in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Orto botanico di Padova, Estinzioni e libri: Animali Selvaggi e Le isole del Tempo

on Giovedì, 30 Marzo 2017. Posted in libri, all'aperto

Orto botanico di Padova, Estinzioni e libri: Animali Selvaggi e Le isole del Tempo

Domenica scorsa finalmente ci siamo decisi ad andare all'orto botanico, una gita che avevamo promesso alle bimbe ormai da tempo: complice una mattina soleggiata con aria tersa, siamo partiti per Padova, centro storico, dove, per l'esattezza dietro la basilica del Santo (Antonio), si trova il più antico orto botanico universitario italiano, fondato nel 1545. La stagione è perfetta per visitarlo, gli alberi da frutto, le magnolie e altri alberi sono fioriti e nelle aiuole cominciano a nascere le piante o germogli.

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La parte storica (dove si possono vedere il grande ginko biloba, la palma nana del 1585, ormai alta circa 10 m, il grande platano bucato, la magnolia e molto altro) ha sempre il suo fascino, ai bambini sono piaciute soprattutto le ricostruzioni degli ambienti, come quello alpino, oppure le piscine con le ninfee o il piccolo monte da scalare.

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Da pochi anni alla parte storica si affianca la parte nuova ovvero il "Giardino della biodiversità" con l'edificio - serra progettato da Renzo Piano (lo vedete nell'immagine di apertura). All'interno sono ricreati 5 ambienti botanicamente diversi della terra a partire dal clima tropicale, per passare a zone meno umide, fino al clima secco desertico.

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Protagoniste assolute sono le piante inserite in ambienti ricreati perfettamente. Viene posto l'accento sulla biodiversità botanica e sulla relazione fra uomo e piante, su come l'uso umano abbia influito sul loro sviluppo o sull'estizione di alcune specie.

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L'edificio in vetro e acciaio bianco colpisce anche per come è realizzato in modo da essere anche ecologicamente sostenibile, grazie all'uso dei pannelli solari fotovoltaici che forniscono l'energia per le pompe che estraggono dal sottosuolo l'acqua a 24° costanti per vaporizzare le piante della serra tropicale. C'è un sistema di recupero dell'acqua piovana che viene raccolta in un vasca sotterranea per essere usata per l'irrigazione e i tetti non vetrati sono coperti di piante.

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Anche il materiale usato per la serra non è vetro, ma un miscela di plastiche fatte in modo da assorbire l'inquinamento. Insomma anche l'edificio in sè merita una visita.

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A tutto ciò si aggiunge una mostra che è stata inaugurata una decina di giorni fa denominata "Estinzioni - storie di animali minacciati dall'uomo". La mostra vede la presenza di riproduzioni di animali estinti o in via di estinzione o in pericolo realizzati dall'artista Stefano Bombardieri (ne vedete alcuni qua e la nelle foto). Gli animali sono inseriti all'interno dell'orto sia nel giardino che circonda la parte storica, sia nelle serredella biodiversità Le riporoduzioni in alcuni casi presentano un monitor su cui si legge il numero di esemplari ancora in vita, quasi una sorta di count-down che fa davvero riflettere su come animali che nell'immmaginario dei bambini sono molto presenti, sono in realtà minacciati dall'uomo, sia per la caccia, sia per modifica del loro ambiente naturale. A queste riproduzioni si accompagnano alcuni (pochi) esemplari storici presi da alcuni musei della zona. 

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Sul tema era stato organizzato anche un laboratorio per le famiglie: i bambini come poliziotti di dogana dovevano perquisire delle borse in aeroporto e individuare l'eventuale presenza di oggetti o animali che non potevano passare. Venivano fornite delle schede di approfondimento da vedere assieme per capire di cosa si trattava. Io con Elena e Lorenzo abbiamo trovato nella borsa una tartaruga, un rospo e un camaleonte che abbiamo prontamente segnalato. Inoltre c'erano anche degli oggetti in corno che secondo i bambini non avrebbero dovuto essere portati. In realtà la ragazza dello staff ci spiegava questi oggetti possono essere acquistati in modo legale perchè provengono da animali allevati per questo scopo. Per noi è stato un momento per riflettere come alcune pratiche davvero crudeli siano ammesse e legali, un po' come negli allevamenti di animali da carne.

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Arriviamo infine ai consigli libreschi di oggi in tema con la visita. Il primo libro l'avevamo in casa da un anno, l'avevo regalato ad Alice assieme al libro con la citazione di Darwin (In riva al fiume). Si tratta di un libro con bellissime e davvero realistiche immagini, in bianco e nero a matita, di grande formato. Dieci animali in pericolo di estinzione o comunque minacciati, accompagnati da un testo scritto dal punto di vista degli animali stessi. Nella parte finale un po' di approfondimento sull'animale stesso e sullo stato di conservazione.

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Il secondo libro invece l'abbiamo acquistato al book-shop dell'orto botanico, si tratta di un libro che pone l'accento sulle piante estinte e sulla loro evoluzione più che sugli animali (che comunque sono presenti). Attraverso un immaginario viaggio accompagnamo il prof. Giacinto Salsapariglia in un viaggio per mare alla scoperta delle Isole del Tempo, dove incontrerà di volta in volta ambienti del passato e panorami a noi nuovi.

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Il libro ha l'impostazione del racconto, l'avventura non annoia i piccoli lettori che comunque hanno il modo di approfondire le tematiche nel "taccuino" presente nella seconda parte del libro stesso, una sorta di schede di approfondimento con suggeriemnti anche pratici per ricreare in casa dei piccoli ambienti del passato o per fare un erbario.

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I libri di oggi sono:

Animali selvaggi  - ritratti di animali a rischio estinzione di Katie Cotton, disegni di Stephen Walton  - La margherita edizioni

Le isole del tempo - avventure nel mondo verde preistorico di Marta Mazzanti, Giovanna Bosi e Riccardo Merlo - Editoriale scienza

Questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama.

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Commenti (4)

  • Ely

    Ely

    04 Aprile 2017 at 12:31 |
    Bellissimo questo orto botanico. Mi ricorda una parte della visita che ho fatto al Muse (sempre progettato da Renzo Piano). Bravi come sempre! e molto interessante per le birbe! a presto Ely

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    • Daria

      Daria

      04 Aprile 2017 at 22:02 |
      Ciao Ely e bentrovata. Il Muse è fra i uoghi che ci mancano e che ho nella lista dei posti da vedere con i bambini... ci frena un po' la distanza, per ora!

      Rispondi

  • maria chiara

    maria chiara

    05 Aprile 2017 at 18:08 |
    Ciao Daria, è un piacere conoscerti e sapere che sei delle mie parti... io ora abito a Padova ma sono nativa della tua zona e le superiori le ho fatte proprio al tuo paese ;-)
    Interessante il tuo post sull'orto botanico: mia figlia di 11 ani c'è andata proprio la settimana scorsa con la scuola

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    • Daria

      Daria

      05 Aprile 2017 at 22:37 |
      Ciao Maria Chiara, il piacere è mio! Chissà magari ci siamo davvero incontrate in passato!
      L'orto botanico è una tappa fissa per le scolaresche... mi ricordo che io stessa la prima volta c'ero stata da bambina con la scuola! A ritrovarci presto!

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