in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: passeggiata

Kefir con fichi d'india, pesche e uva e suggerimenti per le gite settembrine

on Mercoledì, 16 Settembre 2015. Posted in montagna, cucina

Kefir con fichi d'india, pesche e uva e suggerimenti per le gite settembrine

Ufficialmente rientrati nella routine scolastica da ieri... riprese le scuole per le birbe, dopo una bella e lunga estate che ci siamo goduti tutti con uscite varie, gite e cene con amici. Un paio di suggerimenti perfetti per questi fine settimana settembrini però ve li voglio lasciare, per prolungare la sensazione di leggerezza che ci ha accompagnato negli ultimi mesi. Il primo suggerimento è una città che è sempre bellissima di suo, ma che in questo periodo e ancora per buona parte di ottobre è resa particolare da una mostra d'arte, ovvero Piazzola sul Brenta. Infatti le vie, la piazza, il canale, il parco di Villa Contarini ospitano la Biennale di Scultura: "In terra, acqua e aria" ( http://www.venetoinside.com/it/eventi-in-veneto/dettaglio-evento/biennale-di-scultura-piazzola-sul-brenta/

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Parco delle cascate di Molina

on Mercoledì, 26 Agosto 2015. Posted in montagna

Parco delle cascate di Molina

In cerca di refrigerio in una delle giornate libere della prima metà di agosto abbiamo deciso di fare una gita sui monti Lessini, per l'esattezza al paesino di Molina da cui si accede ad un area denominata Parco delle Cascate... non preoccupatevi non si tratta di cascate artificiali, ma di una serie di cascate e conformazioni rocciose create naturalmente dall'acqua dei torrenti. Un ambiente decisamente diverso da quello che ci si aspetta sui monti Lessini e che ci ha meravigliato tutti. Questa volta non direi che si tratta di una vera e propria escursione, ma di una passeggiata, decisamente alla portata di tutti sempre su sentieri ben tenuti dove piuttosto c'è da prestare attenzione alla scivolosità per via della grande frequentazione.

Col di luna

on Martedì, 18 Agosto 2015. Posted in montagna

Col di luna

Siete ancora in vacanza, giusto? Se non fisicamente almeno mentalmente come noi! ;-) Allora pronti per una passeggiata? Avete già preparato lo zaino? Ah, giusto lo zaino... in molti mi chiedono come siamo organizzati visto che uno di noi ha già le spalle impegnate con un bimbo, o meglio come facciamo a farci stare tutto in uno zaino. Quando camminavamo in due ognuno aveva il suo, io uno da 30 litri e Marco uno da 50 e ognuno di noi si portava il suo cambio e le sue cibarie, peso equilibrato e spazio in abbondanza! Ora abbiamo optato per usare solo il mio anche se più piccolo in modo che anch'io lo possa portare senza problemi e ci si possa alternare anche a portare Lorenzo.

Rifugio Bottari

on Martedì, 11 Agosto 2015. Posted in montagna

Rifugio Bottari

Certamente in questa settimana ci saranno parecchie persone in vacanza fra i monti e allora vi lascio il racconto di questa bella passeggiata che abbiamo fatto qualche setimana fa quando eravamo in montagna. Stavolta siamo sopra Falcade, infatti la destinazione è il rifugio Bottari al quale si può arrivare proprio da Falcade, in particolare dalla località di Molino. Questo percorso però è piuttosto ripido e a mio avviso non piacevole per i più piccoli, allora abbiamo optato per il percorso a partire da malga Valles Bas raggiungibile dalla strada che porta al Passo Valles, dove trovate sulla vostra sinistra le indicazioni per la malga.

Passeggiata e pic nic con cous cous di mais e riso alle verdure alla cascata di Gares

on Martedì, 28 Luglio 2015. Posted in montagna, cucina

Passeggiata e pic nic con cous cous di mais e riso alle verdure alla cascata di Gares

Oggi vi racconto la passeggiata che è piaciuta di più ad Alice fra tutte quelle che abbiamo fatto quest'anno, ovvero quella alla cascata di Gares o delle Comelle, un posto reso ancor più fresco dalle goccioline d'acqua che schizzano fin nel bosco e percepibili quasi come una leggera pioggerellina ancor prima di vedere la cascata. Non è la prima volta che ci andiamo infatti con Alice di 4 anni ed Elena piccina ci eravamo stati anche 3 anni fa. Stavolta in 5 l'organizzazione è stata un po' più complessa anche perchè Elena alla partenza non aveva molta voglia di camminare e Lorenzo non intendeva stare molto tempo in spalla, in ogni caso contro le nostre aspettative siamo arrivati a destinazione!

In questo caso il percorso è un po' più impegnativo degli altri due che vi ho presentato quest'anno, in quanto ci sono tratti abbastanza esposti, quindi imprescindibile percorrerlo con scarponi adeguati e magari dopo aver già fatto altri percorsi con i bimbi in modo da prepararli. Il dislivello in ogni caso non è eccessivo, si tratta di circa 200 m e i bambini apprezzeranno sia lo spettacolo della cascata che la variabilità del sentiero lungo il quale si incontrano scalette in legno o create da radici.

Malga Juribello e orecchiette ai sapori d'estate

on Lunedì, 20 Luglio 2015. Posted in montagna, cucina

Malga Juribello e orecchiette ai sapori d'estate

Nulla di meglio con questo caldo che rinfrescare la mente con le immagini delle passeggiate in montagna.

La passeggiata di cui vi racconto oggi è in una zona ai confini fra il Veneto e il Trentino all'interno del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino, decisamente una delle zone che preferisco delle Dolomiti. Le escursioni che si possono fare sono innumerevoli e di tutte le difficiltà, molte a partire dalla Val Venegia. Questa valle è raggiungibile anche lasciando l'auto al parcheggio del parco con un bus navetta, altrimenti si usufruisce del parcheggio a pagamentoposto all'inizio della strada sterrata. Noi abbiamo lasciato lì l'auto e ci siamo incamminati per il sentiero che porta a malga juribello passando il ponte sul torrente Travignolo.

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Tutto il percorso è nel bosco, ben segnato e senza difficoltà. Si incontrano vari torrenti nella prima parte del sentiero che poi si ricongiunge con una strada sterrata che sale fino alla fine del bosco.

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Il giro della "gioa" e torta rovesciata alle albicocche senza glutine

on Martedì, 14 Luglio 2015. Posted in montagna, cucina

Il giro della

Rieccomi di nuovo a scrivere sul blog! Mi ci voleva questo periodo di relax e distacco dalla quotidianità e dalla rete, un po' alla volta sto riprendendo in mano tutto con la calma tipica dei rientri... un po' mi siete mancati, però ho in mente una serie di post, di cui questo è il primo, dedicati alle passeggiate in montagna e magari accompagnati da una ricetta visto che cucinare e passeggiare sono state le cose a cui mi sono prevalentemente dedicata in questi ultimi giorni. Riprendo quindi dopo la pausa dello scorso anno i racconti delle nostre passeggiate fra i monti (e non solo) che hanno caratterizzato i post estivi di GocceD'aria fin dall'inizio.

La prima passeggiata di cui vi voglio raccontare è per noi un "classico" da quando passiamo le vacanze a Voltago Agordino, piccolo e delizioso paese a pochi chilometri da Agordo nel bellunese. Si tratta di una percorso adatto a tutti, senza dislivelli o salite impegnative, semplice e perfetto per i bambini perchè non monotono. E' percorribile in tutte le stagioni, anche in inverno con la neve e sempre bello nella sua mutevolezza. Chi ne ha voglia può anche farlo di corsa e fare gli esercizi del percorso vita che lo accompagna.

Lenticchie in umido con castagne

on Lunedì, 13 Ottobre 2014. Posted in all'aperto, cucina

Lenticchie in umido con castagne

Questo mese ci sta fortunatamente regalando un sacco di belle giornate di sole e calde e va a compensare, parzialmente, l'estate autunnale. La voglia di stare all'aperto è tanta e noi ne approfittiamo appena possibile! Ieri abbiamo fatto una fantastica esperienza di semina di un campo di grano con Seminare il futuro di cui mi riservo di parlarvi in una prossima occasione, invece Domenica scorsa ci siamo regalati un pomeriggio di tranquillità sui colli Euganei, per la precisione sul Monte Gemola, nel parco di Villa Beatrice.

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E' un posto davvero magico, dove si può passeggiare, fare pic-nic sui bei prati e visitare il museo naturalistico. Noi ci eravamo andati con la sola semplice intenzione di fare due passi e di goderci il sole sul prato in cima. In realtà quando siamo arrivati in cima ci siamo accorti che il terreno era cosparso di ricci di castagne e le bimbe hanno cominciato a raccoglierle. Con l'aiuto degli amici ci siamo ritrovati in breve con la borsa piena!

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Ritorno a Jore

on Martedì, 30 Settembre 2014. Posted in montagna

Ritorno a Jore

Breve pausa per me e per il blog: finalmente siamo riusciti a concederci un po' di giorni in montagna, la prima volta per il piccolo Lorenzo che ha apprezzato molto dormendo tantissimo e un gradito ritorno per noi adulti e per le bimbe che da un po' chiedevano quando ci saremmo andati. Questo primo week end autunnale baciato dal sole più che la maggior parte delle giornate estive è stato proprio una scelta indovinata che ci ha permesso di rilassarci sufficientemente e di fare delle piccole passeggiate non impegnative visto l'accompagnamento di 3 bimbi di diverse età. Può sembrare impossibile, ma volendo si riesce, a patto però di avere un buon grado di elasticità e di voglia di venire a compromessi, senza impuntarsi di voler fare di più e scegliendo percorsi facili e noti. Quindi rieccomi finalmente a parlarvi una delle mie grandi passioni, ovvero la montagna e le conseguenti escursioni.

Pomeriggi primaverili

on Giovedì, 24 Aprile 2014. Posted in all'aperto, cucina

Pomeriggi primaverili

Giornate di sole e svogliatezza: che sia la primavera, che sia aprile o che sia la gravidanza?

Faccio fatica a concentrarmi sul lavoro e la mente vaga guardando fuori dalla finestra le foglie di gelso che cambiano forma man mano che crescono, sempre più attorniate di passerotti in attesa che i numerosi frutti maturino.

Apro la porta di casa e li ritrovo ad osservare, anche loro pensierosi come me, le fragole che stanno maturando...

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Mi farei anch'io un voletto fra gli alberi, ma senza ali mi "accontento" di una bella passeggiata, talora in compagnia di una cara amica... e allora si vola, col pensiero condividendo sentimenti ed esperienze di donne.

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Mi soffermo anch'io a osservare la frutta nel cestino che ho in casa e in poche mosse i dolcetti per concludere la nostra passeggiata sono pronti.

Amica terra (e passeggiata ai laghi di Colbricon)

on Venerdì, 23 Agosto 2013. Posted in libri, montagna

Amica terra (e passeggiata ai laghi di Colbricon)

copFinalmente riesco a riprendere l'appuntamento col venerdì del libro e con i libri per bambini... oggi vi presento questo libro che abbiamo trovato ieri in biblioteca "Amica Terra" di Sabrina Giarratana, illustrazioni di Arianna Papini ed. Fatatrac. Si tratta di un libro di filastrocche - poesie, 21, dedicate agli elementi naturali, ci sono piaciute subito col loro ritmo e con la loro poeticità, Alice poi è in una fase in cui adora trovare le rime e quindi questo libro fa proprio al caso nostro. Pur essendo dedicate ai più piccoli lasciano il messaggio profondo che la terra in cui viviamo non è nostra e che va rispettata assieme ai suoi aventi atmosferici belli e brutti. Un messaggio d'amore per il mondo in cui viviamo! La pagina che vedete nella foto di apertura è una di quelle che ci ha colpito di più, Filastrocca delle montagne

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dopo averla letta Alice ha sospirato dicendo: "E' proprio vero! Quando si ariva in alto le montagne stanno sotto, noi siamo grandi e loro sembrano piccole..."

E visto che si parla di una delle nostre passioni vi lascio con il racconto di un'escursione ai laghi di Colbricon sopra San Martino di Castrozza, sempre all'interno del Parco di Paneveggio-Pale di San Martino che è stata molto apprezzata dalle birbe. I laghetti normalmente si raggiungono attraverso un facile sentiero praticamente in piano che parte appena sotto il Passo Rolle, invece noi abbiamo preferito salire da Malga Ces raggiungibile da San Martino. Lasciata lì l'auto ci si incammina salendo sul sentiero che costeggia la pista da sci per un breve tratto

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e poi dopo un bivio con cartello che spiega la storia dei ritrovamenti mesolitici presso i laghi, sale diagonalmente sulla montagna (si prende il sentiero sulla destra). Il dislivello non è eccessivo, saranno all'incirca 300 m e si arriva ai laghi da dietro, godendo di un'ottima vista dall'alto che non si ha arrivando dal Rolle.

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Noi dopo la pausa pranzo siamo scesi ai laghetti (c'è un sentiero che permette di farne il giro completo, il secondo lago sta sotto, non si vede in queta foto),

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per poi riprendere la strada del ritorno attraverso il sentiero che passa attraverso il passo di Colbricon e che riporta sempre a malga Ces (il sentiero si imbocca costeggiando il lago più grande per un tratto e poi seguendo le indicazioni per Passo Colbricon

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Suggestivo anche questo sentiero meno frequentato da umani e più da anfibi...

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che passa per il lato opposto della valle

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Come potete notare dalle foto, mentre Alice era entusiasta di tutto, Elena era in giornata pigro-coccolosa e per buona parte del percorso è stata nel mei tai... 

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Proprio così... 

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per sentirsi sempre a casa...

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PS: Questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB.

 

 

Malga ai lach

on Venerdì, 09 Agosto 2013. Posted in montagna

Malga ai lach

Visto che il sole scalda ancora molto e la voglia di fresco in montagna è alta, vi lascio un altro suggerimento per una passeggiata con i bimbi sempre in zona dolomitica, in Veneto stavolta, anche se sul confine col trentino. Anche stavolta vi propongo un giro ad anello adattissimo da fare con i piccoli. Si parte poco prima della Baita Flora Alpina che si raggiunge prendendo una strada a destra salendo verso il passo San Pellegrino e subito dopo il segnale del confine fra Veneto e Trentino. Si può parcheggiare in corrispondenza della stradina sterrata che si stacca sulla sinistra con indicazioni per la Malga ai Lach. C'è un comodo parcheggio, si infilano gli scarponi, ci si carica lo zaino e si parte nel bosco in leggerissima salita.

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La sterrata sbuca in Valfredda su un'altra sterrata che sale dalla Baita Flora Alpina e che unisce una serie di piccoli e incantevoli fienili.

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La si segue per un po' per poi lasciarla prendendo a destra un sentierino che passa sul torrente con le indicazioni per la malga.

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Si prosegue prima fra prati e poi in costa sul monte, sempre con salita non impegnativa e splendido panorama sulla Valfredda e su Cima Uomo e il passo San Pellegrino, l'Agner e le Pale di San Martino.

Il punto più alto (poco meno di 2000 m) è un passo dove si trova un bivio. Molto bella la vista, merita sicuramente una pausa (tra l'altro è zona con molti pini mughi e ci si può dedicare alla raccolta delle pignette verdi per fare lo sciroppo, sapete come si fa, no? sotto vi lascio le indicazioni...).

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Da lì il percorso scende nel bosco di larici fino alla malga. Noi abbiamo approfittato di un bel larice, appena sopra, per la nostra sosta pranzo...

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Passata la malga,

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sulla sua destra per chi arriva come noi da sopra, si prende un sentierino che scende appena lungo un piccolo torrente e poi prosegue con leggeri sali-scendi nel bosco. 

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Il sentiero sbuca sulla sterrata che risale alla baita Flora Alpina. Qui pensavo che Alice si sarebbe stancata, invece i bordi del sentiero erano stracolmi di fragoline che le hanno dato la carica e che anzi hanno fatto tornare a camminare Elena che da un po' stava in spalla...

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Passata la Baita si torna a riprendere l'auto poco distante.

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Sciroppo al mugo

E le pignette che abbiamo raccolto? Le prepariamo per farci lo sciroppo di mugo balsamico e ottimo in inverno per la tosse! Prima di tutto attenti a prendere le pigne giuste. Vanno prese quelle non secche, ancora integre e non aperte, verdi e ricche in resina. Quando siete a casa le disponete in un vasetto di vetro pulito e ci versate sopra dello zucchero (io uso quello di canna integrale) fino a coprirle del tutto. Chiudete il barattolo e lo mettete sulla finestra più soleggiata che avete esposto al sole. Il calore del sole scioglierà lo zucchero e gli darà l'aroma delle pigne. Ci vorranno parecchi giorni di esposizione, variabili in funzione dele temperature, voi lasciatelo finchè tutto lo zucchero non sarò ben sciolto e anche un po' di più. Poi filtrate il tutto e conservate in un vasetto. 

Visto la presenza della ricettina dell'ultimora questo post partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

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Passeggiata a Fuciade (con erba cipollina a sorpresa)

on Venerdì, 02 Agosto 2013. Posted in montagna, cucina

Passeggiata a Fuciade (con erba cipollina a sorpresa)

Oggi riprendo i miei racconti delle passeggiate montanare. In questo caso si tratta di un percorso molto semplice, praticamente senza dislivello (circa 100 m) fattibile da chiunque. Il percorso è tutto su comoda strada bianca e si arriva alla località di Fuciade dove si trova un rifugio - ristorante dotato di parco giochi solitamente molto apprezzato dai bimbi. Il panorama è fantastico, infatti domina la Val Boite con vista sul gruppo delle Pale di San Martino e Agner da una parte e Cima Uomo dall'altra. Ci troviamo in trentino ai confini col Veneto, si parte dal Passo San Pellegrino, in particolare si lascia la macchina presso il parcheggio del ristorante Miralago raggiungibile da una stradina che si stacca sulla destra poco prima del passo arrivando da Falcade.

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Vicino al parcheggio si trova subito il laghetto, di solito molto apprezzato dai piccoli. Quando ci siamo stati noi è pieno di una miriade di girini!

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Lasciato il laghetto si segue la sterrata che procede tranquilla con frequenti tavolini e punti panoramici nel bosco

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per poi arrivare ai prati di Fuciade con le casette - fienili di legno e pietra (come vedete qui Elena era in giornata decisamente pigra e se ne è stata nel mei tai per buona parte del percorso... spesso quello che per noi è un percorso semplice per i piccoli risulta noioso... :-) ).

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Arrivati a Fuciade per chi ha voglia di camminare c'è l'imbarazzo della scelta e si può proseguire verso il Passo delle Cirelle o verso la Forca Rossa (con bella vista sulla parete nord della Marmolada), nel nostro caso vista la giornata pigra abbiamo deciso di proseguire un po' e di fermarci a mangiare sui prati godendoci la vista.

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Al ritorno tappa obbligata al parco giochi con vista e successive altre soste ad ammirare farfalle colorate...

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fontanelle, un piccolo mulinetto in legno su un torrentello...

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e a raccogliere un po' di erba cipollina che con grande sorpresa ho scoperto crescere spontanea in quei prati!

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Con questa meraviglia di erba cipollina ci ho preparato delle fari-frittatine, ideali anche per farcire il panino da portare alla successiva escursione

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Vi lascio la ricettina velocissima!

Fari-frittatine all'erba cipollina

Ingredienti:

150 gr di farina di ceci biologica

300 ml di acqua

un bel mazzo di erba cipollina selvatica fresca

1 rametto di rosmarino

sale fino integrale qb

olio evo qb

pepe nero a piacere

Preparazione:

Versare un po' alla volta l'acqua sulla farina di ceci, mescolare in modo da eliminare i grumi di farina. Aggiungere il rametto di rosmarino e mettere a riposare per almeno un'ora meglio mezza giornata o una notte. Riprendere la pastella, togliere il rosmarino, mescolare, aggiungere il sale, l'olio, il pepe, e l'erba cipollina a pezzettini. Scaldare una padella antiaderente, quando è calda versare qualche cucchiaio della pastella in modo da avere uno spessore di pochi millimetri. Far cuocere e quando si staccherà dalla padella facilmente (ci vorrà qualche minuto), girarla dall'altro lato e far cuocere per un minuto. 

Potete servirla calda con della verdura fresca o tenerle da parte per farcire i panini per le gite accompagnandole con verdure crude o cotte.

Questa ricettina con l'erba cipollina partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

logofitoalimurgia

 

Laghi di Juribrutto

on Martedì, 23 Luglio 2013. Posted in montagna

Laghi di Juribrutto

Avevo promesso che vi avrei raccontato un po' delle nostre escursioni in montagna, eccomi dunque oggi a parlarvi di un bellissimo percorso ad anello all'interno del Parco Naturale di Paneveggio in trentino, ma ai confini col Veneto, fino ai laghi di Juribrutto. Adoro i percorsi ad anello che rendono la passeggiata meno noiosa per gli adulti, ma soprattutto per i bambini, però in questo caso avevo qualche dubbio sul fatto che saremo riusciti a fare il giro completo, perche tutto sommato il percorso non è brevissimo e anche il dislivello è un po' superiore ad ad altri giri che abbiamo fatto con Alice camminante. Nonostante tutto abbiamo voluto provare perchè sicuramente il paesaggio paga e lungo il cammino c'è la possibilità di fare begli incontri che sicuramente rendono il tutto piacevole anche ai più piccoli! Logicamente eravamo pronti ad interrompere o accorciare il nostro giro nel caso di manifestazioni di eccessiva stanchezza.

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Il percorso parte da Malga Valazza che si trova lungo la statale che scende dal passo Valles verso il passo Rolle, poco sotto il primo dei due passi. Si lascia l'auto nei pressi della malga e si prende il sentiero 631 per i laghi di Juribrutto. Il primo tratto del sentiero è nel bosco di larici, si parte già ad una buona quota (m 1935), punteggiato di cespugli di rododendro che abbiamo trovato alla massima fioritura!

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Si tratta di una vecchia mulattiera ben acciotolata, in salita ma con pendenza non troppo faticosa. Le bimbe si incamminano di buona lena, felici perchè hanno salutato le mucche... e presto hanno una bella sorpresa, ovvero un piccoo gregge di pecore nere che attavaersa il torrente e ci passa proprio davanti guardandoci curiosamente!

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Il sentiero continua piacevolmente guadando qualche piccolo torrente e tenedosi alla sinistra del Rif di Pradazzo,

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salendo velocemente fino a spianarsi alla fine del bosco donandoci una bellissima vista verso le Pale di San Martino e il Mulaz: posto ideale per una breve pausa!

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Riprendiamo il cammino in questo paesaggio rosa e grigio in cui le bimbe si divertono a saltare sui sassi, finchè il sentiero ricomincia a salire

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con tornanti veloci entrando nel parco di Paneveggio-Pale di San Martino dove protagoniste diventano le fioriture

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di genziana e altri fiori montani

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questi battezzati da Alice "Fiori d'oro", fino ad arrivare a quota 2335, dove abbiamo sostato per pranzare. Qui il panorama a 360° è fantastico! Il tutto è reso ancora più suggestivo dalla presenza di piccoli laghetti e torrentelli.

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A questo punto pensavamo che Alice fosse talmente stanca e soddisfatta da accontentarsi e voler tornare indietro da dove eravamo arrivati, invece ha prevalso la curiosità di vedere i laghi "veri", quelli grandi e quindi abbiamo proseguito in leggera discesa fino alla vista sui laghi!

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(Da qui in poi Elena ha proseguito in spalla, perchè era entrata piè pari in uno dei laghetti piccoli e le sue scarpe erano intrise d'acqua...)

A questo punto le alternative erano due: tornare da dove eravamo venuti o scendere al lago e rientrare per il sentiero 629 fino alla Malga Juribrutto e da lì alla Vallazza per il 623 (li vedete nell'estratto di cartina qui sopra). Presentate entrambe ad Alice, ha scelto di proseguire fino alla sponda del lago e poi per il sentiero più lungo, anche se tutto in discesa.

Lungo la discesa quest'anno si era formata questa meraviglia di cascata!

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ed eccoci finalmente a mettere i piedi nelle acque del lago e del Rio di Juribrutto che da lì ha origine.

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Pronti e si riparte! Lungo il sentiero adesso l'attrattiva di Alice diventano gli "ometti" in pietra che segnalano il sentiero e che lei si diverte a ricostruire se crollati...

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Si scende ritrovando il Rio e seguendolo, rientrando poi nel bosco, fino alla Malga Juribrutto

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Qui altra pausa merenda e bagno piedi prima dell'ultimo tratto quasi in piano che riporta alla Malga Valazza.

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Tempi: con Alice ed Elena entrambe camminanti nel primo tratto in salita, circa 400 m di dislivello, e varie soste ci abbiamo impiegato un paio d'ore. Il secondo tratto dopo la pausa pranzo, con solo Alice che cammianava a partire dal lago alla prima malga è stato di circa 1 ora e mezza e l'ultimo tratto fino all'auto una mezzora. Pausa pranzo di un'oretta e pausa lago di mezzora.

Le bimbe sono state mitiche e alla fine si sono guadagnate anche il diploma di escursionista esperta ed escursionista junior (preparato da me...)!

 

 

 

 

Cascate dell'inferno - percorso ad anello

on Martedì, 16 Luglio 2013. Posted in montagna, all'aperto

Cascate dell'inferno - percorso ad anello

Come promesso ritorno con qualche post montanaro... Vi avevo già parlato di questa bella escursione un paio di anni fa, quando ci eravamo recati alle cascate dell'inferno in Valle San Lucano con Elena che allora aveva sei mesi e Alice treenne, che ne era rimasta entusiasta essendo anche riuscita a fare da sola l'intero percorso in salita fino alla cascata principale. Quest'anno siamo tornati in questa bella valle e ci abbiamo portato gli amici della famiglia EquAzioni al completo. Quindi avevamo al seguito 4 bimbi, due di cinque anni e due di due. Inoltre stavolta abbiamo percorso l'intero anello.

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Per chi non fosse pratico della zona, siamo nelle Dolomiti Venete provincia di Belluno, si accede dalla statale agordina passato Agordo, proseguendo fino a Taibon Agordino e svoltando a sinistra seguendo le indicazioni per Valle di San Lucano. Si percorre in auto tutta la bellissima valle godendosi la vista delle pareti verticali delle Pale di San Lucano alla propria destra e del lato nord dell'Agner sulla sinistra. Alla fine della valle si passa il piccolo abitato di Col di Prà e si parcheggia passato il ponte di legno alla fine della strada.

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Da lì si prosegue a piedi sulla strada asfaltata e in corrispondenza del primo tornante si trova un masso con l'indicazione “cascata” da cui parte un sentiero (che vedete indicato nella cartina qui sopra con un tratteggio nero) che corre parallelamente al torrente Bordina. Il sentiero in salita non lunghissimo, ma molto panoramico permette di vedere le cascate grandi e piccole. Questa volta il tutto era particolarmente affascinante vista la portata d'acqua maggiore del torrente a seguito delle numerose piogge di quest'anno.

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Dopo un primo momento di “difficoltà” per il sentiero invaso dalle acque, il tutto è proseguito per il meglio, con i due “grandi” che facevano da apri-pista con l'entusiasmo degli esploratori e i piccoli per stavolta in spalla visto il tipo di sentiero per loro un po' troppo accidentato. Come sempre attenzione un po' maggiore nell'ultimo tratto con passaggio un po' esposto.

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Dopo la pausa a godersi lo spettacolo della cascata, abbiamo ripreso il cammino per il sentiero nel bosco che ci ha riportato alla “scorciatoia” (sentiero 761) che sale nel bosco, per poi congiungersi con la vecchia strada militare. In località Pont ci siamo fermati per la pausa pranzo sulle rive del torrente e con vista sulle cascate superiori. In totale sono circa 250 m di dislivello.

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Il rientro è avvenuto percorrendo per intero la strada sterrata ex-militare che riconduce a Col di Prà, stavolta anche i più piccoli hanno potuto camminare

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fino a crollare addormentati in spalla dopo una scorpacciata di fragoline di bosco.

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PS: tempi – con i bambini i tempi sono decisamente rallentati, noi di solito teniamo conto più o meno il doppio del tempo rispetto alla percorrenza senza bimbi. Per loro i tratti che a noi sembrano più difficili o faticosi, spesso sono i più interessanti, mentre quello che per noi risulta riposante, come una bella strada bianca in semi-piano risulta faticoso ovvero noioso: raccolta di fragoline o lamponi, osservazione degli alberi o della legna tagliata o di piccoli animali, ascolto dei suoni del bosco e racconti vari vengono in grande aiuto.

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Ecco qui per esempio un folletto nascosto nel legno...

Potete trovare utili informazioni per afforntare una escusione in montagna con i bimbi in questo articolo su GenitoriChannel e su Trekking con i bambini

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