in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: dono

Idee libresche per Natale - sezione bambini ( e non solo! )

on Venerdì, 18 Dicembre 2015. Posted in libri

Idee libresche per Natale - sezione bambini ( e non solo! )

il mondo segreto di babbo natale pop up 47190Dopo il post dedicato ai libri - regalo "per i grandi" non potevo non lasciarvi le nostre proposte libresche in tema invernale e natalizio in particolare dedicate ai più piccoli, ma che vi conquisteranno certamente. Per iniziare un libro bellissimo direi a partire dai 3 anni (essendo un pop-up i più piccoli apprezzerebbe troppo rovinandolo...): "Il mondo segreto di Babbo Natale" di Alan Snow e Maggie Bateson edizione pop-up della Mondadori. Vi ammalierà già dalla copertina con quel bel Babbone dotato di tutti i gadget per la distribuzione dei doni e vi conquisterà non appena lo aprirete : ogni pagina è un meraviglioso pop-up che si può leggere in tre dimensioni e guardandolo da tutti i lati! Le birbe si sono messe con la piletta ad esplorare ogni anfratto della casetta che vedete qui sopra! :-D

Il testo è breve, ma ci sono un sacco di spunti e curiosità sulla gestione degli "ordini" e sulla distribuzione dei doni, che accontenteranno anche i più curiosi!

Busy book per Alice, Elena e Lorenzo

on Venerdì, 25 Luglio 2014. Posted in libri

Busy book per Alice, Elena e Lorenzo

Solitamente il venerdì qui sul blog lo dedico alla lettura per bambini o adulti, stavolta però i libri che vi presento sono speciali. Quando ero in attesa di Lorenzo, ho pensato che sarebbe stato bello che le bambine gli dessero un regalo di benvenuto, qualcosa con cui lui/lei avrebbe potuto giocare crescendo, ma che potesse diventare anche un bel ricordo anche da più grande, una sorta di album dei ricordi di pensieri ed emozioni suscitate. Pensavo anche che sarebbe stato bello che Lorenzo "donasse" alle sue sorelle qualcosa di simile, che potesse rimanere come ricordo nel tempo e con cui giocare e passare il tempo assieme. Ero veramente indecisa... da una parte volevo autoprodurlo io, in modo che fossero cose uniche, dall'altra non riuscivo a trovare il tempo.

Insalata ricca di asparagi e carciofi

on Martedì, 13 Maggio 2014. Posted in cucina

Insalata ricca di asparagi e carciofi

Adoro avere la cucina "viva" nel senso di piena di fermenti e frutta e verdura fresca o di germoglietti. Più che di un vaso di fiori mi piace fare bella mostra di un cesto frutta mista o di qualche verdura. Magari mescolati a fiori di campo che ho raccolto assieme a qualche erbetta mangereccia. Se poi la sorella ti dona dei fiori di questo tipo, quasi quasi dispiace mangiarli senza averli messi un po' in bella mostra...

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Libro liberato #zebuk day, International book giving day e swap cuori di Fiore

on Giovedì, 13 Febbraio 2014. Posted in libri

Libro liberato #zebuk day, International book giving day e swap cuori di Fiore

zbd1Settimana intensa e così mi ritrovo già a venerdì sera dopo avervi salutato lunedì... un ritaglio di tempo oggi dovevo trovarlo perchè in questa giornata (14 febbraio) si accavallavano un po' di iniziative di cui volevo rendervi partecipi... Lo so che state già pensando a S.Valentino! invece vi sbagliate perchè non sono mai stata una fissata con questa festa... invece le iniziative di cui volevo parlarvi riguardano in primo luogo i libri e in secondo luogo lo scambio. Infatti anche quest'anno come lo scorso anno ho deciso di partecipare all'iniziativa organizzata da Zebuk di liberazione di un libro. La scelta stavolta è caduta su un libricino appartenente alle miniguide di Altreconomia. La versione che avevo in casa non è la più recente, però direi che i concetti sono ancora assolutamente attuali.

Kefir, pasta madre, belle persone e brevi istruzioni per il kefir d'acqua

on Martedì, 09 Aprile 2013. Posted in in casa, cucina

Da qualche anno a questa parte ovvero da quando spaccio la pasta madre mi capita spesso di essere contattata per avere un pugno di pasta madre e da un anno a questa parte oltre che per la madre i contatti arrivano anche per il kefir d'acqua. Capita anche che molti mi chiedano come faccio a fidarmi di questi incontri "al buio" con persone che non ho mai visto in vita mia e con le quali ho avuto magari solo pochi scambi via mail o tramite il blog. Ecco, vi dirò che io mi fido! e finora la mia fiducia è stata ben riposta... penso che ci siano in giro un sacco di belle persone e che chi ha voglia di informarsi, di mettersi in gioco con l'autoproduzione, di far da sè non possa che essere una persona di cui avere fiducia e da cui sicuramente avrò anch'io tanto da imparare con uno scambio reciproco...

Ultimamente mi capita anche di "passare" la palla dello spaccio dei granuli di kefir ad amici ai quali a mia volta li ho spacciati e che vivono magari più vicini a chi me li chiede, questo con l'intento di evitare l'uso delle poste e le conseguenti spese di spedizione. E proprio recentemente ho messo in contatto l'amica Nadia, a cui avevo spacciato i kefirini l'anno scorso, con V. ... e questo è stato il messaggio che ho ricevuto oggi:

Ciao Daria ... oggi è venuta V. a casa mia e le ho dato i granuli di Kefir! La cosa meravigliosa è che abbiamo parlato, bevendo del caffè, come se fossimo vecchie amiche: quante cose si scopre di avere in comune e che gioia poterle condividere e imparare ascoltanto altri! La cosa ancor più meravigliosa è che abita vicino a casa (pochi Km) e che tu eri lì con noi ... ti abbiamo citata tante volte ... ti sono suonate le orecchie? Un grosso abbraccio Nadia

Insomma volevo condividere con voi tutto ciò: la bellezza delle relazioni che si possono instaurare grazie all'utoproduzione! Così come crescono e si riproducono i granuli crescono le relazioni...

Per finire vi voglio fare un regalino, che alcuni hanno già avuto con gli ultimi invii di granuli, ovvero uno schemino sintetico che ho disegnato io, che riassume il modo per produrre il kefir d'acqua. Spero possa esservi utile, lo potete scaricare cliccando sull'immagine!

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E buoni scambi allora!

Pane di sola segale integrale e semi di finocchio e riflessioni sul vicinato

on Lunedì, 08 Aprile 2013. Posted in cucina

Pane di sola segale integrale e semi di finocchio e riflessioni sul vicinato

Ieri pomeriggio mi vedo tornare M. che era andato a prendere Alice a scuola in bicicletta con un borsone pieno zeppo di freschissime rosole appena colte... dono di una vicina di casa che sapendo che le apprezziamo ne ha raccolte anche per noi per regalarcele.

Domenica invece lo vedo rincasare con una bottiglia di vino (il famoso Clinton che spopolava dalle nostre parti tempi che furono) dono di un altro vicino.

Altra vicina mi lascia una borsa piena di abitini usati da suo figlio fra cui scegliere le cose che vanno bene alle mie bimbe.

Questi sono i rapporti di vicinato che mi piacciono! E noi possiamo contraccambiare con una bottiglia di birra autoprodotta, con un bel pane o altra verdura quando sarà il momento o semplicemente con qualche chiacchiera!

Scambi semplici e gratuiti come questo pane dal sapore rustico, di sola segale aromatizzato con i semi di finocchio, facile e veloce da fare essendo senza impasto.

Ingredienti:

  • 120 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 300 ml di acqua
  • 450 gr di farina di segale integrale appena macinata
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • 2 cucchiai di semi di finocchio

DSCF8234Preparazione:

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere un po' alla volta la farina di segale mescolando bene. Aggiungere per ultimi il sale e i semi di finocchio. Otterrete un impasto appiccicoso (non aggiungete farina), da mescolare bene. Lasciate riposare per un'oretta a temepratura ambiente e poi passate in frigo per 16-24 ore. Estraete dal frigo, versate sulla spianatoia e fate un giro di pieghe. Dopo un paio d'ore fate un secondo giro di pieghe e date la forma di un filone che metterete a lievitare in uno stampo da plum-cake a temepratura ambiente. Aspettate il raddoppio (circa 3 ore, ma controllate che si gonfi fino al bordo). Infornate per 45-50 minuti a 180°. E' un pane che rimane morbido, scuro e molto profumato grazie ai semi di fiocchio. A me piace molto con le marmellate di frutti di bosco o di fichi.

PS: il metodo senza impasto secondo me si presta benissimo alla segale che è difficile da impastare in quanto rimane sempre appiccicosa.

Con questo pane partecipo al Giveaway Compliblog di "La dolce vita"

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La “mia” pasta madre in viaggio

on Venerdì, 02 Settembre 2011. Posted in cucina


Ormai da 4 anni autoproduco il pane con la pasta madre… l’avevo preparata con curiosità e senza troppe illusioni e con calma ho iniziato a sperimentarla. Dopo i primi tempi di pane o troppo acido o poco lievitato, troppo cotto o troppo crudo, imparando dagli errori finalmente il pane è cominciato ad essere decente e poi buono. Quella della panificazione è diventata quasi una fissazione, che ha coinvolto anche l’associazione con un incontro sulla produzione del pane con pasta madre e amici vari a cui ho spacciato la mia pasta madre. Nel frattempo il mio lievitino ci ha seguiti in montagna più volte, è andato da parenti e amici i quali a loro volta l’hanno spacciato ad altri amici… una vera e propria colonizzazione!

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Pugno di pasta madre pronto per essere "spacciato"

Ultimamente spaccio la pasta madre in maniera “ufficiale” grazie al sito della Comunità della pasta madre e vengo contattata anche da persone che non conosco, che mi chiedono un po’ di pasta e qualche dritta per partire. Così è successo anche qualche giorno fa… incontri con persone molto interessanti, con cui altre all’interesse per la panificazione si scopre di condividere anche uno stile di vita… storie che si intrecciano e si arricchiscono a vicenda come il pugno di pasta madre che gli regalo!

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Pane al farro integrale

10 risposte a La “mia” pasta madre in viaggio
•Valentina scrive:
2 settembre 2011 alle 16:36
Io ci devo riuscire… devo!Il mio pane è orribile, viene malissimo, non lievita bene, sa di acido…Ma che devo fare Daria?!Era di questo che volevo parlarti nel mp… E poi ho visto il post, qui… Telepatia!!!!!Mi insegni a distanza?

•chiarina-ina scrive:
2 settembre 2011 alle 23:50
Pure io sono in un momento in cui il pane viene basso o crudo o strano!
•daria
scrive: 3 settembre 2011 alle 13:58
Per il discorso della lievitazione, col caldo di questo periodo, io ho dimezzato i tempi, altrimenti anche a me veniva basso; infatti una volta raggiunto il volume massimo si affloscia, inacidisce e anche cotto non è un granchè. Io ti consiglierei di usare il metodo della pallina messa in un bicchiere d’acqua, appena galleggia inforni.L’acidità potrebbe essere dovuta alla troppa lievitazione, oppure ad una percentuale di pm
troppo alta nell’impasto, o ancora ad un pm troppo attiva. Dovresti fare un po’ di prove…
•Valentina
scrive: 3 settembre 2011 alle 18:51
Il fatto è che io non ho usato la pm, ma il lievito del mastro fornaio!!!
Devo mettermi di buzzo buono e andare per tentativi!
•daria
scrive: 3 settembre 2011 alle 20:29
Dunque se usi il lievito di birra, probabilmente ha lievitato troppo. Il metodo pallina (pallina di impasto messa in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente, quando galleggia è pronto
per la cottura) funziona anche col pane col lievito di birra. Prova a farlo lievitare meno…
•Francesco
scrive: 24 settembre 2011 alle 19:17
Faccio anch’io il pane da molti anni, uso la pastamadre con il metodo dell’acqua, conservo cioè la dose che mi serve piuttosto liquida in un vaso di vetro in frigorifero, io preferisco adoperare farina integrale di grano tenero macinata in giornata per rinnovare il lievito. Quando raddoppio e impasto per preparare il pane aggiungo semola di grano duro, viene bello tosto ma a me piace così. Ho provato con la pallina per valutare la lievitazione, spesso però la pallina non sale, tende ad appiccicarsi sul fondo dove se la lascio si sfarina. Non capisco perché qualche volta ha funzionato e la pallina è venuta a galla e altre volte no. Io
faccio sempre lo stesso impasto più o meno. Chissà se Daria mi sa rispondere…
•daria
scrive: 25 settembre 2011 alle 21:41
Ciao Francesco… sai che non mi è mai successo? Il pane poi lievita sempre uguale? O meglio hai notato se le volte che non sale a galla la pallina lievita meno? Oppure potrebbero essere le dimensioni della pallina di pasta, troppo grande o troppo
piccola…
•Francesco
scrive: 26 settembre 2011 alle 13:05
Boh, il pane viene bene perchè, pallina a parte, quando passa il tempo giusto rimpasto o inforno, la pallina la faccio grande come una nocciolina, milligrammo più milligrammo meno, non credo che cambi. Anche ieri non è salita, l’ho lasciata nel bicchiere per vedere cosa succedeva e effettivamente dopo cinque ore s’è quasi sciolta restando sul fondo.Sarà la farina integrale che non è mai uguale perché qualche volta viene con la grana più grossa, sarà… grazie per la risposta comunque.
Rispondi
•daria scrive:
26 settembre 2011 alle 13:53
In effetti potrebbe essere anche la macinatura visto che la fai tu diversa ogni volta… io faccio la pallina un po’ più grande, 3 cm di diametro circa… Ma hai un mulino casalingo?
Rispondi
•Francesco Ceriani scrive:
27 settembre 2011 alle 07:29
No, non ancora, è un po’ che ci giro intorno… prima o poi… vado da un amico che gestisce una nostra cooperativa di prodotti bio. Bene, proverò a fare la pallina più grandina, però allora quelle volte che mi veniva su? Boh. Probabilmente un insieme di circostanze, la dimensione, la grana grossa, una maggior umidità…

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