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Vellutata di erbe spontanee

on Lunedì, 28 Aprile 2014. Posted in all'aperto, cucina

Vellutata di erbe spontanee

Probabilmente vi ho già raccontato in altre occasioni di come il 25 aprile, sia per me necessariamente una giornata da passare all'aria aperta: fin da piccola abituata a festeggiare con pic-nic "eterni" lungo l'argine del Brenta o del Bacchiglione. Rotolamenti lungo i ripidi argini da bambina. Pallavolo in cerchio da ragazzina. Riposini distesa sull'erba: sempre. E fra l'erba sentire gli odori e imparare a riconoscere le erbe spontanee che si raccoglievano (e si raccolgono) abbondanti sia da portare a casa che da consumare sul posto: un trito di erbette, un po' d'olio, una padella e un fornetto a gas. Si rompevano un po' di uova delle galline di casa e il pranzo era servito. [Ora la mia versione di queste frittatine è quella con la farina di ceci che trovate in vari post. ]

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In ogni caso quest'anno non è stato diverso infatti buona parte della giornata è stata dedicata alla raccolta di erbe spontanee lungo la bella passeggiata a Cà di Mezzo (ve ne avevo parlato lo scorso anno quando ci sono stata con Annalisa) con annesso pic-nic.

E di rientro una vellutata si prepara al volo.

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Ingredienti:

  • un bel mazzo di rosole (rosolaccio, foglie di papavero) appena colte
  • un bel mazzo di foglie di malva appena colte
  • 5-6 foglie di erba aglina
  • un mazzetto di foglie di sedano
  • 250 gr di fagioli cannellini (pesati cotti)
  • brodo vegetale o acqua di cottura dei fagioli qb
  • 1 cipolla bianca fresca
  • timo fresco a piacere
  • olio evo qb
  • sale fino integrale qb

Preparazione:

Io avevo i fagioli cannellini già pronti cotti in frigo, altrimenti la sera prima ricordatevi di metterli in ammollo in acqua con un pezzetto di alga kombu. La mattina appena svegli, lavateli e metteteli a cuocere in acqua non salata con l'alga e un paio di foglie di alloro. Lasciate andare a fuoco sostenuto finchè l'acqua bolle mentre fate colazione e vi preparate ad uscire, abbassate il fuoco quando bolle. Nel momento in cui dovete uscire coprite col suo coperchio e spegnete il fuoco. Al vostro ritorno dalla passeggiata/pic-nic troverete i fagioli cotti. Quindi procedete con la preparazione della vellutata.

Lavate le foglie delle erbe. Tritate la cipolla e l'erba aglina, mettetele a rosolare in pochissimo olio e acqua in una pentola in acciaio dal fondo spesso. Aggiungete le foglie lavate (potete tenerne alcune da parte per la decorazione) e poco brodo e fate appassire. Quando le foglie saranno morbide (basterà poco) passatele nel frullatore e riversatele nella pentola. Frullate i cannellini con un po' di brodo o acqua di cottura. Aggiungeteli alle erbe. Mescolate e scaldate la vellutata, se troppo densa aggiungete altro brodo. Aggiustate di sale secondo il gusto e se vi piace aggiungete il timo fresco. Servite con un filo d'olio. Qui in casa anche le piccole hanno apprezzato!

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questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

logofitoalimurgiaE visto che è lunedì partecipo anche alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

100-veg-monday

Commenti (9)

  • MARI

    MARI

    28 Aprile 2014 at 14:18 |
    Che profumo deve avere questa vellutata deliziosa con tutte quelle fantastiche erbe spontanee!!! :-)

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      28 Aprile 2014 at 15:06 |
      Si, davvero... e poi anche il gusto non è amaro avendo tutte erbette naturalmente dolci...

      Rispondi

  • Teresa

    Teresa

    28 Aprile 2014 at 16:11 |
    Bello raccogliere e poi cucinarsi le erbe...Sapessi riconoscerne mezza...:)
    Ciao!

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      28 Aprile 2014 at 21:57 |
      :-D Alcune sono molto semplici da riconoscere, anzi sono certa che le conosci di già solo che magari te ne accorgi troppo tardi ovvero quando sono già fiorite... Per esempio le rosole (o rosolaccio) non sono altro che le piante dei papaveri comuni, quelli rossi che cominciano a sbocciare ora.

      Rispondi

      • Teresa

        Teresa

        29 Aprile 2014 at 08:02 |
        Ecco vedi, chi l'avrebbe mai detto. Dovrei informarmi meglio, tra un po' vado a fare una camminata con marito potrebbe forse essere un'occasione per trovare qualcosa. GRazie DAria!

        Rispondi

        • Daria

          Daria

          29 Aprile 2014 at 15:00 |
          Dalle mie parti ci sono in questo periodo dei "corsi" per imparare a riconoscere le erbe spontanee in cui si fa una passeggiata in compagnia e si si raccoglie, io consiglio sempre di frequentarne uno, in questo modo si va sicuri. Altra cosa che si può fare è procurarsi dei buoni libri con foto e descrizioni. Alcuni li trovi anche recensiti qui da me.

          Rispondi

          • Teresa

            Teresa

            29 Aprile 2014 at 17:33 |
            Ah, ottimo ora li guardo. Dovrei veramente imparare un po' di più sulla flora in generale..Quando lavoro capita che mi chiedano spessissimo nomi di piante e di alberi..Solo l'olivo e il cipresso riesco a riconoscere, so' pessima..:)

            Rispondi

  • Fiore

    Fiore

    28 Aprile 2014 at 17:15 |
    ti ringrazio tanto che sei passata a salutare me e Kim
    Un abbraccio

    Rispondi

    • Daria

      Daria

      28 Aprile 2014 at 21:57 |
      Grazie a te... e bentornata!

      Rispondi

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