in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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un po' di me

Pasta-nonna (resoconto del Pasta Madre Day)

on Lunedì, 12 Dicembre 2011. Posted in un po' di me

E rieccoci qui: anche il Pasta Madre Day è andato e ci pensiamo ormai con una certa nostalgia, rimangono idee per l’anno prossimo, nuove amicizie e tanta voglia di panificare!
Vi lascio qualche foto di questo bel pomeriggio di spaccio collettivo della mia pasta madre, ormai pasta-nonna, anzi bis-nonna che ha nipoti in tutto il veneto e sparsi anche nel resto del nord-Italia e di quella di mia sorella: paste madri sorelle, una di grano tipo 2 e l’altra di farro.
Ed eccola la protagonista, che è stata suddivisa in svariati vasetti ( di cui abbiamo perso il conto…) di altrettante persone che sono passate a prendere il loro pugno, non solo dai dintorni, ma da Padova, da Mestre, da Bassano, da Cittadella, da Este… mai avrei immaginato che un po’ di farina e acqua fermentata riuscisse a mettere in movimento tutta gente!

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Permettendo anche di conoscere delle amiche virtuali (che spero di aver modo di incontrare ancora!): Elisa e Valentina.

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Ed eccoci all’opera!

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pasta-madre-day

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Anche in questa occasione bambini protagonisti e desiderosi di aiutare! Soprattutto quando ci ritroviamo a dover rinfrescare gli ultimi residui di pasta madre grattando il fondo delle due ciotole per poter spacciare ancora.

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Approfitto anche per ringraziare Rinulla e Alessia che ci hanno ospitate e vi lascio con le riflessioni della mia amica Glores sulla pasta madre e la foto dei pani figli di pasta madre day fatti oggi!
Impasto di kamut super lievitato…

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da vita a 3 pani al kamut: liscio, ai semi misti e con frutta secca e mandorle…

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Aggiornamento: di seguito i link ad altri articoli sul pasta madre day
L’articolo della Comunità del Cibo Pasta Madre sull’evento in tutta Italia
L’articolo di Mestieredimamma sul nostro spaccio a Piove di Sacco
L’articolo di Pane&Girasoli sul nostro spaccio a Piove di Sacco
L’articolo di Eco&Eco sul loro spaccio in provincia di Ancona

4 risposte a Pasta-nonna (resoconto del Pasta Madre Day)
•mestieredimamma scrive:
12 dicembre 2011 alle 11:22
Daria è stato proprio bello venire a prendere la pasta madre e conoscerti, grazie!
Rispondi
•Gloria scrive:
12 dicembre 2011 alle 13:06
Bellissimo! E bella la sensazione (mentre spacciavamo la mia pasta madre nelle Marche, con mooolta meno affluenza però) di star facendo una cosa collettiva. Mentre impastavo e raccontavo di impasti e paste e lievitazioni e farine, pensavo che nello stesso tempo tanti altri (e voi in particolare) lo stavano facendo, e questo ci ha aggiunto quel qualcosa in più!
Rispondi
•daria scrive:
12 dicembre 2011 alle 14:38
Vero, vero! anche noi vi abbiamo pensato mentre spacciavamo! Una bellissima esperienza!
Rispondi
•Valentina scrive:
12 dicembre 2011 alle 22:47
E’ stata una giornata che mi ha davvero arricchito, in tutti i sensi!!!! Sono felice e carica di energie da trasferire con la mia PastaMamma al pane che metto in tavola per la mia famiglia!Grazie Daria e grazie Pasta Madre Day!
Rispondi

In viaggio verso ovest fra amicizie e rinfreschi di pasta madre

on Sabato, 05 Novembre 2011. Posted in un po' di me

 

Una settimana fa ero in partenza per un breve viaggio in liguria che è stato l’occasione per far diventare reali alcune amicizie virtuali, persone di cui conoscevo volti e vicessitudini attraverso i loro blog e facebook, vite diverse che non avrebbero avuto niente da spartire con me non fosse stato per le comuni “fissazioni” correlate all’accudimento ad alto contatto dei bimbi: fascia, lavabili, ec, auto-svezzamento!
E dunque ci ritroviamo ospiti per la notte in casa di Francesca e Davide di Equazioni a chiacchierare come se ci conoscessimo da sempre attorniati dalla confusione dei bambini giocosi e poi a pranzo da Sarah con la sua infinita famiglia e non poteva mancare Glores Laveraarte con le sue mitiche marmellate autoprodotte!
Ospitalità in cambio di pasta madre, zucchette del nostro orto e semi di girasole!
E tra chiacchiere sulla pasta madre, sull’allattamento, sulle fasce, sullo svezzamento, sui gruppi di acquisto e sulle nostre vite e giochi con i bambini il tempo vola e dobbiamo salutarci… almeno fisicamente, per ritrovarci di nuovo virtualmente!

mamme e bimbiEd eccoci qua: donne e bambini!

 

2011 1105001Non potevo però abbandonare così la mia terza “figlia”, la pasta madre, lasciata in dono in triplice copia alle amiche milanesi, senza dare istruzioni per l’uso e quindi approfitto del blog per lasciare alcune dritte sul rinfresco e utilizzo della pasta madre per fare un pane “base”. Può venire utile a tutti quelli a cui spaccio la pasta madre, per risolvere i dubbi da cui vengono assaliti le prime volte che panificano. Dunque che fare con il contenuto del vasetto che vi ritrovate fra le mani? Facile facile, ve lo spiegherebbe anche Alice! (Premetto che questo è il metodo che uso io, ma ce ne sono altri e ognuno dopo i primi esperimenti può trovare da solo il modo migliore di panificare!)
In primo luogo svuotate la pasta madre in una terrina preferibilmente di legno o vetro e procedete al rinfresco che deve essere fatto almeno una volta ogni 6-7 giorni conservando la pasta madre in frigo. Ma cos’è questo famoso “rinfresco“? Non è altro che il modo per far sopravvivere la vostra pasta madre, in pratica gli date da mangiare; cosa? acqua (120 ml) e farina (240 gr circa – più o meno 8 cucchiai).

 

(qui a fianco) Alice scioglie la pasta madre in 120 ml d'acqua


Prima domanda: quale acqua? Io uso acqua del rubinetto che ho lasciato a temperatura ambiente scaraffata per un’ora almeno.
Seconda domanda: quale farina? Personalmente preferisco usare farine biologiche e tipo 2 (semintegrali) o 1 per il rinfresco (poi invece panifico quasi sempre con integrali), l’importante è che siano farine glutinose, quindi di grano tenero, di grano duro, di farro o di kamut non di riso, mais, grano saraceno, miglio (queste ultime le potete usare nell’impasto del pane in proporzione di circa 1/3 dell’impasto finale).
In pratica sciolgo il mio pugno di pasta madre nell’acqua e aggiungo la farina fino ad avere un impasto abbastanza compatto, ma ancora appiccicoso (le quantità sono indicative, dipende molto dal tipo di farina che usate) . Io la tengo abbastanza molle, non lavorabile con le mani, per questioni di praticità, ma va bene anche se la tenete più compatta.

 

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Pasta madre appena rinfrescata

Da questo rinfresco estraggo un pugno (circa 50 gr) e lo metto da parte (in frigo in una ciotolina di vetro coperta da un piattino) per il successivo utilizzo, con il resto (circa 300 gr) ci faccio il pane dopo aver lasciato a lievitare per una notte o almeno un’ora la pasta madre rinfrescata.
Per un pane base di circa un kg, sciolgo il lievitino in 300 ml di acqua, aggiungo 1 cucchiaino di sale fino integrale, 1 di malto d’orzo o di riso o di mais e circa 500-600 gr di farina (può bastare meno, regolarsi aggiungendo man mano la farina) fino ad ottenere una palla liscia e morbida che metto a lievitare 4-5 ore coperta da un canovaccio lontano da correnti d’aria.
Riprendo il pane e lo “sgonfio” lavorandolo brevemente per dare la forma che preferisco alla pagnotta e lo rimetto a lievitare nella teglia dove poi lo cucinerò per un paio d’ore (si possono fare dei tagli a croce o diagonali per favorire la lievitazione).

 

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Pagnotta in lievitazione


Quando i tagli sono ben aperti inforno per 10 minuti a 210-220° e per altri 30-40 minuti a 180°. Per verificare che sia cotto rovescio la pagnotta e busso sul fondo: se suona vuoto è pronto!

 


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Questa è la pagnotta al kamut che avevo preparato per la famiglia Equazioni

3 risposte a
In viaggio verso ovest fra amicizie e rinfreschi di pasta madre

•Francesca
scrive: 5 novembre 2011 alle 22:53

Lo voglio pure io!

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Incontri ravvicinati ad alto contatto! | f*art

•Pingback: La pasta… che? Vi invito al Pasta Madre Day | | Gocce D'AriaGocce D'Aria

 


9 mesi

on Giovedì, 13 Ottobre 2011. Posted in un po' di me

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daria9 mesi nella pancia…

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9 mesi sulla pancia…

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pronta per l’esplorazione!

fascia2 risposte a
9 mesi•Stella
scrive: 13 ottobre 2011 alle 10:43
Rispondi
•daria
scrive: 13 ottobre 2011 alle 11:35
Ciao Stella! Io ti consiglio il libro di Esther Weber “portare i piccoli” (se vai sul sito del bambino naturale lo puoi acquistare) e il suo sito (http://www.portareipiccoli.org/) dove trovi sia la filosofia del portare, sia una spiegazione dei vari supporti e anche qualche legatura. Poi ti consiglio il sito Equazioni.org, che ha una bella parte sulle fasce. Se sei su FB, puoi iscriverti al gruppo “portare i bambini-fascia portabebè”. Se fossi dalle mie parti ti direi di passare di qua così ti faccio provare vari tipi di fascia e mei tai… altrimenti io consiglio la fascia lunga, è la più versatile, devi imparare ad annodarla, ma puoi esercitarti prima della
nascita e poi presa la mano diventa veloce…Rispondi

Settimana internazionale del Baby-wearing

on Mercoledì, 12 Ottobre 2011. Posted in un po' di me

ibwQuesta è la settimana internazionale del portare e come non festeggiare in una famiglia dove anche i bambini e le bambole portano?
Mi piacciono molto le parole della Montessori a proposito del portare e del suo valore per lo sviluppo della mente del bambino.

Ora consideriamo un po’ il comportamento dei gruppi umani a diversi livelli di civiltà. Ognuno di questi gruppi ci sembra in fatto di allevamento dei infantile più intelligente di noi occidentali, con le nostre idee ultramoderne. In molti paesi vediamo che i bambini non sono trattati così in contrasto con le esigenze della natura come dagli occidentali. Nella maggior parte dei paesi il bambino accompagna la madre ovunque vada e madre e figlio sono come un corpo solo. Lungo la strada la mamma parla e il bambino ascolta. La madre discute con un fornitore sui prezzi e il bambino è presente; il bambino vede e ascolta qualsiasi cosa la madre faccia e questo dura per tutto il periodo dell’allattamento che è ragione di questa stretta convivenza; poiché la madre deve nutrire il figlio e quindi non può abbandonarlo solo, quando esce di casa per andare a lavoro. Alla ragione dell’allattamento si aggiunge la tenerezza e l’attrattiva naturale fra madre e figlio. Così che il nutrimento del bimbo e l’amore che legano le due creature risolvono il problema dell’adattamento all’ambiente in modo naturale. Madre e figlio non sono dunque che un’unica persona. La dove la civiltà non ha distrutto questo costume la madre non affida il figlio ad altra persona; il bambino prende parte alla vita della madre e l’ascolta. Si dice che le madri siano loquaci: anche questo vale ad aiutare lo sviluppo del bambino e l’adattamento all’ambiente. Però se il bambino dovesse udire soltanto le parole che la mamma gli rivolge, poco imparerebbe; ma quando egli ascolta il dialogo complesso di persone adulte, a poco a poco afferra anche la costruzione, non sono più parole staccate che la mamma sillaba; è la parola viva nel pensiero e resa chiara dagli atti.
I diversi gruppi umani, razze e nazioni, ci presentano altre caratteristiche; il modo diverso, per esempio, che si usa per portare il bambino. È una particolarità questa fra le più interessanti, messa in valore dagli studi etnologici. In genere le madri depongono il bambino sul lettino o in un sacco, ma non lo portano nelle braccia. In qualche paese il bambino viene assicurato con lacci ad un pezzo di legno posto poi sulle spalle della madre quando va al lavoro. Alcune legano il bambino al collo, altre alla schiena ed altre ancora lo depongono in un canestro, ma in ogni popolo la madre ha trovato il modo di recare con sé la propria creatura.

(da “La mente del bambino” – M. Montessori)
Ed ecco come interagiscono oltre con noi anche fra di loro le mie bimbe sulle nostre schiene!

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Per festeggiare vi lascio anche i link a tre bei giveaway in tema con questa settimana:
•il primo di Bubamara, dove potete provare a vincere una fascia ad anelli
•il secondo di Mymeitai, dove si può vincere un kit per cucirsi un mei tai
•il terzo sempre una bellissima fascia ad anelli di Pongazio’s
Vi ricordo inoltre che fino a domenica 17 potete votare la vostra foto preferita del concorso di Equazioni “portare i piccoli in vacanza2..


2 risposte a Settimana internazionale del Baby-wearing
•Tiz scrive:
12 ottobre 2011 alle 21:37
Grazie Daria! del link e della condivisione di questo testo! Febe io l’ho portata in passeggino una sola, unica volta. Lei è sempre stata partecipe di tutto quello che dicevo e facevo… che sia per questo che adesso tutti mi dicono che è “sveglia” per la sua età?
Rispondi
•Giuly scrive:
13 ottobre 2011 alle 08:35
Condivido questo post!Credo che non ci sia niente di più bello del “portare” affina i sentimenti e gli animi di tutti.Grazie Daria
Rispondi

Concorso fotografico “Noi allattiamo dappertutto” – Al voto!

on Venerdì, 07 Ottobre 2011. Posted in un po' di me

In questi giorni sono state pubblicate le foto finaliste del concorso fotografico “Noi allattiamo dappertutto” promosso da Daria del blog “Allattiamo insieme“. Potete vedere e votare la vostra foto preferita qui: http://allattiamoinsieme.blogspot.com/p/finaliste-concorso-noi-allattiamo.html
Anche stavolta ci sono anch’io, anzi ci siamo anche noi (io e le mie bimbe) in montagna nel bosco (foto n.4) se vi va votateci!
Potete vedere il video con tute le tutte le foto che hanno partecipato al concorso cliccate su questo link: http://allattiamoinsieme.blogspot.com/2011/10/sam-2011-noi-allattiamo-dappertutto.html

Daria-Elena-Alice-latte-e-favole

2 risposte a Concorso fotografico “Noi allattiamo dappertutto” – Al voto!
•piacere di conoscerti scrive:
8 ottobre 2011 alle 06:46
Che belle le foto…ho votato oggi e l’ho fatto anche per il “portare”.Un abbraccio!
Rispondi
•daria scrive:
8 ottobre 2011 alle 15:40
Grazie! Troppo gentile! A presto!
Rispondi

Settimana dell’allattamento 2011 – Giveaway Equazioni “Allattare un gesto d’amore”

on Lunedì, 03 Ottobre 2011. Posted in un po' di me

dscf8987Un po’ in ritardo arrivo anch’io a ricordarmi e ricordarvi della settimana dell’allattamento tuttora in corso! Non che io abbia bisogno di ricordamelo, ci pensa Elena a farlo un numero indefinito di volte al giorno! E ci pensa anche Alice che dall’alto dei suoi 3 anni e mezzo di cui 2 e mezzo allattata, addormenta al seno le sue bambole i suoi pupazzi dopo una passeggiata in fascia e una storiella!
Ma dedico questa settimana alle amiche e conoscenti che spesso sapendo del nostro felice allattamento mi chiedono un consiglio spassionato, una mano sulla spalla o una semplice condivisione di vissuti magari diversi su un tema su cui c’è ancora così poca informazione corretta, specie tra chi dovrebbe fornire un’informazione basata su dati scientifici.
La dedico anche a quelle che si sono trovate sole dopo la nascita del figlio, illuse dai media che il bimbo sarebbe stato il famoso “bambino normale” che esiste solo nelle pubblicità, che non hanno avuto il sostegno giusto, che pensavano che essendo una cosa “naturale” l’allattamento fosse anche “facile”…
E mi sembra proprio azzeccato il tema di quest’anno della SAM ovvero la comunicazione. E allora per promuovere una corretta informazione che c’è di meglio di un buon libro come “Allattare un gesto d’amore” della Bonomi? Provate a vincerlo con il giveaway di Equazioni, qui trovate tutte le istruzioni.
Vi lascio anche il link al bel video con tutte le immagini inviate per il concorso “Noi allattiamo dappertutto” promosso da Daria del blog Allattiamo insieme, a cui abbiamo partecipato anche noi (intendo io, Elena e Alice…) con 3 foto.
Infine per chi ha voglia di leggere vi rimando alla pubblicazione preparata dal MAMI, dall’ACP, l’AICPAM, dalla LLL e dall’IBFAN ” Allattamento: bada a come parli e bada a come scrivi ”

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3 risposte a Settimana dell’allattamento 2011 – Giveaway Equazioni “Allattare un gesto d’amore”

•Stella scrive: 4 ottobre 2011 alle 10:34
Ciao Daria! Io rientro nella categoria delle mamme che non sono riuscite ada allattare :-( e' stato molto duro da superare e ci è voluto 1 anno per farmene una ragione.. no ci sono riuscita e non ho ancora capito il perchè se fosse una questione psicologica o di mancanza di latte.. probabilmente la prima ha influito sulla seconda.. ora ho un po' di angoscia perchè tra alcuni mesi la questione si ripresenterà... ho paura che ricapiti la stessa cosa, riuscirò stavolta? ???? la foto finale mi ha colpito un sacco... sicuramente Jodie farà come la tua Alice! :-)

•daria scrive:
4 ottobre 2011 alle 11:11
Ciao Stella! Mi dispiace sempre sentire storie come la tua di mamme che avrebbero voluto
allattare e non sono riuscite… Soprattutto mi dispiace sentire il senso di fallimento che provano… Non conosco la tua situazione, ma personalmente penso che la questione sia determinata soprattutto da informazioni sbagliate o mancanza di sostegno alla neo-mamma… Per esempio con Alice se fosse stato per le informazioni e il sostegno avuto in ospedale dove volevano tenerla separata da me la notte e darle da la giunta di L.A. al secondo giorno neanch’io avrei allattato: per fortuna frequentavo gli incontri della Leache League e le informazioni che ho avuto lì sono state determinanti, assieme al supporto della consulente,a letture giuste, a un marito che mi ha sempre sostenuto e aiutato e alle orecchie tappate rispetto ai commenti di parenti e amici… Hai provato a vedere se nella tua zona ci sono incontri della LLL? Puoi andarci anche in gravidanza… ti assicuro che il confronto con altre mamme nella tua situazione può essere di grande aiuto!
•Stella
scrive: 5 ottobre 2011 alle 12:26

Vedrò di informarmi! Grazie 1000! :-)

Oggi vado a scuola!

on Lunedì, 12 Settembre 2011. Posted in un po' di me

Con questa esclamazione si è svegliata stamattina Alice! Ebbene sì, proprio oggi è iniziata ufficialmente la scuola dell'infanzia, dopo i preparativi della settimana scorsa.

Ieri avevamo "fatto i compiti" ovvero preparato assieme un disegno (il proprio ritratto) che poi le maestre appenderanno in classe. Alice ha voluto usare le foglie del nostro povero Ginko Biloba (le ha perse per il caldo di agosto...) per fare capelli e vestito.

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Avevamo anche già preparato lo zainetto con dentro tutto l’occorrente, così dopo essersi vestita (come ha voluto lei), senza neanche fare colazione, ha preso lo zainetto: “Io sono pronta, andiamo?”

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Purtroppo ha dovuto aspettare la colazione e che la mamma fosse pronta…
E finalmente, messo in tasca il fazzoletto della mamma (come quello di Alice nel librino), si parte (in bici) per la scuola! Eccola qua all’ingresso:

2011 0912006

Salutiamo le “guardiane della porta” e consegniamo il buono pasto, portiamo bavaglino e asciugamano al loro posto sull’appendino con l’uccellino azzurro, sistemiamo il cambio nell’armadietto (ma quanta tenerezza fanno tutti i mobili e i sanitari della misura per bambini?)

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e via in classe! Dove ci attendevano le maestre e delle belle attività per metterci a proprio agio:

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E infine un saluto alla mia piccola grande Alice…
Con altri genitori, più emozionati e preoccupati dei bambini stessi, mi soffermo un po’ fuori della porta a guardarla giocare tranquilla…

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che bello, non ci sono bambini piangenti, le maestre se stanno un po’ defilate a lasciarli lavorare, pronte però ad accorrere se serve. Posso andare…
Quando torno a prenderla, sono tutti fuori a giocare in giardino, è stanca ma serena, lungo la strada canta la canzoncina del topolino che hanno cantato a scuola!

7 risposte a Oggi vado a scuola!
•ilenia scrive:
12 settembre 2011 alle 15:35
Alice con le codineeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee……ma quant’è carina!!!!anche Elisa oggi è tornata distrutta, tutta sudata (con questa umidità che non ci vuole lasciare…) e con nuove canzoncine... bellissime le foto come sempre!
Rispondi

•daria
scrive:
12 settembre 2011 alle 15:47

Codine si, ma solo per andare a scuola!
Rispondi •
Donatella scrive:
13 settembre 2011 alle 20:57 Daria come vorrei essere al tuo posto! Lorenza, mia figlia, è sempre stata felice, serena ed entusiasta nonostante la suora, che chiamava “suora mia”, avesse un’espressione burbera per via degli occhiali dalle lenti spesse. Auguri Alice!Che il tuo percorso iniziato ora sia sempre sereno e felice come lo è stato per mia figlia!
Rispondi
•laura
scrive: 13 settembre 2011 alle 22:48
che bello, ma è una scuola materna pubblica? si fanno quelle belle attività?magari… speriamo che anche quella del nostro quartiere sia accogliente e fantasiosa! Evviva l'entusiasmo di alice!
Rispondi
•daria
scrive: 14 settembre 2011 alle 13:41
Si, si, materna comunale, non me l’aspettavo neanch’io così bella! Tutti i mobili sono di legno naturale o rossi, tutti ad altezza bambino in modo che possano prenderli da soli… poca plastica (a parte le costruzioni), molti materiali naturali, c’è una bella cucina di legno, stoffe e bambolotti in stoffa, assolutamente non ci sono differenze di genere. Le maestre ci
piacciono proprio, molto disponibili ed empatiche con i bambini… bello!Rispondi
•Francesca
scrive: 14 settembre 2011 alle 21:02
Io non commento sulla MERAVIGLIOSITA’ della scuola …… noi stiamo proprio in un buco torrido e afoso (anche d’inverno mi dicono) con pochissimi giochi di pura plastica vecchia e rotta, una bella televisione pronta per i cartoni (mia figlia esce all’una ….. quindi quale stanchezza li coglie??) che ovviamente già immagino quali saranno, e una sensazione di “bruttezza” globale. Insomma l’energia che emana è decisamente poco positiva, per
fortuna nonostante ciò la mia piccola grande Nuriye, come sai, è serena e tranquilla!!Rispondi
•daria
scrive: 14 settembre 2011 alle 21:15
Grande Nuriye! La fiducia e la sicurezza che hai contribuito a darle standole sempre
vicina la aiuteranno nonostante l’ambiente non sia il massimo!Rispondi

Concorso fotografico “Portare i bambini in vacanza 2.: Votiamo!

on Lunedì, 05 Settembre 2011. Posted in un po' di me

Grazie al difficile lavoro di cernita di Francesca finalmente possiamo goderci le foto finaliste del concorso fotografico “Portare i bambini in vacanza 2″. Vi invito ad andare a vederle e se volete votarle (ci siamo anche noi – foto 13 portare doppio), vedrete come sarà difficile scegliere! e chissà che non diventi consuetudine vedere scene come queste!
Ecco il link: http://www.equazioni.org/index.php/2011/10/05/finalisti-concorso-portare-i-bambini-in-vacanza-2-votate/

portare-portati

2 risposte a Concorso fotografico “Portare i bambini in vacanza 2.: Votiamo!
•Mammatrafficona scrive:
11 ottobre 2011 alle 17:18
Io ho votato proprio questa! Secondo me è la più bella!

•daria scrive:
11 ottobre 2011 alle 20:46
Grazie, troppo gentile!

Alice e il primo giorno di asilo

on Lunedì, 05 Settembre 2011. Posted in un po' di me

La settimana scorsa è arrivata posta per Alice: molto emozionata ha aperto la busta ed ecco il contenuto

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si tratta dell’invito al primo giorno di scuola dell’infanzia!
E’ da un po’ che ci prepariamo alla novità, dico “ci” perché probabilmente mi faccio più pensieri io (si troverà bene con i bambini e le maestre? Le piaceranno le attività? e soprattutto come sarà il confronto con bambini abituati in modo completamente diverso da lei?) che lei che non vede l’ora di giocare con gli altri bimbi. E così già da un po’ le ho fatto vedere dove si trova la scuola, ne parliamo fra d noi, ne parla col cugino (lui è dei “grandi”…) e soprattutto leggiamo un bel librino che si intitola neanche a farlo apposta: “Alice e il pri

5692751

A differenza di altri librini sullo stesso argomento, qui si viene incontro alla preoccupazione del bimbo di fronte alla novità in arrivo con la vicinanza e il contatto e la nostra Alice si ritrova pienamente in quanto accade alla Alice nel libretto. Questo libretto poi si colloca a seguito di altri 2 libri di Alice che hanno segnato altrettanti momenti importanti per la nostra famiglia e per Alice: la mia gravidanza e il diventare sorella maggiore. Esattamente un anno fa leggevamo tutte le sere “Alice e il fratellino nel pancione”, che è stato seguito poi da “Alice sorella maggiore” dopo la nascita di Elena.
Questi librini rispecchiano talmente bene la nostra vita che mio nipote mi ha chiesto: “Ma zia Daria,
li hai scritti tu?”
E adesso non ci rimane che aspettare l’inizio della scuola!Questo il link alle storie di Alice:
http://storiedialice.weebly.com/le-storie-di-alice.html


8 risposte a
Alice e il primo giorno di asilo

•glores
scrive: 5 settembre 2011 alle 14:58
non so perché ma mi sono scese le lacrime.. in bocca al lupo piccola Alice, che tutti gli insegnamenti preziosi e l’amore che ti è stato dato finora ti sia d’aiuto in questo grande
momento!Rispondi
•daria
scrive: 5 settembre 2011 alle 20:47
Grazie Glores, spero tanto che riesca ad affrontare bene questo momento… non tanto per il distacco, quanto proprio per il confronto con altri stili educativi… penso che tu mi capisca bene a tal proposito… poi magari mi faccio molte paranoie per nulla! Ma
nel caso siamo sempre pronti a tornare a sui nostri passi…Rispondi

•glores
scrive: 6 settembre 2011 alle 21:51
e… ti capisco bene si! Forse mi sono commossa anche perché ho rivisto me e tutte le mie paure nell’esporre Pietro a bambini educati diversamente. Ad accogliere Pietro quando ha iniziato l’asilo nido c’era questo bambino che -cresciuto a ricatti e schiaffi- mordeva tutti i bambini nuovi come per dichiarare che lui era il leader. Sputava anche in faccia. Quando ho conosciuto i genitori ho capito tutto... :-) Ma Alice è più grande di Pietro e parla quindi se succede qualcosa te lo saprà comunicare. Pietro aveva 18 mesi e non parlava, però mordeva allora chiesi alle educatrici… che mi raccontarono che succedeva.Rispondi
•daria
scrive: 6 settembre 2011 alle 21:56
Oggi siamo stati alla riunione di presentazione con le maestre, devo dire che abbiamo avuto una buona impressione, le insegnanti mi sembrano empatiche, guardano molto al singolo bambino e ai suoi
tempi… giovedì c’è la giornata di accoglienza, vedremo come andrà!Rispondi

•francesca
scrive: 5 settembre 2011 alle 16:15
CiaooooLi hai scritti tu????? Meraviglioso tuo nipote!!!! Anche io ce l’ho e ho deciso che, di ritorno dalla montagna, voglio metterlo nella cassetta della posta come se fosse un pacco arrivato proprio per lei!!! Gli altri libri li conosco ma non ho fatto in tempo perchè Omar era già nato ma tutta la collana è meravigliosa! Beh che dire?? In bocca al lupo ad Alice, Nuriye, Elena, Mattia, Giacomo, Emma, Marta, Nicola, Giulia, Samuele
……………………………………………. e soprattutto a TUTTE NOI MAMME!!!!!Rispondi
•daria
scrive: 5 settembre 2011 alle 20:48
Infatti Francesca, soprattutto a noi mamme, che saremo sicuramente più in ansia di loro... l'inserimento lo fanno più a noi che ai bambini! :-)
••chiarina - ina
scrive: 5 settembre 2011 alle 20:59
Alice si arricchirà dal confronto con altri bambini con esperienze diverse dalle sue, i bambini non hanno i nostri limiti rispetto alle diversità, vedrai che andrà bene! :-)

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Un anno fa… ricordi di latte

on Sabato, 06 Agosto 2011. Posted in un po' di me

foci-del-brenta 2011 0403042-rit

Un anno fa.
Ero al quarto mese di gravidanza di Elena.
Addormentavo Alice (29 mesi) allattandola.
Era l’ultima volta che poppava, io non lo sapevo.
Quante volte mi sono ritrovata a rimpiangere l’effetto di rilassamento immediato, il suo cadere addormentata tranquillamente fra le mie braccia, l’azione calmante nei momenti di stanchezza e nelle giornate no.

Ora.
Dopo 5 mesi di riposo per il seno, allatto Elena da quasi 7 mesi.
Un modo completamente diverso: lenta Alice, veloce Elena; Alice si agitava con le gambette spingendo e dando calci, è concentrata solo sul succhiare, invece, Elena; qualunque posizione va bene per Elena, solo sul suo cuscino o distesa a letto per Alice. Nella tranquillità, solo noi due, guardandoci negli occhi o tenendola addormentata in braccio mentre leggevo un libro, la prima; spesso difretta, un occhio a cosa sta combinando la sorella o leggendo un librino ad Alice o con lei vicina che allatta, la seconda.
Dolcissimi ricordi…. E per loro? Mi chiedo spesso: chissà se ricorderanno?

4 risposte a Un anno fa… ricordi di latte
•Giuliana scrive:
8 agosto 2011 alle 13:28
Chiara ha smesso la mattina del 26 settembre 2010…ricordo benissimo quel giorno..ho alzato la maglietta e lei me l’ha tirata giù dicendomi “tette a nanna”…quasi non volevo crederci…lei che poppava a richiesta ogni ora e mezza, che quando ciucciava socchiudeva gli occhi e le si gonfiavano le guance da quanto le piaceva..lei che affondava il nasino sul seno e teneva una manina sull’orecchio..e io incredula che mi chiedevo “e ora cosa faccio?”..Sono passati quasi 11 mesi da quel giorno e il latte non l’ho ancora perso…lei ricorda molto bene quando ciucciava dal mio seno e ogni tanto vuole vedere il latte che esce, lo tocca col ditino e se lo porta alla bocca ed esclama un “mmmm” soddisfatta, altre volte vuole vedere il mio seno per dargli un bacino, altre ancora prende le sue bambole e vuole che io le allatti, oppure quando leggiamo una storia vuole venire in braccio, si rannicchia tutta vicino a me e mi infila una mano giù per la maglietta…insomma credo abbia un bellissimo ricordo..che nostalgia!

•daria scrive:
8 agosto 2011 alle 14:15
Che bello il tuo racconto Giuliana… che forte Chiara! Anche Alice si ricorda, di solito dice “Quando ero piccola e ciucciavo…” ma non è più stata interessata al seno, ha riprovato una volta sola per giocare, in compenso allatta sempre le sue bambole e i suoi pupazzi per addormentarli! Se penso che (spero fra molto tempo) smetterà anche Elena, già mi manca l’allattamento!


•ornella scrive:
22 novembre 2011 alle 08:58
che bello!!io mi commuovo sempre qndo leggo queste storie di allattamento rispettuoso!Inés ha 30 mesi..e gaia 8come dici tu daria sono così diverse….ma non posso pensare a quando arriverà il giorno in cui diranno basta.

•daria scrive:
22 novembre 2011 alle 10:43
Ciao Ornella, intanto benvenuta! Allora tu allatti in tandem? Che bella esperienza…In effetti allattare è diventata una cosa talmente “normale” che mi sembra strano pensare a quando non ci saranno più questi momenti…

Lentamente

on Venerdì, 05 Agosto 2011. Posted in un po' di me

forcella-aurine2011 0716018

(…) Bisogna essere lenti come un vecchio treno di campagna e di contadine vestite di nero, come chi va a piedi e vede aprirsi magicamente il mondo, perché andare a piedi è sfogliare il libro, e invece correre è guardarne solo la copertina. Bisogna essere lenti, amare le soste per guardare il cammino fatto, sentire la stanchezza conquistare come una malinconia le membra, invidiare l’anarchia dolce di chi inventa di momento in momento la strada. Bisogna imparare a star da sé e aspettare in silenzio, ogni tanto essere felici di avere in tasca soltanto le mani.
Andare lenti è incontrare cani senza travolgerli, è dare i nomi agli alberi, agli angoli, ai pali della luce, è trovare una panchina, è portarsi dentro i propri pensieri lasciandoli affiorare a seconda della strada, bolle che salgono a galla e che quando son forti scoppiano e vanno a confondersi al cielo. È suscitare un pensiero involontario e non progettante, non il risultato dello scopo e della volontà, ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo.Andare lenti è fermarsi su un lungomare, su una spiaggia, su una scogliera inquinata, su una collina bruciata dall’estate, andare col vento di una barca e zigzagare per andar dritti. Andare lenti è conoscere le mille differenze della propria forma di vita, i nomi degli amici, i colori e le piogge, i giochi e le veglie, le confidenze e le maldicenze.Andare lenti sono le stazioni intermedie, i capistazione, i bagagli antichi e i gabinetti, la ghiaia e i piccoli giardini, i passaggi a livello con gente che aspetta, un vecchio carro con un giovane cavallo, una scarsità che non si vergogna, una fontana pubblica, una persiana con occhi nascosti all’ombra. Andare lenti è rispettare il tempo, abitarlo con poche cose di grande valore, con noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel cuore e pronti ad esplodere oppure puntati sul cielo perché stretti da mille interdetti.Andare lenti vuol dire avere un grande armadio per tutti i sogni, con grandi racconti per piccoli viaggiatori, teatri plaudenti per attori mediocri, vuol dire una corriera stroncata da una salita, il
desiderio attraverso gli sguardi, poche parole capaci di vivere nel deserto, la scomparsa della folla variopinta delle merci e il tornar grandi delle cose necessarie. Andare lenti è essere provincia senza disperare, al riparo dalla storia vanitosa, dentro alla meschinità e ai sogni, fuori della scena principale e più vicini a tutti i segreti.Il pensiero lento offrirà ripari ai profughi del pensiero veloce, quando la macchina inizierà a tremare sempre di più e nessun sapere riuscirà a soffocare il tremito.Il pensiero lento è la più antica costruzione antisismica (…).
Franco Cassano: “Il pensiero meridiano”16 marzo 2010
Pensieri adatti ad una passeggiata nel bosco...

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Una risposta a Lentamente
•Valentina scrive:
6 agosto 2011 alle 08:00
Ah, come sottoscrivo parola per parola… In effetti mi ci vorrebbe proprio una bella passeggiata nel bosco, magari c osteggiando un fiume che scorre… lento!

Giocare con la fascia

on Lunedì, 25 Luglio 2011. Posted in un po' di me

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CU-CU’…………………………………………………………………………………

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CIAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Una risposta a Giocare con la fascia
•equAzioni scrive:
27 luglio 2011 alle 08:37
i mille usi magici della fascia…!!!è bello come fin da subito imparino ad associarla a qualcosa di bello, di positivo che li fa stare bene!anche ale ci giocava un sacco o smetteva di piangere al solo vederla e queste foto mi stanno facendo tornare alla mente bellissimi ricordi che in fondo sto già rivivendo con fede!!!

Alba

on Sabato, 02 Luglio 2011. Posted in un po' di me

Il mattino ha l’oro in bocca!

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Foto realizzate col contributo di Elena (che non aveva più sonno) e dell’addetto alla raccolta del vetro che passa alle 5 con la radio a palla seguito dal suo inconfondibile “Sdeden sdeden!”

Io allatto alla luce del sole – Allattare oltre

on Lunedì, 13 Giugno 2011. Posted in un po' di me

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Da un dialogo con Alice a 2 anni e 2 mesi: “Mamma, ha detto calcosa!” io: “Chi?” Alice: “Teta!” Io: “Ma va, non parlano…” Alice: “Si, ha detto: Aice vole latte!”
Come mamma “allattona” non potevo non partecipare al Carnival di Genitori Channel “io allatto alla luce del sole 2. ( http://www.genitorichannel.it/I-figli-crescono/Primo-anno-di-vita-e-allattamento/Io-allatto-alla-luce-del-sole-2-2011.html ). Ho allattato Alice (che ora ha 3 anni e 3 mesi) a termine, ovvero finchè lei ha deciso di smettere a 29 mesi, quando ero in attesa di Elena da 4 mesi e ora sto allattando Elena (5 mesi).
E se per un gesto così intimo la cosa più bella è goderselo tranquillamente in poltrona o divano o a letto o su un bel prato a tu per tu con il nostro cucciolo, è altrettanto vero che quando si tratta di alimentare un bambino affamato la praticità del seno è innegabile, per cui mi sono ritrovata ad allattare un po’ ovunque e facendo qualunque cosa.
Al bar, al ristorante, durante una visita medica di Alice, in banca, in chiesa, su una roccia, sulla sabbia, sui sassi di un torrente, sul marciapiede, su una panca; camminando, tenendo la bimba in fascia, mangiando, durante riunioni, cene con amici, lavorando al pc; attualmente leggendo librini ad Alice, giocando con le costruzioni, colorando o rilanciando palline…
In posizioni contorte a letto con Alice che reclama il mio braccio per addormentarsi ed Elena attaccata al seno; in compagnia di altre mamme o di Alice che allatta bambole e pupazzi che ciucciano velocissimi, si addormentano subito e non rigurgitano mai!
Ho allattato per calmare la fame o la sete, per far passare il dolore di una botta, per addormentare, per consolare, per coccolarsi dopo una giornata in cui ci si è viste poco, per riposarsi dopo tanti giochi!

Salendo

on Lunedì, 06 Giugno 2011. Posted in un po' di me

Una delle passioni che mi ha sempre accompagnato è quella per la montagna in particolare per le lunghe passeggiate con faticose salite che fanno sentire piccolo piccolo ogni sforzo e grandi soddisfazioni all’arrivo che ripagano di tutto!Con questo spirito intrapprendo questa nuova avventura in rete.

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Se fino a qualche tempo fa mi avessero parlato di blog non avrei neanche saputo dire cos’è… presa dai mille impegni lavorativi e di volontariato ero molto più dedita al pratico che al virtuale!Tre anni fa è arrivata Alice e preparandomi alla sua nascita ho cominciato a informarmi… ma che difficile coniugare le mie “fisse” ambientaliste e di consumatrice critica con tutte le spese ed esigenze che sembrava presentare un bimbo piccolo! E poi quanti consigli (spesso discordanti) arrivavano!Per fortuna vengo a conoscenza di un gruppo di mamme che si incontra, dette “quelle della lega del latte” e ne divento una assidua frequentatrice e promotrice, comincio ad usare internet per cercare prodotti che il mercato non offre, a frequentare forum e a fare bellissime conoscenze virtuali…
Giorno dopo giorno, goccia dopo goccia, la mia vita è cambiata. E continua a cambiare, salendo mi fermo ogni tanto a guardare il panorama: dal virtuale al reale, ecco quindi le mie Gocce D’aria!

6 risposte a
Salendo…

•Alice scrive: 7 giugno 2011 alle 10:20
Ciao Daria! complimenti!! IN bocca al lupo per questa nuova avventura! Un saluto AliceRispo
•daria
scrive: 7 giugno 2011 alle 14:04
Grazie Alice!
••Francesca
scrive: 8 luglio 2011 alle 23:43
Finalmente sono riuscita a curiosare tra le tue gocce!!! Splendida presentazione e …………… mi sento ancora più vicina a te ora che so qual è stato il tuo percorso!!! Simile al mio e penso simile a molte altre mamme “amiche” virtuali.
Ciao e in bocca al lupo per questa tua nuova passeggiata………….
•daria
scrive: 9 luglio 2011 alle 13:19
Grazie Francesca!
••lucia
scrive: 6 settembre 2011 alle 16:51
bellissimo il tuo blog… e bellissimo il tuo animo…
grazie per la condivisione
•daria
scrive: 6 settembre 2011 alle 21:54
Grazie a te per essere passata!

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