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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: cucina

Torte di compleanno - Namastè!

on Lunedì, 21 Gennaio 2013. Posted in cucina

Torte di compleanno - Namastè!

Questa è la prima settimana 2013 per l'abolizione della carne, per ricordare che è possibilemangiare senza crudeltà e per partire bene ho pensato di iniziare col proporvi un paio di ricette di dolci che ho rivisitato per partecipare alla raccolta di ricette proposta da Neofrida di "Passato fra le mani". Mi è piaciuto molto il senso dell'iniziativa riassunto nel titolo della raccolta "Namastè": 

Il saluto indiano, difficile da rendere a parole, più o meno significa: ‘l’universo che è in me riconosce l’universo che è in te e gli rende omaggio’. Il senso è ricordare il sacro che c’è in me, e che c’è nell’altro, e accoglierlo per riunirlo.

namaste

GocceD'aria non è un blog dichiaratamente vegan, non mi piacciono le classificazioni e a dire il vero quando ho deciso di iniziare a scrivere non sapevo che piega avrebbe preso... il blog è in divenire come lo sono io che in questi anni ho radicalmente cambiato molte delle mie abitudini e idee... mi piace fare mia questa frase:

Non fare il confronto con gli altri, ma con te stesso, fra ciò che eri e ciò che sei ora. Scoprirai di essere migliore. - M. Stillday

Vi racconto la strada che ho percorso io... le mie gocce, le mie piccole cose a passo lento... mi piace pensare che possano fornire dei suggerimenti e in particolare per le ricette cerco di trasmettere l'dea che si può cucinare sano e rispettoso per noi, per l'ambiente e per gli altri esseri viventi di questo mondo. Adoro la cucina vegana, da quando mangio vegan mangio ogni giorno cose diverse, ho scoperto gusti nuovi e riscoperto cibi dimenticati, ho imparato ad autoprodurre molto, sono gioiosa e soddisfatta di ciò che preparo e mi piace far assaggiare e condividere con agli altri quello che faccio. Ho notato che spesso un buon piatto serve più di tante parole!

Come vi dicevo ho scelto di ripresentare due ricette che ho già pubblicato, mettendole però in una nuova veste, ovvero quella delle feste di compleanno. Fresca fresca dei festeggiamenti del secondo compleanno di Elena ho preparato due versioni "speciali" di due dolci molto apprezzati dalle bimbe: la veg-sacher (versione integrale) e il Fior D'aria. In entrambi i casi ho mantenuto l'uso delle farine integrali e l'assenza di zucchero. 

Veg-sacher di compleanno

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Ingredienti:

  • 100 gr di segale in chicchi
  • 200 gr di farro decorticato in chicchi
  • 40 gr di riso integrale in chicchi
  • 40 gr di cacao amaro in polvere (del commercio equo)
  • 360 gr di acqua
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 150 gr di malto di riso
  • 50 gr di olio evo
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di aceto di mele

per la farcitura:

per la decorazione:

  • vegrino: yogurt di soia colato per una notte (senza aggiunta di sale) - ne basterà poco, diciamo che 150 gr sono sufficienti
  • 2 cucchiai di malto di riso

Preparazione

Mescolare i cereali in chicchi, metterli nel mulinetto e accenderlo per macinare il più finemente possibile. In una ciotola versare il malto, mescolarlo all'olio e all'acqua, aggiungere la cannella, il sale, il cacao amaro. Aggiungere un po' alla volta la farina (che troverete caldina e profumatissima), mescolando bene. Aggiungere il bicarbonato ben setacciato e per ultimo il cucchiaio di aceto di mele. Mescolare bene. Versare in uno stampo a cerniera e far cuocere a 180° per 30 minuti (forno preriscaldato). Nel mio caso in cottura è lievitata tantissimo, tanto da crepare e alzarsi creando una specie di "cappello".

Verificare la cottura con uno stecchino, togliere il bordo e far raffreddare. Quando sarà fredda tagliare a metà con l'aiuto di un filo e farcire con la marmellata. Richiudere la torta. Sciogliere in un pentolino il cioccolato e spennellare la superficie. Lasciare raffreddare la cioccolata e nel frattempo preparare la "panna" o crema di yogurt per la decorazione, mescolando il vegrino con il malto di riso. Riempire una sach-a-poche con la crema e decorare a piacimento. Mettere in frigo fino al momento di servire. 

Ecco la fetta! 

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Fior D'aria n. 2

 ingredienti:

 

  • 350 gr farina di grano tenero tipo2 (semintegrale)
  • 150 gr farina di farro spelta integrale macinata col mulinetto
  • 150 gr di pasta madre (la mia solita Gilda idratata al 65%circa) rinfrescata con farina semintegrale da 4 ore
  • 250 gr di latte di riso
  • 10 gr di malto di riso
  • 1 cucchiaio di farina di riso integrale
  • 60 gr di siero di yogurt di soia (quello avanzato dalla torta qua sopra)
  • 130 gr di uvetta sultanina
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
  • 40 gr di olio extravergine di oliva
  • 15 gr di acqua
  • 2 gr di sale fino integrale
  • 50 gr di cioccolato fondente extra 75% cacao

 per la lucidatura e la decorazione finale:

  •  1 cucchiaio di malto di riso
  • latte di riso q.b.
  • cacao amaro
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna (opzionale)

 

Come procedere:

Ricordarsi di rinfrescare la madre nel pomeriggio, la sera per prima cosa sbattere bene l'olio con l'acqua fino ad ottenre una cremina, metterlo a riposare in frigo. Versare 250 gr di latte di riso nel frullatore con i 100 gr di uvetta e frullare bene per qualche minuto. 

In una ciotola mettere i 150 gr di pasta madre, aggiungere il latte in cui si sono frullate le uvette e mescolare bene fino a sciogliere completamente la madre. Aggiungere il malto di riso, la vaniglia, la farina di riso, il siero dello yogurt e mescolare. Aggiungere la farina di farro e mescolare ancora. Prelevare dal frigo l'olio emulsionato con l'acqua e aggiungerlo al composto assieme al sale. Amalgamare bene il tutto, fino a quando l'olio sarà ben assorbito nel resto dell'impasto. A questo punto aggiungere gradualmente la farina tipo2. Quando non si riesce più col cucchiaio passare sulla spianatoia e impastare a mano. L'impasto rimane  morbido, ma non appicicoso, ben lavorabile. Fare un palla e metterla in frigo per una mezzora, lavorarla nuovamente facendo un paio di pieghe e rimettere in frigo fino al giorno dopo.

La mattina prelevare la ciotola dal frigo e rimetterla a temperatura ambiente per un'oretta. Passare l'impasto sul piano, stenderlo con attenzione senza rompere la maglia glutinica e arrotolarlo. Tagliare l'impasto in 10-12 parti, schiacciare col palmo ogni parte, farcirla con il cioccolato fondente tritato e fare una pallina, pirlandola bene. Disporre su una teglia con carta forno in modo da formare il numero (2 nel nostro caso). Lasciare le palline un po' separate per permettere la lievitazione.

Mettere a lievitare per 7-8 ore (fino al raddoppio) a temperatura ambiente. 

Accendere il forno a 165° (io ho usato ventilato, ma va bene anche statico). Nel frattempo mescolare in una tazzina il malto di riso col latte di riso e spennellare la superficie del fior d'aria.

Infornare per 30 minuti.

Estrarre dal forno, togliere dalla tortiera e ripassare con l'emulsione di malto e latte di riso. Cospargere a piacere con cacao amaro e un cucchiaino di zucchero di canna integrale. Mettere a raffreddare su una griglia.

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E buon festeggiamento!

 

 

La cultura della Pasta Madre... invito al Pasta Madre day 2013

on Giovedì, 17 Gennaio 2013. Posted in all'aperto, cucina

La cultura della Pasta Madre... invito al Pasta Madre day 2013

Foto 07-12-12 11 38 48Alzi la mano (o il mouse... ) se c'è ancora qualcuno fra quelli che mi seguono che non sa cos'è la pasta madre! :-) E c'è forse qualcuno non ancora in possesso di un pugno di pasta madre con la quale produrre ottimo pane, pizze gustose e digeribilissime, focacce morbidissime, panettoni e colombe e chi più ne ha più ne metta? Ecco arrivato il vostro momento! (Ne parlo più approfonditamente nell'articolo GocceVerdi per Newemagazine donna di questo mese).

Ebbene si, infatti anche quest'anno arriva a breve il Pasta Madre Day, ovvero la giornata nazionale di spaccio di pasta madre organizzata dalla Comunità del Cibo Pasta Madre in tutta Italia. E anche quest'anno non posso non partecipare organizzando qualcosa nella mia città. L'anno scorso io e mia sorella siamo state gentilmente ospitate nel negozio  bio della città, quest'anno abbiamo optato per un'uscita "pubblica" infatti saremo ospiti della Biblioteca di Piove di Sacco con il nosto piccolo evento di spaccio: "La cultura della pasta madre".

E secondo me non poteva esserci luogo migliore di questo per diffondere una conoscenza storica, ormai andata quasi perduta (sono pochissimi i panifici che ancora producono il pane a lievitazione naturale) e per un dono assolutamente gratuito... E quante cose hanno in comune biblioteca e pasta madre: insegnano, fanno lavorare mente e mani e fantasia, sono adatte a grandi e piccini, sono gratuite...

Ci troverete sabato 2 febbraio la mattina dalle 10 alle 12 nel cortile della biblioteca comunale "Diego Valeri" di Piove di Sacco (via Garibaldi 40/b), potrete portare a casa il vostro pugno di pasta madre e riceverete tutte le indicazioni per mantenere in vita la vostra nuova compagna e per cominciare a usarla. Ci faranno compagnia i libri sul tema disponibili anche nel bacino bibliografico provinciale, utili sia per avere informazioni sulla lievitazione e ricette, sia per conoscere la storia del pane e della panificazione e la cultura panificatoria. 

PS: se potete portate con voi un vasetto di vetro pulito col tappo col quale portare a casa la pasta madre!

PPS: dimenticavo! Se non siete in zona potete trovare l'elenco degli eventi di spaccio organizzati nel resto d'Italia qui: http://pastamadre.blogspot.it/2013/01/la-tabella-degli-eventi-del-pmday13.html e qui la mappa: http://pastamadre.blogspot.it/2012/12/pmday-2013-la-mappa-degli-eventi.html

E infine grazie al contributo di Elena (Nadir) potete scaricare questo utile PDF con le indicazioni per la giornata e qualche ricettina

SCARICA PDF

Ciambelle e bomboloni moretti alla carota

on Mercoledì, 16 Gennaio 2013. Posted in cucina

Ciambelle e bomboloni moretti alla carota

Finalmente trovo l'occasione e il momento buoni per scrivere questo post che giaceva da tempo nelle bozze... infatti si tratta di una ricetta adattissima al Carnevale, trattandosi di una sorta di frittelle. Queste dolcezze nascono dalla rielaborazione di un ottimo pane, ovvero il pane morbido al succo di carota di Xcesca, La tana del riccio, che ho provato più volte anche cambiando le farine e sempre con ottimi risultati.

pane carote

Questi bomboloni o ciambelle (decidete voi la forma che vi piace di più, vengono buoni in entrambe le versioni) mantengono le stesse dosi del pane in quanto a farina e succo di carota, ma hanno in più il malto di riso come dolcificante. Logicamente cambia la cottura, infatti io le ho fritte in olio evo, anche se penso che anche al forno si possano avere dei buoni risultati. Ho anche modificato le farine rispetto alla ricetta orginale, usando al posto della farro bianca, quella integrale macinata col mio mulinetto e al posto della farina integrale di grano tenero, farina tipo2. Direi che il risultato in termini di morbidezza non è cambiato, il colore è risultato logicamente un po' più bruno pur mantenendo una nota arancione. Il gusto naturalmente dolciastro della carota conferisce una nota del tutto particolare e io l'ho abbinato al cacao spolverato sopra, a noi è piaciuto molto, soprattutto alle bimbe. Ah, ultima nota, in cottura si gonfiano e fanno il vuoto che sarebbe perfetto da riempire... io ho preferito tenerli così leggeri anche per non coprire il gusto carotoso, però nulla toglie che si possano farcire a vostro piacimento.

E veniamo finalmente alla ricetta!

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Ingredienti:

  • 100 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore con farina tipo2
  • 224 gr di succo di carota 100%
  • 95 gr di malto di riso
  • 320 gr di farro integrale (macinato col mulinetto)
  • 100 gr di farina di grano tenero tipo2
  • 1 pizzico di sale
  • 4 cucchiai di olio evo
  • olio evo per friggere
  • cacao amaro

 

2012 0902039All'opera!

Sciogliere la pasta madre nel succo di carota a temperatura ambiente. Aggiungere il malto di riso e a seguire la farina di farro. Mescolare bene. Aggiungere il sale, la rimanente farina e l'olio evo per ultimo, impastando bene (io lo versavo direttamente sulle mani). Mettere a riposare a temperatura ambiente fino al raddoppio (4-5 ore). Riprendere l'impasto, fare un giro di pieghe e lasciare riposare per un'altra ora. Riprenderlo nuovamente e stenderlo grossolanamente con le mani sul piano infarinato (spessore 2 cm circa) cercando di non “maltrattarlo” per non rompere la maglia glutinica. Ricavare con un bicchiere tanti cerchi che saranno i bomboloni, se preferite le ciambelle al centro di ogni cerchio ricavatene un'altro con un bicchierino piccolo da liquore. Potete poi tenere i cerchi piccoli per farne delle frittelline. Lasciate lievitare il tutto per un paio d'ore su un piano infarinato in modo che non si appiccichino. Prendete un pentolino piccolo in acciaio dal fondo spesso e versateci dell'olio evo (2-3 dita possono essere sufficienti), scaldatelo bene. Quando bolle tuffate i bomboloni e le ciambelline, uno o due alla volta. Vedrete che si gonfieranno subito. Quando sono dorate giratele e fate dorare anche dall'altro lato. Riponete su carta assorbente.

Spolverate con cacao amaro e un po' di zucchero di canna integrale grezzo mascobado. Gustate tiepide... ma anche fredde sono ottime!

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Sbrisolona al miglio

on Mercoledì, 09 Gennaio 2013. Posted in cucina

Come recuperare l'okara del latte di miglio e nocciole

Sbrisolona al miglio

Come promesso vi svelo cosa ho realizzato con l'okara del latte di miglio e nocciole. L'idea fin da subito era di usarlo per qualcosa di dolce, all'inzio pensavo dei finger food... poi invece la ricetta si è trasformata, come accade spesso, mentre la realizzavo e così è nata la sbrisolona al miglio. Il risultato è stato ottimo, anche se in realtà l'avrei voluta più croccante, invece era sbricciolosa, ma tutto sommato morbidina... niente di male, le bimbe hanno gradito tantissimo! ed in effetti era proprio buona!

ingredienti:

  • 215 gr di okara di latte di miglio e nocciole (composto da miglio in chicchi, nocciole, mandorle e acqua)
  • 100 gr di malto di riso
  • 20 gr di farina integrale di riso (io come sempre l'avevo macinata col mulinetto)
  • 80 gr di sfarinato integrale di grano tenero (al solito macinato col mulinetto, ma con grana un po' più grossa)
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di farina di mandorle

Preparazione:

Ho mescolato il tutto ottenendo un composto granuloso, piuttosto denso. L'ho versato in una teglia con carta forno, livellandolo con i rebbi di una forchetta.

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Ho cotto per 25 minuti a 180° forno ventilato.

Lasciato raffreddare e mangiato! 

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette col miglio del mese di Gennaio di Salutiamoci (ospitato da Federica di Architettarte).

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Questa ricetta partecipa anche al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione dolci.

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Questi gli ingredienti scelti fra i magnifici 20: il malto, le mandorle, le nocciole e la cannella.

Il mio muesli

on Lunedì, 07 Gennaio 2013. Posted in cucina

Il mio muesli

Io sono di quelli che non ingranano la mattina se non fanno una buona colazione, seduta a tavola con le bimbe e (se non è di turno) con M.. Cerco qualcosa di nutriente ed energetico e in particolare mi piace il muesli o anche la granola, che abbino o al latte vegetale (di miglio, di riso, di avena, di anacardi...) o al kefir di soia. Però fra quelli in commercio non è facile destreggiarsi, anche se bio, per la maggior parte hanno aggiunte di oli vegetali (spesso palma o non specificati), di zucchero, o di aromi... inoltre spesso hanno dei prezzi decisamente elevati. Da qui la voglia di prepararmelo in casa, in fondo è velocissimo, semplice, permette di controllare tutto quello che c'è dentro e di modificare a piacimento gli ingredienti. Per esempio io adoro la frutta secca e trovo che a colazione sia l'ideale, ricca in elementi nutrizionali, dolce e golosa ed energetica. Ecco allora la non-ricetta del mio muesli, perchè si tratta solo di assemblare gli ingredienti.

Muesli alla frutta

ingredienti:

  • 30 gr di fiocchi di farro o di avena o di kamut Germinal Bio (io li uso a rotazione)
  • 30 gr di bastoncini di crusca Germinal Bio
  • 5 fichi secchi bio non trattati con anidride solforosa
  • 5 prugne secche
  • 3 manciate di uvetta sultanina bio
  • 1 cucchaio di cacao amaro in polvere del commercio equo
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo
  • 1 cucchiaio di semi di girasole bio
  • 1 bella manciata di mele secche (io ho la fortuna attualmente di averne di essiccate con l'essicatore domestico regalate dell'amica Michela)
  • 1 manciata di noci dell'Amazzonia bio del commercio equo o di mandorle (io uso come sempre quelle dell'albero di mia mamma) intere o tritate grossolanamente a vostro gusto

Preparazione:

In un grande barattolo in vetro, versare i cereali, l'uvetta, la restante frutta tagliata a pezzettini, i semi oleosi, il cacao. Avvitare il tappo e mescolare agitando bene il barattolo. 

Gustare col latte vegetale o con il kefir di soia al naturale (o anche con lo yogurt di soia al naturale se vi piace). A me dura qualche giorno, rifarlo è un'attimo e non si rimane mai senza! Buona colazione!

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Latte di miglio e nocciole (e raccolta ricette col miglio)

on Sabato, 05 Gennaio 2013. Posted in cucina

Latte di miglio e nocciole (e raccolta ricette col miglio)

Questo mese protagonista di Salutiamoci (ospitato da Federica di Architettarte) è un cereale che attualmente apprezzo molto in molteplici versioni: migliotto, zuppa, polpette, crochette, latte vegetale, nel pane come farina o a colazione come fiocchi... E devo dire che anche le bimbe apprezzano, infatti spulciando qui dentro trovate un sacco di ricette che lo prevedono. Mi piace usarlo perchè è molto versatile, ha un gusto delicato e dolce, cuoce in tempi relativamente brevi (per essere un cerale in chicco), senza bisogno di ammollo, è senza glutine. In molti pensano che si tratti semplicemente di cibo per uccellini, niente di più errato infatti è un cereale dalle moltissime proprietà. QUI,  potete leggere di più, io mi limito a riportarvi alcune parti:

contiene diversi minerali  importanti come il ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco, selenio e apporta numerose vitamine del gruppo A, B, E e K. Contiene acido silicico* e sembra che sia proprio per questo che mangiare miglio migliori la bellezza dello smalto dei nostri denti, dei capelli, delle unghie, ma è anche amico della pelle e della vista. 
Mangiare miglio è indicato per le sue innumerevoli qualità: è vitalizzante, diuretico, adatto per i momenti di spossatezza e stanchezza, combatte le anemie ed è un valido sostegno contro lo stress e la depressione. E' particolarmente indicato in gravidanza, convalescenza, allattamento, in fase di crescita e quando si svolge un gran lavoro intellettuale, come quando si studia.

Allora colgo l'occasione per presnetrvi questo latte vegetale con miglio, che è una variante di questo (con miglio e mandorle) che avevo postato qualche tempo fa. E' un'ottima bevanda, molto gustosa, a me piace sia per per colazione, da sola o con muesli o anche apena scaldata con dei buoni biscotti fatti in casa...

Inoltre alla fine dell'articolo troverete la raccolta di tutte le ricette di GocceD'aria che prevedono il miglio. Mi sembravano troppe da ripubblicare tutte per Salutiamoci... :-)

Latte di miglio e nocciole

ingredienti (per 500 ml di bevanda):

  • 50 gr di nocciole (io ne avevo di regalate da mia sorella di un albero di qualche amico/parente)
  • 20 gr di mandorle non pelate (ne ho una scorta che apro ogni tanto di quelle dell'albero di mia mamma, purtroppo caduto in autunno in seguito ad un nubifragio)
  • 50 gr di miglio in chicchi
  • 500 ml di acqua

Preparazione:

Mettere in ammollo in una ciotola le nocciole e le mandorle per un paio d'ore. Scolarle e metterle nel frullatore assieme al miglio e all'acqua. Accendere e frullare per qualche minuto. 

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Passare con un colino con sopra una garzina pulita in modo da togliere tutti granelli. Versare in una bottiglie di vetro e conservare in frigo. Non buttate l'okara che vi rimane, ma conservatela: io ci ho ho fatto un buon dolcetto che vi farò vedere a breve!

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Qui di seguito come promesso trovate tutte le ricette col miglio che ho pubblicato linkabili.

miglio cremosoMiglio cremoso ai ceci

Crocchette di miglio

Latte di miglio e mandorle

Migliotto velocissimo

 

finto panettoneFinto panettone al miglio

Treccia di grano duro ai semi

Miglio con la zucca

Migliotto con verdure appena colte

Biscotti di Alice

 

shareyourlink PS: questo articolo partecipa a "Share your link", condivisione di creazioni proposta da Laura ( Parola di Laura )

PPS: per maggiori informazioni sulle proprietà del miglio potete vedere anche qui: http://www.naturalei.it/Acido_Silicico_Approfondimento.html

La calzetta della Befana

on Mercoledì, 02 Gennaio 2013. Posted in salotto, cucina

Sarà che con l'età che avanza mi sento un po' Befana e che la scopa mi fa spesso compagnia durante la giornata vista la passione per lo sbricciolamento sul pavimento che hanno le due birbe di casa... ma a me questa vecchietta donatrice di calzette bucate riempite di golosità, sta quasi più simpatica del vecchio babbo, ormai diventato patrimonio della cultura del consumismo... Quello che mi piace è l'idea di far dono di piccole golosità semplici,  il senso dell'attesa per ciò che conterrà la calza, non mi piace l'usanza invece di strumentalizzarne la figura (idem per Babbo Natale), ovvero dire che si tratta di regali solo per i bambini "buoni", perchè a mio avviso i bambini sono tutti buonissimi e tutti meritevoli, sono le nostre aspettative di adulti a non essere le migliori... Insomma non mi piace la logica del premio, non la applico normalmente e quindi non ritengo corretto applicarla in queste situazioni.

La tradizione della Befana, nome che deriva dalla storpiatura della parola Epifania, ha infatti origini ben diverse. A me in particolare piace ricordare che 

...la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.

Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l'anno successivo.

(altre informazioni sull'argomento le potete trovare qui: http://www.ilnatale.org/epifania/befana.htm )

Ma torniamo alla nostra calza.... A me non piacciono le calzette già pronte e sono anche un po' romantica in queste cose, infatti come facevamo io e mia sorella da bambine, la sera le bambine scelgono fra i calzettoni miei quello che preferiscono... la scelta di Alice (che l'anno scorso ha scelto anche per Elena) è andata su questi calzettoni bianchi antiscivolo con Babbo Natale... Poi appendiamo le calze al bordo del camino, munite di bigliettino con il nome preparato dalle piccole. Prepariamo sul tavolo qualcosa per ristorare la vecchina, solitamente: mandarini, biscotti e un po' d'acqua.

calzette

La mattina con grande sorpresa troveranno solo le bucce dei mandarini e qualche briciola di biscotto... oltre al camino socchiuso e alle calze belle piene...

Ci metto dentro le cose che per loro sono più golose e che normalmente vedono con relativa parsimonia, però cerco di non mettere i classici dolciumi zuccherosi (che tanto arriveranno dai nonni), quindi:

- cioccolatini autoprodotti *

- biscotti autoprodotti *

- frutta secca (noci, noccioline, albicocche e datteri per Alice, uvette, albicocche, prugne per Elena), alcune anche ricoperte di cioccolata...

- un regalino utile: l'anno scorso un librino per ciascuna, quest'anno un astuccio per pennarelli per ciascuna (bellissimi: realizzati da Francesca di Equazioni)

* ecco la ricetta dei cioccolatini autoprodotti:

Cioccolatini alle nocciole

ingredienti:

  • 100 gr di cioccolato fondente extra 90% cacao
  • acqua qb
  • nocciole
  • stampo per per ghiaccio (meglio in silicone)

Realizzazione:

Rompere a pezzetti il cioccolato, metterlo in un pentolino col fondo spesso con un filo d'acqua. Accendere il fuoco al minimo e far sciogliere la tavoletta. Mescolare bene in modo che non ci siano grumi. Disporre nello stampo per ghiaccio pulito con l'aiuto di un cucchiaino un po' di cioccolata fusa. Su ogni buco inserire una nocciolina. Coprire con la rimanente cioccolata. Mettere in frigo per un'oretta. Togliere dal frigo e togliere dallo stampo.

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Avvolgere in carta stagnola e incartare i singoli cioccolatini. Pronti!

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* per i biscotti questa volta farò questi "Tea time biscuits alle spezie e cioccolato" di Lo... idea carinissima!

Buona befana a tutti!

E voi preparate la calza? Cosa ci mettete dentro? 

Margherita salata di Capodanno

on Martedì, 01 Gennaio 2013. Posted in cucina

Margherita salata di Capodanno

Buon anno a tutti!

Com'è stato il vostro inizio? Il mio non dei migliori... ero a casa da sola con le due birbe, visto che M. era di turno, ed entrambe erano in serata "bastian contrario" ovvero che niente gli andava bene... conclusasi con Elena che ha dormito pochissimo e con mille piangenti risvegli causa raffreddore e tosse... insomma la nottata sveglia me la sono fatta, ma non per festeggiare bensì per cercare di consolare e calmare una piccola urlante... Oltretutto oggi è una di quelle giornate "frigorifero": fuori tutto ghiacciato, temperature sotto lo 0 per tutto il giorno, sole nascosto perennemente sotto una coltre di nebbia grigia... ecco perchè spero che non sia il preludio di come sarà il resto dell'anno! Cerco di essere positiva nonostante tutto...

tramonto rosa

questa luce rosa è il regalo che ci fa per qualche minuto il sole prima di tramontare...

Per partire bene dicono che ci vogliono le lenticchie e noi non ce le siamo fatte mancare, come d'altronde anche il resto dell'anno! Per ieri avevo preparato questa torta salata con la pasta madre che è una variante della margherita salata che faccio in estate. Ho cambiato anche l'impasto visto che avevo sottomano altre farine, in particolare velovo appunto provare la farina di lenticchie rosse macinata col mio mulinetto di cui vi parlavo nel post di ieri. Sono stata veramente sorpresa da questa farina messa nell'impasto, che è rimasto morbido, di un gusto leggermente diverso dal solito, penso che proverò anche a farci un pane semplice. E' molto bello anche il colore di questa farina, rosa un po' meno del tramonto che vedete sopra, colore che ha sorpreso molto Alice... 

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La foto rende poco... purtroppo...

Ma veniamo alla ricetta!

Margherita salata con lenticchie

ingredienti:

impasto:

150 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore con farina tipo 2

150 ml di siero di kefir di soia

150 ml di acqua

70 gr di farina di lenticchie rosse macinata col mulinetto

400 gr di farina tipo 2

1 cucchiaino di sale fino integrale

10 ml di olio evo

ripieno:

100 gr di lenticchie rosse decorticate

10 cm di porro

olio evo qb

2 foglie di salvia

acqua qb

mezzo cespo di radicchio rosso di Chioggia piccolo appena raccolto dall'orto

una fetta di zucca delica

Mettiamoci dunque all'opera!

Per prima cosa prepariamo l'impasto sciogliendo la pata madre nell'acqua, aggiungiamo il siero di kefir (se non l'avete va bene anche il siero dello yogurt che vi rimane dopo aver fatto il vegrino colandolo oppure anche yogurt diluito... serve a dare morbidezza all'impasto, anche se il kefir da una mano anche alla lievitazione). Aggiungiamo la farina di lenticchie rosse mescolando bene in modo che non faccia grumi. Proseguiamo aggiungendo 200 gr di farina tipo 2, poi il sale e la rimananente farina. Infine impastiamo con le mani inglobando in questo modo i 10 ml di olio. Mettiamo a lievitare per 5-6 ore a temperatura ambiente. 

Nel frattempo prepariamo una crema di lenticchie rosse: in un pentolino mettiamo un filo di olio evo, con un po' d'acqua, 2 foglie di salvia e 5 cm di porro affettati e tritati. Facciamo appassire e aggiungiamo le lenticchie. Tostiamo leggermente e copriamo con acqua. Lasciamo cuocere per 15-20 minuti finchè avranno assorbito tutta l'acqua e saranno diventate tenere (se serve aggiungete altra acqua). Saliamo e mettiamo da parte.

Affettiamo gli altri 5 cm di porro e il radicchio di Chioggia. Tritiamo il porro e lo mettiamo in padella con un po' d'acqua. Affettiamo con la mandolina la zucca. La aggiungiamo al porro e per ultimo, quando la zucca comincia a intenerire mettiamo il radicchio. Facciamo appassire e assorbire tutta l'acqua. Saliamo e mettiamo da parte.

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Riprendiamo l'impasto, lo rovesciamo sul tagliare infarinato, stando attenti a non rompere la maglia glutinica e stendiamo in forma rettangolare tirando senza premere (con le mani non col mattarello).

Spalmiamo la crema di lenticchie sull'impasto (se volete potete anche frullarla)

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Versiamo sopra le verdure lasciando libero il bordo inferiore e arrotoliamo partendo da sopra e sempre senza schiacciare.

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Tagliamo il rotolo in tante fette larghe 3-4 cm. Mettiamo al centro di una teglia rivestita con carta forno la parte iniziale che sarà il centro della nostra margherita. Gli altri petali tutto attorno (io non ho messo l'ultimo col quale ho fatto una pagnottina per le bimbe).

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Mettiamo a lievitare nel forno spento per un paio d'ore. La troverete ben cresciuta, con i petali tutti adesi fra di loro.

Inforniamo a 180° per 40 minuti.

Appena uscita dal forno spennelliamo la superficie con una emulsione di olio evo e acqua e lasciamo asciugare rimettendo nel forno spento socchiuso per 5 minuti.

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Questa la fetta, con prova morbidezza!

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Tortini salati 3P

on Domenica, 30 Dicembre 2012. Posted in cucina

Tortini salati 3P

Rieccoci con qualcosa di salato, ma sempre goloso e sfizioso anche per i più piccoli. Questa ricetta nasce dalla "mania" che mi è presa da quando ho il mulinetto domestico di provare a macinare di tutto. In particolare da un po' meditavo di macinare i legumi di piccole dimensioni come le lenticchie e i piselli, quindi un giorno in vena di sperimentazioni mi sono messa all'opera. Macina serrata al massimo ho ottenuto due belle farine fini fini, una di un bel verdino pastello e l'altra rosa-arancio. Stavolta vi mostro cosa ho realizzato con la prima, quella verde. L'idea di base era di usarla per fare una sorta di farinata sostituendo la farina di ceci con quella di piselli, poi work in progress ne sono venuti fuori dei tortini sfiziosi, buonissimi!

Ingredienti:

  • 100 gr di farina di piselli macinata col mulinetto
  • 200 ml di acqua
  • 10 cm di porro affettato e tritato
  • 3 patate medie
  • sale fino integrale qb
  • olio evo qb

Mettere in ammollo i 100 gr di farina di piselli nell'acqua per qualche ora (3-4). 

Fare saltare in padella con un filo d'olio e un po' acqua, il porro affettato e tritato. Aggiungere le patate tagliate quadratini piccoli. Quando sono tenere spegnere e salare.

Riprendere la farina di piselli, mescolare, aggiungere, un filo di olio evo e un pizzico di sale. Mescolare bene. Aggiungere le verdure saltate in padella. Mescolare la pastella. 

Versare il composto in pirottini di silicone riempiendoli per un 2-3 cm.

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Infornare a 180° per 20 minuti o finchè non si forma una crosticina dorata.

Lasciar intiepidire leggermente nel forno. Servire.

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E attenti alle manine...

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Questa ricetta partecipa al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione salati.

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Con questa ricettina chiudo l'anno 2012, per me è stato un periodo faticoso da sotto certi aspetti, ma anche ricco di soddisfazioni, crescita e soprattutto di nuove fantastiche conoscenze e amicizie. E' stato sicuramente anche un anno di crescita personale... insomma sempre in cammino come spero sarà anche l'anno che verrà! Un caro abbraccio a tutti e un buon inizio d'anno nuovo! Che sia un anno di cambiamento!

 

Pampepati ternani di Valentina

on Venerdì, 28 Dicembre 2012. Posted in cucina

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Ultima ricetta che mi avanzava da pubblicare per la veg-panettonata, anche questa volta proposta da Valentina (la stessa del panettone ostinato), si tratta della veganizzazione di una ricetta di famiglia, che lei abitualmente realizza col miele, trasformata con l'uso del malto di riso. Eccovela!

La ricetta è quella di famiglia. Per circa 26 pezzi:

ingredienti:

  • 1/2 kg di noci
  • 1/2 kg di mandorle pelate
  • 1/2 kg di nocciole pelate
  • 200 gr di pinoli
  • 200 gr di uvetta (+ Grand Marnier o Cointreau per ammollarla)
  • 400 gr di malto di riso
  • 200 gr tra cedro e arancia canditi
  • 1 kg di cioccolato fondente di ottima qualità
  • 200 gr di cacao amaro
  • 1/4 di litro di mosto cotto
  • 3 tazzine di caffè lungo amaro
  • caffè in polvere (non solubile mi raccomando!) q.b.
  • 100 gr di farina tipo 2
  • pepe macinato fresco q.b.
  • noce moscata q.b.
  • cannella (facoltativa) q.b.
  • fogli di ostia (facoltativi)

Realizzazione:

Metto in ammollo l'uvetta nel liquore. Faccio tostare la frutta secca in forno, la pesto con mortaio e pestello (lasciandola molto grossolana). Sciolgo a bagno maria il cioccolato. Mescolo i precedenti ingredienti (anche il liquore), poi aggiungo il cacao, il caffè in polvere e la farina mescolati tra loro, il mosto cotto, il malto e le spezie. Impasto bene tutto e metto a mucchietti sopra i fogli di ostia (che sono a loro volta appoggiati sulla leccarda coperta di carta da forno). Cuocio in forno a 180° per 10/15 minuti. Finita la cottura ricompatto un po' i panetti (che in cottura si appiattiscono un po'). Questa procedura a volte la faccio anche a metà cottura (se vedo che si stanno troppo appiattendo). Tiro fuori dal forno, lo lascio raffreddare e li rimetto dentro a riposare tutta la notte. La mattina stacco i panetti dalle ostie in eccesso, in modo da lasciarne solo la base. Avvolgo i singoli panetti in cellophane per alimenti o alluminio. Si conservano fino all'anno dopo.

Questi pampepati partecipano alla raccolta di dolci natalizi senza zucchero e vegani parallela alla veg-panettonata di GocceD'aria  (prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano).

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Veg-panettone ostinato di Valentina

on Mercoledì, 26 Dicembre 2012. Posted in cucina

Veg-panettone ostinato di Valentina

Non vi state sbagliando la panettonata è ufficialmente conclusa, però mi avanzavano ancora un paio di ricette da inserire, fra cui questa di un'amica che dopo vari tentativi è finalmente riuscita ad avere la viglia di Natale risultati soddisfacenti veganizzando la ricetta del panettone di Morandin: l'ostinata Valentina! Magari sull'estetica c'è da lavorare, ma è stata molto soddisfatta del gusto! Ecco quindi la sua ricetta, raccontata da lei!

" La ricetta è questa: ho iniziato il rinfresco della pm 6 giorni prima. L'ultimo giorno ho fatto 3 rinfreschi.

Ingredienti primo impasto:

  • - Farina mista di grano tenero semintegrale, farro ed enkir biologiche e macinate a pietra gr 330
  • - Sciroppo di riso bio gr 182
  • - Pasta madre solida gr 165
  • - Milk roux (fatto con 1 parte di fecola di patate per 10 di latte di soia: mettere in un padellino sul fuoco, mescolare finché non si rassoda, lasciare raffreddare) gr 185
  • - Burrolì gr 205
  • - Acqua gr 40
  • mezzo cucchiaino di curcuma per dare il colore giallo

Procedimento:

impastare la farina, il lievito con lo sciroppo di riso, versare il milk roux in più volte e far incordare (se serve aggiungere un pochino d'acqua per dare maggiore idratazione), il burro morbido in più volte e per ultimo l'acqua.

Mettere a lievitare a 28° per 12-14 ore.

prima lievitazione

Il primo impasto dopo 12 ore di lievitazione

Ingredienti secondo impasto:

  • - Farina come sopra gr 82
  • - Milk roux gr 38
  • - Sciroppo di riso gr 33
  • - Burrolì gr 40
  • - Sale marino integrale fino gr 9
  • - Uvetta bio (fatta ammollare la sera prima in acqua calda e ruhm poi scolata e lasciata ad asciugare tutta la notte) gr 165
  • - Arancia candita bio gr 250
  • - Cedro candito bio gr 90
  • - Aromi: vaniglia in polvere bio mezzo cucchiaino
  • - olio essenziale di arancio e di limone q.b.

Procedimento:

Incordare il primo impasto con la farina, versare lo sciroppo di riso, il milk roux, il burrolì, il sale e gli aromi, per ultimo inserire la frutta candita, far puntare l’impasto 30 minuti a 28°. Dividerlo in due parti e pirlare.

dopo pirlatura

Il secondo impasto dopo la pirlatura

Mettere gli impasti nei pirottini da 750 gr e lasciar lievitare a 28° per 6-8 ore, fino a quando raggiungono il bordo.

in forno

Gli impasti in lievitazione

Mentre si fa alzare la temperatura del forno gli impasti riposano all'aria e si forma una crosticina. La si incide a croce con la lametta di un taglierino e (volendo) si fa la scarpatura.

lievitati

 

Gli impasti prima della scarpatura: purtroppo si era fatto molto tardi e ho dovuto infornare prima che raggiungessero il bordo.

Cuocere a 170/180° per un’ora (verificare la temperatura interna, deve essere tra i 94 e i 98 gradi), sfornare e far raffreddare a testa in giù per almeno 6 ore.

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I panettoni pronti, ahimè, sedutisi in cottura. La settimana prossima riprovo. Spero stavolta non si siedano!

PS: ho scoperto perché si siedono: li sposto dopo averli impirottati!!! 

fetta

Ecco l'interno. Bruttissimo, ma buonissimo. Se lo sono divorato, ed avevo ospiti tutti onnivori

La prossima settimana li rifaccio.. senza toccarli dopo averli impirottati! :-)

E quindi aspettiamo le foto del panettone della settimana prossima!

Ed ecco la foto aggiornata della fetta non collassata! Fantastica!

valentina

valentina

Questo panettone partecipa raccolta di dolci natalizi senza zucchero e vegani parallela alla veg-panettonata di GocceD'aria  (prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano).

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Fugassa ciocco-mandorlata

on Sabato, 22 Dicembre 2012. Posted in cucina

Fugassa ciocco-mandorlata

E dopo tutte queste delizie proposte da voi non potevo non aggiungere una golosità prodotta da me per le feste di Natale!

Non è un vero e proprio panettone, piuttosto riprende l'idea della "fugassa", infatti è senza uvette o canditi vari, però ne ho fatto è una versione "delle feste" con un goloso dolce ripieno e una copertura altrettanto sfiziosa. Inoltre l'impasto è arricchito dalle mandorle. Io la rifarò sicuramente nei prossimi giorni da offrire agli ospiti che avremo a casa! 

Fugassa ciocco-mandorlata

ingredienti 1° impasto

  • 125 gr di pasta madre
  • 100 gr di latte di soia
  • 50 gr di malto di riso
  • 200 gr di farina tipo 2
  • 30 gr di olio evo

La sera tardi rinfrescare la pasta madre rendendola a panetto, quindi aggiungendo più farina rispetto al solito e legarla come si farebbe per il panettone. La mattina prelevare dal cuore della madre legata 100 gr. Scioglierla nel late di soia, aggiungere il malto e la farina tipo2 gradualmente. Impastare e per ultimo aggiungere l'olio (io l'ho versato direttamente sulle mani) e impastare bene in modo da avere una bella palla liscia. Lasciare lievitare 4 ore.

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Ingredienti 2° impasto

 

  • crema nera (veghella) per la farcitura
  • 100 gr cioccolato fondente 75% cacao del commercio equo per la copertura
  • una manciata di mandorle a scaglie o intere per decorare

Sciogliere il primo impasto nel siero di kefir di soia, aggiungere il malto di riso, la farina di mandorle, la vaniglia, la polvere di agrumi, la farina tipo2 e mescolare. Aggiungere la crema di mandorle, il sale, la rimananente farina e impastare. Alla fine aggiungere l'olio. Anche stavolta l'ho inglobato un po' per volta mettendolo direttamente sulle mani e impastando a lungo. Lasciare riposare l'impasto per un'ora. Riprenderlo dividerlo in due parti. Fare un giro di pieghe ad entrambe le parti. Posizionare la prima parte sul fondo di una teglia per dolci apribile a cerniera leggemente oliata (io ne ho una piccola grosso modo della misura dello stampo per panettone). Disporre la crema nera a cucchiaiate sull'impasto. Coprire con la seconda metà di impasto posizionandolo sopra.

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Lasciar lievitare fino al raddoppio (o al raggiugimento del bordo della teglia), nel mio caso ci sono volute 5-6 ore. 

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Accendere il forno a 180° ventilato. Infornare per 45 minuti.

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Estrarre dal forno, aspettare che freddi leggermente, togliere l'anello della teglia e mettere a raffreddare inclinato. Quando è freddo sciogliere la cioccolata in poca acqua e tritare le mandorle. Spennellare la superficie della fugassa col cioccolato fuso e cospargere di mandorle.

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Ed eccola qua la soffice e golosa fetta!

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Si conserva in un sacchetto per qualche giorno.

PS: Questa fugassa è appena dolce, se vi piacciono le cose più dolci potete frullare dei datteri nel latte di soia prima di usarlo, oppure usare succo limpido di mele al suo posto.

Questo dolce verrà inserito nella raccolta di dolci natalizi senza zucchero e vegani parallela alla veg-panettonata di GocceD'aria  (prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano).

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Anche questa ricetta partecipa al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione dolci.

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Questi gli ingredienti scelti fra i magnifici 20: siero del kefir di soia, il cioccolato, l'olio evo e il malto di riso.

Infine partecipa alla raccolta di ricette "Il menù delle feste, 100% vegetale" de La cucina della capra

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Cartellate pugliesi

on Mercoledì, 19 Dicembre 2012. Posted in cucina

Cartellate pugliesi

Questa volta ho scovato una ricettina direttamente dalla Puglia, anzi me l'ha fatta conoscere l'amica Isa, compagna di sperimentazioni con pasta madre e amante della cucina sana. Quando li ho visti mi sono subito incuriosita perchè non ne avevo mai sentito parlare, nè li avevo mai visti... la cucina tipica regionale è sempre una sorpresa!

Facendo una breve ricerca in rete su Wikipedia si trovano un po' di informazioni sull'origine di questi dolci, ve le riporto:

Preparate soprattutto a Natale, nella tradizione cristiana rappresenterebbero l'aureola o le fasce che avvolsero il Bambino Gesù nella culla, ma anche la corona di spine al momento della crocifissione. ... 

Il nome potrebbe derivare da carta, incartellate, cioè sinonimo di incartocciate, secondo la loro tipica forma arabesca.

 

Tra le varie ipotesi sia il dizionario Saracino sia il Nobile fanno derivare la parola dal greco κάρταλλος (kartallos) = cesto o paniere a forma puntuta.

 

Esse vengono raffigurate la prima volta in una pittura rupestre del VI secolo a.C. rinvenuta nei pressi dell'attuale Bari in cui viene rappresentata la preparazione di un dolce assai simile chiamato la lanxsatura: il piatto colmo era offerto agli Dei secondo il culto di Cerere, di probabile origine greca e associato alle offerte fatte a Demetra, dea della terra, durante i misteri Eleusini.

 

Agli albori del Cristianesimo, queste frittelle rituali si sarebbero trasformate in doni alla Madonna, cucinati per invocarne l'intervento sulla buona riuscita dei raccolti.

 

Le cartellate sono, inoltre, citate come Nuvole et procassa in un resoconto del 1517, stilato in occasione del banchetto nuziale di Bona Sforza, figlia d'Isabella d'Aragona e nel 1762 in un documento redatto dalle suore benedettine di un convento di Bari. 

 

Insomma una storia di tutto rispetto! Poi ho pensato al lavoro che sta dietro a questi dolcetti... e Isa mi ha risposto così: "in realtà è molto rilassante il tutto, certo bisogna avere un pò di tempo. Ma guai a farlo da sola, la caratteristica è proprio quella di farla insieme al parentado facendo chiacchiere."   Un invito alla calma e a riprenderci il nostro tempo! Intanto mi gusto la ricetta di Isa, a cui lascio la tastiera, e chissà che un giorno non abbia tutti gli ingredienti per riuscire a gustarli! 

Ingredienti (per l'impasto):

  • 1kg di farina (fino a metà integrale senza problemi. Mia madre mette anche una piccola percentuale di semola – tipo 200 gr – per mantenere la pasta più consistente)
  • 150 gr di olio evo
  • 200 gr di vino bianco
  • Pizzico di sale
  • Acqua quanto basta per amalgamare

L’impasto deve essere abbastanza duro da poterlo lavorare. Farlo riposare circa un’ora coperto da una coppa per non farlo seccare. Procedere alla lavorazione. Noi la lavoriamo in 2 o 3 persone così ci si sbriga in 2/3 ore. Una persona stende la pasta e le altre due provvedono a mettere in forma la sfoglia di pasta.
Stendere l'impasto ottenuto con la macchina per fare la pasta (come se dovessimo fare la tagliatella/lasagna). Cominciare dallo spessore più largo, fino ad arrivare a quello più sottile.
Attenzione: Fare una sfoglia alla volta altrimenti la pasta si secca e non attacca più.

sfoglia

La mamy

 

Tagliare la sfoglia con una rotella zigrinata dello spessore di 3 cm circa e chiuderne i lembi come si vede in foto. Se la pasta si è seccata troppo, con il polpastrello bagnare leggermente con d’acqua i punti da congiungere.
Poi procedere ad arrotolarla su se stessa. Più è lunga la sfoglia, più viene grande. Se è troppo corta vengono piccole (ma saranno dei bocconcini deliziosi lo stesso!)

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arrotoliamo le cartellate

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Adesso bisogna farle seccare un po’ in modo che si induriscano e non si rovinino durante la cottura.

 cartellate Isa

Normalmente si friggono il giorno dopo (eh si questo vuole la tradizione!!!), RIGOROSAMENTE in olio extra vergine di oliva (per ridurre i danni). In realtà in casa nostra usiamo fare una versione più leggera cuocendoli in forno. In questo caso però evitate di mettere la semola perché la cottura in forno le renderà più croccanti.


Vengono servite con vincotto che qui tradizionalmente viene fatto d’estate quando c’è abbondanza di fichi e uva. Si tratta di uno sciroppo di SOLA frutta (in genere uva e fichi) fatta cuocere per molte ore sino ad addensarsi diventando uno sciroppo. Ill vin cotto nasce come necessità per utilizzare l'abbondanza di frutta in alcuni periodi dell'anno, utilizzandolo poi nei periodi di festa come dolcificante. E questo ricalca probabilmente le tradizioni popolari di molti popoli prima dell'invezione dello zucchero. Infatti la frutta (oltre al miele) è da sempre stata usata per fare dolci. Magari anche perchè costava meno (almeno in quei popoli in cui c'era tanta abbondanza). *
Quando le cartellate sono cotte e raffreddate, si può sciogliere a bagnomaria il vincotto e passarci le cartellate fino ad impregnarle bene. Sistematele in una coppa e irroratele ancora con il vincotto fino a riempirle ben bene. Che delizia il loro gusto dolce ma tendente all'amarognolo! Buon Natale a tutti.

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(immagine dal sito web: panperfocaccia.eu )

Questa ricetta non poteva non partecipare alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano.

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* in questo video potete vedere come viene prodotto tradizionalmente il vin cotto: http://www.youtube.com/watch?v=awl6fz59kAk

 

Biscotti speziati di Natale

on Mercoledì, 19 Dicembre 2012. Posted in cucina

Biscotti speziati di Natale

Capita di trovarsi senza saperlo in connessione con persone lontane che si conoscono solo virtualmente attraverso il blog o FB... ecco che per caso la sera ci si ritrova a parlare di biscotti e si scopre che la comune attività casalinga pomeridiana è stata preparare i biscotti speziati per Natale! E così ecco questo post con ricetta doppia, la mia e quella di Linda ( si, sempre l'amica dei saponi "Con le mani naturalmente!" e del kefir), messe a confronto! Per lei sono diventati un regalo che il figlio ha portato a scuola, per me una decorazione per l'albero e dei regalini... (però un bel po' ce li siamo gustati!). E stranamente le ricette si assomigliano... 

Daria

2012 1219010Sono partita dalla ricetta dei biscotti cavallini di Alice (l'avevamo inventata noi l'anno scorso...), che ho leggermente modificato per l'occasione.

ingredienti:

  • 150 gr farina 2
  • 2 cucchiai farina mandorle
  • 2 cucchiai farina riso
  • 3 cucchiai zucchero canna integrale (stavolta ho accontentato Alice)
  • 1/2 cucchiaino bicarbonato
  • 1 p sale
  • 1 cucchiano colmo cannella in polvere
  • 1 cucchaino colmo di zenzero in polvere
  • 3 cucchiai di olio evo
  • succo di mela limpido qb
  • pezzetti di cioccolata a piacere
  • 1 cucchiaio di malto di riso mescolato a acqua per lucidare
  • cannella in stecche per decorare (facoltativa)

Ho mescolato gli ingedienti solidi, ho aggiunto l'olio e il succo di mela quanto bastava per avere una palla liscia che ho messo in frigo per un'ora. Abbiamo steso e dato forma con le formine. Alcuni sonostati decorati con cioccolato fondente dalle bimbe, spennellate con malto di riso mescolato a acqua. Infornato a 180 x 14 minuti.

Si induriscono e diventano croccanti quando sono freddi.

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Linda

linda3Ingredienti:

  • 250 farina tipo 2
  • 45 gr olio evo
  • 2 cucchiai di zucchero canna integrale più un pochino di miele (ad occhio)
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • un pizzico di sale
  • mezzo cucchiaino di cacao amaro equo
  • 3 cucchiai colmi di spezie miste in polvere (cannella, garofano, galanga, zenzero)
  • qualche semino di cardamomo
  • mezzo bicchiere circa di succo ace

Ho mescolato tutti gli ingredienti solidi, aggiunto i liquidi fino ad ottenere una palla liscia e ricavato le formine. Cottura a 180° per 15 minuti.

Poi ho tentato di guarnirli con la glassa di zucchero velo + acqua perchè li ho dati a Giulio per portarli a scuola, ma non ma non ce la metterò mai più quel sapore non mi piace affatto!

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Che dite vi piacciono i nostri biscotti speziati in doppia versione?

Ottimi come regalini dell'ultimo minuto, li potete preparare al bisogno anche per una tisana con gli amici!

Con questa ricetta doppia di biscotti spaziati spero di partecipare al contest "Ogni biscotto ha un suo perchè e un perdove" di Biscotto Volante

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Questo regalo dell'ultimo minuto partecipa alla raccolta di regali natalizi autoprodotti di Equazioni

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Bottoncini di frutta

on Martedì, 18 Dicembre 2012. Posted in cucina

Bottoncini di frutta

Ebbene si, ancora ospiti su GocceD'aria perchè gli spacci di granuli di kefir portano a delle belle amicizie vituali! Questa è la volta di Nadia che propone dei dolcetti sfiziosi e veloci che sicuramente i bimbi gradiranno. Un dolcetto semplice e leggero, pieno di frutta, ma sfizioso! La ricetta è la rivisitazione di un tratta dalla raccolta di ricette di Rossana Madaschi (www.nutrirsidisalute.it).Ecco la versione di Nadia!

Ingredienti (per 40 bottoncini):

per la pasta:

  • 1 bicchiere di farina semintegrale di grano tenero
  • 6 cucchiai di acqua
  • 4 cucchiai di olio di mais
  • 2 cucchiai di malto

per la farcitura:

  • una mela
  • 4 cucchiai di uvetta
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 2 cucchiai di malto
  • olio di mais
  • cannella in polvere

Realizzazione:

Mettere in ammollo l'uvetta. Mescolare la farina, con il malto, l'olio e l'acqua e impastare fino ad ottenere una palla da far riposare in frigo per almeno una mezz'ora. Stendere la pasta col mattarello e tagliarla con uno stampino o un bicchiere in cerchietti. Sbucciare la mela, tagliarla a piccoli dadini e farla appassire in una pentola antiadente, a cottura ultimata aggiungere l'uvetta (scolata dall'acqua), il malto, i pinoli e la cannella. Adagiare i bottoncini sulla carta forno e spennellare la superficie con olio di mais, farcirli con un cucchiaino di composto di frutta e infornare per 15 minuti a 180°. Spolverare a piacere con zucchero a velo (o cocco rapè - ndr).

bottoncini frutta nadia

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di dolci natalizi e alla veg-panettonata di GocceD'aria - prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano.

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