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Torta al cacao per Natale (raw)

on Lunedì, 08 Dicembre 2014. Posted in cucina

Torta al cacao per Natale (raw)

Se la settimana inizia con un lunedì festivo e in vicinanza del Natale come non regalarsi una bella tortina al cacao? Con questo pensiero o realizzato questo dolcetto che mi ha dato anche l'opportunità di "smaltire" l'okara di latte di anacardi. Personalmente adoro i latti vegetali a crudo e li alterno piacevolmente, quello di anarcardi in particolare è fra i miei preferiti e attualmente ho una bella scorta di anacardi al naturale (del commercio equo) proprio per questo motivo. Logicamente voi potete sostituire l'okara del latte di frutta secca che preferite. Anche questa volta vi lascio il costo degli ingredienti, rimarrete stupiti! Allora non tutti i docli raw sono costosi!

Ingredienti:

per la base:

  • okara del latte di anacardi (100 gr circa) - gratis perchè lo "scarto" della preparazione della bevanda vegetale
  • 10 prugne secche (ho usato le ultime seccate da quest'estate, metto il prezzo delle prugne - susine da fresche) circa un kg, acquistate tramite il gas 2.50 €

per il primo strato colore verde:

  • 1 avocado 0,80 € (circa 2 etti, prezzo al kg 4,00€ )
  • 2 cucchiai di cocco essiccato bio del commercio equo circa 25gr - 0.23 € (1,80 di 2 etti)
  • 1/2 mela florina bio presa col gas 0.10 € (0,94 €/kg, usati circa 100 gr)
  • 2 cucchiai di sciroppo d'agave messicano (raw) circa 25 ml 0,60€ (6,00€ per confezione da 250 ml)

per il secondo strato al cacao:

  • 1 avocado 0,80 € (circa 2 etti, prezzo al kg 4,00€ )
  • 100 gr di uvetta morena del commercio equo presa col gas - 0,40 € (veniva 3,90 € al kg)
  • 2 cucchiai di cacao amaro raw, circa 50gr 1.35 € (27.00 €/kg)

Preparazione:

Per prima cosa preparare la base: mettere nel mixer l'okara di anacardi con le prugne secche tagliate a pezzettini e precedentemente fatte rinvenire in poca acqua e scolate. Azionare fino ad ottenere un composto appiccicoso e sbriccioloso. Stendere il composto ottenuto sulla base di una tortiera con cerniera apribile da 18 cm, preventivamente foderata di carta forno. Riporre in frigorifero. Preparare il primo strato. Sbucciare l'avocado, togliere il seme, tagliarlo a pezzetti. Mettere la'vocado nel mixer con la il cocco, la mela tagliata a pezzettini e lo sciroppo d'agave. Azionare fino ad ottenere una crema densa, riporla in una ciotola in frigo. Preparare la crema al cacao. Prendere il secondo avocado, togliere la buccia e il seme, tagliarlo a pezzetti e metterlo nel mixer con il caco e l'uvetta. Azionare fino ad avere una morbida crema. Riprendere la base dal frigo e spalmarla con la prima crema (verde) avendo cura di tenerne da parte una paio di cucchiaiate abbondanti. Distribuire il secondo strato al cacao. Cospargere la superficie con poco cocco gratuggiato per fare l'effetto neve. Mettere la rimanente crema verde in una siringa per decorazione con punta a stella e decorare realizzando la forma di un albero di Natale.

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Riporre in frigo fino al momento di servire. Aprire la cerniera e togliere il bordo, passare il dolce su un piatto aituandosi con la carta forno e preparsi all'assaggio! Morbidissima e gustosissima, anche questa molto apprezzata dalla golosa di casa!

Veniamo al conto finale. Costo totale del dolce calcolato con i prezzi di cui sopra: 6.78 €, quindi visto che era per 8 persone: 0.85 € a porzione. Ottimo prezzo anche per i golosi che volessero il bis!

Questa ricetta partecipa alla mia raccolta "Natale in veg". Mi raccomando vi aspetto con le vostre proposte, non fatevi spaventare dal calcolo del costo... vedrete che è più facile di quanto pensate!

nataleinvegE partecipa anche al contest "Il Natale che non ti aspetti" organizzato da Marzia La taverna degli Arna (il dolce è per 8 avere gli ingredienti per 4 come richiesto dal regolamento del suo contest dividete a metà le dosi che vi ho dato e usate una tortiera piccola o 4 piccole ciotoline.

TDA-contest-2014

Commenti (11)

  • Fiore

    Fiore

    08 Dicembre 2014 at 18:23 |
    ciao daria alcuni ingredianeti non li ho mai sentiti nominare , ammatto la mia ignoranza in materia veg!
    Un caro saluto

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      08 Dicembre 2014 at 22:50 |
      Ciao Fiore, se ti riferisci all'okara, in realtà non è niente di strano, si tratta soltanto della praparazione dei latti vegetali. In questo caso una "purea" di anacardi... ;-)

      Rispondi

  • Felicia

    Felicia

    09 Dicembre 2014 at 05:33 |
    Bellissimo e super goloso.... sei straodinaria, hai dimostrato come con pochi "soldini" e un pizzico di fantasia sia possibile soddisfare anche i golosi più esigenti :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      09 Dicembre 2014 at 09:16 |
      Questo "giochino" di fare i conti in tasca a quello che si prepara mi sta svelando quanto in realtà alcune cose siano economiche con gli opportuni accorgimenti... Grazie cara!

      Rispondi

  • melania

    melania

    10 Dicembre 2014 at 15:30 |
    ciao! faccio una domanda molto ignorante :( ... non avendo produzione di latte vegetale, si potrebbe usare qualcosa al posto del okara? magari addensare il latte stesso con della fecola?

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      10 Dicembre 2014 at 21:34 |
      Ciao Melania, qui l'okara serve per creare la base della torta quindi ha la funzione di una sorta di "farina" che verrà tenuta assieme dalle prugne. Se non produci latti vegetali da frutta secca puoi usare direttamente la frutta secca, anacardi o mandorle o noci (anche dell'Amazzonia) preventivamente lasciate ammollare per qualche ora. Le frulli in modo da ottenere una farina e poi li ri-frulli con la frutta essiccata.

      Rispondi

  • Alice

    Alice

    13 Dicembre 2014 at 17:38 |
    Che fresca e originale idea! Mi piace molto complimenti :)

    Rispondi

  • Marzia

    Marzia

    31 Dicembre 2014 at 09:41 |
    meraviglioso, adoro i dolci crudisti e questo è un vero spettacolo. grazie di aver partecipato…. perdonami io mi sono persa il tuo! con il 2015 spero di poter essere più presente. un abbraccio

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      31 Dicembre 2014 at 11:56 |
      Grazie Marzia, figurati non è un problema... cari auguri di buon inizio anche a te!

      Rispondi

  • paola

    paola

    18 Gennaio 2015 at 14:57 |
    ciao Daria, mi ricordavo questa ricetta e sono venuta a sbirciare...ma non so se posso utilizzarla.
    Ti spiego il dilemma...ho fatto il burro di cocco partendo dalla farina di cocco essicato...ora ho tutto l'okara del cocco e...di solito lo uso nel bagno come scrub ma, a parte che devi stare attenta a non otturare le tubazioni, volevo suggerimenti per l'uso in cucina...ne hai?

    Rispondi

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