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La biblioteca di Alice ed Elena #16: il distacco

on Venerdì, 10 Ottobre 2014. Posted in libri

La biblioteca di Alice ed Elena #16: il distacco

Finalmente un nuovo appuntamento con la mia rubrica saltuaria a cadenza casuale, preferita, ovvero la biblioteca delle bimbe, dedicata ai libri che più stanno leggendo in questo periodo accomunati da un unico tema. Per entrambe le birbe quest'anno è stato ed è ancora molto denso di cambiamenti, che hanno determinato la necessità di loro (e nostri) continui adattamenti alle nuove situazioni, momenti che possono determinare delle crisi, ma che hanno portato crescita e nuove scoperte. Come intuirete mi riferisco alla mia gravidanza protagonista della prima parte dell'anno, alla nascita di Lorenzo che è stata il centro dell'estate e alla scuola nuova in autunno. Trovo che spesso alcuni libri per bambini pur non affrontando direttamente un tema, riescano a passare un messaggio in maniera dolce e che va dritta all'animo sensibile dei più piccoli. Noi ci siamo trovati davanti proprio al momento giusto questi due libri di cui vi parlo oggi.

140506 domatoredifoglie"Il domatore di foglie" di Pina Irace e Maria Moya ed. zoolibri è il primo libro in questione. Acquistato pochi giorni prima che nascesse Lorenzo, alla fiera Quattropassi di Treviso, ha colpito me ed Alice pur parlando di autunno (eravamo a giugno). Bellissime immagini a tutta pagina, delicate e con figure dai volti stilizzati accompagnano questa storia dolcissima, in cui protagoniste sono le foglie per le quali è arrivato il momento di staccarsi. Solitamente arriva il Domatore di foglie che insegna loro i volteggi, le piroette, gli svolazzi... ma quest'anno ancora non si vede. Come faranno le foglie a cadere senza di lui? Gli alberi sono ormai appesantiti dal peso, provano a farle cadere, ma niente da fare... Ma a dimostrare che un intervento esterno spesso non è necessario, arriva una piccola foglia gialla con una macchia verde a forma di cuore, che sente che è arrivato il momento di cambiare, di staccarsi dal ramo e volare.

Voglio volare!

Voglio andar su, su, su, farmi abbagliare dal sole

e poi scivolare giù e sentire il solletico dei fili d'erba!

Voglio veleggiare su un'onda del mare

e saltellare tra le tegole di un tetto argentato dalla luna!

....

E' bellissimo! Venite a provare!

Seguono il suo invito man mano tutte le foglie, ognuna a modo suo. E il domatore di foglie, che fine ha fatto? Ora insegna piroette e volteggi alle libere farfalle!

Io ci ho visto un invito a noi genitori a saper aspettare i tempi e ad avere fiducia sulla capacità di distacco dei nostri piccoli al tempo giusto, fornendogli il giusto incoraggiamento e sotegno finchè lo richiederanno e a lasciarli andare quando ne sentono l'esigenza, ad aiutarli a spiccare il volo. E per i piccoli il conforto di sapere di essere accolti finchè si vuole, ma anche l'invito a godere delle novità.

9788804616412-una-casa-per-il-paguro-bernardo carosello opera scale widthIl secondo libro che invece ci è arrivato davanti il mese scorso in corrispondenza all'inizio della scuola è "Una casa per il paguro Bernardo" di Eric Carle (una certezza in quanto a libri per bambini) ed. Mondadori.

Qui la storia reale del paguro che ogni tanto cambia casa facendo sua una chiocciola che trova, diventa l'occasione non solo per conoscere vari abitanti dei fondali marini, per imparare lo scorrere del tempo e i mesi dell'anno, ma anche (e a mio avviso soprattutto) per scoprire che i cambiamenti, anche se fanno un po' paura, possono essere avventure meravigliose.

E'ora di cambiare casa per il paguro Bernardo, visto che la sua conchiglia è divenuta ormai troppo stretta:

Ma che paura là, in mare aperto, senza un posto dove nascondersi.

Trovata la nuova casa, comincia a renderla più accogliente affiancandosi molti amici: l'anemone, la stella marina, il corallo, la chiocciola...Con questa compagnia riesce ad affrontare anche i momenti bui (una foresta di alghe), finchè non si accorge che anche questa casa comincia stargli stretta, ma si era molto affezionato ai suoi amici:

Ora sono la mia famiglia. Come farò a lasciarli?

L'arrivo di una pagurina, gli fornisce l'idea giusta, così lascia a lei la sua vecchia casa e parte in cerca di una nuova.

Il fondo dell'oceano sembrava ancora più vasto di come se lo ricordava, ma il paguro Bernardo non aveva più paura e dopo pochi minuti aveva già avvistato la casa perfetta: una spaziosa conchiglia vuota. Sembrava, bè, forse un po' spoglia, ma..."Spugne di mare!" pensò il paguro. "Balani! Pesci pagliaccio! Anguille elettriche! Oh, ci sono tante di quelle possibilità per abbellirla! Non vedo l'ora di cominciare!"

Questa conclusione rappresenta bene lo spirito con cui intrapprendere ogni novità, come l'inizio dell'anno scolastico.

Questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB.

PS: Avevo in mente di recensire questi libri da un pezzo, in particolare il primo... nel frattempo ci avevano pensato anche le amiche Caterina e Federica di cui vi invito a leggere le rispettive recensioni.

Commenti (5)

  • Roberta

    Roberta

    10 Ottobre 2014 at 18:19 |
    Accipicchia, é da qualche tempo che mi sono lasciata affascinare da "Il domatore di foglie" come da "Chi vuole un abbraccio" e non sono ancora riuscita a passare in biblioteca. Dovrà rientrare nelle priorità per la settimana prossima! Assolutamente.
    Buon fine settimana cara Daria

    P.s. Le tue presentazioni sono sempre illuminanti, grazie!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      10 Ottobre 2014 at 22:13 |
      Grazie a te e buon fine settimana!

      Rispondi

  • Shaula

    Shaula

    11 Ottobre 2014 at 16:00 |
    è la terza volta in una settimana che mi leggo di questo domatore...e ancora non ho avuto modo e tempo di andarmelo a cercare...mannaggia! e più ne leggo e più mi viene voglia! non vedo l'ora di trovarmelo fra le mani e sotto gli occhi!

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  • ilmondodici

    ilmondodici

    12 Ottobre 2014 at 11:20 |
    Finalmente eccomi (problemi a commentare...e di tempo)
    Su Carle confermo che i suoi libri son sempre una certezza. Il primo mi incuriosisce da un po' e deve essere un gran bel libro. Le tue riflessioni le sottoscrivo tutte

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      12 Ottobre 2014 at 21:50 |
      Bentornata da queste parti!

      Rispondi

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