in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: cavolo capuccio

Una cavolo di zuppa bicolor ai cannellini

on Martedì, 23 Febbraio 2016. Posted in orto, cucina

...aggiornamenti dall'orto invisibile

Una cavolo di zuppa bicolor ai cannellini

Fine febbraio: è il periodo in cui l'orto scompare dalla vista e diventa visibile solo alle menti fantasiose mie e di Marco. Completamente ricoperte d'erba le aiuole, sembra impossibile che fino a poco tempo prima ci fossero verdure di vario genere da raccogliere. Rimane qualche abbozzo solo nei punti di maggior passaggio e dove abbiamo scavato per estrarre i topinambur. Nella nostra mente invece, ci sono già i piselli che prenderanno il posto che l'anno scorso era occupato da melanzane e peperoni, c'è il crescione cui dedicheremo un quadratino in quel bel angolino ombreggiato, ci sono le rape che seminaremo dove c'erano i pomodori e il posto riservato alle zucche che così potranno correre. Ci sono le zucchine, lì dove c'è molto spazio per crescere. Le solanacee invece le metteremo dove lo scorso anno c'erano i fagiolini... L'ordine delle piantine al nostro fornitore bio è già stato fatto, arriveranno per fine aprile. I semi di quelle che semineremo noi in terra o in vaso ci sono...

Minestra di riso, cappuccio e roveja

on Giovedì, 12 Dicembre 2013. Posted in cucina

Minestra di riso, cappuccio e roveja

Sotto una patina di ghiaccio riposa l'orto... solo i cavoli rimangono imperterriti a decorarlo donandogli un aspetto decisamente dicembrino e natalizio. Il romanesco con le sue punte come alberelli, il cappuccio rosso come una rosa

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Il cappuccio verde con le sue venature

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salutiamoci300E oltre che protagonista dell'orto i cavoli (cappuccio, verza, cavolo nero, cavolini) sono anche l'ingrediente del mese di Salutiamoci, opsitato dall'amica Xcesca de La tana del Riccio. Vi invito a leggervi sul sito di Salutiamoci l'articolo di approfondimento a loro dedicato che ci venire ancor più voglia di mangiarli!

 

Festa delle associazioni e i miei tortini all'amaranto

on Mercoledì, 25 Settembre 2013. Posted in all'aperto, cucina

Festa delle associazioni e i miei tortini all'amaranto

La settimana scorsa vi avevo anticipato e invitato alla festa delle associazioni di Piove di Sacco con l'associazione Al ritmo del tam tam - gas Calebassa, dove gestivamo i primi piatti del punto ristoro e presso il banchetto i laboratori di autoproduzione. Come ogni anno è stata una bella festa, molto partecipata, grazie a chi è passato a trovarmi al banchetto la mattina durante il laboratorio sul pane con la pasta madre,

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a chi mi ha tempestato di domande e a chi ha chiesto il suo pugno di pasta madre, ma soprattutto ai piccoli che hanno reso unica la festa!

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Nel pomeriggio ci sono stati altri due laboratori, il primo sul riciclo creativo di abiti e stoffe vecchie, dedicato ai bambini che si sono dedicati a cucire degli addobbi e gestito dall'amica Michela, di cui vi racconterò in una prossima occasione: Alice ha esaudito il suo desiderio di imparare a cucire con ago e filo e devo dire che per essere la prima volta se l'è cavata più che bene.

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Altrettanto impegnate e concentrate le altre bimbe...

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A seguire il laboratorio di autoproduzione dei detersivi gestito da Valeria.

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Nel mezzo il fantastico punto ristoro con i nostri piatti fatti dai soci e con i prodotti del gas (biologici e locali) e per buona parte vegetariani.

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amaranto ctmAbbiamo scelto di proporre quasi tutti piatti non usuali per la maggior parte delle persone, per far scoprire nuovi gusti e varietà di cereali. Neanche a dirlo è stato spazzolato tutto! Il mio contributo oltre al pane (che merita un post  parte) sono stati i tortini di amaranto. L'amaranto è un simil-cereale pressochè sconosciuto ai più, si presenta in chicchi piccolissimi, noi lo prendiamo del commercio equo attraverso il gas. Dico che è un simil creale perchè in realtà è una bella pianta con pennacchi rossi di cui si mangiano semi e foglie. In questo caso i semi che sembrano dei piccoli chicchi e che si cuociono come il miglio per assorbimento in acqua. Le proprietà dell'amaranto sono molto intressanti, infatti è molto ricco in ferro e logicamente non contiene glutine, quindi adatto a chi soffre di celiachia. Vi consiglio di leggere l'interessante approfondimento che trovate sul sito di ctm con la storia dell'amaranto e varie interessanti ricette.

Il gusto dell'amaranto tende ad essere terroso se non lo si lava bene prima dell'uso, quindi prima di procedere con la sua preparazione ricordatevi sempre di lavarlo sotto l'acqua corrente versandolo in colino a maglia stretta (altrimenti i piccoi chicchi scappano). Non è necessario invece l'ammollo. Di suo tende a "impaccarsi" e rimanere appiccicoso, quindi più che per preparazioni simil-risottate, lo preferisco per tortini o gnocchi. In queste vesti è gradito anche alle birbe! Alla festa ho portato come vi accennavo dei tortini mono porzione di cui vi lascio la ricetta facilissima!

Sformatini di amaranto

ingredienti (per 20 sformatini):

  • 1 kg di patate
  • 1 cavolo capuccio di medie dimensioni
  • 300 gr di amaranto in chicchi
  • olio evo qb
  • cannella
  • noce moscata
  • zenzero in polvere
  • sale qb
  • 600 gr di acqua

Preparazione:

Per prima cosa lessate le patate (con tutta la buccia), nel frattempo lavate per bene l'amaranto. Preparate una pentola con l'acqua (rapporto amaranto : acqua 1:2, ovvero 2 parti di acqua per una di amaranto). Versate l'amaranto nell'acqua e fate cuocere per una mezzora a fuoco lento e coperto e senza mescolare fino all'assorbimento totale dell'acqua. Se sobbolle inclinate il coperchio. A fine cottura lasciate riposare nella pentola. Lavate e affettate a listarelle sottili il cavolo capuccio, mettetelo in una padella capiente con poca acqua e fate cuocere coperto finchè non diventa morbido. Pelate le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate in una ciotola molto capiente. Aggiungete cannella, noce moscata e zenzero in polvere e un filo di olio evo secondo il vostro gradimento, salate leggermente. Quando sarà cotto versate il capuccio sulle patate e mescolate bene. Aggiungete per il ultimo l'amaranto e mescolate bene.

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Disponete il composto a cucchiaiate nei pirottini (vanno benissimo quelli in silicone o anche quelli in alluminio). Riscaldate il forno a 170° e infornateli per 20 minuti. Lasciarli intiepidire e servirli rovesciandoli nel piatto.

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Alle birbe sono piaciuti e anche alla festa i bambini li hanno apprezzati molto!

E voi conoscevate l'amaranto? come lo usate?

Insalata fiorita

on Sabato, 27 Aprile 2013. Posted in all'aperto, cucina

Insalata fiorita

Non so voi, ma io in questo periodo vivrei di insalate fresche appena raccolte, con le loro belle foglioline croccanti e gustose o morbide e tenere... e in questo mio desiderio vengo pienamente soddisfatta con una semplice passeggiata per il giardino e l'orto che continuano ad offirci le loro bontà gratuite, grazie anche alla curiosità delle piccole che basta che mi vedano chinata a raccogliere e subito offorno il loro aiuto. Da questo nasce quest'insalata con verdure appena raccolte, fiorita, profumata e gustosa e ricca di nutrienti.

Cosa raccogliere durante la passeggiata (per persona):

  • 1 mazzetto di rucola selvatica
  • 2 manciate di foglie di malva (meglio quelle piccole verde chiaro appena spuntate)
  • 5 punte fiorite, ma non ancora sbocciate, di cavolo capuccio
  • 3-4 violette (le ultime che le bimbe sono riuscite a scovare)
  • 3-4 fiori di tarassaco
  • 1 mazzetto di radicchio selavatico (da noi ne nasce di verde e di rosso)
  • 1 ciuffetto di valeriana o di foglie di tarassaco o di cicorietta (non fioriti)

Preparazione dell'insalata fiorita:

Versare fiori e foglie in una terrina piana d'acqua, lavarli delicatamente e lasciarli in ammollo per pochi minuti. Asciugarli delicatamente su un canovaccio pulito. Mettere in una terrina tutto fuorchè i fiori di tarassaco e le viole. Condire con poco sale, pepe bianco (se vi piace), aceto di mele e olio evo. Aggiungere i fiori. Servire. 

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(PS: normalmente aggiungo dei semi alle mie insalate - canapa, sesamo, lino tritato, girasole - ma questa a mio avviso è già bella gustosa così)

E prima di chiudere voglio condividere con voi queste meraviglie che sono nate spontaneamente (non le abbiamo trapiantate, nè seminate) nell'orto "in autogestione" e di cui vi parlavo un paio di settimane fa nel post sui colori della primavera

i finocchi e ben due piantine di cavolo capuccio

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Come non essere grati ad un orto che fa questi regali?

Questo post partecipa alla raccolta di ricette per il  100% vegetal monday proposto dalla Capra

100-veg-monday

 

e anche alla raccolta di ricette con erbe spontanee di 

logofitoalimurgia

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Insalata natalizia

on Lunedì, 17 Dicembre 2012. Posted in orto, cucina

Insalata natalizia

In mezzo a tutti questi lievitati e dolci natalizi per alleggerire il tutto pur rimanendo in tema ci propongo una bella insalata dal colore particolare, che a me fa tanto Natale! Come vi avevo raccontato, sotto la neve finalmente i radicchi si sono chiusi e hanno dato il meglio di sè, in particolare attendevo il radicchio Rosa di Verona, che abbiamo piantato per la prima volta quest'anno e che non avevamo mai assaggiato. Se lo trovate ve lo consiglio, una meraviglia per gli occhi per il suo splendido colore e anche il gusto non amaro è piacevole. Alice è rimasta incantata da queste foglie color rosa antico, tanto che le dispiaceva romperle o tagliarle... :-)

Ho deciso di abbinarlo ad un'altra verdura del fantastico colore, un altro dono dell'inverno, il cavolo capuccio rosso, al tutto ho dato una nota dolce con l'uvetta sultanina... a mio avviso ci starebbero bene anche dei chicchi di melograno, però a casa erano terminati...

2012 1214003Insalata di Natale

ingredienti:

  • 1 cespo di radicchio Rosa di Verona
  • mezzo cavolo capuccio rosso (se grande)
  • 2 manciate di uvetta sultanina
  • olio evo qb
  • sale fino integrale qb
  • aceto di mele qb
  • pepe tricolore (grani misti rossi, verdi e neri) qb
  • sesamo qb

Preparazione:

Uscire nell'orto a raccogliere le verdure. Lavare accuratamente l'insalata sotto l'acqua, affettarla grossolanamente o lasciarla rompere a pezzetti da una piccola aiutante. Lavare il cavolo capuccio e affettarlo finemente con un coltello grosso. Salare e pepare a piacimento. Versare l'uvetta sultanina. Finire di condire con aceto, olio e sesamo a piacere. Gustare!

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Questa ricetta partecipa al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione salati.

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In questo caso gli ingredienti usati fra i magnifici 20 sono il cavolo capuccio rosso, l'uvetta sultanina e il sesamo.

Infine partecipa alla raccolta di ricette "Il menù delle feste, 100% vegetale" de La cucina della capra, perchè sia festa per tutti non solo per gli umani!

natale-capra

 

 

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