in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: cucina

Fari-zuccata

on Lunedì, 12 Novembre 2012. Posted in cucina

Fari-zuccata

Questa ricetta mi è stata suggerita dall'amica Isa che aveva provato qualcosa di simile, si tratta di una farinata, quindi realizzata con l'uso della farina di ceci a cui viene aggiunta un po' di pasta madre per renderla più digeribile... Ho voluto provarci anch'io inserendo fra gli ingredienti anche la zucca. Ecco quindi la fari-zuccata, dal bellissimo colore arancione, morbida e cremosa!

Ingredienti:

  • circa 50 gr di pasta madre (io avevo un avanzo rinfrescato da 5-6 ore)
  • 200 gr di acqua
  • 100 gr di fatina di ceci
  • 1 rametto di rosmarino (del giardino)
  • 100 gr di zucca marina dell'orto (pesata da cotta)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • una spolverata di timo
  • olive taggiasche a piacere
  • pomodorini datterini a piacere (i miei erano gli ultimi dell'orto... adesso dovremmo aspettare l'anno prossimo...)

Realizzazione

Cuocete la zucca al forno (o lessatela, potete farlo anche preventivamente, per esempio la mattina, io ho usato un pezzetto di zucca che avevo avanzato da un'altra preparazione). Con una forchetta schiacciatela bene, mangiatevi la buccia e mettete da parte il resto.

Il pomeriggio sciogliete bene la pasta madre nell'acqua, aggiungete gradualmente la farina di ceci e mescolate molto bene in modo da non avere grumi. Aggiungete anche il rametto di rosmarino e mettete ariposare per 3 ore circa.

prima della cottura

Riprendete l'impasto, togliete il rosmarino, aggiungete la zucca schiacciata, l'olio, il sale e il timo e mescolate bene. Versate l'impasto su una teglia con carta forno, in uno strato sottile. Completate con i datterini (o quello che preferitevisto che la stagione dei pomodori è finita) a fettine e le olive. Infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti. Servire calda! Ottima, si scioglie in bocca!

appena sfornata

Con questa ricetta partecipo al contest di Staffetta in cucina: Zucche alla riscossa

Zucche alla riscossa

Ah, logicamente la ricetta partecipa anche alla raccolta del mese di novembre di Salutiamoci con la zucca come protagonista, ospitato da La via Macrobiotica.

salutiamoci300

 

 

San Martino a cavallo (dolce biscotto)

on Sabato, 10 Novembre 2012. Posted in cucina

San Martino a cavallo (dolce biscotto)

Giorni di festa questi dalle nostre parti, infatti si festeggia il patrono della mia città: San Martino.

Peccato che quest'anno caschi di domenica, perdendo quindi un po' quel senso di giorno "speciale" infrasettimanale... i festeggiamenti si sprecano, giostre, mercato, fiera per quasi 3 settimane a partire dall'ultimo week-end di ottobre con al rievocazione storica in centro fino a oltre la metà di novembre. Fin da bambina l'ho sempre festeggiato, il pranzo in giro per il centro e la cena dai parenti o tutti a casa nostra. Adesso lo festeggio con le piccole, mi piace portarle al mercato, ma mi piace anche raccontare la storia del santo che donando il suo mantello ad un povero ha riportato il sole, la cosidetta estate di San Martino (se volete leggere di più vi rimando all'articolo di Michela). L'anno scorso per ricordare la storia avevamo fatto dei piccoli biscotti a cavallino io e Alice con ricetta inventata da lei. Quest'anno invece ho voluto fare io una sorpresa per le bimbe, preparando il dolce "SanMartino a cavallo" tradizionalmente proposto a Venezia. Si tratta di una sorta di biscottone ritagliato appunto nella forma di un cavallo con cavaliere con mantello (San Martino), tutto decorato con cioccolatini e dolci vari.

Logicamente le mia versione è più "salutare", con biscotto vegano, frutta secca e cioccolato.

Se vi va di provarci vi lascio la ricetta, che comunque va bene anche per biscotti di altre forme!

Per prima cosa dovete procuravi, però, la forma del cavallo. Io ho fatto una ricerca in rete (cercate "forma dolce san martino a cavallo"), l'ho stampata su carta e ritagliata. E adesso all'opera!

tagliatoDolce di San Martino a cavallo

ingredienti:

per la frolla:

  • 250 gr di farina di farro monococco (enkir) bio
  • 50 gr di farina di riso bio
  • 70 gr di acqua
  • 75 gr di malto di riso
  • 65 gr di olio evo

per decorare:

  • mandorle pelate o no a scelta
  • uvetta sultanina
  • cioccolata a scaglie
  • nocciole tritate
  • 1 cucchiaio di malto di riso

Preparazione della frolla

Mescolare le farine e aggiungere l'acqua, il malto e l'olio. Impastare fino ad ottenere una palla e metterla per almeno un'ora in frigo a riposare coperta da un canovaccio.

biscottini1

Preparazione dei cavalli

Stendere col mattarello la frolla, lasciandola spessa circa 1 cm. Mettere la frolla sulla carta forno. Posare sulla pasta la forma del cavallo ritagliato e con un coltello e pazienza ritagliare i cavalli (io ne ho fatti 2).

Date gli avanzi di frolla alle bimbe che vi preparino degli ottimi biscottini e nel frattempo decorate il cavallo e il cavaliere. Prima di tutto spenellate tutta la superficie con il cucchiaio di malto sciolto in poca acqua. Poi io ho messo le mandorle a formare il mantello e la coda del cavallo, l'uvetta sugli zoccoli, sulla sella, sulla testa e sull'occhio del cavallo. Cioccolatini tagliati e granella di nocciole per fare il resto dell'abito del santo.

Ed ecco qua il risultato:

decorato

Accendere il forno ventilato a 180°. Quando sarà caldo infornare i cavalli per 20 minuti. Metterli a raffreddare e quando freddi confezionarli! Noi li mangiamo domani!

cotti

Questi invece sono i biscottini fatti dalle bimbe con gli avanzi: ho spennellato anche questi col malto e decorato con le ultime uvette.

biscottini2

Davoisi festeggia San Martino? Cosa fate di bello?

 

 

Bagels

on Martedì, 06 Novembre 2012. Posted in cucina

Bagels

Quando ho visto la ricetta dei bagels sul blog "La cucina della capra" sono affiorati alla mente ricordidel viaggio di nozze in Irlanda dove queste ciambelle si trovano ovunque sia in versione salata da farcire a piacimento, sia in versione dolce ricoperti di cioccolato o altro. La voglia di riprodurli è scattata subito, quindi con un avanzo di pasta madre mi sono messa a riprodurre la ricetta della Capra che ho modicato adattandola all'uso con lievito madre. Il risultato è stato più che apprezzato, molto morbidi e perfetti da farcire. Grazie per la fantastica ricetta alla Capra! Per la prima volta ne ho fatti pochi, al più presto ne rifarò in quantità maggiori perchè voglio provare anche la versione dolce! Allora al via con la ricetta. Vi raddoppio le dosi rispetto a quello che ho fatto, in questo modo otterrete 12 bagels piccoli (come i miei) o 6 bagels grandi.

Bagels con pasta madre

ingredienti:

  • 500 gr farina tipo2
  • 50 gr malto di riso
  • 14 gr evo
  • 130 gr pm
  • 2 c sale
  • 250 ml acqua
  • semi vari
  • malto d'orzo

Impastiamo!

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere nell'ordine: il malto di riso, la farina, il sale e l'olio evo. Far Riposare per 5 ore. Ricavare 12 palline (o 6 se scegliete di farli più grandi),

pallina impasto

su ognuna fare un buco col dito

buco

e allargarlo in modo da ottenere una ciambella.

ciambelline

Mettere a riposare per almeno un'ora. Far bollire una pentola con acqua, tuffare i bagels (3 per volta se sono piccoli) e far bollire per 1 minuto. Estrarli e disporli sulla teglia con carta forno. Spennellare la superficie con malto d'orzo sciolto in acqua e cospargere di semi (io ho usato finocchio, papavero, sesamo...). Infornare a 200° forno statico per 25 minuti.

bagels cotti

Ed ecco le vostre soffici ciambelline!

Quando sono un po' raffreddati li potete farcire, io ho usato la salsa di kefir e verdure fresche dell'orto. Sono ottimi anche vuoti!

bagel farciti bagel rubato

 

 

Latte di avena v.2

on Domenica, 04 Novembre 2012. Posted in cucina

Latte di avena v.2

Iniziamo bene la settimana con un po' di autoproduzione fra i fornelli! Direte che il latte di avena l'avevo già postato qualche tempo fa e non sbagliate! Questa è una nuova versione fatta non con i fiocchi, bensì con i chicchi interi che io acquisto con gas come sempre alle Barbarighe in confezioni sottovuoto, perfette perchè si conservano al meglio. Onore al merito, la ricetta nasce dalla discussione nata sul post precedente sul latte di avena e in particolare dal commento di Elena che mi suggeriva di provare con i chicchi interi, lasciandoli preventivamente in ammollo per almeno 6 ore e portandoli poi a ebollizzione. E così ecco il "nuovo" latte di avena che mi è piaciuto parecchio, meno "granuloso" del precedente... insomma vi suggerisco di provarlo! Inutile dirvi che lo potete usare tal quale (a me piace molto farci colazione con i cereali - lo alterno al kefri di soia) o inserire nelle ricette sia dolci che salate!

latteavena1Latte di avena nuda

ingredienti:

  • 100 gr di avena nuda bio (chicco intero e integrale)
  • 1 litro di acqua
  • 1 pizzico di sale

Materiale:

  • imbuto
  • passino fitto
  • 2 bottiglie in vetro con tappo da sottovuoto (o una da un litro)
  • frullatore
  • pentola

Autoproduciamo!

Per prima cosa lavate bene l'avena togliendo le eventuali impurità che potrebbero esserci. Poi mettetela in ammollo per almeno 6 ore, meglio anche di più. Mettete a bollire un litro d'acqua con 1 pizzico di sale. Scolate l'avena e passatela grossolanamente al frullatore. Versatela nell'acqua e portate a bollore. Nel frattempo preparate 2 vasi o bottiglie ben pulite. Quando bolle spegnete, date una mescolata e filtrate versando direttamente nelle bottiglie pulite con l'aiuto di un imbuto. Appena riempito chiudete bene il tappo e rovesciate. Procedete allo stesso modo con la seconda bottiglia. Imbottigliando così caldo si creerà il vuoto e potrete conservare più a lungo il vostro latte. Questo mi ha risolto un problema che ho ogni tanto con il latte vegetale autoprodotto, ovvero che se non lo finisco entro 24 ore tende a inacidire. Così invece lo potete conservare decisamente più a lungo. Quando è freddo lo potete passare in frigo.

Vi rimarrà una sorta di "pappetta" di avena cotta e tritata, logicamente non buttatela! Ci si possono fare delle cose golose, tipo queste!

polpetteavena

Ma questa è un'altra storia per la quale dovrete aspettare qualche giorno! :-)

 

Giornata uggiosa, pozzanghere e finocchi gratinati coccolosi dall'orto

on Sabato, 03 Novembre 2012. Posted in all'aperto

Giornata uggiosa, pozzanghere e finocchi gratinati coccolosi dall'orto

Giornata uggiosa oggi: il panorama è costantemente uguale a quello che vedete sopra, alle 8.00 di mattina, a mezzogiorno, al pomeriggio... nebbiolina che si intensifica la sera. Non freddo, ma con quel umidità fastidiosa che ti entra nelle ossa e ti fa desiderare di stare al calduccio davanti al camino o a impastare il pane... 

Invece le bimbe non sono d'accordo: per loro stare in casa è una tortura... d'altronde anche l'autunno offre dei fantastici divertimenti a costo zero e proprio davanti a casa! e allora dopo un giretto a fare un po' di spesa di finocchi, cavolo rapa, insalata iceberg, radicchio di Treviso e peperoncini nell'orto, munite di stivaletti si va a pozzanghere!

pozzanghere2pozzanghere1

Eh, si, confessatelo anche voi: quanto è divertente saltare nelle pozzanghere? Non è il sogno di ogni bambino (e adulto)? sentire l'acqua fare Splash e vederla schizzare ovunque... va quasi di pari passo con il camminare fra le foglie secche e sentirle scricchiolare! dite che non è cosa da insegnare ai bimbi che altrimenti si inzaccherano tutti? :-) A che servono gli stivaletti?

pozzanghere3

Nelle pause un po' di esplorazione a scoprire queste fantastiche perle tessute dai ragni e le foglie secche!

ragnatela2

foglie

Dopo un'ora buona passata "a pozzanghere", all'opera per un piattino veloce e coccoloso che le bimbe adorano: i finocchi gratinati con taaaaantaaaaa besciamella! Logicamente veg-besciamella!

Finocchi gratinati

finocchiingredienti:

  • 2 finocchi (direttamente dall'orto)
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 2 cucchiai colmi di farina di riso bio
  • olio evo q.b 
  • sale fino integrale
  • noce moscata
  • cannella
  • lievito alimentare in scaglie

Dall'orto al forno!

Lavare bene i finocchi ed evenutalmente togliere le foglie più esterne se sono fibrose (potete tenerle per farci un brodo), tagliarli a spicchi e disporli su una teglia da forno.

Mettere a bollire il brodo vegetale, quando è caldo, ma non bollente, aggiungere la farina di riso e mescolare bene. Coprire e lasciar bollire, vedrete che la salsa addenserà velocemente. Spegnere il fuoco, aggiungere un filo di evo, una spolverata di cannella, una grattuggiata di noce moscata, un pizzico di sale se serve. Mescolare, coprire e lasciare riposare 5 minuti.

Salare leggeremente i finocchi, ricoprirli con la veg-besciamella, cospargere di lievito alimentare in scaglie e finire con un filo di olio evo. 

Passare in forno caldo a 180° per una mezzora. Lasciare in forno a fuoco spento per 10 minuti e servire...

finocchi gratinati

Come procedono le vostre giornate uggiose?

Gnocchi di zucca

on Giovedì, 01 Novembre 2012. Posted in cucina

Gnocchi di zucca

salutiamoci300Oh, bene, siamo all'1 novembre, e nell'ambito dell'iniiativa Salutiamoci protagonista del mese sarà la zucca! Chi mi segue da tempo sa che la adoro e mi piace infilarla ovunque e qui dentro si trovano tantissime ricette che la prevedono. Tra la'ltro ho anche la fortuna di avere le zucche direttamente dall'orto di casa (piantiamo i semi che teniamo di anno in anno). La varietà che abbiamo è decisamente poco conosciuta, si tratta della zucca marina, verde esternamente e tutta grumosa. Io la consumo tutta, buccia compresa: buonissima!

Un sacco di proprietà possiede la zucca! Cito da "La via macrobiotica" che ci ospita questo mese:

"I semi hanno proprietà diuretiche, antinfiammatorie, sedative, rilassanti, vermifughe e possono alleviare le infiammazioni della pelle e prevenire le disfunzioni delle vie urinarie.Vanno fatti seccare, si toglie la pellicina esterna e si mangiano crudi oppure tostati in forno o in padella. La buccia contiene un potente antifungino che la zucca usa per proteggersi dai fughi. Sembra che questa sostanza “antifungo” sia attiva contro 10 tipi di funghi dannosi per la nostra salute, compresa la Candida albicans. Alcune varietà hanno una buccia molto sottile che “si lascia mangiare”. Basta spazzolare la buccia della zucca con una spugnetta di cocco prima di tagliarla e poi lavarla bene. Ovviamente non tutte le preparazioni si prestano ad utilizzare anche la buccia. Una vellutata dal bel colore arancio va fatta solo con la polpa, ma la zucca al forno è perfetta. Basta tagliare le fette di zucca con la buccia e infornarle. ...  E’ perfetta quindi per tutti i problemi legati allo stress, alla tensione e all’ansia, come insonnia, fame nervosa e anche la voglia di dolci. A livello energetico nutre lo stomaco, il pancreas e il sistema immunitario. Non è un caso che la natura la metta a nostra disposizione proprio in questo periodo….quindi dateci dentro con la zucca!"

Quindi per iniziare bene vi ripropongo la facilissima ricetta degli gnocchi di zucca semplicissimi da fare anche assieme ai bimbi.

2011 1023017Gnocchi di zucca

Ingredienti:

  • zucca (quantità a piacere) - io ne preparo circa mezzo kg
  • farina tipo 2 - al massimo 100 gr
  • olio evo
  • qualche foglia di salvia
  • sale fino integrale qb

Facilissima esecuzione!

Cuocere la zucca al forno tagliata a fette (con tutta la buccia), magari mettendo un foglio di carta forno sopra in modo che non si secchi. Una volta cotta con la forchetta schiacciatela bene, tenendo da parte la buccia che può essere un buon spuntino o usata per altre preparazioni. Aggiungere un po' di farina e mescolare fino ad ottenere un composto solido che rimarrà comunque un po' appiccicoso. Non aggiungete troppa farina altrimenti diventeranno troppo compatti e pesanti. Tenendo il piano ben infarinato formate dei serpentoni e tagliateli a pezzzetti, schiacciandoli leggermente. 

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Nel frattempo mettete a bollire una pentola con acqua leggermente salata. Preparate una padella con olio evo e salvia. Man mano che gli gnocchi sono pronti versateli nell'acqua bollente ed estraeteli quando vengono a galla tuffandoli nell'olio caldo insaporito con la salvia. Fate saltare in padella per un paio di minuti e sevite subito!

gnocchi

 

 

Ditoni di strega e faccine di zucca

on Domenica, 28 Ottobre 2012. Posted in cucina

Ditoni di strega e faccine di zucca

"Ditoni di strega e faccine di zucca

buttale buttale dentro la stufa

mescola mescola col cucchiaion

te le mangi in un boccon!

Bleah!"

Questa filastrocca inventata da Alice ha fatto da cornice alla preparazione di questi biscotti che abbiamo preparato in vista della serata di domani. Ve li posto oggi così se volete potete prepararli per domani, magari come noi in compagnia dei piccoli che sicuramente si divertiranno. L'idea originale nasce dalla richiesta di Alice di realizzare dei biscotti tipo quelli che le avevano dato a scuola per merenda la settimana scorsa in occasione della giornata con menù autunnale, ovvero con la  zucca nell'impasto e marmellata di zucca sopra a disegnare una faccina. A questo spunto si è aggiunta la bellissima idea di Francesca del blog Equazioni di fare le dita di strega: e come poteva Alice non accettare l'invito dell'amico Alessandro? Eccoci quindi all'opera per la realizzazione delle nostre dita di strega e facce di zucca. La ricetta è di mia invenzione e prevede la zucca (e così entriamo in anticipo nel tema del mese di Salutiamoci che prevede ricette con l'uso della zucca - ma di questo parlerò in un post dedicato - ) ed è senza zucchero. Ho scelto anche di usare una farina dal colorito giallo come il farro monococco (Enkir) che ha aggiunto sapore al tutto! Gusto ottimo e divertimento assicurato per tutti, papà compreso che al ritorno da lavoro è stato accolto da una spaventosa mano di strega che spuntava da sotto il tavolo! :-)

Biscotti "Dita di strega" e "Facce di zucca"

ingredienti:

  • 100 gr di zucca (pesata cotta) dell'orto (noi abbiamo le zucche marine, vanno bene anche le delica, questa era una zucchetta piccolina)
  • 50 gr di malto di riso
  • 20 gr di olio evo
  • 1 spolverata di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato
  • 160 gr di farina di farro monococco (Enkir) 
  • mandorle pelate bio (per le dita)

per la marmellatina (per le faccine): 

  • 50 gr di zucca (pesata cotta)
  • 20 gr di malto di riso
  • 1 spolverata di cannella in polvere

All'opera!

Per prima cosa preparate la zucca cotta (potete farlo anche il giorno prima o qualche ora prima con calma): tagliarla a pezzi grandi, togliere i semi e il gambo e disporli su una teglia. (non togliete o buttate la buccia!) Infornare a 180° coperta da un foglio di carta forno per almeno mezz'ora, controllare la cottura e spegnere quando la zucca sarà morbidissima. Lasciarla raffreddare. Con una forchetta schiacciare bene la polpa della zucca, tenendo da parte le bucce. Potete mangiarle tal quali come uno spuntino o usarle al posto del pane con sopra una salsina: ottime!

Tornando a noi, mescolate bene la polpa in modo da avere una crema liscia. Pesate 100 gr di zucca e aggiungete il malto, l'olio, la canella, il sale e il bicarbonato. Mescolate bene. Per ultimo aggiungete a questa crema la farina di farro. Dovete ottenere una palla liscia e morbida ben elastica non appiccicosa. Nel caso aggiungete un po' di farina (potrebbe variare la quantità richiesta in relazione alla zucca che trovate più o meno acquosa...).

impasto zucca

Fate riposare la palla in frigo per 1 oretta e intanto chiamate a raccolta le birbe. 

Preparatele con manine lavate, grembiulino, tavolo pulito, mattarelli, farina, mandorle, bicchieri tondi (serviranno come stampi per le facce), teglia rivestita con carta forno, un pentolino e l'occorrente per fare la marmellatina.

mani pulite

In pentolino fate mescolare 50 gr di zucca cotta e schiacciata con la forchetta con 20 gr di malto di riso e date alla più piccola il barattolino della cannella da versare. Quando sarà ben amalgamato il tutto, mettelo per qualche minuto sul fuoco riponete per dopo.

Infarinate un po' il tavolo, riprendete dal frigo l'impasto e dividetetelo in 2 parti (una per bimba) in modo che ognuna abbia la sua parte da lavorare. Chiedete di stendere col mattarello l'impasto. Quando avranno ottenuto uno spessore di circa 5 mm, si potrà passare alla realizzazione dei biscotti, per prime le facce.

impasto steso

Col bicchiere ricavare dei cerchi e disporli sulla carta forno. 

Con i ritagli rifare una palla dalla quale le bimbe potranno ricavare il serpentone da cui ricavare le dita della strega. Tagliare il serpente a pezzetti, infilare l'unghia-mandorla e fare i segni delle nocche delle dita. Disporre man mano sulla carta forno.

creazione dita

Mentre le bimbe si divertono a preparare le dita, decorare le facce con la marmellata di zucca, disegnando occhi, naso, bocca con l'aiuto di una forchettina.

faccine di zucca

dita di strega

Accendere il forno a 180°, infornare per 15-20 minuti. Appena tolte sono ancora un po' morbide, solidificano raffreddandosi.

faccina addentata

E ora attenti alla strega nascosta sotto il tavolo...

mano di strega1

 

 

Pan d'autunno

on Domenica, 28 Ottobre 2012. Posted in cucina

Pan d'autunno

salutiamoci300Devo dire che l'iniziativa Salutiamoci è una fonte di ispirazione incredibile, l'avere un ingrediente protagonista ogni mese diverso fa aguzzare la fantasia e provare a infilarlo ovunque. Ecco quindi che oltre a provare alcune delle ricette proposte dagli altri partecipanti, ho fatto anche questo pane autunnale con all'interno la farina di castagne, e poi per un po' basta con le castagne che a novembre si passa alla zucca, che come sapete adoro e già di mio infilo ovunque! L'autunno e le bimbe appassionate di foglie sono stati gli ispiratori di questa pagnottona: foglia ricalcata anche sul pane! Non ero convintissima dell'effetto estetico finale, invece la foglia è rimasta ben in evidenza... Bene siete ancora in tempo per provarlo: a voi la ricetta!

ingredienti:

  • 150 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 100 gr di farina di castagne
  • 100 gr di farina integrale di segale
  • 350 gr di farina tipo2 (semintegrale)
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo
  • 300 ml di acqua

Impastiamo!

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere la farina di segale e quella di castagne e mescolare bene. Lasciare riposare per un'oretta coperto da un canovaccio. Riprendere l'impasto, aggiungere il malto, il sale e la restante farina un po' alla volta. Quando non si riesce più a mescolare col cucchiaio passare sulla spianatoia e impastare bene a mano. Tenete conto che l'impasto rimarrà sempre un po' appiccicoso per via della segale. Fate una palla e mettetela a riposare nella madia in legno.

impastopaneautunno

Nel frattempo uscite a giocare con le bimbe e raccogliete una bella foglia di fico.

foglia

Lavatela e mettetela ad asciugare in un canovaccio piegato con un peso sopra in modo che stia ben dritta e non si accartocci. Riprendete l'impasto dopo 4 ore, lo troverete ben gonfiato.

impasto lievitato

Passatelo sulla spianatoia e fate un giro di pieghe. Mettete la foglia sul fondo di un cestino da lievitazione tondo infarinato.

cestino

Posateci sopra il pane con la chiusura delle pieghe verso l'alto. Riponete il tutto (cestino compreso) a lievitare nella madia in legno.

Lasciate lievitare per 2-3 ore. Accendete il forno a 260° statico mettendo una ciotolina d'acqua sul fondo. Nel frattempo prendete la teglia del forno infarinatela leggermente e rovesciate il cestino sulla teglia. 

paneautunno

Con delicatezza togliete la foglia di fico, rimarrà il disegno impresso:

paneautunno2

Quando il forno è in temperatura infornate, abbassate a 240° e cuocete per 15 minuti. Poi abbassate a 200° e continuate la cottura per altri 30 minuti.

Estraete dal forno, togliete dalla teglia e rimettete in verticale a raffreddare nel forno spento. Eccovi il vostro pane d'autunno dove il gusto di castagna si fa sentire!

paneautunno4

e a voi la fetta!

paneutunno6

 

 

 

Melanzane per l'inverno

on Giovedì, 25 Ottobre 2012. Posted in cucina

Melanzane per l'inverno

melanzaneCome mi fa strano scrivere un articolo sulle melanzane a fine ottobre! E decisamente non mi sarei aspettata di preparare le melanzane per l'inverno ad autunno inoltrato! E invece... l'orto ha continuato per tutto questo mese a produrre molte melanzane, alcune quelle striate in particolare, in estate non avevano quasi dato frutto (ne avremmo mangiate un paio) tanto che pensavo che non le avrei più ripiantate l'anno prossimo e invece ora un sacco, belle e buone con pasta bianca a pochissimi semi: deliziose in tutti i modi! Visto che ne avevo parecchie da usare ho pensato di recuperare una vecchia ricetta che mi aveva passato un'amica per conservarle per l'inverno. Ricetta facilissima e piuttosto veloce da preparare!

Cosa vi serve:

  • melanzane dell'orto (del tipo che preferite e nella quantità che preferite)
  • sale fino integrale
  • aglio in piscchi
  • spezie varie: timo, origano, maggiorana
  • vasetti puliti
  • una pentola grande per bollire
  • canovaccio

Come procedere:

Lavate bene le vostre melanzane, eliminate i gambi, affettatele e poi tagliatele a cubetti tenendo anche tutta la buccia, mi raccomando!

melanzane1melanzane2

Mettetele in una ciotola e cospargetele di sale fino integrale. Lasciate a riposare per un'oretta: scolare il liquido che perderanno aiutandosi con un colapasta. Aggiungere le spezie e mescolarle bene. In ogni vasetto disporre uno spicchio di aglio, riempire i vasetti con le malanzane, schiacciandole molto bene con una forchetta. Prima di chiudere i  vasetti rovesciarli bloccando le melanzane con un cuchiaio o forchetta, in modo da far uscire l'eventuale altro liquido. Chiudere bene ogni vasetto. Disporre i vasi in un pentola separati da un canovaccio. Riempire la pentola con i vasetti d'acqua, portarla ad ebollizione e far bollire per 20 minuti. Spegnere e lasciare raffreddare. Togliere i vasetti che saranno andati sotto vuoto. Le melanzane preparate così sono ottime sia tal quali (io le metto nella pizza, nelle torte salate o nei contorni) o anche in aggiunta a sughi. Durano vari mesi se non le finite prima (io le ho usate anche dopo 6 mesi). 

melanzane3

Il pane nella madia

on Domenica, 21 Ottobre 2012. Posted in cucina

Il pane nella madia

Facendo parte di un gas (gruppo di acquisto solidale) arrivano spesso proposte originali e interessanti di acquisti collettivi anche da altri gas della zona. A settembre Biorekk (grosso gas di Padova) ci aveva proposto l'acquisto collettivo di una piccola madia in legno, realizzata a mano da una falegnameria locale bioecologica, "La corte d'inverno", in legno massello non trattato, priva di colle, solventi, vernici e assemblata senza viti e bulloni. L'ideale per coccolare al meglio la nostra pasta madre! Quindi logicamente l'ho ordinata e finalmente un paio di settimane fa era pronta e l'ho potuta ritirare. Appena giunta a casa ha preso posto in cucina sul grande tagliere in legno ed ora la uso costantemente sia per la lievitazione che per conservare il pane già cotto. Vi presento meglio questo piccolo gioiellino!

Eccola qua! Non è molto grande, ma ha le dimensioni giuste per l'uso domestico, soprattutto in mancanza di una grande madia classica ad ante, la parte superiore si apre e ribaltata può essere usata come tagliere.

madia1

madia2

Devo dire che la Gilda si è trovata subito benone con la sua nuova casetta di lievitazione! Ed ecco come mi sono organizzata per un pane "base", semplice. In questo caso le farine erano di farro e segale.

Pane ai farri e segale lievitato nella madia

ingredienti:

per il rinfresco:

  • 100 gr di pasta madre
  • 100 gr di acqua
  • 180 gr di farina di farro bianca

per il pane:

  • 150 gr di pasta madre rinfrescata 
  • 300 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiano di sale fino integrale
  • 1/2 cucchiaino di malto d'orzo
  • 200 gr di farina di segale
  • 150 gr di farina di farro spelta bianca
  • 200 gr di farina di farro monococco 

Impastiamo!

La mattina estarre la madre dal frigo (100 gr) e rinfrescarla con 100 gr di acqua e 180 gr di farina di farro bianca. Mettere l'impasto nella madia a lievitare. Chiudere.

Dopo 4-5 ore, prendere 150 gr di pasta madre rinfrescata, scioglierla nell'acqua, aggiungere la farina di segale, mescolare bene e lasciare riposare per mezz'ora. In seguito aggiungere la farina di farro monococco, il malto, il sale e per ultima la farina di farro spelta.  Impastare a mano energicamente. Tenete conto che avendo la segale l'impasto tenderà a rimanere sempre un po' appiccicoso. Non aggiungete farina. Riponete la vostra palla di impasto nella madia infarinata (mi raccomando rimettete in frigo il resto della madre o almeno 100 gr per la volta successiva! l'avanzo potete usarlo per altre preparazioni). Chiudetela e dimenticatevi il pane per 5-6 ore. Verso sera troverete l'impasto bello gonfio, rovesciatelo sulla spianatoia, fate un giro di pieghe. Prendete un cestino da lievitazione (io l'ho avuto in regalo da un'amica, se non l'avete va bene anche un cestino tradizionale su cui avrete messo un canovaccio pulito), infarinatelo e riponete la pagnotta a lievitare (va messa al rovescio, con la chiusura delle pieghe verso l'alto). Rimettete il tutto nella madia e dimenticatelo per un altro paio d'ore.

Accendete il forno a 260° statico con pentolino d'acqua posato sul fondo. Quando è in temperatura, estraete dal forno la teglia, versate un velo di farina e rovesciate il pane nel cestino sulla teglia calda: attenti a non scottarvi! Infornate e abbassate a 240°. Cuocete a 240° per 15 minuti, poi abbassate a 200° per altri 30 minuti.

Togliete dalla teglia il pane e mettetelo su una griglia rovescio nel forno spento aperto a raffreddare. Dopo un'oretta avvolgere in un canovaccio e riporre nella madia.

pane-farrosegale3

Tagliare la mattina dopo a colazione!

pane-farrosegale4

 

 

Latte e biscotti di castagne

on Sabato, 20 Ottobre 2012. Posted in cucina

Latte e biscotti di castagne

Come vi avevo anticipato la settimana scorsa, questo mese Salutiamoci è dedicato alle castagne e quindi ho colto l'occasione per provare qualche ricetta nuova che ne preveda l'utilizzo. Nello strudel salato della settimana scorsa ho usato la farina di castagne, stavolta invece le castagne secche. 

L'idea iniziale era di farci una bevanda vegetale, un "latte", tipo quello di mandorle, poi logicamente mi sno ritrovata col dover smaltire l'okara che avanzava e quindi ho abbiamo (avevo ben due aiutanti stavolta) preparato dei biscottini buonissimi per la colazione autunnale. Soluzione questa che oltre a far smaltire gli avanzi, permette di tenere piacevolmente occupate le piccole con le formine! Difficile solo tenerle lontane dai biscotti una volta sfornati!

"Latte" di castagne

ingredienti (per mezzo litro circa):

  • 100 gr di castagne secche
  • 500 ml acqua
  • 1 cucchiano di malto a piacere

Procedimento facilissimo:

Mettere ad ammollare le castagne secche in acqua per un giorno. Scolarle, metterle nel frullatore e aggiungere 500 ml di acqua ed eventualmente un cucchiaino di malto. Frullare per bene. Filtrare con un passino e un tovagliolo pulito. Recuperare il trito che ne rimane che servirà per i biscotti. Il latte è buono, ma va consumato subito, al massimo entro 24 ore, per questo vi consiglio di non prepararne troppo!

Biscotti di castagne

impastoingredienti:

  • 200 gr di okara (il trito di castagne che vi rimane dal latte) di castagne
  • 170 gr di farina tipo 2 (semintegrale di grano tenero) bio
  • 3 cucchiai di malto di riso
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

All'opera!

Impastare tutti gli ingredienti, fare una palla e metterla a riposare in una ciotola coperta in frigo per un'oretta.

Riprendere l'impasto e in compagnia di balde aiutanti stendere la frolla col mattarello sul piano leggermente infarinato e fare i biscotti con formine a piacere.

formine1

formine2

Disporli su teglie con carta forno e cuocerli a 180° fino a doratura (nel nostro caso 15 minuti).

prima della cottura

Farli raffreddare in modo che finiscano la cottura (appena sfornati saranno ancora un po' morbidi) e gustarli a colazione col latte di castagne!

cotti

scatolacolazione

"Facciamo il pane!" a Bovolenta e uno strudel salato castagnoso

on Mercoledì, 17 Ottobre 2012. Posted in all'aperto

Arrivo dopo qualche giorno a raccontarvi del bellissimo laboratorio "Facciamo il pane!" per bambini (ma con grande partecipazione anche degli adulti genitori!) che con l'associazione Al ritmo del Tam Tam che getisce il gas Calesebassa di cui faccio parte, abbiamo organizzato a Bovolenta domenica scorsa in occasione della fiera. Già proposto anche l'anno scorso, quest'anno è stato un vero successo con quasi 30 bambini partecipanti in 3 turni che si sono dati da fare a preparare la loro pagnottina di pane lievitato naturalmente.

Prima di tutto l'incontro con le farine, bianche, gialle, beige, a puntini neri... da vedere, annusare...

annusare

toccare... (più fini, sabbiose, granulose...)

toccare

Poi l'incontro con la pasta madre, anche questa un'esperienza sensoriale multipla! Hanno potuto vederla, toccarla, annusarla e alcuni hanno voluto anche assaggiarla...

toccarepastamadre

E finalmente il tanto atteso momento dell'impasto con mani di grandi e piccini che si intrecciano ( qui vedete che avevamo una collaboratrice d'eccezione: l'amica Elena, alias Nadir)

impastare

Impasti appiccosi e ben caldi!

scaldare

impastare2

Sempre splendidi i bambini con la loro curiosità e i loro modi! 

salutiamoci300Alla fine di questa bella mattinata mi è avanzata un po' di pasta madre, meno di 2 etti, stanca li avevo depositati in frigo, in vista di un uso successivo, perchè non mi piace buttare nulla! Era bella in forma infatti è traboccata dalla ciotola richiedendo un suo rapido uso e così ne è nato questo strudel salato ricicloso dal sapore autunnale, infatti ho voluto arricchirlo con la farina di castagne. E così ne è nata anche una rcettina adatta a "Salutiamoci" di questo mese che vede come protagoniste proprio le castagne! Ci ospita il blog Kitchen Bloody Kitchen. Nel ripieno la salsa è realizzata col kefir di soia colato e le melenzane che l'orto quest'anno ci ha regalato copiose anche in questo mese, e quindi in questo caso sono di stagione!

Strudel salato castagnato

ingredienti:

per la frolla: 

  • 190 gr di pasta madre avanzata (non rinfrescata)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 60 gr di siero di kefir di soia (o di siero di yogurt colato)
  • 100 gr di farina di castagne
  • 30 gr di farina tipo 2 (valutare se servono)

per il ripieno:

salsa di kefir di soia:

melanzane:

  • 2 melanzane lunghe dell'orto
  • salsa shoyu
  • olio evo qb
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 foglie di salvia

All'opera!

Per prima cosa dovete avere la pronto il kefir (o lo yogurt) colato, che io tengo spesso pronto in frigo in modo da non esserne mai sprovvista! Quindi mettete a colare in un telo o canovaccio o garza spessa (mi raccomando lavata con sola acqua, senza ammorbidenti e profumi vari) il mezzo kg di kefir di soia o lo yogurt. Basterà versarlo sul telo, legarlo ben stretto e appenderlo in frigo con sotto una ciotola su cui far sgocciolare il siero che non va buttato! Il giorno dopo aprite il vostro canovaccio e vi ritroverete con una sorta di formaggio spalmabile. Passatelo in una ciotola, aggiungete l'olio, il sale e le spezie e mescolate bene in modo da avere una bella cremina. Assaggiate per valutarne il gusto. Mettete da parte in frigo.

Per seconda cosa preparate la frolla. Sciogliete il vostro avanzo di pasta madre nel siero di kefir (o di yogurt), aggiungete l'olio, il sale e la farina di castagne. Impastate bene eventualmente aggiungendo la farina tipo2 se l'impasto dovesse essere troppo appiccicoso. Se annusando vi sembra che l'impasto sia troppo acido potete aggiungere una punta di bicarbonato, mi raccomando poco!

Fate una palla e mettetela a riposare coperta a temperatura ambiente per un'oretta.

impasto riciclato

Nel frattempo preparate le melanzane, tagliandole a pezzetti (cubetti). In una padella in ceramica mettete un filo d'olio, un po' d'acqua, un paio di cucchiai di salsa shoyu, le due foglie di salvia e lo spicchio d'aglio tritato. Fare soffriggere per qualche minuto. Aggiungere le melanzane, coprire e lasciare andare finchè le verdure saranno tenere. Aggiustare di sale. Lasciare raffreddare.

Passata l'ora riprendere l'impasto e stenderlo col mattarello su carta forno. Spalmare la superficie col farmaggio di kefir

steso1

e successivamente versare le melanzane. Prestando attenzione alle manine delle birbe golose e aiutandosi con la carta-forno arrotolare lo strudel

arrotolato

e chiuderne le estremità.

chiuso

Accendere il forno a 180°, quando è in temperatura infornare per 30 minuti.

Servire tiepido. Ecco la fetta!

cotto1

Avevo delle riserve sul gusto che avrebbe avuto il formaggio di kefir una volta cotto, invece ho dovuto ricredermi, proprio buono! e la farina di castagne da un tocco decisamente autunnale! A presto una nuova ricetta con le castagne!

 

 

Pane di kefir

on Martedì, 16 Ottobre 2012. Posted in cucina

Pane di kefir

world bread dayOggi si festeggia il World Bread Day e quindi non potevo non dedicare un post con ricetta di pane... Volevo un pane dall'aspetto tradizionale, un bel pagnottone o filone da affettare, mordido dentro ma con bella crosta, ma cercavo anche una novità da proporre in questo giorno che andasse a ripescare ingredienti poco noti e di cui normalmente non si conosce la possibilità di utilizzo in panificazione. Allora ho aperto il frigo e mentre stavo per estrarre la solita Gilda (la mia pasta madre) per rinfrescarla, lo sguardo mi è caduto sul vaso di kefir di soia: da un po' meditavo di farci il pane, non di usarlo come ingrediente aggiuntivo, cosa ce avevo già positivamente sperimentato, ma di usarlo al posto della pasta madre, come lievito dell'impasto. E allora ho preso proprio quel vasetto dal quale è nato questo meraviglioso pane! Eco a voi quindi il pane DI kefir (di soia) (con sopresa finale!). 

Fase 1 - preparazione della biga (la sera)

Ingredienti:

Impastare il kefir con la farina, fare una palla e metterla a riposare in una ciotola coperta da un canovaccio asciutto nel forno spento o in una madia in legno.

Fase 2 - impasto (la mattina successiva)

Ingredienti:

  • biga lievitata
  • 330 ml di siero di kefir di soia (ovvero il liquido che rimane dalla colatura del kefir per ottenerne una crema-formaggio)
  • 420 gr di semola di grano duro bio
  • 150 gr di farina tipo 2 semintegrale di grano
  • 1 cucchiaio raso di sale fino integrale
  • 3 cucchiai di olio evo

Riprendere la biga che ritroverete leggermente lievitata con qualche bollicina e scioglietela meglio che potete nel siero di kefir di soia. Aggiungete il sale, l'olio e un po' alla volta la semola. Mescolare e lasciare riposare per 30 minuti in modo che l'acqua venga ben assorbita dalla farina.

Riprendere l'impasto e aggungere la farina tipo 2. Impastare a mano col metodo Bertinet, fino ad ottenere una palla liscia. Mettere a lievitare in una ciotola coperta con canovaccio nel solito formo spento o in madia per circa 5-6 ore.

Preparare un piano infarinato e versarci sopra l'impasto, stenderlo grossolanamente in forma quadrata e fare le pieghe a portafoglio per ottenere un filone.

pieghe1pieghe2pieghe3forma1

Infarinare la forma e riporla a lievitare direttamente sulla placca del forno. Lasciare lievitare coperta per due ore.

forma2

Inserire nel forno una ciotolina d'acqua e accenderlo al massimo (per 260°) statico. Quando è in temperatura infornare. Cuocere per i primi 15 minuti a 240°, più successivi 30-35 minuti a 210°. 

Estrarre dal forno, verificare la cottura battendo sul fondo e mettere a raffreddare nel forno spento socchiuso appoggiato alla parete. Quando sarà raffreddato avvolgerlo nel canovaccio.

cotto1cotto3

Io l'ho affettato la mattina dopo per colazione! Come vedete l'estetica era ottima, crosta dorata e croccante, il profumo anche. Inoltre il pane era bello leggero in mano. Mi apsttavo una fetta soffice e con alveolatura fitta (sono i miei preferiti - non mi piacciono molto i buconi perchè non si riesce a spalmarci bene la marmellata :-)). E invece... ecco la fetta!

fette1

Mi veniva proprio da ridere pensando a quanti cercano il pane bucherellato nel gruppo PastaMadre su FB... :-)

Ah, il gusto era ottimo! Decisamente un pane da rifare!

Per essere sicura che non si trattasse di fortuna e che la ricetta funzionasse veramente a tutti, ho passato la ricetta a Dina Lobina che ho incorciato sul gruppo FB sulla pasta madre e su quello del kefir, che ha voluto provare a farlo, attenendo questo ottimo risultato!

pane al kefir di dina

E queste le sue fette!

pane dina

PS: se lo provate e vi fa piacere mandatemi pure le foto che le aggiungo al post

Pensieri e colori d'autunno

on Lunedì, 15 Ottobre 2012. Posted in all'aperto

Pensieri e colori d'autunno

Decisamente una stagione che amo l'autunno... le giornate più corte che alternano la pioggia al quel sole dalle tonalità dorate, vedere giorno dopo giorno cambiare il paesaggio e i frutti dell'orto, le ombre farsi più lunghe, l'erba ancora verde, ma le foglie che cominciano a ingiallire. La società ci vorrebbe incuranti  dell'alternarsi delle stagioni, invece il nostro corpo ci invita a prepararci all'inverno mentalmente e fisicamente. Le belle giornate da dedicare a godersi il sole, a raccogliere e mettere via frutta e verdura e quelle piovose da passare tranquillamente a casa. Ed ecco la cucina dominata dall'arancione della zucca

zucca

(questa era la prima zucca del nostro orto

pane zucca

trasformata in questo bel pane morbido alla zucca)

dal marrone del pane alla segale (questo è uno dei panini realizzati con la ricetta per le "puces de siara" di Francesca)

pane segale

e dalle molteplici tonalità della frutta secca

raccolta mandorle2

(e qui c'è lavoro per tutti: raccolta, sbucciatura - eliminazione del frutto -  seccatura al sole del seme, rottura del guscio e se si vuole pelatura per averle belle bianche!)

dall giallo e rosso delle mele

DSCF8175

E quest'anno dal meraviglioso viola delle melanzane, lunghe scure o striate che ci hanno sorpreso fruttificando più adesso che in estate!

melanzane

Viola che ben si abbina al colore dei bellissimi cespugli di settembrini

DSCF8173

All'aperto adoro soffermarmi a guardare gli alberi colorati e calpestarne le foglie cadute secche. Periodo introspettivo. Accorcio lo sguardo, sto attenta ai dettagli: anche in montagna mi soffermo a guardare i tronchi degli alberi, le cortecce, i funghi, gli ultimi piccoli fiori. Non più grandi paesaggi e cieli tersi.

acero

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E dopo la pioggia, le gocce illuminate dal sole rendono tutto più bello!

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LaMelaELaFarfallaE in linea con questo periodo dell'anno con le bimbe stiamo “leggendo” questo belissimo libretto sull'alternarsi delle stagioni e sui cambiamenti di stato: "La mela e la farfalla" di Enzo e Iela Mari ed. Babalibri.

mela-bruco

Privo di parole, bastano le immagini leggibili anche dai più piccoli. Piccolo capolavoro di un'artista che parte dall'idea che "il pensiero dei bambini piccoli proceda per associazione. «Vorrei attirare l’attenzione sulle forme in relazione al bombardamento delle immagini prodotte dalla televisione» diceva già nel 1968! Senza dubbio una visione dei libri per l’infanzia totalmente all’avanguardia."

In autunno il bruco si chiude un po' alla volta nel suo baco, mentre attorno le foglie diventano marroni e poi cadono. Si risveglierà farfalla a primavera.

E voi come vi sentite in autunno? Quali i vostri pensieri e colori?


Qui sotto trovate i link agli altri blogger che hanno voluto condividere i loro pensieri e colori d'autunno attraverso la staffetta di Blog in Blog di questo mese. Buona lettura!

 

 

staffetta blogCasa Organizzata - http://www.4blog.info/casaorganizzata

 

Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school

 

Mamma & Donna - http://www.mammaedonna.info

 

Design Therapy - http://www.designtherapy.it

 

Aline SF Persempremamma - http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog

 

MOnica e lo scrapbooking

 

http://monicc.wordpress.com/category/di-blog-in-blog/

 

Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

 

Diario magica avventura - http://lamiadolcebambina.blogspot.it/

 

Pattibum - http://pattibum.wordpress.com/?s=di-blog-in-blog

 

Il mondo di Cì http://ilmondodici.blogspot.it/search/label/staffetta%20blog

 

simona elle - http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog

 

Vivere a piedi nudi - http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

 

Tulimami - http://tulimami.blogspot.com

 

Viaggi e Baci - http://viaggiebaci.wordpress.com

 

Due Mori Travel Blog: www.duemoritravelblog.com

 

mamma studia! http://www.mammastudia.blogspot.it/search/label/staffettadibloginblog

 

cri http://dovegirailsole.blogspot.it/

 

Essenza Burrosa http://curwitchlicious.blogspot.it/search/label/staffetta

 

StelleGemelle http://stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog

 

fiori e vecchie pezze http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/

 

Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it

 

I Viaggi dei Rospi http://www.iviaggideirospi.com/search/label/Staffetta%20di%20Blog%20in%20Blog

 

Learning is experience http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

 

Il Pampano http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

 

Bloc-Notes Ostuni http://www.ostunimagazine.com/search/label/Di%20Blog%20In%20Blog

 

paroladilaura http://www.paroladilaura.blogspot.it/

 

Debora http://crescereduegemelli-debora.blogspot.it/Idea

 

Mamma www.ideamamma.it

 

Nenè, l'architetto in salopette http://nenelarchitettoinsalopette.blogspot.it/

 

Mammachecasa! http://mammachecasa.blogspot.co.uk/search/label/Staffetta%20Di%20blog%20in%20blog

 

La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com/search/label/staffetta

 

Il caffè delle mamme http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/

 

ero Lucy van Pelt http://erolucyvanpelt.blogspot.com/search/label/di%20blog%20in%20blog

 

Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20Blog%20in%20blog

 

Gina Barilla: http://ginabarilla.blogspot.it

 

Silvia Ballico: http://lavandaecioccolato.blogspot.com

 

mammamiacosafaccio!? http://mammamiacosafaccio.blogspot.it/

 

Una Mamma nel Web http://unamammanelweb.blogspot.it

 

GeGe Mastucola http://scrapmaniac.wordpress.com/

 

Home-Trotter http://home-trotter.blogspot.it

 

Bimbiuniverse http://bimbiuniverse.blogspot.it

 

Bodò. Mamme con il jolly. http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/

 

MaVie http://www.mavie.it/tag/di-blog-in-blog/

 

Giorgia Mazzanti http://prioritaepassioni.blogspot.it/

 

The yummy mom http://theyummymom.blogspot.it/

 

RabarbaroePatate http://rabarbaroepatate.wordpress.com/tag/di-blog-in-blog-2/

 

Tortini di quinoa

on Domenica, 07 Ottobre 2012. Posted in cucina

Tortini di quinoa

Buon inizio settimana a tutti! per partire bene vi propongo questa ricettina, che le bimbe hanno adorato! Si tratta di una variante della quinoa con lenticchie che faccio spesso, presentata in modo più sfizioso, ideale se avete ospiti a cena o se volete fare delle monoporzioni da portare con voi a pranzo fuori.

Ingredienti:

  • 150 gr di quinoa (chicchi)
  • 1 patata bella grande o 2 patate medie
  • 1 carota (+1 per l'aiutante)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cipollotti
  • 2 foglie di salvia
  • olio evo qb
  • 50 gr di lentichie rosse decorticate
  • 400 gr brodo vegetale 
  • cannella in polvere
  • noce moscata in polvere
  • pane grattuggiato

Come procedere:

Tagliare a dadini piccoli la patata.

In una pentola dl fondo pesante abbastanza grande, versare un filo 'olio extravergine di oliva, un po' d'acqua, lo spicchio d'aglio tritato, i cipollotti tritati e le foglie di salvia. Far rosolare. Nel frattempo chiedere alla piccola aiutante di sciacquare sotto l'acuqa corrente la quinoa, muovendola con le mani... prendersi per tempo perchè vorrà fare un lavoro di fino e non sarà d'accordo quando voi chiederete gentilmente di cedervi la quinoa per versarla in pentola! :-)

Versare la patata tagliata e saltarla nel soffritto (eventualmente aggiungere un po' d'acqua). 

Dopo qualche minuto versare nella pentola anche le lenticchie rosse e mescolare perchè non attacchino. Versare successivamente la quinoa e farla insaporire brevemente per qualche minuto.

Aggiungere il brodo vegetale, mettere il coperchio alla pentola e far cuocere per 20 minuti. Se sobbolle inclinare il coperchio.

Nel frattempo grattuggiate la carota e tagliate a bastoncini l'altra che l'aiutante potrà gustare mentre aspetta.

A fine cottura quasi tutto il brodo dovrebbe essere stato assorbito e le patate dovrebbero essere ben tenere. Aggiustate eventualmente di sale e aggiungete la carota grattuggiata e se vi piace un po' di cannella in polvere e noce moscata grattuggiata.

Passare il tutto su pirottini monodose preventivamente cosparsi di olio evo. Cospargere con pangrattato e un filo d'olio.

Infornare a 180° per 15-20 minuti.

pirottini

Prima di servire, rovesciare nel piatto!

spezzato

Gustare in compagnia!

in tavola

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