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orto e giardino

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Pan-DolceColazione all'orzo e avena

on Martedì, 05 Maggio 2015. Posted in cucina

Pan-DolceColazione all'orzo e avena

Rieccomi dopo una settimana di latitanza dal blog, complice il ponte del primo maggio e una serie di giornate intense che mi hanno tenuta lontana dal pc (nonchè in arretrato con un sacco di cose, ma queste ve le risparmio! ;-) ). In ogni caso l'astineza forzata o no dalla rete è una cosa che apprezzo sempre, che mi fa tornare con i piedi per terra e mi lascia il tempo per fare "altro". In particolare non affacciarsi su FB libera molte energie operative! Che ho fatto di bello? Il ponte l'abbiamo passato in montagna (finalmente! da mesi la domanda ricorrente era "Ma quando torniamo nella casa in montagna?) e al rientro ci aspettavano le piantine da trapiantare nell'orto. Cominciamo con la prima parte, ovvero i monti. Purtroppo solo sabato è stato bello, nonostante tutto anche nel grigio siamo usciti

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e al rientro abbiamo potuto fare merenda con questo pan-DolceColazione che avevo preparato giustappunto per colazione. Si tratta un pane leggermente dolcificato, perfetto con marmellate fatte in casa, meglio ancora se di frutti di bosco. 

Ingredienti:

  • 125 gr di pasta madre
  • 300 ml di acqua
  • 1 cucchiaio abbondante di malto di mais
  • 2 cucchiai colmi di zucchero integrale di canna tipo mascobado bio del commercio equo
  • 2 cucchiai colmi di fiocchi di avena + 1 cucchiaio per la treccia
  • 3 cucchiaini di orzo solubile bio
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 2 cucchiai di olio evo bio
  • 500 gr farina integrale di grano khorasan
  • latte di soia qb

Preparazione:

Per prima cosa sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere il malto e lo zucchero, i fiocchi di avena, l'orzo solubile e circa 300 gr di farina. Quando sarà tuto ben amalgamato aggiungere il sale e la restante farina. Per ultimo aggiungere l'olio. Impastare bene, fare una palla, e riporre a riposare per 4 ore. Fare un giro di pieghe e lasciar riposare un altro paio d'ore. Fare un ulteriore giro di pieghe per ottenere un filone che taglierete in tre strisce. Arrotolatene una nei fiocchi di avena e formate una treccia che poi chiuderete a formare una ghirlanda.

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Riponetela su una teglia tonda oliata a lievitare fino al raddoppio (nel mio caso l'ambiente montano era piuttosto fresco, circa 18°, quindi ci sono volute altre 4 ore, ma voi controllate bene con la prova pallina o con il dito a che punto è la lievitazione). Infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.

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Appena cotta spennellate con latte di soia. Lasciate intiepidire prima di tagliare e gustare.

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Porto questa ricetta alla mia raccolta Integralmente a primavera. Vi aspetto con le vostre golosità!

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Questo pandolce partecipa anche alla raccolta di mensile di Panissimo di Sandra e Barbara, questo mese ospitato da Sono io, Sandra.

finale di stagione

Commenti (10)

  • Francesca

    Francesca

    06 Maggio 2015 at 08:34 |
    Bello il tuo pan dolce!!!
    Un consiglio, ho acquistato della farina di grano saraceno bio ma sulla confezione c'è scritto che prima di utilizzarlo bisogna farlo tostare. E' davvero necessario? Se la utilizzo senza tostarla va bene lo stesso? Posso farci anche il pane?
    Lo so che le mie domande non sono pertinenti con il post, ma non so a chi altri chiedere.
    Un abbraccio grande
    Francesca

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      06 Maggio 2015 at 10:06 |
      Ciao Francesca, io non lo tosto quasi mai, soprattutto se devo usarlo per il pane. Quindi si la puoi usare nel pane, tenendo conto che è senza glutine e ha anche un gusto molto deciso, quindi non metterne troppa, massimo 30% nell'impasto. Se giri per il blog trovi varie ricette di pane che prevedono il grano saraceno, per esempio queste pagnottine: http://www.goccedaria.it/item/pagnottine-saracene.html o anche la schiacciata che ho postato la settimana scorsa. A me piace molto mettere questa farina anche nelle frolle delle crostate in abbinamento ai frutti bosco. In versione tostata io la uso per le polentine o nelle zuppe.
      Fammi sapere cosa preparerai!
      A presto!

      Rispondi

  • Ely

    Ely

    06 Maggio 2015 at 09:01 |
    Wow Daria, questo pan dolce è bellissimo! da provare sicuramente! grazie mille

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      06 Maggio 2015 at 10:01 |
      Fammi sapere se lo provi... purtroppo le foto non rendono come dovrebbero per via della luce pessima dell'appartamento in montagna, in ogni caso era delizioso!

      Rispondi

  • Roberta

    Roberta

    06 Maggio 2015 at 13:44 |
    Che belli i tuoi bimbi ! Anche noi ci siamo goduti un giorno di pioggia battente in montagna il primo di maggio, é stato rigenerante!
    Le tue trecce.... quanto le invidio... sono sempre bellissime!
    Un abbraccio

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      07 Maggio 2015 at 21:59 |
      Anche per noi la montagna è stata rigenerante. Tra l'altro l'1 (a cui si riferiscono le foto) il tempo era piovoso, ma il 2 ci ha regalato una giornata di sole splendida!

      Rispondi

  • MARI

    MARI

    07 Maggio 2015 at 13:45 |
    Inviante il tuo pandolce!!!
    ...anch'io ho nostalgia della montagna! devo rimediare nei prossimi fine settimana, anche perchè in 20 minuti d'auto volo in altopiano!!! :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      07 Maggio 2015 at 22:00 |
      Assolutamente, se fossi più comoda volerei anch'io appena possibile!

      Rispondi

  • Ale

    Ale

    10 Maggio 2015 at 10:25 |
    Ci vuole proprio una pausa ogni tanto :)
    Che grande che è diventato il pupotto e che bello che è ♥♥♥
    Mi piace moltissimo anche la treccia, non ho mai provato tutte queste farine speciali che usi tu, devono essere di un buono!!!
    Un abbraccio

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      10 Maggio 2015 at 21:09 |
      In effetti queste farine danno ognuna un gusto diverso e particolare agli impasti e una volta che ci si è abituati a usarle si fa fatica a tornare ad usare le altre farine.
      Un abbraccio a te!

      Rispondi

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