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La "fugassa" di Natale di Francesca

on Sabato, 01 Dicembre 2012. Posted in cucina

La

Pubblico per conto di Francesca B., incontrata nel gruppo Fb “La pasta madre”, grande appassionata di pasta madre e di autoproduzione, che forse un giorno si deciderà ad aprire un blog, la sua ricetta di dolce natalizio: una “fugassa”, ovvero focaccia, alla veneta, ovvero un dolce che nasce come pane arricchito (ne parlavo nella mia ricetta di fugassa con i fichi). Per Natale viene proposto come alternativa al panettone dalle nostre parti, è un dolce semplice e leggero. Ecco la versione vegana di Francesca che voglio provare anch'io quanto prima! A lei la parola!

Primo impasto

Ingredienti:

  • 100 gr di pasta madre
  • 100 gr di latte di soia
  • 1 cucchiaino di malto di riso
  • 100 gr di farina tipo 1

Prima di partire rinfresco la pasta madre per 3 volte a distanza di 4-5 ore. Ne prelevo 100 gr pm a cui aggiungo 100 gr latte di soia, un cucchiaino di malto di riso,100 gr farina 1. Lascio lievitare 3 ore.

Secondo impasto

Ingredienti:

  • primo impasto
  • 200 gr farina tipo1
  • 600 gr di farina di farro
  • 60 gr di olio evo
  • 30 gr di acqua
  • 250 gr di malto di riso
  • 100 gr di latte di soia
  • 3 cucchiai di fecola di patate
  • acqua bollente qb

Prendo il primo impasto e aggiungo 200 gr farina 1, 300 gr farina di farro,60 gr olio evo,30 gr acqua,250 gr malto di riso,100 gr latte di soia e sostitutivo delle uova (3 cucchiai di fecola di patate a cui ho aggiunto a filo acqua bollente fino ad ottenere un impasto gelatinoso che ho frullato e lasciato intiepidire). Ho fatto andare l'impastarice 15 minuti, aggiustando con farina 0 se era troppo appiccicoso, finchè la pasta si staccava dalle pareti della ciotola. Ho messo a lievitare un'oretta, ho fatto delle pieghe e messo nello stampo da panettone. Ho lasciato lievitare tutta la notte dopo aver praticato una croce sopra con un coltello affilato. Ho cotto a 180° per 50 minuti,ventilato bagnando la superficie con poca acqua.ho fatto raffreddare capovolto infilzandolo con ferri da calza!

francesca boscolo

 Peccato che sia stata finita prima di poter fotografare la fetta!

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio.

veg-panettonata

Aggiornamento!

Ho voluto provare personalmente questa bellissima ricetta e ne sono rimasta entusiata! Ho fatto solo un apiodi modifiche relative alle farine usate, perchè ho voluto testarla con farine più integrali: il risultato, davvero ottimo lo potete vedere nelle immagini qui sotto e in quella di testata!

Le mie modifche:

  • nel primo impasto ho usato farina di farro bianca, anzichè tipo 1
  • nel secondo impasto invece ho sostituito alla farina 1, farina integrale di grano duro bio, per la farina di farro ne ho messa 150 gr di bianca spelta e 300 di integrale (anzi integralissima) di dicocco appena macinata a pietra sul mio mulinetto (è bastata mano farina in quanto ho usato l'integrale).

Eccomi all'opera con questo bellissimo impasto! e che lavoraccio con tutto quel peso!

impastando

 

Ecco la gigantesca fugassa da quasi 1 kg e mezzo cotta!

fugassa2 

e qui la fetta morbidissima!

fugassa-fetta

E quindi non lasciatevi intimorire dalle farine integrali, potreste avere delle piacevolissime sorprese!

Commenti (10)

  • Linda

    Linda

    07 Dicembre 2012 at 00:10 |
    Ma che bella la funzione delle due foto che cambiano!!! Oltre che al risultato naturalmente, e a te!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      07 Dicembre 2012 at 09:53 |
      Vero? Piace molto anche a me!

      Rispondi

  • jessica

    jessica

    07 Dicembre 2012 at 22:30 |
    uff... smettetela, troppa scelta! non sò cosa fare! fugassa Francesca, Fugassa integrale Daria o panettoncini vegani?!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      07 Dicembre 2012 at 22:51 |
      Ecco la risposta: tutti e tre! :-)

      Rispondi

      • jessica

        jessica

        09 Dicembre 2012 at 17:13 |
        Sono presa bene per gli integrali quindi ho cominciato con fugassa Daria... è in forno spento ma non sta lievitando. Non capisco proprio dove vado storto :(
        Volevo anche chiedere una precisazione sulla ricetta di Francesca - secondo impasto, nella lista di ingredienti ci sono 600g di farina di farro ma poi nella spiegazione dice di aggiungerne solo 300g. Io sono riuscita a metterne 300g, di più non ce l'avrei fatta. In genere è importante incorporare tutta la farina dettata nella ricetta? Io riesco sempre solo a metterne 2/3...

        Rispondi

        • Daria

          Daria

          09 Dicembre 2012 at 18:09 |
          Anch'io ne avevo messa meno nella mia versione... molto dipende dalle farine che si usano, tipo di cereale e grado di raffinazione. secondo me tu conosci la tua pm e quindi sai valutare il momento in cui la farina è troppa e fermarti. Da quanto sta lievitando? Prima o seconda lievitazione?

          Rispondi

          • jessica

            jessica

            09 Dicembre 2012 at 20:37 |
            seconda lievitazione, quella nello stampo. sono passate 7 ore e niente :( il wate roux non mi é venuto molto consistente, l'impasto era però come il tuo nella foto.. rigido da lavorare.ma consistente.

            Rispondi

            • Daria

              Daria

              10 Dicembre 2012 at 09:47 |
              Molto strano... troppo freddo? Come è andata la cottura alla fine?

              Rispondi

  • jessica

    jessica

    10 Dicembre 2012 at 23:43 |
    ci sono volute 20 ore di lievitazione. avevo fatto 2 panetti che sono quasi raddoppiati e che ho cotto alle 7 di questa mattina. Sono buoni e dolci (di miele) ma l'interno non è leggero. Sto facendo molta fatica con la farina integrale di farro... meno male che gli ultimi tentativi sono risultati commestibili e non disastrosi da buttare via o da riciclare :)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      11 Dicembre 2012 at 10:02 |
      Caspita 20 ore! Per il discorso farina, bisogna un po' conoscerla... e magari lasciare gli impasti un po' più idratati.
      Vedrai che un po' alla volta riuscirai!
      A presto!

      Rispondi

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