in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: riutilizzo

Dolcetti sesamini

on Venerdì, 31 Agosto 2012. Posted in cucina

Dolcetti sesamini

latte sesamoLa settimana scorsa ho provato il buonissimo latte di sesamo di Ravanello Curioso: una bontà! Mi rimaneva l'okara costituito da sesamo e uvetta frullati, ho pensato quindi di riciclarlo velocemente per dei dolcetti freddi (non cotti) e veloci da preparare che anche le bimbe hanno apprezzato. Novità questa perchè Alice non mangia dolci (a meno che non siano ricoperti di cioccolato fondente... ), ma il cocco l'ha conquistata!

Velocissima da preparare secondo me potete farli anche con l'okara di altre bevande a base di frutta secca o semi.

ingredienti: 

  • 130 gr di okara di latte di sesamo (costituito da sesamo e uvetta frullati in parti uguali)
  • 40 gr di malto di riso
  • 5 gr di cacao in polvere
  • 20 gr di briciole di biscotti al cacao vegani (opzionali, eventualmente si possono sostituire con 20 gr di fiocchi di avena)
  • 60 gr di fiocchi di quinoa (o di avena piccoli)
  • cacao in polvere e cocco rapè per decorare

Procedimento:

Mescolare l'okara con il malto, il cacao, i fiocchi e le briciole. Con le mani preparare delle palline di impasto e rotolarle a scelta nel cacao o nel cocco. Far riposare in frigo per almeno un'ora. Gustare!

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Pane con le trebbie

on Venerdì, 11 Maggio 2012. Posted in cucina

e focaccia e torta già che c'ero! :-)

Pane con le trebbie

Finalmente trovo l'occasione per scrivere qualcosa anche dell'autoproduzione di birra della quale si occupa da un po' di anni il maritone! Personalmente non la seguo molto, so che normalmente usa dei kit già pronti ai quali aggiunge malto e/o zucchero (io gli procuro quello integrale di canna del commerico equo) che poi mette a fermentare in un "bussolotto", il risultato è molto buono, si ottengono delle birre artigianali con doppia fermentazione (la seconda avviene in bottiglia) e con aromi e gusti decisamente diversi dalle solite birre in lattina. Stavolta però è riuscito a coinvolgermi anche nella preparazione, infatti non si trattava del solito kit, ma di uno composto dalla materia prima, ovvero i malti macinati (orzo spezzato), malto in polvere e luppolo secco e un'appassionata di fermentazioni non poteva esimersi qunatomeno dallo spiare il procedimento! Una volta trovati dei pentoloni da strega eccoci a mescolare strani intrugli per arrivare alla fine a mettere a riposare nel fermentatore sta brodaglia che poi darà origine alla birra!

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Per berla ci vorranno dei mesi, nel frattempo, ci sono rimasti degli scarti, ovvero le trebbie d'orzo, che non sono altro che i residui dei malti macinati messi in infusione nell'acqua bollente: ho subito messo le mani avanti specificando che non andasero buttate, perchè avevo in mente di farci il pane come avevo letto da qualche parte sul gruppo della pasta madre!

E alla fine è rimasta una terrina di trebbie che hanno dato origine ad un pane molto rustico, più che integrale. Poi mi sono fatta prendere la mano e ci ho fatto anche una focaccia e anche una torta e infine ne ho congelate perchè ho in mente di farci un'altro paio di cosette... nel caso vi aggiornerò!

Vi lascio le ricette di tutto, così se qualcuno si trovasse ad avere fra le mani le trebbie sa come usarle!

Vi anticipo che ho usato poca pasta madre, perchè le temperature cominciano ad alzarsi e la lievitazione altrimenti sarebbe stata troppo veloce, se fate la stessa ricetta in pieno inverno potete usare anche un po' più pasta madre.

 

Pane alle trebbie

ingredienti:

150 gr di pasta madre rinfrescata la sera prima

300 gr di acqua

8 cucchiai colmi di trebbie d'orzo

4 cucchiai colmi di farina integrale d'orzo

2 cucchiaini rasi di sale fino integrale

10 cucchiai colmi di semola rimacinata di grano duro

7 cucchiai colmi di sfarinato integrale di farro

1 cucchiaio d'olio

Impastare tutti gli ingredienti eccetto il sale che va aggiunto a metà dell'impasto e l'olio che va aggiunto per ultimo.

Mettere la palla a lievitare coperta per 4 ore. Fare un giro di pieghe e lasciare riposare per mezzora, fare un secondo giro di pieghe e dare la forma. Mettere a riposare un'oretta coperto.

Accendere il forno a 250° statico con pentolino d'acqua. Infornare per 10 minuti a 250° e succesivi 40 minuti a 200°.

Ecco qua il pagnottone affettato, molto morbido e leggermente umido!

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Focaccia con le trebbie

ingredienti:

150 gr di pasta madre rinfrescata la sera prima

200 gr di acqua

3 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di sale fino integrale

5 cucchiai colmi di trebbie d'orzo

2 cucchiai colmi di farina integrale di orzo

5 cucchiai colmi di sfarinato integrale di farro

5 cucchiai colmi di farina tipo 2

Ho mescolato tutto fino ad avere un impasto molto idratato che ho messo a riposare in frigo per 8 ore.

Tolto dal frigo l'ho steso grossolanamente e lasciato a lievitare a temperatura ambiente per 2 ore.

Ho spennellato con un'emulsione di acqua e olio evo, condito con pomodori ciliegini tagliati a metà, spezie varie tritate e sale grosso.

Infornato per 30 minuti a 200°.

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Torta con le trebbie

Per farla sono partita dalla ricetta della torta all'orzo che mi aveva dato Silvia delle Barbarighe, logicamente l'ho stravolta (anche perchè avevo qualcosina da smaltire...), quindi ve la riporto qua!

ingredienti:

350 gr di farina tipo2

50 gr di farina integrale d'orzo

5 cucchiai colmi di trebbie d'orzo

200 gr di zucchero di canna integrale

60 ml di olio di girasole spremuto a freddo

170 ml di siero di yogurt colato aromatizzato all'orzo (avanzato dai cup-cakes di domenica)

330 gr di acqua su cui avevo sciolto dell'orzo solubile

1 cucchiaino di bicarbonato

mezza bustina di cremor tartaro

un cucchiaino di cannella

un pizzico di sale

1 cucchiaio di aceto di mele

Mescolare lo zucchero con l'olio e aggiungere via via tutti gli ingredienti tenendo per ultimo l'aceto.

Versare in una teglia con carta forno e cuocere in forno caldo a 180° per un'ora.

 

Siccome era tanta è stata anche riciclata in versione "simil-sacher", mettendola a strati con farcitura interna di marmellata di frutti di bosco e ricoperta di cioccolato fuso (è sempre quello avanzato dall'uovo: basta romperlo a pezzetti, metterlo in una tazza e posizionare la tazza al sole: in mezzora sarà bello sciolto pronto per essere spennellato sulla torta!)

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Noi siamo stati soddisfatti di quest'opera di riciclaggio, spero che le ricette vi siano piaciute! :-)

 

 

Salutiamoci: mangiare bene per stare bene - fave e/o piselli

on Domenica, 06 Maggio 2012. Posted in cucina

Mezzelune con ripieno di baccelli di piselli

Ho letto di questa interessante iniziativa su "La tana del riccio" e mi è subito piaciuta per chè coniuga il buon mangiare con la salute.... spesso ci si sente dire che un cibo buono non può essere anche sano, invece con questa iniziativa si vuole dimostrare il contrario!

L'iniziativa nasce da questi tre blog Briggi'sHomeGalline2ndLife e StellaDiSale

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In pratica si tratta di un contest molto particolare, che prende spunto dal menù elaborato dall'Istituto dei tumori di Milano che a Cascina Rosa si occupa da anni di prevenzione dei tumori tramite l’alimentazione. Vi riporto parte di quanto scrive StellaDiSale:

La sfida è cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano. Scoprire nuovi ingredienti, approfondire la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, affinare il gusto, evitare scorciatoie industriali, sperimentare, rispettare l’ingrediente nella sua stagionalità.
Seguire le indicazioni dei medici che si occupano di prevenzione di tumori e altre malattie gravi senza mai pensare che questo sia mortificante e triste, anzi, al contrario, pensando che sia prima di tutto un atto d’amore verso se stessi e poi verso chi ci sta vicino e mangia quello che cuciniamo.

Il gioco è semplicissimo.

Ogni mese (il primo giorno del mese) il blog ospitante (che questo mese è StellaDiSale) fa un post e lancia un ingrediente.

Chiunque può partecipare con una ricetta, c’è tempo fino a fine mese.

Non si vincono premi, non ci sono gare, non ci sono sponsor.

 

A fine mese si fa la raccolta delle ricette.Cos’ha di diverso dai soliti contest a tema?
Che bisogna seguire le indicazioni di questa tabella, dove ci sono tre colonne: gli ingredienti non permessi, gli ingredienti permessi ma non consigliati, gli ingredienti consigliati.

Quindi no a cereali raffinati, zuccheri, carne, latte ... 

 

2012 0428037Insomma a pennello con la mia cucina, infatti appena ho visto la tabella e l'argomento del mese, ovvero fave e/o piselli, ho subito ripensato alle mezzelune che io e la piccola Alice abbiamo preparato qualche giorno fa!

Avevo letto da qualche parte (purtroppo però non ricordo dove...) come preparare i baccelli dei piselli per farne una salsina e me l'ero mentalmente archiviato per farlo non appena avessi avuto i piselli freschi fra le mani...

Ed eccoli arrivati con l'ordine del gas della settimana scorsa (i nostri sono in fiore... dovremmo aspettare ancora qualche settimana...) e quindi ecco l'occasione di provare questa ricetta dove non si butta via niente!

Ah, piccola nota: importante che i piselli siano bio per evitare di mangiarci anche una serie di veleni...

Ed eccoci allora alla ricetta: mezzelune ripiene ai baccelli.

ingredienti per il ripieno:

ingredienti per l'impasto:

  • 125 gr di semola di grano duro biologica
  • 75 gr di farina semintegrale tipo 2 biologica macinata a pietra 
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 100 gr di acqua
        •  
        • Per prima cosa bisogna logicamente sgranare i piselli, cosa che può essere fatta in piacevole compagnia delle birbe, stando attente che non mangino tutto!
        • Anzichè buttare le bucce, si toglie il gambo (la parte dura) e il filamento interno e si lavano bene.
        • Poi si mettono a bollire in acqua leggermente salata per 10 minuti (devono restare verdi).
        • Si scolano e si passano al passaverdure fine, con pazienza, fino ad ottenere una purea di un bel verdone, come quella che vedete qua sotto:
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        • A questo punto si aggiunge lo yogurt di soia colato a cui è stato aggiunto un cucchiaino si sale. Si mescola bene il tutto e si passa all'impasto.
        • Si mescolano le farine e il sale, si aggiunge l'acqua e si impasta fino ad ottenere una palla liscia. 
        • Si stende il più sottile possibile col mattarello e si ricavano dei cerchi (noi abbiamo usato un bicchiere).
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        • Su ogni dischetto si mette una noce di ripieno e successivamente si piegano a metà, chiudendo i bordi con i rebbi di una forchetta.
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        • Una volta pronti basta cuocerli in acqua bollente per 5 minuti.
        • 2012 0429009
        • Noi li abbiamo serviti conditi con un po' del ripieno che era avanzato sciolto in poco olio evo.
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        • Se non avanza ripieno secondo me sono ottimi anche semplicemente con l'olio: gusto delicatissimo e molto particolare.
        • Spero che la ricetta vi sia piaciuta, a noi molto e ci siamo anche divertite a prepararla... ma se non avete tempo/voglia di fare le mezzelune, provate almeno la salsa che può essere usata anche per condire la pasta o sulle bruschette!
        •  
        • Aggiornamento: qui da Stella potete trovare tutte le ricette che hanno partecipato nel mese di maggio, scaricabili anche in pdf!

 

 

Piccolo acquario

on Lunedì, 09 Aprile 2012. Posted in in casa

Purtroppo il tempo non è stato dei migliori in questi giorni di vacanza e quindi siamo rimasti in casa... fortunatamente i bambini sanno come occupare il tempo inventandosi "lavoretti" su due piedi...

In particolare un pomeriggio Alice e il cuginetto seienne si sono messi a disegnare pesci (forse si ricordavano del "pesce d'Aprile"): disegnavano la sagoma su cartoncini di recupero (ovvero scatole di cereali aperte), li coloravano nelle maniere più fantasiose dandogli di volta in volta un nome diverso (pesce dai mille colori, pesce razzo, pesce flash, pesce a punta...) e infine li ritagliavano. Hanno passato un intero pomeriggio dalla nonna in questa faccenda... 

Il giorno dopo a casa, Alice ha ripreso l'attività, disegnando altri pesci che poi andava a riporre in uno scatoloncino simulando il loro nuoto: ecco l'idea dell'acquario!

Per prima cosa ha preparato su un foglio un dsegno con "lo sfondo" come lo chiama Alice, con onde e alghe.

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Poi le sono venuta in aiuto facendo tre tagli col taglierino su un lato dello scatolone e fornedole filo da cucito tagliato a pezzetti. 

E' bastato attaccare col nastro adesivo il filo ai pesci ad una estremità e sull'altra un pezzetto di cartoncino, far passare i pesci attraverso i tagli e lasciarli penzolare nell'acquario. Logicamente si possono spostare in su o in giù tirando lo spago e a destra e sinistra spostando il filo lungo il taglio. 

Un altro pomeriggio è passato e adesso abbiamo un acquario! :-)

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Qui si vedono sulla parte alta della scatola i tagli attraverso cui passano i fili a cui sono appesi i pesci



Pantaloni e vestitino riciclosi

on Martedì, 03 Aprile 2012. Posted in in casa

Come recuperare una vecchia camicia

Pantaloni e vestitino riciclosi

Man mano che Elena cresce si riusano abitini che erano di Alice e che quando li vedo addosso ad Elena mi fanno tornare in mente tante cose. Con il recente cambio di guardaroba ho rispolverato anche un paio di pantaloni e un vestitino con una storia un po' particolare. Un paio di anni fa con l'associazione Al ritmo del tam tam abbiamo organizzato una serie di incontri sull'autoproduzione, fra i quali uno sul riuso di abiti vecchi. In quel occasione avevo recuperato un po' di camicie vecchie di Marco, dimenticate nei cassetti da tempi immemori con le quali pensavo di ricavare qualcosa per Alice che aveva circa 2 anni. Così confrontandosi durante l'incontro avevo pensato di farci un vestitino-camiciola tenendo la parte davanti con i bottoni della camicia così com'era e magari recuperare le maniche per un paio di pantaloni. 

Per l'abitino avevo preso come modello un vestino smanicato che le andava bene, l'ho ricalcato su carta per avere il cartamodello, ho ritagliato la forma tenendo un paio di cm in più per le cuciture e posizionando la mezzeria in corrispondenza dei bottoni della camicia. Non mi è rimasto che cucire il tutto sui fianchi e sulle spalle. Ho aggiunto un nastrino per regolare la larghezza in vita. Ed ecco qua il vestitino in uso nell'orto (la foto è di due anni fa... la piccola Alice era già l'aiutante ufficiale!:-))

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Di questa camicia avanzavano le maniche e poco altro, con queste ho ricavato in modo super-semplice dei pantaloni. Anche qui ho preso come modello dei pantaloni comodi di Alice. Ho posizionato l'orlo inferiore dei pantaloni in corrispondenza dei polsini della camicia e ho ritagliato la forma del cavallo in corrispondenza della spalla della camicia. E' bastato cucire il cavallo e mettere un elastico in vita per avere questi trendissimi pantaloni (molto morbidi) che Alice ha usato molto e che adesso con piacere indossa la piccola Elena! 

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Piccolo mei-tai per "grande" bimba!

on Sabato, 03 Marzo 2012. Posted in in casa

Oggi è il compleanno della mia Alice, si festeggia con gli zii e i nonni, con la dolce e golosa veg-sacher all'acqua, su richiesta esplicita della festeggiata! 4 anni! Che meravigliosa età di curiosità continua e voglia di imparare, si viaggia con la fantasia e anche la realtà è un po' magica! Per la nostra piccola aiutante che ultimamente adora inventarsi le storie più disparate travestendosi e usando bambole e peluche come protagonisti delle sue avventure, ho pensato di preparare un piccolo mei tai (la fascia gliel'aveva regalata la nonna quando è nata la sorella), a partire dal bel tutorial di Tiz di Mymeitai. Io però ho deciso di farglielo usando una vecchia maglia del pigiama rovinata dall'uso con una fantasia floreale che però è sempre piaciuta ad Alice.

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Purtroppo la stoffa è stata sufficiente solo per il pannello centrale, mentre le fasce le ho fatte con altre stoffe recuperate. Qui sotto prima di cucirlo...

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Tenendo conto che le mie doti sartoriali sono molto terra-terra il risultato è stato abbastanza soddisfacente: aspetto solo di consegnare il regalo alla diretta interessata per avere la sua opinione. Nel frattempo è stato provato da Elena che ha gradito poter continuare a fare i lavori di casa con la peppa sulla schiena! :-)

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Il castello del principe ranoccchio

on Martedì, 28 Febbraio 2012. Posted in in casa

un altro scatolone per casa!

Qualche giorno fa all'ora di pranzo è arrivato un corriere con un pacco da consegnare, incuriosita sono andata a ritirare questo grande scatolone chiedendomi di cosa si trattasse, infatti mi ero completamente scordata di avere vinto un giveaway più o meno a Natale...

Portato in casa lo scatolone, lo piazzo in salotto e aspetto il ritorno di Alice da scuola per aprirlo assieme: tra l'altro a breve sarà anche il suo compleanno e poteva essere una bella sorpresa, se non altro per lo scatolone gigante che vedevo già protagonista di numerosi giochi.

E le mie aspettative si sono rivelate fondate, infatti appena messo piede in casa l'attenzione di Alice è stata monopolizzata dallo scatolone, dapprima con incessanti richieste di saperne la storia (da dove arrivava? chi l'aveva portato? cosa conteneva? cosa c'era scritto sopra?), poi con tentativi di montarci sopra o di spostarlo da parte di entrambe

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Finalmente mi chiedono di aiutarle ad aprirlo... 

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quale meraviglia nello scoprire che dentro c'era proprio qualcosa per loro: un gigantesco ranocchio, subito ribattezzato "il principe" su cui sedersi, saltare, distendersi, che ora ha preso dimora fissa in salotto!

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Ma lo scatolone continuava ad esercitare il suo fascino, richiamando le bimbe a giocarci trasformandolo in casetta (con tanto di letto)

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e piccola finestrella apribile. La fantasia lo trasforma poi nel castello del principe ranocchio e da lì a passare a dipingerlo il passo è breve!

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e questi sono i coniglietti che fanno compagnia al principe ranocchio nel castello!

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Gnocchi di polenta in letto di piselli

on Lunedì, 20 Febbraio 2012. Posted in cucina

Ad opera e gusto delle birbe di casa!

Questa bellissima ricetta l'avevo letta bel blog di Francesca "La tana del riccio" e mi è subito piaciuta perché è fatta interamente di ingredienti che le bimbe adorano: polenta, gnocchi e piselli! E siccome la polenta la facciamo quasi tutte le settimane e ne avanza sempre un po', questo è decisamente un ottimo modo di reinventarla! Appena ho proposto ad Alice di fare gli gnocchi di polenta ne è stata entusiasta, quindi vi mostro il nostro risultato.

Per la ricetta vi rimando direttamente alla sua autrice (qui).

Per la polenta io ho usato un avanzo di polenta di mais sponcio giallo del parco Dolomiti bellunesi, onestamente non l'ho pesata, però ho aggiunto la stessa quantità di farina indicata in ricetta con l'unica differenza che era interamente farina di farro integrale. 

Abbiamo mescolato, infarinato bene il piano e poi proseguito facendo dei serpentoni da cui a ricavare gli gnocchi.

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Nel frattempo avevo già messo a cuocere i piselli (che avevo ammollato dalla mattina): ho usato la pentola normale e li ho lasciati molto a cuocere fino ad ottenere una crema (volendo si poteva frullare, ma qui la fame era eccessiva, quindi ho saltato questo passaggio... :-)). Nel nostro caso non ho usato il the che non avevo...

Dopo averli cotti in acqua bollente e scolati man mano che venivano a galla, li ho conditi come da ricetta con olio, salvia e semi di papavero e impiattato. L'estetica è migliorabile ma il gusto era ottimo!

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Graditi sia da noi che dalle birbe, sicuramente li rifaremo! E in effetti anche per i bambini mangiare qualcosa di fatto con le proprie mani regala tanta soddisfazione e fa venire appetito! 

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Soddisfatta anche Elena che si è auto-gestita completamente il piatto prendendo gli gnocchi con le sue "manone"!

Grazie Francesca!

Lavabili... indietro nel tempo

on Sabato, 28 Gennaio 2012. Posted in bagno

Ritrovamenti in soffitta

In altri articoli ho parlato dei lavabili e della nostra esperienza con Alice prima e ora con Elena. Eppure continuo a meravigliarmi quando mi sento rivolgere la fatidica domanda "Lavabili? Ma chi li lava?" e vedere che ci sono persone che nemmeno sanno di cosa sto parlando... non parlo di giovani senza figli, ma di genitori miei coetanei cresciuti con i ciripà... Ecco mi viene da chiedermi come possa essere possibile che una cosa così scontata fino a 30 anni fa non solo sia sparita del mercato, ma proprio dalle menti... mi ha molto colpito una discussione che si faceva nel gruppo sui lavabili su facebook, dove ci si chiedeva quando gli usa e getta hanno preso il soppravvento... e bene o male è risultato che negli anni 70, gli usa e getta erano "un bene di lusso" che solo poche famiglie potevano permettersi e che era dato per scontato l'utilizzo dei lavabili, anche nei primi anni 80 venivano ancora utilizzati. D'altro canto anche riprendendo il fatico libretto che lasciavano alle dimissioni dall'ospedale alle nostre mamme, alla voce "corredino per il neonato" si trovano "24 triangoli di garza di cotone con rinforzo centrale in spugna e 12 quadrati (cm 80x80) in flanella di cotone o in spugna leggera".

Nel contempo consigliavano di acquistare anche i nuovi, pratici e moderni "pannolini da gettare e mutandine copri-pannolino" che erano del tutto differenti da quelli attuali. Si trattava infatti di inserti da infilare in mutandine, un po' una via di mezzo fra un lavabile e un usa e getta. Allora mi sono chiesta se mia mamma che non butta via niente non avesse ancora in qualche baule dimenticato i pannolini miei e di mia sorella....

E cosa non ha trovato!

Oltre a qualche triangolo di quelli da inserire nei ciripà, sono saltate fuori due paia di mutandine con l'esterno impermeabile e l'interno in cotone con "tasca" del tutto simili ai pocket attuali non fosse per la chiusura con piccoli bottoncini non regolabili anzichè col velcro o i bottoncini regolabili che si usano oggi!

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Però a differenza di oggi, queste mutandine contenevano un inserto usa e getta ed erano quindi la via di mezzo fra lavabile e U&G.

Logicamente le ho fatte provare a Elena mettendoci come inserto un prefold. Eccola qui, intenta a giocare con la sua nuova biancheria! :-)

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Albero di Natale – parte3: l’albero nostalgico

on Mercoledì, 14 Dicembre 2011. Posted in in casa

2011 1206026Nei post precedenti vi ho mostrato l’albero di Natale dipinto su pilastro creato da Alice, nonché gli alberi di pane, ma nonostante questo ho deciso di fare anche un albero più tradizionale, primo perché ci sono affezionata io e mi dispiace non tirarlo fuori almeno per una ventina di giorni l’anno, secondo perchè Alice continuava ad insistere che Babbo Natale aveva bisogno di un vero albero dove mettere i regali! :-)
Il nostro albero tradizionale è un albero finto, ha la bellezza di 37 anni, tanti quanti ne ho io, ed era l’albero che decoravamo io e mia sorella da bambine. Adesso si presenta liso, col colore un po’ sbiadito, ha perso (e continua perdere) un sacco di finti aghi (che Elena prova a mangiare… ), sicchè si vedono benissimo i fili di ferro della struttura… ma a noi piace lo stesso! Tanto lo
riempiamo per bene di un sacco di cosine e soprattutto di tanti ricordi!Gli alberelli in panno fatti dalla nonna, le vecchie palline rosse ricoperte di filo, tanti fiocchi residui di varie bomboniere, la stella con pigna regalatami da una vecchia collega, l’ovetto decorato della mia amica Michela, una palla fatta da me migliaia di anni fa, un pupazzetto regalo della mia storica amica di penna novarese, un angioletto e un filo di stelline in buccia di arancia del commercio equo,
vecchie palline recuperate chissà dove…Sufficientemente piccolo da non ingombrare, con attaccati solo oggetti infrangibili adatti anche alle manine curiose di Elena, non pericoloso in caso di cadute causate da bimbe scalmanate (già testato…), sufficientemente grande per la gioia negli occhi delle bimbe!
Ed eccoli qua bimbe scatenate ed alberi (qui quello dipinto non è ancora terminato…)!

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Calendario dell’avvento ricicloso

on Venerdì, 02 Dicembre 2011. Posted in in casa

Siamo a dicembre e anche quest’anno ci troviamo immersi nonostante tutto in mondo di lucine e consumismo… l’idea dell’attesa che porta al giorno di Natale però mi è sempre piaciuta, ricordo quando da bambina si preparava giorno per giorno la casa, un giorno l’albero, un giorno il presepe, un giorno gli addobbi, un giorno i regali, un giorno la letterina…Quindi ho pensato di ricreare quell’attesa attraverso un calendario dell’avvento “speciale” senza cioccolatini o dolciumi dei quali è meglio che i bambini faccaino a meno (tanto ci pensano i nonni a portarglieli! :-)) ma che sia un modo per stare insieme ogni giorno, un momento condiviso e atteso! Logicamente per farlo ho recuperato un po’ di idee in rete, ma soprattutto un po’ di rotoli di carta igienica che continuo a raccogliere con la mia fissa del “può sempre servire”. Il tutto doveva essere non troppo impegnativo (in termini di tempo) visto che sono sempre corredata di piccola monella che mi segue ovunque!
Dunque ho preso 24 rotoli di carta igienica, li ho piegati sul fondo in modo da realizzare una specie di taschina, su ognuno ho scritto il numero e fatto un disegnino con i pennarelli (se voi avete tempo potete dipingerli o decorarli col panno). Poi ho attaccato a dei chiodi già esistenti un filo da una parete al’altra del soggiorno e sul filo ho appeso i rotoli. Io li ho attaccati con un giro di nastro adesivo, si possono usare anche delle mollette di legno per i panni (io non l’ho fatto perché non avevo il tempo di andare a comprarne e quelli che ho sono sempre in uso sullo stendino…).
Ecco il risultato:

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Cosa contengono i vari rotoli-tasca?
Racconti di Natale, attività da fare insieme (rappresentate su un foglietto) come fare l’albero, fare il presepe, preparare gli addobbi, disegni da colorare, immagini da ritagliare, un librino da confezionare, filastrocche…

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E voi usate il calendario dell’avvento? Lo preparate voi o prendete quelli già pronti?

Aggiornamento: questo calendario partecipa alla raccolta di idee per calendari dell'avvento promossa da Equazioni

xmasblogging avvento

7 risposte a Calendario dell’avvento ricicloso

•Valentina
scrive: 2 dicembre 2011 alle 15:28
Che bello! Anche noi ieri abbiamo tirato fuori il nostro personale calendario dell’avvento!!! E anch’io ci ho scritto un post! Il nostro l’ho preparato con del cartoncino colorato e dentro ogni giorno ci scriviamo un pensiero, una frase da leggere il giorno di Natale! Niente cioccolatini neanche per noi, siamo già abbastanza golosi!Mi sa che il prossimo anno opterò per la tua idea di inserire qualche progetto da fare con la
bimba…quest’anno noi ci siamo permessi ancora un calendario dell’avvento romantico!!!!Rispondi
•daria
scrive: 2 dicembre 2011 alle 16:16

Hai fatto bene ad adottare l'opzione romantica finchè puoi visto che Anna è ancora piccolina! :-)
Rispondi
••Stella
scrive: 3 dicembre 2011 alle 15:22

Braviiii, che bel calendario ricicloso! :-)
Rispondi
•supermamma
scrive: 4 dicembre 2011 alle 18:02
ciao con i rotoli di carta igienica l’ho fatto l’anno scorso, due anni fà con dei coni di carta di giornale, quest’anno ho fatto una stesa di calzini che non vanno più:-)http://supermamma.mammacheblog.com/2011/12/01/calendario-dellavvento-last-minute-e-biglietto-dauguri/a casa di una mia amica invece ho preparato un omino di neve sempre di carta
http://www.blogfamily.it/5013_calendario-dellavvento-omino-di-neve/
•daria
scrive: 4 dicembre 2011 alle 22:23
Bellissimo quello con i calzini (cosa che tra l’altro qui proprio non manca!) me lo
terrò a mente per l’anno prossimo!Rispondi
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Autunno, ricordi e abitini vintage

on Giovedì, 27 Ottobre 2011. Posted in camera

Mia mamma ha sempre avuto delle mani d’oro, abile nel ricamo, nella maglia, nell’uncinetto e nella sartoria, abilità ereditate da sua madre e che un tempo facevano parte del bagaglio di saperi di tutte le donne. Questa sue capacità “autoproduttive” le usava per confezionarci dei bellissimi abitini che ha conservato con cura (lei è di quelle che non si butta via niente: avrò pur preso da qualcuno!?) e che sono rispuntati magicamente dai cassetti quando sono arrivati i nipotini. Recuperare i vestiti è economico ed ecologico, ma soprattutto a mio avviso molto romantico! E finalmente anche Elena può sfoggiare questa bellissima giacchina fatta all’uncinetto che mia mamma aveva confezionato per mia sorella!

2011 1023036

E invece questa era Alice (a 7 mesi) con una mantellina (sempre all’uncinetto) che era stata mia!

Alice ottobre 2008 1021003

5 risposte a Autunno, ricordi e abitini vintage
•Glores scrive:
27 ottobre 2011 alle 12:16
Ma… Elena cammina????
Rispondi
•daria scrive:
27 ottobre 2011 alle 13:20
A manina, si!
Rispondi

•Mammafragolaecioccolato scrive:
27 ottobre 2011 alle 14:03
Come ti capisco!!!! È una cosa supertenera! Anche Fragola indossa spesso e volentieri abiti confezionati da mia nonna (mia madre non sa attaccare un bottone!) per me e io lo trovo sempre molto emozionante! Ricordi il pagliaccetto con le fragole?
Rispondi
•daria scrive:
27 ottobre 2011 alle 16:05
Certo che lo ricordo! Bellissimo!
Rispondi

•Valentina scrive:
28 ottobre 2011 alle 12:55
Anche la mia Anna indossa i miei abiti saggiamente conservati dalla mia mamma!!!! Che emozione vederli indossati e che belli… hanno proprio il sapore dei bimbi e non di piccoli adulti!
Rispondi

Tita, dal pianeta dei calzini perduti e rivoltati

on Venerdì, 23 Settembre 2011. Posted in salotto

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"Ciao, mi chiamo Tita e vengo dal pianeta dei calzini perduti. Dopo lunghi viaggi sui piedi, passeggiate sui pavimenti o al calduccio nelle scarpe, ero finita in un cassetto, dimenticata, bucata… e così erano finiti i miei viaggi… Ma rieccomi qui, in nuova veste, pronta a diventare protagonista di nuovi giochi con le mie amiche Alice ed Elena e con i miei compagni di viaggio: la rossa Rosi, il piccolo Tico e la simpatica Alice!"


Questi pupazzetti sono nati velocemente una sera dalla fantasia mia e di mia figlia che suggeriva i bottoni da usare come occhi o naso, i ritagli di feltro da usare come capelli o come braccia e l’espressione da dargli. Come realizzarli? Basta cercare nei cassetti i vecchi calzini spaiati o bucati (ideali quelli lunghi), riempirli di vecchie stoffe o ritagli o cotone o altro materiale morbido e lasciare andare la fantasia nel rivoltarli ad uso berretto o arricciarli per farne la bocca o il naso. Il resto (bottoni, nastri e ritagli di feltro) è attaccato a mano con ago filo…
Consegnare i pupazzi ai bimbi e guardarli giocare!

E visto che si avvicina il Natale possono diventare un regalino semplice e veloce da realizzare per i più piccoli!

Questa idea regalo pertecipa al Christmass Blogging: regali autoprodotti di Equazioni

xmas blogging regali

 

Vita di uno scatolone

on Mercoledì, 31 Agosto 2011. Posted in in casa

Periodicamente con le consegne dei prodotti del gas (gruppo di acquisto solidale) arriva a casa uno scatolone contenente i vari prodotti ordinati, questa volta era uno in cartone bello spesso e robusto con indicazioni sull’originario contenuto e sulla sua provenienza.

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Se ne sono impossessate le mie bimbe per giocarci e più le guardavo più la mia fantasia viaggiava assieme allo scatolone e me lo immaginavo prima in una fabbrica di scatoloni chissà dove, poi in Vietnam presso la cooperativa Craft Village (il nome era riportato su un fianco) nelle mani dei produttori di artigianato di commercio equo che imballavano tazze in ceramica e lo chiudevano per spedirlo alla cooperativa LiberoMondo di Bra, dove altre mani di soci della cooperativa o di volontari lo aprivano per controllarne il contenuto e poi suddividevano lo stesso in base agli ordini.
Poi lo vedo di nuovo in viaggio sul furgone dello spedizioniere che lo porterà alla nostra associazione e poi di nuovo aperto e controllato dai nostri volontari e riempito con le cose ordinate da noi. Infine eccolo qui approdato nel nostro salotto dove Alice gioca a casetta, ci dorme dentro o ne fa la casa dei pupazzi ed Elena lo usa come tamburo o ci entra dentro!

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E quando sarà troppo rovinato lo useremo ancora per la raccolta differenziata e potrà ricominciare un’altra vita in un’altra veste!

Ciliege: non si butta via niente!

on Venerdì, 17 Giugno 2011. Posted in cucina

Ma voi lo sapevate che delle ciliege non si butta via niente?!

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Anche quest’anno ho preparato qualche vasetto di marmellata di ciliegia (in teoria per l’inverno, ma poi finisce sempre prima…) e togliendo i noccioli mi sono detta: “Perchè non provare a seccarli?” Sembrava cosa facile, col sole di giugno basta metterli sul davanzale… e invece le piogge dei giorni scorsi e la mia sbadattaggine hanno rovinato i piani! E allora ho usato il forno… no, non l’ho acceso appositamente! Ci ho messo i noccioli a seccare dopo averlo usato per cuocere il pane!
E alla fine ecco il mio vaso di noccioli essiccati che userò per un cuscinetto – sacchettino per i dolori cervicali e le ammaccature, da scaldare in forno o da raffreddare in congelatore.
Avevo anche raccolto un po’ di gambi da usare per farne tisane, ma il vento se li è portati via! Sarà per il prossimo anno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 risposte a Ciliege: non si butta via niente!
•cristina sclavi scrive:
18 giugno 2011 alle 15:42
avevo sentito da una mia amica naturopata la possibilità di fare questo cuscino…e stanno finalmente sono riuscita a farlo…ma non sapevo che funzionasse anche come borsa gelo!!tu con che stoffa consigli di farlo?grazie mille ciao ciao

•daria scrive:
18 giugno 2011 alle 22:47
Ciao Cristina, non penso sia necessaria una stoffa particolare, basta che sia robusta e naturale… io lo farò in cotone, magari usando dei ritagli di canovacci o di lenzuoli vecchi di quelli spessi (me ne basta poca perchè verrà un cuscinetto 20×10 cm). Pensavo di fare un primo sacchetto interno bianco che contiene i noccioli e un secondo esterno lavabile e apribile con una stoffa colorata. Sicuramente se hai del cotone bio o della canapa vanno benissimo. Mi sarebbe piaciuto farne uno da cervicali con la forma a U, ma sarà per l’anno prossimo…


•equAzioni scrive:
29 giugno 2011 alle 11:57
mmmm…in effetti non ci avevo mai pensato!la mia mamma li essica al sole e io, quando lo faccio, pure!come li hai messi a “cuocere” quindi? a che temperatura, per quanto..?

•daria scrive:
29 giugno 2011 alle 12:55
Avevo appena cotto il pane, quindi il forno era a 180-200 gradi, ho tolto il pane,spento il forno, messo i noccioli sulla teglia del forno sparsi, chiuso e lasciato lì i noccioli finché il forno non si è raffreddato…

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