in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: autoproduzione

Pere sciroppate

on Martedì, 26 Luglio 2011. Posted in cucina

Una ricettina facile facile per gustare le pere anche in inverno!
Procurarsi un albero di pere o un amico generoso che vi regali un bel po’ di pere del suo albero.

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Procedere tagliando le pere a spicchi e sbucciandole. Cospargere con succo di limone.

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Mettere in pentola 800 ml di acqua e 400 gr di zucchero (io ho usato zucchero di canna mascobado del commercio equo) e cuocere per fare uno sciroppo da far bollire 10 minuti (le dosi di sciroppo sono per un kg e mezzo abbondante di pere). Aggiungere le pere e far cuocere 5 minuti. Nel frattempo mettere per 20 minuti i vasetti in forno caldo (io avevo preparato una torta…) a 120°. Estrarre i vasetti e invasare le pere, lasciar cuocere lo sciroppo per altri 5 minuti e poi versare ancora bollente nei vasetti. Chiudere serrando bene e lasciar raffreddare perchè si crei il vuoto. Se non vanno sottovuoto bollire i vasetti per 20 minuti.

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3 risposte a Pere sciroppate

•glores scrive: 26 luglio 2011 alle 15:28
mmmmmmmmmmmmmmmmmm, mamma che buone! Già mi gusto questo vasetto che mi darai in cambio di una mia marmellata! :-)
•daria
scrive: 26 luglio 2011 alle 15:45
Magari! Farei volentieri uno scambio!

•Pingback: Succo di pera | | Gocce D'AriaGocce D'Aria

Pandolce alle nocciole

on Domenica, 24 Luglio 2011. Posted in montagna

Ritornati in montagna accompagnati dalla pasta madre, ritorna anche la voglia di panificare grazie alle temperature decisamente più gradevoli! In effetti mi ritrovavo un bel po’ di pasta madre a causa dei rinfreschi ripetuti senza utilizzarla e allora via alla panificazione: una bella pagnotta di pane integrale di grano tenero, una pizza e qualcosa di dolce da usare a colazione… Ecco come usare un po’ delle noccioline raccolte in giro per i boschi!

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Ho preso circa 2 etti di pasta madre rinfrescata la sera prima e l’ho sciolta in un bicchiere di succo di mele limpido, ho aggiunto mezzo cucchiaino di sale fino integrale, un cucchiaio abbondante di miele di acacia bio del parco delle Dolomiti Bellunesi, un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva bio e mescolato bene. A seguire ho aggiunto 2 cucchiai di farina di nocciole (o mandorle), due cucchiai di farina di cocco (del commercio equo) e una tazza da te di noccioline intere, continuando a mescolare bene. Infine ho continuato ad aggiungere farina semintegrale di farro bio quanto basta (circa 500 gr) ad ottenere una palla liscia che ho messo a lievitare coperto per 4 ore. Ho ripreso l’impasto, ho creato la pagnotta e rimesso a lievitare per altre 2 ore (probabilmente bastava anche una sola ora) e infine cotto in forno già caldo a 210° per 10 minuti e 180° per 30 minuti.


Ed eccolo pronto: ottimo a colazione! Morbidissimo!

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Feste estive a modo nostro

on Lunedì, 11 Luglio 2011. Posted in giardino

 

Domenica abbiamo battezzato Elena e abbiamo approfittato dell’occasione per far festa a modo nostro. Non ci piacciono le situazioni istituzionali con lunghi pranzi da cui ci alza all’ora di cena appesantiti dal cibo e innervositi dai bambini annoiati, dove le possibilità di dialogo sono limitate, perciò cerchiamo di non proporle ai nostri amici e parenti. Quindi abbiamo scelto di invitare poca gente, di far festa a casa in giardino, col metodo del porta e offri e cercando di essere meno impattanti possibile per l’ambiente.
I preparativi iniziano il giorno prima con il taglio dell’erba del giardino, continuano la mattina montando il gazebo, riempiendo la piscina e preparando i tavoli, l’aperitivo e le bevande. Passa la nostra preparatrice di tramezzini di fiducia a consegnarli e si parte per la cerimonia.

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Alice riempie la piscina


Dopo la cerimonia tutti a mettersi comodi per la festa e poi si mangia!

 

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è pronto in tavola!


Oltre al fantastico buffet ci sono un ottima pasta fredda di kamut ai pomodori (preparata dalla sorellina) e un gustoso e coloratissimo cous-cous integrale del commercio equo alle verdure (preparato da mia mamma). Tutto biologico con verdure fresche dell’orto.

 

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Cous cous alle verdure
Già ben sazi abbiamo saltato i formaggi di montagna per passare con calma ad un fresco melone bio, poi torta gelato alla frutta (senza latte) e caffè equo. Il tutto mentre i bimbi se la spassavano in piscina.

 

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Bimbi in piscina
o correvano per il prato o giocavano a nascondino

 

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bimbi in corsa per il prato
Alla fine hanno c’è stato anche il tempo per un concertino improvvisato, mentre si degustavano le birre autoprodotte!

 

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Concertisti

Consegna delle “bomboniere” che erano delle semplici foto fatte da noi con una cornicetta del commercio equo e confetti al cioccolato sempre equo-solidale confezionati dall’associazione Al ritmo del tam tam (che gestisce il nostro gas - http://alritmodeltamtam.alfa.it/chi-siamo/bomboniere ).Quel poco che è avanzato ce lo siamo diviso, l’acqua della piscina verrà usata per l’orto e a noi rimane il ricordo di un bel pomeriggio in compagnia!

 

Una risposta a Feste estive a modo nostro

•Francesca scrive: 12 luglio 2011 alle 21:00
voglio vivere cosììììì col sole in fronte ….. felice cantoooooo ……….. Guardando le tue foto e leggendo beh mi è scappata la canzoncina!!! Avete un giardino meraviglioso e ….ENORMEEE, idee particolarmente fantasiose e non ci sono dubbi che il pomeriggio sia piaciuto a tutti, anche ai non presenti come me!!!! Se penso ai battesimi cresime e quant’altro mi viene la pelle d’oca, poi ti leggo e scopro che c’è tanto da imparare perchè al mondo ci sono tante tante persone che non la pensano come “il resto del mondo”!!! Grazie per la testimonianza... e ti offendi se mi autoinvito per la prossima occasione "mondana"??? Non me la vorrei perdere! :-)
Un abbraccio e un bacio alla piccolina

Panini al sacco

on Lunedì, 11 Luglio 2011. Posted in cucina

La pasta madre ci accompagna sempre nei nostri viaggi, in questo modo si arricchisce e acquisisce sapori nuovi grazie anche a farine che a casa non sempre riesco a trovare, inoltre in vacanza ho anche più tempo per sperimentare e soprattutto in estate quando il caldo della pianura fa passare la voglia di panificare fra il fresco dei monti la voglia di impastare ritorna.
Durante le escursioni i panini non mancano mai, ma il pane che si trova normalmente in commercio il giorno dopo è praticamente immangiabile, allora perchè non provare a farli con la pasta madre?
Ho rinfrescato la pasta madre come al solito (120 ml acqua e 210-240 gr farina) la sera e la mattina (dopo aver tolto la parte per la panificazione successiva) ho aggiunto 300 ml di acqua, un cucchiaino di sale, un cucchiaio di miele di acacia bio (del parco delle Dolomiti Bellunesi), 3 cucchiai di olio extravergine di oliva bio e semola di grano duro rimacinata quanto basta ad ottenere una bella palla liscia che ho messo a lievitare per 5 ore. Ripreso l’impasto l’ho diviso a pezzetti, steso con le mani (aggiungendo un po’ di farina se serviva) in forma approssimativamente tringolare e arrotolati partendo dalla base. Ho rimesso le pagnottine a lievitare per un altro paio di ore e poi infornate per 10 minuti a 210° e 25 minuti a 180°.

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Questo il risultato finale

 

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e il panino tagliato pronto per essere imbottito come più piace!

 

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Sono rimasti morbidissimi!

 

 

Dolce o salato?

on Venerdì, 01 Luglio 2011. Posted in cucina

Da quando ho smesso di acquistare i prodotti di alcune multinazionali, non avevo più mangiato neanche quel formaggio spalmabile col nome di una città, finché non ho iniziato ad autoprodurlo!

Il formaggio che si ottiene è una preparazione tipica dei paesi  mediorientali e si chiama labneh.

E’ una cosa semplicissima, basta avere dello yogurt bianco naturale (magari autoprodotto), un cucchiaino di sale, un canovaccio pulito (preferibilmente lavato senza ammorbidenti e detersivi profumati) e una ciotola. Si prende lo yogurt si mette il cucchiaino di sale e si mescola, si versa il tutto nel canovaccio, posizionato sopra alla ciotola (attenzione perché comincia subito a gocciolare il siero), si lega il canovaccio e si appende a gocciolare in frigorifero per 24 ore (alle volte basta anche meno).

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Il giorno dopo si estrae dal frigo, si apre il canovaccio, si raccoglie il formaggio. E’ proprio come il famoso formaggio spalmabile!

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Si possono aggiungere delle erbette fresche tritate, oppure farlo senza sale, in questo caso si può usare anche per preparazioni dolci, tipo cremine. Io l’ho usato al posto della ricotta in questo clafoutis di nocipesche.

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Valida anche la versione vegana, basta usare yogurt di soia e lo stesso metodo.

In ogni caso non buttate il siero che si può utilizzare per i dolci (come ho fatto io per il dolce qui sopra), il pane o le focaccie al posto del latte o dell’acqua, li rende più soffici.

 

Sciroppo di menta

on Martedì, 28 Giugno 2011. Posted in giardino

Quando siamo venuti ad abitare in questa casa ci siamo portati anche un paio di piantine di menta che hanno pian piano invaso il nostro giardino. Per fortuna ne serve molta per fare le preparazioni a base di menta così abbiamo il modo di sfoltirla con autoproduzioni varie! Ecco allora lo sciroppo di menta, fresco ed estivo, da usare per bibite e ghiaccioli, realizzato con l’aiuto della mia piccola aiutante raccoglitrice Alice, ormai esperta nel riconoscimento delle erbacce!

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Cosa serve:
150 gr di foglie di menta fresca
mezzo litro di acqua
400 gr di zucchero (io ho usato zucchero di canna integrale mascobado del commercio equo: scurisce lo sciroppo ma è pi salutare)
Far bollire l’acqua e mettere in infusione le foglie di menta per 30 minuti, poi filtrare e versare l’infuso in una pentola, aggiungere lo zucchero e cuocere a fuoco lento mescolando per 15 minuti. Togliere dal fuoco, aspettare che si raffreddi e travasare in una bottiglia di vetro da conservare in frigo. Usare diluendo con acqua fresca o con acqua e ghiaccio o farne ghiaccioli.

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Questo post partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia".

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 con la menta.

Pan-polenta

on Sabato, 25 Giugno 2011. Posted in cucina

Mia sorella mi avvisa che il giorno seguente avrebbe acceso il forno a legna e se voglio posso approfittarne per cuocere il pane…
Sono un po’ a corto di farine, ma in frigo giace inutilizzato mezzo pacchetto di farina di mais sponcio bellunese (integrale), rimasuglio di ottime polene invernali, che rischia di rimanere lì fino a all’inverno prossimo. Ecco allora l’idea!
Prendo la pasta madre rinfrescata la sera prima (circa 300 gr), metto da parte la quantità che mi servirà per il prossimo pane, aggiungo 300 ml di acqua e sciolgo bene la pasta madre, anzi se ne occupa Alice.
Aggiungo un cucchiaino di sale integrale fino, un cucchiaio di malto di riso, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e mescolo ancora.
Aggiungiamo circa 300 gr di farina di mais e una volta miscelata aggiungo semola di grano duro, impastando fino ad ottenere una bella palla non appiccicosa. Faccio un bel taglio a croce e metto a riposare coperto per 3-4 ore.
Riprendiamo l’impasto, lo facciamo sgonfiare e creiamo la pagnotta. Rimettiamo a lievitare per altre 2-3 ore.
Infine cuociamo (controllando spesso l’andamento) nel forno a legna. Questo il risultato:

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Per la cottura in forno normale, preriscaldare a 240°, cuocere per 15 minuti a 210° e per 30 minuti a 180°.
Questa la fetta:

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Per altre informazioni sul procedimento base per fare il pane con la pasta madre vi rimando a questo articolo che avevo scritto per Depuriamo: http://depuriamo.blogspot.com/2010/05/tutorial-per-fare-
il-pane-con-la-pasta.html

e qui: http://www.goccedaria.it/item/in-viaggio-verso-ovest-fra-amicizie-e-rinfreschi-di-pasta-madre.html

 

Una risposta a Pan – polenta

•kenzo

scrive: 25 giugno 2011 alle 14:52

Mmmmmhhh, queste immagini "bucano" lo schermo :-| :-)
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Olio di iperico

on Giovedì, 23 Giugno 2011. Posted in all'aperto

L’anno scorso in questo periodo ero in gravidanza e mi capitava di usare il treno (la nostra mitica “littorina”) per andare alle visite dall’ostetrica… Mi è sempre piaciuto il treno come mezzo di trasporto perché ci si può rilassare, si può leggere, si ammira il paesaggio e si possono fare degli incontri interessanti. Infatti proprio durante uno di questi viaggi ho conosciuto una suorina con la quale ho condiviso il ritorno ed è stata lei a farmi notare alcune piante fiorite lungo i binari.
“Che bello, qui cresce l’iperico! Adesso chiedo al macchinista se alla prossima fermata posso scendere a penderne…”
E così fece!
Una rivelazione per me: quelle erbacce che avevo in giardino che dicevo a Marco di lasciare per i bei fiori gialli erano di iperico e facilmente potevo preparare l’olio (o oleolito).
Appena arrivata a casa mi sono messa a cercare le piante e a mettere in pratica quanto avevo appena imparato!
E quest’anno eccomi a rinnovare l’olio e a spiegare ad Alice quali sono i fiori e come raccoglierli…

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Questo è il periodo giusto per farlo, fra il 20 e il 24 di giugno vicino al solstizio d’estate quando il sole è più alto sulla terra, in vicinanza a S.Giovanni. Si raccolgono i fiori uno a uno la mattina, senza rovinare le piante e i boccioli che si possono raccogliere il giorno dopo. Si riempie un vaso di vetro trasparente per 3/4 con i fiori e si versa olio fino a coprire tutti i fiori. Si chiude e si mette al sole per 20/30 g capovolgendolo ogni giorno. L’olio diventerà rosso. Passati questi giorni, si filtra pressando i fiori e si mette in bottigliette di vetro scure. Si conserva per 2 anni. Si può usare olio extravergine di oliva o di girasole (spremuto a freddo) o di soia (questi ultimi più leggeri durano di più).
A cosa serve questo oleolito? Per le ustioni e le scottature, come dopo-sole, per l’herpes, per le contusioni, per le dermatiti da pannolino, lenitivo dopo la depilazione, antirughe…

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Ed ecco il risultato finale: l’olio rosso dopo 30 giorni al sole pronto da filtrare e imbottigliare!

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Insalata viola malva

on Mercoledì, 22 Giugno 2011. Posted in cucina

Da un paio di anni cresce in giardino un bel cespuglio di malva, all’inizio solo qualche foglia, adesso, protagonista con i suoi bei fiori viola di un angolo di giardino: perchè non dare un tocco di colore all’insalata quotidiana?
Ecco gli ingredienti (nel mio caso tutti autoprodotti o di crescita spontanea):
•qualche foglia tenera di malva
•qualche fiore di malva
•lattughino
•rucola selvatica
•spinacini
condite con olio extravergine oliva biologico, sale marino integrale, limone biologico

 

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2 risposte a Insalata viola malva

•Glores scrive: 22 giugno 2011 alle 13:49

Buono! Ma un pizzico di zenzero fresco ce lo vogliamo mettere? :-)

•daria
scrive: 22 giugno 2011 alle 14:23
In effetti ci sarebbe stato bene, ma dalle mie parti si fa una fatica a trovarlo!

Ciliege: non si butta via niente!

on Venerdì, 17 Giugno 2011. Posted in cucina

Ma voi lo sapevate che delle ciliege non si butta via niente?!

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Anche quest’anno ho preparato qualche vasetto di marmellata di ciliegia (in teoria per l’inverno, ma poi finisce sempre prima…) e togliendo i noccioli mi sono detta: “Perchè non provare a seccarli?” Sembrava cosa facile, col sole di giugno basta metterli sul davanzale… e invece le piogge dei giorni scorsi e la mia sbadattaggine hanno rovinato i piani! E allora ho usato il forno… no, non l’ho acceso appositamente! Ci ho messo i noccioli a seccare dopo averlo usato per cuocere il pane!
E alla fine ecco il mio vaso di noccioli essiccati che userò per un cuscinetto – sacchettino per i dolori cervicali e le ammaccature, da scaldare in forno o da raffreddare in congelatore.
Avevo anche raccolto un po’ di gambi da usare per farne tisane, ma il vento se li è portati via! Sarà per il prossimo anno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 risposte a Ciliege: non si butta via niente!
•cristina sclavi scrive:
18 giugno 2011 alle 15:42
avevo sentito da una mia amica naturopata la possibilità di fare questo cuscino…e stanno finalmente sono riuscita a farlo…ma non sapevo che funzionasse anche come borsa gelo!!tu con che stoffa consigli di farlo?grazie mille ciao ciao

•daria scrive:
18 giugno 2011 alle 22:47
Ciao Cristina, non penso sia necessaria una stoffa particolare, basta che sia robusta e naturale… io lo farò in cotone, magari usando dei ritagli di canovacci o di lenzuoli vecchi di quelli spessi (me ne basta poca perchè verrà un cuscinetto 20×10 cm). Pensavo di fare un primo sacchetto interno bianco che contiene i noccioli e un secondo esterno lavabile e apribile con una stoffa colorata. Sicuramente se hai del cotone bio o della canapa vanno benissimo. Mi sarebbe piaciuto farne uno da cervicali con la forma a U, ma sarà per l’anno prossimo…


•equAzioni scrive:
29 giugno 2011 alle 11:57
mmmm…in effetti non ci avevo mai pensato!la mia mamma li essica al sole e io, quando lo faccio, pure!come li hai messi a “cuocere” quindi? a che temperatura, per quanto..?

•daria scrive:
29 giugno 2011 alle 12:55
Avevo appena cotto il pane, quindi il forno era a 180-200 gradi, ho tolto il pane,spento il forno, messo i noccioli sulla teglia del forno sparsi, chiuso e lasciato lì i noccioli finché il forno non si è raffreddato…

La spesa? nell’orto!

on Mercoledì, 15 Giugno 2011. Posted in orto

km zero, biologici, di stagione… dove? Nell’orto dietro casa! (coltivato ancor prima che la casa
fosse finita!)Cosa ho raccolto? I primi fagiolini, qualche pomodoro ciliegino, fiori di zucca, lattughino, rucola selvatica, cicoria catalogna, cipolle rosse, malva e qualche spezia per insaporire (timo, rosmarino,
origano). Per il pranzo non rimane che scegliere!

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3 risposte a La spesa? nell’orto!

•equAzioni
scrive: 15 giugno 2011 alle 16:44
fantastico! quest’anno purtroppo io non ce l’ho fatta. o meglio, sono stata boicottata da un nuovo micino del vicinato che ha gentilmente fatto la pipì dove io e Ale avevamo piantato i semi di ogni tipo di leccornia... :-(

•daria
scrive: 15 giugno 2011 alle 23:04
Ricordo! Poi col nuovo arrivo non è facile seguire anche l’orto… io ho avuto Marco a casa fino ai 2 mesi di Elena, il che ha aiutato moooooltooooo!
••Romina Danelon
scrive: 15 giugno 2011 alle 23:19
Daria, cmplimenti come sempre, la foto rende proprio l'idea della spesa a km 0 :-)

Pane e acqua

on Martedì, 14 Giugno 2011. Posted in cucina

Non mi piace buttare il cibo, men che meno il pane, soprattutto se si tratta di un pane multicereali a lievitazione naturale fatto da me! Che fare di un pezzo di pagnottona ormai troppo indurita?
Ecco, una bella torta con l’aggiunta di un po’ di avanzi. Quali? Un po’ di ciliege e pezzi di cioccolata fondente equo e solidale dell’uovo di Pasqua per rendere il tutto goloso!
Dunque ho rotto a pezzettoni le fette di pane vecchio (circa 2 etti) e messo ad ammollare in acqua (mezzo litro) per un paio d’ore, ho aggiunto 4 cucchiai di zucchero integrale di canna del commercio equo, 2 cucchiai di cacao amaro (sempre equo-solidale), 2 cucchiai di farina tipo 2 biologica, 30 ml di olio di semi di girasole speremuto a freddo, un pizzico di sale, una bustina di cremor tartaro e mescolato il tutto. Ho aggiunto infine un bel po’ di pezzi di cioccolato e rimescolato. Ho versato in una teglia bassa tonda e ho decorato con ciliege tagliate e metà e denocciolate. Messo in forno a 180° per mezz’ora.
Il risultato lo vedete qua sotto…

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un po’ dolce un po’ budino è piaciuto molto anche ad Alice.
Penso venga bene anche con l’aggiunta di frutta secca tipo la “smeiassa” veneta che facevano le nonne…
e voi che ne fate del pane vecchio oltre a bruschette e pangrattato?

 


La nota seria: secondo uno studio commissionato dalla FAO circa 1/3 del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano (1,3 miliardi di tonnellate) va perduto o sprecato. I consumatori dei paesi industrializzati sprecano ogni anno la stessa quantità di cibo dell’intera produzione alimentare netta dell’Africa Sub-sahariana, 222 milioni di tonnellate!

 


6 risposte a Pane e acqua

•Alice
scrive: 14 giugno 2011 alle 15:02
Ma che bella idea!!!Daria…purtroppo non sono riuscita a fare la pasta madre…mi è sembrata subito troppo secca ovvero, tanta farina e poca acqua…devo riprovare però non demordo!!Grazie ancora per il blog!
Alice
•Alice
scrive: 14 giugno 2011 alle 15:03
Ops….mi dai info su cremor tartaro? Non c’è lievito dunque in questo dolce giusto? Grazie
Aly
•daria
scrive: 14 giugno 2011 alle 15:24
Ciao Alice, il cremor tartaro lo trovo in un negozietto di prodotti bio, diciamo che è uno “scarto” della produzione del vino, causa una lievitazione “chimica” senza lieviti. Lo trovi già associato a bicarbonato (in bustine tipo quelle del lievito per dolci), oppure da solo e in questo caso devi aggiungere del bicarbonato per attivare la lievitazione.Per la pasta madre, se ti sembra troppo secca aggiungi pure acqua (in effetti le quantità dipendono anche dal tipo di farina che usi che possono richiedere più o
meno acqua).
••marco
scrive: 14 giugno 2011 alle 22:39
è piaciuta anche a me!
•Valentina
scrive: 28 giugno 2011 alle 21:57
Ciao Daria!Prima volta sul tuo blog: bellerrimo!Cosa ci faccio io col pane vecchio?Lo spruzzo di acqua,olio evo e aceto rosso, lo lascio riposare due ore e poi lo spezzetto e lo aggiungo ad un’insalata di pomodoro, cetrioli e cipolla di tropea.Deve riposare in frigo un’altra oretta perchè i sapori si amalgamino bene.Spettacolo!
D’inverno invece lo uso solo per pangrattato.
Un abbraccio!

•daria scrive:
29 giugno 2011 alle 12:52
Ciao Valentina! Bella idea! Molto estiva e adatta a questo periodo in cui la voglia di cucinare è molto poca!

Salendo

on Lunedì, 06 Giugno 2011. Posted in un po' di me

Una delle passioni che mi ha sempre accompagnato è quella per la montagna in particolare per le lunghe passeggiate con faticose salite che fanno sentire piccolo piccolo ogni sforzo e grandi soddisfazioni all’arrivo che ripagano di tutto!Con questo spirito intrapprendo questa nuova avventura in rete.

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Se fino a qualche tempo fa mi avessero parlato di blog non avrei neanche saputo dire cos’è… presa dai mille impegni lavorativi e di volontariato ero molto più dedita al pratico che al virtuale!Tre anni fa è arrivata Alice e preparandomi alla sua nascita ho cominciato a informarmi… ma che difficile coniugare le mie “fisse” ambientaliste e di consumatrice critica con tutte le spese ed esigenze che sembrava presentare un bimbo piccolo! E poi quanti consigli (spesso discordanti) arrivavano!Per fortuna vengo a conoscenza di un gruppo di mamme che si incontra, dette “quelle della lega del latte” e ne divento una assidua frequentatrice e promotrice, comincio ad usare internet per cercare prodotti che il mercato non offre, a frequentare forum e a fare bellissime conoscenze virtuali…
Giorno dopo giorno, goccia dopo goccia, la mia vita è cambiata. E continua a cambiare, salendo mi fermo ogni tanto a guardare il panorama: dal virtuale al reale, ecco quindi le mie Gocce D’aria!

6 risposte a
Salendo…

•Alice scrive: 7 giugno 2011 alle 10:20
Ciao Daria! complimenti!! IN bocca al lupo per questa nuova avventura! Un saluto AliceRispo
•daria
scrive: 7 giugno 2011 alle 14:04
Grazie Alice!
••Francesca
scrive: 8 luglio 2011 alle 23:43
Finalmente sono riuscita a curiosare tra le tue gocce!!! Splendida presentazione e …………… mi sento ancora più vicina a te ora che so qual è stato il tuo percorso!!! Simile al mio e penso simile a molte altre mamme “amiche” virtuali.
Ciao e in bocca al lupo per questa tua nuova passeggiata………….
•daria
scrive: 9 luglio 2011 alle 13:19
Grazie Francesca!
••lucia
scrive: 6 settembre 2011 alle 16:51
bellissimo il tuo blog… e bellissimo il tuo animo…
grazie per la condivisione
•daria
scrive: 6 settembre 2011 alle 21:54
Grazie a te per essere passata!

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