in cucina

IMG 20190422 094320

Salva

Salva

Salva

Salva

con i piccoli

IMG 5396

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

a piedi o in spalla

IMG 20190713 155254

 

Salva

Salva

Salva

Salva

orto e giardino

IMG 20190728 145232

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Articoli taggati con: panettonata

Pampepati ternani di Valentina

on Venerdì, 28 Dicembre 2012. Posted in cucina

pampepati ternani

Ultima ricetta che mi avanzava da pubblicare per la veg-panettonata, anche questa volta proposta da Valentina (la stessa del panettone ostinato), si tratta della veganizzazione di una ricetta di famiglia, che lei abitualmente realizza col miele, trasformata con l'uso del malto di riso. Eccovela!

La ricetta è quella di famiglia. Per circa 26 pezzi:

ingredienti:

  • 1/2 kg di noci
  • 1/2 kg di mandorle pelate
  • 1/2 kg di nocciole pelate
  • 200 gr di pinoli
  • 200 gr di uvetta (+ Grand Marnier o Cointreau per ammollarla)
  • 400 gr di malto di riso
  • 200 gr tra cedro e arancia canditi
  • 1 kg di cioccolato fondente di ottima qualità
  • 200 gr di cacao amaro
  • 1/4 di litro di mosto cotto
  • 3 tazzine di caffè lungo amaro
  • caffè in polvere (non solubile mi raccomando!) q.b.
  • 100 gr di farina tipo 2
  • pepe macinato fresco q.b.
  • noce moscata q.b.
  • cannella (facoltativa) q.b.
  • fogli di ostia (facoltativi)

Realizzazione:

Metto in ammollo l'uvetta nel liquore. Faccio tostare la frutta secca in forno, la pesto con mortaio e pestello (lasciandola molto grossolana). Sciolgo a bagno maria il cioccolato. Mescolo i precedenti ingredienti (anche il liquore), poi aggiungo il cacao, il caffè in polvere e la farina mescolati tra loro, il mosto cotto, il malto e le spezie. Impasto bene tutto e metto a mucchietti sopra i fogli di ostia (che sono a loro volta appoggiati sulla leccarda coperta di carta da forno). Cuocio in forno a 180° per 10/15 minuti. Finita la cottura ricompatto un po' i panetti (che in cottura si appiattiscono un po'). Questa procedura a volte la faccio anche a metà cottura (se vedo che si stanno troppo appiattendo). Tiro fuori dal forno, lo lascio raffreddare e li rimetto dentro a riposare tutta la notte. La mattina stacco i panetti dalle ostie in eccesso, in modo da lasciarne solo la base. Avvolgo i singoli panetti in cellophane per alimenti o alluminio. Si conservano fino all'anno dopo.

Questi pampepati partecipano alla raccolta di dolci natalizi senza zucchero e vegani parallela alla veg-panettonata di GocceD'aria  (prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano).

veg-panettonata

Veg-panettone ostinato di Valentina

on Mercoledì, 26 Dicembre 2012. Posted in cucina

Veg-panettone ostinato di Valentina

Non vi state sbagliando la panettonata è ufficialmente conclusa, però mi avanzavano ancora un paio di ricette da inserire, fra cui questa di un'amica che dopo vari tentativi è finalmente riuscita ad avere la viglia di Natale risultati soddisfacenti veganizzando la ricetta del panettone di Morandin: l'ostinata Valentina! Magari sull'estetica c'è da lavorare, ma è stata molto soddisfatta del gusto! Ecco quindi la sua ricetta, raccontata da lei!

" La ricetta è questa: ho iniziato il rinfresco della pm 6 giorni prima. L'ultimo giorno ho fatto 3 rinfreschi.

Ingredienti primo impasto:

  • - Farina mista di grano tenero semintegrale, farro ed enkir biologiche e macinate a pietra gr 330
  • - Sciroppo di riso bio gr 182
  • - Pasta madre solida gr 165
  • - Milk roux (fatto con 1 parte di fecola di patate per 10 di latte di soia: mettere in un padellino sul fuoco, mescolare finché non si rassoda, lasciare raffreddare) gr 185
  • - Burrolì gr 205
  • - Acqua gr 40
  • mezzo cucchiaino di curcuma per dare il colore giallo

Procedimento:

impastare la farina, il lievito con lo sciroppo di riso, versare il milk roux in più volte e far incordare (se serve aggiungere un pochino d'acqua per dare maggiore idratazione), il burro morbido in più volte e per ultimo l'acqua.

Mettere a lievitare a 28° per 12-14 ore.

prima lievitazione

Il primo impasto dopo 12 ore di lievitazione

Ingredienti secondo impasto:

  • - Farina come sopra gr 82
  • - Milk roux gr 38
  • - Sciroppo di riso gr 33
  • - Burrolì gr 40
  • - Sale marino integrale fino gr 9
  • - Uvetta bio (fatta ammollare la sera prima in acqua calda e ruhm poi scolata e lasciata ad asciugare tutta la notte) gr 165
  • - Arancia candita bio gr 250
  • - Cedro candito bio gr 90
  • - Aromi: vaniglia in polvere bio mezzo cucchiaino
  • - olio essenziale di arancio e di limone q.b.

Procedimento:

Incordare il primo impasto con la farina, versare lo sciroppo di riso, il milk roux, il burrolì, il sale e gli aromi, per ultimo inserire la frutta candita, far puntare l’impasto 30 minuti a 28°. Dividerlo in due parti e pirlare.

dopo pirlatura

Il secondo impasto dopo la pirlatura

Mettere gli impasti nei pirottini da 750 gr e lasciar lievitare a 28° per 6-8 ore, fino a quando raggiungono il bordo.

in forno

Gli impasti in lievitazione

Mentre si fa alzare la temperatura del forno gli impasti riposano all'aria e si forma una crosticina. La si incide a croce con la lametta di un taglierino e (volendo) si fa la scarpatura.

lievitati

 

Gli impasti prima della scarpatura: purtroppo si era fatto molto tardi e ho dovuto infornare prima che raggiungessero il bordo.

Cuocere a 170/180° per un’ora (verificare la temperatura interna, deve essere tra i 94 e i 98 gradi), sfornare e far raffreddare a testa in giù per almeno 6 ore.

cottiJPG

I panettoni pronti, ahimè, sedutisi in cottura. La settimana prossima riprovo. Spero stavolta non si siedano!

PS: ho scoperto perché si siedono: li sposto dopo averli impirottati!!! 

fetta

Ecco l'interno. Bruttissimo, ma buonissimo. Se lo sono divorato, ed avevo ospiti tutti onnivori

La prossima settimana li rifaccio.. senza toccarli dopo averli impirottati! :-)

E quindi aspettiamo le foto del panettone della settimana prossima!

Ed ecco la foto aggiornata della fetta non collassata! Fantastica!

valentina

valentina

Questo panettone partecipa raccolta di dolci natalizi senza zucchero e vegani parallela alla veg-panettonata di GocceD'aria  (prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano).

veg-panettonata

 

Fugassa ciocco-mandorlata

on Sabato, 22 Dicembre 2012. Posted in cucina

Fugassa ciocco-mandorlata

E dopo tutte queste delizie proposte da voi non potevo non aggiungere una golosità prodotta da me per le feste di Natale!

Non è un vero e proprio panettone, piuttosto riprende l'idea della "fugassa", infatti è senza uvette o canditi vari, però ne ho fatto è una versione "delle feste" con un goloso dolce ripieno e una copertura altrettanto sfiziosa. Inoltre l'impasto è arricchito dalle mandorle. Io la rifarò sicuramente nei prossimi giorni da offrire agli ospiti che avremo a casa! 

Fugassa ciocco-mandorlata

ingredienti 1° impasto

  • 125 gr di pasta madre
  • 100 gr di latte di soia
  • 50 gr di malto di riso
  • 200 gr di farina tipo 2
  • 30 gr di olio evo

La sera tardi rinfrescare la pasta madre rendendola a panetto, quindi aggiungendo più farina rispetto al solito e legarla come si farebbe per il panettone. La mattina prelevare dal cuore della madre legata 100 gr. Scioglierla nel late di soia, aggiungere il malto e la farina tipo2 gradualmente. Impastare e per ultimo aggiungere l'olio (io l'ho versato direttamente sulle mani) e impastare bene in modo da avere una bella palla liscia. Lasciare lievitare 4 ore.

2012 1215003

Ingredienti 2° impasto

 

  • crema nera (veghella) per la farcitura
  • 100 gr cioccolato fondente 75% cacao del commercio equo per la copertura
  • una manciata di mandorle a scaglie o intere per decorare

Sciogliere il primo impasto nel siero di kefir di soia, aggiungere il malto di riso, la farina di mandorle, la vaniglia, la polvere di agrumi, la farina tipo2 e mescolare. Aggiungere la crema di mandorle, il sale, la rimananente farina e impastare. Alla fine aggiungere l'olio. Anche stavolta l'ho inglobato un po' per volta mettendolo direttamente sulle mani e impastando a lungo. Lasciare riposare l'impasto per un'ora. Riprenderlo dividerlo in due parti. Fare un giro di pieghe ad entrambe le parti. Posizionare la prima parte sul fondo di una teglia per dolci apribile a cerniera leggemente oliata (io ne ho una piccola grosso modo della misura dello stampo per panettone). Disporre la crema nera a cucchiaiate sull'impasto. Coprire con la seconda metà di impasto posizionandolo sopra.

2012 1215013

Lasciar lievitare fino al raddoppio (o al raggiugimento del bordo della teglia), nel mio caso ci sono volute 5-6 ore. 

2012 1215001

Accendere il forno a 180° ventilato. Infornare per 45 minuti.

2012 1215002

Estrarre dal forno, aspettare che freddi leggermente, togliere l'anello della teglia e mettere a raffreddare inclinato. Quando è freddo sciogliere la cioccolata in poca acqua e tritare le mandorle. Spennellare la superficie della fugassa col cioccolato fuso e cospargere di mandorle.

2012 1216008

Ed eccola qua la soffice e golosa fetta!

2012 1217013

Si conserva in un sacchetto per qualche giorno.

PS: Questa fugassa è appena dolce, se vi piacciono le cose più dolci potete frullare dei datteri nel latte di soia prima di usarlo, oppure usare succo limpido di mele al suo posto.

Questo dolce verrà inserito nella raccolta di dolci natalizi senza zucchero e vegani parallela alla veg-panettonata di GocceD'aria  (prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano).

veg-panettonata

Anche questa ricetta partecipa al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione dolci.

ravanello banner03

Questi gli ingredienti scelti fra i magnifici 20: siero del kefir di soia, il cioccolato, l'olio evo e il malto di riso.

Infine partecipa alla raccolta di ricette "Il menù delle feste, 100% vegetale" de La cucina della capra

natale-capra

 

Cartellate pugliesi

on Mercoledì, 19 Dicembre 2012. Posted in cucina

Cartellate pugliesi

Questa volta ho scovato una ricettina direttamente dalla Puglia, anzi me l'ha fatta conoscere l'amica Isa, compagna di sperimentazioni con pasta madre e amante della cucina sana. Quando li ho visti mi sono subito incuriosita perchè non ne avevo mai sentito parlare, nè li avevo mai visti... la cucina tipica regionale è sempre una sorpresa!

Facendo una breve ricerca in rete su Wikipedia si trovano un po' di informazioni sull'origine di questi dolci, ve le riporto:

Preparate soprattutto a Natale, nella tradizione cristiana rappresenterebbero l'aureola o le fasce che avvolsero il Bambino Gesù nella culla, ma anche la corona di spine al momento della crocifissione. ... 

Il nome potrebbe derivare da carta, incartellate, cioè sinonimo di incartocciate, secondo la loro tipica forma arabesca.

 

Tra le varie ipotesi sia il dizionario Saracino sia il Nobile fanno derivare la parola dal greco κάρταλλος (kartallos) = cesto o paniere a forma puntuta.

 

Esse vengono raffigurate la prima volta in una pittura rupestre del VI secolo a.C. rinvenuta nei pressi dell'attuale Bari in cui viene rappresentata la preparazione di un dolce assai simile chiamato la lanxsatura: il piatto colmo era offerto agli Dei secondo il culto di Cerere, di probabile origine greca e associato alle offerte fatte a Demetra, dea della terra, durante i misteri Eleusini.

 

Agli albori del Cristianesimo, queste frittelle rituali si sarebbero trasformate in doni alla Madonna, cucinati per invocarne l'intervento sulla buona riuscita dei raccolti.

 

Le cartellate sono, inoltre, citate come Nuvole et procassa in un resoconto del 1517, stilato in occasione del banchetto nuziale di Bona Sforza, figlia d'Isabella d'Aragona e nel 1762 in un documento redatto dalle suore benedettine di un convento di Bari. 

 

Insomma una storia di tutto rispetto! Poi ho pensato al lavoro che sta dietro a questi dolcetti... e Isa mi ha risposto così: "in realtà è molto rilassante il tutto, certo bisogna avere un pò di tempo. Ma guai a farlo da sola, la caratteristica è proprio quella di farla insieme al parentado facendo chiacchiere."   Un invito alla calma e a riprenderci il nostro tempo! Intanto mi gusto la ricetta di Isa, a cui lascio la tastiera, e chissà che un giorno non abbia tutti gli ingredienti per riuscire a gustarli! 

Ingredienti (per l'impasto):

  • 1kg di farina (fino a metà integrale senza problemi. Mia madre mette anche una piccola percentuale di semola – tipo 200 gr – per mantenere la pasta più consistente)
  • 150 gr di olio evo
  • 200 gr di vino bianco
  • Pizzico di sale
  • Acqua quanto basta per amalgamare

L’impasto deve essere abbastanza duro da poterlo lavorare. Farlo riposare circa un’ora coperto da una coppa per non farlo seccare. Procedere alla lavorazione. Noi la lavoriamo in 2 o 3 persone così ci si sbriga in 2/3 ore. Una persona stende la pasta e le altre due provvedono a mettere in forma la sfoglia di pasta.
Stendere l'impasto ottenuto con la macchina per fare la pasta (come se dovessimo fare la tagliatella/lasagna). Cominciare dallo spessore più largo, fino ad arrivare a quello più sottile.
Attenzione: Fare una sfoglia alla volta altrimenti la pasta si secca e non attacca più.

sfoglia

La mamy

 

Tagliare la sfoglia con una rotella zigrinata dello spessore di 3 cm circa e chiuderne i lembi come si vede in foto. Se la pasta si è seccata troppo, con il polpastrello bagnare leggermente con d’acqua i punti da congiungere.
Poi procedere ad arrotolarla su se stessa. Più è lunga la sfoglia, più viene grande. Se è troppo corta vengono piccole (ma saranno dei bocconcini deliziosi lo stesso!)

 piegatura

arrotoliamo le cartellate

 381164 282922095087543 634937010 n

Adesso bisogna farle seccare un po’ in modo che si induriscano e non si rovinino durante la cottura.

 cartellate Isa

Normalmente si friggono il giorno dopo (eh si questo vuole la tradizione!!!), RIGOROSAMENTE in olio extra vergine di oliva (per ridurre i danni). In realtà in casa nostra usiamo fare una versione più leggera cuocendoli in forno. In questo caso però evitate di mettere la semola perché la cottura in forno le renderà più croccanti.


Vengono servite con vincotto che qui tradizionalmente viene fatto d’estate quando c’è abbondanza di fichi e uva. Si tratta di uno sciroppo di SOLA frutta (in genere uva e fichi) fatta cuocere per molte ore sino ad addensarsi diventando uno sciroppo. Ill vin cotto nasce come necessità per utilizzare l'abbondanza di frutta in alcuni periodi dell'anno, utilizzandolo poi nei periodi di festa come dolcificante. E questo ricalca probabilmente le tradizioni popolari di molti popoli prima dell'invezione dello zucchero. Infatti la frutta (oltre al miele) è da sempre stata usata per fare dolci. Magari anche perchè costava meno (almeno in quei popoli in cui c'era tanta abbondanza). *
Quando le cartellate sono cotte e raffreddate, si può sciogliere a bagnomaria il vincotto e passarci le cartellate fino ad impregnarle bene. Sistematele in una coppa e irroratele ancora con il vincotto fino a riempirle ben bene. Che delizia il loro gusto dolce ma tendente all'amarognolo! Buon Natale a tutti.

 dsc02325largekj3

(immagine dal sito web: panperfocaccia.eu )

Questa ricetta non poteva non partecipare alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano.

veg-panettonata

 

* in questo video potete vedere come viene prodotto tradizionalmente il vin cotto: http://www.youtube.com/watch?v=awl6fz59kAk

 

Bottoncini di frutta

on Martedì, 18 Dicembre 2012. Posted in cucina

Bottoncini di frutta

Ebbene si, ancora ospiti su GocceD'aria perchè gli spacci di granuli di kefir portano a delle belle amicizie vituali! Questa è la volta di Nadia che propone dei dolcetti sfiziosi e veloci che sicuramente i bimbi gradiranno. Un dolcetto semplice e leggero, pieno di frutta, ma sfizioso! La ricetta è la rivisitazione di un tratta dalla raccolta di ricette di Rossana Madaschi (www.nutrirsidisalute.it).Ecco la versione di Nadia!

Ingredienti (per 40 bottoncini):

per la pasta:

  • 1 bicchiere di farina semintegrale di grano tenero
  • 6 cucchiai di acqua
  • 4 cucchiai di olio di mais
  • 2 cucchiai di malto

per la farcitura:

  • una mela
  • 4 cucchiai di uvetta
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 2 cucchiai di malto
  • olio di mais
  • cannella in polvere

Realizzazione:

Mettere in ammollo l'uvetta. Mescolare la farina, con il malto, l'olio e l'acqua e impastare fino ad ottenere una palla da far riposare in frigo per almeno una mezz'ora. Stendere la pasta col mattarello e tagliarla con uno stampino o un bicchiere in cerchietti. Sbucciare la mela, tagliarla a piccoli dadini e farla appassire in una pentola antiadente, a cottura ultimata aggiungere l'uvetta (scolata dall'acqua), il malto, i pinoli e la cannella. Adagiare i bottoncini sulla carta forno e spennellare la superficie con olio di mais, farcirli con un cucchiaino di composto di frutta e infornare per 15 minuti a 180°. Spolverare a piacere con zucchero a velo (o cocco rapè - ndr).

bottoncini frutta nadia

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano.

veg-panettonata

 

Il panettone speziato di Moira

on Venerdì, 14 Dicembre 2012. Posted in cucina

Il panettone speziato di Moira

Ritorniamo quindi ai nostri panettoni e ai nostri ospiti graditissimi! Stavolta è il turno di Moira, cara amica a cui ho spacciato una figlia della Gilda e i kefirini d'acqua, e (auto)produttrice (con Valeria) dei saponi ValeMoBolle. Anche lei ha voluto partecipare alla veg-panettonata, riprendendo la mia ricetta e modificandola parzialmente, creandone una versione speziata. Le spezie usate hanno tutte proprietà digestive. Penso che il gusto di questo penttone con tè e spezie sia veramente particolare, da provare! E come sempre lascio a lei virtualmente la tastiera!

"La mia sfida è partita sabato sera!

 e lunedì sera ho cotto i tre panettoni da 500 gr abbondanti, l'uno.

Ho usato la tua ricetta, perchè non avevo la più pallida idea da dove partire!

Però l'ho personalizzata leggermente...

Questo per me è un periodo speziato, nel senso che sto iniziando ad avvicinarmi al mondo affascinante delle spezie...e quindi non potevo non metterne un pizzico nel mio primo panettone ! yeppete 

Queste le rettifiche rispetto alla tua ricetta:

1° impasto

  • anzichè acqua, ho fatto un infuso di the Bancha con anice in semi, cassia, cardamomo e chiodi di garofano.
  • ho messo 80 gr di malto anziché 70 gr.

Secondo impasto senza modifiche.

04 secondo impasto arrivo

3° impasto:

  • insieme alla polvere di agrumi ho messo le seguenti spezie tritate finissimamente: anice in semi, cardamomo e chiodi di garofano
  • anzichè mettere i 15 gr di fecola ho messo l'amido di mais e un po' di agar agar, la quantità dei due era un po' sopra i 15 gr.
  • anzichè i 50 gr d'acqua ho messo l'infuso di the Bancha con anice in semi e cardamomo
  • anzichè i 180 gr di uvetta ho messo albicocche e fichi secchi tagliati a pezzetti piccoli
  • anzichè mettere le mandorle intere le ho messe tagliate grossolanamente

05 terzo impasto 1

L'ultima lievitazione anzichè farla di circa 8-9 ore l'ho fatta di 5.

06 terzo impasto 2

 

07 prima di infornare 1

Appena sfornati li ho infilzati nel bastoncino di legno e uno dei panettoni si è un po' rovinato, perchè non ha tenuto ed è crollato...Allora, come vedrai nella foto li ho accomodati sopra "poltrone" di fortuna, quando ben raffreddati li ho liberati e ne ho tagliato uno per assaggiarlo...Secondo me è venuto buono, si sentono leggermente le spezie, buone le mandorle in mezzo e soprattutto azzecata la scelta delle albicocche e fichi secchi...direi bene nel complesso !

08 parte finale panettoni 001

è stata una bella sfida...per una come me che solitamente non rispetta le ricette, stavolta sono stata abbastanza brava nel seguire la tua...

Complimenti per aver organizzato questa festa virtuale tra pazzotte della pasta madre e dell'autoproduzione !

C'era da fare ma è una stata una bella sfida !

Grazie !

 10 parte finale panettoni 004

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano.

veg-panettonata

 

 

Scorze di arance candite

on Martedì, 11 Dicembre 2012. Posted in cucina

Scorze di arance candite

Quanto mi piace avere ospiti sul blog! Oggi ospito un'altra amica compagna di panificazione con pasta madre, ma con una ricetta non di pane, che partecipa alla raccolta di dolci natalizi vegani. Ma la Daria è impazzita penserete a proporci la ricetta delle zuccherossime scorze di arance candite! E invece no! Perchè questa che vi sta per presentare Antonella è la ricetta per candire le arance senza zucchero, usando al suo posto il malto di riso! Sicuramente una ricetta che proverò al più presto, anche perchè le foto non sono passate inosservate sotto gli occhi della golosa Alice che mi ha chiesto subito quando le facciamo!

Ma non vi tedio più e lascio raccontare la ricetta ad Antonella!

Ingredienti:

  • 6 arance biodinamiche
  • 350 gr di malto di riso
  • 150 gr di acqua


arance-ad asciugareHo preso sei arance biodinamiche arrivate dalla calabria, grazie al Gas, le ho lavate e le ho pelate tenendo anche il bianco, le ho pelate a spicchi in modo da avere meno scarti possibili.
Le ho messe in una pentola in acciaio con acqua fredda fino a coprile e portate ad ebollizione, lasciare bollire per 5 minuti, scolate dell'acqua e ripetuta questa operazione per altre 3 volte.

3-scorze bollte2

Le ho lasciate sgocciolare in un colapasta e quando fredde trasferite in congelatore, basta un solo giorno ma le mie per esigenze di tempo sono state tre giorni. Dopo questo riposo le ho estratte dal congelatore e fate scongelare in frigo per un giorno.

4-scorze surgelate

5-scorze caramellateA questo punto con l'aiuto di uno spelucchino le ho liberate della parte bianca in eccesso, dopo lo scongelamento questa operazione risulta molto facile vengono via anche senza l'aiuto del coltello. Fatto questo ho messo in un tegame di acciaio 150 gr di acqua e 350 gr di malto di riso, arrivato a bollore immergo le scorze e le lascio bollire a fuoco bassissimo finchè non lo hanno assorbito completamente tutto lo sciroppo (circa 4 ore), terminato questo le ho disposte in una teglia coperta di carta forno ad asciugare per 24 ore. Trascorso questo tempo con un coltello affilato le ho tagliate a fettine, pronte per mangiarle così, le mia tatolina Anna ne ha magiate di gusto un bel pò. Altre si possono ricoprire di cioccolata fondente oppure se avete pazienza di tagliarle sottili sottili le mescolate con alcune mandorle a filetti e le disponete in pirottini, ricorderanno l'aranzada sarda, che veniva preparata per la sposa nei matrimoni della mia terra natia (la sardegna).

Fonte originale della ricetta che io ho un pò adattato http://fysis.it/2865/past/past-ric/arance-candite-al-miele

finite2

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano.

veg-panettonata

 PS: ideali anche come regalino autoprodotto per Natale! Questa ricetta partecipa alla raccolta di regali autoprodotti EquAzioni

xmas blogging regali

Il veg-panettone di Claudia

on Giovedì, 06 Dicembre 2012. Posted in cucina

Il veg-panettone di Claudia

Anche oggi ho il grande piacere di avere ospiti: stavolta si tratta di Claudia che avete già incontrato in occasione della "sfida" per la realizzazione del Fior D'Aria (lei aveva proposto la sua Fior di Riso al cacao) e che anche stavolta non si tira indietro di fronte alla sfida proponendo il suo fantastico veg-panettone da un kg!

Ormai è una super esperta e non mi resta che lasciarle la presentazione della sua ottima ricetta!

"Questa ricetta è stata elaborata sulla base di una ricetta di  un panettone tradizionale trattato con lievito madre liquido. Ho seguito le indicazione di impasto,temperatura,tempi di riposo,pirlature ecc. Il risultato mi piace,molto morbido,profumato ma eviterei l uvetta ( gusto mio personale) metterei del cioccolato fondente a scaglie più maialoso J.

Mi ha dato una mano la mia vecchia cara macchina del pane per impastare e devo dire che lavora ancora bene."

 

1° impasto

Ingredienti:

  • 85 gr di Lievito Madre Liquido
  • 260 gr di farina di farro
  • 100 gr di sciroppo d agave
  • 95 ml di acqua
  • 1gr di sale marino integrale
  • 80 gr di Water Roux ( 1 di fecola di patate e 10 parti di latte di soia al naturale )
  • 8 gr di latte di soia alla vaniglia ( autoprodotto )
  • 80 gr di burrolì *

Ho preso l’acqua, il lievito, lo sciroppo d agave, la prima dose di water roux ( ho preparato il composto in rapporto 1:10 fecola di patate e latte di soia, l'ho messo sul fuoco ad una t°di 65/70° e ho mescolato fino a che il composto si è addensato - ho lasciato raffreddare prima di inserirlo nell’impasto ) e il latte di soia. Ho fatto amalgamare bene il tutto per circa 10 minuti. Poi ho inserito la farina  e il sale. Alla fine dell’impasto quando tutto è ben amalgamato e l'impasto è staccato dalle pareti del cestino ho aggiunto il burrolì *.

Ho messo l'impasto in una ciotola coperta  in forno con la lucetta  accesa per circa 14 ore circa.

 

2° impasto

ingredienti:

  • tutto il 1°impasto
  • 50 gr di lievito madre liquido
  • 100 gr di farina di tipo 2 buratto
  • 1 gr di sale  marino integrale
  • 70 gr di  Water Roux
  • 70 gr di sciroppo d agave
  • 1 baccello di vaniglia ( solo i semini )
  • 65 ml succo di arancio fresco
  • 35 gr di burrolì *
  • 130 gr di uvetta sultanina

Una volta trascorso il tempo della prima lievitazione sono passata al secondo impasto. Ho aggiunto tutto il primo impasto e la farina, il lievito e il sale dopo un po’.

A parte ho sbattuto con la frusta la dose di 70 gr di water roux, i semi della vaniglia,  lo sciroppo d'agave e il succo fresco delle arance ( 65 ml è troppo la prossima volta meglio ridurre a metà), l'ho versato sull’impasto. Una volta che il  composto si sarà staccato dalle pareti aggiungere il burrolì ed infine l'uvetta ( ammollata per un 10 ore circa e infarinata bene prima di metterla nell’ impasto ).

Ho tolto l'impasto dal cestino e l ho messo sul piano di lavoro e l ho lavorato un po’ con la spatola. L'ho lasciato a temperatura ambiente per circa 1 ora.

impasto

Trascorsa l'ora mi sono unta le mani con dell’ olio extravergine di oliva e ho fatto la  prima  pirlatura e l'ho lasciato riposare per un’altra ora, di nuovo pirlatura e messo tutto nei pirottini.

Ho fatto due pezzature una da 300 gr e una da 750 gr ( se mettevo un po’ di più d’impasto era meglio o forse dovevo usare quello da kilo ma mi manca L )

forma

La seconda lievitazione è durata circa 8 ore, se aspettavo altre due ore la lievitazione era perfetta..ma avevo troppppo sonnoooo!

lievitazione

Cottura per un 45\50minuti 160°.

cotto

e la fetta!

fetta

* burrolì: si tratta di una sorta burro fatto con solo burro di cacao, olio di oliva e olio di riso.

 

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio.

veg-panettonata

 

La "fugassa" di Natale di Francesca

on Sabato, 01 Dicembre 2012. Posted in cucina

La

Pubblico per conto di Francesca B., incontrata nel gruppo Fb “La pasta madre”, grande appassionata di pasta madre e di autoproduzione, che forse un giorno si deciderà ad aprire un blog, la sua ricetta di dolce natalizio: una “fugassa”, ovvero focaccia, alla veneta, ovvero un dolce che nasce come pane arricchito (ne parlavo nella mia ricetta di fugassa con i fichi). Per Natale viene proposto come alternativa al panettone dalle nostre parti, è un dolce semplice e leggero. Ecco la versione vegana di Francesca che voglio provare anch'io quanto prima! A lei la parola!

Primo impasto

Ingredienti:

  • 100 gr di pasta madre
  • 100 gr di latte di soia
  • 1 cucchiaino di malto di riso
  • 100 gr di farina tipo 1

Prima di partire rinfresco la pasta madre per 3 volte a distanza di 4-5 ore. Ne prelevo 100 gr pm a cui aggiungo 100 gr latte di soia, un cucchiaino di malto di riso,100 gr farina 1. Lascio lievitare 3 ore.

Secondo impasto

Ingredienti:

  • primo impasto
  • 200 gr farina tipo1
  • 600 gr di farina di farro
  • 60 gr di olio evo
  • 30 gr di acqua
  • 250 gr di malto di riso
  • 100 gr di latte di soia
  • 3 cucchiai di fecola di patate
  • acqua bollente qb

Prendo il primo impasto e aggiungo 200 gr farina 1, 300 gr farina di farro,60 gr olio evo,30 gr acqua,250 gr malto di riso,100 gr latte di soia e sostitutivo delle uova (3 cucchiai di fecola di patate a cui ho aggiunto a filo acqua bollente fino ad ottenere un impasto gelatinoso che ho frullato e lasciato intiepidire). Ho fatto andare l'impastarice 15 minuti, aggiustando con farina 0 se era troppo appiccicoso, finchè la pasta si staccava dalle pareti della ciotola. Ho messo a lievitare un'oretta, ho fatto delle pieghe e messo nello stampo da panettone. Ho lasciato lievitare tutta la notte dopo aver praticato una croce sopra con un coltello affilato. Ho cotto a 180° per 50 minuti,ventilato bagnando la superficie con poca acqua.ho fatto raffreddare capovolto infilzandolo con ferri da calza!

francesca boscolo

 Peccato che sia stata finita prima di poter fotografare la fetta!

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio.

veg-panettonata

Aggiornamento!

Ho voluto provare personalmente questa bellissima ricetta e ne sono rimasta entusiata! Ho fatto solo un apiodi modifiche relative alle farine usate, perchè ho voluto testarla con farine più integrali: il risultato, davvero ottimo lo potete vedere nelle immagini qui sotto e in quella di testata!

Le mie modifche:

  • nel primo impasto ho usato farina di farro bianca, anzichè tipo 1
  • nel secondo impasto invece ho sostituito alla farina 1, farina integrale di grano duro bio, per la farina di farro ne ho messa 150 gr di bianca spelta e 300 di integrale (anzi integralissima) di dicocco appena macinata a pietra sul mio mulinetto (è bastata mano farina in quanto ho usato l'integrale).

Eccomi all'opera con questo bellissimo impasto! e che lavoraccio con tutto quel peso!

impastando

 

Ecco la gigantesca fugassa da quasi 1 kg e mezzo cotta!

fugassa2 

e qui la fetta morbidissima!

fugassa-fetta

E quindi non lasciatevi intimorire dalle farine integrali, potreste avere delle piacevolissime sorprese!

Torta di panettone

on Sabato, 01 Dicembre 2012. Posted in cucina

Ecco la prima ricetta di dolce natalizio nata dalla modifica del mio veg-panettone e creata da Jessica a cui lascio la parola! Personalmente mi è piaciuta molto l'idea dei datteri che fanno molto Natale!

Ecco il mio capolavoro! Mi sentivo così debuttante che avevo bisogno di una prova anticipata! Prendetemi come esempio di non scoraggiarsi se il tentativo di un laborioso panettone non ha successo! :-)

Ho seguito la ricetta di Daria (il veg-panettone) tranne:

- ore 18h primo giorno: ho rinfrescato la pasta madre con farina 1 piuttosto che 2 (avevo paura di rovinare la tenuta arzilla che aveva preso dalla legatura :))
- alle ore 9 del secondo giorno: ho impastato con farina di farro spelta, invece del succo di mela ho usato succo di uva (purtroppo non bio) e ho dimenticato il sale! accipicchia!
- ore 21 del secondo giorno - che lievitazione!! però è qui che è andato storto e l'impasto mi è venuto troppo liquido... Le modifiche fatte:

  • ho usato la farina 1 piuttosto che 2; 

  • mescolato vaniglia liquida, piuttosto che la stecca, con pasta di datteri e marmellata 0 zuccheri di limoni invece che i tuoi agrumi e pasta di mandorle

  • trovato fecola di mais (non-bio)

  • le mandorle intere sono con la pellicina (speriamo non guasti..)

  • avrei dovuto mettere cioccolato invece che uvetta visto che a mia figlia non piace... per sta volta va bene! 

  • dimenticato di nuovo sale! grrr...

La mattina! Alle 7.30 cotto i panettoni da 500 gr. Risultato.... un'interno soffice e panettonoso ma non gonfio da panettone. Battezzata... torta di panettone :)

E' soffice dentro e la dolcezza si è interessantemente concentrata verso la crosta... questo vuol forse dire che non ho impastato bene la cremina di datteri/vaniglia...

Se aveta l'intenzione di farla come torta modificherei:

- i tempi della seconda lievitazione perchè è un pò acido. Fino al raddoppio ... 5/6 ore;

- all'ultimo impasto, amalgamare gli ingredienti liquidi per primi e poi la farina.


hi hi mi sono divertita un sacco! Grazie per la sfida. Forse ci riprovo prossima settimana ... "

DSCN3097

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio.

veg-panettonata

 

Veg-Panettonata

on Giovedì, 22 Novembre 2012. Posted in cucina

Facciamo assieme il panettone e condividiamo le ricette dei nostri dolci natalizi

Veg-Panettonata

Ad un mese esatto da Natale e nel giorno del mio compleanno ho pensato di proporvi questa piccola grande sfida, che sarebbe anche un bel regalo di Natale da fare a noi stessi, agli animali, all'ambiente...  visto che a Natale si è tutti più buoni, perchè non partire proprio dalle nostre tavole portando un dolce che sia non solo bello da vedere, soffice e gustoso e buono di gusto, ma Buono (con la B maiuscola) anche perchè sano, rispettoso dei nostri compagni animali e con basso impatto sull'ambiente? Di ricette per panettoni fatti in casa in rete se ne trovano moltissime, qualcuna anche veg, ma io cerco qualcosa in più (mai contenta... :-)). E allora ecco il gioco che vi propongo: proviamo a fare assieme il veg-panettone! Ma non solo, mettiamoci anche qualcosa in più (o in meno a seconda dei punti di vista...):

  • - non usiamo farine 00 o 0 o manitoba, molto raffinate, ma lanciamoci a provare delle farine più gustose, magari dei grani antichi
  • - non usiamo zuccheri (nè bianco nè di canna), ci sono degli ottimi dolcificanti come il malto e la frutta secca
  • - logicamente usiamo la pasta madre
  • - che sia proprio vegano: no uova, no miele, no latticini 

Vi propongo di farlo virtualmente assieme, io vi fornirò la mia ricetta come base, per chi non si è mai cimentato nell'impresa, voi la potete modificare a piacimento (ferme restando le regolette di cui sopra), poi confrontiamo i risultati, come avevamo fatto con la colombata. Se qualcuno ha già una sua ricetta può usare quella. Io raccoglierò tutte le ricette e le foto e aggiornerò l'articolo dedicato di volta in volta. Non si tratta di un concorso, ma di una raccolta di ricette in cui tutti i partecipanti vinceranno una raccolta di dolci ricette natalizie cruelty-free.

Chi può partecipare?

Chiunque abbia voglia! Chi ha un blog può pubblicare la ricetta e il risultato sul suo blog, poi linkerà il tutto nei commenti a questo articolo. Chi non ha un blog può mandarmi la/le foto e la ricetta via mail usando la pagina dei contatti su questo sito. Se si tratta di una nuova ricetta la pubblicherò in un articolo dedicato, altrimenti metterò la sola foto col nome dell'autore, sull'articolo in pubblicazione domani contenente la mia ricetta. Nell'articolo va riportato il banner qui sotto con il link a questo articolo, se vi fa piacere potete mettere il banner anche in home-page.

veg-panettonata

Quando?

Per farlo ci vogliono all'incirca tre giorni, quindi direi che si può fissare una settimana e poi ognuno si organizza con i propri tempi, tenendo conto che prima di partire vi servirà una pasta madre ben arzilla, magari rinfrescata quotidianamente per 4-5 giorni. Logicamente se lo fate dopo va bene lo stesso! Consultando l'alamanacco di Terranuova dove troviamo indicati anche i giorni migliori per la panificazione, il periodo migliore sarebbe quello che va dal 5 all'11 dicembre, con giorni ideali per completare l'opera il 5-6 oppure il 10-11. Per chi si mette dopo, altri giorni adatti sono il 14-15, il 18 e il 23-24

Termine ultimo per l'invio della ricetta o delle foto: la vigilia di Natale, ovvero il 24 dicembre ore 23.59. 

Man mano inserirò anche eventuali consigli nati dalle varie esperienze di panettonaggio!

E se non vi piace il panettone?

No problem, proponete il vostro dolce natalizio preferito: pandoro, mandorlato, torrone... quel che volete, anche rivisitato da voi, date libero sfogo alla fantasia, basta che la ricetta abbia le caratteristiche di cui sopra. Anche senza pasta madre se non ha bisogno di lievitazione. Sono sicura che ne potranno venire fuori delle belle!

Che dite, vi piace questa idea? allora qui trovate la mia ricetta: http://www.goccedaria.it/item/il-mio-veg-panettone.html

Tutte le ricette della raccolta:

Trovate invece le foto e l'elenco dei partecipanti che si sono messi alla prova usando la mia ricetta qui: http://www.goccedaria.it/item/il-mio-veg-panettone.html

 

Login

Per commentare più agevolmente (senza che ti venga richiesto il codice captcha) registrati e fai il login quando entri nel sito. In questo modo l'approvazione dei commenti verrà richiesta solo la prima volta e poi sarà automatica
PS: purtroppo sono stata costretta per gli utenti non registrati a inserire i codici captcha a causa dell'eccesso di spam che finiva col bloccare il sito. Grazie!

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione cookie policy