in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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salotto

Principesse e fatine...

on Lunedì, 04 Febbraio 2013. Posted in salotto

Principesse e fatine...

Qui siamo in pieno clima carnevalesco... qualche anno fa neanche ci facevo caso, ora con Alice alla materna che mi racconta tutti i preparativi per la festa che faranno giovedì non posso fare finta di niente... Sicchè quest'anno la richiesta dell'abito di carnevale è arrivata piuttosto presto.. già a metà gennaio... l'anno scorso avevo realizzato un semplice abito da orsa bianca, stavolta la scelta è ricaduta sulla classica principessa... d'altro canto Alice è in pieno periodo rosa e gonna...

Purtroppo però stavolta non avevo proprio il tempo di realizzarle personalmente l'abito enon mi piacciono quelli già pronti che vendono in giro... e quindi è giunta in nostro soccorso la nonna alla quale è stato mostrato e raccontato il "modello" disegnato dalla stessa Alice... (lo vedete qui di fianco...). Gonna larga, corpino stretto, colore rosa o fucsia... in aggiunta qualcosa con stelline sbrillucicose non ben definito... 

Nonna mandata in missione, a cercare le stoffe e realizzare l'abito! Ecco il risultato che è piaciuto molto ad Alice: un vestito da vera principessa! Semplice da realizzare: un rettangolo arricciato e chiuso a tubo per fare la gonna e una maglia larga come modello da cui ricalcare il bustino. Un velo con stelle dorate a far da sopragonna, colletto e fiocco sul davanti!

principessa

Logicamente anche per Elena serviva qualcosa, di veloce e pratico e visto che adora i mantelli, ho recuperato il mantello da fata blu che era stato due anni fa di Alice. Anche in questo caso un semplice rettangolo di raso blu con stelle, arricciato da un lato e chiuso sopra da un nastro. Abbiamo aggiunto una gonna realizzata con un avanzo della stessa stoffa, anche in questo caso un rettangolo chiuso a tubo e arricciato per mezzo di un elastico in vita.

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E non poteva mancare una corona! Stavolta mi è venuta in soccorso Francesca di Equazioni che ha realizzato queste splendide corone in panno chiuse con velcro sul retro. Alice la usa anche per uscire al posto del berretto! e così per il prossimo compleanno la corona è già pronta!

Ah, e come potete vedere anche le principesse portano.... col mei tai!

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La carta, un materiale fantastico per... creare un libro!

on Martedì, 15 Gennaio 2013. Posted in libri, salotto

La carta, un materiale fantastico per... creare un libro!

staffetta blogBellissimo il tema della staffetta di Blog in blog di questo mese! Avevo decisamente l'imbarazzo della scelta, infatti per un po' dopo essermi iscritta ho pensato a come interpretarlo avendo un paio di idee che mi frullavano per la testa, anzi per la casa, visto che si tratta di realizzazioni per e con le bimbe. Alla fine la scelta è finita sulla carta come materiale base per i libri, libri che riempiono la nostra libreria, il divano, il tavolo e soprattutto le nostre giornate! Ma stavolta vi voglio presentare dei libri un po' particolari: ovvero libri creati da me o da Alice o realizzati assieme. Questi libri hanno un valore speciale, perchè realizzati in momenti particolari per venire incontro ad esigenze specifiche di quel momento e che proprio per questo rimangono nel cuore e tornano periodicamente ad essere letti.

urlomamma2013 0107001Il primo di questi libri l'avevo realizzzato poco meno di due anni fa per Alice in un periodo in cui ero particolarmente incline agli "urli", in cui i nervi mi saltavano spesso avendo da seguire anche una Elena appena nata... Mi è venuto in soccorso questo librino di Bauer Jutta: L'urlo di mamma. Librino efficace in cui il piccolo pinguinetto "andato in mille pezzi" a causa dell'urlo di mamma, riesce poi a ritrovarsi e viene ricucito proprio dalla mamma. Ho preferito ridisegnarlo io e ad Alice è servito molto. Questo librino torna periodicamente e anche Elena comincia a sfogliarlo... Vi lascio qualche immagine delle pagine ormai consunte...

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Il secondo libro che ho realizzato invece è stato un regalo della Befana di 2 anni fa, si tratta di una poesia, che avevo trovato in rete, che ho provato a ricercare e non ritrovato... purtroppo... (anzi se qulcuno la conoscesse e avesse il riferimento dell'autore me lo segnali...)... e grazie a MammaCuore ecco il riferimento: http://charosullaterra.blogspot.it/p/blog-page_5.html il titolo della poesia è "La danza del chicco di grano" non è un libro in commercio, ma che l'autrice del blog stampa autonomamente per chi fosse interessato. I testi sono tutti nel blog. *(vedi nota)

Io ne ho fatta una versione a "striscia" un libro con le pagine attaccate a fisarmonica che diventa una lunga strisciata e che quindi si può leggere sia sfogliandolo come un normale libro sia allungandolo tutto.

Sotto la neve faccio la nanna...

la terra è la mia mamma

la pioggia voglio ringraziare

perchè mi ha fatto germogliare

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Sono contento perchè mi bacia il vento

Il sole mi ha scaldato e io sono cresciuto

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Nella terra ho le radici...

... verso il cielo rami felici

Il sole con la luce e il calore dona alle foglie il loro colore

e l'acqua mi nutre con amore.

In primavera son sbocciati i fiori

e d'estate i frutti son maturi.

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Viene l'autunno e cadono le foglie

cadono anche i frutti e la terra li raccoglie

Dentro a ogni frutto c'è un semino che inizia il suo lungo cammino.

D'inverno tutto sembra spoglio,

ma sotto la neve si muove un germoglio

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se ascolterai con attenzione potrai sentire la sua canzone.

Di questo libro Alice ha voluto fare una versione "speciale" ridisegnandolo per il suo amico Alessandro a cui è arrivato per l'anno nuovo come ringraziamento del regalo speciale che Babbo Natale ha portato direttamente da casa Equazioni per Alice, ovvero questa edizione "alese" del libri "Wow, said the owl".

Nella sua versione Alice ha fatto tutti i disegni, li ha ritagliati e incollati sulle pagine colorate che io le avevo preparato. Abbiamo aggiunto qualche dettaglio usando ritagli di stoffa e pannolenci. Logicamente la parte scritta l'ho aggiunta io, eccezion fatta per la dedica ad Ale.

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Lei è stata felicissima di realizzare questo libro e soprattutto di donarlo ad Ale e di vedere arrivare il suo dono fra le mani dell'amico!

Dedicherò al librino realizzato da Alice un articolo specifico perchè il suo lavoro se lo merita...

E voi avete mai realizzato un libro?

* nota: prima di lasciarvi alla lettura degli altri post della staffetta vi riporto le parole dell'autrice del testo di cui sopra:

"Io il libro l'ho fatto di stoffa, ma quando i bimbi erano piccoli, quindi non insieme a loro http://charosullaterra.blogspot.it/2010/11/la-storia-del-semino.html poi c’e’ anche una canzone, che non e’ in rete, mentre qui si puo’ vedere la danza http://charosullaterra.blogspot.it/2012/08/la-danza-della-vita.html il titolo vero in realta' e' la danza della vita.La danza del chicco di grano e' questa qua http://charosullaterra.blogspot.it/2012/07/la-danza-del-chicco-di-grano-e-la.html che e' la continuazione Sono felice che questa storia vi sia piaciuta!"

Adesso vi lascio alla lettura di altri usi della carta, secondo l'nterpretazione dei partecipanti alla staffetta. Buona lettura!

Mamma Avvocato- www.mammavvocato.blogspot.it

simona elle - http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog

Cinzia Diodati - www.beforeandafterhs.blogspot.it

Francesca Lancisi, Original Watercolour Paintings - http://www.francescalancisi.blogspot.com

Monica Viaggi e Baci - http://viaggiebaci.wordpress.com

Alessia scrap & craft - www.4blog.info/school

Monica e lo Scrapbooking -http://monicc.wordpress.com/category/di-blog-in-blog/

Mammerri www.mammerri.com

Federica Venturelli -Ventuone- http://micioabordo.blogspot.com

Federica MammaMoglieDonna http://mammamogliedonna.blogspot.it/

fiori e vecchie pezze - http://fiorievecchiepezze.wordpress.com

Idea Mamma - www.ideamamma.it

Il Pampano - http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

Diariomagicaavventura:http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog

Home sweet home www.homesweethome00.blogspot.com

Il sapore del sole www.ilsaporedelsole.it

MadreCreativa http://madrecreativa.blogspot.it/

Cristina http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

Pattibum http://pattibum.wordpress.com

The Family Company - http://familyco.wordpress.com/

Gaia racconta - http://gaia-racconta.blogspot.it/

Samanta Giambarresi - http://samantagiambarresi.wordpress.com/

Design Therapy - http://www.designtherapy.it/

La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com

Io mi piaccio http://iomipiaccio.blogspot.it

Elegraf http://elegraf77.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog

Giorgia di Priorità e Passioni : http://prioritaepassioni.blogspot.it/

Il mondi di Cì : http://ilmondodici.blogspot.it/

Monica: www.duemoritravelblog.com

GeGe Mastucola: http://gegemastucola.wordpress.com/category/staffetta-di-blog-in-blog/

Palmy di Learning is experience http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

Daria di GocceD'aria: http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html

Vivere a piedi nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search?q=staffetta+di+blog+in+blog&max-results=20&by-date=true

Giusi Tandoi: http://www.emotionsmamy.blogspot.com

Gina Barilla: http://ginabarilla.blogspot.it

Ferengi in Bruxelles http://ferengibruxelles.wordpress.com/

Uberti Debora http://crescereduegemelli-debora.blogspot.it

Michela Palatucci http://www.home-trotter.blogspot.it

Mammamanager http://mammamanager.altervista.org

Olga Picara http://hobbyimpara.blogspot.it

Mammefaidate http://www.mammefaidate.blogspot.it/search/label/Di%20blog%20in%20blog

Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/

Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.com

Illustrando un Sogno: http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta

Conlemaninel Sacher: www.conlemaninelsacher.blogspot.it

 

La biblioteca di Alice ed Elena # 5/A

on Lunedì, 07 Gennaio 2013. Posted in libri, salotto

Gennaio 2013 - libri sull'inverno per Alice

La biblioteca di Alice ed Elena # 5/A

Rieccoci anche nel 2013 a riprendere le vecchie buone abitudini di lettura e i nostri giri in biblioteca. Questa volta le piccole si sono lasciate prendere la mano, soprattutto Elena che è in piena fase lettura ripetitiva di alcuni testi... quindi ho pensato di sdoppiare l'appuntamento almeno per questo mese. Oggi vi presento i due libri scelti da Alice in tema "invernale". 

teoIl primo libro "Teo, uomo di neve" di Sylvia Loretan, ed. Arka racconta la storia del pupazzo di Neve Teo, che annoiandosi la sera dopo una giornata a giocare con i bimbi, decide di fare come l'uccello migratore di passaggio e prendere il treno per i paesi caldi del sud. Nel viaggio logicamente la neve si scioglierà e il pupazzo Teo si troverà trasformato in una pozza d'acqua, che salirà lungo i raggi del sole per entrare in una nuvola che il vento trasporterà al nord dove lascerà cadere la neve con cui i bambini potranno rifare un nuovo Teo. Un modo originale per raccontare il ciclo dell'acqua.

copIl secondo libro invece è "Non dormi, piccolo Orso?" ed. Salani di Martin Waddell. E' un libro dolcissimo, come dice il retro di copertina "il libro perfetto per i bambini, fa evaporare o svanire ogni paura del buio". La versione che abbiamo trovato noi in biblioteca è quella più vecchia senza dvd e preferisco che sia così perchè a mio avviso il bello di questo libro è poterlo leggere assieme, magari la sera prima di dormire, sotto le coperte e farmarsi a osservare le immagini dove Piccolo Orso nel suo letto si gira e rigira, senza riuscire ad addormentarsi.

Siamo in inverno fuori c'è la neve, Piccolo Orso e Grande Orso hanno passato tutta la giornata a giocare fuori dalla caverna orsa, ma ora è giunta la sera e Piccolo Orso a letto non riesce a dormire e interrompe continuamente Grande Orso che sta cercando di leggere il suo libro Orso.

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Lui prova e riprova (Alice si diverte un sacco a confrontare le immagini dove invece che dormire l'orsetto si rotola sul letto o gioca... e ogni volta che io dico prova, lei ribatte "Non è vero!!!"), ma niente nessuna lampada neanche la Lampada più grande di tutte riesce ad eliminare del tutto il buio, lì fuori della caverna c'è tanto buio e orsetto ha paura...

Ma ecco che finalmente Grande Orso ha un'idea e accompagna Piccolo Orso fuori al BUIO! 

"Guarda Piccolo Orso, ti ho portato la grande luna gialla e tutte le stelle..."

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"Ma piccolo Orso non rispose niente, perchè si era addormentato, al sicuro e al calduccio nelle braccia di Grande Orso. Grande Orso riportò Piccolo Orso nella caverna Orsa, si mise sulla poltrona Orsa con Piccolo Orso in braccio e il suo libro orso nell'altra mano vicino al caminetto."

E finalmente Grande Orso riesce a leggere il suo libro fino alla fine!

Dolcissimo finale che fornisce un'ottima soluzione auspicata da tutti i bimbi: per non avere paura del buio cosa c'è di meglio della vicinanza di mamma o papà?

PS: questo post partecipa alla condivisione di libri per bambini proposta il venerdì nel gruppo FB "La biblioteca di Filippo"

 

La calzetta della Befana

on Mercoledì, 02 Gennaio 2013. Posted in salotto, cucina

Sarà che con l'età che avanza mi sento un po' Befana e che la scopa mi fa spesso compagnia durante la giornata vista la passione per lo sbricciolamento sul pavimento che hanno le due birbe di casa... ma a me questa vecchietta donatrice di calzette bucate riempite di golosità, sta quasi più simpatica del vecchio babbo, ormai diventato patrimonio della cultura del consumismo... Quello che mi piace è l'idea di far dono di piccole golosità semplici,  il senso dell'attesa per ciò che conterrà la calza, non mi piace l'usanza invece di strumentalizzarne la figura (idem per Babbo Natale), ovvero dire che si tratta di regali solo per i bambini "buoni", perchè a mio avviso i bambini sono tutti buonissimi e tutti meritevoli, sono le nostre aspettative di adulti a non essere le migliori... Insomma non mi piace la logica del premio, non la applico normalmente e quindi non ritengo corretto applicarla in queste situazioni.

La tradizione della Befana, nome che deriva dalla storpiatura della parola Epifania, ha infatti origini ben diverse. A me in particolare piace ricordare che 

...la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.

Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l'anno successivo.

(altre informazioni sull'argomento le potete trovare qui: http://www.ilnatale.org/epifania/befana.htm )

Ma torniamo alla nostra calza.... A me non piacciono le calzette già pronte e sono anche un po' romantica in queste cose, infatti come facevamo io e mia sorella da bambine, la sera le bambine scelgono fra i calzettoni miei quello che preferiscono... la scelta di Alice (che l'anno scorso ha scelto anche per Elena) è andata su questi calzettoni bianchi antiscivolo con Babbo Natale... Poi appendiamo le calze al bordo del camino, munite di bigliettino con il nome preparato dalle piccole. Prepariamo sul tavolo qualcosa per ristorare la vecchina, solitamente: mandarini, biscotti e un po' d'acqua.

calzette

La mattina con grande sorpresa troveranno solo le bucce dei mandarini e qualche briciola di biscotto... oltre al camino socchiuso e alle calze belle piene...

Ci metto dentro le cose che per loro sono più golose e che normalmente vedono con relativa parsimonia, però cerco di non mettere i classici dolciumi zuccherosi (che tanto arriveranno dai nonni), quindi:

- cioccolatini autoprodotti *

- biscotti autoprodotti *

- frutta secca (noci, noccioline, albicocche e datteri per Alice, uvette, albicocche, prugne per Elena), alcune anche ricoperte di cioccolata...

- un regalino utile: l'anno scorso un librino per ciascuna, quest'anno un astuccio per pennarelli per ciascuna (bellissimi: realizzati da Francesca di Equazioni)

* ecco la ricetta dei cioccolatini autoprodotti:

Cioccolatini alle nocciole

ingredienti:

  • 100 gr di cioccolato fondente extra 90% cacao
  • acqua qb
  • nocciole
  • stampo per per ghiaccio (meglio in silicone)

Realizzazione:

Rompere a pezzetti il cioccolato, metterlo in un pentolino col fondo spesso con un filo d'acqua. Accendere il fuoco al minimo e far sciogliere la tavoletta. Mescolare bene in modo che non ci siano grumi. Disporre nello stampo per ghiaccio pulito con l'aiuto di un cucchiaino un po' di cioccolata fusa. Su ogni buco inserire una nocciolina. Coprire con la rimanente cioccolata. Mettere in frigo per un'oretta. Togliere dal frigo e togliere dallo stampo.

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Avvolgere in carta stagnola e incartare i singoli cioccolatini. Pronti!

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* per i biscotti questa volta farò questi "Tea time biscuits alle spezie e cioccolato" di Lo... idea carinissima!

Buona befana a tutti!

E voi preparate la calza? Cosa ci mettete dentro? 

La biblioteca di Alice ed Elena # 4

on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in libri, salotto

Dicembre 2012

La biblioteca di Alice ed Elena # 4

Fra un panettone e l'altro finalmente trovo il tempo di scrivere qualcosa per la biblioteca di Alice ed Elena di dicembre... Anche questa volta il tema è ricaduto sugli animali: prepotenti o gentili, paurosi o sognatori. Ho notato come le bambine si immedesimino in questi animali, dimostrando un'empatia che spesso da adulti si perde... 

Tre di questi libri sono quasi sconosciuti, mentre l'ultimo magari lo conoscerete già essendo di un autore più noto.

che notteI primi due sono piccoli librini della casa editrice Fatatrac della serie "Dalla parte degli animali" scritti da Lucia Scuderi, che vedono come protagonista una gallina paurosissima e che finiscono in entrambi i casi con un colpo di scena. Nel primo dal titolo "Hoplà" (la storia di una gallina e di un uovo fuori misura) si trova davanti un grande uovo (cosa che suscita l'ilarità delle bimbe per l'evidente sproporzione) e dopo un primo momento in cui prova a covarlo, lo becca e dall'uovo esce... un coccodrillo...

Nel secondo dal titolo "Che notte..." la gallina si trova al buio, si ritrova man mano circondata da occhietti (minacciosi... :-)) sempre più numerosi, che alla fine scopre essere i suoi stessi pulcini...

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Divertenti per entrambe le bimbe anche se il formato sembrerebbe essere più adatto ai più piccoli in realtà il tema della paura del buio è attualissimo anche per Alice!

Il terzo libro "Il bambino e il pesce" di Max Velthujjs (ed.EL) racconta la storia di un bimbo pescatore e di un pesce che gli insegna il senso della libertà. Il bimbo desidera così tanto pescare un grande pesce che alla fine ci riesce e una volta a casa decide di tenerlo come amico in una vasca da bagno in salotto.

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Il pesce però pur avendo tutto quello che gli serve sta male, viene portato dal medico, ha tutto, ma non è felice, sogna di volare e di tornare nel suo fiume. Il bimbo alla fine capisce e ridona la libertà al pesce, godendo della ritrovata felicità del suo amico. Questo libro risulta essere un vero cimelio, introvabile sia in rete, sia fisicamente... infatti l'edizione che ho trovato in biblioteca risale al 1969... 

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L'ultimo libro infine è "La coccinella prepotente" di Eric Carle, autore che abbiamo già incontrato per esempio in "Adagio, adagio, dice il bradipo". Questa volta protagonista una coccinella "prepotente" che vorrebbe mangiare da sola tutti gli afidi della foglia, non accettando di dividerli con chi era arrivato prima di lei.

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coccinellaPropone di battersi con la coccinella gentile, ma "è troppo piccola per lei" e parte alla ricerca di un degno avversario, incontrando via via animali sempre più grandi fino ad una balena, non ritenendoli mai alla sua altezza. Finchè una "codata" della balena la riporta al punto di partenza dove la coccinella diventata ormai stanca re-incontra la coccinella gentile che aveva avanzato degli afidi ottimi per la cena. Bellissimo il formato con le pagine che aumentano di dimensioni man mano che aumentano le dimensioni degli animali incontrati e contemporaneamente aumentano le dimensioni anche del testo, mentre diminuiscono le dimensioni della coccinella. Apprezatissima dale bimbe la "codata" finale creata dal giro di pagina... Passano le ore e Alice si diverte a provare a leggere l'orologio riportato in alto a destra di ogni pagina e vedere come sale e poi scende il sole lungo le pagine, dall'alba al tramonto. Il libro riporta con correttezza le proporzioni degli animali e anche la "catena" biologica per cui fa comprendere perchè le coccinelle sono insetti molto apprezzati da chi come noi ha l'orto, visto che mangiano gli afidi parassiti delle foglie. 

E i vostri piccoli lettori cosa hanno letto in questo periodo?

Questa piccola biblioteca animalesca partecipa al venerdì del libro proposto da Paola.

 

Albero di Natale ricicloso

on Lunedì, 03 Dicembre 2012. Posted in salotto

Albero di Natale ricicloso

Oggi quando abbiamo estratto il biglietto contenuto nel nostro calendario dell'avvento abbiamo trovato questo disegno (fatto da Alice):

disegno albero

L'albero di Natale! E allora che albero di Natale sia! Anche quest'anno ho voluto porporre qualcosa di particolare che mi permettesse di riusare qualcosa (ritagli di stoffa) e di far divertire le bimbe. Quindi ho pensato di usare come lo scorso anno il pilastro del salotto per posizionare un abete fatto con i ritagli di stoffa. Devo dire che il risultato è stato superiore alle aspettative e soprattutto che le bimbe si sono divertite molto sia a crearlo sia a giocarci, infatti l'attività preferita di Elena è diventata staccare e riattaccare le palline... Vi lascio un po' di indicazioni nel caso vi piacesse l'idea e voleste provare a farlo con i bimbi o da soli! In effetti è bello da vedere e non occupa spazio e questo gioca decisamente a suo favore! :-)

Occorrente:

  • 7 ritagli di stoffa sulle tonalità del verde e bianco (la più grande con base 80 cm) per creare l'abete
  • 1 ritaglio di stoffa pelosa lunga almeno 80 cm e alta una decina di cm (io l'avevo avanzata dal costume da orsa bianca di carnevale) per fare la neve
  • 1 ritaglio di stoffa con fiore o stella da mettere in cima all'abete
  • piccoli ritagli di tutti i colori per fare le palline (io ho usato dei ritagli di pannolenci)
  • nastro biadesivo
  • metro da sarta
  • 2 piccole aiutanti

Realizzazione:

Per prima cosa prendete la stoffa verde più grande che avete (nel mio caso un pezzo di una vecchia camicia di Marco con tanto di bottoni): questa sarà la parte più larga del vostro albero. Le misure della mia base sono lunghezza a piacere (io ho tenuto tutta la lunghezza della camicia che poi ho abbottonato attorno al pilastro), direi minimo 80 cm e altezza 30 cm. Poi proseguite tagliando tutte le altre stoffe via più piccole a forma di trapezio: la seconda con base maggiore 60 cm e base minore 50, la terza con base maggiore 55 e base minore 45, la quarta con base maggiore 50 e minore 40, la quinta con base maggiore 45 e minore 35, la sesta con base maggiore 40 e minore 30. Concludete con la più piccola tagliandola a triangolo con base 35 cm. L'altezza può essere variabile, vedete voi in base ai ritagli che vi ritrovate.

Ritagliate la stella/fiore da mettere in cima. Ritagliate palline e stelline colorate a vostro piacimento.

Provate a montare a pavimento l'albero

taglio

Passate ad attaccare i singoli strati al muro-pilastro con lo scotch, ovvero ad assemblare l'abete con la'iuto delle aiutanti: una che passa le stoffe e l'altra che le posiziona: non vi rimane che attaccare i pezzi di nastro adesivo!

Come vi dicevo nel mio caso ho tenuto i bottoni della camicia per vestire la base del pilastro.

base albero

pallineProseguite fino alla fine e attaccate in cima il fiore/stella e alla base la neve pelosa. Attaccate un pezzo di nastro biadesivo su ogni pallina o stellina e consegnatele alle aiutanti che le attaccheranno (e staccheranno e attaccheranno e staccheranno e riattaccheranno e staccheranno...) al loro piacimento.

Eccole qui a fianco che si consultano sul da farsi...

E quando finalmente avranno finito ecco l'abete in tutto il suo splendore! :-) Pronto per varie giornate di gioco...

albero

E voi avete già fatto l'albero? Lo farete?

 

 

"Mi porti al parco?"

on Mercoledì, 28 Novembre 2012. Posted in libri, salotto

Condividiamo un libro

MI PORTI AL PARCOFinalmente mi sono decisa con questo post a partecipare al venerdì del libro proposto da Paola. Questo appuntamento si andrà ad affiancare alla biblioteca di Alice ed Elena che rimane comunque un appuntamento mensile fisso.

Il libro per bambini che ho pensato di condividere questa settimana è "Mi porti al parco?" di Fabian Negrin, ed. il castoro. E' un libro decisamente divertente, che Elena (22 mesi) adora, perchè pieno di rumori e suoni onomatopeici che lei stessa ha imparato e ripete durante la lettura. D'obbligo leggerlo a voce alta, soprattutto nella ripetizione continua e insistente del bimbo: "Mi porti al parco?" 

La trama è molto semplice: un papà dormiglione che il bambino prova in tutti i modi a svegliare con i rumori più incredibili e assurdi...

molti sono i modi in cui un bambino può cercare di svegliare il proprio papà: saltare sul divano – mi porti al parco??, suonare il tamburo – ratatatatatatàm!, accendere tutti gli elettrodomestici di casa – fshfshfshfshfshfsh!, far venire un’ambulanza – tù tuuuuuuuuu!, rompere le finestre – crrraaaaaakkkk!, aprire tutti i rubinetti allagando la casa – fiuuuuuuuuuuuuù!, in un crescendo di rumori che riempiono le orecchie e le pagine.

e quando ormai il bambino ha perso le speranze di svegliarlo e andare al parco, ci pensa il cinguettio di un piccolo uccellino a risolvere il problema... (QUI potete sfogliare alcune pagine)

Una storia divertente me che in fondo in fondo ci ricorda momenti vissuti in cui i bambini cercano di richiamare la nostra attenzione su di loro, mentre noi siamo occupati a far altro... svegliamoci genitori e andiamo al parco! :-)

Questo post partcipa anche alla condivisione di un libro per bambini proposta sul gruppo FB "La biblioteca di Filippo".

Leggere per...

on Mercoledì, 28 Novembre 2012. Posted in in casa, salotto

Calendario dell’avvento ricicloso

on Mercoledì, 28 Novembre 2012. Posted in salotto

Con i calzini vecchi

Calendario dell’avvento ricicloso

E' ormai il terzo anno che in questo periodo la casa, in particolare il salotto, comincia a cambiare aspetto, avvicinandosi il Natale. Infatti fra ieri e oggi è apparso il nostro nuovo calendario dell'avvento che ci farà compagnia per un mesetto circa. Nella nostra versione questo "calendario" ci aiuta a passare meglio queste lunghe e buie giornate invernali, infatti io non propongo il classico calendario con dolcetti o cioccolatini, bensì una versione che contiene per ogni giorno un'attività da fare con le bimbe o qualcosa da leggere assieme. 

L'anno scorso avevo usato i rotoli di carta igienica, quest'anno invece abbiamo svuotato il cassetto dei calzini vecchi: calzini spaiati, bucati, usurati, diventati troppo piccoli... chi non ne ha? E allora via con la "creazione"!

Apriamo il nostro cassetto e cerchiamo i calzini più colorati! e realizziamo una sorta di stendino colorato con i calzini, ognuno conterrà la sorpresa - attività del giorno.

calzini

Cosa vi serve:

  • 24 calzini (anche bucati vanno benissimo!)
  • uno spago resistente
  • 24 mollette di legno
  • cartonicino o cartone
  • pennarelli colorati
  • nastro adesivo
  • 2 chiodi a cui appendere (se non li avete già in casa)

Realizzazione:

Per prima cosa tagliate dal cartoncino dei quadratini 3 x 3 cm circa o fate tagliare a degli aiutanti se il cartoncino è leggero. Nel mio caso ho tagliato io perchè era un cartone troppo grosso. Nel frattempo Alice si è ocupata di scrivere i numeri sui vari quadratini di cartoncino con i pennarelli colorati.

numeri su cartoncino

Procedete attaccando con il nastro adesivo i numeri sulle mollette. 

Decidete dove posiszionare il vostro "filo" di calzini. Se non ci sono chiodi, munitevi di martello e attaccane uno per ogni estremità. Io ho recuperato i soliti chiodi dei portafoto usati anche l'anno scorso, in questo modo il filo con i calzini attraversa tutto il salotto e accoglie allegramente chi entra in casa. Ma soprattutto il filo è sufficientemente alto per non essere raggiunto dalla piccola Elena che altrimenti tirerebbe giù tutto. Dicevamo fate le vostre valutazioni, eventualmente fate una prova... come abbiamo fatto noi...

prova posizione filo

qui era troppo basso...

A questo punto legate una delle estremità dello spago ad un chiodo e l'altra all'altro chiodo. Procedete attaccando i calzini con le mollette al vostro filo, usando le mollette numerate. 

calzini4

Ecco fatto! Il calendario è pronto: non vi resta che riempirlo a vostro piacimento... 

E se cercate altre idee andate a fare un giro da Equazioni! Trovate gli altri calendari dell'avvento riciclosi partecipanti al Christmass Blogging - raccolta di calendari dell'avvento!

xmasblogging avvento

PS: Ringrazio Supermamma che mi ha suggerito questa idea con il suo commento sul post dell'anno scorso!

 

Pennarelli!

on Domenica, 18 Novembre 2012. Posted in salotto

Pennarelli!

La birba più piccola di casa ha sempre avuto una passione per i pennarelli avendo sempre visto la sorella che li usava, sicchè non sono mai riuscita a tenerglieli lontani, anche da più piccolina ci giocava, lanciandoli in giro per tutta casa... ma ora finalmente riesce anche a usarli con una certa padronanza creando dei piccoli quadretti di arte contemporanea! :-) Mi piace ripercorrere con lei le tappe che ho passato con Alice, notando somiglianze nelle fasi e differenze nei modi. Mano delicata era quella di Alice, tratto veloce e irruento quello di Elena, che riempie tutto il foglio con un'esplosione di linee, cerchi

pennarelli2

e punti

pennarelli3

Ma spesso il foglio non è altro che il punto partenza per poi partire a decorare il resto della casa... pavimento, divano, termosifoni, sedie...

pennarelli5

e colta sul fatto si mostra soddisfatta della sua opera...

pennarelli4

E i vostri piccoli? quali passioni hanno?

Leggere per...

on Mercoledì, 14 Novembre 2012. Posted in salotto

La biblioteca di Alice ed Elena # 3

on Mercoledì, 07 Novembre 2012. Posted in salotto

Novembre 2012

La biblioteca di Alice ed Elena # 3

Questo mese un argomento serio fa da filo conduttore ai librini che abbiamo scelto in biblioteca io e le bimbe: l'amicizia. Alcuni di questi librini li avevamo già sfogliati in passato, ma Alice era ancora piccolina per seguirli bene, invece stavolta le sono piaciuti. Un paio di questi sono seguibili anche da Elena, che ne adora le immagini.

uomodicolore

I primi due hanno anche come elemento comune il colore.

Il primo che vi propongo è "Uomo di colore" (Ruillier Jérôme Edizioni Arka – Le Perline 2000), si tratta di un testo che riprende un racconto della tradizione orale africana, in cui un bimbo nero si meraviglia di come il bianco chiami lui "uomo di colore" nonostante qust'ultimo "cambi colore" al cambiare delle emozioni o sensazioni provate... "io quando ho freddo sono nero ... tu quando hai freddo, sei blu... io quando ho paura sono nero ... tu quando hai paura sei verde ..." fino all'affermazione finale "e tu chiami me uomo di colore?" e il bimbo bianco rappresentato con la faccia di tutti i colori. (un'altra recensione e il testo integrale lo trovate qui)

piccolo bluIl secondo librino sempre in tema di amicizia e colore è "Piccolo blu e piccolo giallo" di Leo Lionni (Babalibri). Si tratta di un classico, una piccola chicca... qui i protagonisti sono due palline, pezzettini, macchiette che dir si voglia, una di colore blu e una di colore giallo. I due amici se la spassano a giocare assieme tutto il pomeriggio diventano un tutt'uno, un pezzettino di colore verde... le famiglie blu e gialle non riconoscono più i loro piccoli cambiati di colore e non capiscono...

"Piccolo blu e piccolo giallo (uniti, ovvero la macchia verde) erano molto tristi. Versarono grosse lacrime gialle e blu. ..."

Ma la storia finisce bene: tornati del loro colore mamma e papà blu abbracciano i piccoli e abbracciando giallo ecco che diventano verdi! 

Entrambi i libri bellissimi da leggere anche (e forse soprattutto) per noi "grandi"... quante volte ci si irrigidisce sulle proprie posizioni, sulle piccole differenze, senza pensare che l'amicizia non può far altro che arricchirci? E un abbraccio fra amici è sempre un'ottima soluzione dei conflitti!

piccolo-giallo-blu

ladro di polli-copertinaGli altri due libri invece affrontano l'argomento in modo diverso, ovvero prendendo spunto dalla natura. Il primo di questi un libro di sole immmagini, senza testo: "Il ladro di polli" di Beatrice Rodriguez (ed. Terre di mezzo - parentesi: sono libri venduti attraverso il circuito dei "venditori di strada" - occhio se li vedete in giro per la città!). Alla fattoria la vita scorre felice, quando una volpe rapisce una gallina e scappa. Orso, gallo e coniglio si lanciano all'inseguimento... pagina dopo pagina vediamo cambiare l'atteggiamento della gallina che si ritrova a giocare a scacchi con la volpe, a dormirci abbracciata assieme... e tutti diventano amici davanti al camino e ad una tazza fumante di te!

ladro di polli2

lalberoL'ultimo libro: "L'albero" di S.Silvestein (Salani editore) racconta invece l'amicizia fra un albero e un bambino, amicizia in cui l'albero da tutto di se e il bambino man mano che cresce depreda sempre più l'albero. Libro bello e triste, lo consiglio decisamente agli adulti che sicuramente ne hanno più bisogno dei bambini, metafora del rapporto dell'uomo con la natura, ma anche spesso del nostro rapporto con gli altri. Me lo sono riletta da sola con calma... una breve intensa favola... 

 

"C’era una volta un albero che amava un bambino. Il bambino veniva a visitarlo tutti i giorni.
Raccogliera le sue foglie con le quali intrecciava delle corone per giocare al re della foresta. Si arrampicava sul suo tronco e dondolava attaccato ai suoi rami. Mangiava i suoi frutti e poi, insieme, giocavano a nascondino. Quando era stanco, il bambino si addormentava all’ombra dell’albero, mentre le fronte gli cantavano la ninna nanna. Il bambino amava l’albero con tutto il suo piccolo cuore. E l’alberto era felice.

 

Ma il tempo passò e il bambino crebbe. Ora che il bambino era grande, l’albero rimaneva spesso solo. Un giorno il bambino venne a vedere l’albero e l’albero gli disse: “Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami, mangia i miei frutti, gioca alla mia ombra e sii felice”.
“Sono troppo grande ormai per arrampicarmi sugli alberi e per giocare, disse il bambino. Io voglio comprarmi delle cose e divertirmi. Voglio dei soldi, puoi darmi dei soldi?”
“Mi dipiace” - rispose l’albero - ma io non ho dei soldi. Ho solo foglie e frutti: prendi i miei frutti, bambino mio
e va a venderteli in città. Così avrai dei soldi e sarai felice”. Allora il bambino si arrampicò sull’albero, raccolse tutti i frutti e li portò via. E l’albero fu felice.

 

Ma il bambino rimase molto tempo senza ritornare... e l’albero divenne triste. Poi, un giorno, il bambino tornò; l’albero tremò di gioia e disse: “Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami e sii felice”.
“Ho troppo da fare e non ho tempo da arrampicarmi sugli alberi”, rispose il bambino. “Voglio una casa che mi ripari” - continuò. “Voglio una moglie e voglio dei bambini, ho dunque bisogno di una casa. Puoi darmi una casa?”

 

“Io non ho una casa” - disse l’albero. “la mia casa è il bosco, ma tu puoi tagliare i miei rami e costruirti una casa. Allora sarai felice”.
Il bambino tagliò tutti i rami e li portò via per costruirsi una casa. E l’albero fu felice.

Per molto tempo il bambino non venne.

Quando ritornò, l’albero era così felice che riusciva a malapena a parlare. “Avvicinati, bambino mio” - mormorò - “vieni a giocare”.
“Sono troppo vecchio e troppo triste per giocare,
- disse il bambino - “Voglio una barca per fuggire lontano da qui. Tu puoi darmi una barca?”
“Taglia il mio tronco e fatti una barca” disse l’albero “così potrai andartene ed essere felice”.

Allora il bambino tagliò e si fece una barca per fuggire. E l’albero fu felice... Ma non del tutto.

Molto tempo dopo, il bambino tornò ancora.
“Mi dispiace,bambino mio, disse l’albero - “ma non mi resta più niente da donarti... - non ho più frutti”. “I miei denti sono troppo deboli per dei frutti” disse il bambino.
“Non ho più rami, continuò l’albero - non puoi più dondolarti...”.
“Sono troppo vecchio per dondolarmi ai rami - disse il bambino.
“Non ho più il tronco” disse l’albero “non puoi più arrampicarti”.
“Sono troppo stanco per arrampicarmi” disse il bambino.
“Sono desolato” sospirò l’albero - “vorrei ancora donarti qualcosa... ma non ho più niente. Sono solo un vecchio ceppo. Mi rincresce tanto......”. “Non ho più bisogno di molto ormai” disse il bambino “solo un posticino tranquillo per sedermi e riposarmi. Mi sento molto stanco”.

“Ebbene, disse l’albero, raddrizandosi quanto poteva - “ebbene, un vecchio ceppo è quel che ci vuole per sedersi e riposarsi. Avvicinati, bambino mio, siediti. Siediti e riposati”. Così fece il bambino. E l’albero fu felice."

 

 

 

Manine e piedini fantasmini

on Mercoledì, 31 Ottobre 2012. Posted in salotto

Manine e piedini fantasmini

Per cominciare questo "ponte" di Ognisanti oggi pomeriggio Alice è malaticcia con tosse e vomito... e allora piccola attività per tenersi occupati in tema con Halloween: manine e piedini fantasmini!

Cosa vi serve:

  • cartoncino o cartone 
  • tempera bianca o colori a dita
  • pennelli (opzionale)
  • filo
  • scotch
  • pennarello nero

Mettete dei giornali sul pavimento per proteggerlo dalla tempera, sistemate a terra i cartoncini e i piatti con dentro il colore: basterà invitare i piccoli a lasciare la loro impronta bianca di mani e piedi sul cartoncino. Alice preferisce usare il pennello per colorarsi sia le mani che i piedi, in alternativa basta "pucciare" la mano o il piede direttamente nel piatto col colore.

mani

piedi2

piedi

Mettete le impronte ad asciugare finchè preparate un te caldo e successivamente ritagliatele. Ridatele ai bambini in modo che disegnino occhi e bocca ai fantasmi.

Potete poi attaccarle con un filo in modo che penzolino dall'alto o con lo scotch alla parete.

manine fantasmine2

piedini fantasmini

E BUUUUHHHH... attenti ai fantasmi! E adesso andiamo a rifare le dita di strega!

E voi come passerete questi giorni? 

 

 

La biblioteca di Alice ed Elena

on Domenica, 09 Settembre 2012. Posted in salotto

La biblioteca di Alice ed Elena

Ho sempre avuto la passione per la lettura, da bambina ero sempre col libro in mano, non mi bastavano quelli della biblioteca scolastica, frequentavo la biblioteca del paese e ogni volta che potevo leggevo e rileggevo di tutto. Addirittura con mia sorella avevamo organizzato una piccola biblioteca in casa, con tanto di foglietti per il prestito agli amici e catalogazione per argomenti. Questa passione l'ho mantenuta nel tempo nonostante abbia decisamente diradato la quantità di libri mensile, non si può dire che in questa casa manchino i libri. Sicchè assieme ai primi giochini delle bimbe (anzi forse prima degli stessi) sono comparsi i primi librini in stoffa e via via la loro biblioteca si è ampliata e ora occupa tutta la parte bassa del mobile in salotto più un'altro bel ripiano nella loro stanza. Ma anche a loro sembrano non bastare mai e quindi la biblioteca è diventata un appuntamento mensile irrinunciabile: ci ho portato Alice la prima volta quando aveva 18 mesi e poi abbiamo continuato ad andarci con Elena, da piccolina in fascia, ora libera di scegliere i suoi librini.

Ho pensato di trasformare questo appuntamento mensile delle bimbe in argomento mensile del blog in cui troverete i libri che sono piaciuti di più ad Alice ed Elena mese per mese. E se avete spunti o suggerimenti di lettura fatemeli presenti!

Questo mese i libri preferiti scelti dalle bimbe avevano come filo conduttore la notte, il sonno, il dormire. 

ronfIl libro di Elena è "Ronf ronf" di Michael Rosen e Jonathan Langley (ed. Mondadori), che piace molto anche ad Alice. Si tratta della divertente storia di un gruppo di animali in una fattoria che vengono tenuti svegli dal forte russare del cane. Tutti provano a farlo smettere, ma solo il canto del canto del gallo alla mattina riesce nello scopo. Ad Elena (20 mesi) piace riconoscere gli animali, sentire i loro versi e il ripetersi del "Ronf" del cane, Alice adora la mamma maiale con i 12 maialini che dormono assieme. Il testo è semplice e ripetitivo, facile da memorizzare sicchè Alice lo "legge" spesso ad Elena, oppure lo sfogliano assieme osservando gli animali.

ronf2

tommaso2Il libro di Alice invece è "Tommaso e i cento lupi cattivi" di Valeri Gorbachev, edizioni Nord-Sud. Il piccolo coniglietto Tommaso si sveglia nel mezzo della notte: cento lupi sono lì fuori! La mamma accorre a rassicurarlo, ma non basta, appena esce anche gli altri fratellini sentono i cento lupi, per fortuna la mamma riesce a mandarli via tutti e finalmente si può dormire sereni, soprattutto con la mamma se dorme con loro anche la mamma nel lettone. La pagina finale col lieto fine e con l'immagine di mamma coniglio armata di scopa che dorme con i coniglietti è la preferita di Alice. 

tommasoCosì Tommaso, le sue sorelline e i suoi fratellini si infilarono sotto le coperte e finalmente presero sonno... con la mamma in mezzo al lettone!

notte buiaInfine l'ultimo libro scovato, un piccolo capolavoro, bellissimo e accattivante che piace a entrambe e non può non piacere anche ai grandi: "Nella notte buia" di Bruno Munari. Ho scoperto che la prima edizione risalive addirittura al 1956: belle pagine in cartoncino scuro o in carta da lucido semitrasparente. Immagini semplici, ma misteriose. Un gatto che ci guida verso una lucina lontana, una passeggiata nell'erba piccolo come insetti, la visita ad una misteriosa grotta con disegni di uomini primitivi... e poi di nuovo fuori a seguire le lucciole! Le bambine ne sono veramente affascinate!

notte buia2-pratobruno5 Li conoscete? avete altri libri da suggerire sull'argomento?

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