in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: giochi

Festa delle associazioni e i miei tortini all'amaranto

on Mercoledì, 25 Settembre 2013. Posted in all'aperto, cucina

Festa delle associazioni e i miei tortini all'amaranto

La settimana scorsa vi avevo anticipato e invitato alla festa delle associazioni di Piove di Sacco con l'associazione Al ritmo del tam tam - gas Calebassa, dove gestivamo i primi piatti del punto ristoro e presso il banchetto i laboratori di autoproduzione. Come ogni anno è stata una bella festa, molto partecipata, grazie a chi è passato a trovarmi al banchetto la mattina durante il laboratorio sul pane con la pasta madre,

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a chi mi ha tempestato di domande e a chi ha chiesto il suo pugno di pasta madre, ma soprattutto ai piccoli che hanno reso unica la festa!

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Nel pomeriggio ci sono stati altri due laboratori, il primo sul riciclo creativo di abiti e stoffe vecchie, dedicato ai bambini che si sono dedicati a cucire degli addobbi e gestito dall'amica Michela, di cui vi racconterò in una prossima occasione: Alice ha esaudito il suo desiderio di imparare a cucire con ago e filo e devo dire che per essere la prima volta se l'è cavata più che bene.

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Altrettanto impegnate e concentrate le altre bimbe...

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A seguire il laboratorio di autoproduzione dei detersivi gestito da Valeria.

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Nel mezzo il fantastico punto ristoro con i nostri piatti fatti dai soci e con i prodotti del gas (biologici e locali) e per buona parte vegetariani.

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amaranto ctmAbbiamo scelto di proporre quasi tutti piatti non usuali per la maggior parte delle persone, per far scoprire nuovi gusti e varietà di cereali. Neanche a dirlo è stato spazzolato tutto! Il mio contributo oltre al pane (che merita un post  parte) sono stati i tortini di amaranto. L'amaranto è un simil-cereale pressochè sconosciuto ai più, si presenta in chicchi piccolissimi, noi lo prendiamo del commercio equo attraverso il gas. Dico che è un simil creale perchè in realtà è una bella pianta con pennacchi rossi di cui si mangiano semi e foglie. In questo caso i semi che sembrano dei piccoli chicchi e che si cuociono come il miglio per assorbimento in acqua. Le proprietà dell'amaranto sono molto intressanti, infatti è molto ricco in ferro e logicamente non contiene glutine, quindi adatto a chi soffre di celiachia. Vi consiglio di leggere l'interessante approfondimento che trovate sul sito di ctm con la storia dell'amaranto e varie interessanti ricette.

Il gusto dell'amaranto tende ad essere terroso se non lo si lava bene prima dell'uso, quindi prima di procedere con la sua preparazione ricordatevi sempre di lavarlo sotto l'acqua corrente versandolo in colino a maglia stretta (altrimenti i piccoi chicchi scappano). Non è necessario invece l'ammollo. Di suo tende a "impaccarsi" e rimanere appiccicoso, quindi più che per preparazioni simil-risottate, lo preferisco per tortini o gnocchi. In queste vesti è gradito anche alle birbe! Alla festa ho portato come vi accennavo dei tortini mono porzione di cui vi lascio la ricetta facilissima!

Sformatini di amaranto

ingredienti (per 20 sformatini):

  • 1 kg di patate
  • 1 cavolo capuccio di medie dimensioni
  • 300 gr di amaranto in chicchi
  • olio evo qb
  • cannella
  • noce moscata
  • zenzero in polvere
  • sale qb
  • 600 gr di acqua

Preparazione:

Per prima cosa lessate le patate (con tutta la buccia), nel frattempo lavate per bene l'amaranto. Preparate una pentola con l'acqua (rapporto amaranto : acqua 1:2, ovvero 2 parti di acqua per una di amaranto). Versate l'amaranto nell'acqua e fate cuocere per una mezzora a fuoco lento e coperto e senza mescolare fino all'assorbimento totale dell'acqua. Se sobbolle inclinate il coperchio. A fine cottura lasciate riposare nella pentola. Lavate e affettate a listarelle sottili il cavolo capuccio, mettetelo in una padella capiente con poca acqua e fate cuocere coperto finchè non diventa morbido. Pelate le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate in una ciotola molto capiente. Aggiungete cannella, noce moscata e zenzero in polvere e un filo di olio evo secondo il vostro gradimento, salate leggermente. Quando sarà cotto versate il capuccio sulle patate e mescolate bene. Aggiungete per il ultimo l'amaranto e mescolate bene.

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Disponete il composto a cucchiaiate nei pirottini (vanno benissimo quelli in silicone o anche quelli in alluminio). Riscaldate il forno a 170° e infornateli per 20 minuti. Lasciarli intiepidire e servirli rovesciandoli nel piatto.

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Alle birbe sono piaciuti e anche alla festa i bambini li hanno apprezzati molto!

E voi conoscevate l'amaranto? come lo usate?

Il libro bianco

on Venerdì, 20 Settembre 2013. Posted in libri

Il libro bianco

Elena da un po' di tempo in qua ha una fissazione per gli animali e in particolare per i cani e quindi non poteva non apprezzare questo un librino semplice e carinissimo che ho trovato in biblioteca: "Il libro bianco" di Silvia Borando, Lorenzo Clerici, Elisabetta Pica ed. Minibombo. Era la prima volta che incrociavamo questa casa editrice e alle piccole è piaciuta subito: disegni semplici, storia che lascia spazio alla fantasia... si tratta di un libro senza parole, di quelli che i bimbi possono leggere da soli fin da piccoli, con o senza la presenza di un adulto. E infatti sia Alice che Elena amano sfogliarlo da sole, ma anche farselo leggere intervenendo a dire la loro versione.

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Il piccolo protagonista è impegnato a dipingere una parete bianca e in base al colore che sceglie di volta in volta libera animali diversi che giustamente cercano la libertà...

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alla fine il colore arancione libererà un grande amico... amore a prima vista!

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Ci è piaciuto molto anche il sito dove si trovano varie idee per giocare con i bimbi: ad ogni libro edito sono abbinate delle attività da fare con i bimbi. Nella pagina dedicata a questo libro per esempio si trova come costruire un cappello da imbianchino, disegnare col bianco, indovinare gli abitanti dei colori. Cercherò anche gli altri libri che mi sono sembrati molto carini: voi li conoscevate già?

Per concludere vi lascio questo disegno di Elena: un cane grande (e verde... che è il suo colore preferito!)

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PS: Questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB.

Labirintico parco di Villa Pisani

on Martedì, 17 Settembre 2013. Posted in all'aperto

Labirintico parco di Villa Pisani

Questo week end ci ha visti parecchio impegnati e girovaghi nei dintorni, in particolare ho avuto il piacere di passare il sabato con le amiche blogger a Stra, alla Villa Nazionale Pisani. L'occasione è nata in seguito ad un post di Caterina sull'argomento labirinti e la discussione che ne è seguita mi ha portato a suggerire di percorrere assieme ai bambini un labirinto "vero" dove si cammina dentro. Dalle nostre parte questo "gioco" era presente nei grandi parchi delle ville storiche e alcune l'hanno conservato nel tempo mantenendolo ancor oggi una attrazione per grandi e piccoli. Alla fine ho deciso per il labirinto di Villa Pisani, che mi sembrava il più "difficile" da fare e che si trova in un parco storico bellissimo. Peccato che in questo periodo circa metà parco sia chiuso per manutenzione, comunque noi ci siamo goduti in primis il labirinto e poi anche il resto del parco (chi più chi meno... visto che io risentivo di una notte poco riposante e di una Elena in giornata poco socievole), ma soprattutto ci siamo godute la compagnia reciproca. I bambini sono stati benissimo e hanno esplorato il parco, come solo loro sanno fare! e al'interno del labirinto sono stati le nostre guide che senza logica hanno saputo prima trovare il centro e poi l'uscita... beh, decisamente loro sono più in grado di noi di trovare il centro delle cose e di ritrovare sè stessi! Vi lascio alcune foto della giornata e ringrazio le care amiche Annalisa, Caterina ed Elisabetta: chissà che ci siano altre occasioni per questi incontri così preziosi!

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Bimbi affascinati dalla grande vasca d'acqua e alla guida nel labirinto, come vedete quando si è dentro non si vede dall'altra parte della siepe e l'orientamento si perde facilmente... si può vegare un sacco di tempo all'interno senza trovare il centro!

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Una delle lunghe pergole di glicine ai bordi della casa del giardiniere, un vero e proprio tunnel naturale

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La curiosità e la voglia di esplorare degli instancabili bimbi

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Nella limonaia e nelle serre annesse: meraviglia davanti alla perete verde - dove inizia questa pianta?

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"Faticha" e il labirinto visto da fuori

Se vi è venuta voglia di farci un giro vi segnalo che sabato 28 ci sarà l'ingresso gratuito in occasione della giornata Europea del Patrimonio. Oltre al parco merita sicuramente una visita anche la villa.

E se vi ho incuriositi, potete provare anche gli altri labirinti, a Valsanzibio, sui Colli Euganei, sempre all'interno del parco della villa e a Due Carrare al Castello di San Pelagio, Museo dell'aria (noi questo l'abbiamo fatto lo scorso anno).

La biblioteca di Alice ed Elena # 9

on Venerdì, 14 Giugno 2013. Posted in libri

La biblioteca di Alice ed Elena # 9

Mese nuovo, nuovo appuntamento con la biblioteca delle bimbe... stavolta più che un libro vi presento alcuni libri di un'autrice che alle bimbe piace parecchio, ovvero Julia Donaldson. 9788847705678Tutto è nato da Gruffalò o meglio dalla recensione dell'amica MammaCuore del libro "A spasso col mostro" di Giulia Donaldson e Axel Scjheffler. Inutile dirlo che ero curiosa di vedere cosa ne avrebbe pensato Alice, che spesso si diverte a disegnare fantasiosi mostri multicolori o a dire a Elena che ha disegnato mostri... Scovato il libro in biblioteca, l'abbiamo letto comodamente a casa, sul divano tutte e tre... la storia è decisamente bella, il furbo topolino sta subito simpatico alle bimbe e il ripetersi delle situazioni è molto rassicurante, salvo poi scoprire che "Ma ... esisteva veramente il Gruffalò!" (eslcamazione di Alice).

Ma niente paura il furbo topolino sa cavarsela eggreggiamente! " Ma non fanno paura i gruffalò!" è stata l'esclamazione finale...

9788847720275Dopo giorni di lettura di questo librino non potevo non regalarle il "seguito" della storia, ovvero "Gruffalò e la sua piccolina", sempre edizioni EL sempre degli stessi autori. In questo caso la protagonista è la piccola Gruffalò, denominata dalle bimbe "la gruffalina" che impavida e incurante degli avvertimenti del padre si avventura alla ricerca del Topo Tremendo, "mostruoso con zampe forzute, possenti e pelose e la coda coperta di squame spinose". Il ritmo della storia è similare alla prima con il finale rassicurante in cui la piccola torna a dormire "finchè si può nel caldo abbraccio di papà Gruffalò". (Se vi piaccino i mostri vi suggerisco di dare un'occhiata anche  alla lista "mostruosa" di Caterina :-) )

Sempre degli stessi autori abbiamo anche altri due librini, tutti edizioni EL, tutti nell'agile formato del "libro in tasca", comodi da portare anche in auto o nelle gite in un piccolo zainetto... 

bigio-randagio-3337124Amatissimo "Bigio Randagio", storia del gatto cantante, diviso fra la voglia di stare con la famiglia e quella di stare a cantare con Pino il gran menestrello e anche "La strega Rossella" che sulla sua scopa volante porta in giro un cane, un gatto, un uccello, una rana. Anche qui il colpo di scena con la comparsa del dragone e l'inaspettato aiuto di un "mostro" che esce dal fango che la salveranno dalla padella!

Tutti i libri sono in rima e Alice in breve li ha imparati a memoria e li sa leggere ad Elena con tanto di voci!

9788847719903Oltre a questi se cercate ci sono molti altri librini degli stessi autori che prima o poi mi procurerò. Nel frattempo ci siamo procurati la versione "enigmistica" del "Gruffalò e la sua piccolina" e de "Il gigante più elegante": ci sono piccoli giochi come labirinti, unirei puntini, semplici cruciverba che fanno impazzire Alice!

Questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB.

PS: per chi se lo fosse perso segnalo il contest per il 2° compleanno di GocceD'aria in collaborazione con VerdeVero, trovate tutte le indicazioni qui:   http://www.goccedaria.it/item/io-lavo-eco-io-test-per-il-2%C2%B0-compleanno-di-gocced-aria.html Non siate timidi, partecipate!
 

 

 

Treccia con zucchine per il Raduno Blogger Autogestito

on Venerdì, 07 Giugno 2013. Posted in all'aperto, cucina

Treccia con zucchine per il Raduno Blogger Autogestito

Avevo quasi pronto un post libresco per oggi che è venerdì, ma avevo troppa voglia di condividere le foto dell'incontro di domenica scorsa, ovvero del 2° Raduno Blogger Autogestito, che si è tenuto a Ferrara al C.S.P. La resitenza.

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Il centro avevo avuto modo di vederlo a marzo in occasione dello scambio di semi, stavolta ce lo siamo davvero goduto! Il grande spazio esterno è ideale per stare in compagnia, mangiando e chiacchierando e anche i bambini hanno tanto spazio dove poter correre e giocare.

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E nonostante con alcune persone ci fossimo viste solo una volta e con alcune soltanto virtualmente, ci siamo sentiti come a casa, davvero bene.

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Tutti in attesa di mangiare: chi prenderà per primo l'iniziativa? :-)

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Mangiato tantissimo, d'altronde con tutte le bontà che c'erano da assaggiare!

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Anche le bimbe hanno apprezzato, in particolar modo Elena che non la smetteva di servirsi!

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Fra chiacchiere e cibarie siamo arrivati al pomeriggio. E' stata fatta una piccola lotteria nella quale ho anche quadagnato un libro di cucina che vi presenterò più in là e poi i bambini hanno fatto i loro scambi, di giochi, prima e di librini poi.

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Un po' di spazio alla lettura ed era già ora dei saluti!

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Mi dispiace di non essere riuscita a dedicare a tutti il dovuto tempo... d'altronde quando si sta bene il tempo vola veloce!

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Ringrazio tutte le amiche che ho reincontrato e quelle che ho visto per la prima volta, in particolare Annalisa e la Capra perfette padrone di casa, Felicia che ha organizzato il tutto, Caterina che ho conosciuto con vero piacere, Elisabetta che finalmente sono riuscita a vedere di persona, Elena che rivedo sempre con grande piacere e Giulia con cui ci siamo conosciute dopo che ho conosciuto i "suoi" detersivi! Un bacionissimo al maritone Marco che ci accompagna sempre volentieri in queste situazioni, anche nel giorno del nostro 6° anniversario di matrimonio, e senza il quale non avrei avuto il tempo di chiacchierare così tanto! Ah... e logicamente un grazie al sole che si è donato per tutto il giorno! :-)

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Per l'occasione io avevo preparato la quinoa con lenticchie a cui avevo aggiunto le zucchine e una treccia di pane ripiena con zucchine. Ero partita dall'idea di fare una focaccia ripiena, poi mentre mi accingevo a fare il primo impasto mi è capitata sotto gli occhi una foto sul gruppo FB della pasta madre in cui si vedeva un'impasto diviso in tre per farne una treccia ripiena. Logicamente la ricetta me la sono inventata al momento, anche perchè non era ancora stata riportata nel gruppo, però l'idea della treccia è rimasta. Vi lascio quindi la ricettina, che anch'io devo rifare visto che alla fine l'ahnno assaggiata tutti fuorchè la sottoscritta! :-) Visto che è stata finita suppongo fosse buona! :-)

Treccia ripiena con zucchine

ingredienti per l'impasto:

  • 125 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 240 gr di kefir di soia ( o yogurt di soia bianco )
  • 60 gr di acqua
  • 1 cucchiano di sale fino integrale
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo
  • 400 gr di farina integrale di grano tenero setacciata
  • 100 gr di farina integrale d'orzo appena macinata

ingredienti per il ripieno:

  • 1 zucchina grande o due piccole
  • 1 cipolla bianca
  • 3 cucchiai di mandorle non pelate
  • melissa, timo, rosmarino, origano a piacere
  • olio evo qb

Preparazione:

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere il kefir di soia, mescolare bene, aggiungere il malto, la farina d'orzo, il sale e infine la restante farina. Impastare bene a mano in modo da avere una bella palla morbida non appiccicosa, ma che sciovoli fra le dita. Mettere a riposare per 4 ore a temperatura ambiente. Sul piano infarinato fare un giro di pieghe e rimettere a riposare per un'altra ora. Nel frattempo tritare le mandorle grossolanamente (con un coltellone va benisssimo), tritare anche le spezie e la cipolla bianca. Tagliare a dadini le zucchine. Mescolare tutto fuorchè le mandorle in una ciotola, aggiungere un po' di olio evo e salare a piacere (io non avevo aggiunto sale).

Stendere sul piano infarinato l'impasto dello spessore di 1,5 - 2 cm con le mani. Tagliarlo in 3 parti e su ciascuna disporre le mandorle tritate e sopra il ripieno di zucchine, spezie e cipolla.

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Arrotolare ciascuna parte.

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Procedere a realizzare la treccia posizionandola subito su carta forno per aiutarsi nello spostamento sulla teglia. Mettere a lievitare la treccia in una teglia e lasciarla lievitare per altre 2 ore.

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Accendere il forno a 180°. Spennellare la superficie con latte di soia e infornare per 40 minuti. Estrarre dal forno, ripassare il latte di soia e riporre nel forno spento socchiuso in raffreddamento per altri 10 minuti.

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Mettere a raffreddare su una griglia e quando freddo tenere avvolto in un canovaccio pulito fino al momento di servire.

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Ed eccola pronta ad essere mangiata al Raduno!

Arrivederci al prossimo raduno allora!

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Potete leggere il racconto visto dalgli occhi di Felicia QUI.

PS: vi ricordo che è in corso il contest "Io lavo eco, I love eco" per il secondo compleanno di GocceD'aria - partecipate numerosi!

 

Il palloncino rosso e altre storie

on Venerdì, 31 Maggio 2013. Posted in libri

Il palloncino rosso e altre storie

Atmosfericamente parlando è uno strano periodo questo... il caldo che non arriva e anche il sole che si fa desiderare... tanto che Alice ogni tanto mi va in confusione e mi chiede in che stagione siamo oppure pensa che l'estate sia già passata... E' vero che l'orto aiuta a far chiarezza, ma secondo me lei aveva bisogno di avere il quadro completo... allora abbiamo ripreso in mano un librino che avevamo già trovato in biblioteca, "La mela e la farfalla" di Iela ed Enzo Mari, solo che stavolta l'ho trovato in una versione della Einaudi Ragazzi, accompagnato da altre due "storie" sempre di Iela Mari. Si tratta di un libro ormai fuori catalogo, ma facilmente lo trovate in biblioteca oppure trovate le singole storie pubblicate singolarmente.

Tutte e tre le storie sono caratterizzate dal fatto di essere senza testo, senza parole, leggibilissime quindi anche dai bimbi da soli... nel nostro caso a volte le bimbe vogliono che qualcuno le accompagni raccontando, altre preferiscono essere loro a raccontare, altre ancora le leggono tra di loro (tipo Alice che racconta ad Elena), altre si limitano a sfogliare il libro da sole e si fermano più o meno a lungo sulle varie pagine.

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La prima storia "Il palloncino rosso" vede come protagonista un bambino che crea un palloncino con la gomma da masticare (o lo gonfia come preferisce dire Alice): il palloncino cambia forma diventando mela, poi farfalla, poi fiore, poi ombrello e tornando quindi nelle mani del bambino. E' l'unica di queste storie ad avere un inizio e una fine.

La seconda storia, ha come protagoniste una mela e una farfalla che il lettore segue nelle stagioni: la mela matura e il bruco diventa farfalla, le foglie cadono e ricrescono e la farfalla lascia il suo "ovetto" sul fiore di melo. 

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Infine la terza storia "L'albero" ha come protagonista un albero attorno al quale si sussegono le stagioni. Sull'albero arrivano degli uccelli, fanno il nido, nascono i piccoli e poi se ne ripartono. Sotto l'albero c'è la tana di uno scoiattolo che si diverte a saltare sulla quercia e a mangiarne le ghiande. Tre semini crescono lì vicino: una pianta di tarassaco, una di fagioli e una di avena.

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Queste due storie potenzialmente possono ripetersi e rileggersi all'infinito. Alice si diverte anche a farne un gioco delle differenze, a confrontare le pagine e cercare cosa è cambiato da una all'altra. E a scoprire a che punto siamo adesso confrontando le piante dell'orto o del giardino con quelle del libro.

Questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB.

Ciambella rustica con cioccolato

on Sabato, 04 Maggio 2013. Posted in cucina

Ciambella rustica con cioccolato

Come vi raccontavo nell'articolo sulle merende con pasta madre, le mie bimbe sono in una fase di amore per gli impasti e quindi ne approfitto per metterle all'opera ogni volta che ne ho la possibilità. Questa che vi racconto oggi è una ricetta provata già più volte con qualche variante e che riesce sempre, facile da far preparare a dei piccoli aiutanti. Stavolta ho l'onore di di ospitare anche la piccola Mara che è stata ospite da noi la settimana scorsa con la sua bella famiglia e che ha realizzato in collaborazione con Alice (in abito da chef) e di Elena (in versione aito-cuoco) questa bella ciambella! Vi lascio la ricetta con le dosi in bicchieri e cucchiai ad uso e consumo dei piccoli cuochi!

NB: nel nostro caso il bicchiere misurino è un bicchiere da 200 ml; abbiamo usato una tortiera piccola diametro 17 cm circa.

DSCF8638Preparativi:

Far lavare le manine, indossare i grembiuli, disporre sul tavolo ciotola grande in ceramica, bicchiere, cucchiai, farine, dividere i compiti: nel nostro caso Alice versa, Elena e Mara mescolano.

ingredienti:

  • 1 bicchiere di farina di mais giallo marano integrale
  • 1 bicchiere di farina tipo 2 di grano tenero
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • 1/2 bicchiere di sciroppo d'agave
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 spolverata di noce moscata
  • 1/2 bicchiere di mandorle intere o spezzate o di farina di mandorle
  • 1/2 bicchiere di nocciole (opzionali)
  • 1/2 bicchiere di cioccolato fondente extra con fave di cacao del commercio equo a pezzetti (tenere conto un po' di più per via degli inevitabili assaggi)
  • 1 bicchiere e mezzo di acqua
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 banana schiacciata o una fetta di batata o di patata dolce (americana) lessata e schiacciata
  • zucchero di canna per decorare (1 cucchiaio)

Preparazione:

Il capo cuoco Alice versa nella ciotola tutti gli ingredienti secchi (io glieli passo man mano). Le aiutanti mescolano bene. Come ultimo degli ingredienti secchi mettere la cioccolata fatta a pezzetti dalle piccole. Lo chef aggiunge gli ingredienti liquidi: sciroppo d'acero, olio, banana schiacciata, acqua e per ultimo l'aceto.

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Nel frattempo accendere il forno a 180°. Le aiutanti mescolano bene a turno o assieme.

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Quando l'impasto sarà ben amalgamanto e il tavolo ben infarinato versare nella tortiera a ciambella con cerniera preventivamente oliata l'impasto che deve essere liquido ma non troppo.

Ecco le cuoche soddisfatte con la torta pronta da infornare!

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Quando il forno sarà in temperatura infornare per mezzora. Estrarre dal forno, spolverare con zucchero di canna e lasciare raffreddare prima di togliere dallo stampo.

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Gustare in compagnia!

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Questo post partecipa alla raccolta di ricette per il  100% vegetal monday proposto dalla Capra

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Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette con cereali e farine integrali "Integralmente" di GocceD'aria: partecipate anche voi!

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"Out of sight" e "Birds of a feather" - libri-gioco

on Mercoledì, 01 Maggio 2013. Posted in libri

Qualche settimana fa mi sono imbattuta nell'articolo di Libere Lettere in cui presentava un bellissimo libro: Gli animatti e logicamente mi sono messa subito alla sua ricerca. L'ho trovato, ma il prezzo mi bloccava un po'... poi a fianco girando fra i suggerimenti ho visto che c'era la possibilità di prenderne una versione "inglese" e di accompagnarlo ad un altro libro dedicato solo agli uccelli. Ho pensato che sarebbero stati un bel regalo per le bimbe e allora ecco direttamente dagli Stati Uniti i fantastici libri che sono arrivati: ""Out of sight" e "Birds of a feather" entrambi di Pittau & Gervais.

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In primis colpiscono per le dimensioni piuttosto importanti (devo ancora trovargli un posto fisso in cui tenerli...), poi per come sono strutturati, infatti le pagine sono munite di finestrelle sotto le quali si nascondono animali (nel primo libro) o uccelli (nel secondo). Il gioco consiste nello scoprire l'animale nascosto grazie all'ombra, oppure alle impronte o alle pellicce

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o dalle parti del corpo...

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Di chi saranno queste orecchie?

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e queste piume?

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e queste uova colorate, grandi e piccole?

Dietro ad ogni finestrella viene svelato il nome dell'animale e una piccola curiosità, il testo è in inglese in entrambi i libri, un valore aggiunto a mio avviso, per abituare i bambini ad altri suoni e altre lingue. 

Si può scegliere di leggere il libro in diversi modi, semplicemente lasciando fare ai bambini che si divertiranno a scoprire i vari animali, leggendo per loro il testo in inglese con o senza traduzione, traducendolo direttamente in italiano, dicendo solo il nome degli animali in inglese e lasciando a loro la traduzione in italiano. 

A mio avviso sono libri adatti sia a bimbi piccoli, infatti Elena adora apire le finestrelle e nominare gli animali, sia per bimbi in po' più grandi, visto che si trovano anche animail strani o poco noti. Si divertiranno anche ad osservare i dettagli e a provare a indovinare dal tipo di pelo o dall'ombra. Testai anche con bimbi più grandicelli, che dopo le iniziali resistenze sembrano averli graditi... :-)

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PS: vi segnalo che da QUESTA pagina potete vedere anche un video sul libro "Birds of a feather"

PPS: questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB

Camille e biscotti per e con i bimbi (a lievitazione naturale)

on Sabato, 27 Aprile 2013. Posted in cucina

Camille e biscotti per e con i bimbi (a lievitazione naturale)

Oggi vi voglio presentare due ricette per due cose molto diverse fra di loro, ma accomunate perchè:

  • entrambe sono a lievitazione naturale
  • entrambe sono graditissime ai bimbi
  • i piccoli aiutanti sono determinanti nella preparazione
  • sono golose!

di che si tratta? I primi sono biscottini, i secondi merendine alla carota, tipo le famose Camille, per intenderci...

Come sapete ci tengo a non proporre alle bimbe cibi confezionati o meglio a ridurli al minimo, purtroppo però a scuola direttamente dalla mensa ogni tanto vengono fornite le merendine ad Alice che pur non amndo i dolci in questo contesto le mangia... allora ho pensato di proporle un alternativa casalinga che è anche decisamente più sana. Ovviamente per farle mi avvalgo anche del suo aiuto, tanto per dimostrare che in casa e con ingredienti sani si possono fare delle cose buone, forse anche più buone di quelle acquistate.

Per sfizio sono passata a vedere gli ingredienti delle camille "originali", eccoveli qua: 

Zucchero, farina di frumento, uova fresche pastorizzate, carote grattugiate (14%), mandorle (7%), amido di frumento, fibra solubile: oligofruttosio (5%), olio di girasole, burro, succo d’arancia (1,4%), agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), emulsionanti (mono e di gliceridi degli acidi grassi di origine vegetale), aromi, sale, maltodestrina.

Li potete facilmente confrontare con quelli che ho usato io e fare le vostre considerazioni... a me balza subito all'occhio il fatto che il primo ingrediente sia lo zucchero...

Veniamo alle ricette!

Letterine al cioccolato

ingredienti:

  • 60 gr di pasta madre
  • 70 gr di sciroppo d'agave
  • 50 ml di olio evo
  • 100 ml di latte di riso
  • 50 gr di farina di riso integrale appena macinata
  • 100 gr di cioccolato fondente 90% cacao del commercio equo
  • 220-250 gr di farina tipo2 di grano tenero
  • 1 pizzico di sale fino integrale

preparazione:

DSCF8519Sciogliere la pasta madre nel latte di riso (vi basta poca pm perchè non devono lievitare molto, io ho usato un avanzo), aggiungere lo sciroppo, la farina di riso e l'olio e mescolare bene. Aggiungere anche il sale e la cioccolata rotta a pezzetti dalle manine delle bimbe (NB: se i vostri aiutanti sono golosi munitevi di più cioccolata, altrimenti rischiate di trovarvi delle letterine senza cioccolata... :-)). Aggiungere un po' alla volta la farina, passando ad impastare a mano sulla spianatoria quando non ce la fate più col cucchiaio. Otterrete una bella palla liscia che metterete a riposare in frigo per la notte. La mattina esptrete dal frigo, lasciate per un'ora a temperatura ambiente e successivamente date forma ai biscottini. Nel nostro caso avevo solo l'aiutante piccola, quindi ho optato per lasciarla lavorare con le mani a fare dei serpentelli, poi io li pigati facendoli diventare delle letterine, pensando che in questo modo Alice si sarebbe divertita a scrivere il suo nome o latro con i biscotti. Al termine della creazione, li ho lasciati lievitare un'oretta. Acceso il forno a 180° e infornato per 15 minuti. Ed ecco Alice che fa merenda con orzo e biscotti al rientro da scuola!

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La seconda ricetta con le bimbe sono le Camille, queste sono ottime da portare in giro o da regalare: le mie bimbe le hanno gradite tantissimo! La ricetta stavolta non è mia, ma di Francesca, di Creandos'impara, io l'ho un po' modificata sia perchè la mia pasta madre non è liquida, sia perchè ho preferito usare farina tipo2 e limitare lo zucchero. Ve la trascrivo qui con le mie modifiche (ah, gli ingredienti sono dimezzati rispetto alla sua versione grande, se volete ottenere più tortine di più raddoppiate le dosi...)

Camille

ingredienti:

  • 70 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 250 gr di farina tipo 2
  • 75 gr di farina di mandorle
  • 100 gr di carote grattuggiate
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 120 gr di acqua
  • 1 cucchiaio di malto di avena
  • 60 gr di sciroppo d'agave
  • 1 pizzico di sale
  • la buccia gratuggiata di mezzo limone biologico
  • 1 cucchiaio di malto di avena per la lucidatura
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo integrale mascavo per decorare

Realizzazione:

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere il malto, lo sciroppo, la buccia di limone, le carote gratuggiate, il sale e la farina di mandorle. Mescolare bene aggiungere un po' alla volta la farina e mescolare fino ad ottenere un impasto ancora leggermente appiccicoso. Impastarlo a mano (eventualmente con le mani unte) per una decina di minuti. Lasciarlo riposare per un'oretta a temperatura ambiente e metterlo in frigo per la notte. La mattina estrarlo dal frigo e lasciarlo ambientare per un'oretta, stenderlo sul piano infarinato e arrotolarlo. Tagliarlo a fettine (io ne ho ottenute 12). Schiacciare leggermente ogni fettina e richiuderla su se stessa, pilare in modo da ottenere una pallina liscia. Mettere le palline nei pirottini e lasciare lievitare per 4-5 ore fino almano al raddoppio.

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Accendere il forno a 160° e spennellare la superficie con un cucchiaio di malto di avena sciolto in un po' d'acqua.

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Infornare per 25 minuti. Appena sfornati spennellare nuovamente con l'emulsione malto  e acqua e spolverare con zucchero grezzo di canna del tipo mascavo.

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Lasciar raffreddare prima di estrarre dai pirottini. Io li ho conservati in una scatola di latta (sono anche un bel regalo) e sono rimasti morbidi per un paio di giorni.

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Passo questa seconda ricetta direttamente a Cristina di

 Germogli di soia per la raccolta di ricette per il contest del suo compleanno

buon compleanno germogli soia

Le parole magiche... a teatro

on Giovedì, 25 Aprile 2013. Posted in libri, all'aperto

Le parole magiche... a teatro

Da un po' di tempo è antrato in casa nostra un coniglietto, Simone, protagonista di una serie di libri editi da Babalibri e scritti da Stephanie Blake, le bimbe lo adorano, le storie sono semplici e divertenti e ricalcano episodi comuni alla vita di ogni bimbo, dall'arrivo di un fratellino, ai giochi all'aria aperta con o senza fratello, i pidocchi, l'inizio della scuola... ma ultimamente non riusciamo a riportare in biblioteca il più gettonato, ovvero Caccapupù, dove il nostro piccolo Simone sembra conoscere solo questa parola, tanto da rispondere alla domanda "posso mangiarti?"  del lupo: "Caccapupù", finendo conseguentemente nella sua pancia... però il lupo verrà "contagiato" da questa parola che sarà anche la salvezza del piccolo. 

Qualche settimana fa sono incappata in un volantino dell'iniziativa "Casoni Animati" che si teneva domenica scorsa presso i casoni (tipici edifici rurali della prima metà del '900 con tetto in canne e paglia del nostro territorio, ne abbiamo due vicini a casa, quello rosso e quello bianco). La bellissima iniziativa rivolta ai bambini era una serie di letture animate con diversi temi nel corso di tutta le giornata e in entrambi i casoni. Purtroppo quel giorno pioveva e quindi la manifestazione è stata spostata al bellissimo Teatro Filarmonico della città. Una di queste letture aveva come filo conduttore "Le parole magiche", letture a cura della Cooperativa Apiediscalzi, e portava i bambini nel mondo delle parole e delle lettere attraverso la lettura di vari libri e la successiva animazione. Fra questi c'erano alcuni fra i nostri preferiti, ovvero Tatarì Tararera e il succitato Caccapupù: non potevamo farcelo sfuggire! :-)

La mattinata è stata molto coinvolgente, per entrambe le bimbe, Alice e gli altri bimbi dai 3 anni in sù sul palco ( e che gioia per loro poter stare lì in alto con gli attori!) hanno ascoltato e partecipato alla lettura, mentre Elena più piccola ha seguito con me, ma sempre molto attenta e partecipe in quella che per lei era una vera e propria novità. E devo dire che è stato molto divertente anche per gli adulti.

Il racconto è partito proprio dal libro "Le parole magiche" di Donatella Bisutti: quali sono le parole veramente magiche? quelle che fanno succedere qualcosa... passando poi per "La grande fabbrica delle parole" di Agnes De Lastrade e Valeria Docampo, ed. Terre di mezzo (questo bellissimo libro l'avevo già notato in articolo di MammaMoglieDonna), Tararì Tararera, Cacca-pupù... 

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Nella seconda parte i bambini sono diventati i protagonisti interpretando con i corpi le vocali, tutti assieme

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la O

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la U

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la I, o singolarmente

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(le A)

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 (le E)

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 (le O)

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(le U)

e infine sono stati invitati a disegnare le lettere trasformandole in qualcos'altro. Da questi lettere-disegni sono nati dei librini ognuno con una storia diversa.

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Anche Elena ha voluto disegnare la sua O - chiocciola

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e logicamente ha creato il suo libro...

Inutile dirvi che Alice ha completato il suo librino a casa intitolandolo "Alice nel paese delle meraviglie" ma con una storia tutta sua completamente inventata, che legge spesso ad Elena.

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Queste qui sopra (scusate la foto sfocata) sono le E che sono scale rosa e azzurre che portano in cima alle

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grandi montagne con la neve rosa che sono le A.

Insomma un'esperienza che ci è davvero piaciuta!

PS: questo post partecipa al VdL di Paola Homedemama e alla condivisione di libri per bambini "La biblioteca di Filippo" su FB

 

 

 

La mattina di Elena: in casa

on Martedì, 02 Aprile 2013. Posted in salotto, cucina

Molti quando vengono a sapere che Elena non va al nido, mi chiedono come faccio a fare tutto e come faccio a gestirla tutto il giorno e nel pomeriggio anche in compagnia della sorella... io rispondo sempre che le giornate sono molto piene, non solo per me, ma anche per lei! La giornata inizia accompagnando a scuola la sorellona, dopo di chè si torna a casa ad aiutare il papà (se è a casa) a pulire il caminetto visto che la primavera tarda ad arrivare...

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Poi c'è da aiutare la mamma ad asciugare le stoviglie

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e a piegare la biancheria asciutta

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Si torna in cucina per preparare il kefir d'acqua (o meglio per far merenda con i datteri... :-))

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E già che ci siamo prepariamo anche quello di soia (gnam gnam!) e rinfreschiamo la pasta madre...

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Svuotiamo la lavastoviglie

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e poi a lavorare ad un progetto per una fattoria grattacielo attraversata dalla ferrovia

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Un po' di lettura e poi si pranza...

Prima del riposino c'è da addormentare anche la Stella che chiede un giretto in spalla...

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Eh, si! Che giornata impegnativa! E la vostra?

Librini senza testo

on Mercoledì, 27 Marzo 2013. Posted in libri

Librini senza testo

Questo mese inserisco un appuntamento aggiuntivo per la bilbioteca di Alice e Elena, proponendo due librini particolari perchè senza parole, o meglio senza testo scritto. Sono librini di genere diverso fra di loro, ma accomunati dalla caratteristica che essendo senza parole diventano un bellissimo gioco di immaginazione per i piccoli e grandi lettori. 

IndovinaChiHaRitrovatoOrsettoIl primo libro di Babalibri è "Indovina chi ha ritrovato Orsetto" di Gerda Muller. Il libro oltre che senza testo è anche senza "umani" nel senso che vediamo i protagonisti umani solo nella prima e nell'ultima pagina, come una sorta di presentazione, e nei disegni sui risvolti di copertina che èpossono essere usati come dei suggerimenti per i lettori. Nelle pegine si susseguono tre serie di impronte umane, una marrone più grande, una rosse e una blu. I tre umani escono di casa, vanno nel bosco, un cane però porta via l'orsetto e allora tutti a cercarlo, per poi tornare a casa. Seguendo le impronte si percorre la storia che non è una sola, ma può essere più lunga o più corta, più o meno ricca di particolari. Non c'è un modo univoco di leggere questo libro. Ad Alice piace seguire una ad una le "scie" di impronte e mentre le segue ripercorrendole col dito, racconta "... e poi va nel bosco... poi va dietro l'labero... poi entra nella capanna..." Le piace anche immaginare i percorsi degli animali dal putno in cui si interrompono... "... e poi è volato via fino a quest'albero..." Elena la ascolta rapita e indica gli animali che si incontrano nella storia come a chiedere informazioni aggiuntive. Anche i dettagli cambiano: 

i bambini si fermano a mangiare le more

I bambini giocano a nascondino fra gli alberi e la mamma li sta cercando

i bambini fanno merenda nella capanna

i bambini si raccontano storie nella capanna

la mamma si siede a leggere un libro

la bambina cerca l'orsetto ma non lo trova e scoppia a piangere e la mamma la consola

il fratello va a cercare l'orsetto

il signore richiama il cane e gli dice di mollare lì l'orsetto

oltre lalberoIl secondo libro è "Oltre l'albero" di Mandana Sadat ed. ArteBambini. La prima volta che l'ho visto mi ha emozionato per il modo in cui è disegnato... disegni essenziali: per rappresentare i tronchi degli alberi poche righe verticali a carboncino in cui si muove una bambina che curiosa corre fino alla cima di una collinetta su cui si trova uan semplicissima casetta con la finestra illuminata di giallo e spia dalla finestra: una torva vecchia vestita di nero con lunghe unghie e un'ombra minacciosa è quello che vede. Questa immagine è invece molto dettagliata.

La bimba scappa piangente a nascondersi dietro all'albero, ma la strega la segue fuori dalla casa e si sdraia a riposare proprio appoggiata all'albero dietro cui piange la bimba.

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Ed ecco le uniche parole del libro uscire dalla bocca della vecchia: "c'era una volta..." accompagnate dalla figura di un drago che si "srotola" davanti agli occhi meravigliati della bambina che accoglie l'invito a salirci e giocarci. La vecchia passa in secondo piano, protagonista è il drago, che gioca con la bimba. Alla fine il drago ritorna nella bocca della vecchia da cui era uscito. Ora la bimba ha un'amica!

oltre

Ho osservato con attenzione le reazioni delle bimbe, temendo che l'immagine della vecchia le intimorisse. Invece adorano questa storia, che finisce con un lieto fine! Vi lascio con alcune considerazioni di Alice:

"La bimba aveva paura e pensava che era una strega, ma poi le ha raccontato una bellissima storia di un piccolo drago che la faceva giocare e sono diventate amiche!"

"Questo è un piccolo drago... è grande, ma è un cucciolo, che vuole giocare con la bimba e la fa salire in groppa e saltare: le gli fa il solletico e lui ride!"

Questo post partecipa all  Venerdì del libro di Paola, Homemademama e anche alla condivisione di libri per bambini sul gruppo FB "La biblioteca di Filippo".

 

Acquerelli con i pennarelli e festa del papà

on Martedì, 19 Marzo 2013. Posted in in casa, salotto

Acquerelli con i pennarelli e festa del papà

Oggi è la festa del papà, come già detto in altre occasioni non mi piacciono i regali e i "lavoretti" fatti più dagli adulti che dai bambini, solitamente mi limito eventualmente ad incanalare l'idea man mano che le bimbe producono autonomamente. E così anche in questo caso mi sono limitata a chiedere alle bimbe se avevano voglia di preparare qualcosa per il papà visto che si avvicinava la sua festa. Alice ricordava il regalo dell'anno scorso che era stato ispirato dal librino "Alice, ti voglio bene papà" e allora ha pensato di fare una serie di disegni usando varie tecniche. Logicamente Elena vedendola all'opera non si è tirata indietro e si è messa a produrre anche lei. La scelta di Alice sugli strumenti da usare per le sue opere è ricaduta sugli acquerelli-pennarelli, ovvero l'ingegnoso modo di riutilizzare i pennarelli che non scrivono più che ho letto non so quanto tempo fa da Mamma Felice. Aprofitto per raccontare di che si tratta a chi non li conoscesse.

Cosa vi serve:

  • - pennarelli che non scrivono più  - quantità a piacere (ma più ne avete meglio è - io ho aspettato di averne abbastanza per preparare gli acquerelli)
  • - 8-9 vasetti (io li preferisco in vetro trasparente, perchè si vede il colore attraverso e perchè così anche Elena si abitua a questo materiale)
  • - acqua

Come procedere:

Dividere i pennarelli che scrivono da quelli che non scrivono (da noi l'ha fatto Alice). Dividere i pennarelli per colori (i colori principali - noi abbiamo rosso, giallo, blu, verde, arancione, viola, rosa, marrone), anche questo è stato fatto da Alice. Riempire per metà i vasetti di acqua. Infilare i pennarelli divisi per colore dentro ogni vasetto, meglio se ci sono almeno 2-3 pennarelli per ogni vasetto. Vedrete che entro breve l'acqua comincerà a colorarsi (cosa che crea sempre meraviglia ai bambini). Disponete da qualche parte i vostri acquerelli per quelche giorno (vedrete che giorno dopo giorno i colori dell'acqua diventaranno sempre più intensi) e poi potete usarli a vostro piacimento. Io li ho disposti in cima alla libreria che fanno bella mostra di sè a chi passa a trovarci che spesso mi chiede di che si tratta! :-) 

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Io di solito lascio a disposizione i pennelli che vengono utili per dipingere aree più ampie, ma i pennarelli stessi possono essere usati direttamente sui fogli. Le bimbe logicamente hanno più fantasia e riescono a fare cose tipo queste stelle semplicemente picchettando il pennarello sul foglio.

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Ecco quindi le bimbe all'opera!

dipinto acquerelli

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Un altro giorno invece hanno preferito le tempere che hanno usato con le dita e con i pennelli o anche con i timbrini ricavati dai tappi di sughero. 

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Tutte queste opere una volta asciutte le ho riunite a creare un quaderno. Poi ho chiesto alle bimbe che mi dicessero le cose che gli piace fare col papà... le ho segnate, poi le abbiamo trascritte (in parte l'ha fatto Alice, poi si è stancata), ritagliate e attaccate sui disegni. 

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Il tutto è stato raggruppato all'interno di 2 cartoni (erano due vecchi cartoni della pizza... si capita anche a noi ogni tanto di prenderla da asporto...) che ho riunito e che Alice ha prontamente decorato con soli e cuori. Alice ha voluto intitolare il tutto "poesia per il papà", probabilmente memore di quello che stanno preparando a scuola.

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Adesso non ci resta che consegnare il tutto e festeggiare! 

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La biblioteca di Alice ed Elena # 6/A

on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in libri, salotto

marzo 2013

La biblioteca di Alice ed Elena # 6/A

Stavolta sono stata più puntuale e come vi anticipavo la settimana scorsa dopo i librini preferiti da Elena sul tema dei colori, ecco quelli di Alice dedicati a bimbi un po' più grandi che conoscono ormai bene i colori e che con gli stessi possono passare a giocare, a raccontare storie e mescolarli e creare le loro opere d'arte!

le due regineIl primo libro è di Dario Moretti, "Le due regine", un testo che si rifà al suo spettacolo teatrale improntato sull'abinamento fra teatro, musica e pittura (trovate altre informazioni sul progetto QUI), accompagnato da un cd con il testo cantato su musica. La regina blu e la regina rossa vanno d'accordo su tutto eccetto la musica: la regina blu ama il ritmo e la rossa l'armonia. Per evitare di litigare vietano le feste e così il paese si ingrigisce, le persone e gli animali diventano di pietra. Solo il giallo folletto Amedeo Kappa riuscirà a metterle d'accordo facendole suonare in sintonia accopagnate dal suo organetto. Ecco che i colori si fondono, persone, cose e animali tornano del loro colore: la pioggia fa sciogliere i colori giallo, rosso e blu delle regine e del folletto generando fiumi di colore e in cielo appare l'arcobaleno.

due regine

Ad Alice in piena fase principesca questa storia è piaciuta molto, anche per l'accompagnamento musicale che la fa stare rapita ad ascoltare la storia. 

9788804612223-l-artista-che-dipinse-il-cavallo-blu mob copertina piatta foIl secondo libro invece è dell'ormai consueto Carle, "L'artista che dipinse il cavallo blu". Si tratta di un omaggio a Franz Marc e alla sua opera "il cavallo blu" che con Alice avevamo già incontrato sfogliando dei miei libri d'arte. Le era rimasto impresso questo cavallo blu e quindi ho pensato di prenderle questo libro di Carle. Si tratta di una carrellata di animali che l'artista dipinge non con i propri colori, ma con colori inventati. Alice ha tutta una serie di teorie sulle motivazioni per le quali l'artista non ha usato i colori reali dei suoi soggetti... Sicchè dopo la prima osservazione che "in realtà i colori non sono giusti" data ad Elena, ogni tanto se ne esce con:

"Ha dipinto il cavallo blu perchè gli piacerebbe che i cavalli fossero tutti blu"

"Ha dipinto il coniglio rosa perchè i conigli sono timidi e il colore rosa è timido"

"Ha dipinto il leone verde perchè è nell'erba della foresta"

"Ha dipinto l'asino a pallini perchè è scherzoso come arlecchino"

"Ha dipinto il cavallo blu perchè il cavallo è leggero"

Insomma nella sua mente ha attribuito agli animali delle caratteristiche e li ha associati ai vari colori. Un bel gioco...

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Il libro finisce con l'affermazione "Io sono un bravo pittore". La prima volta che l'abbiamo letto Alice ha ribattuto, che si, disegna bene, ma non conosce i colori degli animali... dopo un po' di letture ha modificato la sua versione dicendo che "come li disegna lui gli animali sono più belli". 

A me piace il messaggio che passa attraverso il libro che non esiste un modo giusto di disegnare, ma che il disegno non è altro che un'interpretazione e il colore è qualcosa che va aldilà di quello che vediamo con gli occhi. W la fantasia e w la libertà anche nel disegno!

PS: questo articolo partecipa al Venerdì del libro di Paola, Homemademama

PPS: e anche alla condivisione di libri per bambini sul gruppo FB "La biblioteca di Filippo"

Principesse e fatine...

on Lunedì, 04 Febbraio 2013. Posted in salotto

Principesse e fatine...

Qui siamo in pieno clima carnevalesco... qualche anno fa neanche ci facevo caso, ora con Alice alla materna che mi racconta tutti i preparativi per la festa che faranno giovedì non posso fare finta di niente... Sicchè quest'anno la richiesta dell'abito di carnevale è arrivata piuttosto presto.. già a metà gennaio... l'anno scorso avevo realizzato un semplice abito da orsa bianca, stavolta la scelta è ricaduta sulla classica principessa... d'altro canto Alice è in pieno periodo rosa e gonna...

Purtroppo però stavolta non avevo proprio il tempo di realizzarle personalmente l'abito enon mi piacciono quelli già pronti che vendono in giro... e quindi è giunta in nostro soccorso la nonna alla quale è stato mostrato e raccontato il "modello" disegnato dalla stessa Alice... (lo vedete qui di fianco...). Gonna larga, corpino stretto, colore rosa o fucsia... in aggiunta qualcosa con stelline sbrillucicose non ben definito... 

Nonna mandata in missione, a cercare le stoffe e realizzare l'abito! Ecco il risultato che è piaciuto molto ad Alice: un vestito da vera principessa! Semplice da realizzare: un rettangolo arricciato e chiuso a tubo per fare la gonna e una maglia larga come modello da cui ricalcare il bustino. Un velo con stelle dorate a far da sopragonna, colletto e fiocco sul davanti!

principessa

Logicamente anche per Elena serviva qualcosa, di veloce e pratico e visto che adora i mantelli, ho recuperato il mantello da fata blu che era stato due anni fa di Alice. Anche in questo caso un semplice rettangolo di raso blu con stelle, arricciato da un lato e chiuso sopra da un nastro. Abbiamo aggiunto una gonna realizzata con un avanzo della stessa stoffa, anche in questo caso un rettangolo chiuso a tubo e arricciato per mezzo di un elastico in vita.

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E non poteva mancare una corona! Stavolta mi è venuta in soccorso Francesca di Equazioni che ha realizzato queste splendide corone in panno chiuse con velcro sul retro. Alice la usa anche per uscire al posto del berretto! e così per il prossimo compleanno la corona è già pronta!

Ah, e come potete vedere anche le principesse portano.... col mei tai!

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