in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: marmellata

Torta senza glutine a lievitazione naturale: spirale di marmellata ai mandarini e ingrediente a sorpresa

on Domenica, 19 Marzo 2017. Posted in cucina

Torta senza glutine a lievitazione naturale: spirale di marmellata ai mandarini e ingrediente a sorpresa

Ebbene si! Un altro dolce! Questo dolcetto non poteva rimanere fra i miei foglietti sparsi e quindi andare perso, dovevo assolutamente prenderne nota qui in modo da essere certa di ritrovare la ricetta alla prima richiesta domestica! Come vedete nel titolo si tratta di un dolce senza glutine con lievitazione naturale (con la pasta madre di riso), ma che ha una consistenza perfetta e che rimane morbido, soffice e gustoso anche il giorno dopo e da freddo... Prima di proseguire con la lettura provate a indovinare l'ingrediente "segreto"...

Fatto?

Ora passate a leggere la ricetta!

Cuor di mela cotogna con frolla di khorasan e orzo

on Lunedì, 14 Novembre 2016. Posted in cucina

Cuor di mela cotogna con frolla di khorasan e orzo

Anche quest'anno il solito amico mi ha donato un po' di mele cotogne con le quali ho preparato la marmellata e un po' di mostarda entrambe ottime. Con la marmellata è d'obbligo la crostata che oggi vi propongo in versione "chiusa" tipo apple pie, quindi troverete un goloso cuore di mela cotogna fra due frolle. In alternativa potete realizzarla in versione "decorata", come un prato coperto di fiori!

Crostatine di gelsi con frolla al malto e Buon primo compleanno Lorenzo!

on Lunedì, 08 Giugno 2015. Posted in cucina

Crostatine di gelsi con frolla al malto e Buon primo compleanno Lorenzo!

Come lo scorso anno, dopo una notte che profuma di tiglio, ci si risveglia in una giornata calda annunciata dal cinguettio degli uccelli, ma stavolta il nostro "piccolo sole" ci dorme di fianco e non nella pancia e si sveglia "cinguettando" il suo "Cip - Cip" onomatopeico che ci fa tanto sorridere. Col primo anno vien quasi automatico fare un bilancio, riprendere le prime foto e guardarsi indietro: direi che l'anno è stato particolarmente denso, in particolar modo col susseguirsi dei mesi invernali, tanti momenti belli, nuovi assetti familiari, evoluzione e cambiamento continuo.

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Non è facile la vita a cinque bisogna essere sinceri, abbisogna di un grosso lavoro di organizzazione e parecchia elasticità mentale, non dovute certamente all'indole del nostro piccolo, bensì alla presenza di tante attività da fare. E invece Lorenzo si è dimostrato il bimbo solare che percepivo già dalla pancia, coccolone, giocoso, sempre sorridente, impossibile non amarlo! Ci ha donato una casa ancor più movimentata, dove il silenzio è quasi sconosciuto e pure ci ha portato a riaprirci di più agli altri, a muoverci, a uscire, a portare la nostra esperienza anche fuori dalla cerchia di amici... Anche in questo caso direi che il suo parto, il suo modo di venire al mondo, ha un po' preannunciato quest'anno di confronto con le altre realtà. I festeggiamenti saranno nel pomeriggio qui in casa e poi domenica con i parenti, per ora ci gustiamo queste tortine preparate dalle sorelle!

Gelatina di acacia e mele

on Sabato, 18 Maggio 2013. Posted in all'aperto, cucina

e qualche premio in arretrato...

Gelatina di acacia e mele

L'amica Mari di CucinaVerdeDolceSalata, è stata così gentile da assegnarmi il premio Very Inspiring Blogger Award e con questo mi ha fatto ritornare alla memoria anche tutti i premi che ho ricevuto dall'inizio dell'anno e ai quali per un motivo o per la'ltro non ho mai risposto... quindi doppio grazie al lei sia per il premio del quale sono onorata, sia per avermi fatto ricordare gli altri! Per rimediare e scusarmi ho pensato di riunire in questo post tutti i premi e i ringraziamenti e di dedicare una dolcezza naturale a tutti quelli che mi hanno premiato oltre che a chi mi segue sempre... 

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Per prima cosa gli altri premi quali erano? A inizio anno Felicia, mi aveva passato il premio "Blog dell'anno 2012

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A seguire Elisabetta di Neuropepe mi aveva riassegnato il premio per il Blog 100% affidabile che avevo già ricevuto, ma riprendo con molto piacere, nonchè il Liebster Award

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Se manca qualcuno fatemelo presente! :-)

Ognuno di questi premi prevede di passarlo ad altri... e l'ultimo di raccontare sette cose su di me. Seguo le regole di quest'ultimo e passo il premio ad altri 15 blogger che se vogliono possono prendere anche gli altri premi... diciamo che premio alcuni di quelli con cui attualmente mi sento più in sintonia anche se probablimente saranno già stati pluripremiati: se vi fa piacere condividete il premio a vostra volta!

Comincio con le sette cose su di me:

  1. sono felice!
  2. adoro cucinare e mettermi in gioco provando cose nuove
  3. mi piace camminare all'aria aperta e sentirne prufumi, suoni e gusti
  4. adoro stare e giocare con i bambini
  5. mi piace andare per mostre (d'arte, di architettura...)
  6. mi piace conoscere persone nuove sia virtualmente, ma meglio ancora di persona
  7. non mi annoio mai!

Questi i blog a cui passo il premio (o i premi se vorranno), in ordine rigorasamente casuale... : La tana del riccio, Creandos'impara, ViolaMirtillo, Ravanello Curioso, Passatotralemani, Decrescerein365giorni, Pane e girasoli, L'indigesto latticino, Dovegirailsole, Germogli di soia, Zucchero D'uva, Le gioie di Moira, Golosità vegane, Il mondo di Cì, Mammerri

E ora finalmente ecco la ricetta che vi dedico! Si tratta di una marmellata o meglio di una gelatina realizzata con le mele e i fiori di acacia che attualmente decorano gli alberi e profumano strade e parchi. Come vi anticipavo io li ho raccolti a Ca' di Mezzo, voi cercate un luogo lontano dal traffico e dall'inquinamento. Sono partita dalla ricetta che trovate QUI, che mi è piaciuta perchè si usano le mele con la buccia, modificandola in modo da non usare lo zucchero, ma solo un po' di malto (anche perchè a mio avviso le mele sono già ben dolci) e senza pectina.

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Gelatina di fiori di acacia e mele

ingredienti (per circa 2 vasetti - se avete più fiori fate le dovute proporzioni):

  • 600 gr di mele golden biologiche
  • 350 gr di acqua
  • 60 gr + 60 gr di fiori acacia (robinia)
  • succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • 100 gr di malto di avena

Preparazione:

Per prima cosa tagliare a pezzettini le mele, togliendo il torsolo e il picciolo, ma tenendo la buccia e metterle in una pentola dal fondo spesso con 60 gr di fiori di acacia a cui avrete tolto il gambo, l'acqua e il succo di limone.

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Mettere sul fuoco e far bollire finchè le mele saranno molto tenere e spappolate. A questo punto preparare una terrina su cui posare un colino grande con sopra un canovaccio pulito e non profumato (preferibilmente lavato con sola acqua), versare il composto di mele e acacia e lasciar colare per un'oretta.

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Passata l'ora strizzare bene il canovaccio in modo che tutto il succo esca. (PS: non buttate lo scarto di mele e acacia... vi potrebbe servire per qualcos'altro! Io ci ho preparato una torta che vedrete a breve...) Avrete la casa pervasa da un fantastico profumo di acacia!

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Assaggiate il succo e valutate se il caso di aggiungere il malto, io ne ho messi 100 gr, con ll'idea di regalarne, ma potrebbe benissimo piacervi senza... Rimettere sul fuoco e aggiungete l'agar agar e quando si è ben sciolto i rimanenti fiori. Fate bollire per una decina di minuti. Spegnete e lasciate riposare per tutta la notte.

La mattina prendete dei vasetti puliti e metteteli in forno caldo a 100-120° per 15-20 minuti. Nel frattempo date una mescolata alla gelatina e riportatela a bollore, se vi sembra troppo liquida lasciate assorbire un po' di liquido, tenete però conto che l'agar agar gelifica da freddo. Prelevate i vasetti caldi dal forno e versate la gelatina bollente nei vasetti caldi con l'aiuto di un mestolo, presine e guantoni. Chiudete subito e serrate bene. Mettete i vasi al rovescio finchè si crea il vuoto (prestate attenzione che i tappi siano di quelli del tipo clic-clac per essere sicuri del sottovuoto). Ed ecco pronta la vostra gelatina!

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

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per la categoria ricette - acacia o robinia (robinia pseudoacacia).

 

 

 

Veg-sacher integrale

on Venerdì, 07 Dicembre 2012. Posted in cucina

Veg-sacher integrale

Finalmente la prima ricetta che prevede l'utilizzo delle farine appena macinate col mio (nostro) nuovo fantastico mulinetto domestico! Si tratta della rivisitazione in chiave integrale e "più sana" di un mio cavallo di battaglia, la veg-sacher all'acqua. In questo caso ho voluto farla senza zucchero e con farine integrali per intero. Inoltre come la versione originale non prevede l'uso di lievito. Devo dire che questa soluzione è piaciuta come quella più zuccherosa... anzi personalmente la preferisco! 

Ingredienti:

  • 100 gr di segale in chicchi
  • 200 gr di farro decorticato in chicchi
  • 40 gr di riso integrale in chicchi
  • 40 gr di cacao amaro in polvere (del commercio equo)
  • 360 gr di siero di kefir di soia o di yogurt (quello che rimane dopo che avete colato lo yogurt per fare il vegrino)
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 100 gr di malto di riso
  • 60 gr di olio evo
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di aceto di mele

farina prontaper la farcitura:

Preparazione

Mescolare i cereali in chicchi, metterli nel mulinetto e accenderlo per macinare il più finemente possibile. In una ciotola versare il malto, mescolarlo all'olio e al siero, aggiungere la cannella, il sale, il cacao amaro. Aggiungere un po' alla volta la farina (che troverete caldina e profumatissima), mescolando bene. Aggiungere il bicarbonato ben setacciato e per ultimo il cucchiaio di aceto di mele. Mescolare bene. Versare in uno stampo a cerniera e far cuocere a 180° per 30 minuti (forno preriscaldato).

tagliata

Verificare la cottura con uno stecchino, togliere il bordo e far raffreddare. Quando sarà fredda tagliare a metà con l'aiuto di un filo e farcire con la marmellata. Richiudere la torta. Sciogliere in un pentolino il cioccolato e spennellare la superficie. Decorare con cacao amaro. Deliziosa!

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(nella mia versione non ho messo la cioccolata fondente che l'avevo finita, ma già così era golosissima!)

gustare

Gustare davanti al caminetto acceso mentre le piccole "lavano i piatti"... :-)

Anche questa ricetta partecipa al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione dolci.

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Questi gli ingredienti scelti fra i magnifici 20: siero del kefir di soia, il cioccolato, l'olio evo e il malto di riso.

Alla prossima macinatura!

Golosità alle prugne

on Martedì, 02 Ottobre 2012. Posted in cucina

Golosità alle prugne

Rieccomi qui dopo un po' di assenza dal blog e dalla rete, mi sono presa una settimana di relax con qualche giorno in montagna e poco importa se è piovuto, mi serviva uno stacco sia fisico che mentale, infatti ho lasciato a casa qualsiasi connessione internet. Non so a voi a me rigenera tantissimo una pausa dal pc e soprattutto da internet e FB, penso sia necessaria ogni tanto per poi riprendere al meglio e guardare con animo più tranquillo il tutto. E lo dico pur riconoscendo che a questi mezzi devo molto in termini di amicizie e conoscenze... però non riuscerei mai ad avere con me uno di quei costosi telefoni o i-phone o altro che vanno molto di moda, mi basta il mio vecchio e basilare cellulare che si limita a telefonare e mandare messaggi. Penso che la tecnologia sia un mezzo utile, ma che dobbiamo essere in grado anche di farne a meno.

Ma ritorniamo a noi!

Prima che finisca la stagione delle prugne pubblico questo articolo che ho iniziato un paio di settimane fa quando ho ricevuto in dono da un'amica una borsona piena di dolcissime prugne del suo albero! Devo dire che quest'estate la frutta non è mancata, donata da amici o raccolta e di conseguenza ho potuto sbizzarrirmi con l'autoproduzione soprattutto di marmellate per l'inverno... e così è stato anche con queste prugne, che oltre ad essere mangiate tal quali vista la bontà, ho usato per tantissime cose. In primis ci ho fatto la marmellata, anche in questo caso ho deciso di farla praticamente senza zucchero.

Ricettina veloce!

marmellataIngredienti:

  • 1 kg di prugne mature e morbide

  • 2 cucchiai di malto di riso

  • 1 limone

All'opera!

La sera lavare le prugne, aprirle, eliminare il nocciolo, tagliarle a pezzi. Metterle in una pentola capiente, aggiungere il succo di limone e i due cucchiai di malto e mescolare. Lasciare riposare per tutta la notte col suo coperchio.

La mattina riprendere la frutta, mescolarla (vedrete che avrà perso buona parte del liquido e le prugne si saranno sfatte) e metterla sul fuoco. Portare a ebollizione.

Nel frattempo accendere il forno a 120° e mettere all'interno i vasetti lavati (senza tappo). Scaldarli per 15-20 minuti da quando il forno è in temperatura. Spegnere il forno e tenerli caldi.

Mescolare ogni tanto la marmellata, vi accorgerete che è pronta quando sarà bella densa (potete fare la prova della goccia). Aquesto punto potete invasare. Prelevate uno a uno i vasi dal forno (con guanto perchè scottano) e versate la marmellata bollente. Tappate subito, serrate bene e mettete a raffreddare rovesci in modo da creare il vuoto. Proseguire così fino a esaurire la marmellata. Inutile che vi dica che è buonissima, vista la dolcezza del frutto iniziale, qualsiasi dolcificante aggiuntivo sarebbe stato decisamente superfluo!

Il secondo utilizzo è stato per farne una crostata, ribattezzata “crostata tutta prugna”. Per farla ho preso spunto dal crumble di prugne di Felicia (che avevo già preparato: ottimo!), a cui ho aggiunto come base la crostata al saraceno di Francesca (La tana del riccio) leggermente modificata. Il risultato lo vedete qui sotto!

crostata

Cosa vi serve:

  • 800 gr di prugne mature

  • un limone

  • 50 gr di farina di grano saraceno

  • 50 gr di semola di grano duro

  • 50 gr di farina di mandorle

  • 100 gr di farina integrale di farro

  • 1 cucchiaino di bicarbonato

  • 1 pizzico di sale

  • 50 gr di olio evo

  • acqua qb

Come procedere:

Lavare, tagliare a metà e togliere il nocciolo alle prugne, metterle in una terrina, cospargerle col succo di limone e mescolare bene. Lasciare riposare il tutto qualche ora (io le ho lasciate 5 ore in frigo).

Riprendere la ciotola, togliere le prugne con una forchetta e passarle in una scodella, avendo cura di lasciare la parte liquida nella ciotola. Aggiungere al sughetto delle prugne le farine (grano saraceno, semola, farro, mandorle). Aggiungere anche sale, bicarbonato e a seguire l'olio. Mescolare, aggiungere acqua gradualmente solo se serve e impastare poi a mano fino ad ottenere una palla liscia. Mettere la palla a riposare in frigo coperta da un canovaccio per almeno mezzora. Accendere il forno a 180° ventilato. Riprendere l'impasto e stenderlo col mattarello in forma circa tonda, disporlo sulla teglia coperta di carta forno, rifilando i bordi dove serve. Coprire con la prugne. Quando il forno è in temperatura infornare per 30 minuti. A fine cottura togliere dalla teglia e lasciare intiepidire sulla griglia. Un ottima crostata senza zucchero!

crostata fetta

Ultima golosa preparazione sono state le “sorprese di prugna”.

In pratica mi avanzava dell'impasto dei cornetti vegani con pasta madre, allora ho pensato di infilare le prugne come ripieno. In pratica dopo la prima lievitazione, ho fatto il solito cerchio tagliato a fette, su ogni spicchio ho disposto una prugna privata del nocciolo e richiusa come se fosse intera. Ho arrotolato lo spicchio su se stesso e chiuso tipo cornetto.

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Ho messo a lievitare come i cornetti e infornato alla stessa temperatura, ed ecco il golosissimo risultato!

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L'effetto è quello di una marmellata, in realtà il ripieno è sola frutta!

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Marmellate di fine estate: more di rovo, sambuco e fichi

on Sabato, 01 Settembre 2012. Posted in cucina

Una proficua camminata in montagna!

Come vi anticipavo qui, una delle varie passeggiate che abbiamo fatto in questo periodo è stata nei monti Lessini orientali in Val di Chiampo, zona poco conosciuta, ma molto bella. In particolare siamo partiti dal paesino di Durlo alla ricerca di una cascatella che però non abbiamo raggiunto perchè abbiamo preferito goderci il fresco, andare piano al passo con le bimbe e soprattutto raccogliere tutte le meraviglie che trovavamo lungo il cammino! Stavolta  sono riuscita a salvare qualcosa dalle grinfie delle piccole divoratrici in particolar modo della più piccola definita anche "pozzo senza fondo" che ingoia tutto a piene mani ripetendo a bocca piena "Gnam-gnam gnam-gnam".

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Il sentiero era infatti bordato in molti punti da grandissimi cespugli di more di rovo, mature e dolci: mai viste così tante! Purtroppo non avevo con me borse o cestini e quindi quando ho riempito la borsa della macchina fotografica ho dovuto sospendere il raccolto!

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Proprio in prossimità del parcheggio la seconda sorpresa, ovvero dei sambuchi stracarichi di frutti maturi, che quest'anno non ero riuscita a trovare il tempo di andare a raccogliere: qui in quota ci hanno aspettato! Stesso problema: ero senza borse e le bacche di sambuco macchiano molto, fortunatamente avevo dei gironali vecchi in auto che ho arrotolato in modo da farne dei coni dove riporre i frutti.

Una volta a casa prima di andare a letto mi sono messa al lavoro per farne della marmellata, a cui ho aggiunto anche quella di fichi.

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Ecco gli ingredienti per le 3 marmellate! Il procedimento è lo stesso per tutte e 3.

more2Marmellata di more di rovo:

  • 1 kg di more di rovo ben mature
  • 1 limone
  • 100 gr di malto di riso bio
  • 50 gr di acqua

sambuco2Marmellata di bacche di sambuco:

  • 1 kg di bacche di sambuco (le bacche vanno tolte dai rametti, attenzione che ci si sporca parecchio)
  • 1 limone
  • 100 gr di zucchero di canna integrale mascobado
  • 1 cucchiaino di agar agar

fichi2Marmellata di fichi:

  • 1 kg di fichi (tagliati a pezzetti e privati del picciolo)
  • 1 limone
  • 60 gr di malto di riso bio

Procedimento:

La sera mettere la frutta (pulita e nel caso dei fichi tagliata a pezzi) in una pentola, aggiungere il succo di un limone, lo zucchero o il malto a seconda e mescolare bene. Lasciare riposare per tutta la notte coperto e a temperatura ambiente. La mattina, accendere il fuoco e portare a bollore la frutta. Lasciar bollire finchè non addensa. Nel caso del sambuco aggiungere un cucchiaino di agar-agar (alga che serve come addensante), mascolare e lasciar bollire una decina di minuti. Nel frattempo preparare i vasetti. Prendere i vasetti puliti e metterli in forno a 140° per 15 minuti. Lasciarli nel forno.

Quando la marmellata è pronta estrarre man mano i vasetti dal forno e riempirli con la frutta bollente. Tappare e serrare bene. Mettere a raffreddare capovolti. Quando si è formato il sotto-vuoto (sentite il click del tappo che rientra), raddrizzare e lasciare raffreddare completamente.

Questi vasetti di confettura di fichi.

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Questa la marmellata di more spalmata su un ottima fetta di pane morbido al succo di carote (ricetta di Xcesca de "La tana del riccio" che approfitto per ringraziare visto l'ottimo pane che ne è uscito!)

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Per quella di sambuco fidatevi dell'assaggiatrice ufficiale che vi manda un saluto! :-)

assaggiatrice

 

 

 

Corbezzoli!

on Mercoledì, 09 Novembre 2011. Posted in cucina

No, non si tratta di una semplice esclamazione e nemmeno di un frutto che si ritrova solo nelle favole! Sono dei piccoli frutti autunnali rossi e tondi che avevo già trovato nelle nostre passeggiate nei colli Euganei e che ho avuto il piacere di incontrare in copiose quantità anche in liguria. Stavo già pensando di raccoglierne un bel po’ da portare a casa, quando la signora che ci ospitava mi ha invitato a farlo sottolineando: “Ci puoi anche fare la marmellata!”

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La sfida era accolta! Quindi prima di partire eccoci tutti attorno ai cespugli a raccogliere una bella borsa piena di frutti rossi da portare a casa…
Ma una volta a casa i dubbi cominciano ad assalirmi… non saranno da eliminare tutti questi semini che riempiono i frutti? e come? Una ricerca in rete mi conferma che in effetti prima vanno tolti i semi… l’impresa si presenta più ardua del previsto!

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Quindi ho selezionato i frutti tenendo solo quelli più maturi, li ho messi in pentola con acqua a filo e li ho fatti bollire per 15-20, tempo nel quale si sono sfatti completamente rilasciando un dolce e buon profumo per tutta la casa. Un assaggio alla poltiglia mi ha confermato che i semini erano veramente tanti! A questo punto per eliminarli ho passato il tutto su un colino a maglia fitta, schiacciando bene con una forchetta in modo da estrarre il succo e la polpa e trattenere i semini: operazione che necessita di una buona dose di pazienza!
Fatto questo ho aggiunto il succo di mezzo limone, 3 cucchiai di zucchero di canna e rimesso a bollire. Secondo la ricetta bastavano 15-20 minuti in realtà mi sono ritrovata con un bel succo e polpa di corbezzolo che di addensare non ne voleva sapere, a questo punto senza lasciarmi scoraggiare, ho pensato di aggiungere un cucchiaino di agar-agar (alga addensante) e una volta invasati e raffreddati il tutto si è addensato! Non ci resta che assaggiare!
Ed eccola qui la nostra fetta di pane con marmellata di corbezzoli… effettivamente ne è valsa la pena: deliziosa, non troppo dolce, un po’ rustica!

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marmellata2 risposte a
Corbezzoli!•Arianna
scrive: 9 novembre 2011 alle 18:53
Daria, splendida ricetta! Da provare assolutamente!! In negozio la vendo fatta da una ditta del centro sardegna. Ti dico gli ingredienti che usano loro, se vorrai riprovarla ancora!
Corbezzoli e zucchero, limone e Mele, come addensante! un abbraccio!Rispondi
•daria
scrive: 9 novembre 2011 alle 21:18
Grazie Arianna, in effetti le mele come addensante non mi erano venute in mente! Chissà se avrò modo di trovarne ancora la ripeterò aggiungendo una mela (grattuggiata?) intanto prenderò una pianta di corbezzoli per il giardino! :-)
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