispondi

  • angela

    angela

    13 Gennaio 2012 at 15:25 |
    mamma mia ho la pelle d'oca e le lacrime agli occhi, un esperienza davvero unica

    Rispondi

  • Glores La Vera Arte

    Glores La Vera Arte

    13 Gennaio 2012 at 15:37 |
    Auguri Elena! Mi sembra ieri che sei nata, ma quanto in fretta passa il tempo?

    Rispondi

  • Granelli Diana

    Granelli Diana

    13 Gennaio 2012 at 16:40 |
    ma bello bello bello!!!ora hai una nuova foller!

    Rispondi

  • Tiz

    Tiz

    13 Gennaio 2012 at 21:10 |
    Che il parto in casa sia qualcosa di speciale lo so... per esperienza! Loè per tutta la famiglia, perché coinvolge tutti compresi i fratelli più grandi. Ma il tuo è stato un parto fenomenale... e poi dicono che un utero pre-cesarizzato lavora lentamente... se fosse stato il secondo parto naturale Elena sarebbe nata mentre dormivi!
    Un bacio e tantissimi auguri a Elena!

    Rispondi

  • Valentina Grancara

    Valentina Grancara

    13 Gennaio 2012 at 21:11 |
    Mi sono venute le lacrime agli occhi! E' sempre bellissimo leggere l'esperienza di un parto, è come rivivere un pò queglli attimi meravigliosi... che emozioni autentiche! Grazie Daria, auguri alla tua piccola e bellissima bambina!

    Rispondi

  • orne

    orne

    13 Gennaio 2012 at 22:48 |
    che bello Daria!!mi ritrovo in ogni tua parola!dal primo cesareo al secondo parto, per me in acqua...due sorelle.che bello.auguri

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      13 Gennaio 2012 at 23:14 |
      Ornella, non sapevo che anche tu avessi avuto un vbac!

      Rispondi

  • Lucia

    Lucia

    13 Gennaio 2012 at 23:34 |
    Tanti auguri piccola Elena... caspita non ricordavo che avessi avuto un parto lampo, e ci credo che eri felice, la tua piccola ha deciso che preferiva stare a casa! :)

    Rispondi

  • Sonia Gastaldo

    Sonia Gastaldo

    14 Gennaio 2012 at 03:24 |
    Mi sono commossa a rileggere questa pagina, tanti auguri nipotina

    Rispondi

  • Bonaventura Enzo Pizzoferro

    Bonaventura Enzo Pizzoferro

    14 Gennaio 2012 at 15:38 |
    senza parole.... bellissimo... AUGURI!! :-)

    Rispondi

  • mammacuore

    mammacuore

    15 Gennaio 2012 at 21:14 |
    nel leggere la tua frase dove si parta di accettazione della ferita del cesareo mi viene una stretta a l cuore e ripercorro con la mente momenti tristi del mio parto...è vero sono cancellati dalla gioia di vedere il tuo cucciolo ma a volte ritornano come si dice...grazie Daria per questo racconto di forza e di vita...auguroni Elena

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      15 Gennaio 2012 at 22:39 |
      Vero Giuliana, il cesareo è veramente ambivalente perché da un lato c'è la gioia per il proprio bimbo, ma dall'altro un senso di incompletezza, come se le cose non fossero del tutto compiute... e questo almeno per me è emerso dopo i primi tempi, anzi più passava il tempo e più ci ripensavo. E anche adesso dopo un parto bello come quello di Elena se ripenso a quello che avrebbe potuto essere anche la prima volta, ancora mi viene il magone, anche se ormai me ne sono fatta una ragione. Un abbraccio!

      Rispondi

  • alessandra

    alessandra

    16 Gennaio 2012 at 08:53 |
    ciao Daria,partorire così deve essere una bellisssima esperienza!la tua piccola è nata a casa.mi ci sono commossa.ho anche io un bimbo dell'anno di Elena

    Rispondi

  • Cristiana Mela

    Cristiana Mela

    17 Gennaio 2012 at 23:40 |
    Una sola parola...LACRIMONI!!!

    Rispondi

  • Mammaveg

    Mammaveg

    19 Gennaio 2012 at 13:30 |
    Mercoledì scorso è nato Gioele con il quarto cesareo. Ora con 3 donzelle ed un pisellone mi sento realizzata al massimo perchè il mio maritozzo ed io non desideravamo altro di più. Mi sono sempre ripresa bene dalle operazioni e sempre più velocemente visto che ogni volta la quantità di pupi a casa che mi aspettavano era maggiore. Sono tutti bimbi sani, stanno bene, non hanno mai avuto problemi particolari nella loro vita e ne sono ampiamente felice. Ma mai, mai nessuno mi toglierà quella sensazione di fallimento che mi pizzica ogni volta che li guardo, ogni volta che realizzo sul serio da dove sono usciti, ogni volta che la mia mano finisce sulla ferita. Ovviamente col pisellone si è chiusa la produzione ma non solo perchè i dottori sconsigliano un altro parto cesareo, ma perchè sono io che non voglio più sentire quel male anomalo, quella sensazione di impotenza sotto anestesia, non voglio più intravedere il viso del mio pupo al volo fino a che non torno con tutta comodità (medica) in stanza..... Ho visto nascere mio fratello in casa, nel giro di un quarto d'ora mia mamma l'ha partorito sola con mio papà, io che aiutavo e mia sorella che dormiva nella stanza accanto e ricordo una pace in famiglia, una situazione che se non vivi non riesci a trasmettere agli altri. Sono felice che ci siano ancora dei bambini che possono vivere ciò che ho sentito io 24 anni fa e che per motivi che mi rimarranno sempre sconosciuti, io non sono riuscita a vivere col papà dei pupi....Auguri per le tua donzelle!!! =)))

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      19 Gennaio 2012 at 13:55 |
      Intanto congratulazioni per il piccolo Gioele! Mamma mia, però, 4 cesarei... ti credo che lasciano l'amaro in bocca e soprattutto avendo presente la sensazione che si prova con un parto in casa seppur vissuta da figlia-sorella: la descrivi proprio bene, una pace e una tranquillità assolute, un evento di pura gioia veramente difficile da trasmettere a chi non l'ha provata, ma che si ritrova guardando negli occhi altre che hanno avuto la stessa fortuna di vivere un parto in casa.
      Ti auguro di perderti negli occhi del tuo piccolo che ti farà mettere da parte il pensiero delle ripetute cicatrici... che però solo il tempo farà rielaborare e accettare... Un abbraccio!

      Rispondi

  • Nadir

    Nadir

    21 Giugno 2012 at 15:42 |
    Che bel racconto!
    Allora con la tua piccolina non solo ho il nome in comune ma anche il segno zodiacale ... ci credo che è caparbia e forte. :)

    Rispondi

  • ArteMamma

    ArteMamma

    01 Aprile 2014 at 21:47 |
    Un racconto bellissimo: mi hai commosso.
    Anche io ho partorito Binotto a casa...
    Un abbraccio!
    :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      01 Aprile 2014 at 22:06 |
      Io spero che tanto che l'esperienza possa ripetersi anche con questa Pancia... Un abbraccio a te!

      Rispondi

  • Valentina

    Valentina

    13 Gennaio 2016 at 23:41 |
    Daria, non avevo mai letto questo emozionante racconto. Grazie per la condivisione!
    La nostra Elena è nata anche lei di gennaio, il 5, ed è tanto simile alla vostra Elena, da come la racconti. Entrambe sorelle "di mezzo" di un trio, poi! :)
    Pensa che, in questo momento, anche io sono alla settimana 38 di gravidanza...e sono qui che aspetto felice ed impaziente qualche segno dalle profondità del mio ventre. Alla data presunta mancano 13 giorni.
    Quante analogie...
    Un fortissimo a braccio a te e alla birba festeggiata!
    Ancora una volta grazie per il racconto di un'esperienza così unica e speciale!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      14 Gennaio 2016 at 14:59 |
      Sai che l'avevo pensato anch'io... un sacco di analogie, in questi giorni vi sto pensando molto!
      Un abbraccio

      Rispondi

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