in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: erbe spontanee

Erbe spontanee in tavola e pizzoccheri all'amaranto

on Giovedì, 02 Ottobre 2014. Posted in libri, cucina

Erbe spontanee in tavola e pizzoccheri all'amaranto

Il libro di cui vi parlo oggi è davvero speciale: è arrivato all'incirca una decina di giorni fa e tuttora campeggia sul tavolo e continuo a sfogliarlo e rimirarlo in ogni momento libero. Di lui mi piace tutto!

Per prima cosa il fatto che si tratti di un libro di ricette, ma di quelli belli belli, con fantastiche foto che accompagnano ogni portata, ricette ben spiegate, talora semplici e altre volte più complesse adatte a tutte le occasioni, sia per la cucina di tutti i giorni che per le grandi occasioni.

Poi perchè si tratta di ricette in tutto e per tutto vegan, che si possono anche autoprodurre quasi interamente.

Per gli ingredienti protagonisti, ovvero le erbe spontanee, che in questo caso sono quelle più semplici da trovare e da riconoscere.

E soprattutto per l'autrice e la fotografa che sono rispettivamente la carissima Annalisa di Passato tra le mani e Carla - Capra.

Vellutata di erbe spontanee

on Lunedì, 28 Aprile 2014. Posted in all'aperto, cucina

Vellutata di erbe spontanee

Probabilmente vi ho già raccontato in altre occasioni di come il 25 aprile, sia per me necessariamente una giornata da passare all'aria aperta: fin da piccola abituata a festeggiare con pic-nic "eterni" lungo l'argine del Brenta o del Bacchiglione. Rotolamenti lungo i ripidi argini da bambina. Pallavolo in cerchio da ragazzina. Riposini distesa sull'erba: sempre. E fra l'erba sentire gli odori e imparare a riconoscere le erbe spontanee che si raccoglievano (e si raccolgono) abbondanti sia da portare a casa che da consumare sul posto: un trito di erbette, un po' d'olio, una padella e un fornetto a gas. Si rompevano un po' di uova delle galline di casa e il pranzo era servito. [Ora la mia versione di queste frittatine è quella con la farina di ceci che trovate in vari post. ]

Raduno pentole felici e premi

on Martedì, 08 Aprile 2014. Posted in all'aperto

Raduno pentole felici e premi

Come vi anticipavo la settimana scorsa, questo week end è stato piuttosto intenso e dominato dal Raduno autogestito delle Pentole Felici a Ferrara a cui hanno partecipato tantissimi blogger e non. Stavolta ci ospitava il centro di promozione sociale IL PARCO dove avevamo a disposizione un bel po' di spazio verde esterno con prato e giochi per i bambini (che in un attimo si sono ambientati e hanno fatto gruppo) e uno chalet dove hanno trovato posto tutte le cibarie rigorosamente vegane portate con sistema porta-offri dai partecipanti.

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Le cose da mangiare erano tantissime, impossibile assaggiarle tutte, per tutti i gusti, alcune già provate, altre novità che ho/abbiamo scoperto con gran piacere! Alla faccia del noioso cibo vegan che molti si immaginano c'era veramente di tutto! Una visione parziale la potete avere dalle foto che seguono

 

Nidi di rosole con zucca e noci

on Giovedì, 20 Marzo 2014. Posted in cucina

Nidi di rosole con zucca e noci

Fra le erbe spontanee di questo periodo una delle mie preferite sono le rosole (o rosolaccio) che in pratica non sono altro che le foglie della pianta del papavero selvatico (quello rosso che ci allieterà con i suoi fiori fra un mese o poco più). Rispetto ad altre erbe selvatiche ha un gusto dolce, assolutamente non amaro, che risulta quindi molto gradito anche alle bimbe (a differenza del tarassaco che io amo, ma che loro non gradiscono). Come tutte queste erbe l'uso è versatile, personalmente preferisco non lessarle, ma stufarle leggermente in padella con pochissima acqua, in modo da non disperdere le loro proprietà nutrizionali. L'anno scorso vi avevo proposto questa torta salata "quasi pasqualina" oggi invece vi propongo un contorno abbinato all'ultimo pezzetto di zucca dell'anno.

Polentine di amaranto e ortica

on Lunedì, 10 Marzo 2014. Posted in cucina

Polentine di amaranto e ortica

Le belle giornate di questi giorni ci portano molto volentieri all'aperto e ci fanno scovare le prime erbette spontanee che ci faranno compagnia per un po'. Quelle che si raccolgono ora hanno un gusto veramente speciale, portano la primavera in tavola col loro bel color verde vivo, ne guadagna l'umore, ma anche nutrizionalmente sono ottime. Leggevo sull'ultimo numero della rivista TerraNuova che le piante spontanee come cicoria, tarassaco, radicchio e spinaci sono ricche in acido folico, ferro e cerotenoidi. A loro possiamo abbinare i colori dei primi fiori: pratoline, primule e violette che con i loro colori sollevano il nostro umore! Nel'orto che ancora giace sotto una copertina di erbe nate spontaneamente in attesa che il terreno asciughi per poterlo sistemare e finalmente partire con le semine (speriamo di riuscire questanno a metter giù i piselli...) nasce copiosa anche l'ortica che è prontamente finita dal prato alla pentola!

Portulaca sottaceto e attività di Ferragosto

on Mercoledì, 14 Agosto 2013. Posted in orto, cucina

Portulaca sottaceto e attività di Ferragosto

Per me il giorno di Ferragosto è da un po' di anni sinonimo di attività nell'orto e tranquillità domestica. Vacanze già fatte, caldo torrido ormai passato, rimangono le piantine autunnali da trapiantare (e nel farlo saltano fuori cipolle, agli, patate e zucchette nate da sole e finora rimaste nascoste ai nostri occhi sotto altre piante)...

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e tantissimi pomodori da trasformare in passate e salse varie... al massimo la grigliata ce la facciamo in giardino con le splendide verdure dell'orto però! E voi come ve la passate?

A noi i primi giorni di questo mese hanno donato questi magnifici pometti-d'oro, pomodorini gialli dolcissimi nati dalle piante dello scambio semi primaverile (li vedete anche nella foto di apertura)

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a proposito siete ancora in tempo per iscrivervi allo scambio autunnale da EquoEcoeVegan. Seguite tutte le istruzioni che trovate QUI. Io sono già iscritta e curiosa di sapere con chi farò lo scambio e che semi riceverò!

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E per chi come me ha voglia di conservare qualcosa per l'inverno e nel contempo di ripulire l'orto dalle "erbacce" ecco un buon utilizzo della portulaca. Di questa piantina vi avevo già parlato qualche articolo fa sempre presentandovi l'orto. Io la trovo ottima in insalata, ma se ne avete a disposizione di più e volete provare a conservarla per un po' di tempo, eccovi la ricetta della portulaca sott'aceto. Potete usarla per intero o solo i gambi se vi avanzano... La ricetta si ispira a questa di Erbeincucina, che ho un po' modificato. 

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Ingredienti:

  • 1 tazza colma di portulaca
  • 100 ml di acqua
  • 100 ml di aceto di mele
  • 1 spicchio d'aglio
  • semi di finocchio 
  • 3 cucchiaini di sale grosso integrale

Preparazione:

Lavare la purtulaca e tagliarla a pezzettini tenendo sia le foglie che i rametti carnosi. Disporla su un piatto e cospargerla col sale grosso, far riposare per una decina di minuti. 

Nel frattempo versare in un pentolino l'acqua, l'aceto e lo spicchio d'aglio. Portare a bollore. Con una salvietta tamponare la portulaca in modo da asciugarla.

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Disporla in un vasetto (sterilizzato passandolo in forno a 120° per 10 minuti o bollito per 10 minuti) e versare l'aceto bollente sulla portulaca. Aggiungere i semi di finocchio. Chiudere. Lasciare raffreddare e aspettare che si formi il vuoto. Lasciare insaporire per almeno una settimana prima di consumare. Io la conservo a temperatura ambiente e una volta aperta in frigorifero.

Anche questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

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Passeggiata a Fuciade (con erba cipollina a sorpresa)

on Venerdì, 02 Agosto 2013. Posted in montagna, cucina

Passeggiata a Fuciade (con erba cipollina a sorpresa)

Oggi riprendo i miei racconti delle passeggiate montanare. In questo caso si tratta di un percorso molto semplice, praticamente senza dislivello (circa 100 m) fattibile da chiunque. Il percorso è tutto su comoda strada bianca e si arriva alla località di Fuciade dove si trova un rifugio - ristorante dotato di parco giochi solitamente molto apprezzato dai bimbi. Il panorama è fantastico, infatti domina la Val Boite con vista sul gruppo delle Pale di San Martino e Agner da una parte e Cima Uomo dall'altra. Ci troviamo in trentino ai confini col Veneto, si parte dal Passo San Pellegrino, in particolare si lascia la macchina presso il parcheggio del ristorante Miralago raggiungibile da una stradina che si stacca sulla destra poco prima del passo arrivando da Falcade.

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Vicino al parcheggio si trova subito il laghetto, di solito molto apprezzato dai piccoli. Quando ci siamo stati noi è pieno di una miriade di girini!

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Lasciato il laghetto si segue la sterrata che procede tranquilla con frequenti tavolini e punti panoramici nel bosco

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per poi arrivare ai prati di Fuciade con le casette - fienili di legno e pietra (come vedete qui Elena era in giornata decisamente pigra e se ne è stata nel mei tai per buona parte del percorso... spesso quello che per noi è un percorso semplice per i piccoli risulta noioso... :-) ).

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Arrivati a Fuciade per chi ha voglia di camminare c'è l'imbarazzo della scelta e si può proseguire verso il Passo delle Cirelle o verso la Forca Rossa (con bella vista sulla parete nord della Marmolada), nel nostro caso vista la giornata pigra abbiamo deciso di proseguire un po' e di fermarci a mangiare sui prati godendoci la vista.

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Al ritorno tappa obbligata al parco giochi con vista e successive altre soste ad ammirare farfalle colorate...

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fontanelle, un piccolo mulinetto in legno su un torrentello...

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e a raccogliere un po' di erba cipollina che con grande sorpresa ho scoperto crescere spontanea in quei prati!

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Con questa meraviglia di erba cipollina ci ho preparato delle fari-frittatine, ideali anche per farcire il panino da portare alla successiva escursione

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Vi lascio la ricettina velocissima!

Fari-frittatine all'erba cipollina

Ingredienti:

150 gr di farina di ceci biologica

300 ml di acqua

un bel mazzo di erba cipollina selvatica fresca

1 rametto di rosmarino

sale fino integrale qb

olio evo qb

pepe nero a piacere

Preparazione:

Versare un po' alla volta l'acqua sulla farina di ceci, mescolare in modo da eliminare i grumi di farina. Aggiungere il rametto di rosmarino e mettere a riposare per almeno un'ora meglio mezza giornata o una notte. Riprendere la pastella, togliere il rosmarino, mescolare, aggiungere il sale, l'olio, il pepe, e l'erba cipollina a pezzettini. Scaldare una padella antiaderente, quando è calda versare qualche cucchiaio della pastella in modo da avere uno spessore di pochi millimetri. Far cuocere e quando si staccherà dalla padella facilmente (ci vorrà qualche minuto), girarla dall'altro lato e far cuocere per un minuto. 

Potete servirla calda con della verdura fresca o tenerle da parte per farcire i panini per le gite accompagnandole con verdure crude o cotte.

Questa ricettina con l'erba cipollina partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

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L'orto selvaggio

on Mercoledì, 31 Luglio 2013. Posted in orto

L'orto selvaggio

Non posso non dedicare almeno un articolo al protagonista indiscusso di questo periodo ovvero l'orto, o meglio il nostro orto selvaggio che si autogestisce come in ogni periodo dell'anno! Non immaginatevi quindi l'orto perfettamente ripulito dalle infestanti, ordinato e preciso come certi che si vedono in giro, il nostro orto è una bella selva ricca di piante parzialmente trapiantate e parzialmente nate da sole: fagiolini che spuntano in mezzo ai pomodori datterini (tutti nati da soli...)

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Peperoni e melanzane fra i girasoli (anche loro spontanei)

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Fagioli pavone che si arrampicano per i pali dei pomodori colorati (questi ultimi sono indietro, li avevo seminati tardi) e che spiccano con i loro fiori rossi bellissimi

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Mais antico che ondeggia al sole

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Una zucca violina che spunta fra l'erba

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il cavolo capuccio nato da solo (ve lo ricordate?) un po' mangiucchiato ma bello

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La luffa che si arrampica

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Peperoni rossi cornetti e okra (si, si, qualche pianta è nata) con un abbozzo di frutto o fiore

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sotto ai quali vedete spuntare con le sue foglioline croccanti che sembrano quelle di una pianta grassa, la portulaca (anche qui sopra a sinistra di fianco ai peroperoni)

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Questa che viene considerata dai più un erbaccia è invece una piantina che tengo volentieri nell'orto, sia perchè mi piacciono i fiorellini che fa, ma soprattutto perchè è commestibile, anzi ci piace proprio! Se volete saperne di più su questa piantina che sembra insignificante vi invito a leggere qualcosa qui, io vi cito qualche riga sul contenuto nutrizionale:

 è una delle migliori fonti vegetali dell'acido grasso omega-3, a-linolenico, possiede un elevato contenuto di proteina cruda e di polisaccaridi idrosolubili ed una buona tolleranza alla salinità, è ricca di vitamina C, B1, B2, B3, B6 e provitamina A, inoltre contiene carboidrati, proteine e sali minerali quali calcio, ferro, sodio, fosforo e acido ossalico

 Quindi perchè buttare e considerare un'erbaccia una così preziosa piantina che possiamo raccogliere gratuitamente? Personalmente ogni volta che raccolgo verdure nell'orto prendo anche qualche ramo di portulaca da aggiungere alle insalate o anche alla panzanella. E allora ne approfitto per lasciarvi la ricettina veloce veloce per un piatto fresco ed estivo oltretutto ricicloso e comodo da preparare in anticipo pronto per il pranzo o la cena!

Panzanella con portulaca

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ingredienti:

  • 3 fette di pane integrale al farro raffermo (logicamente autoprodotto con pasta madre)
  • 20 (o anche di più) pomodorini ciliegini appena colti dall'orto
  • 1 cetriolo (sempre dell'orto)
  • 1 cipolla, meglio se rossa di Tropea
  • 1 rametto di basilico (dal vaso)
  • 3 rametti di portulaca
  • sale fino integrale
  • olio evo
  • aceto di mele

Preparazione:

Tagliare a cubetti il pane e disporlo sul fondo di una terrina. Tagliare a spicchi il pomodoro e disporlo sul pane. Tagliare a rondelle e poi a quarti il cetriolo, spezzettare le foglie di basilico, togliere le foglioline dal riamo di portulaca e versare tutto sopra. Affettare finemente la cipolla e aggiungerla. Condire con olio evo, aceto di mele e un pizzico di sale fino integrale (che comunque può anche non servire, io spesso non lo metto). Mescolare e mettere in frigo a riposare per una mezzora, meglio anche una mezza giornata. Servire fresca!

PS: da me questa è la situazione della cucina in questo periodo... il disordine regna sovrano assieme al colore!

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PPS: questa ricettina con la portulaca partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

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per la categoria portulaca oleracea.

 

Fine giugno: frutti e iperico

on Sabato, 29 Giugno 2013. Posted in all'aperto, orto

Fine giugno: frutti e iperico

Fine giugno, finalmente l'orto produce bene (e non solo zucchine! :-)), anche se continua ad essere un po' indietro rispetto agli anni passati... Siamo tornati dalla Toscana e abbiamo trovato i primi pomodorini maturi... come sempre mangiati seduta stante dalle birbe! Anche le altre solanacee cominciano ad essere produttive...

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I fagiolini cresciutissimi hanno i loro bei fiori e i baccelli piccolini

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Mentre purtroppo la cavolaia ha preso d'assalto i cavoli capucci

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In crescita anche le piante "sperimentali" dai semi di Ferrara: i fagioli pavone, il mais antico e l'okra

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Forse riusciremo a mangiare le albicocche che sono ancora gialline...

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Crescono le 4 mele superstiti

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e le nocciole

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E guardate qua! L'uva selvatica ci ha fatto un bel regalo... quest'anno forse riesco a fare i sugoi...

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Si è arrampicata su per il salice ed è colma di grappoli!

In questo periodo in giardino ho anche l'iperico, un po' in ritardo rispetto al solito. Solitamente lo raccolgo a San Giovanni, ma quando siamo partiti la settimana scorsa ancora nessuno ne era sbocciato, invece lì era già ben fiorito

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e allora ne abbiamo approfittato, complice anche il fatto che era proprio San Giovanni tra l'altro con una fantastica luna piena... giorni e notti magiche!

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Eccoci tutte all'opera, grandi e piccole!

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e per finire ecco i vasetti al sole! Un mese di attesa per avere l'olio pronto! 

E voi avete raccolto l'iperico? Come procedono i vostri raccolti?

 

Crostatine di gelsi

on Lunedì, 17 Giugno 2013. Posted in giardino, cucina

Crostatine di gelsi

Vi avevo già raccontato la storia del gelso bianco arrivato casualmente nel nostro giardino, pianta a me sconosciuta e che si è rivelata a noi solo quando ha iniziato a fare i suoi dolci frutti. Quest'anno è stato più produttivo dello scorso anno e oltre a goderne merli e bimbe (in particolar modo Elena ne va ghiottissima) sono riuscita a raccoglierne per usarli in altre preparazioni (purtroppo però per la marmellata sono ancora poche).

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Ispirata da una crostata che Annalisa aveva preparato per domenica in occasione della presentazione del libro di Erbaviola a Badia Polesine, ho creato delle piccole crostatine con ripieno a crudo. Eccovele, a noi sono piaciute tanto tanto nella loro semplicità! A volte le cose più semplici sono quelle che danno più soddisfazione...

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Ingredienti:

per la frolla:

  • 200 gr di farina integrale di grano tenero setacciata
  • 4 cucchiai di olio evo bio
  • 3 cucchiai di malto di mais
  • una punta di cucchiaino di bicarbonato 
  • acqua qb
  • 1 pizzico di sale

per il ripieno:

  • 2 banane molto mature
  • succo di 1 spicchio di limone
  • 1 cucchiaio di malto di mais (facoltativo)
  • more di gelso bianco o nero

Preparazione:

Per prima cosa preparare la frolla, mescolando la farina col bicarbonato e il sale a cui aggiungere l'olio e il malto e per ultima l'acqua dosandola in modo da avere un panetto compatto. Metterlo a riposare in frigo per mezzora, nel frattempo uscire a raccogliere le more di gelso.

Nel piano infarinato stendere col mattarello la frolla spessa circa 6-7 mm e tagliarla in cerchi con un bicchiere. Foderare il fondo di piccoli stampini in silicone. Bucherellare il fondo con una forchetta. Accendere il forno a 180° e infornare le basi per 15 minuti. Estrarle dal forno e quando sono tiepide toglierle dagli stampini. Lasciarle raffreddare. Nel frattempo preparare il ripieno. Sbucciare 2 banane e schiacciarle con una forchetta. Aggiungere il succo di limone così non scuriranno e se volete il malto (a mio avviso non è necessario, se le banane erano ben dolci, valutate voi il gusto). Riempire le crostatine con la crema di banane e decorare con i gelsi. Riporre in frigo fino al momento di servire.

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Gustare al tramonto in giardino sotto il gelso! :-)

PS: trovate qualche informazione sulle more di gelso da Elena su Passo Lento

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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 Mi piacerebbe che questa ricetta partecipasse anche alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia" con i gelsi che io considero frutti spontanei... ma chiedo a lei!

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W l'essicatore!

on Mercoledì, 29 Maggio 2013. Posted in all'aperto, cucina

W l'essicatore!

Anche quest'anno è finalmente arrivato il periodo della raccolta della camomilla, che fortunatamente continua a crescere nell'orto e che ci rifornisce di fiori da seccare per l'inverno. Ecco quindi anche stavolta le birbe all'opera nella raccolta dei fiorellini.

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Oltre che la camomilla, anche la melissa è piena forma e allo stesso modo tutte le varietà di menta (ne ho 4 tipi diversi)... e allora questo è il periodo migliore per raccoglierle e seccarle.

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Raccolta della melissa

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Mentuccia (dal sapore leggero)

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Menta romana (gusto forte)

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Menta simil piperita (dal sapore molto forte)

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Menta selvatica portata a casa dalla montagna (dal gusto delicato)

Fino allo scorso anno essiccavo semplicemente appendendo i rametti al buio per un po' di giorni, per le spezie e mettendo i capolini ben distesi su un telo per la camomilla. Quest'anno invece ho a disposizione un nuovo arrivo, acquistato usato con mia sorella da Michela, che ringrazio tantissimo: l'essicatore! E allora eccole prime spezie e fiori messe a seccare con l'immancabile collaborazione delle birbe: menta, camomilla, melissa.

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Ed ecco il risultato!

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L'altra prova è stata con la frutta, ovvero con banane, kiwi, fragole e mele, tutti tagliati a fettine.

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Tutti ottimi, solo le fragole un po' delicatine perchè tendono ad attaccarsi ai cestelli, ma niente di grave. Anche in questo caso ecco la frutta pronta da usare... a parte le banane che sono state tutte divorate dalla piccola Elena!

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Quale modo migliore per godere della dolcezza della frutta anche quando la sua stagione è passata? Io ho già iniziato ad aggiungere un po' di questa frutta secca nel muesli per la colazione, che può essere anche di sola frutta secca mista... una delizia!

Ah, per chi non ha l'essicatore ma volesse seccare per bene le foglie un altro metodo semplice che ho provato è questo. Procurarsi una federa per cuscino e infilare dentro tutte le foglie. Appenderla allo stendino all'ombra, ma all'aria rimestandole ogni tanto e controllando. Alla fine si ottiene un ottimo risultato! E poi via alle tisane calde o fresche! 

Ah, logicamente il tè alla menta finchè c'è a disposizione la menta fresca lo potete fare usando direttamente dei rametti da mettere in infusione nell'acqua bollente per qualche minuto... ottimo anche da freddo!

E voi seccate le spezie o la frutta? 

Questo post partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia".

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 con camomilla, melissa e menta.

Leggere per...

on Giovedì, 23 Maggio 2013. Posted in libri, all'aperto

Leggere per...

... concludere bene un baratto!

Approfitto dell'occasione per raccontarvi della festa del baratto di primavera che avevamo organizzato per la mattinata di sabato scorso nel cortile della biblioteca comunale di Piove di Sacco: logicamente le bimbe non potevano non entrare in biblioteca ed uscire monite di libri da leggere... anche una scaletta diventa un ottimo posto dove leggere!

... inutile dirvi che è andata più che bene, sia perchè siamo stati graziati dalla pioggia (unica mattina di sole in una serie di giornate piovose), sia per gli scambi che siamo riusciti a portare a termini: stavolta ci siamo scatenati!

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Qui sotto il mio primo scambio: set tazzine scelte dalle bimbe in cambio di tre libri

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e poi abbiamo portato a casa un paio di ghette impermeabili per le nostre passeggiate sulla neve con ciaspe (si, siamo ottimisti che riprenderemo a ciaspolare prima o poi! :-) ) una borsa etnica per me, una caffettiera e una piastra scaldapanini per il reparto di Marco, nonchè un librone di cucina (si, dopo ve lo mostro...).

Alla fine abbiamo anche donato la BibliotEqua dell'associazione alla biblioteca di Piove

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e concluso con un piccolo rinfresco - aperitivo con ottimo thè alla menta, torta al cioccolato e pop-corn!

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Ma veniamo ai libri... 

Il libro che ho scambiato è "Il grande libro delle Cent'erbe" edito da Global Books. Logicamente quella che ho trovato non era l'ultima versione, ma da quanto leggo in rete è anche meglio. In realtà dal titolo pensavo fosse un liro dedicato all'alimurgia, invece si tratta di un libro che parla anche di altro, nel senso che si trovano anche verdure di uso comune.

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Dopo la parte introduttiva sul ricoscimento e uso delle piante selvatiche, il capitolo centrale e il più corposo riporta in ordine alfabetico le erbe e anche alcune verdure. Alcune sono trattate in modo più approfondito e sono seguite da ricette sia per alimenti (fra le ricette la maggior parte è vegetariana, alcune vegan) che per tisane o sciroppi, mentre altre sono semplicemente descritte, anche se sempre accompagnate da una foto.

Ecco alcune pagine come esempio:

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a destra la pagina dedicata all'erba trattata più approfonditamente e a sinistra quella dedicata alle erbe su cui si danno meno indicazioni.

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Qui sopra invece la pagina con le ricette di cui una accompagnata da foto.

La parte finale del libro parla anche di altri alimenti e del mangiare sano più in generale. Direi che è stato un buono scambio! Onestamente, vista la data prubblicazione e visto che la nuova edizione sembra essere diversa dalla questa, non saprei darvi indicazioni per reperirlo se non quelle di cercare in biblioteca o in qualche scambio - baratto!

E visto che si parla di libri scambiati approfitto anche per ringraziare Fiore, del blog Fiore di Collina, che ha organizzato il secondo Book Swap al quale ho partecipato con grande piacere inviando un mio libro direttamente a lei e ricevendo da Silvia di Lavanda e cioccolato (che ho avuto il piacere di conoscere proprio in questa occasione) il libro di Jovanotti "Il grande Boh!" Grazie a tutte e due, devo ancora iniziare la lettura del libro che penso mi accompagnerà in montagna!

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E voi vi dedicate allo scambio di libri o altro? 

Questo post, per la parte dedicata al libro "Cent'erbe" partecipa alla raccolta del giovedì del libro di cucina dell'amica Annalisa di Passato fra le mani

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e partecipa anche all'iniziativa  Leggere per…  – di equazioni.org per trasmettere e diffondere l’amore e l’importanza della lettura. 

PS: trovate gli altri nostri buoni motivi per leggere QUI.

 

Spatzle di parietaria

on Lunedì, 20 Maggio 2013. Posted in all'aperto, cucina

Spatzle di parietaria

Conoscete gli spatzle vero? si tratta si una sorta di gnocchetti tipici del Trentino che spesso contengono spinaci o zucca... mi è capitato più volte di assaggiarli in montagna... farli è molto facile, infatti non necessitano di un impasto molto lavorato... però mi mancava l'apposito attrezzo. Fortuna vuole che a febbraio quando siamo stati in montagna l'ultima volta, l'abbia visto al supermercato: non potevo non acquistarlo! In questi mesi l'ho usato più di qualche volta e in effetti è pratico e veloce, e adesso finalmente ecco una ricetta di spatzle!

In questo caso ho usato la parietaria che finalmente so riconoscere grazie alle dritte di Annalisa... in effetti mi ero imbattuta in questa pianta più di qualche volta, adesso starò con gli occhi più aperti quando passo in zone ombrose! Si tratta di una pianta della stessa famiglia dell'ortica, ma non urticante. La vedete nella foto qui sopra. Anche il gusto si avvicina a quello dell'ortica. Ma vieniamo alla ricetta!

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ingredienti per l'impasto (per 2 porzioni):

  • 60 gr di parietaria
  • 120 gr di patate
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 1 grattuggiata di noce moscata
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 pizzico di cannella
  • 50 gr di farina di riso integrale appena macinata
  • 50 gr di farina di farro semintegrale

ingredienti per il condimento:

  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 rametto di melissa
  • 2 - 3 rametti di timo
  • 1 rametto di basilico greco
  • origano secco a piacere
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio evo quanto basta

Preparazione:

Lessare la patata e schiacciarla con lo schiacciapatate. Sbollentare le foglie di parietaria dopo averle lavate, in un pentolino con poca acqua per ammorbidirle. Quando sono tenere mescolarle alle patate e frullare il tutto. Aggiungere sale, pepe e le altre spezie. Mescolare e aggiungere le farine. Impastare brevemente col cucchiaio ed eventualmente aiutandosi con le mani. L'impasto rimane appiccicoso.

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Portare a bollore una pentola con acqua salata. Nel frattempo tritare le spezie del condimento e l'aglio, versarle in una ciotola, aggiungere olio evo. Mescolare. Quando l'acqua bolle posizionare l'attrezzo per realizzare gli spatzle sulla pentola e versare l'impasto a cucchiaiate, formando gli gnocchetti e facendoli cadere direttamente dentro l'acqua bollente.

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Quando gli spatzle galleggiano sono pronti: prelevarli dalla pentola con una schiumarola e versarli direttamente nei piatti. Condire con l'olio aromatizzato. 

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A noi sono piaciuti parecchio, comprese le bimbe... delicati e leggeri!

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

logofitoalimurgia

per la categoria ricette - parietaria officinalis

Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette 100% vegetali per l'iniziativa 

  • 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

100-veg-monday

Gelatina di acacia e mele

on Sabato, 18 Maggio 2013. Posted in all'aperto, cucina

e qualche premio in arretrato...

Gelatina di acacia e mele

L'amica Mari di CucinaVerdeDolceSalata, è stata così gentile da assegnarmi il premio Very Inspiring Blogger Award e con questo mi ha fatto ritornare alla memoria anche tutti i premi che ho ricevuto dall'inizio dell'anno e ai quali per un motivo o per la'ltro non ho mai risposto... quindi doppio grazie al lei sia per il premio del quale sono onorata, sia per avermi fatto ricordare gli altri! Per rimediare e scusarmi ho pensato di riunire in questo post tutti i premi e i ringraziamenti e di dedicare una dolcezza naturale a tutti quelli che mi hanno premiato oltre che a chi mi segue sempre... 

very-inspiring-blogger-award

 

Per prima cosa gli altri premi quali erano? A inizio anno Felicia, mi aveva passato il premio "Blog dell'anno 2012

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A seguire Elisabetta di Neuropepe mi aveva riassegnato il premio per il Blog 100% affidabile che avevo già ricevuto, ma riprendo con molto piacere, nonchè il Liebster Award

liebster awords premio blogger

 

Se manca qualcuno fatemelo presente! :-)

Ognuno di questi premi prevede di passarlo ad altri... e l'ultimo di raccontare sette cose su di me. Seguo le regole di quest'ultimo e passo il premio ad altri 15 blogger che se vogliono possono prendere anche gli altri premi... diciamo che premio alcuni di quelli con cui attualmente mi sento più in sintonia anche se probablimente saranno già stati pluripremiati: se vi fa piacere condividete il premio a vostra volta!

Comincio con le sette cose su di me:

  1. sono felice!
  2. adoro cucinare e mettermi in gioco provando cose nuove
  3. mi piace camminare all'aria aperta e sentirne prufumi, suoni e gusti
  4. adoro stare e giocare con i bambini
  5. mi piace andare per mostre (d'arte, di architettura...)
  6. mi piace conoscere persone nuove sia virtualmente, ma meglio ancora di persona
  7. non mi annoio mai!

Questi i blog a cui passo il premio (o i premi se vorranno), in ordine rigorasamente casuale... : La tana del riccio, Creandos'impara, ViolaMirtillo, Ravanello Curioso, Passatotralemani, Decrescerein365giorni, Pane e girasoli, L'indigesto latticino, Dovegirailsole, Germogli di soia, Zucchero D'uva, Le gioie di Moira, Golosità vegane, Il mondo di Cì, Mammerri

E ora finalmente ecco la ricetta che vi dedico! Si tratta di una marmellata o meglio di una gelatina realizzata con le mele e i fiori di acacia che attualmente decorano gli alberi e profumano strade e parchi. Come vi anticipavo io li ho raccolti a Ca' di Mezzo, voi cercate un luogo lontano dal traffico e dall'inquinamento. Sono partita dalla ricetta che trovate QUI, che mi è piaciuta perchè si usano le mele con la buccia, modificandola in modo da non usare lo zucchero, ma solo un po' di malto (anche perchè a mio avviso le mele sono già ben dolci) e senza pectina.

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Gelatina di fiori di acacia e mele

ingredienti (per circa 2 vasetti - se avete più fiori fate le dovute proporzioni):

  • 600 gr di mele golden biologiche
  • 350 gr di acqua
  • 60 gr + 60 gr di fiori acacia (robinia)
  • succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • 100 gr di malto di avena

Preparazione:

Per prima cosa tagliare a pezzettini le mele, togliendo il torsolo e il picciolo, ma tenendo la buccia e metterle in una pentola dal fondo spesso con 60 gr di fiori di acacia a cui avrete tolto il gambo, l'acqua e il succo di limone.

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Mettere sul fuoco e far bollire finchè le mele saranno molto tenere e spappolate. A questo punto preparare una terrina su cui posare un colino grande con sopra un canovaccio pulito e non profumato (preferibilmente lavato con sola acqua), versare il composto di mele e acacia e lasciar colare per un'oretta.

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Passata l'ora strizzare bene il canovaccio in modo che tutto il succo esca. (PS: non buttate lo scarto di mele e acacia... vi potrebbe servire per qualcos'altro! Io ci ho preparato una torta che vedrete a breve...) Avrete la casa pervasa da un fantastico profumo di acacia!

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Assaggiate il succo e valutate se il caso di aggiungere il malto, io ne ho messi 100 gr, con ll'idea di regalarne, ma potrebbe benissimo piacervi senza... Rimettere sul fuoco e aggiungete l'agar agar e quando si è ben sciolto i rimanenti fiori. Fate bollire per una decina di minuti. Spegnete e lasciate riposare per tutta la notte.

La mattina prendete dei vasetti puliti e metteteli in forno caldo a 100-120° per 15-20 minuti. Nel frattempo date una mescolata alla gelatina e riportatela a bollore, se vi sembra troppo liquida lasciate assorbire un po' di liquido, tenete però conto che l'agar agar gelifica da freddo. Prelevate i vasetti caldi dal forno e versate la gelatina bollente nei vasetti caldi con l'aiuto di un mestolo, presine e guantoni. Chiudete subito e serrate bene. Mettete i vasi al rovescio finchè si crea il vuoto (prestate attenzione che i tappi siano di quelli del tipo clic-clac per essere sicuri del sottovuoto). Ed ecco pronta la vostra gelatina!

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

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per la categoria ricette - acacia o robinia (robinia pseudoacacia).

 

 

 

Il manuale dei cibi fermentati

on Giovedì, 16 Maggio 2013. Posted in libri, all'aperto

... e ricetta per lo spumantino di sambuco

Il manuale dei cibi fermentati

Dopo una breve pausa torno a presentarvi un libro di cucina per la raccolta del giovedì del libro di cucina dell'amica Annalisa di Passato fra le mani

 

giovedi-del-libro-di-cucina

e in particolare vi voglio parlare de "Il manuale dei cibi fermentati" di Michela Trevisan per TerraNuova edizioni. Si tratta di un libro cha ho acquistato ormai svariati anni fa, quando mi avvicinavo timidamente al mondo dell'autoproduzione ed è stato penso il primo "luogo" in cui ho sentito perlare di pasta madre, nonchè di tanti altri alimenti fermentati dai nomi strani ed esotici fra cui il kefir (quello di soia lo vedete nella foto qui a fianco) che ho avuto fra le mani solo dopo un po' di anni.

manuale cibi fementati

Il libro è organizzato in cinque capitoli, nei quali dopo le doverose spiegazioni sui vari tipi di fermentazione, sulla scelta della materia prima e dei materiali, si passa all'elencazione dei cibi fermentati che si possono produrre in casa e infine alle ricette, divise per alimenti, bevande, condimenti e altre preparazioni. Io ho la versione vecchia che non aveva immagini, ora è uscita la nuova versione corredata da immagini cosa che secondo me viene molto utile a capire il procedimento in alcune ricette.

manuale pratico cibi fermentati

Le ricette sono tutte vegetariane, buona parte vegane, nell'indice queste ultime sono evidenziate col simbolo della V formata da due foglie.

Io ve lo consiglio se siete in fase autoproduttiva, soprattutto ora con la bella stagione e tante cose che cominciano ad esserci nell'orto o regalate dalla natura vien proprio voglia di provarci!

Di tutte le ricette del libro vi lascio questa che ho rifatto domenica sera con alcuni dei fiori di sambuco che ho raccolto a Ca' di Mezzo: lo spumantino di sambuco.

Per prima cosa trovate i vostri alberi di sambuco fioriti, come al solito lontano da strade e luoghi inquinati, raccogliete gli ombrelli, per fare solo lo spumantino ve ne bastano pochissimi...

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ingredienti:

  • 2 ombrelli di fiori di sambuco
  • 1 litro di acqua
  • 1/2 limone
  • 100 gr di zucchero di canna

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Realizzazione:

Versare l'acqua in ciotola di vetro assieme al succo e alla buccia del limone (io l'ho pelata con il pelapatate). Aggiungerelo zucchero e mescolare fino allo sciogliemento dello stesso, aggiungere i fiori di sambuco. Coprire con un canovacci pulito fermato da un elastico in modo che non entrino insetti o polvere e esporre al sole per 3 giorni. Successivamente travasare in bottiglie di vetro con l'aiuto di un imbuto e filtrando con un colino a maglia fine. Non riempire completamente le bottiglie ma lasciare un po' di aria, 5 - 7 cm. Tappare e rimettere al sole per altri 3 giorni finchè si vedono apparire le bollicine che indicano che lo spumante è pronto (potete anche sgasare aprendo leggermente i tappi). Lasciare riposare al fresco per un paio di giorni e consumare fresco!

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Informazioni utili su questa pianta, sulle proprietà dei fiori e delle bacche le trovate QUI.

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di 

Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia".

logofitoalimurgia

per la categoria ricette - sambuco (sambucus nigra).

 

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