in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Gas Calebassa: il decennale

on Lunedì, 10 Novembre 2014. Posted in daria

Gas Calebassa: il decennale

Fine settimana piuttosto impegnativo quello appena passato, che prevedeva due momenti importanti, la festa del decennale dell'associazione Al ritmo del tam tam e il battesimo di Lorenzo. Quindi oggi nessun post di cucina in senso stretto, ma vorrei cogliere l'occasione del decennale per parlarvi dei g.a.s., gruppi di acquisto solidali, a partire dal nostro. Mi sono in effetti resa conto che accenno nei miei post a questa "modalità di acquisto" dandola per scontata perchè in effetti per me lo è visto che la uso da dieci anni, quando invece per molti che mi leggono non è così. Infatti spesso ricevo delle mail private in cui mi vengono chieste informazioni per sapere di cosa si tratta, sul loro funzionamento e sulle modalità per aderire. Spero quindi che questo post possa essere utile e incuriosire qualcuno.

Per prima cosa due parole per spiegare di cosa stiamo parlando, ovvero che cos'è un gas? I gruppi di acquisto sono famiglie o singoli che si mettono d'accordo per acquistare qualcosa assieme e quindi usufruire spesso di un prezzo inferiore in ragione dell'acquisto superiore, ma i gas hanno quell'ultima S che li rende speciali e che sta per "solidali". La solidarietà è molteplice, in primo luogo nei confronti del produttore, che si cerca locale (km 0 o comunque il più vicino possibile), nella maggior parte dei casi biologico, attento a quello che produce e col quale si instaura un rapporto di conoscenza, stima e amicizia reciproca. A lui si garantiscono un minimo di acquisti a scadenze predefinite e lui ci concede uno sconto sull'acquisto colletivo. Si va quindi a fare un acquisto diretto, saltando tutta la filiera di vendita, c'è un vero rapporto diretto consum-attore - produttore, i prodotti forniti saranno freschi, non avranno percorso un sacco di km, non saranno imballati e saranno di stagione, quindi il secondo a beneficiarne sarà l'ambiente. Per far parte di un gas bisogna in primo luogo cambiare il proprio modo di concepire gli acquisti, ragionare nel lungo periodo, accettare che per ogni cosa c'è un momento giusto e che se il raccolto va male non ci sarà un certo prodotto. Insomma si riprende il contatto con i tempi della natura e si impara a conoscere la filiera produttiva.

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il pannello che riassume tutti i nostri fornitori

Come funzionano nella pratica? Ogni gas è diverso, perchè sono gli aderenti stessi a deciderne le regole, i criteri di scelta dei produttori e il paniere. Nel nostro caso noi facciamo acquisti settimanali di frutta e verdura fresche, trimestrali di farine e cereali, di prodotti del commercio equo, di salse e latte di olio, di detersivi e prodotti per l'igiene. Ordini annuali di legumi, di prodotti libera terra, 2 volte l'anno di casse di mele e di arance. Siamo in buoni rapporti con i produttori bio locali che se hanno esuberi ci contattano per fornirci il prodotto in cassette anche in tempi brevi (per esempio è successo con le fragole o con le zucchine...). A volte ci uniamo ad altri gas per fare gli acquisti dividendo le spese di trasporto. Nella pratica fra i soci ci siamo divisi i compiti, ogni produttore è "seguito" da un socio che raccoglie gli ordini e glieli invia. I prodotti in alcuni casi ci vengono consegnati dal produttore stesso, in altri vengono spediti a casa di uno dei soci. Poi vengono suddivisi in base agli ordini arrivati e distribuiti fra chi li aveva ordinati. Ogni 2 mesi ci troviamo per una riunione in cui si discute l'andamento e si fanno bilanci e proposte.

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Facce da GASati

Noi siamo costituiti in associazione, ma la cosa non è obbligatoria, ognuno sceglie la forma che gli aggrada. La definizione ufficiale la si trova nella finanziaria 2008:

..i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere l'attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di somministrazione e di vendita.

In base alla predetta legge sono stati istituiti degli albi regionali. La formula dell'associazione a noi piace perchè permette di ufficializzare il gruppo, facendo capire che si è anche preso un impegno e non si sta semplicemente "facendo la spesa", inoltre ci da la possibilità di organizzare nel corso dell'anno vari eventi, dai laboratori di autoproduzione, agli incontri di approfondimento sul consumo critico, dai corsi di orticoltura bio alle giornate di baratto.

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(noi del direttivo)

Se vi ho stuzzicato la curiosità non vi rimane che andare a vedere se dalle vostre parti ne esiste uno, l'elenco ufficiale lo trovate nel sito retegas.org e se non ce ne fossero in zona potete crearne voi uno!

O fate già parte di un gruppo? Come vi trovate?

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piccoli gasati...

Tutte le foto che vedete nel post sono relative alla festa di sabato scorso, un bel momento di convivialità col sistema porta-offri, sotto un po' di foto del ricco buffet vegetariano che ne è risultato!

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Commenti (10)

  • Grazia Cacciola - Erbaviola.com

    Grazia Cacciola - Erbaviola.com

    11 Novembre 2014 at 12:59 |
    Che bello il vostro GAS, quante facce sorridenti!!! E' un bel racconto tra teoria e azione concreta, avete realizzato un bellissimo gruppo.
    Lo condivido, chissà che non ispiri qualcuno!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      11 Novembre 2014 at 16:38 |
      :-D sorridenti e a bocche aperte anche perchè nella foto al posto del classico "cheese" stavamo dicendo "gaaaaaassssssssssssss"!

      Rispondi

  • Gloria

    Gloria

    11 Novembre 2014 at 13:27 |
    Che bella la festa del Gas Daria! Noi come ben sai ne abbiamo fondato uno cinque anni fa, siamo circa venti (anche più, c'è chi va e chi viene) e finora non ci siamo costituiti in associazione ma vorremmo farlo per iniziare a portare avanti tutte quelle attività collaterali che vedo nei GAS più attivi, come il tuo, e che invece noi non siamo ancora riusciti ad intraprendere, forse per mancanza di tempo ma anche e soprattutto perché più che parte attiva la maggioranza ne è parte un po' passiva, usandolo solo come modo per fare la spesa, appunto.
    Sicuramente leggerti mi spinge a pensare che quella che abbiamo in mente sia la soluzione più giusta!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      11 Novembre 2014 at 16:45 |
      Non l'ho scritto nel post, noi siamo circa 40 famiglie (soci), di cui una parte resiste dalla fondazione, altri si sono aggiunti dopo, alcuni sono usciti e rientrati, altri sono usciti e altri ancora sono nuovi. A mio avviso la nostra è una misura media perfetta per la gestione, che se fossimo di più diventerebbe eccessivamente faraginosa. Infatti piuttosto che crescere troppo, ale persone provenienti dai dintorni abbiamo proposto di creare a loro volta un altro gas più piccolo che magari si appoggiasse a noi per alcuni acquisti, ma che avesse vita propria. Di questi gas-satellite ne abbiamo 3-4.
      L'associazione è utile perchè ha un suo statuto scritto, però nulla toglie che possiate decidere di fare una scrittura privata con il regolamento del gruppo approvato e deciso da tutti. Buon lavoro, intanto!

      Rispondi

  • Marta

    Marta

    11 Novembre 2014 at 17:25 |
    Che bel gruppo, anch'io qua in Ticino ne ospito uno qui a casa nostra ma è piccolino, siamo 6 famiglie ed è un po' diverso. Qui c'è una società che si occupa di tirare insieme i vari produttori, contadini, ecc...e si chiama conprobio, se la cerchi su google trovi il sito. Ogni settimana facciamo la nuova ordinazione e riceviamo le varie verdure, frutta ma anche altri prodotti.
    Che bella la vostra festa ^^

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      11 Novembre 2014 at 22:00 |
      Anche noi eravamo partiti in pochi, i primi tempi eravamo 6-7 famiglie, in breve il gruppo si è allargato. Nel nostro caso è mia madre a fare "magazzino" nel senso che i prodotti arrivano spesso a casa sua e poi da lì vengono smistati.
      Mi sembra di capire che quindi nel vostro caso non scegliete voi direttamente i produttori, come ti trovi? Si riesce a salvaguardare il rapporto diretto?

      Rispondi

      • Marta

        Marta

        16 Dicembre 2014 at 14:59 |
        Ecco mi sembrava di non aver risposto a questo, no noi non scegliamo i produttori è proprio la conprobio che ha scelto i vari produttori tutti ovviamente locali e bio poi per quello che il Ticino o la Svizzera non riesce a produrre ci sono produttori dall'Italia come per il caso delle arance e dei limoni. Con il tempo si sono aggiunti anche prodotti vegan come il seitan, il tofu (questo made in Ticino), lo yogurt, latte vegetale, cioccolata vegan, ecc...A volte vengono organizzati eventi tipo scambio semi, c'è un'orto condiviso, una festa ogni anno dove ci sono varie bancarelle, ma in effetti il rapporto diretto con i produttori non c'è molto perché noi facciamo riferimento a conprobio. I prezzi sono alti ma confrontando il bio tra il supermagazzino e il conprobio possiamo dire che sono più bassi almeno per frutta e verdura invece per il resto (pasta, riso, farina...) è veramente carissimo..purtroppo.

        Rispondi

        • Daria

          Daria

          16 Dicembre 2014 at 21:39 |
          Grazie delle precisazioni Marta, bello che ci siano molti pordotti vegani, peccato che i prezzi rimangano alti... anche se penso che per chi come noi autoproduce molto la cosa sia ovviabile almeno per i lavorati

          Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    11 Novembre 2014 at 17:52 |
    Anche noi facciamo parte di un GAS così numeroso! Il nostro primo incontro è stato con un GAS di Rho formato da 7-8 famiglie, formato da persone fantastiche ed estremamente organizzate quindi l'approccio con quello attuale, seppur siano passati ormai anni, rimane ancora traumatico... E' bello però trovare e incontrare realtà e produttori diversi, aiutare a valorizzarli; insegnare ai nostri figli la solidarietà, i giusti tempi della terra...
    Buona serata e un abbraccio cara Daria!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      11 Novembre 2014 at 22:06 |
      Concordo con te Roberta, uno degli aspetti più belli dei gas è il messaggio che passa ai più piccoli: sapere e vivere una situazione alternativa al solito caotico modo di fare la spesa, godersi un momento di tranquillità all'aperto, in cui possono correre e giocare o ascoltare le chiacchiere dei genitori con il produttore o con gli altri gasati. Alcune immagini delle nostre consegne le puoi vedere qui: http://www.goccedaria.it/item/i-giovedi-del-gas.html
      Buona serata a te!

      Rispondi

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