in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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all'aperto

Spatzle di parietaria

on Lunedì, 20 Maggio 2013. Posted in all'aperto, cucina

Spatzle di parietaria

Conoscete gli spatzle vero? si tratta si una sorta di gnocchetti tipici del Trentino che spesso contengono spinaci o zucca... mi è capitato più volte di assaggiarli in montagna... farli è molto facile, infatti non necessitano di un impasto molto lavorato... però mi mancava l'apposito attrezzo. Fortuna vuole che a febbraio quando siamo stati in montagna l'ultima volta, l'abbia visto al supermercato: non potevo non acquistarlo! In questi mesi l'ho usato più di qualche volta e in effetti è pratico e veloce, e adesso finalmente ecco una ricetta di spatzle!

In questo caso ho usato la parietaria che finalmente so riconoscere grazie alle dritte di Annalisa... in effetti mi ero imbattuta in questa pianta più di qualche volta, adesso starò con gli occhi più aperti quando passo in zone ombrose! Si tratta di una pianta della stessa famiglia dell'ortica, ma non urticante. La vedete nella foto qui sopra. Anche il gusto si avvicina a quello dell'ortica. Ma vieniamo alla ricetta!

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ingredienti per l'impasto (per 2 porzioni):

  • 60 gr di parietaria
  • 120 gr di patate
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 1 grattuggiata di noce moscata
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 pizzico di cannella
  • 50 gr di farina di riso integrale appena macinata
  • 50 gr di farina di farro semintegrale

ingredienti per il condimento:

  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 rametto di melissa
  • 2 - 3 rametti di timo
  • 1 rametto di basilico greco
  • origano secco a piacere
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio evo quanto basta

Preparazione:

Lessare la patata e schiacciarla con lo schiacciapatate. Sbollentare le foglie di parietaria dopo averle lavate, in un pentolino con poca acqua per ammorbidirle. Quando sono tenere mescolarle alle patate e frullare il tutto. Aggiungere sale, pepe e le altre spezie. Mescolare e aggiungere le farine. Impastare brevemente col cucchiaio ed eventualmente aiutandosi con le mani. L'impasto rimane appiccicoso.

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Portare a bollore una pentola con acqua salata. Nel frattempo tritare le spezie del condimento e l'aglio, versarle in una ciotola, aggiungere olio evo. Mescolare. Quando l'acqua bolle posizionare l'attrezzo per realizzare gli spatzle sulla pentola e versare l'impasto a cucchiaiate, formando gli gnocchetti e facendoli cadere direttamente dentro l'acqua bollente.

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Quando gli spatzle galleggiano sono pronti: prelevarli dalla pentola con una schiumarola e versarli direttamente nei piatti. Condire con l'olio aromatizzato. 

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A noi sono piaciuti parecchio, comprese le bimbe... delicati e leggeri!

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

logofitoalimurgia

per la categoria ricette - parietaria officinalis

Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette 100% vegetali per l'iniziativa 

  • 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Gelatina di acacia e mele

on Sabato, 18 Maggio 2013. Posted in all'aperto, cucina

e qualche premio in arretrato...

Gelatina di acacia e mele

L'amica Mari di CucinaVerdeDolceSalata, è stata così gentile da assegnarmi il premio Very Inspiring Blogger Award e con questo mi ha fatto ritornare alla memoria anche tutti i premi che ho ricevuto dall'inizio dell'anno e ai quali per un motivo o per la'ltro non ho mai risposto... quindi doppio grazie al lei sia per il premio del quale sono onorata, sia per avermi fatto ricordare gli altri! Per rimediare e scusarmi ho pensato di riunire in questo post tutti i premi e i ringraziamenti e di dedicare una dolcezza naturale a tutti quelli che mi hanno premiato oltre che a chi mi segue sempre... 

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Per prima cosa gli altri premi quali erano? A inizio anno Felicia, mi aveva passato il premio "Blog dell'anno 2012

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A seguire Elisabetta di Neuropepe mi aveva riassegnato il premio per il Blog 100% affidabile che avevo già ricevuto, ma riprendo con molto piacere, nonchè il Liebster Award

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Se manca qualcuno fatemelo presente! :-)

Ognuno di questi premi prevede di passarlo ad altri... e l'ultimo di raccontare sette cose su di me. Seguo le regole di quest'ultimo e passo il premio ad altri 15 blogger che se vogliono possono prendere anche gli altri premi... diciamo che premio alcuni di quelli con cui attualmente mi sento più in sintonia anche se probablimente saranno già stati pluripremiati: se vi fa piacere condividete il premio a vostra volta!

Comincio con le sette cose su di me:

  1. sono felice!
  2. adoro cucinare e mettermi in gioco provando cose nuove
  3. mi piace camminare all'aria aperta e sentirne prufumi, suoni e gusti
  4. adoro stare e giocare con i bambini
  5. mi piace andare per mostre (d'arte, di architettura...)
  6. mi piace conoscere persone nuove sia virtualmente, ma meglio ancora di persona
  7. non mi annoio mai!

Questi i blog a cui passo il premio (o i premi se vorranno), in ordine rigorasamente casuale... : La tana del riccio, Creandos'impara, ViolaMirtillo, Ravanello Curioso, Passatotralemani, Decrescerein365giorni, Pane e girasoli, L'indigesto latticino, Dovegirailsole, Germogli di soia, Zucchero D'uva, Le gioie di Moira, Golosità vegane, Il mondo di Cì, Mammerri

E ora finalmente ecco la ricetta che vi dedico! Si tratta di una marmellata o meglio di una gelatina realizzata con le mele e i fiori di acacia che attualmente decorano gli alberi e profumano strade e parchi. Come vi anticipavo io li ho raccolti a Ca' di Mezzo, voi cercate un luogo lontano dal traffico e dall'inquinamento. Sono partita dalla ricetta che trovate QUI, che mi è piaciuta perchè si usano le mele con la buccia, modificandola in modo da non usare lo zucchero, ma solo un po' di malto (anche perchè a mio avviso le mele sono già ben dolci) e senza pectina.

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Gelatina di fiori di acacia e mele

ingredienti (per circa 2 vasetti - se avete più fiori fate le dovute proporzioni):

  • 600 gr di mele golden biologiche
  • 350 gr di acqua
  • 60 gr + 60 gr di fiori acacia (robinia)
  • succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • 100 gr di malto di avena

Preparazione:

Per prima cosa tagliare a pezzettini le mele, togliendo il torsolo e il picciolo, ma tenendo la buccia e metterle in una pentola dal fondo spesso con 60 gr di fiori di acacia a cui avrete tolto il gambo, l'acqua e il succo di limone.

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Mettere sul fuoco e far bollire finchè le mele saranno molto tenere e spappolate. A questo punto preparare una terrina su cui posare un colino grande con sopra un canovaccio pulito e non profumato (preferibilmente lavato con sola acqua), versare il composto di mele e acacia e lasciar colare per un'oretta.

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Passata l'ora strizzare bene il canovaccio in modo che tutto il succo esca. (PS: non buttate lo scarto di mele e acacia... vi potrebbe servire per qualcos'altro! Io ci ho preparato una torta che vedrete a breve...) Avrete la casa pervasa da un fantastico profumo di acacia!

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Assaggiate il succo e valutate se il caso di aggiungere il malto, io ne ho messi 100 gr, con ll'idea di regalarne, ma potrebbe benissimo piacervi senza... Rimettere sul fuoco e aggiungete l'agar agar e quando si è ben sciolto i rimanenti fiori. Fate bollire per una decina di minuti. Spegnete e lasciate riposare per tutta la notte.

La mattina prendete dei vasetti puliti e metteteli in forno caldo a 100-120° per 15-20 minuti. Nel frattempo date una mescolata alla gelatina e riportatela a bollore, se vi sembra troppo liquida lasciate assorbire un po' di liquido, tenete però conto che l'agar agar gelifica da freddo. Prelevate i vasetti caldi dal forno e versate la gelatina bollente nei vasetti caldi con l'aiuto di un mestolo, presine e guantoni. Chiudete subito e serrate bene. Mettete i vasi al rovescio finchè si crea il vuoto (prestate attenzione che i tappi siano di quelli del tipo clic-clac per essere sicuri del sottovuoto). Ed ecco pronta la vostra gelatina!

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

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per la categoria ricette - acacia o robinia (robinia pseudoacacia).

 

 

 

Il manuale dei cibi fermentati

on Giovedì, 16 Maggio 2013. Posted in libri, all'aperto

... e ricetta per lo spumantino di sambuco

Il manuale dei cibi fermentati

Dopo una breve pausa torno a presentarvi un libro di cucina per la raccolta del giovedì del libro di cucina dell'amica Annalisa di Passato fra le mani

 

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e in particolare vi voglio parlare de "Il manuale dei cibi fermentati" di Michela Trevisan per TerraNuova edizioni. Si tratta di un libro cha ho acquistato ormai svariati anni fa, quando mi avvicinavo timidamente al mondo dell'autoproduzione ed è stato penso il primo "luogo" in cui ho sentito perlare di pasta madre, nonchè di tanti altri alimenti fermentati dai nomi strani ed esotici fra cui il kefir (quello di soia lo vedete nella foto qui a fianco) che ho avuto fra le mani solo dopo un po' di anni.

manuale cibi fementati

Il libro è organizzato in cinque capitoli, nei quali dopo le doverose spiegazioni sui vari tipi di fermentazione, sulla scelta della materia prima e dei materiali, si passa all'elencazione dei cibi fermentati che si possono produrre in casa e infine alle ricette, divise per alimenti, bevande, condimenti e altre preparazioni. Io ho la versione vecchia che non aveva immagini, ora è uscita la nuova versione corredata da immagini cosa che secondo me viene molto utile a capire il procedimento in alcune ricette.

manuale pratico cibi fermentati

Le ricette sono tutte vegetariane, buona parte vegane, nell'indice queste ultime sono evidenziate col simbolo della V formata da due foglie.

Io ve lo consiglio se siete in fase autoproduttiva, soprattutto ora con la bella stagione e tante cose che cominciano ad esserci nell'orto o regalate dalla natura vien proprio voglia di provarci!

Di tutte le ricette del libro vi lascio questa che ho rifatto domenica sera con alcuni dei fiori di sambuco che ho raccolto a Ca' di Mezzo: lo spumantino di sambuco.

Per prima cosa trovate i vostri alberi di sambuco fioriti, come al solito lontano da strade e luoghi inquinati, raccogliete gli ombrelli, per fare solo lo spumantino ve ne bastano pochissimi...

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ingredienti:

  • 2 ombrelli di fiori di sambuco
  • 1 litro di acqua
  • 1/2 limone
  • 100 gr di zucchero di canna

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Realizzazione:

Versare l'acqua in ciotola di vetro assieme al succo e alla buccia del limone (io l'ho pelata con il pelapatate). Aggiungerelo zucchero e mescolare fino allo sciogliemento dello stesso, aggiungere i fiori di sambuco. Coprire con un canovacci pulito fermato da un elastico in modo che non entrino insetti o polvere e esporre al sole per 3 giorni. Successivamente travasare in bottiglie di vetro con l'aiuto di un imbuto e filtrando con un colino a maglia fine. Non riempire completamente le bottiglie ma lasciare un po' di aria, 5 - 7 cm. Tappare e rimettere al sole per altri 3 giorni finchè si vedono apparire le bollicine che indicano che lo spumante è pronto (potete anche sgasare aprendo leggermente i tappi). Lasciare riposare al fresco per un paio di giorni e consumare fresco!

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Informazioni utili su questa pianta, sulle proprietà dei fiori e delle bacche le trovate QUI.

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di 

Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia".

logofitoalimurgia

per la categoria ricette - sambuco (sambucus nigra).

 

Ca' di mezzo: passeggiate, fiori ed erbe spontanee

on Martedì, 14 Maggio 2013. Posted in all'aperto

Ca' di mezzo: passeggiate, fiori ed erbe spontanee

Purtroppo quest'anno non riusciamo ad andare in montagna quanto vorremmo e quindi per ora ancora niente racconti delle nostre escursioni... per fortuna si sta avvicinanando l'estate e quindi a breve dovrebbero arrivare anche le passeggiate frai monti... nel frattempo vi voglio lasciare un'idea per passeggiare immersi nella natura anche in pianura. Si tratta di un luogo incontaminato, una vera "Oasi" come hanno deciso di chiamarla gli amici di Legambiente di Piove di Sacco che la gestiscono, nella pianura: Ca' di Mezzo, località raggiungibile dalla statale che porta a Chioggia, proseguendo verso Cavarzere, appena passato il paesino di S.Margherita, si gira a sinistra seguendo l'argine del Bacchiglione. E proprio il fiume Bacchiglione è il protagonista di questa zona, che in realtà è un'area umida di fitodepurazione delle acque, una sorta di valle dalla quale l'acqua esce pulita e nella quale trovano rifugio e nidificano molti uccelli.

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Passeggiare a Ca' di Mezzo è rilassante, ancor meglio se lo si fa in buona compagnia, in particolare domenica ci siamo stati con Annalisa, donna dalle mille risorse, e la sua splendida famiglia con cui dire che ci troviamo bene è poco! Rimango sempre meravigliata di come si crei subito affiatamento con persone che di persona si sono incontrate pochissimo, ma con le quali si condivide davvero molto...

Beh, il nostro obiettivo era, oltre che rilassarci e chiacchierare andare per erbette e fiori di stagione e il luogo era decisamente ideale!

I percorsi proposti sono 2, anzi a dire il vero 3, di cui il primo però è parte del secondo... si tratta di percorsi facili per tutti, in piano e immersi nel verde. Il primo percorso che corrisponde al primo tratto del secondo è il percorso indicato per disabili che porta fino alla casetta ossevatorio degli uccelli. Lungo il sentiero si incontrano dei pannelli esplicativi sugli uccelli e sugli alberi della zona.

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Passata la casetta per chi vuole proseguire il percorso le alternative sono due, una più breve e una più lunga entrambe ad anello con ritorno alla casetta di Legambiente da cui si è partiti.

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Nel caso specifico le bimbe erano più desiderose di disegnare e giocare che di camminare, quindi passata la casetta hanno preferito tornare ai tavolini a inizio percorso con i papà, mentre noi donne con i più piccoli della truppa ci siamo godute con calma il rsto della passeggiata!

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Camminare nella natura, accompagnate dal canto degli uccelli e dai loro improvvisi voli, chiacchierando sottovoce per non disturbarli e osservando le piante che si incontrano lungo il percorso: come può non essere rilassante?

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Rosa canina

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Libellula

Ah, ecco cosa ho raccolto!

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Parietaria

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Fiori di sambuco

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Fiori di acacia (robinia) e germogli di luppolo (bruscandoli)

A breve vi farò sapere cosa ne ho fatto!

E voi come passate le vostre domeniche primaverili?

 

 

 

Festa del baratto di primavera

on Lunedì, 13 Maggio 2013. Posted in all'aperto

Festa del baratto di primavera

Dopo la riuscitissima prima giornata del baratto di novembre, eccoci alla seconda, questa volta versione primaverile, che si terrà sabato mattina prossimo (18 maggio) stavolta all'aperto (sperando che il tempo sia bello) nel cortile della biblioteca di Piove di Sacco (via Garibaldi 40). Logicamente può partecipare chiunque, grande o piccino, con qualunque articolo: libri, oggetistica per la casa, per il tempo libero, giochi, abiti da adulto e bambino... insomma avete qualcosa che giace inutilizzato da troppo tempo? Potreste scambiarlo con qualcosa di utile...

Non è necessario fare scambi con prodotti dello stesso genere, l'importante è mettersi d'accordo!

Gli scambi iniziano alle ore 9.00 e si concludono alle 12.00. Alle 11.00 ci sarà la donazione ufficiale della "BibliotEqua" (la raccolta di libri sul consuo critico e sul commercio equo) di proprietà dell'associazione al Ritmo del Tam Tam alla bilioteca di Piove di sacco, in questo modo i libri potranno venire consultati da più persone. Seguirà un piccolo "aperitivo" rinfresco a base di prodotti del commercio equo.

Inutile dirvi che io ci sarò!

Per iscrivervi vi rimando al sito dell'associazione:  http://alritmodeltamtam.alfa.it/progetti/baratto e alla pagina Fb dell'evento:  http://www.facebook.com/events/148717851976572/

Insalata fiorita

on Sabato, 27 Aprile 2013. Posted in all'aperto, cucina

Insalata fiorita

Non so voi, ma io in questo periodo vivrei di insalate fresche appena raccolte, con le loro belle foglioline croccanti e gustose o morbide e tenere... e in questo mio desiderio vengo pienamente soddisfatta con una semplice passeggiata per il giardino e l'orto che continuano ad offirci le loro bontà gratuite, grazie anche alla curiosità delle piccole che basta che mi vedano chinata a raccogliere e subito offorno il loro aiuto. Da questo nasce quest'insalata con verdure appena raccolte, fiorita, profumata e gustosa e ricca di nutrienti.

Cosa raccogliere durante la passeggiata (per persona):

  • 1 mazzetto di rucola selvatica
  • 2 manciate di foglie di malva (meglio quelle piccole verde chiaro appena spuntate)
  • 5 punte fiorite, ma non ancora sbocciate, di cavolo capuccio
  • 3-4 violette (le ultime che le bimbe sono riuscite a scovare)
  • 3-4 fiori di tarassaco
  • 1 mazzetto di radicchio selavatico (da noi ne nasce di verde e di rosso)
  • 1 ciuffetto di valeriana o di foglie di tarassaco o di cicorietta (non fioriti)

Preparazione dell'insalata fiorita:

Versare fiori e foglie in una terrina piana d'acqua, lavarli delicatamente e lasciarli in ammollo per pochi minuti. Asciugarli delicatamente su un canovaccio pulito. Mettere in una terrina tutto fuorchè i fiori di tarassaco e le viole. Condire con poco sale, pepe bianco (se vi piace), aceto di mele e olio evo. Aggiungere i fiori. Servire. 

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(PS: normalmente aggiungo dei semi alle mie insalate - canapa, sesamo, lino tritato, girasole - ma questa a mio avviso è già bella gustosa così)

E prima di chiudere voglio condividere con voi queste meraviglie che sono nate spontaneamente (non le abbiamo trapiantate, nè seminate) nell'orto "in autogestione" e di cui vi parlavo un paio di settimane fa nel post sui colori della primavera

i finocchi e ben due piantine di cavolo capuccio

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Come non essere grati ad un orto che fa questi regali?

Questo post partecipa alla raccolta di ricette per il  100% vegetal monday proposto dalla Capra

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e anche alla raccolta di ricette con erbe spontanee di 

logofitoalimurgia

  •  

 

Le parole magiche... a teatro

on Giovedì, 25 Aprile 2013. Posted in libri, all'aperto

Le parole magiche... a teatro

Da un po' di tempo è antrato in casa nostra un coniglietto, Simone, protagonista di una serie di libri editi da Babalibri e scritti da Stephanie Blake, le bimbe lo adorano, le storie sono semplici e divertenti e ricalcano episodi comuni alla vita di ogni bimbo, dall'arrivo di un fratellino, ai giochi all'aria aperta con o senza fratello, i pidocchi, l'inizio della scuola... ma ultimamente non riusciamo a riportare in biblioteca il più gettonato, ovvero Caccapupù, dove il nostro piccolo Simone sembra conoscere solo questa parola, tanto da rispondere alla domanda "posso mangiarti?"  del lupo: "Caccapupù", finendo conseguentemente nella sua pancia... però il lupo verrà "contagiato" da questa parola che sarà anche la salvezza del piccolo. 

Qualche settimana fa sono incappata in un volantino dell'iniziativa "Casoni Animati" che si teneva domenica scorsa presso i casoni (tipici edifici rurali della prima metà del '900 con tetto in canne e paglia del nostro territorio, ne abbiamo due vicini a casa, quello rosso e quello bianco). La bellissima iniziativa rivolta ai bambini era una serie di letture animate con diversi temi nel corso di tutta le giornata e in entrambi i casoni. Purtroppo quel giorno pioveva e quindi la manifestazione è stata spostata al bellissimo Teatro Filarmonico della città. Una di queste letture aveva come filo conduttore "Le parole magiche", letture a cura della Cooperativa Apiediscalzi, e portava i bambini nel mondo delle parole e delle lettere attraverso la lettura di vari libri e la successiva animazione. Fra questi c'erano alcuni fra i nostri preferiti, ovvero Tatarì Tararera e il succitato Caccapupù: non potevamo farcelo sfuggire! :-)

La mattinata è stata molto coinvolgente, per entrambe le bimbe, Alice e gli altri bimbi dai 3 anni in sù sul palco ( e che gioia per loro poter stare lì in alto con gli attori!) hanno ascoltato e partecipato alla lettura, mentre Elena più piccola ha seguito con me, ma sempre molto attenta e partecipe in quella che per lei era una vera e propria novità. E devo dire che è stato molto divertente anche per gli adulti.

Il racconto è partito proprio dal libro "Le parole magiche" di Donatella Bisutti: quali sono le parole veramente magiche? quelle che fanno succedere qualcosa... passando poi per "La grande fabbrica delle parole" di Agnes De Lastrade e Valeria Docampo, ed. Terre di mezzo (questo bellissimo libro l'avevo già notato in articolo di MammaMoglieDonna), Tararì Tararera, Cacca-pupù... 

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Nella seconda parte i bambini sono diventati i protagonisti interpretando con i corpi le vocali, tutti assieme

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la O

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la U

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la I, o singolarmente

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(le A)

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 (le E)

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 (le O)

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(le U)

e infine sono stati invitati a disegnare le lettere trasformandole in qualcos'altro. Da questi lettere-disegni sono nati dei librini ognuno con una storia diversa.

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Anche Elena ha voluto disegnare la sua O - chiocciola

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e logicamente ha creato il suo libro...

Inutile dirvi che Alice ha completato il suo librino a casa intitolandolo "Alice nel paese delle meraviglie" ma con una storia tutta sua completamente inventata, che legge spesso ad Elena.

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Queste qui sopra (scusate la foto sfocata) sono le E che sono scale rosa e azzurre che portano in cima alle

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grandi montagne con la neve rosa che sono le A.

Insomma un'esperienza che ci è davvero piaciuta!

PS: questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB

 

 

 

Angolo di paradiso - l'orto sinergico di Linda

on Martedì, 23 Aprile 2013. Posted in all'aperto, orto

Angolo di paradiso - l'orto sinergico di Linda

Oggi vi parlo di orto, ma stavolta non del nostro "in autogestione", bensì di un orto appena nato, l'angolo di paradiso di Linda ( proprio la stessa che autoproduce quei fantastici saponi di cui vi ho parlato a Natale, nonchè compagna di panificazioni e di macinature), un orto sinergico. Ho pensato che la sua esperienza potesse essere di aiuto a chi si vuole cimentare a creare un nuovo orto, magari seguendo i suoi spunti e il suo entusiasmo. Allora lascio la parola a lei, non senza dirvi che se avete esperienze che fa piacere condividere in tema di autoproduzione siete i benvenuti, fatevi avanti!

..noi abitiamo nel bosco e nonno di 82 anni suonati fà tutti i santi anni da quando sono nata l'orto per tutti noi, ovviamente con una mano da parte nostra..e io mi mi son detta: quest'anno se lo convinco mi faccio "dare" uno dei 3 pezzetti di orto e lo coltiviamo noi, per alleviare alla sua fatica, se lo merita senza ombra di dubbio..nonno è stato più accondiscendente del previsto ma piuttosto scettico della mia idea..
Leggendo quà e là sul web mi sono incuriosita dalla tipologia di coltivazione e lavorazione che ha l'agricoltura sinergica, io sono un pò capocciona..se mi prende una "fissa" provo a portare infondo l'idea, così, come ogni volta accade, ne ho parlato al marito e lui ha esultato: ecco..ora cosa c'hai di novo... (detto alla toscana!!), e io..se questo week si provasse a preparare il terreno per l'orto sinergico?? Con grande sorpresa ho ricevuto un semplice: SI ! 
Abbiamo seguito queste indicazioni http://www.ilmioortonaturale.it/index_file/Page409.htm, manuale semplicissimo e chiaro, suggeritomi da Daria, la quale merita un grande RINGRAZIAMENTO.

prima

Raccontato in breve..abbiamo passato la terra con la motozappa,

fresatura terreno

ed abbiamo iniziato a scavare per preparare i bancali (aiuole rialzate),

 

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poi abbiamo messo una semi-specie di impianto a goccia ( ho dubbi sul suo futuro fuunzionamento..)

irrigazione

ed iniziato a coprire con la paglia, coinvolgendo i bambini, nonni e zii.. è stato fantastico!

paglia

 

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Non poteva mancare il grande cerchio e la canzone: noi siamo il cerchio, noi siamo il cerchio, che non ha inizio, e non ha fine....

cerchio
Alla base di tutto questo lavorone ci sta il fatto che crediamo che in natura non ci debbano essere troppe regole, le piante scelgono dove, come e se nascere, e se dare buoni frutti..noi pianteremo e la natura farà il suo corso, ci saranno formiche, afidi, lucertole, talpe, erbacce ecc..ma se noi saremo gentili con loro , loro lo saranno altrettanto con noi. Raccoglieremo senza pretese ciò che madre Terra vorrà offrirci.
Voglio citare a fine di questo raccontino una frase, non mia ma che mi appartiene, di un intervista di qualche giorno fà a Mauro Corona, alpinista, scrittore e poeta del paesino di Erto :
"La salvezza è nella Terra, riprendiamo la zappa. Una zappa per tutti. Impareremo presto a essere imprenditori della terra. Cioè di noi stessi, e capiremo che è una cosa bellissima”.
Un caldo abbraccio, Linda 
Ah...nonno dice che, male che vada, ci metteremo le pecore!

 finito

Tortini di miglio con dolcimele e silene

on Sabato, 20 Aprile 2013. Posted in all'aperto, cucina

Tortini di miglio con dolcimele e silene

Buon inizio settimana! Riprendo l'abitudine delle ricette del lunedì per il 100% vegetal monday proposto dalla Capra (non me ne ero dimenticata!)

 

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e vi propongo una ricettina salata con erbette di stagione appena colte, che anche voi potete divertirvi a cercare nelle passeggiate in campagna... In questo tortino trovate sia il silene (strigoli, o carleti o caletti... che dir si voglia) di cui vi ho già parlato in altra occasioni, sia il dolcimele o lamio che invece vi presento per la prima volta in una ricetta. Se non lo conoscete lo vedete qua sopra, in apertura al post, si tratta di una piantina che assomiglia all'ortica (infatti viene anche chiamata ortica mata), ma non è urticante come lei, fa dei fiorellini violetti o bianchi che sono raccolti in una sorta di spighetta. Da piccola ne toglievo i fiori per succhiarne il nettare che è dolcino. Se ne raccolgono le foglie sommitali più tenere.

Veniamo alla ricetta, si tratta di un tortino che potete fare sia in formato grande da servire a fette, sia in piccole forme. E' a prova di bambino, infatti è stato gradito dalle due birbe, è anche senza glutine, avendo come base il miglio.

Ingredienti:

  • 30 gr di silene (un mazzetto, pesato crudo)
  • 180 gr di cime di dolcimele (pesate cotte)
  • 2 cucchiai di lenticchie rosse decorticate
  • 120 gr di miglio in chicchi
  • 1 spicchio d'aglio
  • 3 piccole patate
  • 1 cipollotto rosso
  • olio evo qb
  • sale qb
  • 260 ml di acqua
  • noce moscata a piacere
  • cannella in polvere a piacere

Realizzazione:

Per prima cosa lavare le cime di dolcimele e scottarle brevemente in acqua bollente. Tritare il cipollotto, l'aglio e i carleti e rosolarli brevemente in poco olio evo, aggiungere il dolcimele cotto, con un po' della sua acqua. Aggiungere anche il miglio (dopo averlo lavato) e le lenticchie e farli tostare brevemente. Aggiungere l'acqua, coprire e lasciare cuocere a fuoco lento per 20 minuti senza mescolare passati i quali lasciare coperto a fuoco spento per fare assorbire bene i liquidi. Nel frattempo lessere le patate, sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate. Aggiungere a piacere noce moscata e cannella e un pizzico di sale. Aggiungerle al miglio cotto. Versare il tutto in una teglia grande o in piccole tegliette monodose. Cospargere di mandorle tritate, lievito alimentare e olio evo e passare in forno a 180° per 20-30 minuti (si forma una crosticina invitante).

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Servire tiepido: delicato e morbido!

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Conoscete quest'erba? Come la usate?

PS: questo mese parlo di erbe spontanee anche sula mia rubrica GocceVerdi su La voce del Trentino, se vi va di leggerle eccole qua:  http://lavocedeltrentino.it/index.php/lifestyle/gocce-verdi/3172-erbe-spontanee-in-cucina 

Con questo post inauguro anche la mia partecipazione alla bellissima iniziativa di Annalisa, Passato tra le mani, ovvero la raccolta "Fitoalimurgia".

logofitoalimurgia

Piante spontanee in cucina e l'orto "autonomo"

on Martedì, 16 Aprile 2013. Posted in all'aperto, cucina

Piante spontanee in cucina e l'orto

DSCF8440Abbiamo finalmente cominciato a mettere a posto l'orto in previsione dei trapianti che faremo a fine mese sia delle piantine autoprodotte, sia di quelle bio che abbiamo acquistato col gas. Ma pensare che in questo periodo l'orto sia improduttivo è assolutamente sbagliato. Infatti ci siamo resi conto che l'orto è assolutamente in grado di autogestirsi... mi piace chiamarlo l'orto "autonomo". Infatti la cosa bella di questo periodo è che senza aver seminato nulla si raccoglie molto: in primo luogo erbe spontanee, in secondo luogo verdure che nascono da sole dai semi delle piante messe giù in precedenza. Semi che hanno deciso da soli dove germogliare e che sicuramente stanno bene dove sono! Quindi lungi da noi l'uso di frese per preparare il terreno, si procede con la vanga con gli occhi ben aperti in modo da individuare le piante che sono nate da sole e che si desira tenere. E allora si scopre che ci sono delle belle piantine di finocchio (le vedete qui a lato), qualche radicchio, svariate piante di malva e di camomilla, qualche pianta di rucola selvatica, aglio e che i cavoli capucci hanno dei teneri getti fioriti ideali da mettere in insalata. Per quanto riguarda le erbe spontanee la ricerca si allarga a tutto il giardino dove ancora si trovano il tarassaco e qualche violetta che fa colore nell'insalata. 

Se avete voglia di approfondire la conoscenza di queste erbe e in particolare del loro uso in cucina, visto che è giovedì e che il tema è particolarmente gradito ad Annalisa

giovedi-del-libro-di-cucina

vi consiglio il libro "Piante spontanee in cucina" di Cristina Micheli, ed. TerraNuova.

NUOVAint

All'interno trovate anche un poster pighevole utile da portare con sè per il riconoscimento delle piante. Nella prima parte del libro ci sono utili consigli su dove e come raccogliere e sull'utilizzo delle varie erbe e sul loro utilizzo in cucina come piatti e/o bevande (infusi, succhi, sciroppi). Poi seguono le tavole con le varie piente in ordine alfabetico. Per ciascuna pianta c'è il disegno, seguono la descrizione, indicazioni per la raccolta, proprietà terapeutiche, usi e ricette (2-3 per pianta). Nelle appendici si trova il glossario e l'indica delle ricette con l'indicazione di quali sono vegane, tutte le altre sono vegetariane.

Insomma un libro a mio avviso molto ben fatto e utile.

Qui sotto vedete come è strutturata la parte principale del libro.

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Io sto provando alcune delle ricette proposte fra cui l'humus di ceci con melissa, che ho leggermente personalizzato. E visto che nel blog non ho mai messo la ricetta dell'humus pur facendolo relativamente spesso ed essendo una delle cose che mi piacciono di più, eccovela qua!

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Humus di ceci con melissa

ingredienti:

  • 100 gr di ceci già cotti (nel mio caso erano un avanzo... per la preparazione vedete la ricetta della pasta e ceci)
  • un po' di acqua di cottura dei ceci (2-3 cucchiai)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di tahin chiaro
  • 1 cucchiaio di succo di limone 
  • 6 foglie di melissa fresca
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 pizzico di sale

Preparazione:

Tritare la melissa e l'aglio. Metterli nel frullatore con i ceci e l'acqua di cottura, l'olio, il tahin. Frullare bene, assaggiare e aggiustare secondo il proprio gusto con sale e limone. Servire con verdura fresca tagliata a bastoncini e fatte di pane integrale.

E da voi come procede l'orto? e la raccolta di erbe spontanee? 

Questo post partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di 

logofitoalimurgia

  •  sia per la categoria libri, sia per le ricette - melissa

I colori della primavera

on Lunedì, 15 Aprile 2013. Posted in all'aperto, giardino, orto

I colori della primavera

Verde, per me la primavera è decisamente verde: di un verde brillante, quello delle piantine appena spuntate dalla terra (qui sopra il prezzemolo che ha già messo la terza foglia...) e qui sotto le fave (messe giù per la prima volta quest'anno)

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o delle esili carote bianche 

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E' il verde punteggiato di azzurro dei prati coperti di "occhietti"

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o punteggiato del viola dell'"ortica mata" nei pressi dell'orto

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E' il verde dei germogli nuovi di piante vecchie che nell'orto sono soppravvisute all'inverno, come i cavoli capucci e il fiolaro che ci ragalano un bel pranzetto

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E' il verde profumato di limone della melissa

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quello delle erbe insignificanti fra i sassi

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quello dei campi di grano

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quello delle foglie di tulipano con la rugiada del mattino

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che fanno da sfondo a nuovi colori...

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Di che colore è la vostra primavera?

 

staffetta blogSe avete voglia di continuare il giro primaverile e vedere i colori degli altri partecipanti alla staffetta, qui sotto li trovate tutti:

  1. Alessia scrap & craft -  http://www.4blog.info/school
  2. Federica -  http://mammamogliedonna.blogspot.it/
  3. Micaela -  http://lemcronache.blogspot.it/
  4. CeciliaKi -  http://ckmystyle.blogspot.com
  5. Federicasole-  http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  6. Alessandra-  http://fiorievecchiepezze.wordpress.com
  7. Antonella  http://blogacavolo.blogspot.it/
  8. Marzia Bradshaw www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
  9.  Design Therapy -  http://www.designtherapy.it/
  10. Accidentaccio  http://accidentaccio.blogspot.it
  11. Barbara   http://mammababysiracconta.blogspot.it/
  12. Monica  http://iotestopositivo.blogspot.it
  13. simonaelle-  http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog
  14. Io mi piaccio   http://www.iomipiaccio.blogspot.it
  15. Vivere a piedi nudi   http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
  16. Illustrando un Sogno  http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
  17. Norma -  http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/
  18. Cristina -  http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  19. MaisonLab  http://www.maisonlab.it/category/di-blog-in-blog/
  20. Arianna www.conlemaninelsacher.blogspot.it
  21. SaraStellegemelle www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
  22. Samanta Giambarresi -  http://samantagiambarresi.wordpress.com/
  23. Home sweet home - www.homesweethome00.blogspot.com
  24. Veronica Zanchi for Livin'+Abroad  http://veronicafromusa.blogspot.it
  25. Zuccheramente  http://www.zuccheramente.com/
  26. Impronta di mamma  http://improntadimamma.blogspot.it/
  27. Désirée Pedrinelli  www.letturealcontrario.com 
  28. Danila  http://www.dispariepari.it/category/social/
  29. Francesca  http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/
  30. Idea Mamma www.ideamamma.it
  31. Il pampano  http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
  32. GocceD'aria  http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html
  33. La Diva delle Curve  http://www.divadellecurve.com/search/label/staffetta
  34. Le due coccinelle  http://www.leduecoccinelle.it/
  35. Selima Negro - Timo il Bruco  http://timoilbruco.wordpress.com/
  36. Francesca Lancisi Original Watercolour Paintings  http://www.francescalancisi.blogspot.it/
  37. Mamma...e ora che faccio?  http://www.mammaorachefaccio.com/
  38. Passe-partout:  http://partoutml.blogspot.it/search?q=staffetta+di+blog+in+blog&max-results=20&by-date=true
  39. mammamari www.mammamari.it
  40. Antonellavi - www.Coloridellamore.blogspot.it
  41. Bodò. Mamme con il jolly  http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
  42. Elisa Tinella  http://unaltracosabella.blogspot.it/
  43. Home-trotter:   http://www.hometrotter.it

Torta quasi-pasqualina di rosole

on Venerdì, 29 Marzo 2013. Posted in all'aperto, cucina

Immagine presa dal web (http://dialetticon.blogspot.it/2010/02/rosole.html)

Fine marzo, se l'orto per ora è ancora a riposo forzato causa maltempo e freddo che ci hanno fatto saltare tutti i piani di semine, le erbe spontanee ci danno invece grandi soddisfazioni, cominciando a crescere e a donarsi gratuitamente più belle che mai grazie proprio a queste pioggie persistenti. Chi mi segue da tempo forse ricorderà che l'anno scorso ho dedicato una serie di articoli proprio alle erbe, la mia intenzione è di riprendere quest'anno proponendovene altre o quanto meno altri usi. Incomincio oggi, con la prima che erba infestante che si raccoglie dalle mie parti, ovvero le rosole o rosolaccio. Non si tratta d'altro che della pianta del papavero rosso, quello che cresce spontaneo quasi ovunque, che va raccolta finchè è piccola e le foglie sono tenere. Si raccolgono i piccoli cespi, si privano delle radici, si lavano per bene. Si possono preparare in molteplici modi, a partire semplicente dal saltarle in padella con olio e aglio. Il loro gusto è delizioso, dolce e gradito anche ai bambini: infatti le mie ne vanno ghiotte!

Altra consuetudine delle mie zone è usare queste erbe per le preparazioni del periodo pasquale, in particolare a Pasquetta si usa la scampagnata sugli argini dei fiumi alla ricerca di erbette varie, in particolar modo carleti e bruscandoli che poi vengono usati sia al momento (tradizionale è la frittata fatta sul posto), sia una volta tornati a casa. Per questo ho pensato di riprendere una torta salata che si fa in questo periodo prorpio per le scampagnate, ovvero la torta pasqualina, rivisitata in chiave vegana e con l'uso delle rosole al posto degli spinaci.

Ecco allora la torta quasi pasqualina alle rosole!

ingredienti per la base:

  • avanzo di pasta madre rinfrescata il giorno prima con farina 2 (saranno stati 150 gr) e tenuta in frigo
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 100 ml acqua
  • farina integrale di grano duro appena macinata q.b. (circa 150 gr, ma prendetelo a spanne)
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Preparazione della base:

Aggiungere all'avanzo di pasta madre 100 ml di acqua e scioglierla appena, aggiungere l'olio e il sale e infine la farina finchè ne prende. Alla fine dovreste ottenere una palla liscia e omogenea abbastanza compatta. Lasciarla riposare per una mezzoretta. Nel frattempo preparate il ripieno.

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Ingredienti per il ripieno:

  • mezzo kg di rosole fresche
  • 100 gr di farina di ceci
  • acqua qb (circa 200 ml)
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale fino integrale qb
  • olio evo qb
  • pepe a piacere
  • 1 spicchio d'aglio

Preparazione del ripieno:

Per prima cosa preparate una pastella con la farina di ceci mescolandola all'acqua in modo da ottenere una crema piuttosto liquida. Aggiungete il rametto di rosmarino e mettete a riposare.

Lavate bene le rosole e mettetele in padella con un filo d'olio, un po' d'acqua e lo spicchio d'aglio. Coprite e lasciate cuocere finchè le foglie saranno tenere. Aggiustate di sale.

Passatele su una terrina e tagliatele col coltello. Riprendete la pastella di ceci, togliete il rosmarino e aggiungete un filo d'olio, un po' di sale e un po' di pepe se vi piace. Versate la pastella sulle rosole.

Preparazione della torta salata:

Accendete il forno a 180° (io uso ventilato, vedete voi cosa si addice meglio al vostro forno).

Riprendete l'impasto, disponetelo su carta forno leggermente infarinata e stendelo molto sottile col mattarello.

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Posizionatelo su una teglia da crostata. Versate il ripieno sulla sfoglia e stendetelo e richiudete i lati della sfoglia verso il centro (se vi basta potete farla anche del tutto chiusa, io ho preferito lasciare aperto il centro della torta).

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Quando il forno è in temperatura infornate per una mezzora.

Lasciate raffreddare leggermente e servite. E' buonissima anche il giorno dopo anche non calda.

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Questa ricetta ideale da portare con sè a Pasquetta (sperando che nel frattempo esca il sole...) partecipa alla raccolta di ricette di Ale - Golosità VeganeBuona Pasqua Vegan.

pasqua vegan

 

Inoltre visto che utilizzo la farina di ceci, anche se agli sgoccioli, la inserisco nella raccolta di "salutiamoci" di marzo, visto che i ceci sono i protagonisti di questo mese ospitati da Pappa e cicci.

salutiamoci300

 

 E voi conoscete le rosole? Le usate? Come le chiamate?

 Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette con erbe spontanee di 

Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia" sezione ricette con rosole (papavero).

logofitoalimurgia

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La mia città del cuore

on Venerdì, 15 Marzo 2013. Posted in mare, all'aperto

La mia città del cuore

A dire il vero non c'è un'unica città in cui torno volentieri o nella quale mi piacerebbe passare un po' di tempo della mia vita, mi piace molto girare e visitare e c'è stato un periodo in cui non passava settimana che non fossi a passeggiare per qualche città o paesino... la cosa da qualche anno a questa parte si è decisamente ridotta perchè con le due bimbe non sempre è facile visitare le città, almeno come lo intendo io... infatti per me visitare una città vuol dire girarla in lungo e largo, scarpinare parecchio, fermarmi a osservare con calma anche i dettagli e fotografare. Tutto ciò non è sempre fattibile con le bimbe, sono loro a dettare i tempi... anche se quando sono piccolette (diciamo fino ai 3-4 anni) una buona fascia o mei tai possono tornare utili per le gambine stanche... ma torniamo a noi... alla fine pensandoci bene la citttà in cui torno più volentieri e che tra l'altro è relativamente comoda, è Venezia. Una città che suscita sempre sensazioni controverse, c'è chi la ama e chi la odia, chi si trasferirebbe lì subito e chi non ci passerebbe più di qualche minuto.

in spalla

E in effetti io ricordo come da bambina e ragazzina, quando era la meta della gita domenicale con la famiglia, non la amassi per nulla, anzi... i malumori erano assicurati: lunghe scarpinate, un sacco di gente (non mi sono mai piaciute le folle), fame, umidità e sempre lo stesso percorso... e invece poi mi sono ritrovata studente universitaria fra le calli e il passarci le giornate ha fatto si che mi innamorassi di questa città, nella quale torno sempre volentieri.

 

stazione

Intanto per me Venezia è legata al viaggio in treno, a mio avviso il mezzo migliore per arrivarci: nel caso specifico al viaggio in "littorina" la cosidetta "vaca mora" ovvero il trenino che parte da Adria e arriva appunto a Venezia. Poi io adoro le parti nascoste della città, le calli sconosciute e vuote, i percorsi fuori dalle indicazioni gialle "per S.Marco" e "per Rialto" seguiti dalla folla e ho avuto modo di conoscerli proprio grazie ai miei studi di architettura che mi hanno portato a girarla in lungo e largo. 

palazzo ducale

E a dire il vero più che l'iper-frequentata e sfruttata commercialmente e turisticamente piazza adoro i piccoli campi e campielli sconosciuti, le callette senza via d'uscita che finiscono improvvisamente nella corte di un palazzo o direttamente sui canali. Adoro anche la strana commistione che a volte si ha con le nuove costruzioni, il sovrapporsi di periodi storici e architetture diverse.

ponte calatrava ponte calatrava3

Mi piace vagare senza meta, perdermi fra le calli nelle zone non note e ritrovarmi in un punto in cui non mi sarei aspettata. Adoro i piccoli negozi che sopravvivono, quei "casolini" dove trovi di tutto e i panifici. E i dettagli dei palazzi, dei ponti e delle gondole.

dettaglio

gondola

Vedere tramontare il sole fra i tetti e i camini e aspettare la sera, quando anche la vista verso Porto Marghera diventa romantica e la mattina vedere le Dolomiti, nitidissime e grandi come fossero a pochi kilometri, stagliarsi sulla laguna.

campo s.stefano piazza s.marco

E la vostra città del cuore, qual è? 

staffetta blogIo intanto vado a curiosare fra i post degli altri blog partecipanti alla staffetta dei blog di questo mese. Se siete curiosi anche voi, qui sotto trovate la lista:

1. Casa Organizzata - http://www.4blog.info/casaorganizzata

2. Federica Rossi - http://mammamogliedonna.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

3. Micaela LeMcronache - http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta

4. Federicasole - http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog

6. Mamma & Donna - http://www.mammaedonna.info

7. Samanta Giambarresi http://samantagiambarresi.wordpress.com/

8. Il mondo di Cì http://ilmondodici.blogspot.it

9. Aline Persempremamma http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog

10.Quellocheunadonnadice http://quellocheunadonnadice.blogspot.it/

11. Ferengi in Bruxelles http://ferengibruxelles.wordpress.com/

12. Selima Negro http://timoilbruco.wordpress.com

13. simona elle http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog

14. Elisabetta Mattiello http://www.maisonlab.it/

15. Pattibum - http://pattibum.wordpress.com

16.Alessandra - http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/

17. Antonellavi - http://ladonnachesono.blogspot.it

18. HOME-TROTTER - http://www.home-trotter.blogspot.it

19. Illustrando un Sogno - http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta

20. Lisa - http://lemiepatatelesse.blogspot.it/  

21.Désirée Pedrinelli -www.letturealcontrario.com

22. CeciliaKi - http://ckmystyle.blogspot.it

23. Camille Javal http://1bedroom1000segreti.blogspot.it/

24.Before & After http://www.beforeandafterhs.blogspot.it

25. Vita da Stre...Mamma http://curvymommystyle.wordpress.com

26. La Torre di COtone http://www.latorredicotone.com/tag/di-blog-in-blog/

27. Mother of Two http://www.mammadisem.blogspot.com

28. Veronica Zanchi per Livin'+Abroad http://veronicafromusa.blogspot.it/

29. Antonella Marcucci - http://luccaguide.wordpress.com

30. I Viaggi dei Rospi - http://www.iviaggideirospi.com

31. Design Therapy - http://www.designtherapy.it/

32. BLOG A CAVOLO http://blogacavolo.blogspot.it/

33. Vivere a Piedi Nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

34. Il caffè delle mamme http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/

35. Bloc-Notes Viaggi http://bloc-notesviaggi.blogspot.it/

36. Cristina http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

37. GeGe Mastucola http://gegemastucola.wordpress.com/category/staffetta-di-blog-in-blog/

38. La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com/search/label/staffetta

39. GocceD'aria http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html

40. Amarcord Barcellona http://www.amarcordbarcellona.blogspot.com.es/

41. Il Pampano http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

42. Ilsaporedelsole www.ilsaporedelsole.it

43. Arianna www.conlemaninelsacher.blogspot.it

44. Mammerri www.mammerri.com

45. Giorgia http://prioritaepassioni.blogspot.it/

46. Claudia http://casadimamma.blogspot.it/

47 Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/

 

 

Libro liberato!

on Giovedì, 14 Febbraio 2013. Posted in libri, all'aperto

2° Zebuk Day

Libro liberato!

Ed eccolo là il mio libro liberato per il Zebuk Day! Lasciato sulla panchina del centro... sarei curiosa di sapere chi l'ha fatto proprio! Se siete fra i miei lettori fatemi sapere! Io ho tenuto gli occhi ben aperti ma purtroppo non ho visto in giro altri libri liberati... spero comunque che siano stati molti!

Quale libro avevo scelto? "La metamorfosi" di Kafka, un classico che mi è rimasto dentro con la sua storia sempre attuale fin dalla prima lettura ai tempi del liceo! E voi avete liberato il vostro libro? Dove? Quale libro? Avete trovato un libro liberato in giro?

2013 0214005

Vi ricordo anche che oggi in molte città del mondo si balla contro la violenza sulle donne con l'iniziativa One bilion rising... io fisicamente non ci sarò... però col cuore si! 

2° ZeBuk Day - 14 febbraio 2013 Libera un libro

on Venerdì, 08 Febbraio 2013. Posted in libri, all'aperto

2° ZeBuk Day - 14 febbraio 2013 Libera un libro

L'anno scorso mi era sfuggito, ma quest'anno non mi voglio perdere questo appuntamento. L'idea è di ZeBuk.it, un blog dove si condivide la comune passione per i libri che per festeggiare il suo secondo compleanno ha deciso di proporre la liberazione di libri. Essendo il giorno di S.Valentino lo slogan è: "Libera un libro per ZeBuk, libera l'amore per la lettura".

In pratica si propone di liberare un libro scelto dalla propria libreria o nuovo, inserirci il segnalibro dell'iniziativa e lasciarlo in un "luogo perfetto" il 14 febbraio. Il luogo perfetto sarà un luogo di passaggio, dove il libro possa essere individuato con facilità. La liberazione va fotografata e condivisa. Io parteciperò liberando un libro nella mia città e terrò gli occhi bene aperti, sia mai che incappi in un libro liberato...

Suvvia partecipate anche voi! QUI trovate tutte le indicazioni per partecipare, il segnalibro e i volantini per diffondere l'iniziativa.

 

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