in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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all'aperto

W il sole!

on Venerdì, 12 Agosto 2011. Posted in all'aperto

Da marzo di quest’anno casa nostra ha un “abito” nuovo, infatti sul tetto sono andati a fare compagnia ai due pannelli solari per l’acqua calda, dodici pannelli solari fotovoltaici per la produzione dell’enegia elettrica. Avremmo voluto installarli fin da quando abbiamo acquistato casa contestualmente al solare termico, ma i prezzi troppo elevati uniti alle spese che avevamo in quel periodo ci avevano fatto desistere. Invece l’anno scorso ci è arrivato a casa il volantino del Bacino Padova 3 che proponeva l’acquisto collettivo dei pannelli solari (il cosidetto GAS solare), in questo modo il costo risultava più accessibile e da lì a decisione di approfittare dell’offerta che rientrava in ogni caso negli incentivi per il fotovoltaico, con lo scambio sul posto dell’energia prodotta.

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Dopo l’installazione i pannelli sono diventati effettivamente operativi in un paio di mesi e possiamo tenere sotto controllo la produzione di energia attraverso il quadro dell’inverter.

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Il gruppo di acquisto è partito anche quest’anno, per chi volesse informazioni: http://www.energiacomune.org/padovatre/

2 risposte a W il sole!
•Valentina scrive:
12 agosto 2011 alle 17:25
Uffa!!!! Noi non li abbiamo potuti mettere x via del vincolo della sovrintendenza sulle case del centro storico! E poi tutti i miei vicini hanno sul tetto delle orribili vasche di raccolta x l’acqua. Abusive.

•daria scrive:
12 agosto 2011 alle 21:14
Ma dai! Neanche quelli integrati? Pensa che quando abbiamo finito casa nostra (2005) nel regolamento edilizio non venivano citati nè quelli termici nè quelli fotovoltaici e allora ho chiamato in Comune per sapere se si potevano mettere o no e che pratica presentare (siamo in zona agricola): non sapevano neanche la differenza fra i due tipi e chiedevano addirittura un permesso di costruire per quelli fotovoltaici, perciò (oltre che per motivi economici) alla fine abbiamo messo solo i termici! Adesso invece rientrano in interventi che si possono fare con la sola comunicazione
di inizio lavori…Peccato che ci siano ancora queste restrizioni in molti comuni, soprattutto al sud dove basterebbe un investimento inferiore per avere la stessa resa che hanno i nostri…

Lungo il Brenta

on Mercoledì, 10 Agosto 2011. Posted in all'aperto

Vista
Verde: erba. Blu: acqua di fiume. Azzurro: cielo. Bianco: nuvole. Giallo: luce del pomeriggio sui volti. Rosa: cappellino di Elena.

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Udito
Il fruscio delle foglie e dell’erba mossi dal vento. I gridolini di Elena. Le risate di Alice.

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Olfatto
Profumo di timo selvatico e di erba tagliata, di fieno ed erba medica.

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Tatto
Il vento che accarezza la pelle e spettina i capelli. L’erba che punge le gambe.

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Gusto
L’acqua fresca. Ricordi di erbette raccolte in primavera e di frittate in compagnia. Elena che poppa.

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Una passeggiata sull’argine del Brenta!

3 risposte a Lungo il Brenta
•Giuliana scrive:
10 agosto 2011 alle 14:10
Nessuno mi pettina bene come il vento…(Alda Merini)

•Valentina scrive:
12 agosto 2011 alle 09:49
Che meraviglia, che sensazioni vivide!!!

Una cosa che mi manca nella mia città, è che non ci sono fiumi che la attraversano e neanche troppo vicini: c'è il Simeto, ma è una discarica a cielo aperto! :-(


Nel mio ultimo viaggetto in giro per l’Italia, ho goduto tantissimo dei fiumi di alto Lazio, Umbria e Toscana, trovo che il fiume abbia una magia tutta pasrticolare...

Prima o poi vi verremo a trovare e ci porterete in giro per i vostri posti bellissimi! :-)

•daria
scrive: 12 agosto 2011 alle 12:56
Ma voi in compenso avete un mare fantastico! Ci verrei volentieri dalle tue parti!

Se decidete per un viaggio veneto fammi sapere!

Bolle di sapone

on Mercoledì, 03 Agosto 2011. Posted in all'aperto

Un gioco che incanta sempre i bambini sono le bolle di sapone, passatempo che si può fare in casa in noiose giornate, ma che diverte molto di più all’aperto dove i più piccoli rimangono incantati a guardare e i più grandini giocano cercando di prenderle o indovinando dove vanno a finire o individuando quelle che vanno più lontane o resistono più a lungo…
Ma spesso capitano “incidenti” che causano un veloce svuotamento del contenitore con conseguente fine del divertimento e richiesta di nuovo barattolo. Ecco allora che da genitore risparmino ed ecologista, mi ritrovo a mescolare acqua del rubinetto e detersivo per i piatti bio per vedere di ricreare il magico intruglio… con conseguente delusione per il misero risultato. Infine trovo la ricetta per autoprodurre in modo semplice il liquido delle bolle grazie a Detersivi Bio-allegri. In pratica basta mescolare acqua distillata e detersivo per i piatti in uguale quantità e aggiungere una punta di cucchiaino di zucchero o miele…
e buon divertimento sicuri di non rimanere mai senza!

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3 risposte a Bolle di sapone

•ilenia
scrive: 3 agosto 2011 alle 14:05
Grazie Daria della ricetta perchè ad Elisa durano mediamente 2 minuti poi cambio d'abito e di scarpe! :-)
•glores
scrive: 4 agosto 2011 alle 15:02
Belle! Però qui bisogna mettersi d'accordo perchè tra succhi e bolle facciamo gli astessi post, il mio aspetto allora a pubblicarlo! :-)
•daria
scrive: 4 agosto 2011 alle 15:12
Siamo sulla stessa lunghezza d'onda! Ma tranquilla che adesso non ho altri succhi! ;-)

Portare i bambini… in vacanza 2

on Lunedì, 25 Luglio 2011. Posted in all'aperto

Per il secondo anno EquAzioni propone un concorso fotografico sul portare i bambini. Colgo l’occasione per raccontare la nostra esperienza con fasce e mei tai, che ci accompagnano ormai da 3 anni e mezzo.
Durante la gravidanza di Alice, ormai 4 anni fa, ritenevo indispensabile l’uso del passeggino e infatti nell’ottica di utilizzarlo anche nelle nostre vacanze in montagna ne avevamo cercato un modello sportivo a 3 ruote larghe con ammortizzatore e freno (per fortuna era lo stesso utilizzato da mia sorella per cui sarebbe bastato acquistare la struttura passeggino, mentre ovetto e carozzina ce li avrebbe prestati lei). Poi sul più bello, pochi giorni prima della data presunta, nei pochi giorni liberi che mi rimanevano, mentre rileggevo avidamente il libro “L’arte dell’allattamento materno” della LLL (Lega del latte) per carpire quante più informazioni possibili, comincio a soffermarmi a guardare tutte le belle immagini che lo corredano e mi ritrovo a riflettere: “Ma guarda un po’ come stanno beati questi bimbi tenuti sul petto dei genitori in questa stoffa…” Così mi metto a cercare su internet un po’ di informazioni su queste stoffe per portare i bambini e entro nel fantastico mondo delle fasce e del portare. Un paio di giorni prima della nascita di Alice arriva il pacco con la mia prima fascia, la Tricot Slen, fascia lunga elastica in cotone jersey e faccio qualche prova per indossarla, cosa che all’inizio mi sembra complicatissima!
Nasce Alice e proviamo ad uscire per una passeggiata, erano i primi di marzo, e penso che sicuramente starà più calda nella fascia: da lì le occasioni per utilizzarla si moltiplicano, comincio ad indossare Alice non solo per uscire, ma anche in casa per fare le pulizie o per lavorare al computer. E in montagna? E il fantastico passeggino? Qualche prova col passeggino in montagna l’abbiamo fatta, ma il confronto con la comodità e praticità della fascia non ha retto: troppo faticoso da spingere, ingombrante, non passava sui sentieri e quindi ci limitava le uscite alle strade bianche, troppi accessori da portarsi dietro (per la pioggia, per il sole…) e come se non bastasse Alice dopo poco non ci voleva più stare! Con la fascia invece, mani libere, bimba sempre riparata dal sole e dalla pioggia, fatica quasi nulla, potevamo scegliere qualunque tipo di percorso!
Per il mare poi non avremmo mai voluto trovarci in situazioni come questa:

carrozzina

E così per le vacanze estive ogni anno ci siamo adattati portando Alice in modo diverso in base alla sua crescita: nel 2008 nella fascia elastica davanti (pancia a pancia),
l’anno successivo sulla schiena con fascia rigida (fascia in canapa EquAzioni) o elastica,

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poi abbiamo acquistato un mei tai (Naturalmamma – tramite il gas) che ci sembrava più pratico visto che voleva salire e scendere spesso per fare dei tratti a piedi, usato nel 2010.

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E quest’anno con la’rrivo di Elena l’assetto si è modificato di nuovo, infatti se normalmente (in città o al mare) Alice cammina e basta un supporto per Elena, in montagna, se si vuole fare qualche percorso un po’ più impegnativo, servono due supporti e quindi: Alice sulla schiena, Elena davanti e zaino in spalla. Abbiamo provato varie soluzioni, Elena nel mei tai e Alice in fascia rigida o viceversa, oppure entrambe in fascia. Alla fine abbiamo visto che non c’è una soluzione univoca, io preferisco usare per Alice la fascia in canapa e per Elena la fascia elastica in cotone, mentre Marco preferisce il mei tai per Alice e la fascia in canapa per Elena…
A questo punto come possiamo non partecipare anche quest’anno a questo bellissimo concorso di Equazioni?
Qui trovate tutte le indicazioni per partecipare.
Queste alcune nostre foto degli scorsi anni.

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Andiamo a fare merenda in bicicletta?

on Lunedì, 04 Luglio 2011. Posted in all'aperto

Mi è sempre piaciuto molto muovermi in bicicletta e l’ho sempre fatto fin da piccola (avevo una mitica Graziella bianca) e adesso mi piace portare le bimbe a spasso in bici.
Ormai per Alice è diventata una piacevole consuetudine quasi quotidiana fare un giro che partendo da casa nostra, passa per il casone rosso lungo il Fiumicello e poi prosegue per una “caresà” attraverso i campi, quasi sempre costeggiata da fossati, sbucando su un’altra strada che ci permettere di compiere l’anello completo passando per il centro di Piove. A partire dalla primavera questo giretto diventa il luogo della merenda di Alice a base di more selvatiche (adesso) e di fichi (da agosto) Si possono inoltre fare piacevoli incontri con aironi, gallinelle d’acqua, fagiani e lepri. Lascio alle foto la descrizione del percorso, praticabile in tutte le stagioni anche a piedi!

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3 risposte a Andiamo a fare merenda in bicicletta?

•elisa (mestieredimamma) scrive: 6 luglio 2011 alle 21:23
stependa questa passeggiata!!
•glores scrive: 7 luglio 2011 alle 22:08

Beh, direi che Alice è proprio una bambina fortunata ... se penso al tragitto che faccio con Pietro tutto di marciapiedi e sfalto per andare al parchetto vicino a casa ... :-( 

Meno male che abbiamo la nostra campagna dove poter andare a ritrovare un pò di verde.

•daria scrive:
8 luglio 2011 alle 21:17
E’ vero, siamo proprio fortunati a poter godere di verde e spazi aperti, sicuri dalle macchine e a contatto con la natura (a volte però un po’ troppo antropizzata…)!

Olio di iperico

on Giovedì, 23 Giugno 2011. Posted in all'aperto

L’anno scorso in questo periodo ero in gravidanza e mi capitava di usare il treno (la nostra mitica “littorina”) per andare alle visite dall’ostetrica… Mi è sempre piaciuto il treno come mezzo di trasporto perché ci si può rilassare, si può leggere, si ammira il paesaggio e si possono fare degli incontri interessanti. Infatti proprio durante uno di questi viaggi ho conosciuto una suorina con la quale ho condiviso il ritorno ed è stata lei a farmi notare alcune piante fiorite lungo i binari.
“Che bello, qui cresce l’iperico! Adesso chiedo al macchinista se alla prossima fermata posso scendere a penderne…”
E così fece!
Una rivelazione per me: quelle erbacce che avevo in giardino che dicevo a Marco di lasciare per i bei fiori gialli erano di iperico e facilmente potevo preparare l’olio (o oleolito).
Appena arrivata a casa mi sono messa a cercare le piante e a mettere in pratica quanto avevo appena imparato!
E quest’anno eccomi a rinnovare l’olio e a spiegare ad Alice quali sono i fiori e come raccoglierli…

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Questo è il periodo giusto per farlo, fra il 20 e il 24 di giugno vicino al solstizio d’estate quando il sole è più alto sulla terra, in vicinanza a S.Giovanni. Si raccolgono i fiori uno a uno la mattina, senza rovinare le piante e i boccioli che si possono raccogliere il giorno dopo. Si riempie un vaso di vetro trasparente per 3/4 con i fiori e si versa olio fino a coprire tutti i fiori. Si chiude e si mette al sole per 20/30 g capovolgendolo ogni giorno. L’olio diventerà rosso. Passati questi giorni, si filtra pressando i fiori e si mette in bottigliette di vetro scure. Si conserva per 2 anni. Si può usare olio extravergine di oliva o di girasole (spremuto a freddo) o di soia (questi ultimi più leggeri durano di più).
A cosa serve questo oleolito? Per le ustioni e le scottature, come dopo-sole, per l’herpes, per le contusioni, per le dermatiti da pannolino, lenitivo dopo la depilazione, antirughe…

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Ed ecco il risultato finale: l’olio rosso dopo 30 giorni al sole pronto da filtrare e imbottigliare!

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Remada dei batei

on Lunedì, 20 Giugno 2011. Posted in all'aperto

A due passi da casa nostra: nona “Remada dei Batei” lungo il Fiumicello con partenza e arrivo al Casone Rosso.

dscf0014Col bateo e il palo

dscf0004o con la canoa

dscf0031portando i bambini a fare un giro,

dscf0025imbarcando acqua,

dscf0019scontrandosi,

dscf0035remando e spingendo

dscf0033fino all’arrivo!

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A seguire una breve passeggiata nel parco attorno al casone…

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dscf0059…fra animali da cortile

dscf0064e spiando i piccoli orti degli altri!

Luna rossa

on Sabato, 18 Giugno 2011. Posted in all'aperto

luna rossa

15 giugno: causa cena da amici mi era proprio passato di mente che era la serata dell’eclissi lunare. Per fortuna ci ha pensato Alice a ricordarmelo e a portarmi fuori per mostrarmi come era strana la luna… Purtroppo avevo dimenticato la mia fida macchina fotografica e poi si vedeva proprio poco: un alone rosso fra le nuvole, bassa all’orizzonte. Torniamo a casa e che sorpresa vederla più alta in
cielo e ancora parzialmente eclissata! Appena il tempo per qualche scatto!

 

Una risposta a Luna rossa

•traslochi internazionali
scrive: 28 giugno 2011 alle 22:43
Una splendida emozione. Vista per caso, proprio nella fase da te fotografata, anche se l'avevo cercata tutta la sera ma era invisibile a causa delle nuvole. E poi eccola lì a far capolino fra i palazzi! :-)

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