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S-formaggio di mandorle

on Giovedì, 18 Dicembre 2014. Posted in libri, cucina

S-formaggio di mandorle

giovedi-del-libro-di-cucinaDa un mesetto in qua è tornato da Annalisa il mio amato appuntamento del giovedì con i libri di cucina e non vedevo l'ora di tornare a partecipare con le mie proposte! E allora eccomi con un libro che ho preso durante la gravidanza di Lorenzo assieme a Tutto crudo in cucina di cui vi ho già parlato in precedenza, periodo in cui sentivo un gran desiderio di nutrirmi di cibi crudi, ovvero un testo dedicato ai germogli "I germogli nel piatto" di Giuliana Lomazzi. Si tratta anche in questo caso di uno dei ricettari di TerraNuova, con una prima parte "teorica" e una seconda "pratica" interamente dedicata alle ricette. Nella rima parte troverete un po' di storia, le proprietà dei germogli e le caratteristiche dei vari tipi, come autoprodurli in casa (vari metodi e tempi) e nella seconda parte le ricette divise per portata.

i-germogli-nel-piatto-218939Si apre con insalate, salse e zuppe, si passa a piatti con cereali e pane, seguono i secondi piatti e infine colazioni e merende. L'ultimo capitolo è dedicato ai "germogli naturali" come puntarelle, "bruscandoli" (luppolo) e asparagi. Le ricette sono quasi tutte vegane, poche vegetariane, comunque veganizzabili. Alcune sono corredate da foto. Da questo libro vi propongo una ricetta che ho trovato anche in altri testi, uguale o al limite con leggerissime differenze e che certamente troverete anche in rete in altri blog. Non l'avevo mai provata e ve la ripropongo con l'intento di rifarla aromaticcandola con spezie o altro, si tratta della "formaggio di mandorle", in questo caso fermentato col rejuvelac, che altro non è che una bevanda fermentata a partire dai germogli. E proprio dalla preparazione di questa bevanda partiamo per fare il nostro s-formaggio.

Rejuvelac

DSCF3629-gdingredienti:

  • 1 tazza di chicchi di grano saraceno
  • acqua

preparazione:

Mettere i chicchi in un vaso di vetro e lasciarli in ammollo per 30 minuti. Scolare l'acqua e sciacquarli bene, poi disporli sul vaso con coperchio forato disposto inclinato in modo che l'acqua eventualmente rimasta fuoriesca e lasciar germogliare. Vanno sciacquati due volte al giorno per un giorno o comunque finchè non compare la radichetta. A questo punto si sciacquano e si mettono in un contenitore di vetro con un litro di acqua, coperti con un telo. Lasciare il preparato per due giorni a temperatura ambiente, vedrete che comincerà a fermentare, infatti si formeranno delle bollicine. Filtrate il tutto e conservatelo in frigo. E' una bevanda ottima per nutrire la flora batterica intestinale e per favorire la digestione. In questo caso la uso per lo s-formaggio di mandorle.

S-formaggio di mandorle fermentato al rejuvelac

ingredienti:

  • 200 gr di mandorle non pelate
  • 1 litro di rejuvelac
  • sale fino integrale

preparazione:

Mettere le mandorle in una ciotola coperte di acqua e farle riposare per qualche ora. Scolarle e pelarle. Macinarle nel mixer, unire il rejuvelac e il sale e frullare nuovamente a lungo. Versare il composto in una fuscella da ricotta e far scolare il liquido in eccesso. Compattarlo e lasciarlo a temperatura ambiente per qualche ora. Trasferirlo in frigo per almeno un giorno (massimo una settimana).

Al naturale ha un gusto molto mandorloso. Io l'ho accompagnato ad una semplice insalata di petali di zucca con cubetti di avocado. Ottimo anche spalmato sul pane integrale o su crackers crudisti.

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Commenti (13)

  • Roberta

    Roberta

    18 Dicembre 2014 at 13:24 |
    Che tempestività! E' il libro che fa per me adesso, ho la testa invasa da domande e domande in merito... e la mia curiosità è nota
    Grazie Daria

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      18 Dicembre 2014 at 17:18 |
      Secondo me è utile perchè snello e velocemente consultabile, una buona base da cui partire per poi approfondire!

      Rispondi

  • Annalisa

    Annalisa

    18 Dicembre 2014 at 13:29 |
    Grazie cara! Sai che anch'io volevo recensirlo :-D? telepatia! Inserito tutto. Anche qui formaggi con rejuvelac vanno alla grande. Un bacio!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      18 Dicembre 2014 at 17:17 |
      Prego! Ma dai forse si, telepatia!

      Rispondi

  • MARI

    MARI

    18 Dicembre 2014 at 14:14 |
    Buonissimo!!! ho anch'io quel libro e non avevo notato la ricetta! prima o poi la provo! ;-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      18 Dicembre 2014 at 17:16 |
      Eccola! Forse l'avevi anche recensito?

      Rispondi

  • Felicia

    Felicia

    23 Dicembre 2014 at 06:02 |
    Adoro leggere le recensioni ai libri, mi aiutano nella scelta del prossimo acquisto e questo libro sarà acquistato al più presto!!! bellissima ricetta e ottimo utilizzo del rejuvelac, fortunatamente Annalisa è tornata :-)

    Rispondi

  • elenaltracucina

    elenaltracucina

    29 Gennaio 2015 at 16:00 |
    Ciao! anch'io ho sperimentato rejuvelac e formaggi di mandorle...ottimi! ma non sono riuscita a capire se il rejuvelac si può 'moltiplicare' come la pasta madre con una parte di quello già fatto...o bisogna ogni volta partire dalla fermentazione dei chicchi?grazie!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      29 Gennaio 2015 at 22:39 |
      Ciao Elena, non ho mai provato e non ho neppure mai letto che si possa fare... provo a sentire nel gruppo fb sulle fermentazioni, magari qualcuno ha sperimentato... nel caso ti riaggiorno.

      Rispondi

      • elenaltracucina

        elenaltracucina

        30 Gennaio 2015 at 19:39 |
        L'avevo letto sul sito della Regina del Sapone ( http://www.lareginadelsapone.com/2011/06/rejuvelac.html), in realtà dice che si può usare il grano avanzato per riavviare un'altra produzione...ma non è chiarissima...comunque grazie per la tempestiva risposta! attendo novità...

        Rispondi

        • Daria

          Daria

          30 Gennaio 2015 at 22:35 |
          Si, i grani li puoi riusare un'altra volta, anch'io l'ho fatto. L'avevo trovato scritto anche nel manuale degli alimenti fermentati della Trevisan. So che puoi usare il rejuvelac come starter per gli yogurt, ma non so se si possa usare lo stesso come starter per altro rejuvelac...

          Rispondi

  • Maria Grazia Musa

    Maria Grazia Musa

    05 Maggio 2015 at 19:50 |
    Ciao, Daria. Sto provando a fare il formaggio. Il liquido in eccesso lo butto?

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      05 Maggio 2015 at 22:15 |
      Se lo vuoi conservare lo puoi usare come il siero del kefir, per esempio nel pane per renderlo più morbido.

      Rispondi

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