in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: segale

Independence Day d'autunno: le ricette - parte 1

on Lunedì, 26 Ottobre 2015. Posted in cucina

Pan d'autunno e formaggini di mandorle

Independence Day d'autunno: le ricette - parte 1

Anche questo Independece Day d'autunno è passato ed ora non mi rimane che lasciarvi il mio menù e le ricette mencanti... Sono davvero soddisfatta di tutto ciò che ho preparato, in parte ricette semplici, ma nelle quali sono riuscita a sfruttare gli ingrendienti forniti dall'orto e dal giardino, alcuni ingredienti "regalati" dalla natura (come le castagne e le erbette), altri bio e locali acquistati col gas. Mettetevi comodi e se si va provate le ricette e ditemi se vi sono piaciute. Una menzione particolare alle riprese sperimentazioni con lo yogurt di mandorle per le quali ringrazio l'amica Valeria ( L'angolo di Vali ) che mi ha dato l'input e dalla cui ricetta sono partita.

Ecco il mio menù:

colazione

  • Pan d'autunno, un fico d'India (produzione di un'amica che sta qui vicino) e un po' d'uva bianca (presa col gas)

spuntino della mattina

  • bicchiere di kefir d'acqua e yogurt di mandorle con caco (del nostro alberello)

pranzo:

  • Gnocchi di patata dolce
  • Fari-frittata con erbette e patate
  • bieta rossa dell'orto

merenda:

  • estratto di mela, carota e uva

cena:

da bere a cena: birra autoprodotta dal marito

Focaccia alta alla segale farcita con crema di kefir e noci

on Mercoledì, 08 Aprile 2015. Posted in cucina

Focaccia alta alla segale farcita con crema di kefir e noci

Benritrovati! Come avete passato questi giorni di festa? Per noi con le bimbe a casa sono state giornate rilassanti passate per lo più all'aria aperta a passeggiare nel verde degli argini e dei parchi, a raccogliere erbette e a semplici pic-nic sui prati. In queste occasioni non può mancare una bella focaccia, meglio ancora farcita, ve la lascio per le vostre future scampagnate!

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Questa volta ho usato una delle mie farine preferite, quella di segale, gustosissima, al meglio ancora abbinata alle noci.

Ghirlanda al cioccolato

on Venerdì, 31 Maggio 2013. Posted in cucina

Ghirlanda al cioccolato

Mamma mia, una vita che non pubblico ricette con la pasta madre! Non starete pensando che abbia fatto una brutta fine, vero? In realtà no, anzi da un mesetto a questa parte la Gilda è in buona compagnia della neo-nata pasta-birba che colgo l'occasione per presentarvi! Questa giovane pasta madre è stata creata per gioco dalle manine della piccola Elena, che un giorno mi ha chiesto di impastare del pane e non avendo io a disposizione nessun impasto da lavorare, le ho dato un po' di farina di segale (l'unica che avevo in quel momento disponibile) macinata da me e acqua... questo impasto manipolato per giocare è stato poi appallottolato e dimenticato in un piatto, per un giorno. Quando l'ho ripreso, era morbido e leggermente bollicinoso, allora l'abbiamo rinfrescato (a caso) e riposto a temperatura ambiente per un altro giorno e così il giorno successivo... e visto che la cosa sembrava funzionare ho deciso di tenerlo e battezzarlo "Pasta-birba". Logicamente con gli avanzi ci abbiamo fatto crackers e grissini oltre che piadinette, poi ho provato a farci del pane, direi con buoni risultati! 

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Elena orgogliosa con la sua pasta-birba

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Prima pagnottina con pasta birba

E per non fare ingelosire la Gilda ecco invece una sua ricettina che è una rivisitazione dei cornetti vegani in forma di ghirlanda con farcitura di cioccolato.

Ghirlanda al cioccolato

ingredienti:

  • 250 gr pasta madre rinfrescata la mattina
  • 600 gr di farina di farro bianca biologica
  • 2 cucchiai di farina di riso integrale appena macinata
  • 40 ml di olio evo
  • 250 ml di succo di mela limpido
  • 70 gr di sciroppo di agave
  • 1 pizzico di sale
  • per la farcitura: cioccolato fondente extra 90% cacao del commercio equo
  • latte di riso qb per la lucindatura finale

Realizzazione:

La sera sciogliere la pasta madre nel succo di mela. Aggiungere lo sciroppo d'acero, il sale, la farina di riso, l'olio e la farina di farro. Quando non si riesce più a mescolare col cucchiaio passare sul tagliere e impastare bene fino ad ottenere una palla liscia e omogenea, da mettere a lievitare per 5 ore coperta da un canovaccio nel forno spento.

In un pentolino sciogliere il cioccolato fondente e lasciarlo raffreddare mescolandolo ogni tanto. Estrarre l'impasto dal forno e stenderlo con le mani in forma più o meno quadrata sul piano ben infarinato. Spennellare l'impasto con la cioccolata.

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Arrototolare per il lato lungo e tagliare a fette il rotolo. Su una teglia con carta forno, disporre le fette a formare la ghirlanda una accanto all'altra, non troppo appiccicate.

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Riporre a lievitare nel forno spento coperta da un canovaccio per 3 ore o fino al raddoppio.

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Preriscaldare il forno a 180° e infornare per 35-40 minuti. A fine cottura spennellare con latte di riso.

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Ecco la fetta...

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Se vi avanzano delle fette potete farci delle brioscine tipo queste:

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Infine prima di salutarvi vi lascio qualche foto scattata domenica scorsa alla festa dei gas e del commercio equo di Este (PD), dove con l'associazione abbiamo realizzato un piccolo laboratorio di panificazione con pasta madre per grandi e piccoli.

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Preparativi...

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Si comicia... si avvicinano i curiosi

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Finalmente mani in pasta!

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E si studia

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Buon week end di panificazione o altro a tutti! Io sarò in buona compagnia al Raduno Blogger Autogestito a Ferrara... vi racconterò!

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Il mio pane preferito: integrale ai 5 cereali

on Martedì, 16 Aprile 2013. Posted in cucina

Mi sono resa conto che fra tutte le mie ricette di pane non ce n'è nemmeno uno sul mio pane preferito... ovvero un pane integrale ai 5 cereali. Ognuno ha il suo pane perfetto, io prediligo i pangnottoni grandi che durano a lungo e che sono sfruttabili per fare bruschette quando hanno qualche giorno, mi piacciono con una bella crosta, interno soffice e leggero alveolato in modo uniforme, senza buconi troppo grossi che lasciano passare il condimento (dolce o salato che sia). Va bene per panini tipo sandwich, per bruschette, per la marmellata e piace anche alle bimbe. Logicamente è integrale, con il gusto semplice e genuino di altri cereali, tra i quali non manca mai la segale per la quale ho un debole, mentre gli altri cereali li sostituisco a piacere. Ho due modi di preparare questo panozzo, a seconda del tempo che ho e di come sono organizzata nella giornata. Si ha con entrambi lo stesso risultato (l'ho già provato più volte), quindi ve li riporto entrambi così potete decidere in base alla vostra organizzazione giornaliera. (PS: nella foto il pane sembra più chiaro di quanto lo sia in realtà per via della luce che lo illumina).

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ingredienti:

  • 120 gr di pasta madre rinfrescata da almeno 4 ore (o la sera prima tardi)
  • 300 ml di acqua
  • 90 gr di farina integrale di segale appena macinata
  • 30 gr di farina integrale di riso vialone nano appena macinata o integrale di avena
  • 30 gr di farina di grano saraceno
  • 30 gr di farina integrale di mais marano (gialla)
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • 1 cucchiaino di malto di avena o di orzo
  • 200-230 gr di farina integrale setacciata di grano tenero o di farro appena macinata (se non la macinate voi e non trovate l'integrale setacciata potete usare una tipo2)

Impastiamo!

Per prima cosa sciogliere la pasta madre nell'acqua e aggiungere il malto e tutte le farine eccetto quella di grano (o di farro). Aggiungere anche 150 gr di farina di grano tenero o farro e mescolare bene. Aggiungere il sale e la restante farina e impastare per una decina di minuti a mano. Riporre a lievitare a temperatura ambiente per 5-6 ore (se siamo sui 18 gradi) o anche 4-5 se fa più caldo. Fare un giro di pieghe e riporre a lievitare a temperatura ambiente nel forno spento per due ore o in frigo per la notte se vi trovate che è arrivata sera. Riprendete l'impasto e fate un altro giro o due di pieghe dando la forma alla vostra pagnotta. Ponete a lievitare sulla teglia del forno infarinata per 2 ore (o due e mezza, controllate che raddoppi di volume) se era stato a temperatura ambiente o in alternativa per 3-4 ore se era rimasto in frigo. Accendete il forno al massimo (per me 260°) con un pentolino d'acqua sul fondo al suo interno. Quando sarà in temeperatura infornate spruzzando dell'acqua con uno spruzzino sul pane. Chiudete e abbassate la temperatura a 240°. Dopo 15 minuti abbassate ancora a 180° (se ventilato) o 200° (se statico) per una mezzora.

Estraete dal forno, rovesciate la pagnotta e mettetela a raffreddare su una griglia per qualche ora. Quando sarà fredda avvolgetela in un canovaccio pulito e conservatela in un sacchetto di cotone o nella madia di legno.

E il vostro pane preferito qual è?

Con questo pane partecipo al Giveaway Compliblog di "La dolce vita"

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Pane di sola segale integrale e semi di finocchio e riflessioni sul vicinato

on Lunedì, 08 Aprile 2013. Posted in cucina

Pane di sola segale integrale e semi di finocchio e riflessioni sul vicinato

Ieri pomeriggio mi vedo tornare M. che era andato a prendere Alice a scuola in bicicletta con un borsone pieno zeppo di freschissime rosole appena colte... dono di una vicina di casa che sapendo che le apprezziamo ne ha raccolte anche per noi per regalarcele.

Domenica invece lo vedo rincasare con una bottiglia di vino (il famoso Clinton che spopolava dalle nostre parti tempi che furono) dono di un altro vicino.

Altra vicina mi lascia una borsa piena di abitini usati da suo figlio fra cui scegliere le cose che vanno bene alle mie bimbe.

Questi sono i rapporti di vicinato che mi piacciono! E noi possiamo contraccambiare con una bottiglia di birra autoprodotta, con un bel pane o altra verdura quando sarà il momento o semplicemente con qualche chiacchiera!

Scambi semplici e gratuiti come questo pane dal sapore rustico, di sola segale aromatizzato con i semi di finocchio, facile e veloce da fare essendo senza impasto.

Ingredienti:

  • 120 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 300 ml di acqua
  • 450 gr di farina di segale integrale appena macinata
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • 2 cucchiai di semi di finocchio

DSCF8234Preparazione:

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere un po' alla volta la farina di segale mescolando bene. Aggiungere per ultimi il sale e i semi di finocchio. Otterrete un impasto appiccicoso (non aggiungete farina), da mescolare bene. Lasciate riposare per un'oretta a temepratura ambiente e poi passate in frigo per 16-24 ore. Estraete dal frigo, versate sulla spianatoia e fate un giro di pieghe. Dopo un paio d'ore fate un secondo giro di pieghe e date la forma di un filone che metterete a lievitare in uno stampo da plum-cake a temepratura ambiente. Aspettate il raddoppio (circa 3 ore, ma controllate che si gonfi fino al bordo). Infornate per 45-50 minuti a 180°. E' un pane che rimane morbido, scuro e molto profumato grazie ai semi di fiocchio. A me piace molto con le marmellate di frutti di bosco o di fichi.

PS: il metodo senza impasto secondo me si presta benissimo alla segale che è difficile da impastare in quanto rimane sempre appiccicosa.

Con questo pane partecipo al Giveaway Compliblog di "La dolce vita"

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Veg-sacher integrale

on Venerdì, 07 Dicembre 2012. Posted in cucina

Veg-sacher integrale

Finalmente la prima ricetta che prevede l'utilizzo delle farine appena macinate col mio (nostro) nuovo fantastico mulinetto domestico! Si tratta della rivisitazione in chiave integrale e "più sana" di un mio cavallo di battaglia, la veg-sacher all'acqua. In questo caso ho voluto farla senza zucchero e con farine integrali per intero. Inoltre come la versione originale non prevede l'uso di lievito. Devo dire che questa soluzione è piaciuta come quella più zuccherosa... anzi personalmente la preferisco! 

Ingredienti:

  • 100 gr di segale in chicchi
  • 200 gr di farro decorticato in chicchi
  • 40 gr di riso integrale in chicchi
  • 40 gr di cacao amaro in polvere (del commercio equo)
  • 360 gr di siero di kefir di soia o di yogurt (quello che rimane dopo che avete colato lo yogurt per fare il vegrino)
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 100 gr di malto di riso
  • 60 gr di olio evo
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di aceto di mele

farina prontaper la farcitura:

Preparazione

Mescolare i cereali in chicchi, metterli nel mulinetto e accenderlo per macinare il più finemente possibile. In una ciotola versare il malto, mescolarlo all'olio e al siero, aggiungere la cannella, il sale, il cacao amaro. Aggiungere un po' alla volta la farina (che troverete caldina e profumatissima), mescolando bene. Aggiungere il bicarbonato ben setacciato e per ultimo il cucchiaio di aceto di mele. Mescolare bene. Versare in uno stampo a cerniera e far cuocere a 180° per 30 minuti (forno preriscaldato).

tagliata

Verificare la cottura con uno stecchino, togliere il bordo e far raffreddare. Quando sarà fredda tagliare a metà con l'aiuto di un filo e farcire con la marmellata. Richiudere la torta. Sciogliere in un pentolino il cioccolato e spennellare la superficie. Decorare con cacao amaro. Deliziosa!

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(nella mia versione non ho messo la cioccolata fondente che l'avevo finita, ma già così era golosissima!)

gustare

Gustare davanti al caminetto acceso mentre le piccole "lavano i piatti"... :-)

Anche questa ricetta partecipa al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione dolci.

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Questi gli ingredienti scelti fra i magnifici 20: siero del kefir di soia, il cioccolato, l'olio evo e il malto di riso.

Alla prossima macinatura!

Pan d'autunno

on Domenica, 28 Ottobre 2012. Posted in cucina

Pan d'autunno

salutiamoci300Devo dire che l'iniziativa Salutiamoci è una fonte di ispirazione incredibile, l'avere un ingrediente protagonista ogni mese diverso fa aguzzare la fantasia e provare a infilarlo ovunque. Ecco quindi che oltre a provare alcune delle ricette proposte dagli altri partecipanti, ho fatto anche questo pane autunnale con all'interno la farina di castagne, e poi per un po' basta con le castagne che a novembre si passa alla zucca, che come sapete adoro e già di mio infilo ovunque! L'autunno e le bimbe appassionate di foglie sono stati gli ispiratori di questa pagnottona: foglia ricalcata anche sul pane! Non ero convintissima dell'effetto estetico finale, invece la foglia è rimasta ben in evidenza... Bene siete ancora in tempo per provarlo: a voi la ricetta!

ingredienti:

  • 150 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 100 gr di farina di castagne
  • 100 gr di farina integrale di segale
  • 350 gr di farina tipo2 (semintegrale)
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo
  • 300 ml di acqua

Impastiamo!

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere la farina di segale e quella di castagne e mescolare bene. Lasciare riposare per un'oretta coperto da un canovaccio. Riprendere l'impasto, aggiungere il malto, il sale e la restante farina un po' alla volta. Quando non si riesce più a mescolare col cucchiaio passare sulla spianatoia e impastare bene a mano. Tenete conto che l'impasto rimarrà sempre un po' appiccicoso per via della segale. Fate una palla e mettetela a riposare nella madia in legno.

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Nel frattempo uscite a giocare con le bimbe e raccogliete una bella foglia di fico.

foglia

Lavatela e mettetela ad asciugare in un canovaccio piegato con un peso sopra in modo che stia ben dritta e non si accartocci. Riprendete l'impasto dopo 4 ore, lo troverete ben gonfiato.

impasto lievitato

Passatelo sulla spianatoia e fate un giro di pieghe. Mettete la foglia sul fondo di un cestino da lievitazione tondo infarinato.

cestino

Posateci sopra il pane con la chiusura delle pieghe verso l'alto. Riponete il tutto (cestino compreso) a lievitare nella madia in legno.

Lasciate lievitare per 2-3 ore. Accendete il forno a 260° statico mettendo una ciotolina d'acqua sul fondo. Nel frattempo prendete la teglia del forno infarinatela leggermente e rovesciate il cestino sulla teglia. 

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Con delicatezza togliete la foglia di fico, rimarrà il disegno impresso:

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Quando il forno è in temperatura infornate, abbassate a 240° e cuocete per 15 minuti. Poi abbassate a 200° e continuate la cottura per altri 30 minuti.

Estraete dal forno, togliete dalla teglia e rimettete in verticale a raffreddare nel forno spento. Eccovi il vostro pane d'autunno dove il gusto di castagna si fa sentire!

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e a voi la fetta!

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Il pane nella madia

on Domenica, 21 Ottobre 2012. Posted in cucina

Il pane nella madia

Facendo parte di un gas (gruppo di acquisto solidale) arrivano spesso proposte originali e interessanti di acquisti collettivi anche da altri gas della zona. A settembre Biorekk (grosso gas di Padova) ci aveva proposto l'acquisto collettivo di una piccola madia in legno, realizzata a mano da una falegnameria locale bioecologica, "La corte d'inverno", in legno massello non trattato, priva di colle, solventi, vernici e assemblata senza viti e bulloni. L'ideale per coccolare al meglio la nostra pasta madre! Quindi logicamente l'ho ordinata e finalmente un paio di settimane fa era pronta e l'ho potuta ritirare. Appena giunta a casa ha preso posto in cucina sul grande tagliere in legno ed ora la uso costantemente sia per la lievitazione che per conservare il pane già cotto. Vi presento meglio questo piccolo gioiellino!

Eccola qua! Non è molto grande, ma ha le dimensioni giuste per l'uso domestico, soprattutto in mancanza di una grande madia classica ad ante, la parte superiore si apre e ribaltata può essere usata come tagliere.

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Devo dire che la Gilda si è trovata subito benone con la sua nuova casetta di lievitazione! Ed ecco come mi sono organizzata per un pane "base", semplice. In questo caso le farine erano di farro e segale.

Pane ai farri e segale lievitato nella madia

ingredienti:

per il rinfresco:

  • 100 gr di pasta madre
  • 100 gr di acqua
  • 180 gr di farina di farro bianca

per il pane:

  • 150 gr di pasta madre rinfrescata 
  • 300 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiano di sale fino integrale
  • 1/2 cucchiaino di malto d'orzo
  • 200 gr di farina di segale
  • 150 gr di farina di farro spelta bianca
  • 200 gr di farina di farro monococco 

Impastiamo!

La mattina estarre la madre dal frigo (100 gr) e rinfrescarla con 100 gr di acqua e 180 gr di farina di farro bianca. Mettere l'impasto nella madia a lievitare. Chiudere.

Dopo 4-5 ore, prendere 150 gr di pasta madre rinfrescata, scioglierla nell'acqua, aggiungere la farina di segale, mescolare bene e lasciare riposare per mezz'ora. In seguito aggiungere la farina di farro monococco, il malto, il sale e per ultima la farina di farro spelta.  Impastare a mano energicamente. Tenete conto che avendo la segale l'impasto tenderà a rimanere sempre un po' appiccicoso. Non aggiungete farina. Riponete la vostra palla di impasto nella madia infarinata (mi raccomando rimettete in frigo il resto della madre o almeno 100 gr per la volta successiva! l'avanzo potete usarlo per altre preparazioni). Chiudetela e dimenticatevi il pane per 5-6 ore. Verso sera troverete l'impasto bello gonfio, rovesciatelo sulla spianatoia, fate un giro di pieghe. Prendete un cestino da lievitazione (io l'ho avuto in regalo da un'amica, se non l'avete va bene anche un cestino tradizionale su cui avrete messo un canovaccio pulito), infarinatelo e riponete la pagnotta a lievitare (va messa al rovescio, con la chiusura delle pieghe verso l'alto). Rimettete il tutto nella madia e dimenticatelo per un altro paio d'ore.

Accendete il forno a 260° statico con pentolino d'acqua posato sul fondo. Quando è in temperatura, estraete dal forno la teglia, versate un velo di farina e rovesciate il pane nel cestino sulla teglia calda: attenti a non scottarvi! Infornate e abbassate a 240°. Cuocete a 240° per 15 minuti, poi abbassate a 200° per altri 30 minuti.

Togliete dalla teglia il pane e mettetelo su una griglia rovescio nel forno spento aperto a raffreddare. Dopo un'oretta avvolgere in un canovaccio e riporre nella madia.

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Tagliare la mattina dopo a colazione!

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Pan-carrè alla segale

on Venerdì, 27 Aprile 2012. Posted in cucina

Pan-carrè alla segale

In questi giorni sto leggendo il libro di Giorilli sul pane, un libro piuttosto tecnico che riguarda sia la panificazione col lievito di birra che quella con pasta madre. Ci sono logicamente delle belle sezioni ricette che prevedono anche l'utilizzo di farine insolite come piace  a me. Purtroppo quasi tutte queste ultime sono realizzate con lievito di birra... come non provare a pastamadrizzarne alcune, specie quelle con la farina di segale che a me piace moltissimo?

E quindi ecco realizzato il pan-carrè di segale, del cui risultato sono stata veramente soddisfatta, sia per il gusto che per la lievitazione che per l'aspetto estetico. 

Per questo pane ho anche fatto tesoro dei consigli che si trovano sul libro della DeLuca nelle ricette di pane alla segale.Inoltre ho anche sostituito la farina 0 con farina bianca di farro.

La lievitazione avviene lunga avviene in frigo, quindi è un pane che potete programmarvi per tempo...


ingredienti:

  • 200 gr di pasta madre rinfrescata la sera prima (NB: la Gilda è una "densa", solida tenuta un po' più morbida, rinfrescata con farina tipo2)
  • 500 gr farina di segale integrale bio macinata a pietra (del fornitore del gas, "Le barbarighe")
  • 200 gr farina di farro bianca biologica
  • 375 gr latte di soia bio
  • 1 cucchiaio di malto d'orzo
  • 35 gr di olio evo bio
  • 1 cucchiaino di sale integrale fino

Impastare la farina di segale con il latte e il malto e lasciare riposare per mezzora. Aggiungere la pasta madre e scioglierla bene. Aggiungere il sale e l'olio e la rimanente farina (farro), impastando fino ad avere un impasto elastico e consistente - tenete conto che rimarrà sempre piuttosto appiccicoso per via della segale, ma NON aggiungete altra farina.

Mettete l'impasto in una terrina di vetro coperta con uno strofinaccio asciutto, pulito e non profumato, in frigo per 24 ore.

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Il giorno dopo lo troverete così, ben gonfio e morbido, con spaccature in superficie.

Riprendete l'impasto, stendetelo grossolonamente in forma quadrata e fate una piega a portafoglio per fare il filone, riponetelo a lievitare in uno stampo da plumcake oliato. Fate un taglio longitudinale profondo un cm.

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Coprite col solito canovaccio e mettete a riposare in forno spento per 4 ore o finchè ha raggiunto il bordo della teglia. Accendete il forno a 210° statico con pentolino d'acqua sul fondo e quando è in temperatura infornate per 40 minuti. Estraete dalla teglia e rimettete nel forno spento e socchiuso in posizione inclinata. Conservare nel canovaccio. E' rimasto bello morbido per parecchi giorni.

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Focaccia “La morbidissima”

on Giovedì, 08 Dicembre 2011. Posted in cucina

Questa focaccia la pubblico perché è venuta veramente speciale: una morbidezza incredibile, soffice soffice… e visto che il Pasta Madre Day si avvicina me la gioco per invogliarvi! Ho rifatto il pane alla segale idrolitico alla stessa maniera della volta scorsa che era venuto eccezionale, soltanto che anzichè rinfrescare la pasta madre la mattina, l’ho rinfrescata come sempre la sera prima di andare a letto e l’ho messa a nanna assieme all’impasto idrolitico di segale nel forno spento con canovaccio-copertina. La mattina ho mescolato la pasta madre all’impasto idrolitico (che nel frattempo era diventato un po’ colloso e con qualche bollicina), ho aggiunto un cucchiaino di sale fino integrale e farina tipo 2 fino ad avere la solita palla che ho messo a lievitare per 5 ore. Quando sono andata a riprenderlo per farci il pane mi è venuto in mente che potevo risolvermi la cena con una focaccia e quindi con metà dell’impasto ci ho fatto una pagnotta come la volta scorsa e l’altra metà (forse un po’ meno) l’ho stesa grossolanamente su una teglia con carta forno e l’ho rimessa a lievitare per un paio d’ore. Mentre il forno si scaldava a 210° ho spenellato la superficie di olio evo mescolato ad acqua, ho sparso qualche granello di sale grosso, dell’origano e della maggiorana secchi e del rosmarino fresco tritato sulla superficie. Ho infornato assieme al pane per 10 minuti a 210° e per altri 20 a 180° (il pane ci è rimasto altri 10 minuti). Ed ecco qui la nostra
focaccia mangiata a cena assieme radicchio di Treviso alla piastra e lenticchie in umido.

Ditemi se non fa venire l'acquolina solo a guardarla?

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Pane alla segale idrolitico

on Giovedì, 24 Novembre 2011. Posted in cucina

Visto che si avvicina il pasta madre day intanto vi lascio qualche ricetta per pane e affini!
Sulla scia di una ricetta vista sul blog della Comunità della Pasta Madre che lo proponeva mi sono cimentata in questo modo un po’ particolare di fare il pane con la pasta madre, ovvero con l’idrolisi. Al link di cui sopra trovate ben spiegato di che si tratta, io l’ho provato in un pane di segale, visto che la segale per sua caratteristica assorbe molta acqua e quindi già di suo andrebbe fatta riposare un po’ prima di aggiungere le altre farine e procedere all’impasto.
Stavolta ho rinfrescato la pasta madre la mattina (tipo alle 8.00) e l’ho messa a riposare coperta da un canovaccio pulito nel forno spento spento, ma stavolta in compagnia! Di chi? dell’impasto idrolitico! Ovvero tutta la farina di segale (logicamente bio macinata a pietra delle barbarighe) che avrei usato per il pane (300 gr) mescolati con 300 ml di acqua a temperatura ambiente.
Intorno all’una ho ripreso la pasta madre rinfrescata, ho messo da parte il pugno per successive panificazioni e ho aggiunto l’impasto idrolitico. Ho mescolato bene e abbastanza a lungo in modo da sciogliere la pasta madre col resto dell’impasto. Ho aggiunto un cucchiaino di sale fio integrale, un cucchiaino di malto d’orzo e 3 cucchiai di olio evo e mescolato ancora, infine farina di grano tenero semintegrale fino ad avere una bella palla liscia (rimarrà un po’ appiccicosa per via della farina di segale). Ho riposto la palla con un taglio a croce a lievitare per 3-4 ore e poi ho dato forma alla pagnotta facendo dei tagli diagonali in superficie, che ho rimesso a lievitare per un’altra ora. Ho preriscaldato il forno a 220° con una ciotolina d’acqua. Infine infornato per 10 minuti a 210° e successivi 40 minuti a 180°. Ho estratto il pane dal forno e bussato per verificare la cottura (se suona vuoto è cotto, altrimenti rimettete in forno altri 10 minuti). Questo il fantastico risultato: un pane morbidissimo con una crosta bella croccante finito in un baleno!

pane alla segale idrolitico

 

2 risposte a Pane alla segale idrolitico

•Riccardo Astolfi
scrive: 24 novembre 2011 alle 12:58
che dire…complimenti!
•daria scrive: 24 novembre 2011 alle 13:59
Grazie Riccardo! Ho seguito i tuoi consigli... :-) la variante è la farina!

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