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Latte di avena v.2

on Domenica, 04 Novembre 2012. Posted in cucina

Latte di avena v.2

Iniziamo bene la settimana con un po' di autoproduzione fra i fornelli! Direte che il latte di avena l'avevo già postato qualche tempo fa e non sbagliate! Questa è una nuova versione fatta non con i fiocchi, bensì con i chicchi interi che io acquisto con gas come sempre alle Barbarighe in confezioni sottovuoto, perfette perchè si conservano al meglio. Onore al merito, la ricetta nasce dalla discussione nata sul post precedente sul latte di avena e in particolare dal commento di Elena che mi suggeriva di provare con i chicchi interi, lasciandoli preventivamente in ammollo per almeno 6 ore e portandoli poi a ebollizzione. E così ecco il "nuovo" latte di avena che mi è piaciuto parecchio, meno "granuloso" del precedente... insomma vi suggerisco di provarlo! Inutile dirvi che lo potete usare tal quale (a me piace molto farci colazione con i cereali - lo alterno al kefri di soia) o inserire nelle ricette sia dolci che salate!

latteavena1Latte di avena nuda

ingredienti:

  • 100 gr di avena nuda bio (chicco intero e integrale)
  • 1 litro di acqua
  • 1 pizzico di sale

Materiale:

  • imbuto
  • passino fitto
  • 2 bottiglie in vetro con tappo da sottovuoto (o una da un litro)
  • frullatore
  • pentola

Autoproduciamo!

Per prima cosa lavate bene l'avena togliendo le eventuali impurità che potrebbero esserci. Poi mettetela in ammollo per almeno 6 ore, meglio anche di più. Mettete a bollire un litro d'acqua con 1 pizzico di sale. Scolate l'avena e passatela grossolanamente al frullatore. Versatela nell'acqua e portate a bollore. Nel frattempo preparate 2 vasi o bottiglie ben pulite. Quando bolle spegnete, date una mescolata e filtrate versando direttamente nelle bottiglie pulite con l'aiuto di un imbuto. Appena riempito chiudete bene il tappo e rovesciate. Procedete allo stesso modo con la seconda bottiglia. Imbottigliando così caldo si creerà il vuoto e potrete conservare più a lungo il vostro latte. Questo mi ha risolto un problema che ho ogni tanto con il latte vegetale autoprodotto, ovvero che se non lo finisco entro 24 ore tende a inacidire. Così invece lo potete conservare decisamente più a lungo. Quando è freddo lo potete passare in frigo.

Vi rimarrà una sorta di "pappetta" di avena cotta e tritata, logicamente non buttatela! Ci si possono fare delle cose golose, tipo queste!

polpetteavena

Ma questa è un'altra storia per la quale dovrete aspettare qualche giorno! :-)

 

Commenti (21)

  • GLORIA

    GLORIA

    05 Novembre 2012 at 10:13 |
    ciao...che bella ricettina...io ho in casa dell'avena decorticata bio...va bene?

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      05 Novembre 2012 at 14:31 |
      Ciao Gloria, si si, va l'avena decorticata va bene... dovrebbe anche bastarti un ammollo più breve visto che è decorticata.
      A presto!

      Rispondi

  • GLORIA

    GLORIA

    05 Novembre 2012 at 14:49 |
    A OK, PERFETTO...GRAZIE MILLE...

    Rispondi

  • xcesca

    xcesca

    08 Novembre 2012 at 22:42 |
    il latte d'avena è forse il mio preferito, ma devo ammettere che non l'ho mai autoprodotto.. Quasi quasi quando avrò tempo proverò un mix dei due che proponi: cotto ma con i fiocchi d'avena autoprodotti.. :)
    Sicuramente è un'ottima idea quello di imbottigliarlo bollente, anch'io purtroppo ho sempre avuto il tuo stesso problema con i latti autoprodotti.. a me dura come minimo 4 giorni!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      08 Novembre 2012 at 23:06 |
      Infatti anche a me dura parecchio, a meno che non lo usi per fare il pane o dolci... e doverlo buttare mi da proprio fastidio... Se provi la via di mezzo fammi sapere!

      Rispondi

  • elena

    elena

    11 Novembre 2012 at 23:44 |
    grande daria, sono contenta di averti fornito una nuova ispirazione e devo dire che hi ritrasmesso l idea con precisione e profesionalità :)
    in ogni caso non sò che tipo di mixer tu abbia, ma io frullo i chicchi direttamente nella loro acqua, pulita ovviamente e metto tutto sul fuoco. non cambia poi molto, ma io ho il mixer ad immersione e senza liquido non funziona... ho acquistato il latte di soia perchè ho voglia di autoprodurre lo yogurt, è da quando ho eliminato il latte che non lo mangio, ma almeno è una forma per assumere i fermenti. poi vi dirò. anche se la soia non è consigliata a chi ha la colite...

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      12 Novembre 2012 at 09:45 |
      Ciao Elena, grazie a te dell'idea... io ho un frullatore normale di quelli fissi, non ad immersione, per questo prima frullo (magari con un po' di acqua) e poi li passo in pentola a cuocere. Fammi sapere come ti trovi con lo yogurt!

      Rispondi

  • Marta

    Marta

    21 Febbraio 2013 at 17:46 |
    Finalmente dopo anni e anni da vegan sono riuscita grazie alla tua ricetta a fare un latte vegetale bevibile...grazie!!! Anzi no era proprio buono!!!!
    Ciaooo
    Marta

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      21 Febbraio 2013 at 23:06 |
      :-D mi fa proprio piacere!

      Rispondi

  • Tamara

    Tamara

    13 Marzo 2013 at 17:01 |
    Proverò subito questa tua ricetta. Da tempo ne cerco una che mi convinca, perchè il latte d'avena è al momento quello che preferisco e volevo tentare di produrlo. Avevo letto altrove che si può aggiungere l'olio di semi, ma non ho capito bene che funzione abbia. Lo hai mai usato? Felice di averti scoperta! A presto! Tamara

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      13 Marzo 2013 at 23:32 |
      Ciao Tamara, grazie di essere passata! Nei latti vegetali in commercio spesso si trovano aggiunti olio di semi di girasole o altri, io non li ho mai aggiunti nel latte auto-prodotto e neanch'io ne conosco la funzione. Se provi a farlo fammi sapere!

      Rispondi

  • Zucchero d'uva

    Zucchero d'uva

    30 Giugno 2013 at 07:45 |
    Proverò presto!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      30 Giugno 2013 at 13:57 |
      Fammi sapere!

      Rispondi

  • Rita

    Rita

    03 Luglio 2013 at 20:09 |
    Ciao Daria, oggi ho provato a fare il latte con l'avena decorticata. Il risultato è stato che ...a cena ho mangiato una pappetta che non ho avuto il coraggio di buttare.
    Credo di aver frullato troppo l'avena, che per una serie di contrattempi ho lasciato a bagno 24 ore, e di averla fatta bollire troppo a lungo; non sono riuscita a filtrarla.
    Domani ci riprovo. Invece per quelle bellissime polpette trovo la ricetta qui nel blog?
    Grazie

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      03 Luglio 2013 at 22:21 |
      ciao, penso anch'io che dipenda sia da un eccesso di cottura che di frullatura. In pratica basta che spezzi i chicchi. Le polpette sono fatte con l'okara ovvero quello che avanzi dal latte, a cui puoi aggiungere le verdure che preferisci e un po' di farina di mais e le friggi oleosi passi in forno. Fammi sapere se le fai, io alla fine mi sono sempre dimenticata di pubblicarle.

      Rispondi

  • chiara

    chiara

    31 Gennaio 2014 at 11:42 |
    Ciao,grazie per il suggerimento ci proverò,ma a mio figlio piace il latte alla vaniglia come posso fare? Pensavo di lasciar a macerare una stecca di vaniglia che mi suggerisci? Grazie

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      31 Gennaio 2014 at 13:34 |
      A me vengono in mente due alternative. La prima: aggiungere della vaniglia in polvere alla bevanda finita, la seconda aggiungere una stecca durante la cottura dell'avena... Ah, se è abituato al gusto dolce di quella che vendono, aggiungi un dolcificante a fine preparazione (malto di mais o di riso). Ciao!

      Rispondi

      • chiara

        chiara

        31 Gennaio 2014 at 18:15 |
        Grazie per il consiglio ci proverò....

        Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    11 Aprile 2015 at 16:08 |
    Daria , non l'ho nemmeno cotta l'avena, dopo averla frullata...

    Rispondi

  • cristiana

    cristiana

    23 Febbraio 2016 at 18:58 |
    Io e Francesco abbiamo scoperto che l'avena in chicchi non ci piace molto...così ho cercato ricette per fare il latte con quella che ormai avevo comprato e questo tuo post era tra i primi risultati, quindi sono andata sul sicuro! E stamattina, con l'aggiunta di cacao, è stata una colazione deliziosa! Grazie come sempre Daria :)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      23 Febbraio 2016 at 22:19 |
      Anch'io prediligo l'uso dell'avena nuda per fare il latte oppure la fiocco e la uso nel pane. Questa versione del latte di avena a mio avviso è la più buona anche perchè non viene troppo gelatinoso.
      SOn contenta che vi sia piaciuto!

      Rispondi

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