in cucina

IMG 20161208 122722

Salva

Salva

Salva

con i piccoli

IMG 20170127 104057

 

Salva

Salva

Salva

Salva

a piedi o in spalla

DSCF3423 2

 

Salva

Salva

Salva

orto e giardino

DSCF2486 gd

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Sapa e sugoi

on Sabato, 31 Agosto 2013. Posted in orto, cucina

Sapa e sugoi

Vi avevo promesso di raccontarvi cosa ho fatto con la rimanente uva nera che ci siamo ritrovati nell'orto e come promesso eccomi qui a raccontarvelo: sapa e sugoi. Della prima vi avevo già raccontato qualcosa in termini di proprietà, si tratta di un ottimo dolcificante naturale, una sorta di sciroppo che si può utilizzare in sostituzione dello zucchero o anche i preparazioni salate. Non potevo lasciarmi sfuggire la possibilità di provare a farlo. Cercando sul web si trovano varie ricette più o meno dettagliate, si assomigliano un po' tutte, io ho seguito quella della Regina del sapone, che potete vedere qui e che vi trascrivo più sotto. Invece i sugoi o sugoli sono una specialità tipicamente locale, fatti con l'uva fragola o clinton che ha appunto un gusto del tutto particolare, si tratta di una sorta di crema o budino di mosto d'uva. Un tempo si prendeva parte del mosto che si usava per fare il vino, io non dovevo farci il vino (sia perchè non ne ho l'attrezzatura, sia perchè non avevo uva in tali quantitativi) e allora ho fatto in modo casalingo un po' di mosto. 

L'operazione iniziale è comune alle due ricette. Per prima cosa si lava per bene l'uva senza staccarne gli acidi dai grappoli. Poi si sgrana.

DSCF2872

Successivamente si schiacciano i chicchi con un pestello, con le mani o con quello con cui vi trovate meglio. Io l'ho prima schiacciata con le mani e successivamente passata grossolanamente col passaverdure, riunendo poi il tutto in una terrina.

DSCF2873

A questo punto le preparazioni si distinguono.

Sapa di uva nera

Ingredienti:

  • uva schiacciata come indicato sopra quantità a piacere

Preparazione:

Ho preso circa metà dell'uva schiaccata con il suo succo e l'ho filtrata usando un colino su cui avevo messo un canovaccio pulito (lavato senza detersivi e ammorbidente). Ho schiacciato per bene in modo da estrarre il succo e poi ho misurato la quantità di succo che avevo con una caraffa graduata in modo da capire la quantità di succo che avevo. A questo punto ho pesato la pentola che intendevo usare e ci ho versato il succo. Ho sommato il peso della pentola a quello del succo. Ho acceso il fuoco. Il succo non deve bollire, ma continua a cuocere lentamente, riducendo il suo volume. Quando lo vedete calato pesate per controllare di quanto si è ristretto, va bene quando arriva ad almeno un quarto del volume iniziale e avrete una sorta di sciroppo.

DSCF2911

A questo punto io preso delle bottigliette in vetro che avevo precedentemente passato in forno caldo e ci ho versato ilo sciroppo bollente. Ho tappato e capovolto per creare il vuoto. Ora la sapa è pronta!

Sugoi 

DSCF2897

Ingredienti:

  • uva schiacciata come spiegato sopra
  • farina di farro

Preparazione:

In questo caso ho lasciato l'uva schiacciata in una terrina aperta a fermentare per un giorno. Il giorno dopo ho filtrato il tutto come per il succo, in questo modo ho ottenuto il mosto. Ho messo il mosto in pentola aggiungendo per ogni litro 4 cucchiai di farina (io usato farro integrale). Ho mescolato bene per evitare che si formassero grumi. Ho assaggiato per valutare se servisse aggiungere zucchero o altro dolcificante e non mi è sembrato proprio il caso: era dolcissimo! Quindi ho lasciato cuocere fino ad ottenere una consistenza budinosa. Una parte l'abbiamo gustata tiepidina, un'altra l'ho invasata bollente in vasi sterilizzati in modo da ottenere il sottovuoto.

Ecco la prova assaggio!

DSCF2902

PS: vi segnalo anche il post di Ravanello Curioso con la sua versione, sempre sugar-free... e a mio avviso è così che deve essere... :-)

 

 

 

 

Commenti (21)

  • xcesca

    xcesca

    31 Agosto 2013 at 21:39 |
    Ecco le ricette di cui parlavi! Io non ne ho decisamente abbastanza.. ma oggi l'abbiamo mangiata in purezza con i miei nipotini direttamente dalla pianta :)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      01 Settembre 2013 at 14:22 |
      si per fare sia la sarà che i suoi te ne serve parecchia. Mangiata appena colta dalla pianta da comunque sempre la massima soddisfazione !

      Rispondi

  • Felicia

    Felicia

    04 Settembre 2013 at 06:12 |
    Spendido..... il sapa che mi ha regalato Annalisa è favoloso, hai fatto bene ad autoprodurlo, un bottiglietta di bontà unica :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      05 Settembre 2013 at 14:29 |
      Davvero! è stata una grande soddisfazione avere un dolcificante a costo nullo e a km 0!

      Rispondi

  • Lo

    Lo

    05 Settembre 2013 at 22:25 |
    sono curiosa di questa sapa...non la conosco ma è ricorrente per vari motivi in questi giorni....chissà se riesco ad avere un po' di uva americana dai miei...dici che va bene? secondo te per averne una o due bottigliette da quanta uva devo partire?

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      05 Settembre 2013 at 22:50 |
      Secondo me va benissimo... io non avevo pesato l'uva però tieni conto che da un litro di mosto te ne vengono 300 ml o anche meno e che io avevo due belle ciotolone piene da cui ho ricavato 3 litri circa di mosto.

      Rispondi

      • lo

        lo

        05 Settembre 2013 at 22:54 |
        grazie Daria era proprio quello che volevo sapere....secondo me posdo farla pure sulla cucina solare...ora so quanta uva rubare!!!

        Rispondi

        • lo

          lo

          05 Settembre 2013 at 22:58 |
          un'altra domanda eretica...e se centrifugassi?

          Rispondi

          • Daria

            Daria

            06 Settembre 2013 at 13:48 |
            Beh, l'obiettivo è togliere semi e bucce , quindi secondo me si può fare...;-)

            Rispondi

        • Daria

          Daria

          06 Settembre 2013 at 13:46 |
          :-) bella idea farla nel forno solare... fammi sapere se la fai!

          Rispondi

  • Marta

    Marta

    09 Settembre 2013 at 14:34 |
    Appena anche la nostra uva sarà pronta proverò a fare la sapa che proprio non conoscevo :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      09 Settembre 2013 at 18:19 |
      Fammi sapere se la provi! Secondo me è buonissima: io l'ho usata per alcuni dolci, ma la puoi usare anche in ricette salate.

      Rispondi

  • xcesca

    xcesca

    28 Settembre 2013 at 21:01 |
    Ciao Daria!
    Avrei bisogno di un'informazione. Quanto tempo ci hai messo per "pigiare" l'uva e soprattutto per far concentrare lo sciroppo di così tanto?
    Grazie mille!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      28 Settembre 2013 at 21:33 |
      Ciao Francesca, pigiare l'uva è stato un bel lavoro, ci ho messo almeno un'ora... per concentrare il succo altrettanto, però lì puoi anche fare dell'altro e mescolare ogni tanto, mi raccomando fuoco bassissimo, non deve bollire. Ti sei messa all'opera?

      Rispondi

      • xcesca

        xcesca

        28 Settembre 2013 at 22:07 |
        Hem.. ti aggiorno domani ;)
        Sperando di avere un po' di tempo!

        Rispondi

  • Moira

    Moira

    31 Agosto 2014 at 23:39 |
    super fantastica questa sapa ! e poi non sapevo che si potessero conservare i sugoi in vasetti sterilizzati. ottimo, buono a sapersi. grazie

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      01 Settembre 2014 at 09:44 |
      Se hai dell'uva in più te la consiglio proprio, è un ottimo sostituto dei dolcificanti, autoprodotto e a km 0, ci sta bene anche in alcune preparazioni salate o agrodolci.

      Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    24 Agosto 2015 at 14:45 |
    Daria vorrei faree la sapa , posso usare l 'estrattore per ottenere il succo d'uva e poi pesare e passare sul fuoco per ottenere la riduzione?
    Un abbraccio forte

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      24 Agosto 2015 at 15:16 |
      Ma certo che si! Ti semplifichi di molto le cose!

      Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    26 Ottobre 2015 at 15:53 |
    Accipicchia! Perdonami non ti ho neppure fatto sapere che è venuto benissimo!!! L'unico problema è che con l'estrattore sarebbe stato meglio dividere in due la quantità di uva per evitare che lo stesso si intasi; quindi ti lascio il mio personale consiglio, estrarre il succo da circa 500g d'uva, pulire l'estrattore e poi passare all'altro mezzo chilo. Il gusto è dolcissimo con una punta di tannino dovuta agli acini d'uva. La fibra l'ho usata nell'impasto dei tuoi taralli... sono venuti di un bel colore viola molto buoni e carini!
    Un abbraccio forte

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      26 Ottobre 2015 at 21:50 |
      Ciao cara, mi fa davvero piacere e grazie del consiglio! Tra l'altro valido anche col melograno: ottenuto circa un litro di succo, meglio fermarsi, lavare i filtri e riprendere da capo! Bell'idea usare gli scarti per i taralli, me la segno per la prossima occasione!
      A presto!

      Rispondi

Lascia un commento

Stai commentando come ospite. Login opzionale sotto.


Anti-spam: complete the taskJoomla CAPTCHA

Login

Per commentare più agevolmente (senza che ti venga richiesto il codice captcha) registrati e fai il login quando entri nel sito. In questo modo l'approvazione dei commenti verrà richiesta solo la prima volta e poi sarà automatica
PS: purtroppo sono stata costretta per gli utenti non registrati a inserire i codici captcha a causa dell'eccesso di spam che finiva col bloccare il sito. Grazie!

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione cookie policy