in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Autunno e le sperimentazioni con l'essicatore

on Giovedì, 08 Novembre 2018. Posted in orto, cucina

Autunno e le sperimentazioni con l'essicatore

Ciao a tutti e bentrovati in questo strano e inquieto autunno. Ottobre è stato un mese ancora piuttosto caldo e pieno di impegni nuovi e vecchi sia per me che per i bambini. E' stato un mese finito con la grande ansia dell'alluvione, con le scuole chiuse e con il maltempo e i grandi danni che hanno colpito le mie/nostre amate montagne, le Dolomiti, e che non ha risparmiato nessun paese anche se in misura diversa. Continuo a vedere foto in cui a fatica riconosco le tracce dei sentieri che ho percorso fino a questa estate, oltre che di strade distrutte assieme alle linee elettriche, nonchè di animali isolati e impauriti nel bosco devastato. Vedo anche tante persone che si danno da fare per sistemare, per tornare alla normalità e la grande forza di carattere degli amici che abitano queste zone. I pensieri quotidianamente ritornano ai fatti, ma si estendono anche a riflessioni sul clima e sulle azioni umane, su quanto il riscaldamento globale possa forse essere causa di questi eventi... Se vi capita fra le mani il numero di novembre di Terranuova troverete delle interessanti riflessioni a tal proposito, che al di là della singole azioni di aiuto pratico alle zone colpite, portano a riconsiderare il peso delle nostre scelte quotidiane, quindi di impegno personale, ma sottolineano anche la necessità di un cambio di rotta nelle decisioni governative nazionali e internazionali.

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qui sopra immagini di una passeggiata di fine ottobre in diga a Sottomarina, con molto vento e mare mosso

In questo ambito prendono peso anche le nostre scelte di autoproduzione e sul tipo di alimentazione e veniamo quindi all'oggetto del post di oggi! In questo periodo sto usando parecchio l'essicatore per conservare, dopo le delizie estive, anche quelle autunnali. Come sempre non mancano mele (quelle del nostro albero prima e ora quelle acquistate col gas) e i cachi sempre autoprodotti. Essiccare entrambi è facile e di sicuro successo (QUI spiego come essicco i cachi).

Quest'anno ho provato su suggerimento di un'amica (che ringrazio) ad essiccare anche l'uva in modo da avere una sorta di sultanina. Sul sito della Biosec trovate alcune indicazioni, io vi lascio la mia esperienza.

Ho scelto un'uva molto matura e dolce, a chicco grande. L'ho lavata e poi ho disposto i chicchi interi nell'essicatore.

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Potevo anche tagliare i chicchi a metà, ma temevo di perdere in conservabilità, oltretutto volevo ottenere un risultato simile all'uvetta che si acquista. Il programma deve essere a temperatura "alta", nel senso che non va bene il programma crudista a 40° che uso abitualmente per il resto della frutta. Quindi ho impostato il programma T5. Nel post della biosec indicano tre giorni per ottenere un buon risultato. Io ho visto che dipende molto da quanto fitti sono disposti i chicchi e dalla loro dimensione. Infatti i cassetti più vuoti in tre giorni erano pronti, così come i chicchi di dimensioni medie. Invece i cassetti più pieni e i chicchi di dimensioni maggiori non erano ben secchi e ho preferito tenerli almeno un giorno in più.

In ogni caso i cassetti vanno spostati una volta al giorno in modo che ci sia un'essicazione più omogenea, altrimenti la frutta che si trova nell'ultimo cassettino più in alto rimane più umida.

Ho controllato i chicchi uno a uno prima di riporli in vasetti di vetro, i chicchi che mi sembravano troppo morbidi li ho rimessi ad essiccare per un'altra giornata. Il risultato è stato questo

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una uvetta di grandi dimensioni, scura, dolcissima! I bambini la adorano e la chiamano "caramella d'uva". Penso sia perfetta anche come dolcificante!

Visto che avevo l'essicatore acceso con un po' di spazio libero ne ho approfittato per infilarci dentro anche un altro piccolo esperimento che arriva però dal nostro orto, ovvero i "bagigi" come li chiamiamo in dialetto veneto, che sarebbero le arachidi.

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Avevo provato e mettere giù tre piantine in giugno che si sono autogestite per tutta l'estate, anche se probabilmente avrei dovuto ricoprirle parzialmente di terra... in ogni caso abbiamo avuto un piccolo raccolto che ho lavato e infilato in essicatore (vanno sempre seccati prima di consumarli...). Vi aggiornerò sul loro gusto e sull'esito dell'essicamento appena saranno pronti!

Sempre dall'orto abbiamo raccolto anche un po' di patate dolci (dette americane dalle nostre parti)... anche qui esperienza che ci ha insegnato per prima cosa che dobbiamo raccoglierle prima e non seguire i consigli che si trovano su vari siti di aspettare che la pianta cominci a seccare, in secondo luogo che vanno tolte un po' di foglie altrimenti oltre a diventare una selva non fanno molta radice! Per ora ci gustiamo queste, sperando siano buone e ci riproveremo!

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Vi aggiorno al volo sulla situazione dell'orto: attualmente stiamo ancora raccogliendo le ultime produzioni estive, ovvero melanzane e peperoni verdi, stiamo mangiando anche i nostri finocchi, mentre i cavolfiori e broccoli hanno un sacco di foglie, ma non abbiamo ancora trovato nulla di mangereccio! C'è un prato di borraggine che va ad arricchire le zuppe e i carleti (il silene) che è rispuntato e anche sedano, prezzemolo e basilico resistono bene. A breve raccoglieremo i topinambur e abbiamo seminato i piselli per la primavera (sono già germogliati). Come frutta ci rimangono da raccogliere gli ultimi cachi, putroppo quest'anno un po' rovinati dalle cimici...

Ultima "non ricetta" con l'essicatore che vi lascio oggi è quella per dei cracker di veloce e facile realizzazione a base di sesamo e avena.

Ingredienti:

  • 1 cup (tazza) di sesamo
  • 100 gr di fiocchi di avena
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai d'olio evo
  • 1 piccola cipolla
  • 2 foglie di basilico
  • origano qb
  • sale fino integrale qb
  • acqua qb

Preparazione:

Per prima cosa mettete in ammollo in sesamo per 3-4 ore (l'acqua lo deve coprire). Riducete in farina i fiocchi di avena in un mixer. Scolate il sasamo dall'acqua e aggiungetelo alla farina di avena. Aggiungete l'aglio, la cipolla, le spezie, l'olio e il sale e cominciate a frullare. Aggiungete acqua un po' alla volta in modo da ottenere un composto denso, ma stendibile su un piano, direi cremoso. Rivestite di carta forno (io uso quella ecologica non sbianchita) i cassetti dell'essicatore e versate il composto sulla carta stendendolo col cucchiaio. Mettete in essicatore con programma a bassa temperatura (io ho usato crudista - 40° max) e lasciate seccare per 6 ore. A questo punto potete togliere i cracker dalla carta forno, tagliarli e rimetterli a seccare per un altro paio d'ore o secondo necessità.

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Sono ottimi con un hummus di legumi o con salse salate. Durano tranquillamente svariati giorni (nel mio caso una decina) conservati in un barattolo di vetro.

E per oggi chiudo, se avete voglia lasciatemi le vostre sperimentazioni autunnali con l'essicatore e/o nell'orto! Alla prossima!

Commenti (6)

  • Roberta

    Roberta

    10 Novembre 2018 at 15:43 |
    Ben ritrovata Daria!!! Anche a casa nostra l'essicatore viaggia a pieno ritmo. Carlo e Anita adorano la frutta essicata: uva, banane, pere, mele ed ora che ci sono i cachi sto preparando barrette con semi di tutti i tipo ovviamente senza zuccheri aggiunti, i cachi sono favolosi!!!
    a presto e un abbraccio forte ai gioielli

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      13 Novembre 2018 at 12:21 |
      Ciao cara Roberta e bentrovata! I cachi sono davvero meravigliosi, si prestano a tantissime preparazioni golosissime!

      Rispondi

  • Serena di Enjoy Life

    Serena di Enjoy Life

    11 Novembre 2018 at 23:53 |
    Ciao Daria, quanto tempo che non passavo a trovarti!
    Eh sì, le alluvioni ed il vento hanno fatto un bel po' di danni in molte parti d'Italia, purtroppo! Ho letto che dalle vostre parti gli alberi caduti nei boschi sono tantissimi! Qui da noi ci sono state soprattutto grandi mareggiate.
    Anche io nel mio ultimo post ho accennato ai cambiamenti climatici, citando anche io Terra Nuova di novembre :-)
    Che meraviglia le tue arachidi! Anche io qualche anno fa avevo provato a piantarle ma senza successo, purtroppo.
    L'uva avevo provato ad essiccarla ma trovavo fastidiosi i semi, forse bisogna utilizzare qualche tipo d'uva con semi più piccoli...la tua sembra molto invitante!
    Io ultimamente ho essiccato mele del nostro alberino e bacche di rosa canina. E' un po' che non faccio cracker, magari provo questi ai fiocchi di avena, mi ispirano!
    Le ultime esperienze "contadine" invece sono state la raccolta dell'uva fragola con la quale ho fatto succhi freschi e marmellata e la raccolta delle olive (quest'anno bellissime!) , che ho messo in salamoia.
    Ciao cara, un abbraccio

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      13 Novembre 2018 at 12:26 |
      Bentrovata Serena! Ho letto il tuo post... facciamo le stesse letture! Si, gli alberi sono caduti a migliaia per via del vento davvero di intensità non consueta. Anche il paese dove mia mamma ha un appartamento ha avuto un sacco di disagi, essendo stato senza corrente, linee telefoniche e internet, per 6 giorni e ancora oraè senza acqua potabile. I paesi si sono trovati isolati non solo per gli alberi, ma anche per gli smottamenti e le frane e purtroppo la maggior parte della rete sentieristica è inutilizzabile, fra cui molti dei sentieri di cui ho parlato anche qui sul blog...
      Che buona l'uva fragola! Io faccio sempre fatica a trovarla... e che dire delle olive in salamoia. Io le avevo preparate qualche anno fa, davvero ottime!
      Un abbraccio a te!

      Rispondi

  • Michela Giulianati

    Michela Giulianati

    13 Novembre 2018 at 14:54 |
    Ciao Daria! Che piacere leggerti!!
    Anche io ho letto l'articolo di Terra Nuova che citi nel tuo post ed è impressionante pensare che avanti così potremmo davvero devastare tutto senza possibilità di tornare indietro!
    Anche io come te nel mio piccolo cerco di fare scelte sostenibili ma, almeno nel mio caso, c'è ancora tanto da fare! Anche a casa nostra l'essiccatore è molto attivo e al momento sta essiccando peperoncini fortissimi con cui mio marito prepara olio piccante

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      27 Novembre 2018 at 11:15 |
      Eccomi Michela e scusa le tiempistiche lentissime nella risposta! Io penso che siamo tutti in cammino e di strada ne abbiamo sempre tanta da compiere!
      PS: buono l'olio piccante!

      Rispondi

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