in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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cucina

Aggiungi un posto a tavola!

on Lunedì, 27 Giugno 2011. Posted in cucina

Elena cresce e ormai sta seduta e dimostra di voler partecipare alla nostra quotidianità, soprattutto ai pasti! E allora visto l’avvicinarsi dei 6 mesi e la sua curiosità abbiamo aggiunto un posto a tavola, dove può stare con noi mentre pranziamo o ceniamo, cominciare a sperimentare cucchiaino, piatto e bicchiere e fare i primi piccoli assaggi. La diretta interessata è stata pienamente soddisfatta della decisione e anche del posto vicino alla sorella, sempre pronta a intervenire (raccogliendo tutto quello che viene lanciato in giro) e già disposta a consigliarla sul cibo!

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Dopo l’esperienza di autosvezzamento di Alice, questa è risultata per noi una scelta scontata, un modo per stare tutti assieme e vivere con gioia i pasti…

 

3 risposte a Aggiungi un posto a tavola!
•Glores scrive:
27 giugno 2011 alle 14:15
L’avvicinarsi dei 6 mesi??? di già??

•daria scrive:
27 giugno 2011 alle 14:33
Ebbene si! Elena ha già 5 mesi e mezzo!


•ilenia scrive:
27 giugno 2011 alle 14:35
che belle che sono….anche Elisa vuole partecipare attivamente allo svezzamento di sua cugina!!!!le da di tutto!!!!

Pan-polenta

on Sabato, 25 Giugno 2011. Posted in cucina

Mia sorella mi avvisa che il giorno seguente avrebbe acceso il forno a legna e se voglio posso approfittarne per cuocere il pane…
Sono un po’ a corto di farine, ma in frigo giace inutilizzato mezzo pacchetto di farina di mais sponcio bellunese (integrale), rimasuglio di ottime polene invernali, che rischia di rimanere lì fino a all’inverno prossimo. Ecco allora l’idea!
Prendo la pasta madre rinfrescata la sera prima (circa 300 gr), metto da parte la quantità che mi servirà per il prossimo pane, aggiungo 300 ml di acqua e sciolgo bene la pasta madre, anzi se ne occupa Alice.
Aggiungo un cucchiaino di sale integrale fino, un cucchiaio di malto di riso, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e mescolo ancora.
Aggiungiamo circa 300 gr di farina di mais e una volta miscelata aggiungo semola di grano duro, impastando fino ad ottenere una bella palla non appiccicosa. Faccio un bel taglio a croce e metto a riposare coperto per 3-4 ore.
Riprendiamo l’impasto, lo facciamo sgonfiare e creiamo la pagnotta. Rimettiamo a lievitare per altre 2-3 ore.
Infine cuociamo (controllando spesso l’andamento) nel forno a legna. Questo il risultato:

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Per la cottura in forno normale, preriscaldare a 240°, cuocere per 15 minuti a 210° e per 30 minuti a 180°.
Questa la fetta:

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Per altre informazioni sul procedimento base per fare il pane con la pasta madre vi rimando a questo articolo che avevo scritto per Depuriamo: http://depuriamo.blogspot.com/2010/05/tutorial-per-fare-
il-pane-con-la-pasta.html

e qui: http://www.goccedaria.it/item/in-viaggio-verso-ovest-fra-amicizie-e-rinfreschi-di-pasta-madre.html

 

Una risposta a Pan – polenta

•kenzo

scrive: 25 giugno 2011 alle 14:52

Mmmmmhhh, queste immagini "bucano" lo schermo :-| :-)
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Insalata viola malva

on Mercoledì, 22 Giugno 2011. Posted in cucina

Da un paio di anni cresce in giardino un bel cespuglio di malva, all’inizio solo qualche foglia, adesso, protagonista con i suoi bei fiori viola di un angolo di giardino: perchè non dare un tocco di colore all’insalata quotidiana?
Ecco gli ingredienti (nel mio caso tutti autoprodotti o di crescita spontanea):
•qualche foglia tenera di malva
•qualche fiore di malva
•lattughino
•rucola selvatica
•spinacini
condite con olio extravergine oliva biologico, sale marino integrale, limone biologico

 

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2 risposte a Insalata viola malva

•Glores scrive: 22 giugno 2011 alle 13:49

Buono! Ma un pizzico di zenzero fresco ce lo vogliamo mettere? :-)

•daria
scrive: 22 giugno 2011 alle 14:23
In effetti ci sarebbe stato bene, ma dalle mie parti si fa una fatica a trovarlo!

Ciliege: non si butta via niente!

on Venerdì, 17 Giugno 2011. Posted in cucina

Ma voi lo sapevate che delle ciliege non si butta via niente?!

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Anche quest’anno ho preparato qualche vasetto di marmellata di ciliegia (in teoria per l’inverno, ma poi finisce sempre prima…) e togliendo i noccioli mi sono detta: “Perchè non provare a seccarli?” Sembrava cosa facile, col sole di giugno basta metterli sul davanzale… e invece le piogge dei giorni scorsi e la mia sbadattaggine hanno rovinato i piani! E allora ho usato il forno… no, non l’ho acceso appositamente! Ci ho messo i noccioli a seccare dopo averlo usato per cuocere il pane!
E alla fine ecco il mio vaso di noccioli essiccati che userò per un cuscinetto – sacchettino per i dolori cervicali e le ammaccature, da scaldare in forno o da raffreddare in congelatore.
Avevo anche raccolto un po’ di gambi da usare per farne tisane, ma il vento se li è portati via! Sarà per il prossimo anno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 risposte a Ciliege: non si butta via niente!
•cristina sclavi scrive:
18 giugno 2011 alle 15:42
avevo sentito da una mia amica naturopata la possibilità di fare questo cuscino…e stanno finalmente sono riuscita a farlo…ma non sapevo che funzionasse anche come borsa gelo!!tu con che stoffa consigli di farlo?grazie mille ciao ciao

•daria scrive:
18 giugno 2011 alle 22:47
Ciao Cristina, non penso sia necessaria una stoffa particolare, basta che sia robusta e naturale… io lo farò in cotone, magari usando dei ritagli di canovacci o di lenzuoli vecchi di quelli spessi (me ne basta poca perchè verrà un cuscinetto 20×10 cm). Pensavo di fare un primo sacchetto interno bianco che contiene i noccioli e un secondo esterno lavabile e apribile con una stoffa colorata. Sicuramente se hai del cotone bio o della canapa vanno benissimo. Mi sarebbe piaciuto farne uno da cervicali con la forma a U, ma sarà per l’anno prossimo…


•equAzioni scrive:
29 giugno 2011 alle 11:57
mmmm…in effetti non ci avevo mai pensato!la mia mamma li essica al sole e io, quando lo faccio, pure!come li hai messi a “cuocere” quindi? a che temperatura, per quanto..?

•daria scrive:
29 giugno 2011 alle 12:55
Avevo appena cotto il pane, quindi il forno era a 180-200 gradi, ho tolto il pane,spento il forno, messo i noccioli sulla teglia del forno sparsi, chiuso e lasciato lì i noccioli finché il forno non si è raffreddato…

Pane e acqua

on Martedì, 14 Giugno 2011. Posted in cucina

Non mi piace buttare il cibo, men che meno il pane, soprattutto se si tratta di un pane multicereali a lievitazione naturale fatto da me! Che fare di un pezzo di pagnottona ormai troppo indurita?
Ecco, una bella torta con l’aggiunta di un po’ di avanzi. Quali? Un po’ di ciliege e pezzi di cioccolata fondente equo e solidale dell’uovo di Pasqua per rendere il tutto goloso!
Dunque ho rotto a pezzettoni le fette di pane vecchio (circa 2 etti) e messo ad ammollare in acqua (mezzo litro) per un paio d’ore, ho aggiunto 4 cucchiai di zucchero integrale di canna del commercio equo, 2 cucchiai di cacao amaro (sempre equo-solidale), 2 cucchiai di farina tipo 2 biologica, 30 ml di olio di semi di girasole speremuto a freddo, un pizzico di sale, una bustina di cremor tartaro e mescolato il tutto. Ho aggiunto infine un bel po’ di pezzi di cioccolato e rimescolato. Ho versato in una teglia bassa tonda e ho decorato con ciliege tagliate e metà e denocciolate. Messo in forno a 180° per mezz’ora.
Il risultato lo vedete qua sotto…

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un po’ dolce un po’ budino è piaciuto molto anche ad Alice.
Penso venga bene anche con l’aggiunta di frutta secca tipo la “smeiassa” veneta che facevano le nonne…
e voi che ne fate del pane vecchio oltre a bruschette e pangrattato?

 


La nota seria: secondo uno studio commissionato dalla FAO circa 1/3 del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano (1,3 miliardi di tonnellate) va perduto o sprecato. I consumatori dei paesi industrializzati sprecano ogni anno la stessa quantità di cibo dell’intera produzione alimentare netta dell’Africa Sub-sahariana, 222 milioni di tonnellate!

 


6 risposte a Pane e acqua

•Alice
scrive: 14 giugno 2011 alle 15:02
Ma che bella idea!!!Daria…purtroppo non sono riuscita a fare la pasta madre…mi è sembrata subito troppo secca ovvero, tanta farina e poca acqua…devo riprovare però non demordo!!Grazie ancora per il blog!
Alice
•Alice
scrive: 14 giugno 2011 alle 15:03
Ops….mi dai info su cremor tartaro? Non c’è lievito dunque in questo dolce giusto? Grazie
Aly
•daria
scrive: 14 giugno 2011 alle 15:24
Ciao Alice, il cremor tartaro lo trovo in un negozietto di prodotti bio, diciamo che è uno “scarto” della produzione del vino, causa una lievitazione “chimica” senza lieviti. Lo trovi già associato a bicarbonato (in bustine tipo quelle del lievito per dolci), oppure da solo e in questo caso devi aggiungere del bicarbonato per attivare la lievitazione.Per la pasta madre, se ti sembra troppo secca aggiungi pure acqua (in effetti le quantità dipendono anche dal tipo di farina che usi che possono richiedere più o
meno acqua).
••marco
scrive: 14 giugno 2011 alle 22:39
è piaciuta anche a me!
•Valentina
scrive: 28 giugno 2011 alle 21:57
Ciao Daria!Prima volta sul tuo blog: bellerrimo!Cosa ci faccio io col pane vecchio?Lo spruzzo di acqua,olio evo e aceto rosso, lo lascio riposare due ore e poi lo spezzetto e lo aggiungo ad un’insalata di pomodoro, cetrioli e cipolla di tropea.Deve riposare in frigo un’altra oretta perchè i sapori si amalgamino bene.Spettacolo!
D’inverno invece lo uso solo per pangrattato.
Un abbraccio!

•daria scrive:
29 giugno 2011 alle 12:52
Ciao Valentina! Bella idea! Molto estiva e adatta a questo periodo in cui la voglia di cucinare è molto poca!

Una mattina in cucina

on Venerdì, 10 Giugno 2011. Posted in cucina

Come gestire una bimba di 5 mesi che vuole stare solo in braccio, una di 3 anni che continua a chiedere “cosa facciamo adesso?” e la voglia di preparare qualcosa di “coccoloso” da mangiare?
1.indossare una fascia e infilarci la piccoletta
2.aprire il libro di ricette e cominciare a prendere pentole, cucchiai e ingredienti
3.chiedere con noncuranza alla birba più grande: “Mi aiuti a preparare una torta?”
Ed ecco che Alice arriva di corsa, prende lo sgabello e lo avvicina al piano di lavoro tenendo in braccio la sua orsetta, poi chiede “dov’è la mia fascia?”. Arriva il papà l’aiuta a indossarla e così anche l’orsetta è tranquilla…
Le passo il cucchiaio e procediamo con la ricetta.

 

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Dopo mezz’ora la torta è in forno, Elena dorme beata in fascia e Alice è passata a preparare il pranzo per l’orsetta nella sua cucina!

 

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2 risposte a Una mattina in cucina
•Romina Danelon scrive:
10 giugno 2011 alle 14:06
Ciao Daria, complimenti per tutto…..Sempre bravi tu e Marco a gestire le bimbe… E quanta pazienza!!!! Baci alle piccole di casa.

•Lucia scrive:
24 giugno 2011 alle 12:01
Mamma mia mi sembra di vedere noi! Tutto identico, compresi sgabello e fascia per l’orsetto (o il topino, da noi…), e a cucinare tutte insieme una buona torta, oppure biscotti come ieri pomeriggio!

 

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