in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: acqua

Il percorso delle Muse Fedaie - Parco di Paneveggio

on Lunedì, 08 Maggio 2017. Posted in montagna

Il percorso delle Muse Fedaie - Parco di Paneveggio

A fine aprile ci siamo regalati qualche giorno in montagna, faceva ancora piuttosto freddo, almeno un mese indietro rispetto alla situazione in pianura, la primavera cominciava a farsi strada ancora lentamente e le temperature lo facevano notare pienamente: abbiamo dovuto recuperare giacche pesanti e maglioni di pile! Nonostante ciò e nonostante la pioggia, siamo riusciti a fare un paio di semplici passeggiate fattibili in tutte le stagioni, fra queste "Il percorso delle Muse Fedaie" all'interno del Parco di Paneveggio Pale di San Martino. E' un sentiero davvero di facile percorrenza adatto a tutti, priaticamente pianeggiante lungo il quale si trovano degli allestimenti tematici di approfondimento di alcuni aspetti del parco.

Escursione al rifugio Averau dal passo Giau e un buon panino con crema di borlotti

on Martedì, 16 Agosto 2016. Posted in montagna, cucina

Escursione al rifugio Averau dal passo Giau e un buon panino con crema di borlotti

Sempre più a rilento con i post... le cose da raccontare non mancano e neppure le ricette, ma il tempo in queste giornate estive, passate quasi interamente all'aperto vola veloce fra gite, cene e impegni vari, ogni momento libero viene occupato e il tempo, ma anche la voglia di stare al pc scendono al minimo. Oggi vi racconto di un'altra escursione che abbiamo fatto in luglio, una bella passeggiata senza grossi dislivelli, ma per buona parte su sentiero di alta montagna e con un panorami mozzafiato. L'idea era quella di partire dal passo Giau per arrivare al rifugio Nuvolao, passando per il rifugio Averau. In realtà quando siamo arrivati al passo il cielo era molto nuvoloso verso la Marmolada, quindi abbiamo deciso (con non pochi tentannamenti iniziali) di arrivare solo fino all'Averau. Gambe (e Lorenzo) in spalla abbiamo intrappreso la salita dal passo Giau, che in breve si infila fra i grandi massi ai piedi del Nuvolao. Siamo a più di 2000 metri, quindi con la tipica vegetazione priva di alberi, ricca di erba e fiori coloratissimi.

Passeggiata e pic nic con cous cous di mais e riso alle verdure alla cascata di Gares

on Martedì, 28 Luglio 2015. Posted in montagna, cucina

Passeggiata e pic nic con cous cous di mais e riso alle verdure alla cascata di Gares

Oggi vi racconto la passeggiata che è piaciuta di più ad Alice fra tutte quelle che abbiamo fatto quest'anno, ovvero quella alla cascata di Gares o delle Comelle, un posto reso ancor più fresco dalle goccioline d'acqua che schizzano fin nel bosco e percepibili quasi come una leggera pioggerellina ancor prima di vedere la cascata. Non è la prima volta che ci andiamo infatti con Alice di 4 anni ed Elena piccina ci eravamo stati anche 3 anni fa. Stavolta in 5 l'organizzazione è stata un po' più complessa anche perchè Elena alla partenza non aveva molta voglia di camminare e Lorenzo non intendeva stare molto tempo in spalla, in ogni caso contro le nostre aspettative siamo arrivati a destinazione!

In questo caso il percorso è un po' più impegnativo degli altri due che vi ho presentato quest'anno, in quanto ci sono tratti abbastanza esposti, quindi imprescindibile percorrerlo con scarponi adeguati e magari dopo aver già fatto altri percorsi con i bimbi in modo da prepararli. Il dislivello in ogni caso non è eccessivo, si tratta di circa 200 m e i bambini apprezzeranno sia lo spettacolo della cascata che la variabilità del sentiero lungo il quale si incontrano scalette in legno o create da radici.

Troppo caldo per stare fuori... i "passatempi" con tre birbe in casa #mammealnaturale

on Martedì, 21 Luglio 2015. Posted in in casa

Troppo caldo per stare fuori... i

Avrete capito che in caso di caldo eccessivo la nostra strategia è la montagna dove amiamo spostarci appena è possibile... purtoppo non sempre è fattibile causa impegni lavorativi e qualche giornata nella calda pianura padana l'abbiamo dovuta affrontare pure noi e con tre bimbi piccoli non è facile stare in casa con le belle giornate, anzi direi che è una vera tortura vedere fuori il sole splendente, ma dover rimanere chiusi per il troppo caldo! E così anzichè i tranquilli pomeriggi in cui i piccoli quasi si autogestiscono giocando in giardino, diventano lunghissimi... cosa fare per rendere più leggere queste giornate?

Torta all'acqua e frutta

on Lunedì, 18 Maggio 2015. Posted in all'aperto, cucina

Torta all'acqua e frutta

La ricetta che vi lascio oggi fa parte di quelle testatissime, provate più e più volte con innumerevoli varianti e fatta assaggiare in molteplici situazioni. Fa parte anche di quelle che si imparano a memoria e che si rifanno in pochi minuti quando si ha fretta e si vuole andare sul sicuro. E' un dolce che potete far preparare senza problemi anche ai bambini (vi lascio le dosi in cup e cucchiai, così è più facile). Fa parte infine delle ricette riciclose in cui potete buttarci dentro un po' di tutto (non vi troverete mai senza uno degli ingredienti che non possa essere sostituito) mantenendo le proporzioni di base, certamente non sbagliate! Insomma è un torta che dovete provare, non avete scuse!

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E non poteva mancare neppure al terzo laboratorio del fare di sabato scorso dove ci siamo divertiti con l'argilla ( e non solo!) e a cui fanno riferimento le foto che vedete in questo post.

Kefir di soia

on Lunedì, 17 Febbraio 2014. Posted in cucina

Kefirini di soia

Su suggerimento di amici che sono passati di qua a commentare ho deciso di aggiornare questo post visto che sono passati ormai quasi due anni dalla conversione dei granuli di kefir di latte vaccino all'uso nel latte veg di soia. Penso che la cosa possa essere utlie a sfatare alcuni "miti" sui granuli a far acquistare fiducia sulla possibile conversione e utilizzo degli stessi. Ringrazio sia chi è passato di qua a portare la esperienza e stimolare con le sue domande, sia il gruppo FB "kefir Italia" dove ho conosciuto svariate persone che con passione hanno sperimentato con me o hanno lanciato idee sull'uso dei granuli! Quindi qui sotto trovate il post originale con il racconto della conversione e alla fine le integrazioni maturate in questi mesi di utilizzo.

Giugno 2012

Finalmente ci sono riuscita! Sono proprio soddisfatta dei questo "lavoro" e voglio condividerlo con voi: ho trasformato il kefir di latte vaccino in kefir di latte soia!

Partiamo dall'inizio della storia.

Libro liberato #zebuk day, International book giving day e swap cuori di Fiore

on Giovedì, 13 Febbraio 2014. Posted in libri

Libro liberato #zebuk day, International book giving day e swap cuori di Fiore

zbd1Settimana intensa e così mi ritrovo già a venerdì sera dopo avervi salutato lunedì... un ritaglio di tempo oggi dovevo trovarlo perchè in questa giornata (14 febbraio) si accavallavano un po' di iniziative di cui volevo rendervi partecipi... Lo so che state già pensando a S.Valentino! invece vi sbagliate perchè non sono mai stata una fissata con questa festa... invece le iniziative di cui volevo parlarvi riguardano in primo luogo i libri e in secondo luogo lo scambio. Infatti anche quest'anno come lo scorso anno ho deciso di partecipare all'iniziativa organizzata da Zebuk di liberazione di un libro. La scelta stavolta è caduta su un libricino appartenente alle miniguide di Altreconomia. La versione che avevo in casa non è la più recente, però direi che i concetti sono ancora assolutamente attuali.

Cascate dell'inferno - percorso ad anello

on Martedì, 16 Luglio 2013. Posted in montagna, all'aperto

Cascate dell'inferno - percorso ad anello

Come promesso ritorno con qualche post montanaro... Vi avevo già parlato di questa bella escursione un paio di anni fa, quando ci eravamo recati alle cascate dell'inferno in Valle San Lucano con Elena che allora aveva sei mesi e Alice treenne, che ne era rimasta entusiasta essendo anche riuscita a fare da sola l'intero percorso in salita fino alla cascata principale. Quest'anno siamo tornati in questa bella valle e ci abbiamo portato gli amici della famiglia EquAzioni al completo. Quindi avevamo al seguito 4 bimbi, due di cinque anni e due di due. Inoltre stavolta abbiamo percorso l'intero anello.

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Per chi non fosse pratico della zona, siamo nelle Dolomiti Venete provincia di Belluno, si accede dalla statale agordina passato Agordo, proseguendo fino a Taibon Agordino e svoltando a sinistra seguendo le indicazioni per Valle di San Lucano. Si percorre in auto tutta la bellissima valle godendosi la vista delle pareti verticali delle Pale di San Lucano alla propria destra e del lato nord dell'Agner sulla sinistra. Alla fine della valle si passa il piccolo abitato di Col di Prà e si parcheggia passato il ponte di legno alla fine della strada.

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Da lì si prosegue a piedi sulla strada asfaltata e in corrispondenza del primo tornante si trova un masso con l'indicazione “cascata” da cui parte un sentiero (che vedete indicato nella cartina qui sopra con un tratteggio nero) che corre parallelamente al torrente Bordina. Il sentiero in salita non lunghissimo, ma molto panoramico permette di vedere le cascate grandi e piccole. Questa volta il tutto era particolarmente affascinante vista la portata d'acqua maggiore del torrente a seguito delle numerose piogge di quest'anno.

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Dopo un primo momento di “difficoltà” per il sentiero invaso dalle acque, il tutto è proseguito per il meglio, con i due “grandi” che facevano da apri-pista con l'entusiasmo degli esploratori e i piccoli per stavolta in spalla visto il tipo di sentiero per loro un po' troppo accidentato. Come sempre attenzione un po' maggiore nell'ultimo tratto con passaggio un po' esposto.

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Dopo la pausa a godersi lo spettacolo della cascata, abbiamo ripreso il cammino per il sentiero nel bosco che ci ha riportato alla “scorciatoia” (sentiero 761) che sale nel bosco, per poi congiungersi con la vecchia strada militare. In località Pont ci siamo fermati per la pausa pranzo sulle rive del torrente e con vista sulle cascate superiori. In totale sono circa 250 m di dislivello.

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Il rientro è avvenuto percorrendo per intero la strada sterrata ex-militare che riconduce a Col di Prà, stavolta anche i più piccoli hanno potuto camminare

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fino a crollare addormentati in spalla dopo una scorpacciata di fragoline di bosco.

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PS: tempi – con i bambini i tempi sono decisamente rallentati, noi di solito teniamo conto più o meno il doppio del tempo rispetto alla percorrenza senza bimbi. Per loro i tratti che a noi sembrano più difficili o faticosi, spesso sono i più interessanti, mentre quello che per noi risulta riposante, come una bella strada bianca in semi-piano risulta faticoso ovvero noioso: raccolta di fragoline o lamponi, osservazione degli alberi o della legna tagliata o di piccoli animali, ascolto dei suoni del bosco e racconti vari vengono in grande aiuto.

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Ecco qui per esempio un folletto nascosto nel legno...

Potete trovare utili informazioni per afforntare una escusione in montagna con i bimbi in questo articolo su GenitoriChannel e su Trekking con i bambini

Ancora zucchine e qualche riflessione

on Martedì, 18 Giugno 2013. Posted in orto, cucina

Ancora zucchine e qualche riflessione

Se ho fame mangio, se ho sete bevo.

Due domeniche fa ho avuto il grande piacere di poter ascoltare e conoscere Erbaviola, che presentava la seconda edizione del suo libro "Scappo dalla città". Posto splendido, un caffè letterario, ambiente storico, ma alla mano, le bimbe che correvano di qua e di là fra antiche armature, libri e stuzzichini vegani fitoalimurgici... Molto piacevole la presentazine di Grazia, ogni tanto fa bene risentire parlare di queste cose, ci si sente meno soli nei propri pensieri... fa bene anche ritrovare il punto di partenza, riprendere il bandolo della matassa... come ero e come sono, perchè ho fatto certe scelte che ora mi sembrano scontate, prendere nuovi spunti ed essere invogliati a fare qualcosa di nuovo.

Nel suo ultimo post Grazia riporta un bellissimo pensiero zen che si conclude proprio con "se ho fame mangio, se ho sete bevo".

Si, ok, banale, scontato... materialmente se ho fame nel mio caso allungo la mano verso il cesto di frutta bio presa col gas onnipresente sul tavolo, se ho sete prendo la caraffa riempita con acqua del rubinetto. Quante scelte racchiuse in questi semplici atti. Ci avete mai pensato? Mangiare e bere sono le cose più "banali" che facciamo, ma anche le più cariche di risvolti sull'ambiente e sulla salute. C'era un tempo in cui avrei preso una merendina dal cassetto o una pizzetta o un pezzo di cioccolato, non avrei letto l'etichetta, non avrei pensato a chi e come l'aveva confezionata e alla provenienza della materia prima, non mi sarei chiesta se per il mio corpo era vero cibo. 

E ora invece penso mille volte prima di prendere qualcosa di pronto, conosco a memoria certe etichette, non mi avvicino nemmeno a determinati scaffali, anzi a dire il vero frequento pochissimo i supermercati e soprattutto ho il gas e l'orto che in questo periodo sforna zucchine a iosa. Da bambina mi ricordo quanto si sbuffava in questo periodo: uffa ancora zucchine! Dappertutto zucchine! Mia madre le infilava ovunque! e adesso sono io a rifare la stessa cosa :-) Eh, si, mangio meno dagli scaffali e più dalla terra!

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Questi qui sopra i doni dell'orto di sabato scorso... Quindi veniamo a noi con queste ricettine veloci, facili e zucchinose.

Pasticcio di zucchine e patate

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ingredienti:

  • 3 patate medie novelle
  • 5 zucchine lunghe freschissime
  • 1 cipolla di tropea
  • qualche foglia di basilico
  • olio evo
  • sale integrale fino
  • origano secco
  • timo fresco

preparazione:

Meglio avvalersi di un valido e meticoloso aiutante che mentre voi tagliate tutte le verdure a fette e rondelle le sistemerà sulla teglia. Per prima cosa ungete una pirofila, tritate la cipolla e mettetela sul fondo. Tagliate a fette le patate ben lavate senza togliere la buccia e a rondelle le zucchine e fatele disporre a strati alternati infilando ogni tanto un po' di sale e un po' di spezie. Finite il tutto con le zucchine e un filo d'olio e passate iin forno una mezzora - quaranta minuti a 180°. Fatto! Ottime!

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Pesto di zucchine e arachidi

ingredienti:

  • 2 piccole e tenere zucchine appena raccolte dall'orto
  • 50 gr di arachidi sgranati 
  • olio evo qb
  • un mazzetto di prezzemolo

preparazione:

Avete fretta di preparare qualcosa da mangiare perchè due piccole birbe vi ronzano intorno affamtissime... Mettete a bollire l'acqua per la pasta, aprite il cassetto e riesumate un po' di arachidi rimaste dall'inverno, sbucciatele, versalte nel frullatore. Quando sono polverizzate, aggiungete a filo l'olio evo e man mano che le tagliate a pezzi le zucchine e per ultimo il prezzemolo. Scegliete il formato di pasta e quando è quasi a cottura ultimata allungate il pesto con un mestolo di acua di cottura. Usatelo per condire la pasta: graditissimo alle birbe!

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Torta facile del 5 alle zucchine

ingredienti:

  • 5 cucchiai colmi di farina d'orzo integrale appena macinata
  • 5 cucchiai colmi di farina di grano tenero integrale setacciata
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 5 cucchiai di sciroppo d'acero
  • 5 cucchiai di succo di mela limpido bio
  • 5 + 5 cucchiai di acqua o di kefir d'acqua
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 200 gr di zucchine fresche e piccole
  • succo e buccia di mezzo limone

Preparazione:

Anche questa velocissima: gratuggiate le zucchine. In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, aggiungete tutti i liquidi. Amalgamate le zucchine e per ultimo il succo di limone. Accendete il forno a 180°, oliate e infarinate una teglia e versate il composto. Spolverate a piacere la superficie con un cucchiaio di zucchero grezzo di canna (tipo mascobado). Infornate per 25-30 minuti.

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Morbidisssima, anche questa molto apprezzata dalla piccole! La foto non le rende per nulla giustizia! 

Ca' di mezzo: passeggiate, fiori ed erbe spontanee

on Martedì, 14 Maggio 2013. Posted in all'aperto

Ca' di mezzo: passeggiate, fiori ed erbe spontanee

Purtroppo quest'anno non riusciamo ad andare in montagna quanto vorremmo e quindi per ora ancora niente racconti delle nostre escursioni... per fortuna si sta avvicinanando l'estate e quindi a breve dovrebbero arrivare anche le passeggiate frai monti... nel frattempo vi voglio lasciare un'idea per passeggiare immersi nella natura anche in pianura. Si tratta di un luogo incontaminato, una vera "Oasi" come hanno deciso di chiamarla gli amici di Legambiente di Piove di Sacco che la gestiscono, nella pianura: Ca' di Mezzo, località raggiungibile dalla statale che porta a Chioggia, proseguendo verso Cavarzere, appena passato il paesino di S.Margherita, si gira a sinistra seguendo l'argine del Bacchiglione. E proprio il fiume Bacchiglione è il protagonista di questa zona, che in realtà è un'area umida di fitodepurazione delle acque, una sorta di valle dalla quale l'acqua esce pulita e nella quale trovano rifugio e nidificano molti uccelli.

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Passeggiare a Ca' di Mezzo è rilassante, ancor meglio se lo si fa in buona compagnia, in particolare domenica ci siamo stati con Annalisa, donna dalle mille risorse, e la sua splendida famiglia con cui dire che ci troviamo bene è poco! Rimango sempre meravigliata di come si crei subito affiatamento con persone che di persona si sono incontrate pochissimo, ma con le quali si condivide davvero molto...

Beh, il nostro obiettivo era, oltre che rilassarci e chiacchierare andare per erbette e fiori di stagione e il luogo era decisamente ideale!

I percorsi proposti sono 2, anzi a dire il vero 3, di cui il primo però è parte del secondo... si tratta di percorsi facili per tutti, in piano e immersi nel verde. Il primo percorso che corrisponde al primo tratto del secondo è il percorso indicato per disabili che porta fino alla casetta ossevatorio degli uccelli. Lungo il sentiero si incontrano dei pannelli esplicativi sugli uccelli e sugli alberi della zona.

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Passata la casetta per chi vuole proseguire il percorso le alternative sono due, una più breve e una più lunga entrambe ad anello con ritorno alla casetta di Legambiente da cui si è partiti.

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Nel caso specifico le bimbe erano più desiderose di disegnare e giocare che di camminare, quindi passata la casetta hanno preferito tornare ai tavolini a inizio percorso con i papà, mentre noi donne con i più piccoli della truppa ci siamo godute con calma il rsto della passeggiata!

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Camminare nella natura, accompagnate dal canto degli uccelli e dai loro improvvisi voli, chiacchierando sottovoce per non disturbarli e osservando le piante che si incontrano lungo il percorso: come può non essere rilassante?

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Rosa canina

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Libellula

Ah, ecco cosa ho raccolto!

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Parietaria

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Fiori di sambuco

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Fiori di acacia (robinia) e germogli di luppolo (bruscandoli)

A breve vi farò sapere cosa ne ho fatto!

E voi come passate le vostre domeniche primaverili?

 

 

 

Kefir, pasta madre, belle persone e brevi istruzioni per il kefir d'acqua

on Martedì, 09 Aprile 2013. Posted in in casa, cucina

Da qualche anno a questa parte ovvero da quando spaccio la pasta madre mi capita spesso di essere contattata per avere un pugno di pasta madre e da un anno a questa parte oltre che per la madre i contatti arrivano anche per il kefir d'acqua. Capita anche che molti mi chiedano come faccio a fidarmi di questi incontri "al buio" con persone che non ho mai visto in vita mia e con le quali ho avuto magari solo pochi scambi via mail o tramite il blog. Ecco, vi dirò che io mi fido! e finora la mia fiducia è stata ben riposta... penso che ci siano in giro un sacco di belle persone e che chi ha voglia di informarsi, di mettersi in gioco con l'autoproduzione, di far da sè non possa che essere una persona di cui avere fiducia e da cui sicuramente avrò anch'io tanto da imparare con uno scambio reciproco...

Ultimamente mi capita anche di "passare" la palla dello spaccio dei granuli di kefir ad amici ai quali a mia volta li ho spacciati e che vivono magari più vicini a chi me li chiede, questo con l'intento di evitare l'uso delle poste e le conseguenti spese di spedizione. E proprio recentemente ho messo in contatto l'amica Nadia, a cui avevo spacciato i kefirini l'anno scorso, con V. ... e questo è stato il messaggio che ho ricevuto oggi:

Ciao Daria ... oggi è venuta V. a casa mia e le ho dato i granuli di Kefir! La cosa meravigliosa è che abbiamo parlato, bevendo del caffè, come se fossimo vecchie amiche: quante cose si scopre di avere in comune e che gioia poterle condividere e imparare ascoltanto altri! La cosa ancor più meravigliosa è che abita vicino a casa (pochi Km) e che tu eri lì con noi ... ti abbiamo citata tante volte ... ti sono suonate le orecchie? Un grosso abbraccio Nadia

Insomma volevo condividere con voi tutto ciò: la bellezza delle relazioni che si possono instaurare grazie all'utoproduzione! Così come crescono e si riproducono i granuli crescono le relazioni...

Per finire vi voglio fare un regalino, che alcuni hanno già avuto con gli ultimi invii di granuli, ovvero uno schemino sintetico che ho disegnato io, che riassume il modo per produrre il kefir d'acqua. Spero possa esservi utile, lo potete scaricare cliccando sull'immagine!

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E buoni scambi allora!

La mattina di Elena: in casa

on Martedì, 02 Aprile 2013. Posted in salotto, cucina

Molti quando vengono a sapere che Elena non va al nido, mi chiedono come faccio a fare tutto e come faccio a gestirla tutto il giorno e nel pomeriggio anche in compagnia della sorella... io rispondo sempre che le giornate sono molto piene, non solo per me, ma anche per lei! La giornata inizia accompagnando a scuola la sorellona, dopo di chè si torna a casa ad aiutare il papà (se è a casa) a pulire il caminetto visto che la primavera tarda ad arrivare...

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Poi c'è da aiutare la mamma ad asciugare le stoviglie

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e a piegare la biancheria asciutta

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Si torna in cucina per preparare il kefir d'acqua (o meglio per far merenda con i datteri... :-))

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E già che ci siamo prepariamo anche quello di soia (gnam gnam!) e rinfreschiamo la pasta madre...

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Svuotiamo la lavastoviglie

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e poi a lavorare ad un progetto per una fattoria grattacielo attraversata dalla ferrovia

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Un po' di lettura e poi si pranza...

Prima del riposino c'è da addormentare anche la Stella che chiede un giretto in spalla...

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Eh, si! Che giornata impegnativa! E la vostra?

La biblioteca di Alice ed Elena # 5/A

on Lunedì, 07 Gennaio 2013. Posted in libri, salotto

Gennaio 2013 - libri sull'inverno per Alice

La biblioteca di Alice ed Elena # 5/A

Rieccoci anche nel 2013 a riprendere le vecchie buone abitudini di lettura e i nostri giri in biblioteca. Questa volta le piccole si sono lasciate prendere la mano, soprattutto Elena che è in piena fase lettura ripetitiva di alcuni testi... quindi ho pensato di sdoppiare l'appuntamento almeno per questo mese. Oggi vi presento i due libri scelti da Alice in tema "invernale". 

teoIl primo libro "Teo, uomo di neve" di Sylvia Loretan, ed. Arka racconta la storia del pupazzo di Neve Teo, che annoiandosi la sera dopo una giornata a giocare con i bimbi, decide di fare come l'uccello migratore di passaggio e prendere il treno per i paesi caldi del sud. Nel viaggio logicamente la neve si scioglierà e il pupazzo Teo si troverà trasformato in una pozza d'acqua, che salirà lungo i raggi del sole per entrare in una nuvola che il vento trasporterà al nord dove lascerà cadere la neve con cui i bambini potranno rifare un nuovo Teo. Un modo originale per raccontare il ciclo dell'acqua.

copIl secondo libro invece è "Non dormi, piccolo Orso?" ed. Salani di Martin Waddell. E' un libro dolcissimo, come dice il retro di copertina "il libro perfetto per i bambini, fa evaporare o svanire ogni paura del buio". La versione che abbiamo trovato noi in biblioteca è quella più vecchia senza dvd e preferisco che sia così perchè a mio avviso il bello di questo libro è poterlo leggere assieme, magari la sera prima di dormire, sotto le coperte e farmarsi a osservare le immagini dove Piccolo Orso nel suo letto si gira e rigira, senza riuscire ad addormentarsi.

Siamo in inverno fuori c'è la neve, Piccolo Orso e Grande Orso hanno passato tutta la giornata a giocare fuori dalla caverna orsa, ma ora è giunta la sera e Piccolo Orso a letto non riesce a dormire e interrompe continuamente Grande Orso che sta cercando di leggere il suo libro Orso.

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Lui prova e riprova (Alice si diverte un sacco a confrontare le immagini dove invece che dormire l'orsetto si rotola sul letto o gioca... e ogni volta che io dico prova, lei ribatte "Non è vero!!!"), ma niente nessuna lampada neanche la Lampada più grande di tutte riesce ad eliminare del tutto il buio, lì fuori della caverna c'è tanto buio e orsetto ha paura...

Ma ecco che finalmente Grande Orso ha un'idea e accompagna Piccolo Orso fuori al BUIO! 

"Guarda Piccolo Orso, ti ho portato la grande luna gialla e tutte le stelle..."

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"Ma piccolo Orso non rispose niente, perchè si era addormentato, al sicuro e al calduccio nelle braccia di Grande Orso. Grande Orso riportò Piccolo Orso nella caverna Orsa, si mise sulla poltrona Orsa con Piccolo Orso in braccio e il suo libro orso nell'altra mano vicino al caminetto."

E finalmente Grande Orso riesce a leggere il suo libro fino alla fine!

Dolcissimo finale che fornisce un'ottima soluzione auspicata da tutti i bimbi: per non avere paura del buio cosa c'è di meglio della vicinanza di mamma o papà?

PS: questo post partecipa alla condivisione di libri per bambini proposta il venerdì nel gruppo FB "La biblioteca di Filippo"

 

Giornata uggiosa, pozzanghere e finocchi gratinati coccolosi dall'orto

on Sabato, 03 Novembre 2012. Posted in all'aperto

Giornata uggiosa, pozzanghere e finocchi gratinati coccolosi dall'orto

Giornata uggiosa oggi: il panorama è costantemente uguale a quello che vedete sopra, alle 8.00 di mattina, a mezzogiorno, al pomeriggio... nebbiolina che si intensifica la sera. Non freddo, ma con quel umidità fastidiosa che ti entra nelle ossa e ti fa desiderare di stare al calduccio davanti al camino o a impastare il pane... 

Invece le bimbe non sono d'accordo: per loro stare in casa è una tortura... d'altronde anche l'autunno offre dei fantastici divertimenti a costo zero e proprio davanti a casa! e allora dopo un giretto a fare un po' di spesa di finocchi, cavolo rapa, insalata iceberg, radicchio di Treviso e peperoncini nell'orto, munite di stivaletti si va a pozzanghere!

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Eh, si, confessatelo anche voi: quanto è divertente saltare nelle pozzanghere? Non è il sogno di ogni bambino (e adulto)? sentire l'acqua fare Splash e vederla schizzare ovunque... va quasi di pari passo con il camminare fra le foglie secche e sentirle scricchiolare! dite che non è cosa da insegnare ai bimbi che altrimenti si inzaccherano tutti? :-) A che servono gli stivaletti?

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Nelle pause un po' di esplorazione a scoprire queste fantastiche perle tessute dai ragni e le foglie secche!

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foglie

Dopo un'ora buona passata "a pozzanghere", all'opera per un piattino veloce e coccoloso che le bimbe adorano: i finocchi gratinati con taaaaantaaaaa besciamella! Logicamente veg-besciamella!

Finocchi gratinati

finocchiingredienti:

  • 2 finocchi (direttamente dall'orto)
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 2 cucchiai colmi di farina di riso bio
  • olio evo q.b 
  • sale fino integrale
  • noce moscata
  • cannella
  • lievito alimentare in scaglie

Dall'orto al forno!

Lavare bene i finocchi ed evenutalmente togliere le foglie più esterne se sono fibrose (potete tenerle per farci un brodo), tagliarli a spicchi e disporli su una teglia da forno.

Mettere a bollire il brodo vegetale, quando è caldo, ma non bollente, aggiungere la farina di riso e mescolare bene. Coprire e lasciar bollire, vedrete che la salsa addenserà velocemente. Spegnere il fuoco, aggiungere un filo di evo, una spolverata di cannella, una grattuggiata di noce moscata, un pizzico di sale se serve. Mescolare, coprire e lasciare riposare 5 minuti.

Salare leggeremente i finocchi, ricoprirli con la veg-besciamella, cospargere di lievito alimentare in scaglie e finire con un filo di olio evo. 

Passare in forno caldo a 180° per una mezzora. Lasciare in forno a fuoco spento per 10 minuti e servire...

finocchi gratinati

Come procedono le vostre giornate uggiose?

Il pane di S.Giovanni

on Lunedì, 25 Giugno 2012. Posted in cucina

Il pane di S.Giovanni

Si, lo so, un'altro articolo sul pane e sulla pasta madre dopo quello di ieri... non ci starebbe tanto... ma volevo condividere questo pane speciale fatto nel giorno di S.Giovanni. Come vi raccontavo l'anno scorso ormai da un paio di anni a S.Giovanni raccolgo l'iperico che nasce spontaneo nel giardino/orto per farcil'olio utilissimo soprattutto per le scottature. Quest'anno, ispirata dalla lettura delle tradizioni popolari legate a questa notte estiva, mi è balenata l'idea di provare a raccogliere la rugiada e di preparami l'acqua di fiori, entrambe cose che tradizionalmente vengono fatte a S.Giovanni. Purtroppo la raccolta della rugiada non è andata a buon fine, troppo poca per poterci fare qualcosa, ci riproverò sicuramente l'anno prossimo! Invece per l'acqua non ci sono stati problemi!

La sera ho raccolto fiori e erbe aromatiche (lavanda,iperico, menta, mentuccia, rosmarino - avrei voluto una rosa ma nl nostro giardino non ce ne sono) e li ho messi in una ciotola di vetro con acqua che ho riposto fuori per tutta la notte fra il 23 e il 24 giugno sotto le stelle.

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La mattina presto sono uscita e riprenderla, ho notato che di era formata della rugiada sul catino e l'ho aggiunta all'acqua. Ho eliminato i fiori e filtrato l'acqua che aveva un buonissimo profumo floreale.

Una piccola parte l'ho usata per lavarmi il viso, col resto ho pensato di rinfrescarci la Gilda, con l'aiuto della piccola assistente mangia-pasta-madre (sostituta dell'assitente capo che era impegnata ad annaffiare l'orto...). Mentre la Gilda riposava siamo uscite a raccogliere l'iperico, altra cosa che le riesce benissimo visto che si tratta di strappare piccoli fiori senza lo stelo... :-)

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Dopo un po' di attività nell'orto, per le 11 la Gilda era pronta per farci il pane. Dopo un po' di riflessione visto che sembrava che le temperature fossero più miti e che fosse quindi fattibile accendere il forno ho deciso il da farsi!

Messa da parte la madre, ho diviso a metà la pasta madre rimanente e con la prima metà ci ho fatto il pane, mentre con la seconda ci ho fatto una torta con le albicocche.

Il pane l'ho fatto come mi ispirava al momento, il risultato è stato buono e soprattutto anche dopo la cottura è rimasto un fantastico profumo.

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Questa la ricetta che terrò da parte per l'anno prossimo:

  • 150 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore con acqua di fiori di S.Giovanni
  • 300 ml di acqua di fiori di S.Giovanni (menta, mentuccia, rosmarino, lavanda, iperico)
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale di Cervia
  • 300 gr di farina di farro dicocco integrale bio
  • 300 gr di farina di farro spelta bio bianca
  • una manciata piena di erbe e fiori tritati (io ho messo un rametto di rosmarino, un rametto di menta, un paio di foglie di metuccia, i soli fiori di 2 rametti di lavanda)
  • 2 rametti piccoli di rosmarino e 2 foglie di alloro per decorare.

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere le erbe e il sale, la spelta e mescolare bene. Aggiungere gradualmente la farina integrale del dicocco e impastare a mano fino ad avere una bella palla liscia ed omogenea che metto a riposare coperta da un canovaccio a temperatura ambiente (27 gradi) per circa 4 ore. Ripreso l'impasto che nel frattempo è raddoppiato ho fatto un paio di giri di pieghe, ho dato la forma di una pagnotta tonda e ho posato sopra le foglie di alloro e i rametti di rosmarino.

Ho messo l'impasto a lievitare avvolto nel canovaccio infarinato, capovolto dentro alla ciotola in vetro, in modo che le foglie si attaccassero bene.

Ho sistemato la pallina di impasto nel bicchiere pieno d'acqua vicino alla pagnotta in lievitazione.

 

Dopo 1 ora e mezza la pallina galleggiava, ho acceso il forno a 250° con ciotolina d'acqua sul piano basso.

Ho estratto la teglia ben calda dal forno e ci ho rovesciato sopra il pane. Fatto 3 tagli e infornato per 10 minuti a 250°, più 10 minuti a 230°, più 15 minuti a 210° sempre forno statico e infine 15 minuti a 170° con forno ventilato. Lasciato raffreddare 10 minuti nel forno spento con porta socchiusa, posato alla parete del forno. Estratto dal forno e messo a riposare fino al raffreddamento inclinato.

Nel frattempo la casa si riempiva di un profumo fantastico...

Eccolo in tutta la sua bellezza

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Tagliato il giorno dopo, ecco la fetta!

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E per chiudere, prima che me la chiediate (;-)) ecco la ricetta della torta con albicocche (sempre con pasta madre). Si tratta di una rielaborazione di una ricetta postata sul gruppo "Pasta Madre" su Fb da CucinaNaturale e che ho già provato in qualche occasione e in varie versioni. Pur essendo molto semplice e non avendo zucchero (usa il malto al suo posto) il risultato è sempre ottimo, non ha gusto e estetica panosi, bensì del tutto simili a quelli di una classsica torta con lievitazione chimica. In questo caso la pasta madre era quella rinfrescata con l'acqua di fiori, quindi aveva un profumo spettacolare il cui sentore è rimasto anche nel dolce.

ingredienti:

  • 200 gr di farina tipo2 bio macinata a pietra di fresco
  • 100 ml di latte di avena autoprodotto
  • 3 cucchiai di sciroppo di riso bio
  • 2 cucchiai di uvetta sultanina
  • 4 cucchiai di olio evo
  • la buccia grattuggiata di un limone bio
  • 100 gr di pasta madre
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 15 albicocche appena spiccate dall'albero tagliate a pezzetti

Sciogliere la pasta madre nel latte. Aggiungere tutti gli ingredienti, per ultimi la farina e le albicocche. Si ottiene un impasto denso, ma mescolabile al cucchiaio. Coprire la terrina con un canovaccio e riporre il tutto in frigo per tutta la notte o anche per un giorno intero (io ho fatto per 24 ore). Estrarre dal frigo, ungere una teglia (nel mio caso da plum-cake, ma potete usare anche quella tonda) con olio evo e versare l'impasto. Lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio e infornare a 180° forno ventilato per 35 minuti. 

Vi assicuro che è buonissima! Da noi è stata spazzolata!

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