in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: giochi

Stranimali

on Venerdì, 11 Aprile 2014. Posted in libri

Stranimali

Cambio di panorama per le nostre letture! Con queste belle giornate siamo più spesso in giardino che in casa e quindi anche i momenti lettura (oltre che quelli di riposo e di gioco e di orto e giardinaggio e raccolta erbe... ) si spostano all'aperto. E dopo un bel riposino al sole ci si gode volentieri una lettura "animalesca" che ha dato origine anche a una serie di giochi. Il libro in questione lo vedete aperto sulla coperta a fianco delle bimbe riposanti è dedicato agli animali "strani"... ci troviamo animali sconosciuti, come anche i più noti di cui vengono messe in risalto, attraverso le rime che accompagnano le immmagini, alcune caratteristiche.

La sedia blu

on Venerdì, 04 Aprile 2014. Posted in libri

La sedia blu

Uno dei divertimenti delle birbe, sia quando giocvano da sole che quando sono con amici o cugini è utilizzare in modo alternativo gli oggetti che le circondano, ma ce ne sono alcuni che prediligono. Nella top list: scatoloni, cuscini, coperte e sedie! Che possono diventare treni o sdraio per prendere il sole...

Leggere per...

on Giovedì, 13 Marzo 2014. Posted in libri

Leggere per...

... avere un posto riservato alla festa di compleanno con sorpresa della strega Zelda!

Abbiamo scovato questo bellissimo libro pop-up in una piccola libreria di Monselice di cui mi riservo di parlarvi con calma in un o dei prossimi appuntamenti librari. Vi ianticipo solo che si tratta di Camelozampa una "libreria a km 0" un bel progetto dedicato a piccole case editrici indipendenti e italiane. Nella bellissima sezione libri per bambini le piccole hanno scelto anche questo libro che non si stancano di "leggere".

Leggere per...

on Giovedì, 27 Febbraio 2014. Posted in libri

Leggere per...

.... fare i puzzle e imparare filastrocche sul pane!

Un chicco di grano di campo lontano

è stato tagliato e poi macinato

ed è diventato una bianca farina

che ora è impastata nella mia cucina.

E poi dovrà ancora un po' lievitare e pane fragrante sarà da mangiare.

Dopo essersi cotto per bene nel forno

renderà lieto e felice il mio giorno.

 

"Opera d'arte" autoprodotta e riciclosa

on Lunedì, 03 Febbraio 2014. Posted in camera

Ultimamamente mi sto dedicando anche all'autoproduzione non culinaria, in particolare mi sto dando da fare con la macchina da cucire che ho ricevuto per Natale e i cui primi risultati vi mostrerò a breve. Oggi invece voglio condividere anche con voi questa piccola "opera d'arte" fatta con le bimbe per il compleanno del papà. L'idea mi è venuta vedendo una realizzazione simile su un piatto - vassoio, ma non avendo vassoi e colori idonei da usare e volendo si trattasse di un oggetto realizzato recupendo quello che avevamo in casa ho completamente stravolto il tutto trasformandolo in quadro da parete. Nel mio caso ho usato una cornice in legno che mi ero portata a casa dalla festa del baratto dello scorso anno.

Cosa vi serve:

  • cornice in legno (la mia era grande 90 cm x 60 cm circa)
  • cartone grosso
  • colori a dita
  • colore a tempera bianco
  • mani e piedi di due birbe

Mostro, mostro, dove sei?

on Venerdì, 17 Gennaio 2014. Posted in libri

Mostro, mostro, dove sei?

Che le birbe siamo appassionate di mostri non è un mistero, quindi quando ho visto questo libro ho pensato che avrebbe potuto appassionarle, in particolar modo pensavo ad Elena che adora l'effetto sorpresa.

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I piccoli protagonisti della storia passeranno una notte campeggiando in giardino, ma Sam è convinto che ci sia un mostro nascosto da qualche parte... a nulla valgono le parole degli amici e della sorella, lui continua imperterrito a cercarlo in tutti gli ambienti. A pagine alterne appare una "tasca" con su scritto: "Infila la manina in questa taschina, ma preparati a scappare se il mostro compare".

Facciamo i colori!

on Venerdì, 10 Gennaio 2014. Posted in libri

Facciamo i colori!

Oggi vi voglio parlare di un bellissimo libro che ho acquistato un po' di tempo fa, ma che ho aspettato a recensire perchè speravo di poter prima mettere in pratica alcune delle idee proposte. "Facciamo i colori! Ricette e idee per dipingere e giocare con la natura" di  Helena Arendt ed. Terre di mezzo è una sorta di manuale pratico per adulti e ragazzi che insegna a creare i colori e altro a partire da materiali naturali come fiori e frutta. Questo libro mi è stato consigliato da un'amica qulache mese fa ed essendo di una casa editrice che amo anche per altro tipo di testi non ho esitato a procurarmelo. Da anche un bel po' di spunti di attività da realizzare facilmente con i bambini e che li affascineranno sicuramente. Noi in particolare abbiamo aprofittato delle vacanze natalizie per provare a realizzare il colore giallo dalle bucce di cipolla (era una delle attività che avevo inserito nel calendario dell'avvento).

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Quindi eccoci all'opera!

Alice e un Natale felice e Alice inventa rime

on Venerdì, 03 Gennaio 2014. Posted in libri

Alice e un Natale felice e Alice inventa rime

Aprofitto di questo periodo ancora un po' in aria di vacanza per presentarvi i due librini che ho fatto trovare alle piccole assieme al regalo che avevano chiesto a Babbo Natale, sotto l'albero. Diciamo che in parte era richiesto, infatti ad ottobre quando abbiamo partecipato ad un incontro di presentazione dei libri di Giorgia Cozza, Alice ha aprofittato per indagare se erano previsti altri librini che vedono come protagonista l'omonima e coetanea Alice e alla risposta positiva mi chiesto subito di averli quanto prima! Quindi la sorpresa è stata decisamente gradita!

Albero di Natale ricicloso

on Martedì, 10 Dicembre 2013. Posted in in casa, salotto

Albero di Natale ricicloso

Fra le varie attività del calendario dell'avvento anche quest'anno ho proposto la realizzazione dell'albero, non il classico albero (quello lo facciamo ogni anno ed è il nostro albero nostalgico con su tutte le decorazioni donate da vari amici e parenti...), ma un albero homemade, fatto con da e con le bimbe con materiale di recupero. Lo scorso anno è stata la volta dell'albero in stoffa, l'anno prima dell'albero dipinto, quest'anno l'albero ricicloso! Logicamente l'attività è durata più giorni in modo da non stressarci troppo e da impegnarci durante i vari tempi liberi del fine settimana!

Il libro pop-up dei perchè

on Venerdì, 15 Novembre 2013. Posted in libri

Il libro pop-up dei perchè

Un paio di settimane fa in una domenica uggiosa ci è capitato di passare in libreria e alle bimbe è rimasto fra le mani questo libro che avrebbero voluto leggere tutto subito lì sul posto... "Il libro pop-up dei perchè" di Sylvie Baussier ed. EditorialeScienza 

Ho esaudito il loro desiderio non appena siamo rientrate in casa ed è stato un bel modo di passare il restante pomeriggio. Questa volta non si tratta di una storia con inizio e fine, ma lo definirei un libro da consultazione per bambini. In pratica in ogni pagina e divisi per ambienti sono posti vari quesiti, molti dei quali sono "i perchè" che spesso ci chiedono i piccoli.

Luci ed ombre dell'educare

on Martedì, 12 Novembre 2013. Posted in daria

Luci ed ombre dell'educare

Son seduta sul divano concentrata a leggere un libro... Da dentro uno scatolone esce una vocina: "Nonnaaaaa, ci sistemi il guscio della lumacaaaaa?" (leggi metti a posto la coperta che copre due scatoloni unendoli in modo piuttosto approssimativo). Mi alzo, sistemo, "Grazie, nonna lumaca, puoi tornare a leggere!".

No, no sono invecchiata improvvisamente... questa è una scentta di gioco di quelle che vivo quotidianamente con le birbe... e la uso per introdurre questo post che nasce per rispondere, con tempi che ultimamente sono decisamente rallentati autunnali, all'invito di Caterina LibereLettere di partecipare all'iniziativa "Stiamo in ascolto" e raccontare il mio modo di vedere l'argomento educazione.

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Qui sul blog tendo a non esprimere mai in modo diretto la mia idea sul tema, piuttosto lo faccio trasparire da alcuni post dedicati alle attività delle piccole in particolar modo la lettura e le attività all'aperto (per esempio l'orto). Non sono un'educatrice di professione, non ho fatto studi appositi sul tema, ma da quando sono mamma (e già durante la prima gravidanza) ho iniziato a interessarmi all'argomento e a leggere molto... di base il termine educare non mi piaceva molto, questa frase rispecchiava in linea di massima le mie (vaghe) idee:

Com'è possibile che, essendo i bambini così intelligenti, la maggior parte degli adulti siano stupidi? Questo è senz'altro dovuto all'educazione. A. Dumas

Ma dal dire al fare... le mie idee sono cresciute e hanno preso forma seguendo la crescita delle bimbe. Sicchè ora attribuisco un senso del tutto personale al termine... Nell'accezione delle "nonne" il bambino educato (meglio ancora ben educato e BRAVO) è quello che se ne sta al suo posto, che non disturba, che mangia tutto, che non parla interrompendo gli adulti, che dice sempre grazie e per favore, che rispetta tutte le regole (decise dagli adulti) e che non litiga mai... ecco questo per me non vuol dire essere educato, ma essere un burattino e avere smesso di pensare con la propria testa. Veramente se mi fossi trovata delle bambine che si comportano in questo modo mi sarei preoccupata non poco... ;-) Invece per me l'educazione è un processo che avviene in modo naturale nel bambino e che continua da adulto, è un percorso di apprendimento della vita che non si può svolgere senza avere sperimentato in prima persona e in questo sono dell'idea che l'adulto abbia un ruolo di spettatore e accompagnamento più che di insegnante. Ho visto come da sole le bimbe hanno appreso con i loro tempi a muoversi nello spazio e prendere dimestichezza con l'ambiente che le circonda. Non vedo perchè così non possa essere anche nelle relazioni con gli altri. Adoro vederle giocare liberamente, senza giochi preconfezionati e fingendo di essere le cose più strampalate... senza regole e senza vincitori o vinti, senza dover dimostrare di essere "più bravo" e senza la direzione di un adulto. Io me sto a guardare ( o meglio ad ascoltare ) intervenendo solo se richiesto da loro (che ogni tanto mi fanno entrare nel gioco) o se necessario per motivi si sicurezza. 

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Spesso mi sono ritrovata a pensare che più che un lavoro su loro, l'educazione sia un lavoro su di noi genitori, un capire come comportarci con i nostri figli, mettendoci nei loro panni e fornendo loro la nostra presenza e il nostro tempo accompagnandoli nel percorso a loro più congeniale. Mi è capitato spesso di vedere come bambini che non si sono mai visti prima, se lasciati relazionarsi senza interferenze, si autogestiscano perfettamente tra di loro, e come l'equilibrio spesso venga rotto dall'intervento di un adulto intervenuto a sproposito... quindi di mio cerco di intromettermi il meno possibile nelle attività e nel modo di comportarsi delle mie bimbe, lasciando loro il tempo di conoscere se stesse senza forzarle in comportamenti preconfezionati. Sicuramente in quanto genitori saremo il loro riferiemento nelle azioni quotidiane e farli partecipare alla nostra vita di tutti i giorni accettando di averli vicino e che ci aiutino nelle faccende che a noi sembrano noiose o di routine, servirà non solo a tenerli "buoni" per un po' ma anche a permettergli di sperimentare con le loro mani e in questo fare pratico unito al gioco libero penso che troveranno da sole il modo più corretto di stare con gli altri.

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Ora lascio a voi la parola... in particolare e se ne hanno voglia passo l'argomento a Francesca Equazioni, Elisabetta Neuropepe e Annalisa Passatotralemani e a quanti hanno voglia di esprimere la loro opinione sul tema, qui o con un post apposito sul loro blog.

Vi lascio anche i link agli altri pensieri sull'argomento nell'ambito dell'iniziativa "Stiamo in ascolto"

Il post di Selima, di Timo il Bruco

Il post di Caterina, Libere Lettere

Il post di Latte e Champagne 

Il post di Sara fatto con amore 

Il post di Lunamonda

Il vecchio del bosco e i due topolini

on Venerdì, 01 Novembre 2013. Posted in libri

Il vecchio del bosco e i due topolini

La prima cosa che ci ha colpito di questo libro quando l'abbiamo visto in biblioteca è stato il formato, un bel librone grande come piace alle bimbe, con le pagine cartonate e i disegni a tutta pagina che pare di poterci entrare dentro. La prima volta l'abbiamo semplicemente sfogliato, le pagine sono prive di testo, provando a ipotizzare la storia e divertendoci con le finestrelle, i pop-up e le linguette da tirare...

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Alla fine del libro abbiamo, anzi ho (a dire il vero alle bimbe non importava poi molto... ;-)) scoperto che il testo era tutto alla fine, in una pagina ripiegata a fisarmonica che permette di leggerlo tenendo questa pagina all'esterno, sia ponendosi seduti di fianco ai piccoli ascoltatori, sia ponendosi di fronte, lasciandogli la possibilità di giocare col libro mentre lo leggiamo. L'ultima scoperta è stata leggere che l'autore della fiaba è niente di meno che L. Tolstoj!

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Quindi posso annoverare questo post anche in "Leggere per..." : scoprire i grandi scirttori fin da bambini!

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I riferimenti per il libro sono questi: "Il vecchio del bosco e i due topolini" di L. Tolstoj e illustrato da Andrea Rivola ed. Fatatrac. 

La tenera fiaba di un vecchio solo che ritrova una topolina e si incarica di trovarle il degno marito... non vi svelo altro! Bella la storia originale, belle anche le versioni che ne possono uscire senza leggerne il testo!

Questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB.

Leggere per…  – Un’iniziativa equazioni.org per trasmettere e diffondere l’amore e l’importanza della lettura

Giornate d'autunno: piccole opere d'arte e cornetti improvvisati

on Martedì, 15 Ottobre 2013. Posted in in casa, cucina

Giornate d'autunno: piccole opere d'arte e cornetti improvvisati

La settimana scorsa è stata una vera settimana autunnale: pioggia, cielo grigio, sole che non si è fatto vedere neanche dietro le nuvole fino a venerdì... si beh, neanche questa settimana si scherza col grigiume.... In queste situazioni con le birbe in casa, desiderose di fare, cerco di convogliare la loro attenzione su qualcosa e propongo qualche attività da fare assieme in attesa che almeno smetta di piovere per uscire a saltare nelle pozzanghere! Se poi si mette che avevo un bel po' di pasta madre da smaltire per via del laboratorio che dovevamo fare domenica che è saltato per il maltempo... ecco che il pomeriggio si riempie di attività e di inventiva!

Sicchè per prima cosa, nel primo pomeriggio, abbiamo preparato degli impasti... a partire da un preimpasto di pane che avanzava, con i quali non sapevo cosa avremmo combinato... sapevo solo che avrei fatto qualcosa di dolce e qualcosa di salato... li ho messi a lievitare in attesa di decidere cosa avrebbero potuto essere. Nel frattempo le bimbe hanno chiesto di disegnare o meglio dipingere... quindi ho recuperato:

  • 4 coperchi di scatola di pizza che giacevano da tempo dimenticati
  • pennelli
  • colori a dita
  • timbrini fatti con i tappi di bottiglia in sughero
  • il manico di una zucca che avanzava
  • spugnette varie

Con tutte ste cose ho proposto di disegnare un albero (visto che è l'argomento preferito del periodo) ispirandosi a quelli che vedevano fuori dalla finestra. Ho attaccato i 4 cartoni per ottenere un cartone grande, disposto sul pavimento il tutto... passato il tutto a loro. Elena faceva linee verticali che per lei erano alberi, Alice ne ha prese due le ha unite riempiendole di colore e poi è passata a fare i rami.

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Alice ha deciso di fare l'erba con tecnica spugnata e ad Elena ho passato il gambo della zucca da usare come timbro... ne sono usciti dei fiori.

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Le nuvole sono state fatte da Alice invece sempre con lo stesso gambo. Ecco l'opera conclusa!

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Mentre il tutto asciugava lavati mani e pavimento, siamo tornati ai nostri impasti che lievitavano da 4 ore e ci siamo messe all'opera! L'idea era arrivata: prepareremo dei cornetti morbidi, oltre al pane e ad una ciambella salata ripiena. Il risultato è stato buono per essere una improvvisazione, logicamente non si tratta di cornetti sfogliati, ma di una pasta morbida. Vi lascio la ricetta!

Cornetti improvvisati

Ingredienti per il preimpasto:

  • 100 gr di pasta madre rinfrescata
  • 125 ml di acqua
  • 250 gr di farina 2

Ingredienti per l'impasto:

  • tutto il preimpasto
  • 100 ml di succo di ananas limpido (del commercio equo)
  • 60 gr di zucchero di canna integrale del commercio equo
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di farina di riso integrale appena macinata
  • 200 gr di farina di farro spelta

Ingredienti per la farcitura e la lucidatura finale:

  • marmellata di more autoprodotta
  • malto d'orzo
  • acqua

Via con gli impasti!

Preparare il preimpasto e metterlo a lievitare per 4 ore. Riprenderlo, aggiungere il succo di ananas, lo zucchero e la farina di riso e mescolare. Aggiungere la restante farina (farro), il sale e l'olio per ultimo. Impastare fino ad ottenere una palla liscia e morbida da far lievitare almeno 4 ore. Riprendere l'impasto che sarà ben cresciuto e morbido. Se lo schiacciate con un dito tornerà su... ma non fate come Elena che si è divertita a bucherellarlo...

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DSCF4065A questo punto passatelo sul piano infarinato e dividetelo in due parti. Da ognuna ricavate due cerchi schiacciando l'impasto col mattarello dello spessore di 3 mm circa. Tagliate a spicchi ogni cerchio come una torta. Noi volevamo tanti cornetti piccolini, quindi ne abbiamo tagliati circa 12 per cerchio. Su alcuni abbiamo messo della marmellata di more che avevo fatto io con le more raccolte in montagna e altri li abbiamo lasciati vuoti. Il ripieno va messo nella parte larga dello spicchio, in quantità non esagerata.

Successivamente vanno arrotolati i cornetti partendo dalla parte larga e girando parecchio. In questo modo si ottengono dei cornetti ben ciocciottelli e belli da vedere. Ne ho fatti un paio mostrando alle bimbe il procedimento e tanto è bastato perchè finissero l'opera. 

I cornetti vanno disposti man mano su una teglia coperta di carta forno e lasciati lievitare per altre 3-4 ore (raddoppio). Prima di infornarli procedere alla lucidatura con un cucchiaio di malto d'orzo diluito in poca acqua.

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Eccoli qua prima della cottura!

Accendere il forno a 160°, quando è caldo infornare per 15-20 minuti. Estrarre dal forno e ripassare con la lucidatura. Eccoli pronti!

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Ottimi caldini... vista la quantità, una volta raffreddati li ho messi in sacchetti di plastica e gustati nei giorni successivi. Basta scaldarli un attimo in padella in modo da intiepidirli e sono come appena fatti!

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Come vedete non sono sfogliati (anche perchè non era intenzione farli sfogliati), ma sono belli morbidi.

Questo post partecipa alla raccolta di Ottobre di Panissimo, organizzata da Bread & Companatico (Barbara) e Indovina chi viene a cena? (Sandra) e ospitato da Simona di Briciole

panissimo

A che pensi?

on Venerdì, 27 Settembre 2013. Posted in libri

A che pensi?

In una delle nostre ultime incursioni in biblioteca siamo incappate in questo libro che al primo momento non mi ha catturato molto, ma che invece è piaciuto subito alle bimbe... si tratta di "A che pensi?" di Laurent Moureau ed. Orecchio Acerbo. Elena ovviamente ne ha apprezzato le finestrelle apribili e alcuni personaggi, invece Alice era proprio presa dai pensieri di questi personaggi, io leggevo le poche righe di testo sulla pagina sinistra, Elena apriva la finestrella e Alice interpretava il pensiero rappresentato nella testa del personaggio.

Alla fine mi sono innamorata anch'io di questo libretto, che con poche righe e semplici immagini cattura gli stati d'animo più comuni e permette ai bambini di mettersi nei panni di ciascuno. 

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Chissà quale sarà l'avventura che si inventa Massimo con la sua maschera da gatto?

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E perchè Elena a volte ha bisogno di stare sola a guardare il mare?

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E a chi non è capitato di sentirsi con la testa occupata dal lavoro come un pc con l'hard disk pieno?

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E quante volte con un libro evadiamo tra le pagine come Laura?

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Alla fine del libro ritroviamo tutti i personaggi in un unica tavola e il gioco continua cercando di ricollocare ognuno di loro con i suoi pensieri nel contesto in cui si trova. Il libro non poteva che concludersi con "e tu a cosa pensi?" domanda alla quale Alice ogni volta rispondeva in modo diverso...

PS: Questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB.

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