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orto e giardino

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Polpette di melanzane e ceci al forno

on Martedì, 30 Luglio 2019. Posted in orto, cucina

Polpette di melanzane e ceci al forno

Ritorno in cucina dopo la pausa vacanziera per lasciarvi una ricetta facile con uno degli ortaggi che preferisco, ma che i bambini non apprezzano particolarmente: la melanzana. La trasformazione in polpette rende gradita buona parte dei cibi, sono sfiziose e si possono mangiare con le mani, insomma ogni volta che le preparo è un po' festa!

Unico scoglio estivo sono le temperature, fortunatamente questo fine settimana è stato piovoso e son riuscita ad accendere il forno, e quindi ne ho approfittato per il pane, un dolce della domenica (una semplicissima crostata con confettura di gelsi home-made) e queste polpettine. L'idea è nata da un libricino che ho ottenuto con uno scambio attraverso bookmoch dedicato ai "Pic-nic e pranzi all'aperto". La versione sul libro era vegetariana quindi l'ho modificata per togliere l'uovo e nella cottura (non amo i fritti).

Ma veniamo alla ricetta!

ingredienti:

  • 250 gr di melanzane (del tipo violetto striato - pesate crude)
  • 250 gr di ceci già lessati (io ne cuocio in quantità in modo da avere praticamente sempre un po' di legumi già pronti in frizer o frigorifero)
  • 1 spicchio d'aglio (o due secondo il vostro gusto)
  • 1 mazzetto di prezzemolo dell'orto
  • 5-6 cucchiai di farina di mais
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale e olio evo qb

Preparazione:

Lavate le melanzane e tagliate a cubetti. Mettere a rosolare l'aglio in poco olio e poca acqua, aggiungete il rosmarino e le melanzane, salate e lasciate cuocere finchè le melanzane saranno tenere e asciutte.

Lasciate raffreddare. Mettete nel frullatore i ceci, il prezzemolo e le melanzane cotte e frullate. Passate il composto inuna ciotola e aggiungete la farina di mais e poco sale. Mettete tutto a riposare in frigo per un'ora o anche più. Riprendete l'impasto, bagnatevi appena le mani e verificate che la consistenza vada bene a formare le polpette. Man mano che le fate sistematele sulla teglia del forno rivestita di carta forno. Accendeteil forno a 180°, infornate e lasciate cuocere finchè saranno dorate. Servite con tante verdure crude e cotte (io ho messo pomodorini e insalata cruda e rape saltate in padella, tutto dell'orto), una fetta di pane e poca veg-maionese se piace (qui i bambini adorano quella di riso).

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E visto che si parla di verdura vi aggiorno anche sull'orto visto che è un po' che non ne parlo! Non so per voi, ma per noi questa è stata una prima metà dell'anno particolarmente complicata. Marzo è stato molto caldo e ci aveva invogliati a partire prima con i trapianti, per fortuna abbiamo desisistito e a parte poche insalate non abbiamo messo giù altro. Da metà aprile fino a tutto maggio è piovuto molto, conseguentemente si sono moltiplicate le limacce che hanno fatto razzia degli ortaggi trapiantati i primi di maggio. Avremo ripiantato le zucchine e le insalate tre volte! Inoltre per la troppa pioggia e le temperature ancora basse le solanacee hanno davvero stentato, i pomodori non crescevano proprio, i peperoni e le melanzane anche loro rosicchiati dalle lumache. Quando infine a giugno ha cominciato a far caldo, molto caldo le piante sono cresciute in fretta e hanno cominciato a fare frutti, però avevamo il problema delle cimici che dall'anno scorso non ci hanno mai abbandonato, resistendo pure alle temperature fredde dell'inverno! Siamo tornati dall'abruzzo trovando tutti i pomodori rovinati, da buttare!

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Quindi fino a una quindicina di giorni fa i nostri raccolti erano a base di: bieta (normale e colorata), cavoli capucci, insalate, cipolle, rape, cetrioli e prezzemolo! Qui sopra vedete i pochi pomodori salvati e comunque rovinati!

Fra le spontanee stiamo raccogliendo molta portulaca che mi piace aggiungere alle insalate (ottimo apporto di omega-3) e alle zuppe. Avevo seminato le carote, ma anche di queste ne sono rimaste solo due: divorate appena spuntavano dalle lumache! Il sedano invece stava crescendo bene, ma il troppo caldo nei giorni in cui siamo stati via l'ha seccato... purtroppo quando si è via, si è costretti a delegare ad altri l'irrigazione e spesso qualcosa viene scordato...

Ci siamo messi all'opera per cercare di risolvere il problema delle cimici, sottolineo che non si tratta delle normali cimici verdi natie di queste zone (e che normalmente compaiono dopo la metà di agosto o a settembre), ma delle cimici asiatiche (cinesi e altro), marroni o nere con puntini gialli. Queste fanno buchetti sui frutti (soprattutto pomodori, ma anche zucchine e melanzane), rovinando tutta la buccia e facendo avizzire l'esterno e marcire l'interno! Insomma proprio quando finalmente le piante stavano bene ci toccava rinunciare ai pomodori! Ah, dimenticavo sempre loro ci avevano già rovinato tutte le albicocche nello stesso modo! Abbiamo scoperto che rivestivano interamente il fusto del mandorlo e da lì si spostavano fra alberi e orto...

I prodotti che abbiamo usato sono stati due. Uno l'ho avuto da provare da "fuoridiverde.it" è un prodotto approvato in agricoltura biologica a base di olio di colza, indicato per cocciniglie e simili. Abbiamo provato a spruzzarlo sul tronco del mandorlo due volte a distanza di un paio di settimane e la maggior parte delle cimici marroni se ne sono andate. Invece sull'orto e su tutto il resto del giardino una volta a settimana spruzziamo un prodotto flori-terapico che acquistiamo attraverso il gas ( Armonizzatori del giardino ). Sono già un po' di anni che uso quello per le zanzare in abbinata a prodotti specifici sul corpo per me e i bambini con risultati buoni, quindi abbiamodecisodi testare anche il prodotto per le cimici visto. Devo dire che dopo 3-4 applicazioni a distanza di 3-4 giorni le cimici sono qualsi del tutto sparite e finalmente cominciamo a raccogliere anche i pomodori!

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Proprio ieri abbiamo iniziato a raccogliere fagiolini verdi e viola: finalmente una semina che non ha avuto problemi! Ora è già tempo di pensare ai trapianti per l'autunno... questa volta prendiamo piantine bio da trapiantare dal mio amico Alberto... speriamo bene!

E a voi come è andato l'orto quest'anno?

Commenti (5)

  • Michela Giulianati

    Michela Giulianati

    01 Agosto 2019 at 13:45 |
    Cara Daria, anche qui quest'anno la gestione dell'orto è particolare!
    A giugno è venuta una vera e propria tromba d'aria che ci ha rotto tutte le piante di tagete, di calendula e qualche peperoncino, risparmiando (miracolosamente ) tutto il resto!
    L'albero di pesche ha la "bolla" per cui niente frutti quest'anno, le cimici hanno preso possesso dei pomodori ( ma cercherò di acquistare il rimedio di cui parli tu ) e le prime piante che piantammo ad aprile sono morte dal freddo ( abbiamo ripiantato tutte le piante )!
    Le piante dei fagiolini sono rimaste piccole e producono poco e niente, in compenso quest'anno ho le melanzane e le zucche oltre a insalata, aromatiche, zucchine, cetrioli, prugne, albicocche grandissime, more e fragole che ancora raccogliamo!
    A giorni raccoglierò l'aglio mentre le cipolle di varie qualità che abbiamo piantato ci fanno tanta soddisfazione! Il sedano è rigoglioso ma ancora piccolo, i radicchi stanno crescendo e con loro i porri.
    Anche noi raccogliamo e mangiamo diversa portulaca mentre non abbiamo più traccia di camomilla ????
    Proverò a fare le polpette e ti chiedo come prepari la rapa in padella ????
    È sempre bello leggere i tuoi post!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      02 Agosto 2019 at 10:56 |
      Grazie cara! Hai fatto alla fine le rape in padella?
      La camomilla di solito da noi nasce a maggio, giugno, tempo di seccarla per le tisane invernali e poi secca... Strano che non sia nata!
      Vero in orto ci sono pure i porri, che in effetti stanno crescendo bene.
      Ho visto le foto della tua frutta: bellissima! Noi eravamo partiti bene con more e lamponi, poi il caldo ha seccato i frutti prima del tempo direttamente sulle piante... :-(

      Rispondi

  • Elle

    Elle

    02 Agosto 2019 at 10:31 |
    Noi aspettiamo le nostre melanzane, ancora piccoline, con trepidazione, più che altro perché quest'anno nel negozio bio non le troviamo mai! O forse due volte... Le polpette di melanzane mi piacciono tantissimo :)
    L'orto è lento. Le cimici sono pochissime, quelle verdi, rispetto all'anno scorso. Noi abbiamo avuto le marroni per tutto l'inverno in casa: si erano rifiugiate nella legna dopo aver fatto scorpacciate di pomodori datterini dell'orto... Per ora mangiamo qualche zucchina, i cetrioli nascono e muoiono sulla pianta nell'arco di 48 ore, la portulaca salverà tutti!!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      02 Agosto 2019 at 10:51 |
      Oh, si! Portulaca e borraggine, anche quella non manca, pensandoci bene! W le piante spontanee!

      Rispondi

  • Elle

    Elle

    02 Agosto 2019 at 11:01 |
    La nostra borraggine, nata spontaneamente in diversi punti dell'orto per la prima volta, è morta quasi tutta nei giorni di caldo africano. Una sola pianta è rimasta, eppure è proprio il caso di dire viva le piante spontanee!

    Rispondi

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