in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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orto

Vellutata di piselli, fave e malva

on Martedì, 27 Maggio 2014. Posted in cucina, orto

Vellutata di piselli, fave e malva

Finalmente nell'orto si comincia a raccogliere a di conseguenza a sfornare piatti freschissimi, ovvero a km 0, direi a metri 50 circa, nutrienti e gustosissimi. Al nostro rientro dalla Toscana i piselli erano pressochè pronti, mentre le fave avevamo già iniziato a gustarle la settimana prima. Ecco quindi il nostro primo raccolto e la riscoperta della rilassante attività di sgranamento per le piccole aiutanti!

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Fra un assaggio a crudo e l'altro è arrivata la loro richiesta di avere una vellutata per cena, quindi ecco il primo piatto con i nostri piselli freschissimi e baciati dal sole! Avete visto che colore meraviglioso?

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Logicamente di questi raccolti non si butta via nulla e anche i baccelli che solitamente vengono considerati uno scarto tornano utili. In questo caso quelli delle fave finiscono nella vellutatata, mentre quelli dei piselli nel brodo e in altre preparazioni (per esempio come QUI).

Finalmente trapianti

on Mercoledì, 30 Aprile 2014. Posted in orto

Finalmente trapianti

Ormai avete capito questa settimana va così... siamo ancora all'aperto, in particolare nell'orto! Finalmente come ogni anno è giunto il momento in cui l'orto cambia aspetto e (per breve tempo) dopo essere rimasto a riposo coperto da una coltre d'erba dalla quale emergevano piante spontanee (di cui ringrazio la presenza sia perchè molte sono ottime in cucina, sia per l'apporto nutritivo al terreno), diventa ordinato grazie alle piantine che finalmente è ora di trapiantare. Poi anche queste piantine crescendo prenderanno la loro strada e il tutto si ritrasformerà nella splendida selva da cui ogni volta mi ritrovo a raccogliere i frutti che ci faranno compagnia per tutta l'estate e fino all'autunno inoltrato.

Praticelli di rucola e tarassaco

on Giovedì, 03 Aprile 2014. Posted in cucina, orto

Praticelli di rucola e tarassaco

Visto che bel mazzetto di erbe e fiori mi regalato Elena? Decorativo? Non solo! In procinto di preparare il pranzo avendo sotto gli occhi degli avanzi di polenta rimasti dalla sera prima, queste erbette fresche dal giardino mi hanno ispirato per un secondo o un antipasto, fate voi, decisamente primaverile. Quindi via a raccogliere un po' di fiori ed erbette in giardino!

Cosa vi serve?

  • avanzi polenta di mais giallo tagliata a fette
  • un mazzo di rucola selvatica freschissima
  • un mazzo di tarassaco freschissimo (possibilmente da piante non fiorite)
  • 15 pistacchi non salati e non tostati
  • sale fino integrale qb
  • olio evo qb
  • succo di limone qb
  • a piacere un cucchiaio di lievito alimentare (facoltativo)
  • qualche fiore di tarassaco
  • qualche pratolina

Si semina!

on Venerdì, 21 Marzo 2014. Posted in libri, orto

Si semina!

Inizio ufficiale della primavera in questi giorni, anticipata a ieri secondo alcuni, per come è stato questo mese iniziata anche prima visto che non si accende il fuoco da settimane (cosa mai successa prima) e quindi: è ora di seminare! A dire il vero le semine son partite la settimana scorsa con i piselli che quest'anno siamo riusciti a mettere in campo (qui sopra vedete Alice all'opera) e un paio di settimane fa con le fave che ho messo in vaso come lo scorso anno e che sono belle grandine in attesa del trapianto. Ora è stato il turno delle solanacee e delle zucche. Avevo una bella scorta di semini frutto di scambi vari e del raccolto dello scorso anno, a questi si sono aggiunti i semi che mi ha recentemente inviato Marta.

L'autunno che avanza e un paio di proposte

on Mercoledì, 16 Ottobre 2013. Posted in orto

L'autunno che avanza e un paio di proposte

Quando invece spunta il sole, rieccoci ad uscire all'aperto e tornare al nostro orto e giardino che ancora è generoso. Un giretto veloce ci permette di fare un bel raccolto tipo quello che vedete qui sopra: l'ultima uva, melagrane ( due cassette piene ), ancora qualche zucchina, gli ultimi pomodori, melanzane e peperoni, le rape, rucola selavatica e ancora un po' di portulaca.

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Una passeggiata fra la selva ci fa godere dei radicchi che cominciano a chiudersi

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come anche i cavoli cinesi che hanno resistito all'attacco goloso delle lumache

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Fra un po' ci mangeremo anche questi bei finocchi che ci danno sempre tanta soddisfazione

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e mentre le foglie del fico ingialliscono e proviamo a raccoglierne gli ultimi frutti

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pregustiamo questi quattro cachi, i primi che ci dona l'albero di Elena

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e seminiamo qualche fiore.... o meglio Elena semina foglie di rucola...

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io aggiungo i semi delle violette del pensiero che ho ricevuto con lo scambio semi da Kia, che ringrazio ancora tantissimo!

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Gli altri troveranno dimora in primavera!

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In questi giorni ho ricevuto anche il graditissimo regalo di Cristina "germogli di soia", ovvero tre saponi fatti da lei, prufumatissimi! Inutile dire che non vedo l'ora di usarli e che la ringrazio tantissimo!

Vi lascio con due proposte. La prima è dedicata alle famiglie per domenica 20 ottobre:

Le mamme di Specialmente Mamma, gruppo di auto aiuto e sostegno tra mamme delle province di Padova Venezia Treviso, vi invitano a partecipare a questi appuntamenti gratuiti dedicati alle famiglie:

“Vicine alle Madri
Sostenere l’Allattamento”
in occasione della SAM 2013 Settimana per l’Allattamento Materno

Domenica 20 Ottobre 2013
dalle 16 alle 18,30
Sala Convegni Ospedale Civile di Noale – Piazza Bastia – Noale (VE)
tavola rotonda e mostra fotografica
“VICINE ALLE MADRI – Sostenere l’Allattamento”
con le mamme Maria Di Maggio e Giovanna Messina
moderatrice Eugenia Fortuni, sociologa
presentazione del progetto “La Via Lattea”
in collaborazione con alcuni esercizi commerciali e il Comune di Noale – assessorato ai servizi sociali

Mostra Fotografica
Durante l’evento verranno premiate le fotografie vincitrici del concorso e sarà possibile visitare la mostra fotografica sull’allattamento.

Vicine alla madri – vieni a dire la tua!
Daremo spazio a tutte coloro che si sentono vicine/i alle madri e che hanno voglia di raccontare alla platea in che senso lo sono, quali sono le gioie e le difficoltà di essere vicino alle madri.
Vogliamo creare un’occasione di scambio, di dibattito di incontro tra le madri, i padri, le operatrici della nascita, ma anche pediatri, farmacisti, educatori e quanti sono vicini e vicine alle madri.
Chi lo desidera potrà lasciare la propria testimonianza scritta: le frasi e i pensieri delle partecipanti e dei partecipanti saranno raccolti in un’urna e, successivamente, insieme alle foto del concorso faranno parte di un piccolo libriccino.

 

Per maggiori informazioni vi rimando al loro sito: QUI 

Il secondo appuntamento a carattere culinario è un piccolo corso di cucina per adulti e bambini in 3 giornate, dedicato a tre prodotti autunnali e organizzato da Ecquo, 

"una nuova e piccola impresa veneta, giovanile e femminile, e lavoriamo sui temi della sostenibilità ambientale e sociale tramite EcquoLab (organizzazione di laboratori ed eventi) e, tra un mese, anche attraverso EcquoBottega (piattaforma di vendita di prodotti ecosostenibili made in Veneto).

Per questo corso di cucina lavoreremo con una mamma di Roncade (Pandicoccole), che condurrà i laboratori, e la Cooperativa sociale Qualità che gestisce il Ristorante "Le Vie" di Altino che ci ospiterà. Il materiale pubblicitario è stato realizzato da un'altra giovane start-up femminile sandonatese e stampato dalla coop.sociale Il Bozzolo Verde."

Per maggiori informazioni qui sotto trovate i link alle pagine FB con gli eventi e il programma:

Corsi ottobre (LA ZUCCA): https://www.facebook.com/events/220088188156551/

Corsi novembre (IL MELOGRANO): https://www.facebook.com/events/226764670815285/

Corsi dicembre (IL RADICCHIO+IL NATALE) https://www.facebook.com/events/370805289717081/

Tutti gli incontri si terranno a Quarto d'Altino (VE)

Prima di salutarvi oggi vi lascio un quiz: che fiore è?

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indizio... sta nel mio orto...

 

Conservazione dei semi dei semi di pomodoro e...

on Martedì, 01 Ottobre 2013. Posted in all'aperto, orto

Conservazione dei semi dei semi di pomodoro e...

... racconti dall'orto di ottobre: selvaggio più che mai l'orto in questo periodo continua a donare abbondantemente cibo! Non solo a noi... infatti la popolazione che si aggira per l'orto è varia e non sempre graditissima... ammettiamolo! :-) Entrare nella selva autunnale vuol dire uscirne ricoperti di punture di zanzare che personalmente attiro abbondantemente, dover spostare dai finocchi i bellissimi quanto golosi bruchi di cavolaia che altrimenti si mangerebbero tranquillamente l'intera semina, far sloggiare le cimici che rosicchiano i pomodori e magari allontanare le chiocciole dai cavoli... per quanto possibile... quella una lotta persa in partenza, vincono sempre loro! Ah, si, è tornata a farsi vedere pure la nostra amica talpa con le sue passeggiate proprio sotto ai radicchi.

DSCF3433-ritE pazienza, nonostante tutto non ci si può lamentare del raccolto! I pomodori, soprattutto i piccoli continuano a produrre alla grande, peperoni e melanzane sono in piena forma e aspettiamo che crescano e maturino al sole autunnale, per le zucchine è tornata primavera. Abbiamo anche ritrovato un paio di zucche violine dalla selva delle zucche... L'erba continua a crescere alla grande e il lavoro di tagliarla non manca per la gioia delle birbe che la trovano un gioco ideale... probabilmente ha un'azione rilassante| I cavoli crescono bene, nonostante l'assalto rosicchiante delle lumache

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qui sopra il cavolo cinese e i broccoli

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il cavolo rosso e Elena sopresa di trovare ancora tutti questi pomodori

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e la selva di radicchi. A breve saranno pronte anche le rape e stiamo raccogliendo i pochi porri e anche qualche novità. Vi ricordate per esempio l'okra che avevo seminato a giugno? Solo quattro piantine sono sopravissute e qualche frutto l'hanno fatto: io speravo di averne più e di poter provare qualche ricetta con loro come protagonisti (tipo questa che trovate da Felicia), invece erano troppo pochi e alla fine li ho aggiunti alle verdure per un semplice cous cous. Comunque i frutti sono questi:

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Le foglie sono simili a quelle della malva di cui l'okra è parente, anche i fiori assomigliano, più grandi e color giallino. I frutti li ho raccolti della dimensione di 5 cm come mi aveva suggerito Felicia, l'interno è così:

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La consistenza è un po' gelatinosa e cuociono abbastanza velocemente se tagliate a fettine.

Altra cosa che abbiamo seminato a giugno è il mais antico, anche in questo caso i semi provenivano dallo scambio di Ferrara di marzo, purtroppo i semi erano pochini, solo 5, le cinque piante sono nate tutte, ma logicamente non ci si può aspettare chissà che raccolto in temini di quantità. Le pannocchiette che abbiamo raccolto, più piccole di quelle usuali, sono bellissime, con chicchi tondi disposti in modo irregolare. Penso che ne terremo un bel po' da seminare il prossimo anno... per il resto pop-corn! :-)

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Qui vedete a destra una nostra pannocchia, a sinistra una pannocchia che ho raccolto lungo la strada proveniente da un campo qui vicino...

L'altra settimana ho anche ricevuto una gradita sorpresa da parte dell'amica Jessica che ha sfidato le poste italiane inviandomi con posta prioritaria una piccola confezione di pomodori colorati: gialli e neri

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buonissimi e dolcissimi! La cosistenza dei gialli è diversa da quelli nostri che ho nell'orto, sono come più pastosi... allora oltre a gustarli ho deciso di tenerne i semi assieme a quelli dei pomodori gialli grandi e piccoli che avevo seminato quest'anno e che avevo ottenuto dallo scambio primaverile.

La conservazione dei semi di pomodoro non è cosa scontata. Se volete cimentarvi trovate da Stefania la descrizione del procedimento preso dal libro "Manuale per salvare i semi dell'orto e la biodiversità", che ho prontamente messo in pratica. Vi servono dei pomodori ben maturi, di cui va spremuta la polpa con i semi senza buccia. Si mettono in ciotole o bicchieri che vanno lasciate per 3 giorni a temperatura ambiente finchè si forma una muffa bianca.

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DSCF3629Su ogni ciotola va riportato il tipo di pomodoro così poi non vi sbagliate. Passati i 3 giorni si toglie la muffa, si aggiunge acqua, si filtrano con un colino e si mettono ad asciugare in piattini. Vanno rigirati ogni tanto in modo che non si attacchino. Quando saranno ben asciutti si possono passare all'interno di bustine o vassetti di vetro. Io semplicemente creo delle bustine di carta. Ecco qui sotto l'aspetto dei semi seccati e pronti per essere messi via: come vedete hanno un aspetto pelosetto.

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E i vostri orti in terra o sul balcone come vanno?

 

Sapa e sugoi

on Sabato, 31 Agosto 2013. Posted in cucina, orto

Sapa e sugoi

Vi avevo promesso di raccontarvi cosa ho fatto con la rimanente uva nera che ci siamo ritrovati nell'orto e come promesso eccomi qui a raccontarvelo: sapa e sugoi. Della prima vi avevo già raccontato qualcosa in termini di proprietà, si tratta di un ottimo dolcificante naturale, una sorta di sciroppo che si può utilizzare in sostituzione dello zucchero o anche i preparazioni salate. Non potevo lasciarmi sfuggire la possibilità di provare a farlo. Cercando sul web si trovano varie ricette più o meno dettagliate, si assomigliano un po' tutte, io ho seguito quella della Regina del sapone, che potete vedere qui e che vi trascrivo più sotto. Invece i sugoi o sugoli sono una specialità tipicamente locale, fatti con l'uva fragola o clinton che ha appunto un gusto del tutto particolare, si tratta di una sorta di crema o budino di mosto d'uva. Un tempo si prendeva parte del mosto che si usava per fare il vino, io non dovevo farci il vino (sia perchè non ne ho l'attrezzatura, sia perchè non avevo uva in tali quantitativi) e allora ho fatto in modo casalingo un po' di mosto. 

L'operazione iniziale è comune alle due ricette. Per prima cosa si lava per bene l'uva senza staccarne gli acidi dai grappoli. Poi si sgrana.

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Successivamente si schiacciano i chicchi con un pestello, con le mani o con quello con cui vi trovate meglio. Io l'ho prima schiacciata con le mani e successivamente passata grossolanamente col passaverdure, riunendo poi il tutto in una terrina.

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A questo punto le preparazioni si distinguono.

Sapa di uva nera

Ingredienti:

  • uva schiacciata come indicato sopra quantità a piacere

Preparazione:

Ho preso circa metà dell'uva schiaccata con il suo succo e l'ho filtrata usando un colino su cui avevo messo un canovaccio pulito (lavato senza detersivi e ammorbidente). Ho schiacciato per bene in modo da estrarre il succo e poi ho misurato la quantità di succo che avevo con una caraffa graduata in modo da capire la quantità di succo che avevo. A questo punto ho pesato la pentola che intendevo usare e ci ho versato il succo. Ho sommato il peso della pentola a quello del succo. Ho acceso il fuoco. Il succo non deve bollire, ma continua a cuocere lentamente, riducendo il suo volume. Quando lo vedete calato pesate per controllare di quanto si è ristretto, va bene quando arriva ad almeno un quarto del volume iniziale e avrete una sorta di sciroppo.

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A questo punto io preso delle bottigliette in vetro che avevo precedentemente passato in forno caldo e ci ho versato ilo sciroppo bollente. Ho tappato e capovolto per creare il vuoto. Ora la sapa è pronta!

Sugoi 

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Ingredienti:

  • uva schiacciata come spiegato sopra
  • farina di farro

Preparazione:

In questo caso ho lasciato l'uva schiacciata in una terrina aperta a fermentare per un giorno. Il giorno dopo ho filtrato il tutto come per il succo, in questo modo ho ottenuto il mosto. Ho messo il mosto in pentola aggiungendo per ogni litro 4 cucchiai di farina (io usato farro integrale). Ho mescolato bene per evitare che si formassero grumi. Ho assaggiato per valutare se servisse aggiungere zucchero o altro dolcificante e non mi è sembrato proprio il caso: era dolcissimo! Quindi ho lasciato cuocere fino ad ottenere una consistenza budinosa. Una parte l'abbiamo gustata tiepidina, un'altra l'ho invasata bollente in vasi sterilizzati in modo da ottenere il sottovuoto.

Ecco la prova assaggio!

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PS: vi segnalo anche il post di Ravanello Curioso con la sua versione, sempre sugar-free... e a mio avviso è così che deve essere... :-)

 

 

 

 

Non solo verdura: ecco la nostra uva selvatica!

on Giovedì, 29 Agosto 2013. Posted in cucina, orto

Non solo verdura: ecco la nostra uva selvatica!

Giorni intensi di autoproduzione questi! L'orto ci da fare e dopo i trapianti è arrivato il momento di raccogliere qualcosa di assolutamente regalato che non ci aspettavamo, ovvero l'uva selvatica! Da vecchie foto aeree della zona su cui ora c'è nostro orto abbiamo scoperto che prima che fossero costruite queste case c'era un unico vigneto e probabilmente parte di queste vigne sono rimaste sul bordo del fosso perimetrale, assieme a qualche palo che ricordo di avere visto prima che il consorzio di bonifica passasse a sistemare i canali 5 anni fa. Di questa vigna si era appassionato mio padre e l'aveva tirata parzialmente su dal fosso facendola correre lungo la nostra rete di confine. Finora però non aveva mai dato grossi frutti, pur essendo in primavera piena di fiori, tanto che quest'anno Marco ne aveva tagliato una parte... e invece stavolta ci ha sorpreso arrampicandosi per i salici e donandoci un sacco di grappoli che pendevano da questi rami. Bellissimi!

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Si tratta di un'uva da vino selvatica, che assomiglia molto all'uva fragola, quel tipo che qui chiamano "Clinto" o "Grinto"... le bimbe se la mangiavano per merenda direttamente dalla pianta!

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Ne abbiamo raccolto con grande fatica visto che era salita per gli alberi, all'incirca un secchio. 

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E cosa ci facciamo ora a parte mangiarla tal quale e farla assaggiare a parenti ed amici? Per prima cosa ho pensato ad una focaccia dolce o fugassa alla veneta e per ora vi lascio questa ricetta, nei prossimi giorni vi racconterò anche cosa abbiamo fatto con la maggior parte dell'uva. 

Per questa fugassa ho preso spunto dalla ricetta della Sciacciata con uva che aveva postatto qualche tempo fa Alessia nel gruppo della pasta madre, io l'ho leggermente reinterpretata in chiave ad alta idratazione e dolcificandola leggermente con un po' di sapa di uva nera (giusto per stare in tema). Della sapa vi avevo già parlato qualche tempo fa in un altro articolo e ho in programma di prepararmela anch'io quest'anno. Intanto eccovi la ricetta della fugassa!

Fugassa all'uva selvatica

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ingredienti:

  • 125 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore con farina di farro
  • 270 ml di acqua
  • 50 ml di sapa di uva nera (io ne avevo ancora un po' di quella donatami da Annalisa)
  • 1 cucchiaio di malto di riso
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 400 gr di farina di farro monococco bio appena macinata
  • 3 grappoli di uva nera selvatica
  • 1 cucchaio di zucchero integrale di canna bio del commercio equo tipo Mascobado

preparazione:

La sera sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere il malto di riso, la sapa e metà della farina e mescolare. Aggiungere il sale e la restante farina mescolando bene fino ad avere un impasto omogeneo che rimarrà molto idratato. Avvolgere in un canovaccio pulito e riporre in frigo per la notte.

La mattina estrarre dal frigo, lasciare ambientare per un'oretta. Succesivamente versare l'impasto su una teglia rettangolare rivestita di carta forno. Lasciare lievitare per 3 ore. Accendere il forno a 200° statico. Finchè il forno si scalda, sgranare i grappoli di uva e cospargere la superficie della focaccia con gli acini.

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Distribuire sugli acini lo zucchero di canna.

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Quando raggiunge la temperatura infornare per 30 minuti a 200°. Togliere dalla teglia e far raffreddare per 10 minuti sulla griglia nel forno in raffreddamento.

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Gli acini si saranno disfatti parzialmente liberando il loro sughetto e impregnando in questo modo la fugassa del gusto del tutto particolare di quest'uva!

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Pasta della domenica ovvero pasta ai pomodori

on Lunedì, 26 Agosto 2013. Posted in cucina, orto

Pasta della domenica ovvero pasta ai pomodori

L'orto quest'anno continua a regalarci grandi soddisfazioni e grandi quantità di frutti da raccogliere e il bello è che molto è regalato nel vero senso del termine in quanto molte piante sono nate e cresciute da sole dove e come hanno deciso loro. In questo periodo abbiamo provveduto a creare un po' di spazio fra le piante in modo da poter trapiantare le piantine autunnali: cavoli capucci bianchi e rossi, broccoli (padovano, calabrese, fiolaro), cavolfiori, finocchi, rape rosse, radicchi (Treviso, Chioggia, Verona), cavolo rapa, cavolo cinese, bieta... insomma ci siamo sbizzariti con gli acquisti di piantine tramite il gas! Non è stato facile trovare spazio per tutte le piante... un po' l'abbiamo ricavato dove abbiamo tolto i fagiolini le cui piante erano ormai secche, un po' dove c'erano le cipolle, poi fra le piante di pomodori e vicino ai porri... ogni buchino è stato sfruttato, non volevamo togliere neanche una pianta ancora in produzione! Le bimbe come sempre si sono prese a cuore alcune piante e si sono arrangiate a seguirle, stavolta le rape rosse che Alice ha deciso di mettere vicino alle sue carote bianche, o meglio alle poche rimaste e che sto tenendo sperando che facciano il fiore in modo da raccoglierne i semi.

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Ecco Elena che arriva con le piantine da trapiantare... ai alti vedete potendersi la selva di pomodorini

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Alice all'opera per sistemare un angolino di terreno

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Una prepara il buchino e l'altre mette la pianta... organizzazione perfetta! Dopo la chiusura e l'annaffiatura abbiamo protetto le piantine pacciamando con un po' di erba secca.

Nel frattempo io raccoglievo

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In primo piano vedete una piccola anticipazione, ovvero l'uva selvatica che pende dai rami dei salici e che raccoglieremo a breve, questi erano due grappolini già maturi con i quali le birbe hanno pensato bene di far subito merenda... ma di lei parlerò più in là...

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infatti i veri protagonisti rimangono i pomodori e i peperoni. Di secondi vi ho già parlato la settimana scorsa, oggi invece vi lascio una ricetta semplice quanto golosa, una pasta condita per la festa, anche perchè ultimamente durante la settimana prediligo i cereali in chicco e riservo la pasta alla domenica. La ricetta l'avevo vista penso 5 o 6 anni fa in qualche blog che non ricordo... da allora è diventata un must dell'estate quando abbiamo esuberi di pomodori. Facendo una veloce ricerca in rete ne trovate varie versioni, la mia è molto speziata rispetto alle varie che ho letto in giro.

Pasta ai pomodori

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ingredienti (per 3 persone o 2 adulti e due birbe):

  • 250 gr di pasta integrale biologica di farro (nel nostro caso penne)
  • pomodori ramati non troppo grandi quanti ne avete (devono riempire bene una teglia da forno) appena raccolti dall'orto
  • un bel mazzetto di prezzemolo appena colto dal vaso
  • un rametto di rosmarino fresco dell'orto
  • un rametto o due di timo fresco dell'orto
  • un bel mazzetto di basilico fresco (anche lui dai vasi di casa)
  • maggiorana fresca a piacere
  • origano secco a piacere
  • mentuccia fresca a piacere
  • olio evo qb
  • pan grattato
  • sale fino integrale qb

Preparazione:

Lavare i pomodori, togliere il picciolo e tagliarli a metà per largo. Disporli uno vicino all'altro in una pirofila leggermente oliata.

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Disporre sul tagliere il prezzemolo, le foglie di basilico, le foglie di timo e di maggiorana, gli aghi del rosmarino e tritarli finemente in modo da avere un trito omogeneo. Disporre il tutto sui pomodori, aggiungere l'origano, il pan grattato e un po' di sale.

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Accendere il forno a 200° statico e quando sarà in temperatura infilare la teglia. Far cuocere per mezzora fintanto che i pomodori saranno ben cotti. Nel frattempo scaldare l'acqua per la pasta. Quando bolle salare a piacere, cuocere la pasta il tempo necessario e quando sarà cotta scolarla e versarla nella pirofila con i pomodori cotti. Mescolare e impiattare. Peccato che la foto non renda il gusto di questo piatto di pasta! Conoscevate questo modo di condire la pasta? 

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Peperoni rossi ripieni di quinoa

on Lunedì, 19 Agosto 2013. Posted in cucina, orto

Peperoni rossi ripieni di quinoa

Grazie alla generosità dell'orto in questo periodo ho un bel arretrato di ricette da proporvi. La cucina è attualmente invasa dai pomodori, mentre in frigo troneggiano i peperoni, ne abbiamo un sacco di titpologie e se in luglio si coglievano e si mangiavano ora sto cominciando a pensare a come conservarli, sicuramente una parte la seccherò... per ora però ce li gustiamo freschi e quindi eccovi una ricetta golosa che è piaciuta anche alle piccole che amano la quinoa e che hanno apprezzato l'uso dei peperoni a mo' di ciotolina con coperchio.

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In questo caso ho usato dei peperoni rossi non molto grandi, avranno la dimensione di un pugno, un po' schiacciati (li vedete qui sopra), insomma perfetti da farcire! 

ingredienti:

  • 7-8 peperoni rossi tondi dell'orto
  • 100 ml di quinoa (io mi trovo meglio a darvi il volume, così potete usare un contenitore graduato come misurino)
  • 2 manciate di lenticchie rosse decorticate
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 foglie di basilico
  • 2 foglie di salvia
  • 200 ml di acqua più un po'
  • olio evo qb
  • sale grosso integrale qb
  • 1 pomodoro cuor di bue dell'orto

preparazione:

Per prima cosa preparare la quinoa, facendo saltare in poco olio evo allungato con un po' d'acqua lo spicchio d'aglio tritato e le foglie di salvia. Aggiungere le lenticchie rosse e farle rosolare. Sbucciare e tagliare a tocchetti il pomodoro e aggiungerlo assieme alle foglie di basilico spezzettate. Lavare la quinoa per bene sotto l'acqua corrente e versarla nella pentola. Farla tostare un po' e aggiungere i 200 ml d'acqua. Salare appena con un po' di sale grosso, chiudere col suo coperchio e lasciare cuocere a fuoco lento per 15 minuti. Spegnere e lasciare coperto fino al completo assorbimento dell'acqua di cottura.

Nel frattempo lavare i peperoni, con un coltellino a punta affilato tagliare il gambo e conservarlo. Svuotarli dei semi e disporli su una teglia. Quando la quinoa sarà pronta, riempire i peperoni schiacciandola bene. Coprire ogni ciotola-peperone con il suo coperchio-gambo.

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Informare a 180° per 15-20 minuti. Servire tiepiedi aggiungendo eventualmente un filo d'olio sotto al cappello. E' stata apprezzata anche dall'agnellino... :-)

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Portulaca sottaceto e attività di Ferragosto

on Mercoledì, 14 Agosto 2013. Posted in cucina, orto

Portulaca sottaceto e attività di Ferragosto

Per me il giorno di Ferragosto è da un po' di anni sinonimo di attività nell'orto e tranquillità domestica. Vacanze già fatte, caldo torrido ormai passato, rimangono le piantine autunnali da trapiantare (e nel farlo saltano fuori cipolle, agli, patate e zucchette nate da sole e finora rimaste nascoste ai nostri occhi sotto altre piante)...

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e tantissimi pomodori da trasformare in passate e salse varie... al massimo la grigliata ce la facciamo in giardino con le splendide verdure dell'orto però! E voi come ve la passate?

A noi i primi giorni di questo mese hanno donato questi magnifici pometti-d'oro, pomodorini gialli dolcissimi nati dalle piante dello scambio semi primaverile (li vedete anche nella foto di apertura)

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a proposito siete ancora in tempo per iscrivervi allo scambio autunnale da EquoEcoeVegan. Seguite tutte le istruzioni che trovate QUI. Io sono già iscritta e curiosa di sapere con chi farò lo scambio e che semi riceverò!

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E per chi come me ha voglia di conservare qualcosa per l'inverno e nel contempo di ripulire l'orto dalle "erbacce" ecco un buon utilizzo della portulaca. Di questa piantina vi avevo già parlato qualche articolo fa sempre presentandovi l'orto. Io la trovo ottima in insalata, ma se ne avete a disposizione di più e volete provare a conservarla per un po' di tempo, eccovi la ricetta della portulaca sott'aceto. Potete usarla per intero o solo i gambi se vi avanzano... La ricetta si ispira a questa di Erbeincucina, che ho un po' modificato. 

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Ingredienti:

  • 1 tazza colma di portulaca
  • 100 ml di acqua
  • 100 ml di aceto di mele
  • 1 spicchio d'aglio
  • semi di finocchio 
  • 3 cucchiaini di sale grosso integrale

Preparazione:

Lavare la purtulaca e tagliarla a pezzettini tenendo sia le foglie che i rametti carnosi. Disporla su un piatto e cospargerla col sale grosso, far riposare per una decina di minuti. 

Nel frattempo versare in un pentolino l'acqua, l'aceto e lo spicchio d'aglio. Portare a bollore. Con una salvietta tamponare la portulaca in modo da asciugarla.

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Disporla in un vasetto (sterilizzato passandolo in forno a 120° per 10 minuti o bollito per 10 minuti) e versare l'aceto bollente sulla portulaca. Aggiungere i semi di finocchio. Chiudere. Lasciare raffreddare e aspettare che si formi il vuoto. Lasciare insaporire per almeno una settimana prima di consumare. Io la conservo a temperatura ambiente e una volta aperta in frigorifero.

Anche questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

logofitoalimurgia

 

 

L'orto selvaggio

on Mercoledì, 31 Luglio 2013. Posted in orto

L'orto selvaggio

Non posso non dedicare almeno un articolo al protagonista indiscusso di questo periodo ovvero l'orto, o meglio il nostro orto selvaggio che si autogestisce come in ogni periodo dell'anno! Non immaginatevi quindi l'orto perfettamente ripulito dalle infestanti, ordinato e preciso come certi che si vedono in giro, il nostro orto è una bella selva ricca di piante parzialmente trapiantate e parzialmente nate da sole: fagiolini che spuntano in mezzo ai pomodori datterini (tutti nati da soli...)

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Peperoni e melanzane fra i girasoli (anche loro spontanei)

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Fagioli pavone che si arrampicano per i pali dei pomodori colorati (questi ultimi sono indietro, li avevo seminati tardi) e che spiccano con i loro fiori rossi bellissimi

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Mais antico che ondeggia al sole

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Una zucca violina che spunta fra l'erba

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il cavolo capuccio nato da solo (ve lo ricordate?) un po' mangiucchiato ma bello

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La luffa che si arrampica

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Peperoni rossi cornetti e okra (si, si, qualche pianta è nata) con un abbozzo di frutto o fiore

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sotto ai quali vedete spuntare con le sue foglioline croccanti che sembrano quelle di una pianta grassa, la portulaca (anche qui sopra a sinistra di fianco ai peroperoni)

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Questa che viene considerata dai più un erbaccia è invece una piantina che tengo volentieri nell'orto, sia perchè mi piacciono i fiorellini che fa, ma soprattutto perchè è commestibile, anzi ci piace proprio! Se volete saperne di più su questa piantina che sembra insignificante vi invito a leggere qualcosa qui, io vi cito qualche riga sul contenuto nutrizionale:

 è una delle migliori fonti vegetali dell'acido grasso omega-3, a-linolenico, possiede un elevato contenuto di proteina cruda e di polisaccaridi idrosolubili ed una buona tolleranza alla salinità, è ricca di vitamina C, B1, B2, B3, B6 e provitamina A, inoltre contiene carboidrati, proteine e sali minerali quali calcio, ferro, sodio, fosforo e acido ossalico

 Quindi perchè buttare e considerare un'erbaccia una così preziosa piantina che possiamo raccogliere gratuitamente? Personalmente ogni volta che raccolgo verdure nell'orto prendo anche qualche ramo di portulaca da aggiungere alle insalate o anche alla panzanella. E allora ne approfitto per lasciarvi la ricettina veloce veloce per un piatto fresco ed estivo oltretutto ricicloso e comodo da preparare in anticipo pronto per il pranzo o la cena!

Panzanella con portulaca

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ingredienti:

  • 3 fette di pane integrale al farro raffermo (logicamente autoprodotto con pasta madre)
  • 20 (o anche di più) pomodorini ciliegini appena colti dall'orto
  • 1 cetriolo (sempre dell'orto)
  • 1 cipolla, meglio se rossa di Tropea
  • 1 rametto di basilico (dal vaso)
  • 3 rametti di portulaca
  • sale fino integrale
  • olio evo
  • aceto di mele

Preparazione:

Tagliare a cubetti il pane e disporlo sul fondo di una terrina. Tagliare a spicchi il pomodoro e disporlo sul pane. Tagliare a rondelle e poi a quarti il cetriolo, spezzettare le foglie di basilico, togliere le foglioline dal riamo di portulaca e versare tutto sopra. Affettare finemente la cipolla e aggiungerla. Condire con olio evo, aceto di mele e un pizzico di sale fino integrale (che comunque può anche non servire, io spesso non lo metto). Mescolare e mettere in frigo a riposare per una mezzora, meglio anche una mezza giornata. Servire fresca!

PS: da me questa è la situazione della cucina in questo periodo... il disordine regna sovrano assieme al colore!

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PPS: questa ricettina con la portulaca partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

logofitoalimurgia

 

per la categoria portulaca oleracea.

 

Fine giugno: frutti e iperico

on Sabato, 29 Giugno 2013. Posted in all'aperto, orto

Fine giugno: frutti e iperico

Fine giugno, finalmente l'orto produce bene (e non solo zucchine! :-)), anche se continua ad essere un po' indietro rispetto agli anni passati... Siamo tornati dalla Toscana e abbiamo trovato i primi pomodorini maturi... come sempre mangiati seduta stante dalle birbe! Anche le altre solanacee cominciano ad essere produttive...

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I fagiolini cresciutissimi hanno i loro bei fiori e i baccelli piccolini

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Mentre purtroppo la cavolaia ha preso d'assalto i cavoli capucci

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In crescita anche le piante "sperimentali" dai semi di Ferrara: i fagioli pavone, il mais antico e l'okra

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Forse riusciremo a mangiare le albicocche che sono ancora gialline...

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Crescono le 4 mele superstiti

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e le nocciole

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E guardate qua! L'uva selvatica ci ha fatto un bel regalo... quest'anno forse riesco a fare i sugoi...

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Si è arrampicata su per il salice ed è colma di grappoli!

In questo periodo in giardino ho anche l'iperico, un po' in ritardo rispetto al solito. Solitamente lo raccolgo a San Giovanni, ma quando siamo partiti la settimana scorsa ancora nessuno ne era sbocciato, invece lì era già ben fiorito

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e allora ne abbiamo approfittato, complice anche il fatto che era proprio San Giovanni tra l'altro con una fantastica luna piena... giorni e notti magiche!

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Eccoci tutte all'opera, grandi e piccole!

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e per finire ecco i vasetti al sole! Un mese di attesa per avere l'olio pronto! 

E voi avete raccolto l'iperico? Come procedono i vostri raccolti?

 

Ancora zucchine e qualche riflessione

on Martedì, 18 Giugno 2013. Posted in cucina, orto

Ancora zucchine e qualche riflessione

Se ho fame mangio, se ho sete bevo.

Due domeniche fa ho avuto il grande piacere di poter ascoltare e conoscere Erbaviola, che presentava la seconda edizione del suo libro "Scappo dalla città". Posto splendido, un caffè letterario, ambiente storico, ma alla mano, le bimbe che correvano di qua e di là fra antiche armature, libri e stuzzichini vegani fitoalimurgici... Molto piacevole la presentazine di Grazia, ogni tanto fa bene risentire parlare di queste cose, ci si sente meno soli nei propri pensieri... fa bene anche ritrovare il punto di partenza, riprendere il bandolo della matassa... come ero e come sono, perchè ho fatto certe scelte che ora mi sembrano scontate, prendere nuovi spunti ed essere invogliati a fare qualcosa di nuovo.

Nel suo ultimo post Grazia riporta un bellissimo pensiero zen che si conclude proprio con "se ho fame mangio, se ho sete bevo".

Si, ok, banale, scontato... materialmente se ho fame nel mio caso allungo la mano verso il cesto di frutta bio presa col gas onnipresente sul tavolo, se ho sete prendo la caraffa riempita con acqua del rubinetto. Quante scelte racchiuse in questi semplici atti. Ci avete mai pensato? Mangiare e bere sono le cose più "banali" che facciamo, ma anche le più cariche di risvolti sull'ambiente e sulla salute. C'era un tempo in cui avrei preso una merendina dal cassetto o una pizzetta o un pezzo di cioccolato, non avrei letto l'etichetta, non avrei pensato a chi e come l'aveva confezionata e alla provenienza della materia prima, non mi sarei chiesta se per il mio corpo era vero cibo. 

E ora invece penso mille volte prima di prendere qualcosa di pronto, conosco a memoria certe etichette, non mi avvicino nemmeno a determinati scaffali, anzi a dire il vero frequento pochissimo i supermercati e soprattutto ho il gas e l'orto che in questo periodo sforna zucchine a iosa. Da bambina mi ricordo quanto si sbuffava in questo periodo: uffa ancora zucchine! Dappertutto zucchine! Mia madre le infilava ovunque! e adesso sono io a rifare la stessa cosa :-) Eh, si, mangio meno dagli scaffali e più dalla terra!

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Questi qui sopra i doni dell'orto di sabato scorso... Quindi veniamo a noi con queste ricettine veloci, facili e zucchinose.

Pasticcio di zucchine e patate

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ingredienti:

  • 3 patate medie novelle
  • 5 zucchine lunghe freschissime
  • 1 cipolla di tropea
  • qualche foglia di basilico
  • olio evo
  • sale integrale fino
  • origano secco
  • timo fresco

preparazione:

Meglio avvalersi di un valido e meticoloso aiutante che mentre voi tagliate tutte le verdure a fette e rondelle le sistemerà sulla teglia. Per prima cosa ungete una pirofila, tritate la cipolla e mettetela sul fondo. Tagliate a fette le patate ben lavate senza togliere la buccia e a rondelle le zucchine e fatele disporre a strati alternati infilando ogni tanto un po' di sale e un po' di spezie. Finite il tutto con le zucchine e un filo d'olio e passate iin forno una mezzora - quaranta minuti a 180°. Fatto! Ottime!

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Pesto di zucchine e arachidi

ingredienti:

  • 2 piccole e tenere zucchine appena raccolte dall'orto
  • 50 gr di arachidi sgranati 
  • olio evo qb
  • un mazzetto di prezzemolo

preparazione:

Avete fretta di preparare qualcosa da mangiare perchè due piccole birbe vi ronzano intorno affamtissime... Mettete a bollire l'acqua per la pasta, aprite il cassetto e riesumate un po' di arachidi rimaste dall'inverno, sbucciatele, versalte nel frullatore. Quando sono polverizzate, aggiungete a filo l'olio evo e man mano che le tagliate a pezzi le zucchine e per ultimo il prezzemolo. Scegliete il formato di pasta e quando è quasi a cottura ultimata allungate il pesto con un mestolo di acua di cottura. Usatelo per condire la pasta: graditissimo alle birbe!

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Torta facile del 5 alle zucchine

ingredienti:

  • 5 cucchiai colmi di farina d'orzo integrale appena macinata
  • 5 cucchiai colmi di farina di grano tenero integrale setacciata
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 5 cucchiai di sciroppo d'acero
  • 5 cucchiai di succo di mela limpido bio
  • 5 + 5 cucchiai di acqua o di kefir d'acqua
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 200 gr di zucchine fresche e piccole
  • succo e buccia di mezzo limone

Preparazione:

Anche questa velocissima: gratuggiate le zucchine. In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, aggiungete tutti i liquidi. Amalgamate le zucchine e per ultimo il succo di limone. Accendete il forno a 180°, oliate e infarinate una teglia e versate il composto. Spolverate a piacere la superficie con un cucchiaio di zucchero grezzo di canna (tipo mascobado). Infornate per 25-30 minuti.

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Morbidisssima, anche questa molto apprezzata dalla piccole! La foto non le rende per nulla giustizia! 

Zucchina time! Insalatiamo!

on Lunedì, 10 Giugno 2013. Posted in cucina, orto

Zucchina time! Insalatiamo!

Finalmente un po' di caldo (non troppo, direi il giusto...) che ci ha permesso anche di mangiare finalmente all'aperto! Qui a lato vedete la prima pizzata in giardino di qualche giorno fa... E finalmente possiamo dire che l'orto è in piena produzione! Logicamente per pomodori, melanzane e peperoni è ancora presto... ma meglio, così possiamo goderci le prime gustosissime produzioni, in particolare stiamo raccogliendo: zucchine con i loro fantastici fiori,cetrioli, rucola selvatica, le prime fave che quest'anno ho piantato per la prima volta grazie agli scambi di Ferrara e logicamente tutte le aromatiche.

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La rucola selvatica come vi raccontavo in altre occasioni non la piantiamo più, nasce spontanea da sola sparsa per l'orto e il giardino, con tutto il suo gusto piccantino... saporitissima!

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Il modo in cui preferisco utilizzare queste verdure fresche è tal quali crude in gustose insalate miste, che tra l'altro in questo periodo in cui si ha voglia di ripulirsi, ci stanno proprio bene! Allora vi lascio un paio di idee, di cui una completamente orto-made, entrambe vedono come protagoniste le zucchine accompagnate dai suoi fiori.

Prima versione:

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ingredienti:

  • 2 zucchine lunghe piccole appena raccolte
  • 2 fiori di zucchina appena raccolti
  • 1/2 limone bio
  • 10 pomodorini ciliegini bio (questi non sono ancora nostri, li ho presi col gas dal nostro produttore)
  • 1 rametto di basilico greco fresco (direttamente dal davanzale)
  • 2 rametti di timo fresco
  • origano secco
  • sale fino integrale a piacere
  • olio evo a piacere

Preparazione:

Lavare e zucchine e i pomodorini. Tagliare le zucchine a striscioline sottile con una mandolina, riporle in una ciotola, spremerci sopra il limone, l'origano e un po' olio. Mescolare e mettere a riposare per una mezzoretta.

Tagliare a spicchi i pomodorini, a striscioline i fiori di zucchina (preventivamente lavati delicatamente), togliere le foglie dai rametti di basilico e timo. Versare tutto sopra alle zucchine, aggiustare di sale a piacere. Mescolare e gustare!

Seconda versione:

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ingredienti:

  • 2 zucchine lunghe piccole appena raccolte
  • 2 fiori di zucchina appena raccolti
  • 1/2 limone bio
  • 2-3 baccelli di fave freschissime appena raccolti dall'orto
  • 1 mazzetto di rucola selvatica appena colta
  • 1 rametto di basilico greco fresco (direttamente dal davanzale)
  • 2 rametti di timo fresco
  • 1 rametto di maggiorana fresca
  • origano secco
  • sale fino integrale a piacere
  • olio evo a piacere

Preparazione:

Lavare le zucchine. Tagliare le zucchine a striscioline sottile con una mandolina, riporle in una ciotola, spremerci sopra il limone, l'origano e un po' olio. Mescolare e mettere a riposare per una mezzoretta. Nel frattempo lavare la rucola e i fiori, asciugarli brevemente su un canovaccio pulito, tagliare i fiori a striscioline e togliere le foglie di basilico e timo dai rametti. Aprire le fave, tenere i baccelli da parte da mangiare in altro modo. Togliere la pellicina alle fave. Mettere nella ciotola con le zucchine, rucola, fiori, fave e spezie. Condire con sale integrale e evo a piacere. Buonissima!

E da voi come procedono le produzioni di orto e giardino? Gustate le prime insalate?

Queste ricette partecipano alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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 La seconda ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia" con la rucola selvatica.

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