in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: allattamento

L'arte dell'allattamento materno

on Lunedì, 05 Marzo 2018. Posted in libri

L'arte dell'allattamento materno

10 anni e due giorni fa cominciava concretamente la mia esperienza di allattamento, infatti mi ritrovavo finalmente fra le braccia la piccola Alice che sabato ha festeggiato il il suo decimo compleanno! Sono stati dieci anni in cui l'allattamento è stato un'aspetto determinante del mio essere madre e donna e del mio modo di rapportarmi con i bambini, è stato un modo per instaurare e proseguire la nostra relazione speciale e per crescere tutti come famiglia. Certamente non è stato un percorso privo di intoppi, a partire dall'inizio, quando il primo parto tanto sognato si è concluso con un cesareo, con una bambina piccolina e con medici e infermieri che insistevano per l'artificiale e mettevano spesso in dubbio la possibilità di allattare in modo esclusivo. In quel momento mi è stato decisamente di aiuto l'aver frequentato durante la gravidanza gli incontri locali della Leche League e avere con me sul comodino pronto da consultare, oltre al numero della consulente più vicina, il "Manuale", ovvero il libro "L'arte dell'allattamento materno". Nel libro ho trovato risposte scientifiche ai miei dubbi, unite a tante informazioni corrette e per lo più sconosciute, ma soprattutto ho trovato la testimonianza di altre famiglie che avevano già vissuto situazioni simili alla mia: leggerle è stato un grande conforto, un sostegno anche se a distanza, una spinta ad essere risoluta nella mia scelta di allattare al seno!

Soluzioni ecologiche per crescere il nostro bambino: qualche spunto #mammealnaturale

on Venerdì, 19 Giugno 2015. Posted in in casa, un po' di me

Soluzioni ecologiche per crescere il nostro bambino: qualche spunto #mammealnaturale

Con grande piacere partecipo per la prima volta da questo mese all'iniziativa #mammealnaturale proposta dal Bambino Naturale, collana di libri e sito che seguo da anni e al quale sono particolarmente affezionata in quanto mia fonte di informazioni fin dalla mia prima gravidanza. Il tema di questo mese è molto ampio: soluzioni ecologiche per crescere il bambino. E proprio per questo sono rimasta a lungo indecisa se concentrarmi su una proposta o se fare un post più generico. Alla fine ho optato per questa seconda soluzione, perchè penso che le cose che si possono fare siano molte, tutte utili e che in linea con lo spirito originario di questo blog ogni piccola goccia sia importante. E ho deciso di raccontarvele così come ci sono arrivata io, camminando giorno dopo giorno e accompagnando nella crescita i miei piccoli. E' un percorso non ancora concluso, decisamente in divenire il cui fine a mio avviso è soprattutto passare a loro il messaggio che un mondo migliore è possibile soprattutto se ci si impegna in prima persona ogni giorno. Spero che per loro molti comportamenti saranno "scontati" e non frutto di un cambiamento di rotta.

Allattando... col cuscino in pula di farro

on Martedì, 29 Luglio 2014. Posted in salotto

Allattando... col cuscino in pula di farro

Vi avevo già mostrato qulache tempo fa il mio cuscino da allattamento autoprodotto del tipo "avvolgente": questo cuscino è tuttora in uso, ma ad esso sto alternando anche un altro comodo cuscino, tubolare con l'imbottitura in pula di farro. Ne tengo uno in camera da letto e l'altro in salotto così ne ho sempre uno a portata di mano giorno e notte e non devo spostarlo avanti e indietro. Memore delle altre due precedenti esperienze di allattamento ormai mi viene spontaneo crearmi un piccolo angolo allattamento, quanto meno per i primi mesi in cui le poppate sono molto frequenti, dove ho tutto comodo: un bicchiere con qualcosa da bere, un libro da leggere, il poggiapiedi, un bavaglino per eventuali rigurgiti del piccolo.

9 giugno 2014: Lorenzo

on Mercoledì, 09 Luglio 2014. Posted in un po' di me

9 giugno 2014: Lorenzo

Lunedì mattina, ore 6.30, mi sveglio per l'ennesima volta come ogni notte da un po' di tempo a questa parte, per andare al bagno e mi accorgo di una perdita rossiccia... Torno a letto... dopo poco una contrazione mi risveglia, non sembra una delle solite preparatorie, mancano ancora 10 giorni alla data prevista, ma sono sempre stata convinta che anche questo bimbo sarebbe arrivato prima e quindi comincio a pensare che forse ci siamo... attendo. Altre contrazioni: memore della velocità con cui era nata Elena, decido di alzarmi e fare colazione in modo da controllare anche l'orologio, anche se sento che questo bimbo non ha l'indole selvaggia e irruenta della mia seconda piccola birba, quindi immagino che anche il passaggio al mondo fuori dalla pancia non sarà così "imprevedibile" come quello della sorella.

Io allatto alla luce del sole 2014 - l'allattamento in realtà

on Giovedì, 03 Luglio 2014. Posted in un po' di me

Io allatto alla luce del sole 2014 - l'allattamento in realtà

3 marzo 2008 ore 20.00 circa: 6 anni e 4 mesi fa, circa un'oretta dopo la nascita di Alice iniziava la mia "esperienza" di allattamento e da allora non si è più interrotta, salvo una pausa di 4 mesi quando Alice ha deciso di smettere (a 2 anni e mezzo) durante la gravidanza di Elena e una di 6 mesi quando ha smesso Elena (a 3 anni) durante la gravidanza di Lorenzo. Tre bimbi, tre modi di "ciucciare", tre esperienze diverse.

Cuscino da allattamento e preparativi per il nuovo arrivo

on Mercoledì, 23 Aprile 2014. Posted in salotto

Cuscino da allattamento e preparativi per il nuovo arrivo

La domanda che mi viene rivolta più spesso in questo periodo è: "quanto manca?" chiaramente rivolta al pancione che domina la mia figura... e in effetti non manca molto, meno di due mesi e la mia attenzione comincia ad essere rivolta ai vari preparativi alla nascita. Intendiamoci non sono in preda ad acquisti compulsivi, piuttosto sto recuperando quanto prestato in giro o messo da parte in precedenza. Sono sempre stata convinta che ad un neonato non serva molto di più che la presenza di mamma e papà (e nel nostro caso di due sorellone premurose!), che ciò che serve in primis sia tempo e spazio mentale dedicato a vivere e godersi insieme i primi tempi e le mie esperienze non hanno fatto che confermare questa idea. La mia personale lista delle cose utili è molto breve:

  • pannolini lavabili
  • fascia
  • pochi abitini comodi e qualche copertina per avvolgere
  • seggiolino per l'auto

Alice e un Natale felice e Alice inventa rime

on Venerdì, 03 Gennaio 2014. Posted in libri

Alice e un Natale felice e Alice inventa rime

Aprofitto di questo periodo ancora un po' in aria di vacanza per presentarvi i due librini che ho fatto trovare alle piccole assieme al regalo che avevano chiesto a Babbo Natale, sotto l'albero. Diciamo che in parte era richiesto, infatti ad ottobre quando abbiamo partecipato ad un incontro di presentazione dei libri di Giorgia Cozza, Alice ha aprofittato per indagare se erano previsti altri librini che vedono come protagonista l'omonima e coetanea Alice e alla risposta positiva mi chiesto subito di averli quanto prima! Quindi la sorpresa è stata decisamente gradita!

Leggere per...

on Giovedì, 19 Dicembre 2013. Posted in libri

La biblioteca di Alice ed Elena #11

Leggere per...

...attendere un fratellino o sorellina.

Eh, si, non a caso questa lettura: siamo nuovamente una famiglia in dolce attesa! Anche le bimbe cominciano a prepararsi con i loro tempi e con ottime letture. Quindi questo appuntamento con "La biblioteca di Alice ed Elena" lo dedichiamo ai librini sul tema dell'attesa di un fratellino che stiamo leggendo (o rileggendo nel caso di Alice).

marcolinoCominciamo da quello che vedete tra le mani delle piccole nella foto sopra: "Marcolino che non voleva nascere" Florence Noiville, illustrazioni di Alice Charbin ed. Il Castoro bambini. Il piccolo Marcolino se ne sta beatamente nella pancia della mamma e non ne vuole sapere di uscire, nessuno riuscirà a convincerlo se non le dolci parole della mamma... Le bimbe adorano vedere l'interno della pancia della mamma in cui il piccolo fa di tutto e se la spassa e il finale festoso. Ogni bambino sa quando è il suo momento che è anche quello giusto per la sua nuova famiglia che saprà accoglierlo al meglio.

 

Vicine alle madri - sostenere l'allattamento

on Venerdì, 19 Luglio 2013. Posted in un po' di me

Chi mi segue da tempo sa quanto tengo all'allattamento, avendo allattato Alice per 2 anni e mezzo e allattando tuttora Elena anche se solo una volta al giorno per addormentarsi la sera. Quindi ho accettato con grande gioia la proposta di Licia e Nausica di parlarvi del concorso fotografico "VICINE ALLE MADRI - sostenere l'allattamento" organizzato dall'associazione “Le Lune Allegre” e il gruppo “Specialmente Mamma”.

L'obiettivo del concorso è la promozione di una cultura sensibile all'allattamento al seno e partecipare alla Settimana Mondiale dell’Allattamento Materno dal 1 al 7 ottobre 2013.

Si può partecipare al concorso inviando una foto che abbia come tema il sostegno tra donne inerente l’allattamento al seno, i gruppi di auto aiuto in tema di allattamento, l’aiuto tra donne in tema di allattamento al seno, le donne che aiutano le altre donne nell’allattamento al seno. Sono previste due categorie: genitori e fotografi. Se siete interessati potete trovare tutte le informazioni e il regolamento per partecipare qui:  http://specialmentemammablog.wordpress.com/2013/06/07/concorso-fotografico-e-mostra-vicine-alle-madri-sostenere-lallattamento/ Avete tempo fino al 29 agosto per inviare le foto.

Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina!

on Mercoledì, 03 Aprile 2013. Posted in libri

Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina!

E visto che è venerdì, giornata dedicata ai libri, stavolta vi voglio parlare di un libro dolcissimo che ho da poco finito di leggere, non un libro per bambini, ma dedicato ai bambini e che parla di loro, nello specifico di fratelli (e sorelle). Si tratta dell'ultimo libro di Giorgia Cozza, "Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina" ed. Il bambino naturale. Come avrete capito è un testo dedicato alle famiglie con più bambini o che stanno per allargarsi, che parla dell'arrivo di un nuovo bimbo visto dal punto di vista del fratello/sorella. E' un libro perfetto da leggere in gravidanza perchè a mio avviso è molto tranquillizzante. L'accento infatti non viene posto sulla possibile rivalità o gelosia fra i fratelli, ma sugli aspetti positivi: l'amore non si divide ma si moltiplica, questo è il messaggio principale che poi viene declinato nelle varie situazioni. Il nuovo arrivato sarà un dono per i genitori ma anche per il fratello più grande che avrà un compagno di giochi, un amico, un confidente... Le eventuali rivalità fra i piccoli vengono accolte e viste con una valenza positiva come possibilità di confronto e crescita per entrambi. 

Anche per i genitori timorosi di "togliere" qualcosa all'uno all'altro figlio il libro fornisce un punto di vista alternativo: il nuovo arrivo sarà sempre un dono per tutta la vita e arricchirà la casa di nuovo amore!

Il libro dopo l'introduzione che riporta proprio il concetto del nuovo nato come dono, affronta il periodo dell'attesa visto dal punto di vista del fratello maggiore, poi della mamma, del papà e infine del nascituro. A seguire il momento della nascita e i primi giorni nel secondo capitolo. Il terzo riguarda la vita in 4 (o più) con il formarsi nuovi equilibri, puntando l'attenzione sia sulla mamma (gestione dell'allattamento, eventuale tandem), sia su quello del padre. Il quinto capitolo è completamente dedicato alla nuova situazione in cui viene a trovarsi il figlio maggiore e sulla gestione degli eventuali momenti difficili, che poi continua nel sesto capitolo "Favorire la relazione fra fratelli". Infine gli ultimi capitoli riguardano le famiglie numerose e le situazioni particolari.

Alla fine di tutti i capitoli ci sono le voci di mamme, papà e bimbi, che sono secondo me tra le parti più belle e divertenti del libro: infondono coraggio e tranquillità essendo le voci di chi ci è già passato... e anch'io e Alice abbiamo voluto fare la nostra parte con le nostre brevi testimonianze!

L'ultima parte del libro riporta le "voci di esperti" sull'argomento.

Peccato che Giorgia non l'abbia scritto prima perchè nella seconda gravidanza mi sarebbe stato utile! In ogni caso è un bel libro piacevole da leggere e che fa comodo anche dopo nel caso di momenti tesi della vita fra fratelli, perchè ci da i mezzi per ridimensionare le situazioni vedendole da un altro punto di vista. Io per esempio quando vedo le piccole "litigare" fra di loro o arrabbiarsi ho cominciato a vedere la cosa in modo diverso, come un momento in cui stanno imparando a relazionarsi l'un l'altra. E poi ho imparato a farmi una lista mentale della giornata, con da una parte le cose che hanno fatto insieme tranquillamente e dall'altra in momenti in cui si sono scontrate: in effetti i primi sono sempre superiori ai secondi, solo che passano spesso inosservati!

Insomma un libro che vi consiglio!

PS: Un occhio alle foto: potreste incappare in qualcuno di conosciuto!

noi

PPS: Questo post partecipa all  Venerdì del libro di Paola, Homemademama

 

5 anni (fa): Alice

on Domenica, 03 Marzo 2013. Posted in un po' di me

5 anni (fa): Alice

Oggi la mia principessa Alice compie 5 anni e in attesa della sua festa, finalmente riesco a raccontare senza troppo rammarico la storia del suo parto, guardando indietro senza quella sensazione di incompiuto che mi ha accompagnato per molto tempo...

Sono le 5.00 del mattino circa quando mi alzo diretta verso il bagno e mi ritrovo in un lago d'acqua: si è rotto il sacco! Ieri cadeva la dpp ed era stata una bellissima e calda giornata di sole, passata a passeggiare per Monselice, fin su alla rocca, col mio pancione e i miei chili in più... ebbene il gran momento era arrivato, non vedevo l'ora di conoscere il mio bimbo (anche con lei non ci eravamo fatti svelare il sesso), ero tranquilla e sicura, mi ero preparata al parto, non volevo interferenze e me lo immaginavo spontaneo e naturale.

Con calma mi vesto e faccio colazione, controllo che nella borsa ci sia tutto, prendo la macchina fotografica e sulle 7.00 ci avviamo verso il reparto. Al contrario di ieri è una giornata grigia, fredda e ventosa...

nascita-alice 2008 0303001In ospedale dopo visita e monitoraggio, appurato che sono a 3 cm, mi danno la stanza (doppia ma sono da sola per ora) e mi lasciano tranquilla a passeggiare: ottimo, mi perdo in chiacchere con le compagne del corso preparto che sono lì per i monitoraggi. Sento ogni tanto qualche contrazione, non regolare, ma sto bene. Guardo la grigia e ventosa giornata dalla finestra...

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Peccato che le direttive del reparto non prevedano che io possa mangiare... (cosa che mi sembra assurda...) e mi tocca accontentarmi di un tremendo brodo per pranzo... subito dopo visita e monitoraggio... ok, si passa in sala parto visto che sono a 6 cm.

La mia gioia per vedere avvicinarsi il grande momento, viene però smorzata... intanto vogliono a tutti costi attaccarmi la flebo con ossitocina, che rifiuto categoricamente e in secondo luogo mi attaccano un monitoraggio continuo... alla faccia della libertà di movimento di cui si parlava al corso...

Almeno M. è con me, però così tutto è più difficile, le contrazioni sono più fastidiose... anche se nonostante tutto fra una l'altra riesco a rilassarmi e a pisocchiare...

Stava procedendo secondo me tutto per il meglio (a parte le fastidiose e a mio avviso inutili visite...) quando il monitoraggio rileva cali del battito cardiaco della piccola in concomitanza alle mie contrazioni: io sento il bisogno di muovermi, di alzarmi, al massimo ottengo di stare sul fianco... ma perchè? Sono a dilatazione quasi completa, non sarebbe più logico stare in piedi?

Ed ecco che sul più bello passa il ginecologo di turno (fine turno) e decreta che bisogna fare un cesareo per questa irregolarità del battito... 

Da lì è stato tutto tanto veloce, quanto triste... ero preoccupata per il piccolo, delusa... avevo freddo e le contrazioni e spinte continuavano... mi veniva da piangere...

Poi la gioia di avere la mia frugoletta fra le braccia, per fortuna subito, il rientro in reparto e vedermela portare quasi subito... per ora avevo altre priorità...

Ma già il secondo giorno la gioia di avere fra le braccia Alice, veniva continuamente interrotta da un rooming-in applicato solo parzialmente per le cesarizzate, dalla impossibilità di chiamare il nido direttamente dal letto (visto che il campanello era stato messo vicino alla porta della stanza e non ci potevo arrivare essendo allettata), dal vedere le altre mamme che potevano muoversi per il reparto con i loro piccoli e allattarli serenamente, mentre io (come anche la mia compagna di stanza) ero quasi bloccata a letto per i primi due giorni. Poi sentire continuamente messa in dubbio la mia capacità di allattare una bimba nata piccolina... 

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Fortunatamente ho sempre avuto mio marito che mi è stato vicino e mi ha aiutato rimanendo tutto il tempo che poteva, accogliendo le mie lamentele e andando lui al nido. Inoltre già in gravidanza mi ero informata frequentando gli incontri fra mamme della LLL (Leache League) e leggendo i libri (avevo "L'arte dell'allattamento materno" sempre pronto sul comodino) e le telefonate con la consulente mentre ero in reparto mi hanno dato la forza di perseverare e di arrivare alle dimissioni con indicato "allattamento esclusivo al seno". 

Ma se con l'allattamento per fortuna tutto è andato per il meglio, la delusione del parto è rimasta latente per molto tempo: ho iniziato a leggere testi sul cesareo e sulla nascita indisturbata, a chiedermi se veramente fosse stato così necessario il mio cesareo, a informarmi sul vbac... insomma avevo una specie di fissa, di tarlo nella testa, la cosa non mi andava giù e sapevo che quando sarei stata di nuovo in dolce attesa avrei dovuto "lottare" per non ripetere un altro cesareo. Se la ferita esterna era ben rimarginata, quella interiore rimaneva aperta, doveva essere sanata in altro modo. 

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E' servito l'hbac di Elena, per mettermi il cuore sereno, ma anche il confronto con altre mamme che avevano vissuto esperienze simili... per arrivare alla fine ad accettare l'esperienza e a vederla come una ulteriore oppurtunità che mi è stata data, che mi ha dato la forza di cambiare e diventare molto più forte e determinata.

E allora auguri alla mia Alice che mi ha permesso anche questo cambiamento!

 

 

Un anno (fa): Elena

on Venerdì, 13 Gennaio 2012. Posted in in casa

ricordi di un giorno stupendo - il mio hbac

13 gennaio 2011, ore 6.00 del mattino, mi alzo per andare al bagno. Sono alla 38° settimana di gravidanza, mancano ancora 10 giorni alla data prevista per il parto. Sento il bimbo muoversi nella pancia (non sapevamo il sesso). Giusto ieri pensavo che avrei dovuto farmi delle foto con questa bella panciona sempre in movimento...

Torno a letto e mi riaddormento. Per poco.

Ore 6.30, un rumore dal mio bacino mi sveglia. Sembra quasi che il bimbo abbia “bussato” un paio di volte. Toc-toc.

Una contrazione. Non ci faccio molto caso, sono un po' di giorni che le sento e penso siano quelle preparatorie. Resto a letto. Altra contrazione e mi riaddormento. Un'altra...

Mi alzo, scendo in salotto sono le 7.00. Controllo le contrazioni: ogni 5 minuti. Devo scappare in bagno: che abbia rotto il sacco?

Sveglio Marco, chiamo Barbara, l'ostetrica che mi ha seguito in gravidanza.

I piani sono che si fa parte del travaglio a casa e poi ci si sposta in ospedale avendo io avuto un cesareo pregresso.

Mi chiede ogni quanto sono e quanto durano le contrazioni. Marco controlla: durano un minuto e sono ogni 3-4 minuti. Barbara parte. Io sono tranquilla.

Faccio colazione fra una contrazione e l'altra. Marco carica le borse in macchina. Alice dorme tranquilla di sopra. Chiamiamo la nonna perché venga a fare compagnia ad Alice.

Arriva Barbara. Mi visita. Sgrana gli occhi e mi dice: “Questo bimbo nasce qua... non arriviamo neanche in ospedale, vedrai che fra poco cominciano le spinte”.

Infatti! Eccole!

Marco e Barbara allestiscono il salotto con cerate, asciugamani, teli... non ricordo molto... solo che mi sembra tutto bellissimo e che sono felicissima!

Arriva mia mamma, la spediamo su da Alice che ancora dorme.

Sento bruciare, sento la testa. Sono aggrappata a Marco e al divano, in ginocchio o carponi. Ancora qualche spinta e la testa è fuori. Un attimo e il bimbo nasce, davanti a me e Marco, ancora bianco di vernice caseosa. Sono le 9.10.

Un breve pianto del bimbo e anche Alice si sveglia.

E' maschio o femmina? Controllo io: è femmina, è Elena!

È già fra le mie braccia che mi guarda con due occhioni spalancati. La appoggio al petto e aspettiamo che il cordone smetta di pulsare. Intanto Elena trova il seno.

Marco taglia il cordone e aspettiamo il secondamento.

Una mezzora e nasce la placenta.

poppata

 

I primi momenti sono bellissimi, una giornata con Elena sul petto, separata per poco solo per farle un bellissimo e dolcissimo bagnetto in compagnia della sorella, la piccola Alice che viene subito a conoscere la sorellina (ancora adesso ogni tanto mi dice “Mamma, ti ricordi di quel giorno che era nata Elena e io mi sono svegliata e lei era qui con la testolina sporca...” e mi fa commuovere), i vicini di casa che passano a salutare, il gentilissimo pediatra che viene per le prime visite, Barbara che mi/ci coccola tutti i giorni!

Un'esperienza bellissima, il parto che auguro a tutte!

 

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bagnetto

Un esperienza ancora più forte per via del pregresso cesareo, infatti quando a maggio 2010 ho scoperto di essere di nuovo in dolce attesa, alla gioia si è presto aggiunta anche l'ansia per il parto dovuta al fatto che la nascita di Alice si era conclusa con un cesareo d'urgenza a fine travaglio per irregolarità del battito cardiaco rilevate dal monitoraggio. Tutti coloro a cui comunicavo la gravidanza, davano per scontato che avrei avuto un secondo cesareo, in primis il ginecologo a cui avevo deciso di rivolgermi. Questa cosa mi rodeva dentro, mi ero informata, avevo letto libri e sapevo che era possibile partorire naturalmente dopo un cesareo e che anzi era auspicabile, invece mi trovavo davanti ad un muro, a medici che mi davano dell'irresponsabile!

Mi stavano rovinando la gravidanza, che per fortuna procedeva per il meglio!

E' stato allora che ho cominciato a cercare una via alternativa, a frequentare il forum PartoNaturale e infine ho contattato Barbara, ostetrica, a cui ho spiegato la mia situazione, che ha accettato con piacere di seguirmi. Da lì è cominciato un percorso interiore di accettazione della ferita del cesareo e di preparazione all'accoglienza di questa nuova piccola vita che si è dimostrata fin da subito di carattere forte e deciso.

 

Ed eccoci qui, un nuovo anno appena iniziato e questa piccola birba che già cammina da un pezzo, che ogni giorno dimostra la sua forza, la sua ostinazione e testardaggine, caparbia e decisa in tutto quello che fa! Un anno di coccole, di latte e di risate... solo un anno, ma non ricordo neanche più come era la vita prima di lei!

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Concorso fotografico “Noi allattiamo dappertutto” – Al voto!

on Venerdì, 07 Ottobre 2011. Posted in un po' di me

In questi giorni sono state pubblicate le foto finaliste del concorso fotografico “Noi allattiamo dappertutto” promosso da Daria del blog “Allattiamo insieme“. Potete vedere e votare la vostra foto preferita qui: http://allattiamoinsieme.blogspot.com/p/finaliste-concorso-noi-allattiamo.html
Anche stavolta ci sono anch’io, anzi ci siamo anche noi (io e le mie bimbe) in montagna nel bosco (foto n.4) se vi va votateci!
Potete vedere il video con tute le tutte le foto che hanno partecipato al concorso cliccate su questo link: http://allattiamoinsieme.blogspot.com/2011/10/sam-2011-noi-allattiamo-dappertutto.html

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2 risposte a Concorso fotografico “Noi allattiamo dappertutto” – Al voto!
•piacere di conoscerti scrive:
8 ottobre 2011 alle 06:46
Che belle le foto…ho votato oggi e l’ho fatto anche per il “portare”.Un abbraccio!
Rispondi
•daria scrive:
8 ottobre 2011 alle 15:40
Grazie! Troppo gentile! A presto!
Rispondi

Settimana dell’allattamento 2011 – Giveaway Equazioni “Allattare un gesto d’amore”

on Lunedì, 03 Ottobre 2011. Posted in un po' di me

dscf8987Un po’ in ritardo arrivo anch’io a ricordarmi e ricordarvi della settimana dell’allattamento tuttora in corso! Non che io abbia bisogno di ricordamelo, ci pensa Elena a farlo un numero indefinito di volte al giorno! E ci pensa anche Alice che dall’alto dei suoi 3 anni e mezzo di cui 2 e mezzo allattata, addormenta al seno le sue bambole i suoi pupazzi dopo una passeggiata in fascia e una storiella!
Ma dedico questa settimana alle amiche e conoscenti che spesso sapendo del nostro felice allattamento mi chiedono un consiglio spassionato, una mano sulla spalla o una semplice condivisione di vissuti magari diversi su un tema su cui c’è ancora così poca informazione corretta, specie tra chi dovrebbe fornire un’informazione basata su dati scientifici.
La dedico anche a quelle che si sono trovate sole dopo la nascita del figlio, illuse dai media che il bimbo sarebbe stato il famoso “bambino normale” che esiste solo nelle pubblicità, che non hanno avuto il sostegno giusto, che pensavano che essendo una cosa “naturale” l’allattamento fosse anche “facile”…
E mi sembra proprio azzeccato il tema di quest’anno della SAM ovvero la comunicazione. E allora per promuovere una corretta informazione che c’è di meglio di un buon libro come “Allattare un gesto d’amore” della Bonomi? Provate a vincerlo con il giveaway di Equazioni, qui trovate tutte le istruzioni.
Vi lascio anche il link al bel video con tutte le immagini inviate per il concorso “Noi allattiamo dappertutto” promosso da Daria del blog Allattiamo insieme, a cui abbiamo partecipato anche noi (intendo io, Elena e Alice…) con 3 foto.
Infine per chi ha voglia di leggere vi rimando alla pubblicazione preparata dal MAMI, dall’ACP, l’AICPAM, dalla LLL e dall’IBFAN ” Allattamento: bada a come parli e bada a come scrivi ”

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3 risposte a Settimana dell’allattamento 2011 – Giveaway Equazioni “Allattare un gesto d’amore”

•Stella scrive: 4 ottobre 2011 alle 10:34
Ciao Daria! Io rientro nella categoria delle mamme che non sono riuscite ada allattare :-( e' stato molto duro da superare e ci è voluto 1 anno per farmene una ragione.. no ci sono riuscita e non ho ancora capito il perchè se fosse una questione psicologica o di mancanza di latte.. probabilmente la prima ha influito sulla seconda.. ora ho un po' di angoscia perchè tra alcuni mesi la questione si ripresenterà... ho paura che ricapiti la stessa cosa, riuscirò stavolta? ???? la foto finale mi ha colpito un sacco... sicuramente Jodie farà come la tua Alice! :-)

•daria scrive:
4 ottobre 2011 alle 11:11
Ciao Stella! Mi dispiace sempre sentire storie come la tua di mamme che avrebbero voluto
allattare e non sono riuscite… Soprattutto mi dispiace sentire il senso di fallimento che provano… Non conosco la tua situazione, ma personalmente penso che la questione sia determinata soprattutto da informazioni sbagliate o mancanza di sostegno alla neo-mamma… Per esempio con Alice se fosse stato per le informazioni e il sostegno avuto in ospedale dove volevano tenerla separata da me la notte e darle da la giunta di L.A. al secondo giorno neanch’io avrei allattato: per fortuna frequentavo gli incontri della Leache League e le informazioni che ho avuto lì sono state determinanti, assieme al supporto della consulente,a letture giuste, a un marito che mi ha sempre sostenuto e aiutato e alle orecchie tappate rispetto ai commenti di parenti e amici… Hai provato a vedere se nella tua zona ci sono incontri della LLL? Puoi andarci anche in gravidanza… ti assicuro che il confronto con altre mamme nella tua situazione può essere di grande aiuto!
•Stella
scrive: 5 ottobre 2011 alle 12:26

Vedrò di informarmi! Grazie 1000! :-)

Allattamento e svezzamento negli anni 70 e concorso fotografico “Allattiamo dappertutto”

on Giovedì, 15 Settembre 2011. Posted in libri

Mettendo ordine nei vecchi cassetti, mia mamma si è imbattuta in questo:

libretto sanitario

e questo:

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Il primo è il mio primo libretto sanitario e il secondo un manualetto che veniva consegnato alle neo-mamme alle dimissioni dall’ospedale assieme al suddetto libretto e ad una serie di campioncini.
Non poteva che finire nelle mie mani. Ero proprio curiosa di leggere i consigli che venivano elargiti alle neo-mamme e in fondo cercavo anche una giustificazione a tutte le informazioni scorrette che ancor oggi vengono date… e così mi sono ritrovata catapultata negli anni 70 e nella mia mente leggevo con la voce che si sente nelle pubblicità d’epoca! Perchè si, di pubblicità si tratta e si capiscono molte molte cose sul perchè le nonne siano spesso convinte paladine di uno svezzamento precoce fatto con omogeneizzati, oltre che portavoci di un allattamento fatto con l’orologio alla mano!

Guardate un po’ cosa riporta il libretto sanitario come primo consiglio :

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altro che allattamento a richiesta!
Poi sul libretto allegato troviamo la spiegazione dettagliata di come organizzare l’allattamento del bimbo:

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con tanto di tabella con quantità e orari precisi che scandiscono la giornata, dal 3° mese 5 poppate al giorno e introduzione di pappe!

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Alla luce di questa tabella io che sono stata allattata per ben 4 mesi ho goduto di un allattamento prolungato per l'epoca! :-)
Seguono “preziosi” consigli per l’igiene del seno che rendono veramente difficile l’organizzazione di una poppata:

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Alla luce di questa tabella io che sono stata allattata per ben 4 mesi ho goduto di un allattamento
Seguono “preziosi” consigli per l’igiene del seno che rendono veramente difficile l’organizzazione di una poppata:

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Ma la cosa che mi meraviglia di più è come queste informazioni scorrette siano così dure da
sradicare…A proposito invece di informazioni corrette oltre al sito della LLL Italia (Leache League) mi piace molto anche questo blog (di una mia omonima) che propone un concorso fotografico
sull’allattamento dappertutto:
http://allattiamoinsieme.blogspot.com/2011/08/concorso-fotografico-noi-allattiamo.html
io parteciperò sicuramente con qualche foto e voi?

 

10 risposte a Allattamento e svezzamento negli anni 70 e concorso fotografico “Allattiamo dappertutto”

•Daria
scrive: 15 settembre 2011 alle 23:57

Bravissima Daria! BELLISSIMO ARTICOLO! Metto subito il link sul mio blog... favoloso reperto "PREISTORICO" direi... Grazie anche della pubblicità! :-)
Daria
•daria :
scrive: 16 settembre 2011 alle 15:32
Figurati Daria, quando mi è capitato fra le mani questo cimelio non potevo non
condividerlo…
•Bruskamente famiglia
scrive: 16 settembre 2011 alle 15:58

Rabbrividiamo... :-(((

•Francesca
scrive: 16 settembre 2011 alle 16:38
Mi aggrego al “rabbrividamento”……………………….
•Romina
scrive: 16 settembre 2011 alle 21:35
Così arcaico, ma purtroppo ancora così moderno... della serie crediamoci ancora!
•Tiz
scrive: 20 settembre 2011 alle 18:43
la faccina shockata non è per quello che ho letto ma perché davvero la mia e la tua mamma sono state incredibili ad arrivare ad allattarci per ben 4 mesi! Con queste regole ferree neanch’io sarei andata oltre! Se poi pensi che in ospedale dove sono nata io (Vipiteno… ma quasi 40 anni fa) ti tenevano in degenza 7 giorni… con questi ritmi era già brava chi riusciva ad iniziarlo l’allattamento!
•daria
scrive: 20 settembre 2011 alle 19:09
Hai proprio ragione Tiz, pensati che mia mamma se ne è fatti 9 di giorni in ospedale, visto che io tirata fuori con ventosa ero in incubatrice i primi giorni e poi in osservazione per broncopolmonite…
Direi che le nostre mamme erano veramente in gamba per l’epoca!
••Chiarina
scrive: 20 settembre 2011 alle 21:30
Anche io l'ho visto girare per casa quel libretto "professione mamma"onestamente non l'ho mai letto, ma ora mi vengono i brividi e capisco anche tanti allattamenti falliti...  io personalmente non sono stata allattata, mia madre tentò ma i miei ripetuti pianti tornate a casa dall'h (non so quanti gg, ma io sono nata con parto naturale in posizione litotomica sebbene podalica), convinsero lei e mio padre che mia madre il latte non l'aveva e quindi l.a.. Mi sa che stando al libricino non sarebbe comunque andata avanti la cosa... povere mamme!!!!!

•Lucia scrive:
30 settembre 2011 alle 20:40
Oh mamma che impressione, è vero è proprio quello il libretto della mamma! Se lo ripesco vado a leggerlo bene, mamma mia davvero da brividi! E io da piccola me lo leggevo pure, mi ricordo bene, si vede che non l'avevo preso sul serio! :-)

•Viviana scrive:
14 ottobre 2011 alle 08:07
Condivido il rabbridivimento!!!!In ogni caso rabbrividisco poichè, ancora oggi, tali pratiche sono “vivamente” consigliate da tutte o quasi le nonne!!!Meno male che la mia nonna 80-enne mi è stata vicina moralmente…si ricordava di quando fu mamma lei, quando il medico ti visitava quando la pancia era ormai “visibile”, ti chiedeva di quanto eri e tu non lo sapevi, e allora ti rimandava a casa ad aspettare il momento giusto!!! E appena nati i bimbi, se il lavoro nei campi e nei prati chiamava, si mettevano nel gerlo e si portavano assieme!!! E per l’allattamento facevano i salti mortali per cercare di dare il meglio ai loro piccoli, come chiunque mamma nel mondo animale…Non riesco a spiegarmi, come da lì a pochi anni, con l’avvento del Benessere e del Boom Economico tutto sia cambiato ed in maniera così radicale…Facciamo tesoro delle nostre esperienze ataviche, per chi ha la fortuna di farsele raccontare!!!E grazie Daria per questa documentazione!!

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