in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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in casa

Piccolo acquario

on Lunedì, 09 Aprile 2012. Posted in in casa

Purtroppo il tempo non è stato dei migliori in questi giorni di vacanza e quindi siamo rimasti in casa... fortunatamente i bambini sanno come occupare il tempo inventandosi "lavoretti" su due piedi...

In particolare un pomeriggio Alice e il cuginetto seienne si sono messi a disegnare pesci (forse si ricordavano del "pesce d'Aprile"): disegnavano la sagoma su cartoncini di recupero (ovvero scatole di cereali aperte), li coloravano nelle maniere più fantasiose dandogli di volta in volta un nome diverso (pesce dai mille colori, pesce razzo, pesce flash, pesce a punta...) e infine li ritagliavano. Hanno passato un intero pomeriggio dalla nonna in questa faccenda... 

Il giorno dopo a casa, Alice ha ripreso l'attività, disegnando altri pesci che poi andava a riporre in uno scatoloncino simulando il loro nuoto: ecco l'idea dell'acquario!

Per prima cosa ha preparato su un foglio un dsegno con "lo sfondo" come lo chiama Alice, con onde e alghe.

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Poi le sono venuta in aiuto facendo tre tagli col taglierino su un lato dello scatolone e fornedole filo da cucito tagliato a pezzetti. 

E' bastato attaccare col nastro adesivo il filo ai pesci ad una estremità e sull'altra un pezzetto di cartoncino, far passare i pesci attraverso i tagli e lasciarli penzolare nell'acquario. Logicamente si possono spostare in su o in giù tirando lo spago e a destra e sinistra spostando il filo lungo il taglio. 

Un altro pomeriggio è passato e adesso abbiamo un acquario! :-)

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Qui si vedono sulla parte alta della scatola i tagli attraverso cui passano i fili a cui sono appesi i pesci



Pantaloni e vestitino riciclosi

on Martedì, 03 Aprile 2012. Posted in in casa

Come recuperare una vecchia camicia

Pantaloni e vestitino riciclosi

Man mano che Elena cresce si riusano abitini che erano di Alice e che quando li vedo addosso ad Elena mi fanno tornare in mente tante cose. Con il recente cambio di guardaroba ho rispolverato anche un paio di pantaloni e un vestitino con una storia un po' particolare. Un paio di anni fa con l'associazione Al ritmo del tam tam abbiamo organizzato una serie di incontri sull'autoproduzione, fra i quali uno sul riuso di abiti vecchi. In quel occasione avevo recuperato un po' di camicie vecchie di Marco, dimenticate nei cassetti da tempi immemori con le quali pensavo di ricavare qualcosa per Alice che aveva circa 2 anni. Così confrontandosi durante l'incontro avevo pensato di farci un vestitino-camiciola tenendo la parte davanti con i bottoni della camicia così com'era e magari recuperare le maniche per un paio di pantaloni. 

Per l'abitino avevo preso come modello un vestino smanicato che le andava bene, l'ho ricalcato su carta per avere il cartamodello, ho ritagliato la forma tenendo un paio di cm in più per le cuciture e posizionando la mezzeria in corrispondenza dei bottoni della camicia. Non mi è rimasto che cucire il tutto sui fianchi e sulle spalle. Ho aggiunto un nastrino per regolare la larghezza in vita. Ed ecco qua il vestitino in uso nell'orto (la foto è di due anni fa... la piccola Alice era già l'aiutante ufficiale!:-))

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Di questa camicia avanzavano le maniche e poco altro, con queste ho ricavato in modo super-semplice dei pantaloni. Anche qui ho preso come modello dei pantaloni comodi di Alice. Ho posizionato l'orlo inferiore dei pantaloni in corrispondenza dei polsini della camicia e ho ritagliato la forma del cavallo in corrispondenza della spalla della camicia. E' bastato cucire il cavallo e mettere un elastico in vita per avere questi trendissimi pantaloni (molto morbidi) che Alice ha usato molto e che adesso con piacere indossa la piccola Elena! 

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Dipendenza da pasta madre? :-)

on Domenica, 01 Aprile 2012. Posted in in casa

Effetti a lungo e breve termine della panificazione casalinga con pasta madre...

Dipendenza da pasta madre? :-)

Articolo semiserio sull'influenza da pasta madre – ovvero come la pm ti cambia la vita!

 

Da quando spaccio la pasta madre ricevo spesso dei riscontri o richieste di aiuto o di consigli per telefono, via mail o di persona e mi sono resa conto di come un po' di farina e acqua fermentati facciano “fermentare” anche le persone che la utilizzano che crescono, si evolvono pure loro e si mettono in discussione. Un secondo effetto collaterale dell'uso prolungato della pasta madre è la dipendenza che da: non si riesce a fare ameno di pensarla, di pensare ai prossimi pani o pizze o dolci, non si riesce a non parlarne con chiunque in maniera entusiastica, a non spacciarla a tutti... In famiglia diventa L'Argomento e anche i bambini diventano dei provetti panettieri! Ho pensato di raccogliere in questo articolo un po' di queste impressioni ricevute a voce, via mail, nel blog o nel gruppo della pasta madre su FB e di condividerle perchè mi sembrano molto interessanti e anche divertenti! Se avete altre “chicche” da condividere aggiungetele pure nei commenti! 

 

mi sembra di non poter più mangiare nulla di quello che compravo prima nel classico supermercato, più lavare nulla con i soliti detersivi etc etc...e pensare che tutto è partito dal volere la pasta madre...e poi le farine quali prendo?...e poi la pasta meglio integrale perchè quella bianca fa male... e poi ci vorrebbe il cibo biologico...e dove le trovo le verdure bio che non costino tanto...e poi la carne..come allevano gli animali?meglio non prenderla...e poi il latte com'è? anche quello fa male...abbiamo un solo stipendio e il bio costa e quindi come si fa? Però la salute è più importante...come concilio le cose??..insomma una cosa tira l'altra e ora mi sento proprio in tilt!” F.

 

Uffa, che stress sta pasta madre.... No, dai sono contentissima!” S.

 

“Stanotte non ho dormito bene avevo sempre in mente che dovevo rinfrescare la pasta madre a anche a lavoro continuavo a pensarci... sarà normale?” S.

 

"...secondo me, mi ha dato un pezzo di pasta defunta, così torno alla macchina da cucire e gli faccio finalmente i pantaloni di pile!" E.

 

 " Mi è pure venuto il dubbio che, visto che è una "cosa viva", il mio continuo controllarla se la rinfresco di giorno le crei ansia da prestazione! ;)"  T.

 

" La cavalcate delle Valkyrie di Wagner e Notturno di Chopin ............... ho impastato così oggi!!! Già so quale delle due pagnotte mi piacerà di più ............. !! Ma sono curiosa di scoprire le differenze "musicali" nel pane! F.

 

" Fare il pane mi rimette in pace col mondo intero ." C.

 

" Sono nervosa e mi sono sfogata con la pm ho fatto pan carrè e pane di farro in cassetta adesso è tutto nel forno a lievitare ...è davvero un'ottima medicina la panificazione mi sento meglio anzi mi viene da sorridere ...sarò pazza??????spero di no"

 

"ho fato un kg e mezzo di crackers e adesso impasto le brioches...son drogata di panificazione.". F.

 

"... mangiare la pizza in famiglia e chiedere di stare attenti al morso perché devo fare la foto dell'alveolo..." ME

 

" Preparare la tavola.....esposta bene alla luce....con tutti i fru fru.... e le cose piu belle per fare la foto al proprio pane....tutto per pubblicarla nel gruppo......" F.

 

"Tornare a casa dal parco per rinfrescare il poolish..." F.

 

" Spiegare a mia nonna che il poolish non è un tipo di droga GIUROOOOOO!!!!! volevo morire...auauaua!" F.

 

" Mangiare la colomba.....analizzarla per 3 ore......assaggiarla a piccoli pezzettini per capire cosa si è sbagliato....e subito dopo accendere il pc per chiedere consiglio alle pazze "nuove amiche" impastatrici e vecchie non è DA NORMALI.....grazie per avermi reso piu strana di quanto non lo fossi gia.....adesso nella mia lista delle priorità ce la mia Pm.!!!!! ; )))) " F.

 

" Buongiorno a tutte! anche io in questa condizione patologica ..ieri sera ho provato una nuova ricetta di fette biscottate appena alzata sono andata a vedere ma non si sono mosse di un millimetro e moh....??? accendo subito computer e faccio giri su giri con grande disperazione....che vitaccia sta pasta madre......ma mi piace la mia vita incasinata......" A.

 

" Ahah!!! ho pubblicato una foto della colomba a testa in giù a raffreddare su un gruppo di cucina e una ragazza mi ha chiesto se va messa così dopo cotta o prima di cuocere! quasi quasi le dico di metterla prima così vediamo cosa accade alla sua colomba! ahah! " T.

 

" Qui c'è un odore di colomba! sai che bei sogni faccio stanotte! " T.

 

" Butto dalla finesta sta pasta madre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ahhhhhhhhhhhhhhh"

 

" Sarà la primavera....Pagnotta che aspetta la pallina per essere infornata, brioches alla prima lievitazione e stasera vorrei fare il primo impasto della colomba!!!! Sono malata!!!!! :-D"  E.

 

" Il mio compagno ha tentato di uccidere Pierina, l'ha quasi azzerata per fare la pizza (ne ha lasciata 35 grammi!!!) e poi l'ha dimenticata scoperta fuori dal frigo, stava seccando. l'ho rinfrescata ma aspetto a sciogliere la prognosi. assassino!!!! che dite? " C.

 

E per finire vi lascio questo bellissimo brano dell'amica fornaia-scrittrice Costanza


da LA CASA DOVE NASCE IL VENTO di Costanza Luzzitelli


"Il pane è grano, il pane è biondo come il sole d'Italia. Il pane è odore di aurore fragranti, di mani nodose che salutano la notte compiendo incantesimi per mezzo di dita capaci di muoversi come danzatrici del ventre morbidamente sensuali. Il pane è notturno, è rito segreto di femmine e fate che custodiscono attendendo. Il pane è magia tramandata da nonna a nipote, è filo sottile che lega alla terra chi terra non conosce dacché è figlia di questo secolo. Il pane è buono, il pane è morbido e solo ad essere cattivi ci si azzarderebbe a buttare ciò che è morbido e buono: e, poiché le mamme sono tutte buone, sanno, alla pari del concetto che l'acqua bolle prima se metti il coperchio, che "il pane non si butta". Il pane e le donne si somigliano: creano opere meravigliose e se ne fregano se, gonfiandosi, avranno smagliature. Il pane e le donne sono parabola di prosecuzione della specie: pasta madre e donna gravida si giocano il primato di fertilità comprovata. le donne conoscono i segreti del pane perché conoscono i trucchi per abbindolare mariti e figli: basta una fetta di pane ed olio e la cena va giù. Si tramandano il testimone in una staffetta sacra e profana di sottane inzaccherate di farina. Pane e donne hanno spesso occhiaie per il poco dormire. Pane e donne dormono insieme abbracciandosi nell'ultimo pensiero della sera, seppure l'uno riposa in forno e l'altra lo tradisce tra le braccia di un uomo. Io amo il pane. Io adoro fare il pane, perché mi rende strega e stratega, nipote e madre, custode della notte quanto del giorno. Adoro fare il pane perché adoro sentirmi un angelo dalle ali impiastricciate di pasta madre."


Altre belle riflessioni in questi articoli di Mammafragolaecioccolato e Laveraarte.

Piccolo mei-tai per "grande" bimba!

on Sabato, 03 Marzo 2012. Posted in in casa

Oggi è il compleanno della mia Alice, si festeggia con gli zii e i nonni, con la dolce e golosa veg-sacher all'acqua, su richiesta esplicita della festeggiata! 4 anni! Che meravigliosa età di curiosità continua e voglia di imparare, si viaggia con la fantasia e anche la realtà è un po' magica! Per la nostra piccola aiutante che ultimamente adora inventarsi le storie più disparate travestendosi e usando bambole e peluche come protagonisti delle sue avventure, ho pensato di preparare un piccolo mei tai (la fascia gliel'aveva regalata la nonna quando è nata la sorella), a partire dal bel tutorial di Tiz di Mymeitai. Io però ho deciso di farglielo usando una vecchia maglia del pigiama rovinata dall'uso con una fantasia floreale che però è sempre piaciuta ad Alice.

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Purtroppo la stoffa è stata sufficiente solo per il pannello centrale, mentre le fasce le ho fatte con altre stoffe recuperate. Qui sotto prima di cucirlo...

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Tenendo conto che le mie doti sartoriali sono molto terra-terra il risultato è stato abbastanza soddisfacente: aspetto solo di consegnare il regalo alla diretta interessata per avere la sua opinione. Nel frattempo è stato provato da Elena che ha gradito poter continuare a fare i lavori di casa con la peppa sulla schiena! :-)

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Il castello del principe ranoccchio

on Martedì, 28 Febbraio 2012. Posted in in casa

un altro scatolone per casa!

Qualche giorno fa all'ora di pranzo è arrivato un corriere con un pacco da consegnare, incuriosita sono andata a ritirare questo grande scatolone chiedendomi di cosa si trattasse, infatti mi ero completamente scordata di avere vinto un giveaway più o meno a Natale...

Portato in casa lo scatolone, lo piazzo in salotto e aspetto il ritorno di Alice da scuola per aprirlo assieme: tra l'altro a breve sarà anche il suo compleanno e poteva essere una bella sorpresa, se non altro per lo scatolone gigante che vedevo già protagonista di numerosi giochi.

E le mie aspettative si sono rivelate fondate, infatti appena messo piede in casa l'attenzione di Alice è stata monopolizzata dallo scatolone, dapprima con incessanti richieste di saperne la storia (da dove arrivava? chi l'aveva portato? cosa conteneva? cosa c'era scritto sopra?), poi con tentativi di montarci sopra o di spostarlo da parte di entrambe

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Finalmente mi chiedono di aiutarle ad aprirlo... 

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quale meraviglia nello scoprire che dentro c'era proprio qualcosa per loro: un gigantesco ranocchio, subito ribattezzato "il principe" su cui sedersi, saltare, distendersi, che ora ha preso dimora fissa in salotto!

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Ma lo scatolone continuava ad esercitare il suo fascino, richiamando le bimbe a giocarci trasformandolo in casetta (con tanto di letto)

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e piccola finestrella apribile. La fantasia lo trasforma poi nel castello del principe ranocchio e da lì a passare a dipingerlo il passo è breve!

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e questi sono i coniglietti che fanno compagnia al principe ranocchio nel castello!

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Un anno (fa): Elena

on Venerdì, 13 Gennaio 2012. Posted in in casa

ricordi di un giorno stupendo - il mio hbac

13 gennaio 2011, ore 6.00 del mattino, mi alzo per andare al bagno. Sono alla 38° settimana di gravidanza, mancano ancora 10 giorni alla data prevista per il parto. Sento il bimbo muoversi nella pancia (non sapevamo il sesso). Giusto ieri pensavo che avrei dovuto farmi delle foto con questa bella panciona sempre in movimento...

Torno a letto e mi riaddormento. Per poco.

Ore 6.30, un rumore dal mio bacino mi sveglia. Sembra quasi che il bimbo abbia “bussato” un paio di volte. Toc-toc.

Una contrazione. Non ci faccio molto caso, sono un po' di giorni che le sento e penso siano quelle preparatorie. Resto a letto. Altra contrazione e mi riaddormento. Un'altra...

Mi alzo, scendo in salotto sono le 7.00. Controllo le contrazioni: ogni 5 minuti. Devo scappare in bagno: che abbia rotto il sacco?

Sveglio Marco, chiamo Barbara, l'ostetrica che mi ha seguito in gravidanza.

I piani sono che si fa parte del travaglio a casa e poi ci si sposta in ospedale avendo io avuto un cesareo pregresso.

Mi chiede ogni quanto sono e quanto durano le contrazioni. Marco controlla: durano un minuto e sono ogni 3-4 minuti. Barbara parte. Io sono tranquilla.

Faccio colazione fra una contrazione e l'altra. Marco carica le borse in macchina. Alice dorme tranquilla di sopra. Chiamiamo la nonna perché venga a fare compagnia ad Alice.

Arriva Barbara. Mi visita. Sgrana gli occhi e mi dice: “Questo bimbo nasce qua... non arriviamo neanche in ospedale, vedrai che fra poco cominciano le spinte”.

Infatti! Eccole!

Marco e Barbara allestiscono il salotto con cerate, asciugamani, teli... non ricordo molto... solo che mi sembra tutto bellissimo e che sono felicissima!

Arriva mia mamma, la spediamo su da Alice che ancora dorme.

Sento bruciare, sento la testa. Sono aggrappata a Marco e al divano, in ginocchio o carponi. Ancora qualche spinta e la testa è fuori. Un attimo e il bimbo nasce, davanti a me e Marco, ancora bianco di vernice caseosa. Sono le 9.10.

Un breve pianto del bimbo e anche Alice si sveglia.

E' maschio o femmina? Controllo io: è femmina, è Elena!

È già fra le mie braccia che mi guarda con due occhioni spalancati. La appoggio al petto e aspettiamo che il cordone smetta di pulsare. Intanto Elena trova il seno.

Marco taglia il cordone e aspettiamo il secondamento.

Una mezzora e nasce la placenta.

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I primi momenti sono bellissimi, una giornata con Elena sul petto, separata per poco solo per farle un bellissimo e dolcissimo bagnetto in compagnia della sorella, la piccola Alice che viene subito a conoscere la sorellina (ancora adesso ogni tanto mi dice “Mamma, ti ricordi di quel giorno che era nata Elena e io mi sono svegliata e lei era qui con la testolina sporca...” e mi fa commuovere), i vicini di casa che passano a salutare, il gentilissimo pediatra che viene per le prime visite, Barbara che mi/ci coccola tutti i giorni!

Un'esperienza bellissima, il parto che auguro a tutte!

 

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bagnetto

Un esperienza ancora più forte per via del pregresso cesareo, infatti quando a maggio 2010 ho scoperto di essere di nuovo in dolce attesa, alla gioia si è presto aggiunta anche l'ansia per il parto dovuta al fatto che la nascita di Alice si era conclusa con un cesareo d'urgenza a fine travaglio per irregolarità del battito cardiaco rilevate dal monitoraggio. Tutti coloro a cui comunicavo la gravidanza, davano per scontato che avrei avuto un secondo cesareo, in primis il ginecologo a cui avevo deciso di rivolgermi. Questa cosa mi rodeva dentro, mi ero informata, avevo letto libri e sapevo che era possibile partorire naturalmente dopo un cesareo e che anzi era auspicabile, invece mi trovavo davanti ad un muro, a medici che mi davano dell'irresponsabile!

Mi stavano rovinando la gravidanza, che per fortuna procedeva per il meglio!

E' stato allora che ho cominciato a cercare una via alternativa, a frequentare il forum PartoNaturale e infine ho contattato Barbara, ostetrica, a cui ho spiegato la mia situazione, che ha accettato con piacere di seguirmi. Da lì è cominciato un percorso interiore di accettazione della ferita del cesareo e di preparazione all'accoglienza di questa nuova piccola vita che si è dimostrata fin da subito di carattere forte e deciso.

 

Ed eccoci qui, un nuovo anno appena iniziato e questa piccola birba che già cammina da un pezzo, che ogni giorno dimostra la sua forza, la sua ostinazione e testardaggine, caparbia e decisa in tutto quello che fa! Un anno di coccole, di latte e di risate... solo un anno, ma non ricordo neanche più come era la vita prima di lei!

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Albero di Natale – parte3: l’albero nostalgico

on Mercoledì, 14 Dicembre 2011. Posted in in casa

2011 1206026Nei post precedenti vi ho mostrato l’albero di Natale dipinto su pilastro creato da Alice, nonché gli alberi di pane, ma nonostante questo ho deciso di fare anche un albero più tradizionale, primo perché ci sono affezionata io e mi dispiace non tirarlo fuori almeno per una ventina di giorni l’anno, secondo perchè Alice continuava ad insistere che Babbo Natale aveva bisogno di un vero albero dove mettere i regali! :-)
Il nostro albero tradizionale è un albero finto, ha la bellezza di 37 anni, tanti quanti ne ho io, ed era l’albero che decoravamo io e mia sorella da bambine. Adesso si presenta liso, col colore un po’ sbiadito, ha perso (e continua perdere) un sacco di finti aghi (che Elena prova a mangiare… ), sicchè si vedono benissimo i fili di ferro della struttura… ma a noi piace lo stesso! Tanto lo
riempiamo per bene di un sacco di cosine e soprattutto di tanti ricordi!Gli alberelli in panno fatti dalla nonna, le vecchie palline rosse ricoperte di filo, tanti fiocchi residui di varie bomboniere, la stella con pigna regalatami da una vecchia collega, l’ovetto decorato della mia amica Michela, una palla fatta da me migliaia di anni fa, un pupazzetto regalo della mia storica amica di penna novarese, un angioletto e un filo di stelline in buccia di arancia del commercio equo,
vecchie palline recuperate chissà dove…Sufficientemente piccolo da non ingombrare, con attaccati solo oggetti infrangibili adatti anche alle manine curiose di Elena, non pericoloso in caso di cadute causate da bimbe scalmanate (già testato…), sufficientemente grande per la gioia negli occhi delle bimbe!
Ed eccoli qua bimbe scatenate ed alberi (qui quello dipinto non è ancora terminato…)!

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Alice e il presepe – parte 1

on Martedì, 13 Dicembre 2011. Posted in in casa

Dopo l’albero non potevamo farci mancare il presepe, anzi i presepi! Non immaginatevi niente di impegnativo… si tratta solo di aprire delle scatole messe via l’anno prima, scartare le statuine e trovarci un posto! Ne ho svariati, tutti di piccole dimensioni e di varie provenienze, tutti del commercio equo. Si va da quello peruviano a quello ecuadoregno in bacche di ginepro, al mio nuovo acquisto molto essenziale…

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Ma quello preferito da Alice è il presepe nero dal Kenia, col quale passa le ore a giocare! Troppo teneri i personaggi tutti dotati di ciuffo di capelli neri e ricci!
L’altra sera stava appunto giocando con il presepe, quando mi fa “Mamma, questa culla non serve più al bambino Gesù!” e io: “Come mai?” A: “E’ cresciuto ormai! Adesso dorme con la mamma e il papà!”
Co-sleeping per tutti, allora!

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2 risposte a Alice e il presepe – parte 1
•Valentina scrive:
13 dicembre 2011 alle 22:57
Quanto si sentono tranquilli i bimbi con il co-sleeping!!! Tetta e nanne insieme, ultimamente è questa la nostra formula! Ma ne siamo felici!!!!Bellissimo il presepe keniota e quello essenziale è estremamente mammoso… bellissimo.
Rispondi
•daria scrive:
14 dicembre 2011 alle 22:54
Verissimo! Anche da più grandini è sempre rassicurante sapere di non essere soli…
Rispondi

Ta-daaan! (primi passi)

on Venerdì, 09 Dicembre 2011. Posted in in casa

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dariaE mentre prepari la cena ecco improvvisamente affacciarsi la piccola birbona gattonante che con aria di sfida mi guarda e ridendo alza prima il sederotto per poi… ta-daaaan! si tira su in piedi senza alcun appiglio e avanza barcollante con il suo gomitolo di lana (filo di Arianna…) al seguito! e come se la ride! Piccole grandi emozioni…

2 risposte a Ta-daaaan! (primi passi!)
•Glores scrive:
9 dicembre 2011 alle 23:08
Evviva Elena! Inizia l’avventura su due piedi!
Rispondi
•FRANCESCA EQUAZIONI scrive:
16 dicembre 2011 alle 10:23
…………………….. no….. aiuto!!!!spero solo che fede non batta elena sul tempo che qui a 8 mesi non riesco a scollarmelo di dosso….mi insegue si alza e si arrampica ovunque! O_°
Rispondi

Calendario dell’avvento ricicloso

on Venerdì, 02 Dicembre 2011. Posted in in casa

Siamo a dicembre e anche quest’anno ci troviamo immersi nonostante tutto in mondo di lucine e consumismo… l’idea dell’attesa che porta al giorno di Natale però mi è sempre piaciuta, ricordo quando da bambina si preparava giorno per giorno la casa, un giorno l’albero, un giorno il presepe, un giorno gli addobbi, un giorno i regali, un giorno la letterina…Quindi ho pensato di ricreare quell’attesa attraverso un calendario dell’avvento “speciale” senza cioccolatini o dolciumi dei quali è meglio che i bambini faccaino a meno (tanto ci pensano i nonni a portarglieli! :-)) ma che sia un modo per stare insieme ogni giorno, un momento condiviso e atteso! Logicamente per farlo ho recuperato un po’ di idee in rete, ma soprattutto un po’ di rotoli di carta igienica che continuo a raccogliere con la mia fissa del “può sempre servire”. Il tutto doveva essere non troppo impegnativo (in termini di tempo) visto che sono sempre corredata di piccola monella che mi segue ovunque!
Dunque ho preso 24 rotoli di carta igienica, li ho piegati sul fondo in modo da realizzare una specie di taschina, su ognuno ho scritto il numero e fatto un disegnino con i pennarelli (se voi avete tempo potete dipingerli o decorarli col panno). Poi ho attaccato a dei chiodi già esistenti un filo da una parete al’altra del soggiorno e sul filo ho appeso i rotoli. Io li ho attaccati con un giro di nastro adesivo, si possono usare anche delle mollette di legno per i panni (io non l’ho fatto perché non avevo il tempo di andare a comprarne e quelli che ho sono sempre in uso sullo stendino…).
Ecco il risultato:

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Cosa contengono i vari rotoli-tasca?
Racconti di Natale, attività da fare insieme (rappresentate su un foglietto) come fare l’albero, fare il presepe, preparare gli addobbi, disegni da colorare, immagini da ritagliare, un librino da confezionare, filastrocche…

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E voi usate il calendario dell’avvento? Lo preparate voi o prendete quelli già pronti?

Aggiornamento: questo calendario partecipa alla raccolta di idee per calendari dell'avvento promossa da Equazioni

xmasblogging avvento

7 risposte a Calendario dell’avvento ricicloso

•Valentina
scrive: 2 dicembre 2011 alle 15:28
Che bello! Anche noi ieri abbiamo tirato fuori il nostro personale calendario dell’avvento!!! E anch’io ci ho scritto un post! Il nostro l’ho preparato con del cartoncino colorato e dentro ogni giorno ci scriviamo un pensiero, una frase da leggere il giorno di Natale! Niente cioccolatini neanche per noi, siamo già abbastanza golosi!Mi sa che il prossimo anno opterò per la tua idea di inserire qualche progetto da fare con la
bimba…quest’anno noi ci siamo permessi ancora un calendario dell’avvento romantico!!!!Rispondi
•daria
scrive: 2 dicembre 2011 alle 16:16

Hai fatto bene ad adottare l'opzione romantica finchè puoi visto che Anna è ancora piccolina! :-)
Rispondi
••Stella
scrive: 3 dicembre 2011 alle 15:22

Braviiii, che bel calendario ricicloso! :-)
Rispondi
•supermamma
scrive: 4 dicembre 2011 alle 18:02
ciao con i rotoli di carta igienica l’ho fatto l’anno scorso, due anni fà con dei coni di carta di giornale, quest’anno ho fatto una stesa di calzini che non vanno più:-)http://supermamma.mammacheblog.com/2011/12/01/calendario-dellavvento-last-minute-e-biglietto-dauguri/a casa di una mia amica invece ho preparato un omino di neve sempre di carta
http://www.blogfamily.it/5013_calendario-dellavvento-omino-di-neve/
•daria
scrive: 4 dicembre 2011 alle 22:23
Bellissimo quello con i calzini (cosa che tra l’altro qui proprio non manca!) me lo
terrò a mente per l’anno prossimo!Rispondi
••Pingback:
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Piccola artista

on Martedì, 15 Novembre 2011. Posted in in casa

Negli ultimi mesi con la scuola che le occupa metà della giornata e l’altra metà vissuta con la costante presenza della sorella, la sera prima di andare a dormire, quando finalmente la piccola Elena è addormentata, è diventata il momento che io e Alice dedichiamo ad attività di disegno, lettura, cucina e lavoretti vari: un momento speciale, tranquillo, in cui siamo finalmente solo noi due… Di solito lascio scegliere a lei cosa fare e la lascio libera anche nelle modalità, limitandomi a dare qualche spunto solo se richiesto. Qualche sera fa le è tornata voglia di dipingere, prima ha usato i pennelli per dipingersi le mani:

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per lasciare le sue impronte sui fogli appesi al pilastro che abbiamo in casa, poi è passata alla carta e quasi casualmente dipingendo su un foglio piegato a metà ne sono usciti quei dipinti simmetrici che mi divertivo molto anch’io a realizzare da bambina. Dopo aver lasciato delle macchie di colore sul foglio

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lo ha ripiegato nuovamente a metà seguendo la piega che già c’era

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una volta riaperto ecco comparire…

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…una farfalla notturna!
Il gioco del “cosa apparirà adesso?” è andato per una bella oretta…
Questo era un mostro “chelato”

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che poi è stato chiuso in un recinto.
Alla fine abbiamo realizzato una galleria d’arte con esposte le opere della piccola artista!

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Così quando viene a trovarci qualcuno può ammirare le sue opere e ascoltare le relative spiegazioni. E voi come passate le serate con i vostri bimbi?

9 risposte a Piccola artista
•RAFFAELLA scrive:
15 novembre 2011 alle 12:37
MI SEMBRA DI VEDERE CHIARA L’ALTRO POMERIGGIO…STESSE COSE:MANI DIPINTE, LA FARFALLA, CHE MERAVIGLIOSE CREATURE ABBIAMO. CIAO
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•Valentina scrive:
15 novembre 2011 alle 15:49
Che meraviglia!La tua Alice è davvero una piccola artista!Non vedo l’ora che anche la mia Anna sia in grado di dipingere! Noi per ora passiamo il nostro tempo giocando insieme per terra con vecchie carte da strappare e “rumoreggiare”, con maracas di fortuna create riciclando vecchi contenitori, ascoltando musica e “ballando” insieme, travasando giochini da ciotole o svuotando borse… ma per ora tutto nel pomeriggio… generalmente verso le nove la pulcina è cotta e si addormenta!!!!
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•daria scrive:
15 novembre 2011 alle 16:01
Ed è giusto che sia così! La tua Anna fa più o meno le stesse cose che fa Elena e fortunatamente anche lei alle 20.30-21 al massimo è a nanna, così Alice ha a sua ora
esclusiva prima di andare a letto pure lei!Rispondi
••Francesca
scrive: 16 novembre 2011 alle 01:19
Ciao!!Guarda questa è una cosa che forse avrei dovuto organizzare meglio, cioè sin da piccolini la sera per noi è libri, librini, libroni (uffa ora si allungano sempre di più queste storie e loro continuano a non accontentarsi di un solo libro LUNGO !!), e ho sempre preferito farli addormentare insieme per poter gestire meglio io l’ora libera (nel pomeriggio) e la sera. Siccome però il pomeriggio Nuriye non dorme, quelle diventano le sue 2 ore in cui può veramente fare quello che vuole indisturbata dal vandalo-fratello!!! In questo periodo il trend è lego e pittura!!!
La tua Alice è un artista ……………:-)Rispondi
•daria
scrive: 16 novembre 2011 alle 10:12
E non ci facciamo certo mancare i libri! :-) Quelli vengono dopo per dormire! e libri sempre più lunghi, altro che addormentarsi durante la lettura!Io per ora non riesco ancora ad addormentarle assieme perché Elena va a letto troppo presto per Alice, visto che lei ancora dorme il pomeriggio e prima delle 22 non vuole
neanche sentire nominare la parola dormire!Rispondi
••Stella
scrive: 16 novembre 2011 alle 10:33

Adoro i disegni dei bimbi appesi, casa nostra ne è piena!
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•daria
scrive: 16 novembre 2011 alle 10:45
Vero?! Anche a me piacciono tanto! Poi ho trasformato il pilastro che ho in soggiorno nella parete per disegnare di Alice: lo rivesto di carta e quando è troppo
pieno di disegni lo sostituisco…Rispondi
••Stella
scrive: 16 novembre 2011 alle 10:40
ah… non ho risposto alla domanda!! non avendo ancora Cicciopasticcio( arriverà a febbraio) posso dedicare tutto il tempo a Jodie nel pomeriggio dopo l’asilo dalle 16 in poi. la sera poco prima di cena Jodie con l’incentivo del papà si lava e mette il piagiama mentre io cucino (abbiamo escogitato questo metodo anche se non mi piace farla cenare in pigiama, perchè dopo cena J. diventa più rompiana nel mettere il piagiama...:-)) Dopo cena (dopo le 20) Jodie colora o sfoglia i libri poi verso le 20.45 ci mettiamo comodi nel suo letto (a turno una sera io e una sera il papà) si  va a letto con letture e canzoncine prima della buona notte ;-)
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•Pingback: Albero di Natale – parte1: l’albero dipinto | | Gocce D'AriaGocce D'Aria

Giocare a 3 anni a costo zero!

on Lunedì, 19 Settembre 2011. Posted in in casa

Avere 3 anni e la propria fantasia bastano ad un bimbo per passare dei pomeriggi interi!
Ecco cosa si inventa Alice:
1 – casetta sul divano: usando i cuscini e una coperta
2 – casetta sotto il divano: con cuscini e un lenzuolo (anche per gli ospiti!-))
3 – percorso a salti: sempre con i cuscini del divano
4 – preparare il letto per le bambole: ovvero aiutare la mamma a piegare la biancheria!
5 – tatuagi (con i pennarelli)
6 – sassi decorati
7 – pittura con spiga
8 – disegni con la farina (aiutando la mamma a fare il pane)
9 – uno scrigno dei tesori: la confezione in legno di una bomboniera decorata con ritratti a pennarello e dipinti
10 -pista per le macchinine
11 – fare il fantasma

1-casetta

3 cuscini e una coperta e la casa è fatta!

3-casetta

dove sarà finita Alice?
2-interno

Ecco l'interno della casa...

6-salti

Salto sui sassi del torrente!

7-preparo-il-letto-per-le-bambole

Piego così.... e poi così!

6-tatuagi

Questo è Filippo!

4-sassi

Così sono molto più belli!

3-spiga

Pennello a costo zero!

8-farina

Faccio un fiore!

9-scrigno

Quasi pronto il mio scrigno dei tesori!

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2 scatolette di cartone ben messe ed ecco una bellissima pista!

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Bhuuuuu! Sono un fantasmaaaa!

Una risposta a Giocare a 3 anni a costo zero!

•ilenia
scrive: 19 settembre 2011 alle 15:37

W la fantasia di Alice! :-)


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Vita di uno scatolone

on Mercoledì, 31 Agosto 2011. Posted in in casa

Periodicamente con le consegne dei prodotti del gas (gruppo di acquisto solidale) arriva a casa uno scatolone contenente i vari prodotti ordinati, questa volta era uno in cartone bello spesso e robusto con indicazioni sull’originario contenuto e sulla sua provenienza.

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Se ne sono impossessate le mie bimbe per giocarci e più le guardavo più la mia fantasia viaggiava assieme allo scatolone e me lo immaginavo prima in una fabbrica di scatoloni chissà dove, poi in Vietnam presso la cooperativa Craft Village (il nome era riportato su un fianco) nelle mani dei produttori di artigianato di commercio equo che imballavano tazze in ceramica e lo chiudevano per spedirlo alla cooperativa LiberoMondo di Bra, dove altre mani di soci della cooperativa o di volontari lo aprivano per controllarne il contenuto e poi suddividevano lo stesso in base agli ordini.
Poi lo vedo di nuovo in viaggio sul furgone dello spedizioniere che lo porterà alla nostra associazione e poi di nuovo aperto e controllato dai nostri volontari e riempito con le cose ordinate da noi. Infine eccolo qui approdato nel nostro salotto dove Alice gioca a casetta, ci dorme dentro o ne fa la casa dei pupazzi ed Elena lo usa come tamburo o ci entra dentro!

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E quando sarà troppo rovinato lo useremo ancora per la raccolta differenziata e potrà ricominciare un’altra vita in un’altra veste!

Il cestino dei tesori

on Giovedì, 28 Luglio 2011. Posted in in casa

Uno dei primi giochi che avevo preparato per Alice era il cestino dei tesori e adesso che Elena ha 6 mesi è arrivato il momento di prepararlo anche per lei. Di che si tratta? In pratica di un semplice cestino basso riempito con oggetti di uso comune adatti alla manipolazione per un bambino che sta seduto da solo ma ancora non si muove molto nello spazio. Ho usato uno cestino in banano del commercio equo a cui ho lasciato anche l’etichetta colorata. Cosa ci ho messo dentro:
•una scatolina in foglie di banano (del commercio equo)
•un cucchiaio di legno grande
•un cucchiaino in legno di piccolo
•un rotolo di cartone lungo (quello della carta assorbente)
•un rotolo di carta igienica
•un porta uovo in carta
•una spazzola per capelli morbida
•un pettinino in legno
•un uovo di legno di quelli per rammendare i calzini
•un gomitolo di lana
•un pon-pon di lana
•un limone biologico (da sostituire ogni tanto)
•una zucchetta decorativa del nostro orto
•una mela biologica (da sostituire ogni tanto)
•un nastro grosso di raso
•un pezzo di stoffa colorata di cotone
•un pezzo di panno di feltro
•un vecchio mazzo di chiavi con portachiavi in pelle
•un grosso tappo di sughero
•un calzino in spugna
•una palla di stoffa
•una piccola peppa del commercio equo
•mollette da bucato in legno
•un astuccio di stoffa chiuso da cerniera con dentro delle matitone di legno
•un fiocco
•un tappo di latta di un vasetto di vetro (senza vasetto)
•una spazzola da bucato piccola in legno (era del commercio equo)
•delle castagne “matte” (quelle ippocastano)
•una scatolina di latta (di quelle delle caramelle)
•ci aggiungerò qualche pigna appena ne trovo che non si sfaldino o troppo piene di resina
Gliel’ho dato ieri ed è stato molto apprezzato: gli oggetti sono stati manipolati, osservati, assaggiati, sbattuti, lanciati.

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Oltre che ad Elena è piaciuto anche ad Alice che non si ricordava più di averne avuto uno tutto suo 3 anni fa e che oltre a rubare alcuni oggetti per giocarci lei, si è preparata da sola il suo cestino dei
tesori con una cesta della biancheria nella quale ha messo di tutto!

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Una risposta a Il cestino dei tesori
•daria scrive:
2 agosto 2011 alle 22:33
Aggiunto anche un porta-monetine in pelle recuperato dal papà…

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