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Le merendine e l'uguaglianza

on Sabato, 23 Febbraio 2013. Posted in cucina

Finalmente riesco a partecipare all'iniziativa di "La tavola rotonda" "Un pensiero e una ricetta al mese" che questo mese ha come tema l'uguaglianza.

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I miei primi approcci al concetto risalgono a quando ero ragazzina: uguaglianza fra i sessi, uguaglianza fra ceti diversi, uguaglianza fra appartenenti a diverse religioni, uguaglianza fra bianchi e neri... però il momento che ricordo maggiormente è quando il professore di lettere in prima liceo (giovane attivista della LAV, amato da tutti gli studenti, quanto mal visto per le sue "stravaganze" da buona parte dei genitori) ci parlò di uguaglianza di specie, ovvero fra tutti gli abitanti di questo mondo, che andassero su due gambe e vestiti o su quattro o strisciassero o nuotassero o volassero. Ricordo anche le varie obiezioni che gli vennero poste, sulla evidente diversità fra gli uomini e gli altri animali... Le discussioni erano sempre molto interessanti e accompagnate da letture d libri e testi sull'argomento al punto che quasi tutti gli studenti della classe in breve cominciarono a portare strane spinte vegetariane in casa... mi ricordo la faccia basita di mia madre alla mia affermazione di non voler più mangiare la bistecca un giorno al ritorno da scuola... 

E in effetti se andiamo a recuperare la definizione nel dizionario riportata anche da Barbara nel suo post troviamo anche:

La condizione per cui ogni individuo o collettività devono essere considerati alla stessa stregua di tutti gli altri, e cioè pari, uguali, soprattutto nei diritti politici, sociali ed economici

Quindi individuo, non necessariamente essere umano, uguale nei diritti: diritto di vivere dignitosamente, in un luogo sano, di stare con i figli e la famiglia, di mangiare bene, di stare all'aria aperta, di stare in compagnia o da soli...

Tutto questo mi ha portato a cambiare... non sono più uguale alla Daria di qualche tempo fa e in questo divenire ho cambiato in primis la mia alimentazione. 

Allora ho pensato di abbinare all'uguaglianza queste merendine che sembrano uguali a quelle che mangiavo da bambina (ignara della composizione) e di cui ora non ricordo quasi più il gusto, ma ricordo ancora la pubblicità che faceva sparire ad uno ad uno i prodotti di cui dovevano essere composte, concludendo che allora non sarebbe più stata la "K....Brioss"... e invece: senza uova, senza latte, senza lievito, senza zucchero, senza farine raffinate.. ecco la mia versione delle famose merendine. Nata come altre volte da una sorta di "gioco" nel gruppo su Fb della pasta madre, la prima "sfida" di alcuni è stata la loro realizzazione in casa con pasta madre, da quella ricetta sono partita per rielaborare la mia versione vegana e non raffinata. Prima di me ha accolto la sfida anche Francesca (La tana del riccio) con la sua bellissima versione da cui ho preso spunto per l'uso delle mele nell'impasto. Nel suo articolo trovate anche un interessante analisi degli ingredienti della versione originale.

Non spaventatevi, la ricetta sembra elaborata, ma alla fine si tratta di un pan-dolce ripieno, quindi è più semplice di quanto sembri!

Merendine ripiene di crema al latte di anacardi

2013 0218003Ingredienti:

per il pan-dolce:

  • 150 di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 120 ml di succo di mela limpido
  • 50 gr di fecola di patate
  • 2 mele biodinamiche florina (da gratuggiare per ottenre circa 120 gr di purea)
  • 30 gr di olio evo
  • 50 ml di sciroppo d'agave
  • 320 gr di farina integrale di farro spelta appena macinata e setacciata
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 15 gr di farina di riso integrale basmati bio appena macinata del commercio equo (per il water roux)
  • 75 gr di acqua (per il water roux)

per spenellare:

  • 1 cucchiaio di malto di riso
  • 1 cucchiaio di acqua

per la crema agli anacardi:

  • 300 ml di latte di anacardi (autoprodotto)
  • 40 gr di farina di riso integrale basmati bio (del commercio equo e appena macinata)
  • 4 cucchiai di sciroppo d'agave

per decorare:

  • 4 pezzettini di cioccolato fondente 90% cacao del commercio equo

Per prima cosa preparare il water roux sciogliendo la farina di riso nell'acqua in un pentolino, metterla a scaldare fino a formare una crema gelatinosa. Spegnere e tenere da parte.

Gratuggiare le 2 mele, passarle nel frullatore e miscelarle con l'olio evo e lo sciroppo d'agave. Tenere da parte.

Sciogliere la pasta madre nel succo di mela, aggiungere la fecola e mescolare. Aggiungere la crema di mele che avete nel frullatore e il water roux e amalgamamre bene il tutto. Aggiungere 200 gr di farina di farro e poi il sale, mescolare e far riposare qualche minuto. Aggiungere gradualmente la restante farina fino ad ottenere un composto compatto ma ancora piuttosto appicicoso. Mescolare bene (dovrebbe bastarvi il cucchiaio) e mettere a riposare per 30-40 minuti (questo passaggio serve se usate farine fresche per permettergli di assorbire bene l'acqua).

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Riprendere l'impasto e con le mani unte d'olio e lavorarlo col metodo bertinet su un piano liscio. Mettere l'impasto a riposare per un'ora a temperatura ambiente e poi passarlo in frigo per 8-10 ore (la notte nel mio caso). 

La mattina riprendere l'impasto e lascairlo ambientare a temperatura ambiente per un'ora, poi stenderlo spesso in una teglia 20x30 cm rivestita di carta forno, senza lavorarlo ulteriormente.

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Lasciare lievitare fino al raddoppio (nel mio caso l'ho lasciato per 5-6 ore nel forno spento). Accendere il forno a 180°, ventilato, spenellare la superficie del pane con l'emulsione di acqua e malto di riso. Infornare per 30 minuti a 180°, estrarre dalla teglia e mettere a raffreddare su una griglia per qualche ora.

Preparare la crema, mescolando in un pentolino il latte di anacardi (io l'avevo preparato la sera prima), con la farina di riso e lo sciroppo d'agave in modo che non si formino grumi. Mettere il tutto sul fuoco e far bollire, fino ad ottenere una crema piuttosto densa (raffreddandosi si compatterà ulteriormente).

Rifilare i bordi del pane e tagliarlo in tre strati, farcire con la crema di anacardi e riso. Sciogliere i cubetti di cioccolato fondente e distribiurli a righe sulla superficie della torta con l'aiuto di una tasca con punta fina. Sbavare la cioccolata in veso ortogonale alle righe.

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Lasciare seccare il cioccolato e tagliare a fette il dolce creando le merendine.

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Diciamo che l'estetica è migliorabile, ma il gusto è decisamente ottimo. Tra l'altro si sono mantenute morbide anche già tagliate per 3 giorni (le ho conservate avvolte in telo di stoffa e poi nella madia). 

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Commenti (25)

  • Gloria

    Gloria

    26 Febbraio 2013 at 11:08 |
    Bellissimi il post e la ricetta... dovrò riproporla alla mie... Ieri venendo a fare spesa al negozio vicino scuola insieme a me (avevo finito i biscotti ed ero influenzata, e solo lì vendono quelli bio) mi hanno piazzato per la prima volta una scena da incubo perché volevano un certo yogurt di una certa marca... uscendo dal negozio Sveva mi ha detto "Mamma a noi piacciono le cose che hanno gli altri bambini, siamo stufe di quelle che ci fai tu".... Sommo sconforto Daria cara!!!!
    ... :(

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      26 Febbraio 2013 at 14:50 |
      Forza Gloria, capita... il confronto con gli altri è duro, specie se giocano sul dolce... io ho Elena che non vive ancora il confronto e che è piccola e quindi mi da tante soddisfazioni, Alice ogni tanto se ne esce con qualche novità tipo che la tortina che ha mangiato a scuola, o il budino sono più buoni di quelli che faccio io... salvo poi venire a scoprire che in realtà li ha solo assaggiati, mentre per esempio il Fior D'aria lo divora... boh!? Io persevero... :-)

      Rispondi

      • Gloria

        Gloria

        26 Febbraio 2013 at 15:44 |
        Io con Siria (4 anni) ancora mi salvo (compreso il fronte delle verdure di ogni tipo), ma con Sveva inizia ad essere davvero dura alle volte! Anche io persevero, ma pure cedo ogni tanto, giusto per non renderli ancora di più Oggetto del desiderio! :)

        Rispondi

        • Daria

          Daria

          26 Febbraio 2013 at 16:56 |
          Vero, anch'io con Alice ogni tanto cedo su qualcosina... lei più da salato, capita che chieda le patatine...

          Rispondi

  • Moira

    Moira

    26 Febbraio 2013 at 13:29 |
    Sei un Mito ! Brava, bella idea....non ci facciamo mancare niente !!!!!!Un bacio

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      26 Febbraio 2013 at 14:42 |
      :-) Grazie! Vero, non ci facciamo mancare proprio niente!

      Rispondi

  • angela a

    angela a

    26 Febbraio 2013 at 15:19 |
    Mi sorprendi sempre!!!!!Con cosa posso sostituire il latte di anacardi??Grazie angela

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      26 Febbraio 2013 at 16:53 |
      Grazie! Puoi usare il latte di mandorla (puoi anche prepararlo in casa) oppure semplicemente latte di riso.

      Rispondi

  • Laura Cucinadellanima

    Laura Cucinadellanima

    26 Febbraio 2013 at 21:39 |
    mmmhhhh....pasta madre, un successo assicurato! belle bellissime qs merendine..da provare. grazie per le tue idee.
    ciao

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      27 Febbraio 2013 at 09:11 |
      Prego! Vero la pasta madre non delude mai! E pensare che c'è chi la usa solo per il pane... :-)

      Rispondi

  • xcesca

    xcesca

    26 Febbraio 2013 at 22:36 |
    Wow! Bellissima questa tua versione!
    Le due farine devono essere una bontà ed il latte di anacardi non l'ho mai provato.
    Comunque ho notato anch'io che queste merendine, riposando un po', assorbono meglio la crema e diventano ancora più buone!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      27 Febbraio 2013 at 09:14 |
      Penso anch'io come dici tu che dipenda proprio dalla crema il fatto che pur essendo tagliate rimangono morbide... la farina di riso basmati è deliziosa, ha un profumo incredibile e ringrazio Felicia che mi ha fatto venire voglia di macinarla... Con calma sto facendo degli esperimenti... vediamo se riesco a pubblicarli...

      Rispondi

  • Ale

    Ale

    26 Febbraio 2013 at 22:40 |
    Belle le merendine!!! ^_^

    PS: il tuo sito non vuole che io commenti troppo velocemente ;)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      27 Febbraio 2013 at 09:15 |
      Ah, ah!:-) Deve essere qualche impostazione fra i commenti...

      Rispondi

  • Marta

    Marta

    27 Febbraio 2013 at 15:01 |
    Stamattina ho rinfrescato la mia pasta madre e sto giá preparando questa gustosa ricetta ...ma cos'é il metodo Bertinet? E come funziona? Grazie

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      27 Febbraio 2013 at 15:13 |
      Ciao Marta, il metodo Bertinet è un modo di impastare a mano gli impasti appiccicosi, che consiste nel prendere con entrambe le mani unte di olio l'impasto e piegarlo facendogli fare una rotazione, per sbatterlo sul piano (deve essere un piano liscio, per esempio l'acciaio o un tavolo lisciato), per vederlo meglio ti lascio questo link che dove vedi Bertinet all'opera: http://www.gourmet.com/magazine/video/2008/03/bertinet_sweetdough

      Rispondi

  • Marta

    Marta

    27 Febbraio 2013 at 15:23 |
    Grazie sei stata gentilissima e velocissima...frà poco ci provo

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      27 Febbraio 2013 at 15:32 |
      Fammi sapere come è andata!

      Rispondi

  • Marta

    Marta

    28 Febbraio 2013 at 16:46 |
    Ciao purtroppo mi si è allargato troppo invece di alzarsi forse ha lievitato troppo .... ed alla fine é uscito un po' croccantino perchè era rimasto basso ma comunque molto buono come impasto,ci riproverò senz'altro magari giá domani...adoro le tue ricette.... :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      28 Febbraio 2013 at 20:51 |
      Prova a metterlo su una teglia più piccola e senza stendere troppo l'impasto... il fatto che sia croccante potrebbe anche dipendere dalla cottura: magari tieni il forno un po' più basso (anche 160°). Mi fa piacere che il gusto dell'impasto ti sia piaciuto!

      Rispondi

  • Marta

    Marta

    01 Marzo 2013 at 07:52 |
    Grazie si in effetti ho usato una teglia larga potevo pensarci prima:-)

    Rispondi

  • Barbara

    Barbara

    02 Marzo 2013 at 13:54 |
    molto bello il tuo post e molto goduriosa la ricetta!!! grazie mille per aver raccolto il mio invito mi fa molto molto piacere, un abbraccio :D

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      02 Marzo 2013 at 15:16 |
      Grazie a te per l'idea, spero di riuscire a partecipare anche altre volte!

      Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    10 Gennaio 2015 at 18:01 |
    Daria perdonami ma mi sono persa! Mi ricordo di aver letto che per un compleanno avevi provato a riprodurre un altro tipo di preparato della Kinder, di cui peraltro non ricordo il nome (!!!), la base era un pan di Spagna al cioccolato e la farcitura forse con del cocco... era una crema bianca, posso chiederti il link x cortesia?

    Rispondi

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